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Abruzzo. Terremoto: dopo i tubi, arrivano le trivelle.

Martedì 21 Aprile 2009, 14:40 in Italia di

OilDrillpainting.jpg

Il terremoto sta portando alla luce ogni magagna. Non solo quelle relative alla costruzione degli edifici, agli imprenditori collusi con la mafia, alle Case dello Studente nuove e antisismiche ma rimaste inutilizzate (chissà di chi è amico il proprietario della vecchia Casa...), agli ospedali senza agibilità. Ma anche ai poco prudenti progetti di sfruttamento di una zona altamente sismica, come il gasdotto di cui abbiamo parlato qualche giorno fa.

Adesso (grazie a Marco Cedolin), scopro che l'Abruzzo è al centro di un bel programma di trivellazioni. Chissà quanto petrolio c'è là sotto, una nuova Arabia Saudita...

Maria Rita D'Orsogna è un ricercatore abruzzese che dà lustro al nostro Paese in quel di California. Mentre si occupa di equazioni differenziali con gli studenti americani, trova il tempo per approfondire cosa covano i petrolieri nella sua terra natia. Gentilmente, Maria Rita ha acconsentito a riassumere la situazione in esclusiva per Petrolio. Trovate molti altri dettagli nel suo blog.

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Bucare la terra che trema di Maria Rita D'Orsogna

Nei giorni del post-terremoto Abruzzese si parla di 'mai piu' e di costruire meglio e con responsabilita' le nuove case, i nuovi ospedali.

Pochi pero' sanno delle intenzioni dell'ENI e di altre ditte petrolifere straniere fra cui MOG e Petroceltic, e in collaborazione con il governo centrale italiano di trivellare META' Abruzzo. Dalla costa all'entroterra, dal mare di Pineto fino alla bianca Majella, la regione sara' stravolta da raffinerie, oleodotti, pozzi e porti petroliferi.

Il petrolio Abruzzese e' poco in quantita', ricco di impurita' sulfuree ed economicamente scadente. E' anche molto scomodo da estrarre ed occorre trivellare a cinque, sei chilometri sotto la crosta terrestre causando dissestamenti gravi del sottosuolo.

In giro per il mondo ci sono zone non-sismiche che lo sono diventate dopo le estrazioni petrolifere. In Russia ad esempio, alcune scosse del grado 7.3 della scala Richter sono state direttamente attribuite alle trivelle per stessa ammissione dei petrolieri, in Indonesia un vulcano continua ad emettere fango grazie a perforazioni risalenti al 2004. Ci sono anche teorie secondo cui lo tsunami asiatico e' stato amplificato dalle estrazioni di quasi 10 milioni di metri cubi di petrolio in Indonesia da parte della Exxon-Mobil.

Cosa succedera' allora al nostro Abruzzo dopo averlo bucato ben bene, visto che e' gia' terra sismica? E cosa succedera' in caso di incidenti?

L'Abruzzo dei vini, dei contadini, dell'agricoltura. L'Abruzzo dei parchi, dei monti e del mare non trarra' beneficio alcuno dalle trivelle perche' il petrolio verra' poi venduto dall'ENI al miglior offerente, lasciando ai cittadini pochissime briciole e una montagna di problemi come gia succede in Basilicata dove abbondano malattie, inquinamento di aria e acqua, agricoltura morta, e sottosuolo stravolto.

Esiste anche una moratoria, fortemente voluta dai cittadini abruzzesi che hanno letteralmente preso d'assedio il consiglio regionale nel marzo del 2008. La moratoria vieta le trivelle fino al 2010. E dopo? Purtroppo, il presidente della regione Gianni Chiodi si e' mostrato insensibile al problema, continua a tergiversare e non vuole prolungarla. I petrolieri intanto si portano avanti, pronti ad attaccare una regione gia' messa in ginocchio da madre natura.

Case ed ospedali servono agli abruzzesi, l'infrastruttura petrolifera per far arricchire qualcun altro no. Quanti morti, quanti malati ancora dovremo piangere domani per cattiva programmazione di oggi?
 

127
127 commenti
127
11 Mag 2011
alle 00:16

Surak 2.1

Sono ammirato dalla tenacia di Surak 2.0 nel tener testa alle non-argomentazioni

126
15 Lug 2009
alle 21:03

Surak 2.0

@125 bimbumbam

Se non si parte dal voler fare uan discussione _logica_ allora rimane solo fantasia e romanticismo e con quello ben pochi ci mangiano.
Oltra a storia e imposizioni, un problema dell'Abruzzo è anche la sua natura e posizione geograficae non è questione da poco.
Puoi costruirci quel che vuoi, ma poi se è "fuori dalle rotte" ciò che produci ha costi maggiori (di gestione, di trasporto e logistica nel suo insieme).
Il settore agricolo è roba da economia di Paesi emergenti, non ci fai molto PIL procapite a piantare grano neanchè se t'inventi marchi di qualità a fantasia (come quasi tutti quelli creati)...al massimo ci prendi qualcosa in più quando trovi gente disposta a spendere 10 volte il suo reale valore.
La regione non so, ma L'Aquila lo fa di sicuro (non è la sola, per esempio c'é anche Siena o Perugia...ma in maniera più o meno minore, lo fanno tutte o quasi), come sia disegnata poi c'entra poco ed anche il fatto che ci sia il Gran Sasso vicino fa un po' di turismo ma non è certo massiccio.
Non vedo cosa c'entrano le questioni legali della Regione (poi se i sindaci sono come quella vergogna di quello di L'Aquila...lo schifo politico è diffuso) .

Manco i romani hanno nulla a che fare con gli Antichi Romani, figuriamoci tutti gli altri ;-)

Certo, durante il terremoto potevano comportarsi peggio però non cambia la situazione e poi dopo la "botta" alcuni atteggaiemnti da furbini sono venuti fuori mentre non si è ftata sufficiente pressione per fare le scelte giuste (l'affitto forzoso
delle case agibili vuote, p.e. invece di far costruire casupole con costi decuplicati).
Il fotovoltaico è fuffa (trannè rare eccezioni di utilizzo).
Bon, meglio le noci che gli ubriachi

 

125
15 Lug 2009
alle 01:33

bimbumbam

Non credo che polemizzare sulla logica sia il modo mogliore di risolvere il dubbio.

Per quel che riguarda il pil abruzzese,è vero,è basso ed è da posizionare insieme alle regioni del sud,ma questo è dovuto dalla sua storia e dal fatto che la grande industria(vedi fiat e honda)sono state imposte dallo stato nell'era gaspari.

 

Il vero problema che sfugge è quello delle imprese agroalimentari che portano la regione tra le grandi per eccellenza,basti pensare che quattro pastifici,producono con la stessa acqua,e parliamo di de cecco,delverde,bioalimenta e cocco(la pasta del papa).

Oltre questo vogliamo parlare di olio?

Qui non parliamo di una regione che sfrutta gli studenti,la stessa Aquila ha una sua origine ben precisa,disegnata sulla pianta della gerusalemme rovesciata,e voluta così da federico di svevia,in contrapposizione ad una roma decadente come nuovo centro della cristianità.

L'abruzzo non è la terra del chianti,nè la lombardia...è storicamente una regione che produce materie prime da rivendere alle regioni più ricche per la lavorazione e commercializzazione di prodotti finiti.

A questo vacci ad aggiungere che abbiamo avuto due consigli regionali decapitati dalla giustizia...il secondo con del turco,nientepopòdimenochè.

Però una cosa di buona l'abbiamo,siamo stati gli ultimi ad opporci a roma,certo,è vero,duemila anni fa,per il controllo della penisola,ma,almeno noi ci abbiamo provato,e,in occasione del terremoto,abbiamo dimostrato che gente siamo.

Quindi vi dico,sarei con voi se il petrolio fosse l'ultima spiaggia di sopravvivenza per l'umanità,ma visto che ad esempio c'è l'ibrido per le macchine,il fotovoltaico e quant'altro per permettervi di accendere il pc e fare queste conversazioni molto illuminate,perchè proprio una regione che ha nell'agricoltura(cosa che fa ridere nell'era della tecnologia)il suo motore,deve ospitare pozzi e raffinerie?

Da domani togliamo tutte le vigne e ci mettiamo a coltivare noci,giuringiuretta.

124
25 Giu 2009
alle 15:45

Surak 2.0

@123 Kanna Shirakawa

Sì, eh? Se lo credi te.
Quello che ho detto è frutto di ricerche (non mie, di varie accademie) che ho letto nel tempo.
Se te preferisci leggere l'etichetta della bottiglia, non è problema mio.
Basta farsi qualche ricerchina che si trova anche in rete per esempio  quindi se volete continuare a bere perchè siete smidolati o "poco intelligenti" fate pure ma non confondete
le leggende metropolitane del nonno con ciò che dice la
scienza.

 

123
25 Giu 2009
alle 03:11

Kanna Shirakawa

Ragazzo mio, tu non hai la piu` pallida idea di cosa stai dicendo, parli di logica e confondi le cause con gli effetti, sembri ignorare totalmente i piu` elementari principi di funzionamento della mente umana, e i tuoi "ragionamenti" trasudano qualunquismo e superficialita` ad ogni livello.

"non è il gusto che fa apprezzare quella roba ma il suo contenuto di alcool", riguardo al non avere idea ... ma che gente frequenti?

"ma è l'idea idiota di bere alcolici che va eliminata alla radice", riguardo al confondere cause ed effetti, ti viene mai il dubbio che gli acoolici esistono perche` c'e` chi li vuole bere e non viceversa? o pensi che l'alcool sia una creazione di satana?

"oltre ad essere noto che i figli di bevitrici, anche modeste, tendono ad essere meno intelligenti", riguardo a qualunquismo e superficialita`e a non sapere come funziona il cervello, non sto nemmeno a farti discorsi tra la differenza tra consumo e abuso, perche` mi pare ovvio che non hai gli strumenti mentali per cogliere la differenza

con questo chiudo, ho gia` abusato abbastanza dell'ospitalita` di questo blog, anzi, mi scuso con tutti per l'OT e per il battibecc

122
24 Giu 2009
alle 14:07

Surak 2.0

@121 Kanna Shirakawa

Sicuramente se  applichi la logica in modo errato ottieni conclusioni errate...peccato che io non lo faccio mai (o quasi), quindi...
No, vedo che lo leggi come ti pare, ma io ho detto che se si elimina la cultura del bere alcolici poichè è un roba piuttosto demenziale (non è il gusto che fa apprezzare quella roba ma il suo contenuto di alcool, com'è dimostrato da vari esperimenti) e perchè nella massa vi è di conseguenza una sottomassa (minore ma massiccia) di gente che poi ne abusa per maggiore stupidità del soggetto o per difetti genetici che li portano ad un'assuefazione maggiore o perchè sembrava ganzo puzzare di alcool perchè quando sei ubriaco ogni cosa sembra ganza (pure le mezze cartucce)...allora le vigne diventano evidenti sprechi di terreno oltre che di energia e materie prime.
Abbiamo abbandonato i CFC per molto meno, non mi pare che l'idea di lasciar perdere una roba che causa centinaia di migliaia di morti all'anno, sia così difficile da fare essendo del tutto superflua per chi ha un minimo di autocontrollo. 

"il vino non è redditizio a fini alimentari" invece è chiarissimo e cioè nessuno campa* bevendo solo vino per quanto ne possa bere e la disgressione sul discorso economico  del tutto inutile, poichè abito nella zona del Chianti e so benissimo che si smercia robaccia a prezzi assurdi. In fondo come si dice qui: "le persone stupide sono come le vacche..fatte per essere munte"
Idem per il discorso inverso che non ha alcun senso...certo che puoi fare alcool da un sacco di altra roba, ma è l'idea idiota di bere alcolici che va eliminata alla radice.
Quindi quel discorso non ha senso
Ovviamente mi riferisco alla poca gente con un minimo di spina dorsale e cervello (combinazione rara) gli altri possono benissimo continuare a bere e stupirsi se i loro figli si appiccicano ad un albero (oltre ad essere noto che i figli di bevitrici, anche modeste, tendono ad essere meno intelligenti.)
Per cui se vuoi tentare di confutare in maniera logica qualcosa ti consiglio di esercitarti di più, perchè questo tentativo era scarsino.
Quanto al discorso trivellazioni...se hai letto tutta la discussione io sono intervenuto, come ho detto, su base logica poi le conferme sono arrivate da gente più esperta, ma non puoi certo aspettarti degli studi specializzati e faldoni di ricerche su di un'ovvietà...magari quelle le puoi trovare in qualche scantinato di qualche centro di sismologia.

*nel senso che muore di fame

121
24 Giu 2009
alle 02:38

Kanna Shirakawa

@riccardo

si ... a proposito di ego, non mi era mai venuto in mente di mettermi in ricerca su google, interessante :)

@119 Surak

la logica e` un mero strumento, applicato in modo errato produce risultati errati

tutta l'impalcatura del tuo discorso si riduce in "le vigne servono a produrre vino, del vino c'e` chi ne abusa, ergo distruggiamo le vigne e risolviamo il problema" ... salvo poi aggiungere argomenti accessori non necessari (il vino non e` redditizio a livello alimentare, affermazione priva di significato in quanto il vino e` un alimento, e se si parla di money, e` molto piu` redditizio che coltivare rape) e senza contare che l'alcool lo si produce anche dal grano, dalle patate, dalla frutta, quindi eliminiamo l'agricoltura in toto?

stiamo andando completamente off topic, ma mi sono permesso di confutare, sarcasticamente, il tuo "approccio logico" perche` di logico non ha assolutamente nulla, credi di pensare ed invece stai solo mettendo ordine nei tuoi pregiudizi

atteggiamento che non produce alcunche` di utile alla discussione, anche a me l'ipotesi che le trivellazioni possano avere conseguenze sui movimenti tellurici ha destato qualche perplessita`, ma mi aspetto confutazioni (o conferme) basate su fatti e studi metodologicamente corretti, un "ah ah fate ridere i polli" e` solo irritante e propedeutico al solletico del tuo amor proprio

saluti interconnessi ;)

120
23 Giu 2009
alle 16:57

riccardo

kanna, sei tu?

119
23 Giu 2009
alle 14:03

Surak 2.0

@117 Kanna Shirakawa

Sì, il mio ego è proprio fuoriscala...ma non è colpa mia...se gli altri fanno di tutto per comportarsi da ingenui.
Mi hai preso per un piccione? Io non volo ne basso ne alto
Qualche volta posso essere "volato in terra" ma in quei casi dura più l'atterraggio che il volo in se ;-)
Non ho detto che ho in uggià chi abusa di alcool, anche perchè a me fanno proprio schifo o pena, ho detto che i campi coltivati a vigna (o equivalenti) sono sprecati e che se non sono redditizi a livello alimentare, tanto vale lasciarli incolti.
Meglio non far nulla che far danno
Non fa un grinza.
Quel sillogismo lo hai fatto te, io invece mi baso pù su anni di osservazioni e ragionamenti oltre che ad una discreta preservazione delle papille gustative, quindi io non mi soprendo se si arriva a questo.
Tendenzialmente questo universo tende all'entropia quindi i figli dei cretini tendono ad essere più cretini dei genitori (trannè rari casi in cui un figlio, per rezione, può essere migliore e se educati da essi o fra loro) così come se non coltivi un campo tende a riempirsi più di erbacce che di erbe utili.
Poi un genitore può nascondere le proprie mancanze e le proprie debolezze dietro a tanta retorica e creare poemi sul bacco e tabacco (Venere è un discorso un po' più lungo) ma nei fatti resta solo un piccolo ometto vigliacco (o donnuccia) che non riesce a dare il buon esempio ai figli (chiunque esso sia, che sia Obama, che sia Esposito Gennaro, che sia Ambrogio Brambilla o Mustafà Hussein).
Godersi la vita non è farsi forza con l'acol ne tantomeno ubriacarsi perchè così si ride di qualunque scemenza e le si dicono senza vergogna o fa ganzo.
Prova ad osservare dei tipi anche solo leggermente "su di giri" per l'alcol e se non ti rendi conto di quanto siano idioti i loro discorsi, i loro scherzi etc...allora il tuo problema non è l'alcol.

Logici saluti

118
23 Giu 2009
alle 03:21

Kanna Shirakawa

sorry, mi e` rimasto un "che" impigliato nella tastiera, piu` o meno nella posizione "cosa *che* piu` di tutte" ecc ecc

riprendo la via, complimenti al blog, e continuate a lottare per salvaguardare la splendida terra d'abruzzo (se surak vi da il suo beneplacito, s'intende)

117
23 Giu 2009
alle 03:17

Kanna Shirakawa

ciao a tutti, sono (per l'appunto) un viandante della rete capitato per caso, ma non troppo, su questo blog, e posso confermare la cosa, scusate, prendo il mio egometro .... ecco, si, Surak e` decisamente fuori scala

Surak, un consiglio gratuito, vola basso che credere di avere una mente funzionante non e` la stessa cosa che averla davvero

d'altro canto uno che sostiene tranquillamente l'idea che i vigneti dovrebbero essere rasi al suolo,  perche` ha in uggia chi abusa dell'alcool, dimostra chiaramente di non avere accesso alle piu` elementari basi della logica (tutti gli alcolizzati bevono vino, ergo tutti quelli che bevono vino sono alcolizzati, mi spiace, non funziona, e non appartiene al mondo della logica)

e dimostra anche una grettezza mentale sconfinata, un notevole disprezzo per la storia e i costumi dell'uomo e una totale ignoranza delle piu` elementari norme della gastronomia, cosa piu` di tutte lo identifica per quello che e`: un trollone con diversi problemi a godersi la vita ;)

 

116
29 Apr 2009
alle 16:55

Surak 2.0

@114 riccardo

Le discussioni rimangono e quindi ognuno farà le sue valutazioni andando oltre le tue insinuazioni.
Quindi visto che sei annoiato a morte, direi di non continuare questa discussione in "loop".

@115 macosamidicimai

:-)

 

115
29 Apr 2009
alle 16:29

macosadicimai

Dal libro “la grande storia del pianeta Vulcano”:

<<Il grande filosofo Surak I aveva un figlio naturale, frutto di un tragico errore di gioventù, chiamato Surakino; all'inizio suo devoto discepolo apprese avidamente i fondamenti della filosofia logica finché non entrò in forte contrasto con il padre che criticava le sue nascenti teorie sul ritorno al nucleare, sulle cause dei frequenti terremoti nel pianeta Vulcano e più in generale sulla sua "filosofia neo-logica" (parola coniata dallo stesso Surakino).

Sebbene con infinita pazienza (era famoso per non averla mai persa) il padre cercasse di spiegargli che "la logica è solo la premessa per la saggezza e non il suo epilogo" alla fine si stufò, e rinnegandolo ufficialmente lo definì damerino viziato, pernicioso troll e filosofo illogico (quest'ultima offesa mortale per lui); fu così bollato come eretico e bandito da Vulcano. Vagò per secoli con la sua astronave nell'universo sconfinato rifiutato da tutti gli altri sistemi planetari superiori finché disperato scelse come ripiego il pianeta Terra approfittando della sua scarsa organizzazione per poter meglio predicare i fondamenti della sua nefasta filosofia.

Per potersi meglio mimetizzare cambiò il suo nome in Surak 2.0, "2" perché si ritiene diretto e legittimo discendente del primo, mentre lo "0" è perché si ritiene capostipite di una nuova "razza intelligente". Decretò quindi che chiunque volesse filosofeggiare facendo riferimento a lui  dovrà chiamarsi d'ora in poi: Surak 2.1, Surak 2.2 ecc. Suo sogno segreto è diventare sulla Terra quello che suo padre diventò su Vulcano finora però con scarsi risultati, il che dimostra che i terrestri sono un pò più evoluti di quanto noi vulcaniani abbiamo sempre creduto...>>

114
29 Apr 2009
alle 16:02

riccardo

mannaggia, ho scritto inostrogoto, ci riprovo:

argomenti e ragionamenti ti sono già stati proposti in altre numerose sedi, ma ci si stanca presto di portare avanti la discussione se non si trova la minima disponibilià a prendere in considerazione la critica o il confronto.

io non stabilisco niente, avviso solo i lettori di un possibile pericolo di sopravvalutazione. in fondo, da come scrivi, potresti anche apparire una persona competente e di buon senso

questi discorsi ormai mi annoiano a morte...

 

113
29 Apr 2009
alle 15:57

riccardo

gli argomenti e ragionamenti ti sono già stati proposti in altre numerose sedi,ma ci si stanca presto diportare avanti la discussione se cui da parte di qualcuno non vi è la minima disponibilià a prendere in considerazione la critica o il confronto.

io non stabilisco niente, avviso solo i lettori di un possibile pericolo di sopravvalutazione. in fondo, da come scrivi, potresti anche apparire una persona competente e di buon senso

questi discorsi ormai mi annoiano a morte...

112
29 Apr 2009
alle 13:18

Surak 2.0

@111 riccardo

Ah beh... il nome l'ho scelto con assoluta consapevolezza anche perchè non sono tipo da fare cose a casaccio ;-)
Che in questo mondo ci sia bisogno di un po' più di logica mi pare evidente e se fin dove posso do il mio contributo.

A me incomincia a sembrare invece noioso il tuo discorso finale di "avviso ai naviganti" anche perchè fai sembrare che tu possa stabilire in vece loro cosa debbano o meno valutare o meno.

Ora se hai finito di cercare di attaccare la mia modestissima e umilissima persona ;-) ed hai qualche argomento o ragionamento logico su quanto ho avuto modo di dire o proporre...avanti...sennò lascia perdere la "scienza"

111
29 Apr 2009
alle 09:05

riccardo

forse il #109 intendeva evidenziare che, nella scelta del proprio nikname, ciascuno più o meno consciamente dice qualcosa di sè. evidentemente il nome del filosofo riformatore che ha cambiato le sorti del pianeta vulcano (e della popolazione che lo abita) lascia trasparire uno smisurato livello di autostima, che difficilmente trova eguali, se non forse nel nostro beneamato premier

e qui mi riallaccio alla proposta del #108: cominciava da qualche giorno ad albergare in me un pensiero, che in realtà il surak altri non sia che l'insonne di piazza venezia, che tra una capatina a villa certosa per testare le candidate alle europee ed un party per il 18° compleanno di una sua cara amica napoletana, trova anche il tempo di illuminare le nostre miserrime vite con la sua sconfinata intelligenza.

tornando ad essere seri, le repliche ci sono state, ma a quanto pare i "replicanti" spesso si stancano di questo tipo di dialogo, in cui da parte di qualcuno non vi è la minima disponibilià a prendere in considerazione la critica o il confronto (cosa ci si può aspettare, d'altra parte, da uno che "ha considerato tutto", uno che è in grado di risolvere i grandi problemi dell'umanità con la stessa facilità e supponenza con cui sa prevede la ritmica alternanza sole - giorno...

.

.

.

questi discorsi ormai mi annoiano a morte, scrivo solo sperando di servire come avviso ai naviganti, nel caso qualche giovine inesperto passando da queste parti legga i tuoi scritti e, invece di vedervi sicumera, vi veda scienza e vi si affidi

110
29 Apr 2009
alle 00:22

Surak 2.0

@108 nickvandeerpeers

Intanto le "repliche" ci sono...sono gli argomenti in esse che, dopo qualche tentativo, sono svaniti.
Poi che delle proposte siano logiche diventino fregnacce va dimostrato , appunto, con argomenti.
"Inapplicabili" è una parola vasta...so benissimo che la irrazionalità umana sia una grossa spinta e le rivoluzioni non le fanno coloro che stanno "troppo bene" ma al massimo si riempiono la bocca di idee "future" idilliache e non dimostrate nè ragionate. In tutto questo poi ci sono varie "Wanna Marchi" che spaccia sale e ramuscelli di edera.
Sono adatto a fare la politica? In realtà se si dice che ogni popolo ha i governanti che si merita (quindi anche i casini) ci sarà un perchè. La gente vuole soluzioni aderenti alle proprie idee fa nulla se sono senza senso sia le prime che le seconde.

@109 macosamidicimai

Embhè? Credi di conoscere solo tu che esiste Google (o simili)? 

108
28 Apr 2009
alle 21:44

nickvandeerpeers

@ Surak, le tue pretese replice non ci sono perche sono pochi i piarla (io sono uno di quelli) che perdono atempo a interloquire per quanto possibile con un tipo come te; se parti dal fatto che hai sempre ragione sei semplicemente nel torto!

Non servono repliche alla tue fregnacce percè sono inapplicabili anche se apparentemente sesate o logiche come dici tu.

Fà na cosa canditati in politica la stoffa ce l'hai!

107
28 Apr 2009
alle 18:16

@Luis

È così triste pensare che il nostro Abruzzo rischi di diventare una regione PETROLIFERA, ad oggi non riesco a concepire, a capire come sia stato possibile tutto questo. I nostri politici come sempre, la rovina, la distruzione. Penso che l’unico cosa da fare sia scendere tutti in piazza e manifestare, anche non pacifica in estremo, forse così se ne parlerebbe anche in TV nazionali (visto che solo quando avvengono disastri, ormai, si fa informazione). Non voglio dire che si debba scendere in piazza e distruggere tutto, questo NO, ma essere + forti e soprattutto esporsi di +, non avere paura, conosco molte persone che parlano di questo disastro per la nostra regione, ma poi, quando c’è da stringere scappano via. Io ho figli uno di 4 anni e 1 bimba bellissima di quasi 2 settimane, be, io per i miei figli non voglio tutto questo,l’ENI deve andare via dalla nostra regione, io voglio e pretendo di poter portare i miei figli al mare, in montagna, tra i nostri vigneti e far vedere loro quanto sia bella e ricca il nostro Abruzzo.

GRAZIE sig.ra MARIA RITA per quello che sta facendo e per quello che farà.

 

106
28 Apr 2009
alle 16:53

riccardo

auguri

105
28 Apr 2009
alle 13:51

Surak 2.0

@105 riccardo

"se per te i fatti di cui si cerca di discutere in questo blog hanno lo stesso livello di complessità dell'annosa questione della ritmica alternanza sole - giorno... dillo chiaramente"

Ok..._sì_!

Sono stato abbastanza chiaro? ;-)

104
28 Apr 2009
alle 13:29

riccardo

continui a confermare il fatto che non sei disposto ad accettare minimamente la critica ed il confronto:

"critica radicale" e come tutti i radicali priva di ragionevolezza "

forse voleva essere una battuta, la tua, ma la dice lunga su come tu stia continuando ad evitare la critica ed il confronto.

se per te i fatti di cui si cerca di discutere in questo blog hanno lo stesso livello di complessità dell'annosa questione della ritmica alternanza sole - giorno... dillo chiaramente, così che gli eventuali giovani inesperti possano più facilemente rendersi conto dello spessore e del valore dei tuoi ragionamenti

questi discorsi ormai mi annoiano a morte, scrivo solo sperando di servire come avviso ai naviganti, nel caso qualche giovine inesperto passando da queste parti legga i tuoi scritti e, invece di vedervi sicumera, vi veda scienza e vi si affidi

 

 

103
28 Apr 2009
alle 12:27

Surak 2.0

@102 riccardo

Appunto..."critica radicale" e come tutti i radicali priva di ragionevolezza ;-)
La tua "complessità dei sistemi" dice che è difficile se non impossibile fare previsioni future...ma non sono io quello che "profetizza" alcunchè...io propongo e ipotizzo, poi sta agli altri dire dove sbaglio.
Inoltre wikipedia riporta:
"Dunque la complessità di un sistema non è una sua proprietà intrinseca, ma si riferisce sempre ad una sua descrizione, e dipende quindi dal modello utilizzato nella descrizione e dalle variabili prese in considerazione"

E pur non avendolo letto prima, vuol dire quel che dicevo io e cioè che in un sistema semplificato la "complessità" sparisce ed è anche ovvio (sennò sarebbero inutili pure le agende ;-).
Quindi utilizzando il metodo scientifico, l'esperienza ed il probabile ecco che posso affermare che pure fra 2 anni dopo la notte arriverà il giorno (poi uno può anche dire che invece il sole esploderà e non ci sarà ne più giorno nè più notte ne più sistema solare...improbabile  ma possibile).
Lascia perdere i "naviganti casuali" perchè di solito chi legge e non scrive è in cerca d'informazioni e questo lo pone già sulla buona strada per saper distinguere chi argomenta da chi no.

 

102
28 Apr 2009
alle 09:14

riccardo

il mio discorso, che per te è semplicemente privo di sostanza e di argomentazioni, per me è una critica radicale e circostanziata, basata sulla complessità dei sistemi e sulla tua sostanziale presunzione di infallibilità

proprio nelle tue risposte a questa mia critica sta l'evidente conferma della tua assoluta indisponibilità al confronto.

se per te i fatti di cui si cerca di discutere in questo blog hanno lo stesso livello di complessità dell'annosa questione forchetta - cucchiaio per mangiare la minestra... dillo chiaramente, così che gli eventuali giovani inesperti possano più facilemente rendersi conto dello spessore e del valore dei tuoi ragionamenti

questi discorsi ormai mi annoiano a morte, scrivo solo sperando di servire come avviso ai naviganti, nel caso qualche giovine inesperto passando da queste parti legga i tuoi scritti e, invece di vedervi sicumera, vi veda scienza e vi si affidi.

 

101
27 Apr 2009
alle 22:56

Surak 2.0

@ 100 riccardo

Appunto...il tuo era un discorso pretestuoso quindi privo di "sostanza" o di argomentazioni.
Io almeno ho fatto un paio di esempi per cui non serve scendere troppo nei particolari per fare una scelta giusta di un certo tipo.
Puoi sempre provare a dimostrare che bisogna conoscere la dinamica dei fluidi per stabilire se è meglio una forchetta o un cucchiaio per bere il brodo. Se poi mi dici che è meglio scolarselo direttamente dal bordo del piatto...ok...entriamo nel "de gustibus" e nelle "buone maniere" ed allora possiamo parlare per opinioni personali 

100
27 Apr 2009
alle 22:36

riccardo

non servono smentite: ti sei smentito da solo in questa pagina, rispondendo con "La tua è una posizione pretestuosa" ad una mia critica radicale al tuo modo di ragionare e di propugnare e di propinare i tuoi convincimenti.

questi discorsi ormai mi annoiano a morte, scrivo solo sperando di servire come avviso ai naviganti, nel caso qualche giovine inesperto passando da queste parti legga i tuoi scritti e, invece di vedervi sicumera, vi veda scienza e vi si affidi.

99
27 Apr 2009
alle 21:50

Surak 2.0

@ 98 riccardo

:-)

Ovviamente parlavo di smentite con un po' più di argomentazioni di quelle di codesto tipo

 

98
27 Apr 2009
alle 20:52

riccardo

"e comunque sono sempre qui pronto a valutare smentite (finora assenti)"

falso

97
27 Apr 2009
alle 14:34

Surak 2.0

@96 riccardo

La tua è una posizione pretestuosa (posso non sapere nulla degli atomi eppure sapere che un cucchiaio è più comodo di una forchetta per il brodo o fregarmene se è rosa o nero) e comunque sono sempre qui pronto a valutare smentite (finora assenti).
Inoltre sono favorevolissimo ad altre soluzioni "migliori" e quindi a dire che c'è di meglio delle mie "elucubrazioni", di sicuro però non sono disposto ad accettare soluzioni palesemente peggiori o fasulle.
Puoi ottenere 2 in infiniti modi, ma 6-3 è sbagliato comunque.

 

96
27 Apr 2009
alle 11:46

riccardo

questa visione altamente semplicistica, direi quasi sempliciotta, dei problemi del mondo e del metodo da utilizzare per risoverli a mio avviso è completamente inconsistente.

può funzionare in ambiti molto molto ristretti, dove i fattori in gioco sono pochi e poche sono le loro reciproche influenze

quando si parla di sistemi complessi la pretesa di risolverli "con equazioni di primo grado" (mi si passi il paragone) è semplicemente puerile

l'analisi di un problema si dovrebbe suddividere in tre momenti: reperimento dei dati, loro elaborazione, interpretazione dei risultati

la convinzione di avere scelto i dati di partenza corretti tra le loro infinite possibili combinazioni, la convinzione saperli usare nel modo corretto, la convinzione di saper valutare in maniera ineccepibile ed incontrovertibile i risultati di queste elucubrazioni...

tutto ciò alla lunga diventa noioso, e potrebbe addirittura diventare pericoloso se messo in atto da una persona con effettivi poteri decisionali

tanti auguri a chi ti sta attorno

95
26 Apr 2009
alle 12:05

Surak 2.0

@94 nickvandeerpeers

Peccato...quella di monica era un'ottima "chiusa", tanto è vero che mi sono ben guardato dal replicare , cosa che potevo fare facilmente visto che il Moretti regista poi ha "parlato" di politica smentendosi da solo (chiaro, quella è solo una scenetta).
Visto che però sei intervenuto tu ed ormai la chiusa non era più tale...ti replico.
Non ho mai detto di sapere ogni cosa...anzi.
Ho detto che il mio metodo si applica a quasi tutto (trannè che al calcio, materia che poi non conosco) poichè unendo pochi dati e la logica si ha un certo quadro coerente che supera facilmente le vostre posizioni illogiche (basate, a quanto pare, su ancora meno dati e prive di logica).
Difatti coloro che si sono presentati come "esperti" hanno confermato quel che dicevo.
Insomma...per avere una visione globale non serve sapere i particolari (materia degli esperti) ma su semplificazioni corrette si possono fare supposizioni corrette generali.
In pratica ho quel che si dovrebbe sperare avesse un buon politico. La capacità di gestire i massimi sistemi che ai piccoli ci pensano i consiglieri o gli esperti. Spesso gli esperti (monotematici) fanno altrettanti errori nel generale perchè si perdono nei troppi particolari di una materia e non hanno visione dei particolari di altri campi.

94
25 Apr 2009
alle 20:40

nickvandeerpeers

@93 Monica, ovvieamente qui Surak sa tutto di tutto; quindi abbiamo un TUTTOLOGO alla n. ed il bello è che ha sempre ragione!

 

93
24 Apr 2009
alle 21:25
92
24 Apr 2009
alle 16:13

Surak 2.0

@91 Antonello

Ma forti cosa? Credi che usino tonnellate di tritolo? Ed anche lo facessero  al massimo fai un cratere di 15 metri o poco più ma a 30...i lombrichi (ammesso che vi siano) continuano a dormire (per dire).
Certo che un esplosione fa vibrare o smuovere il terreno..ma come ho già detto in precedenza lo fa pure un crollo di un palazzo o il passaggio di un camion (se sei vicino ad una vetrina e passa un camion, senti il vetro vibrare...oppure spesso di notte fanno scattare gli allarmi delle banche) .
Quel che non vuoi capire è il rapporto di forza che vi è.
Pure un motoscafo smuove l'acqua ma non per questo è paragonabile alle onde e tanto meno ad uno tsunami.
Le energie, le distanze, le misure e tutto il resto sono sproporzionate. Quindi ripeto...non basta dire che un sismografo ha rilevato una vibrazione di grado 4 per paragonarlo ad un terremoto (che ha scale e potenze ben diverse)

91
24 Apr 2009
alle 15:14

Antonello

Ho capito Surak, secondo te diciamo 9 km di profondità di faglie in tensione non vengono minimamente disturbate da migliaia di forti esplosioni fatte per anni a 10-15 metri.

Mi fa piacere però che almeno ammetti che una esplosione termonucleare sotterranea possa causare almeno qualche "innocuo" movimento della terra.

Conoscendoti mi sembra già una bella "scossa"... :)

90
24 Apr 2009
alle 15:02

Surak 2.0

@ 88 Antonello

Misa che hai notato la differenza delle misure che prima ti era sfuggita ;-)
Resta il fatto che è come dire che a furia di schiacciarsi i punti neri sul naso puoi causare un trauma cranico (ed è un paragone riduttivo).

 

89
24 Apr 2009
alle 14:56

Surak 2.0

@ 87 Antonello

Cosa dovrei trarne, io?
Guarda che io ho parlato di "metri" mentre il terremoto che indichi tu è "km" (chilometri) e questo che sto dicendo fin dall'inizio.
Per anni sono state fatte esplodere addirittura bombe atomiche "sotteranee" che hanno ovviamente causato "movimenti della terra" (tanto che le altre nazioni controllavano i dati dei sismografi per spiare gli altri) ma i terremoti sono tutt'altro.

 

88
24 Apr 2009
alle 14:33

Antonello

Surak è chiaro che se hai a che fare con una sola forte esplosione non è nulla, ma se diventano migliaia ripetute per anni allora 8.8 Km sono niente!

87
24 Apr 2009
alle 14:16

Antonello

OK! Surak#86 allora leggi qui:

"Scossa di 5,8 gradi a 8,8 km di profondità. Le coordinate epicentrali sono 42,33 gradi Nord e 13,33 gradi Est, a una decina di chilometri dall'Aquila"

86
24 Apr 2009
alle 13:47

Surak 2.0

@81 Antonello

Leggendo qui si trova che per fare quello che dici bastano trivelle da 10-15 metri quindi tornando alla questione terremoti (che hanno ben altre profondità) è palese che il legame è pretestuoso.

@84 riccardo

Non è distorcendo quel che dico che ottieni ragione.
Io mi diverto anche senza bere...certo però che i tanti ubriachi molesti, attaccabrighe, pericolosi, penosi, puzzolenti, etc...spesso mi rovinano iddiliache giornate.

@85 TheProf

In base a cosa hai l'impressione di conoscermi?

85
24 Apr 2009
alle 12:36

TheProf

Surak ci conosciamo?????

cmq a prescidere dal petrolio e delle trivelle ci sono troppi lati oscuri...

perchè hanno riunito a l'acqula i maggiori esperti una settimana prima????

terremoto=distruzione e morte = ricchezza e entrate per la kasta...

84
24 Apr 2009
alle 11:27

riccardo

surak, se tu non ti sai divertire bevendo un bicchere di vino senza resistere alla tentazione di mostrare il culo dal finestrino vuol dire che hai dei problemi... fatti aiutare da qualcuno.

83
23 Apr 2009
alle 21:21

Antonello

Debora ti segnalo anche questo articolo che presenta anche alcune interessanti considerazioni sulla

RELAZIONE DELL'ING. PHILIPPE PALLAS (CONSULENTE DELL'O.N.U. PER LA VALUTAZIONE DELLE RISORSE IDRICHE) su "IMPATTO AMBIENTALE PER LA REALIZZAZIONE DI POZZO ESPLORATIVO DI SFRUTTAMENTO"

82
23 Apr 2009
alle 20:55

nickvandeerpeers

@53 Surak; ancora chedi che: "(quando caddero le Torri Gemelle dovettero abbattere anche i palazzi accanto che erano "terremotati" dal crollo delle due)"

Leggiti un po' di ricerche indipendenti magari capisci anche chi ha tirato già le torri e a chi è convenuto

81
23 Apr 2009
alle 20:36

Antonello

@Debora

Se ti interessa approfondire questo interessante argomento cercando con Google: sismica riflessione esplosivo

si possono trovare 26000 siti che parlano delle indagini sismiche a riflessione con l'uso dell'esplosivo e relativi dettagli. Per il resto forse non sarebbe male moderare commenti pseudoscientifici di troll maleducati.

80
23 Apr 2009
alle 17:09

Surak 2.0

@79 stefano

Ok, ho visto. Purtroppo nei blog di questo tipo, è facile perdere repliche di discussioni "passate".

 

79
23 Apr 2009
alle 16:54

stefano

@SURAK

TI HO SCRITTO NEL VECCHIO POST

78
23 Apr 2009
alle 16:24

Surak 2.0

@73 ste

Giusto, ma se è per questo allora ti (mi) è sfuggito pure un
"Io lo colloco dove, grossomodo, sta è cioè nel Centro"

è= verbo
e= congiunzione

poi un "soi" invece di un "so", un "pàpà" al posto di "papà",  etc.

@74-75-76 riccardo

Spesso gli astemi sono più noiosi? Di certo è difficile che uno sobrio si cali i pantaloni e sporga dal finestrino il lato B.
Ti assicuro che da sobri è facile notare quanto la "simpatia" dell'ebrezza sia in realtà "penosa".
Ok, mica ho controllato la data, mi ricordavo che era morto sulla quarantina...il balordo.
Chi beve bene va in Cielo? Il guaio è che rischia di portarsene dietro pure tanti altri o che prima finisca a Regina Coeli.
 

77
23 Apr 2009
alle 15:50

ioxcaso

50. Antonello:

"Prima di fare "buchi" devi condurre delle indagini geosismiche sotterrando forti cariche esplosive lungo una vasta area e poi studiare le onde d'urto di ritorno, ripetendo l'operazione parecchie volte secondo i risultati ottenuti. Ora non è escluso che tali onde possano disturbare delle faglie già in tensione per conto loro".

Ma ste minchiate le trovate o ve le inventate di sana pianta?? MA parlare o scrivere delle cose di cui si ha un minimo di conoscenza, no vero??

E poi, non è tanto la minchiata in sè che dà fastidio (a tutti può capitare di dirne una) ma è proprio la "forma", pseudoscientifica, sicura, senza sbavature, che lascerebbe intendere di conoscere l'argomento, quando piuttosto è tutto il contrario!

Ma per favore, bastaaaa!!!!!!!!

(chiederei alla DB di moderare certi commenti, vista la situazione in Abruzzo e le conseguenti paure e psicosi che certe affermazioni del tutto prive di fondamento possono alimentare)

76
23 Apr 2009
alle 15:22

riccardo

Qui bene bibit bene dormit, qui bene dormit non peccat, qui non peccat vadit in caelum, ergo qui bene bibit vadit in caelum!

fonte: wiki

75
23 Apr 2009
alle 15:21

riccardo

che poi risulta che baudelaire sia campato 46 anni (il 15% in più)

74
23 Apr 2009
alle 15:15

riccardo

spesso gli astemi sono astiosi e noiosi...

73
23 Apr 2009
alle 14:57

ste

surak:

"perdere i freni inibitori per alcool" a fatto più danni

a= preposizione

ha= verbo avere

la grammatica è importante... ;-P

72
23 Apr 2009
alle 14:43

Surak 2.0

@68 Pablo77

Bah, l'Abruzzo nel "Sud" mica ce l'ho messo io, quindi non sono io quello "capzioso". Io lo colloco dove, grossomodo, sta è cioè nel Centro Italia e con le regioni confinanti lo paragono.
Gli orsi non producono però manco partecipano al "pro capite" e poi sono gli pseudo ecologisti che dicono che i parchi etc portano ricchezza. Con questo non voglio dire che non ci debbano essere ma dico che ci vuole anche altro.

@ 69 Cataldo

Boh, non soi se i terreni dei vigneti sono inutilizabili per altro (ma vedo che spesso le vigne si alternano ad altre coltivazioni ed il terreno grossomodo sarà lo stesso) ma allora ci piantino uva da tavola o li lascino incolti (almeno si risparmia il gasolio)

@70 riccardo

Emh, lo diceva un figlio di pàpà drogato e che è morto a 40 anni...non mi pare proprio il massimo come modello di vita.
Finora poi il "perdere i freni inibitori per alcool" a fatto più danni che non il conservarli oltre che a rendere ridicole le persone.

@71 fausto

Ipotesi più o meno fantasiose ne sono state fatte molte (Asimov propose di iniettare acqua negli strati in contrasto tra le placche per aumentarne la viscosità e quindi lo scorrimento o una roba del genere).
Visto che non dai molti appigli per cercarsi l'idea in rete, a quanti km e quanto grosse dovevano essere le esplosioni?

 

71
23 Apr 2009
alle 13:54

fausto

I sismi servono a liberare l'energia potenziale elastica (compressione di un oggetto) che si accumula nel tempo a causa dei movimenti crostali. Avere tanti piccoli sismi artificiali aiuterebbe a dissipare in modo controllato questa energia, ricordando che in ogni porzione di superficie terrestre il suo accumulo è all'incirca costante nel tempo. Meglio dieci piccoli terremoti che un unico evento devastante.

Pensate che c'è stato perfino chi, negli anni '60 e '70, ha studiato se fosse possibile ridirre il numero dei grossi terremoti in California inducendo tanti eventi artificiali modesti. La conclusione fu che non era possibile, almeno all'epoca.

Detto questo, credo che l'idea di fare a pezzi l'Abruzzo sia comunque demenziale. Il petrolio abruzzese non vale certamente il danno fatto per estrarlo, per un motivo banale: è destinato ad esaurirsi, diversamente dai danni ambientali e dalla perdita di terreno coltivabile che sono destinati a durare molto a lungo.

70
23 Apr 2009
alle 09:02

riccardo

per chi propugna l'eliminazioned elle viti:

ma lo sapevate che:

"chi beve acqua ha qualcosa da nascondere"   ?

link

69
23 Apr 2009
alle 08:32

Cataldo

In una visione di lungo periodo l'abruzzo è una regione con una elevata capitalizzazione di risorse. Se gli abruzzesi serberanno il controllo delle loro risorse naturali sono meglio messi di altre comunità, che oggi sembrano condurre un miglior tenore di vita. In questa chiave le pressioni dall'esterno per controllare in un modo o nell'altro, le risorse, sono forti. Sono solidale con tutti i resistenti abruzzesi che vigilano
PS
Una vigna difficilmente può essere vista come uno spreco di territorio, produce una elevata concentrazione di risorse biologiche estratte da un terreno che spesso ha scarso potere nutritivo,  il suo output può essere conservato per lunghi periodi in varie forme. La vigna puo sopravvivere anche ad eventi estremi, ed è una coltura pluriennale.

68
23 Apr 2009
alle 00:27

Pablo77

@66

>> e poi il fatto che una regione centrale sia considerata "Sud" indica che non è per motivi geografici dato che è all'incirca parallela al Lazio, ma perchè è considerata "arretrata".

Sempre capzioso eh? ;-) Arretrata? E che dovrebbero dire in Calabria?

La risposta è un pochetto semplicistica, anche perchè i motivi per la classificazione Abruzzo = Sud sono immediati ad una revisione approssimativa della Storia d'Italia:

Regno delle Due Sicilie (c'ho pure una bella maglietta colla scritta).

Il confronto con la regione che ospita la Capitale mi sembra poi ingeneroso, per un territorio che per più della metà è (fortunatamente) parco nazionale..gli orsi non producono reddito, fannulloni!

Muovendosi (per esperienza personale) lungo la costa adriatica tra Ancona e Bari, il cambio di tenore di vita si percepisce gradualmente... la costa abruzzese si situa grossomodo ad uno stadio intermedio tra il livello delle due città, con varie sfumature (sopra Pescara sembra di essere nelle Marche a tutti gli effetti, come struttura del tessuto industriale, sotto prevalgono gli impianti di industria pesante stile pieno Mezzogiorno).

Ti aspettiamo per una visita guidata!

67
22 Apr 2009
alle 23:19

Surak 2.0

Boia...avevo replicato...ma il messaggio s'è perso e pure il "copia" di sicurezza...bon...lo riscrivo domani

 

66
22 Apr 2009
alle 23:13

Surak 2.0

@52 ste

Vedo che ti mancano argomenti oggettivi

@58 Massimiliano

"in occasione della mia recente tesi di laurea sul centro oli di Ortona, è un esempio vivente di partecipazione consapevole al movimento, che non definirei solo ambientalista, ma di neo-realismo politico che vede nella logica l'ultimo fine dell'azione politica."

'Mazza...scrivi come Sgarbi parla e con lo stesso poco senso.
L'ultimo fine dell'azione politica sarebbe la logica?
Di grazia...in cosa ti sei laureato? scienze ambientali o altre robe del genere? 

@ 59 Debora

Prego, di nulla*.
Ogni volta che qualcosa ti sembra  strana, chiedimi pure ;-)
Emh...dove ho detto che sono favorevole alle trivelle finora?
Io ho detto che il presunto legame tra le trivellazioni (etc) ed i terremoti (quelli veri, non eventuali movimenti ai piedi della trivella o roba simile) fa ridere e basta quel poco che so pure io di geologia per saperlo. Finora questo non è stato smentito. Quanto ai vigneti per me sono campi sprecati...quindi ci facciano quel che gli pare. Per l'occupazione le soluzioni sono ben altre che spingere troiai, robe dannose, vizi e snobberie.

*Credo che non dicessi a me ;-)

@ 60 riccardo

Cavoli, mi hai tolto le parole di bocca

@ 61 Pablo77

Ok, qui c'è grossomodo il dato che citi anche perchè quelli della Banca d'Italia diretti non li ho trovati, però il circa 70% non è il PIL assoluto (anche perchè si esprime in miliardi) ma quello procapite in rapporto alla media e poi il fatto che una regione centrale sia considerata "Sud" indica che non è per motivi geografici dato che è all'incirca parallela al Lazio, ma perchè è considerata "arretrata". Qui si trovano i Pil procapite in euro e come si può vedere tra Lazio e Abruzzo c'è un abisso.

@ 62 giosuè

Emh..lo sai cosa serve per essere santi? ;-)

@ in generale

Mannaggià...tutte sto chiaccherare di risparmio energetico e poi mi fate  sprecare le mie energie a spiegarvi l'ovvio?
Su, so che in italiano il termine "coerenza" non esiste, però almeno cercate di portare argomenti che così perlomeno le mie energie sono ben sfruttate ;-)

 

 

 

65
22 Apr 2009
alle 20:24

lorenzo

Il nostro incubo petrolifero è formalmente cominciato nel giugno 2008 col "Piano triennale per lo sviluppo" approvato dal Consiglio dei Ministri (berlusconi) in cui era scritto:

SFRUTTAMENTO DI GIACIMENTI DI IDROCARBURI(DL, ART.8) Possibilità di ricerca e coltivazione di idrocarburi nelle acque dell’alto Adriatico, in Abruzzo e in Basilicata se questo non comporta rischi di abbassamento delle coste.

(fonte-pag.4: http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/piano_triennale_sviluppo/pacchetto_sviluppo.pdf)

L'abbassamento delle coste o subsidenza è l'unico motivo che a norma di legge pare possa fermare i petrolieri.

Peccato che non sia un fenomeno reversibile!

Un terremoto altro non è che una subsidenza un po' troppo veloce!

64
22 Apr 2009
alle 19:03

giosuè

ops! grazie riccardo!  s'inceppa l'italiano con lo spagnolo...

63
22 Apr 2009
alle 18:34

riccardo

cron"i"storia :)

62
22 Apr 2009
alle 18:27

giosuè

 

pensate che loro siano dei ambientalisti paranoici, tutto NO, e che capiscono tutto loro e voi niente? nulla di tutto ciò, hanno i fatti dalla loro parte:

la cronostoria: http://abruzzo.indymedia.org/dossiercentrooli

il blog centrale di tutta la storia per chi veramente vuole interresarsi alla nostra causa: http://www.regioneabruzzo.blogspot.com/

poi, di Maria Rita D'Orsogna, cosa dire, per me santa subito!!! 

Di tutto ciò il rapporto costi/benefici e tutto a favore dei petrolieri e a tutti noi lascieranno una eredità pesante per quanto riguarda l'ambiente!!!
non si salva nulla: terra, acqua e aria, ricordate tutti che prima o poi il nostro vino, il nostro olio d'oliva, e i nostri prodotti alimentari li mangerete e li berrete anche voi , e molto probabilmente non ne sarete neanche a conoscenza! 

61
22 Apr 2009
alle 17:49

Pablo77

@49

Surak, non difendere l'indifendibile..... il PIL abruzzese è l'83% rispetto a quello medio nazionale, il 68% circa rispetto alle regioni classificate come centro-nord (l'abruzzo è classificato sud). Font: Banca d'Italia 2007.

La Campania, per dirne una, ha un PIL che è circa il 55% rispetto a quello del centronord.

Il reddito pro-capite (la grandezza che esprime il concetto che traspare dal tuo commento) calcolatelo tu.

60
22 Apr 2009
alle 17:43

riccardo

certa gente del brunello se ne catafotte...
come di tutti gli altri vini
sono tutte terre proditoriamente strappate alle coltivazioni che ci dovrebbero sfamare! (li conosco ormai i miei polli)
chissà se in realtà teme che l'alcool possa incrinare la cristallina solidità della sua logica!

59
22 Apr 2009
alle 17:36

Debora/Petrolio

Grazie ragazzi, mi pareva ben strano... ;-)

Surak, sai che vogliono trivellare anche in Val D'Orcia, dove si produce il Brunello e dove c'è piena occupazione e redditi molto alti?

Scommetto che sei favorevole... così, senza motivo! :D

58
22 Apr 2009
alle 17:28

Massimiliano

La prof.ssa D'orsogna, con la quale ho avuto il piacere e l'onore di collaborare in occasione della mia recente tesi di laurea sul centro oli di Ortona, è un esempio vivente di partecipazione consapevole al movimento, che non definirei solo ambientalista, ma di neo-realismo politico che vede nella logica l'ultimo fine dell'azione politica. Il terremoto in Abruzzo rappresenta l'ennesimo campanello d'allarme sul fatto che la natura non può essere asservita agli scopi umani, centrati sempre sul profitto, ma deve essere tutelata come bene prezioso. Certo è che questa ovvia considerazione trova l'insormentabile barriera dell'indifferenza dei governanti, troppo spesso collusi e corrotti, nelle cui mani è il potere decisionale. Il compito dei cittadini è quello di denunciare sempre e costantemente ogni forma di abuso realizzato e realizzabile. Tenete conto che il centro oli in abruzzo si è momentaneamente fermato solo grazie alla  pressione operata dai cittadini sapientemente  coordinati da menti illustri come quella della prof. ssa D'Orsogna. Non demordiamo e continuiamo la protesta incessantemente.

57
22 Apr 2009
alle 17:26

luigi

Ebbene si, ENI si occupa di materie prime e di fonti energetiche non rinnovabili.  E allora? Qui si trovano pareri illuminanti di quanto, in un mondo globalizzato, i suoi traffici ed interessi non soddisfino a sufficienza gli interessi locali, oppure di come appaiano tristi alla vista i panorami che offre di trivelle, tubi da interrare, centrali da costruire (mezzi dei contrattisti, in verità).  E allora?

Certo, se si fosse occupata di produzione pasticciera, sarebbe stato più gradevole, della Micoperi penso solo che mi spiace per i connazionali trattenuti ancora in un luogo non ben definito, tutte le colpe del mondo le ha questa povera ENI (comprese le scie eegli aerei perchè ci sarà pure a bordo qualche dipendente ENI, spesso in viaggio).

Stiamo tutti quanti degradando, coi nostri stili di vita, fiumi, montagne, mare, foreste, ecc. tutto qui viene banalizzato col "dagli all'untore" di manzoniana memoria.

56
22 Apr 2009
alle 17:18

Antonello

@ ste #52

Hai assolutamente ragione, però che noia senza Surak...

:D

55
22 Apr 2009
alle 17:12

riccardo

@52: io non mi diverto più, sto cercando di smettere.

54
22 Apr 2009
alle 17:10

monica

... dall'annuncio google all'inizio del post: "Quello che fai conta" è lo slogan pensato per la manifestazione di oggi, EARTH DAY, cui ENI aderisce con entusiasmo, nella convinzione che ognuno, dai singoli cittadini alle grandi imprese, possa svolgere un ruolo importante nella promozione di comportamenti virtuosi volti a salvaguardare l'ambiente. Perché si tratta di noi, e del nostro futuro.

grazie Eni 

53
22 Apr 2009
alle 16:50

Surak 2.0

@50 Antonello

"sotterando forti cariche esplosive" a che profondità?
Hai idea a quanti km sottoterra sono generati, di solito,  i terremoti? Sì, la metafora della valanga l'avevo già letta ma non è che bastino le metafore a dimostrare qualcosa.
Poi uno se ne esce con l'acqua del geotermico (mi aspetto anche un comitato contro il geotermico, a questo punto), un altro con i terremoti di una zona in cui non erano mai stati misurati fino ad allora (per poi, se non ho letto male, riportare due date diverse) in Russia ai tempi del Soviet (che su alcune scienze erano vergognosi).
Vibrazioni del terreno misurabili con i sismografi le causano pure i camion, se è per questo...o esplosioni o crolli (quando caddero le Torri Gemelle dovettero abbattere anche i palazzi accanto che erano "terremotati" dal crollo delle due).
Quindi di cosa stiamo parlando?
E poi magari se bastassero un po' di cariche di esplosivo per causare dei microterremoti veri, cioè che coinvolgono le faglie in tensione, poichè si potrebbe creare un sistema di "sfogo" invece di aspettare che si carichi e dia un colpo a sua discrezione.
Raga'...siamo seri!

Ciao!

52
22 Apr 2009
alle 16:43

ste

mi diverte sta cosa che tutti cercano di far ragionare surak

 

"surak, ma guarda che così, ma guarda che cosà, considera che..."

 

surak è un semplice e banale "bastian contrario". se gli dite che la cacca non è commestibile, negherà, millantando valori nutrizionali della stessa sopra la media, accusando chi ha pronunciato la "sentenza" di essere un qualunquista seguace di grillo, dicendo che la cacca è buona perchè suocuggino la mangia regolarmente tutti i giorni ed è sano come un pesce, ecc. ecc. ecc

redarrow ha centrato il punto al @47

51
22 Apr 2009
alle 16:41

danilo

La prova che il petorlio non porti nessuna ricchezza e' tutta nella citta' di Ortona, la cittadina abruzzese dove si vuole realizzare la rafifneria. Raffineria che poi sara' collegata al porto e da cuipartiranno le petroliere con il petrolio 'desolfurizzato'.

L'Eni opera a Ortona da decenni con un centro che ha curato la transizione della Basilicata da regione agricola a regione petrolifera. Il porto di Ortona ospita da decenni i cantieri della Micomperi che occupano circa' la meta' dell'area portuale. La Micomperi che si vanta di fare grandi lavori in tutto il mondo per le aziende petrolifere e' una societa' che non e' abruzzese. I suoi profitti vanno fuori regione (emilia se non ricordo male) e a noi abruzzesi lasciano solo pochi posti di lavoro da bassa manovalanza. Nel porto di Ortona opera anche l'azienda di Fratino, attuale sindaco di Ortona, che fa affari con l'Eni e altri petrolieri (tutto ampiamente noto agli Ortonesi).

 

Ortona quindi e' gia' una citta' dove l'industria petrolifera opera da dacenni. Il risultato ?Andate a Ortona per vedere. Non me ne vogliano gli Ortonesi, ma dal dopoguerra a oggi e' rimasto un paesotto decadente mentre cittadine limitrofe hanno subito un notevole sviluppo economico e commerciale. Certo le altre cittadine non sono diventate come Rimini o Milnao ma Ortona e' certamente la citta' che si e' sviluppata meno nella costa abruzzese. Forse sarebbe ora di cacciare i petrolieri dal porto e riconvertire tutta l'area a porto turistico, fare delle spiaggie come si deve per attirare i turisti.

 

 

50
22 Apr 2009
alle 16:20

Antonello

"Il punto che contestavo è che si faccia credere che fare dei "buchi" provochi terremoti (e con il termine s'intende i terremoti veri, non alcuni  "movimenti" che sono limitati e provocati da esplosioni,crolli, etc. perchè i sismografi registrano le vibrazioni a prescindere dal tipo e dall'estensione)"

Surak, non si tratta solo di "buchi". Prima di fare "buchi" devi condurre delle indagini geosismiche sotterrando forti cariche esplosive lungo una vasta area e poi studiare le onde d'urto di ritorno, ripetendo l'operazione parecchie volte secondo i risultati ottenuti. Ora non è escluso che tali onde possano disturbare delle faglie già in tensione per conto loro; è un pò il principio dello sciatore che con piccole vibrazioni provoca una valanga di neve come dice Michele #37.

49
22 Apr 2009
alle 16:06

Surak 2.0

@44 Cataldo

Bah...il suo reddito procapite è molto sotto la media italiana (che a sua volta è abbassato da regioni "a reddito basso") nonostante siano 4 gatti (la densità di popolazione è bassa) e che invece la burocrazia sia forte quindi buona parte del reddito è fatto da stipendi statali e simili. Un'altra fonte di reddito è l'Università (altra roba che paga lo Stato) ma soprattutto gli universitari che pagano per stare lì, etc...insomma portano "valuta forte" ;-)
Insomma...ci sono regioni tecnicamente molto più povere ma sono anche più popolose e quindi viene falsato il rapporto "costo collettivo" -> "produzione di reddito".

48
22 Apr 2009
alle 15:57

max

altra carnevalata.

ragà mica è l'afghanistan della Unocal, per cortesia ritorniamo seri.

47
22 Apr 2009
alle 15:53

redarrow

Surak 2.0 tu sei povero di cervello, è molto peggio credimi....

46
22 Apr 2009
alle 15:08

riccardo

per chiarezza riporto anche il link a "repubblica":

http://milano.repubblica.it/dettaglio/coprifuoco-su-kebab-pizze-e-gelati-ora-e-vietato-mangiarli-per-strada/1621364

in lombardia a rischio chiusura molti kebab... e le gelaterie!

45
22 Apr 2009
alle 15:06

riccardo

leggi e leggine... una ragnatela

lo sapevate quello che denuncia "ricominciodatre" nel forum:

http://forum.crisis.blogosfere.it/viewtopic.php?f=9&t=1092&start=20

?

44
22 Apr 2009
alle 14:59

Cataldo

L'abruzzo non è ricco, ma nemmeno povero, ho lavorato per molti mesi a l'Aquila, alcuni anni addietro, ed ho girato un po, questa povertà non l'ho vista. Ho avuto una ospitalità cortese e discreta, ed un affitto equo.

43
22 Apr 2009
alle 14:47

Cataldo

@36

Ecco qui, la spiegazione è puntuale.

42
22 Apr 2009
alle 13:59

Surak 2.0

@29 maria rita

Bah, sul punto 9 ti hanno già replicato gli "esperti", ma pure sul punto 4 ci sarebbe da ridire.  L'Abruzzo era povero 50 anni fà ed è povero pure oggi. L'Aquila campava sullo sfruttamento degli universitari (hai presente?), cosa che non è che la rende certo un "modello". Le cittadine sono costruite nei posti peggiori possibili, il territorio è "difficile", etc. Quindi solidarietà nella disgrazia, ok...ma non facciamo sviolinate di una regione che ha fatto molte scelte sbagliate.
Sul vino che sia Doc, che sia quel che ti pare...sorvoliamo.

@31 Paolo B.

Ho letto "logici" ed ho creduto ti riferissi a me...poi ho letto quel "da strapazzo" e _logicamente_ è chiaro che non sia io ;-)
No, perchè se ti riferivi a me ad una smentita di quel che ho detto sei pregato di indicarmela perchè deve essere nascosta parecchio bene.
Premesso...del petrolio abruzzese non me ne può fregare di meno...mi sa che l'ho già detto che sono per il nucleare, vero?

Il punto che contestavo è che si faccia credere che fare dei "buchi" provochi terremoti (e con il termine s'intende i terremoti veri, non alcuni  "movimenti" che sono limitati e provocati da esplosioni,crolli, etc. perchè i sismografi registrano le vibrazioni a prescindere dal tipo e dall'estensione)
 

 

41
22 Apr 2009
alle 13:47

Paolo B.

@38

Sarebbe interessante sentire i pareri di altri tuoi colleghi(necessariamente "disinteressati"), perchè logica vuole che si debbano sentire più campane per farsi un'opinione...
40
22 Apr 2009
alle 13:25

luigi

Gli argomenti addotti da Maria Rita assommano e mescolano dati di fatto e di base del regime fiscale in campo petrolifero, normative ambientali, caratteristiche geochimiche, vocazione e sensibilità dei territori in modo assai sbrigativo, occorrerebbe sentire l'altra campna, c'è gente che passa su questi diversi argomenti la propria vita lavorativa, sempre che si voglia credere al'onestà intellettuale delle persone, naturalmente.  L'applicazione al caso abruzzese dà scontate azioni ed interventi che sono del tutto di là da venire.

La veemenza è comunque a prova di bomba, dello stesso tenore erano i dossier che anni fa leggevo a sfavore delle attività petrolifere nel Delta del Niger, erano preparati da professori ed avvocati, pagati da capitribù.  Non vuol essere un paragone sminuente o una provocazione, tutto sommato mi sembravano preparati non certo da incompetenti, il fatto dei capitribù non è una insinuazione, fino a poco tempo addietro costituivano specie di alter ego delle amministrazioni locali, ci mancherebbe altro che non fossero attenti alle esigenze del loro territorio.

 

 

39
22 Apr 2009
alle 12:55

Pier

"Non so voi ma da quando ci frastornano con questa litania, non fa altro che piovere sempre di piu, almeno in Italia, e ieri che era previsto un bel diluvio in quel di toscana, siamo stati invece percorsi da una ragnatela di scie chimiche, che hanno trattenuto l'acqua formando un cielo latticino."

Non l'hanno trattenuta, l'hanno fatta scivolare tutta in Emilia dove ha piovuto a dirotto tutto il giorno. Ho visto io stesso agenti CIA manovrare le scie chimiche in modo da far andare la pioggia dove volevano. E lo sapete che è allo studio un progetto per far gelare l'acqua trattenuta dalle scie chimiche e aprire la pista da pattinaggio più alta del mondo?

Scusate se sono uscito dal discorso ma non ho resistito.

38
22 Apr 2009
alle 12:03

ioxcaso

@ Debora: tu ti puoi incazzare quando e quanto vuoi ma almeno fallo per dei giusti motivi: io non ho insultato nessuno, mentre altri sul tuo blog (e non è la prima volta) non avendo argomenti, nè la capacità di sostenerli, sibilano come serpi.

I chiarimenti elencati dalla ricercatrice, nei vari punti, sono condivisibili...(e lo scrive un geologo che, in tempi non sospetti, ha fatto + di una battaglia per la salvaguardia della propria terra) tranne il punto nove, dove comunque la ricercatrice parla di "possibili" legami. 

Quanto al documento linkato, sui campi in Russia, forse agli "scienziati" è sfuggito che si parla di "water filling" e conseguente aumento di sismicità, fenomeno noto, e che nel primo caso era un "gas field", dove fenomeni come la subsidenza sono altrettanto noti da tempo... Stendiamo un velo poi sulle "teorie" sullo tsunami asiatico che se no vi rimando all'esilarante primo commento di andrea999... 

Quindi, in conclusione, per quanto mi riguarda, va benissimo lottare per salvaguardia della propria terra (e concedetemelo,oggi, anche per la TERRA), ma, anche se si hanno "i titoli", bisognerebbe utilizzare gli argomenti che si padroneggiano bene, altrimenti si darà sempre il fianco a facili critiche con conseguente perdita totale di credibilità... che, per inciso, è secondo me quello che è successo ad un certo "ceto verde".

Ah, io domani sarò qui: http://tinyurl.com/cpkcjb

:-)

 

 

37
22 Apr 2009
alle 11:34

Michele

Ho visto il curriculum della D'Orsogna, che tra l'altro si occupa di ricerca che conosco abbastanza bene, ed è di tutto rispetto. Certamente, è una persona che sa quello che dice, anche se i toni del suo articolo sono un po' enfatici.

Per quanto riguarda la relazione terremoti-trivellazioni (e immissioni di acqua) il paragone tsunami-pastamatic non è rilevante, perché uno tsunami può essere provocato solo da un'enorme fonte di energia. Nei terremoti, l'energia è già presente nella compressione delle faglie, e per scatenarla può bastare poco. Il paragone giusto è quello dello sciatore fuori pista che può scatenare la valanga.

Nel caso dell'Abruzzo, resto della mia idea: se chi trivella e raffina paga TUTTI i danni che fa (inclusi i danni diretti e indiretti all'agricoltura confinante), per me sta bene. Va da se che, in tal caso, l'estrazione sarebbe totalmente diseconomica.

36
22 Apr 2009
alle 10:45

Cataldo

Per la fretta ho fatto confusione, nel post precedente, vedo di sistemare meglio l'argomento appena posso :-) la parte corretta è quella del buy back.

35
22 Apr 2009
alle 10:20

Cataldo

@riccardo

Certo che no, è un emendamento ad un decreto, massimo risultato con minima visibilità.  La tattica è preparare un decreto con misure urgenti, e poi imbeccare un pinco pallino che infila l'emendamento in commissione. Un sunto con le mie note

Tornando alle novità sul fronte finanziario, il decreto attribuisce alla Consob la possibilità di prevedere per un limitato periodo di tempo soglie inferiori al 2% per la comunicazione delle partecipazioni rilevanti (n.d.C. già la più bassa in Europa trasparenza offuscata ab eterno) . Il provvedimento della Consob dovrà essere motivato "da esigenze di tutela degli investitori nonché di efficienza e trasparenza del mercato del controllo societario e del mercato dei capitali" (patenti ossimori).

I margini di discrezionalità della Consob saranno però limitati alle società "ad elevato valore corrente di mercato e ad azionariato particolarmente diffuso".(certo, tutele solo per i grandi)

L'emendamento approvato in Commissione aumenta poi la facoltà che le imprese hanno di comprare azioni proprie, che viene portata dall'attuale 10 al 20% del capitale.

Reso più morbido (diciamo che è stato polverizzato) il regime sull'obbligo di offerta pubblica di acquisto totalitaria, che scatta quando l'azionista di riferimento, già titolare di quote tra il 30% e il 50%, aumenta la propria partecipazione del 3% all'anno. Ora la soglia è spostata al 5%.

 

34
22 Apr 2009
alle 10:11

riccardo

ha un nome ed un numero, questa legge?

33
22 Apr 2009
alle 08:52

Cataldo

Il caso citato di Basilea è particolarmente rilevante, putroppo, anche gli amici svizzeri hanno sottovalutato la faccenda, con risultati che potevano essere esiziali. Il problema sismico nel caso Oil-Abruzzo è accessorio, il problema vero è la gestione del territorio, sostituire il montepulciano con il petrolio è francamente ridicolo.

Gli stranieri investono poco in Italia per colpa degli ambientalisti, questa affermazione è completamente sballata.
Si investe poco in Italia perchè c'è la corruzione più alta tra i paesi sviluppati, perchè un presidente del consiglio può fare una legge che manda all'aria la trasparenza di tutta la borsa per risolvere i casi suoi, aumentando al 20% il buy back delle proprie azioni ad evitare di condividire il controllo della sua azienda, riportandoci indietro di 30 anni. Come vi avevo segnalato illo tempore la discesa del prezzo di mediaset rappresentava un grave problema per B. l'argomento è stato un mini scoop di petrolio, visto che nessuno ne ha parlato prima o dopo, la sua fondatezza ora è acclarata dagli eventi. Come al solito la nequizia del personaggio è stata superiore alle aspettative più pessimistiche, non pensavo ad una soluzione semplice semplice come fare una legge apposta; sembrava troppo enorme anche per B, pensavo che si sarebbe rivoltato il mondo dell'economia, ma sembra che il fatto che questa legge sia devastante per l'appetibilità economica degli investimenti in Italia non frega niente a nessuno: si sa, è colpa degli ambientalisti se non si investe in Italia. 

32
22 Apr 2009
alle 08:49

sc

Cara Maria Rita le voglio solo dire :brava! Finchè ci sarà gente come lei questo paese non sarà del tutto finito.

31
22 Apr 2009
alle 08:45

Paolo B.

Quindi i "logici" da strapazzo ed i geologi(se lo sono davvero) soggetti allo scoramento è meglio che stiano zitti...

30
22 Apr 2009
alle 07:02

andrea99boban

Con le precisazioni di Maria Rita suona tutto molto meglio. Sul 9), non credo sia dimostrabile o sostenibile un legame tra terremoti *di qualche rilievo* e trivellazioni/estrazioni. Sul resto sono d'accordo praticamente su tutto.

Quella *porcheria* non verrà mai sfruttata, penso che avesse preso piede per beccare contributi statali e/o come "buona scusa" per fare un'altra raffineria.

Un inciso: sul "low political risk", le company possono cercare di invogliare gli investitori facendo dichiarazioni di questo tipo, ma che sia vero è tutto un altro paio di maniche. Visto che il fenomeno nimby è tutt'ora molto forte in Italia, i progetti rischiano di fermarsi in ogni momento per ostacoli locali, giusti a volte, sbagliati altre. E' uno dei motivi per cui gli stranieri investono poco in Italia.

Saluti, Andrea

 

29
22 Apr 2009
alle 05:04

maria rita

sergio 28 - anche io all'inizio pensavo un po come te. invece queste sono le cose:

1) il petrolio abruzzese non si puo portare a falconara: il nostro petrolio e' di qualita' troppo scadente per trasportarlo fin nelle marche. E' un fango fortemente corrosivo e troppo denso. L'indice API e' 12. Il petrolio migliore del mondo e' quello texano ad inidice 40. Quello peggiore sono le sabbie del Canada con indice 8. Dunque, il petrolio abruzzese e' giusto un po meglio delle sabbie bituminiche dell'Alberta. E" ricco di sulfuri ed il centro di Falconara non puo' trattarlo perche' non e' attrezzato. Il petrolio abruzzese (l'ha detto l'ENi alla sottoscritta in un dibattito) e' il fondo del barile e loro intendono raschiarlo a prescindere da qualsiasi altra realta' presente sul luogo.

2) ecco dunque la folle idea dell'ENI trasformare 15 ettari di terra a montepulciano doc ad Ortona in una raffineria di petrolio creata apposta per desolforizzare le schifezze del sottosuolo abruzzese. Questo centro deve sorgere a 500 metri dal mare. Si parla di costruirne altri due nella piana di Navelli e nel Teramano. Le trivelle nel mare a Pineto ospiteranno la desolforazione sulle piattaforme stesse.

3)  Questi cosiddetti centri oli (chiamati cosi per confondere le idee alla gente che per un po pensava ad un frantoio) sono fortemente inquinanti e le leggi italiane in materia fanno schifo. Per dirne una, il limite fissato in Massachussetts per l'idrogeno solforato e' di 0.0006 ppm. In Italia la legge consente a centri "Claus" (sono questi i centri oli) di emetterne fino a 30ppm. Un fattore di oltre 10,000 di differenza! L'Organizzazione mondiale della sanita dice che qualsiasi cosa sopra ai 0.005ppm fa male alla salute. L'istutito di ricerca Mario Negri, ha stimato che al giorno verranno emesse 1 tonnnellata e mezza di roba inquinante, compreso l'idorgeno soflorato e fra cui noti cancerogeni (benzene e altri composti organici volatili). Il tutto a tre metri dalle case ed in mezzo ai campi.

4) L'Abruzzo quest' anno e' arrivat aquarta al Vintilaly di Verona per numero di medaglie sulla qualita' dei vini. Questa regione fino a 50 anni fa era povera. Ora, la possiamo rigirare come vogliamo, ma vino, agricoltura, turismo e petrolio non possono coesistere. in BAsilicata l'agricoltura e' scomparsa - fagioli e vino sono di peggiore qualita' , minore quantita e pochissimo commerciabili rispetto a prima del petrolio. Alcuni studi dell'unviersita' californiana Davis, con uno dei dip di agricoltura piu famosi d'america, ha concluso (30 anni fa!) che le emissioni di idrogeno soflroato alle stese dosi  di quelle cosentite dalla legge italiana, causa la morte dei vigneti. Bucare in lungo e largo l'Abruzzo significhera' quasi sicuramente compromettere tutta la nostra agricoltura.

5) Negli USA i limiti attuali per trivellare il mare sono di 160km dalla costa - 100 miglia. Solo in Texas si puo stare piu vicini alla costa, ma poi quella regione ha scelto l'economia petrolifera. Non mi risulta che la gente beva vino texano o che vada al mare in Texas per vacanza. In Italia non ci sono limiti per le trivelle in mare che io sappia: i nostri intelligenti amministratori vogliono mettere piattaforme petrolfiere a 2km dalla spiaggia!

6) il rapporto guadagno petrolfiero/perdita agricoltura e' inifitamente basso. Ad Ortona, il petrolio portera' a 30 posti di lavoro (l'ha detto l'ENI stessa) a fronte di 5000 famigile nei vari comuni attorno alla proposta raffineria impiegate nell'agricoltura che perderanno il loro sostentamento, per non parlare del turismo e della pesca del luogo.

7)  il petrolio abruzzese non e' una risorsa per l'Abruzzo, ma per l'ENI. Il petrolio dela Basilicata finisce in Turchia. Ai lucani rimangono le briciole. L'Italia ha gia 18 raffinerie, la Norvegia 2. Questo perche' siccome le leggi italiane sono fra le piu blande al mondo, e' molto conveninente raffinare qui ogni schifezza e poi vendere agli altri il ricavato. Non a caso, l'Italia importa petrolio grezzo e poi esporta 1/4 della benzina prodotta ad altri. I soldi non vanno nelle tasche della gente ma dei petrolieri.

8) Non esiste un comune "petrolizzato" in Italia dove si vive bene con il petrolio: esplosioni a Trecate, petrolfiere inabissate a Genova, bimbi deformi a Gela, tumori fuori ogni limite a Falconara, inquinamento alle stelle a Melilli, Priolo, Augusta, Cremona, Falconara, Mantova, Sannazzaro, Sarroch, Marghera, manfredonia. Credo che spetti agli Abruzzesi decidere per se stessi.

In Italia la meta' dei siti inquinati di interesse nazionale porta la firma dell'ENI. Questa ditta ha decine e decine di cause aperte per danni all'ambiente. Sono tutte elencate nei F-20 form che l'ENi stessa sottomette ogni anno alla SEC americana. 

9) continuo a sostenere che in giro per la letteratura mondiale ci sono molti scritti dedicati ai possibili legami fra sfruttamento petrolifero e destabilizzazione sismiche del terreno. come per le esplosioni di pozzi e navi, sono eventi rari, ma catastrofici.

10) Anche per quanto riguarda le famose royalties, facciamo pena. In Norvegia fra tasse locali e governative, devi lasciare l'80% del ricavato ai Norvegesi. In Italia, le tasse governative sono del 30%  e poi agli Abruzzesi restera' l'1% della ricchezza estratta. Pero' se estrai al di sotto di un certo limite, paghi zero spaccato. Chi controlla il greggio estratto e' l'estrattore stesso!

Non per niente leggendo i comunicati stampa di Mog, petroceltic e ATI (e ne ho letti a iosa) ci si imbatte in frasi come the italian deal, low political risk, low extraction costs, very simple fiscal regime.

Ai petrolieri si vuole regalare il 50% del territorio, compreso parte dei parchi nazionali e la costa. Su quei territori vive l'80% della gente d'Abruzzo.

Un sondaggio fatto dal governo centrale mostra che il 75% degli abruzzesi e' contrario alle trivelle. 

La terra non e' dell'ENI ma degli Abruzzesi. Grazie ad altre opere gia' portate avanti (fra cui la centrale turbogas di Gissi), l'Abruzzo gia' produce piu energia di quanto gli serva. 

Il petrolio non puo coesisitere con l'Abruzzo che conosciamo oggi. 

 

28
22 Apr 2009
alle 01:20

SERGIO

Io penso che si possa trovare un giusto compromesso! Forse dirò una castroneria non essendo pratico di queste cose ma dato che abbiamo taranto non molto lontano ed Ancona che hanno grosse raffinerie, non sarebbe possibile cmq estrarre petrolio che cmq è un bene di cui tutti usufruiamo, ma poi raffinarlo in quelle raffinerie???il discorso qui è come per i rifiut...nessuno li vuole, tutti daccorso a toglierli dalle strade ma nessuno vuole la discarica vicino la propria casa(come è ovvio e giusto)!noi andiamo in giro con le auto e accendiamo tranquillamente le lampadine ma questa energia la si prenderà da qualche parte....e in quei posti il petrolio si estrae...qui però abbiamo una economia che si basa sull'agricoltura di alto valore come quella dei vini pregiati, sull'ambiente che in abruzzo ha un valore come pochi al mondo, ma abbiamo anche questa importante risorsa...dunque che fare.....potrmmo sfruttare le riserve ma senza raffinare qui direttamente...il problema è la raffinazione non l'estrazione! il fatto dei terremoti mi sembra esagerato! ho chiesto al mio più caro amico che è un geologo e mi ha detto che può capitare che con uno sfruttamento intesivo si possano manifestare particolari fenomeni come il bradisismo (vedi ravenna) ma da li a dire che qui il terremoto è causato dall'estrazione ce ne corre....!il petrolio si trova in microscopiche venature del sottosuolo non in laghi enormi che se prosciugati danno problemi!!!!sia ben chiaro questo! però lo stesso problemo lo si pone per le pale eoliche off_shore...però se quello no e quell'altro pure e il nucleare figuriamoci.... mi chiedo cosa dobbiamo inventarci per avere l'energia di cui la nostra società è così avida....!dovbbiamo trovare dei compromessi!

27
22 Apr 2009
alle 00:42

Marco P

La Dorsogna ha lavorato instancabilmente per 2 anni per salvare l'Abruzzo dal petrolio e tutto quello che sapete fare e' giudicarla da quelle quattro parole scritte su questo sito ?

 Non e' cosi' difficile andare sul suo sito e leggere le fonti delle sue affermazioni. Certo non e' una geologa ma avendo una laurea in fisica sapra' leggere un articolo pubblicato da geologi ? O no ?

Nota bene: gli articoli scientifici prima di essere pubblicati, come gia' detto da qualcuno, sono peer reviewed. Che vuol dire che sono approvati da ALTRI geologi.

Detto questo, ecco cosa ha scirtto sul suo blog ha proposito di terremoti:

  Gazli e' una citta' petrolizzata dell'Uzbekistan che viene strfuttata dal 1962. Il campo presenta subsidenza con il territorio che si abbassa di un centimetro all'anno (dunque di quasi mezzo metro dall'inizio delle operazioni).

Dal 1976 iniziarono le prime scosse di terremoto prima di allora mai registrate. Furono di 6.8, 7.3 e poi ancora di 7.2 della scala Richter. I nostro terremoto e' stato di 5.8 gradi della scala Richter. Questi terremoti liberarono circa CINQUANTA VOLTE piu energia del nostro.

LA ZONA NON ERA SISMICA. FURONO I PIU' FORTI TERREMOTI MAI REGISTRATI IN TUTTA L'ASIA CENTRALE.

Dopo il terremoto si crearono altre faglie sotterranee, il terreno si abbasso' di altri 23 centimetri in alcuni posti, mentre in altri vi furono spostamenti orizzontali o in altezza del terreno. La frase piu importante di tutto l'articolo, secondo me, sta qui:

THE AMASSED DATA INDICATE THAT THE GAZLI EARTHQUAKES WERE TRIGGERED BY EXPLOITATION OF THE GAS FIELD.

Tutti i dati accumulati indicano che i terremoti di Gazli furono dovuti allo sfruttamento del campo di idrocarburi.

Nella zona non erano stati inclusi studi sismici di alcun genere.

----

Romashinko e' il campo petrolifero piu' grande della Russia. Venne sfruttato a partire dal 1948. La zona, prima dell'arrivo del campo petrolifero era considerata non sismica.

A partire dal 1982 pero' dopo decenni di iniezione di fluidi ed estrazione di petrolio, iniziarono ad essere registrati terremoti di scala variabile e in maniera continua con punte di 4.0 gradi Richeter. Grazie alla gran quantita' di terremoti, si pote' studiare la correlazione attivita' petrolifera e sismica e si giunse alla conclusione che, guarda caso, sono correlati.

 

La dorsogna le ha solo trovate e portate all'attenzione di altre persone. Le critiche sulla veridicita' o meno di quelle parole non vanno indirizzate alla Dorsogna ma agli autori russi di questo documento utilizzato come fonte dalla Dorsogna:

http://www.slb.com/media/services/resources/oilfieldreview/ors00/sum00/p2_17.pdf

Notare che quelle informazioni sono riportate sul sito UFFICIALE della Schlumberger (una delle piu' grandi aziende che lavorano nel settore della ricerca e estraizone del petrolio). Quel documento quindi non e' stato ritenuto atendibile non solo dalla Dorsogna o da un ambientalista XYZ ma da una azienda che fa ricerca nel campo del petrolio.

Ora continuare a parlare male della dorsogna forse rendera' qualcuno felice ma i fatti vanno contestati ai signori russi che sono autori di quel documento e che lavorano per la Russian Academy of Science di Mosca e per il Ministero dei Carburanti e dell'Energia della Federazione Russa.

 

Ultima cosa, i terremoti di cui parlano i russi sono di magnitudo superiori a quelli rtegistrati a L'Aquila non cosi' bassi da non essere percepiti come diceva qualche altro commento.

 

26
21 Apr 2009
alle 23:51

Sergio Ferraris

A Basilea per lo sfruttamento della geotermia ad alta entalpia hanno provocato un terremoto di 3,4 gradi Richter e una seconda da 3.1. Risultato la chiusura del cantiere e l'abbandono del progetto. Chissà se c'è qualche analogia con il ciclo estrazione di petrolio, iniezione d'acqua nei giacimenti? A quelli più esperti di me la risposta. La notizia è qui

 

25
21 Apr 2009
alle 23:43

stefano

Giusto un breve ritorno sul gasdotto visto che siamo in abruzzo.

Il ministero dell'ambiente nel decreto di Via del 9-12-2008 tratto Sestino Minerbio (tratto finale del gasdotto) chiede, per le aree di tracciato che attraversano l’Appennino Tosco-Romagnolo interessate da un tasso di sismicità definito medio-alto,  uno studio più approfondito sulla risposta sismica del metanodotto che dovrà essere poi verificato dagli organismi regionali competenti. Forse qualche dubbio gli è venuto ai tecnici ministeriali che i luoghi attraversati non siamo il massimo.

 E chissà se ora i dubbi sono aumentati, se non esca fuori una volontà di ripensare il tracciato, oppure sottovalutiamo tutto, e noi siamo i soliti allarmisti. Certamente gli studi il ministero li richiede alla snam e questo è tutto un dire, il nostro augurio è che sia un tecnico esterno serio non stipendiato dal proponente.

24
21 Apr 2009
alle 23:30

simone

Come notizia è pesante,se succede veramente che procedono a trivellare mezz abruzzo anche dopo questo terremoto è una follia....anche se si possono guadagnare miliardi di euro è inpensabile e malsano far finta di niente e lasciare tutto nelle mani del caso..tipo che se ci sarà un altro terremoto ci ranno anche il doppio dei danni e dei morti.

Questo fatto dell'abruzzo e che ancora una volta porta alla luce decisioni prese per far guadagnare i soliti pochi....e tanto..deve essere un motivo per dire BASTA!!!!!

23
21 Apr 2009
alle 23:29

simone

Come notizia è pesante,se succede veramente che procedono a trivellare mezz abruzzo anche dopo questo terremoto è una follia....anche se si possono guadagnare miliardi di euro è inpensabile e malsano far finta di niente e lasciare tutto nelle mani del caso..tipo che se ci sarà un altro terremoto ci ranno anche il doppio dei danni e dei morti.

Questo fatto dell'abruzzo e che ancora una volta porta alla luce decisioni prese per far guadagnare i soliti pochi....e tanto..deve essere un motivo per dire BASTA!!!!!

22
21 Apr 2009
alle 23:21

andrea99boban

Classico. Quando si confuta l'argomentazione, va in baruffa. Semplicemente, tra trivellazioni e sismi *di una qualche rilevabilità* in termini di gradi Richter, ce ne passa. E parliamo di ordini di grandezza. Non sto perdendo tempo davanti ad una tastiera ma partecipando ad una discussione interessante.

Ho una laurea in ingegneria chimica, non ho scelto la ricerca perchè volevo mettere su famiglia ed ho cercato un lavoro più "solido". Ho lavorato diversi anni per un EPC contractor che costruisce piattaforme petrolifere, ho lavorato per un po' in Norvegia, ora sono in Italia di nuovo e gestisco l'ingegneria nella produzione di impianti per petrolio e gas. Parlo con cognizione di causa.

Non ho insultato nessuno, niente di personale: la signora in questione può essere anche il padreterno, ma se non spiega le basi delle sue aromentazioni, valgono zero. Prendere per buone le dichiarazioni di chicchessia non ha nulla di scientifico, si sconfina nella new age e nella new religion, il bello della scienza e dell'ingegneria e proprio questo: senza dimostrazione le teorie rimangono nuvole.

Saluti!

Andrea

21
21 Apr 2009
alle 23:16

Pippo

quindi andrea99  stai dicendo che non è possibile che lo svuotamento di un giacimento di petrolio possa causare crolli tali da essere assimilabili a terremoti... ora mi sento più tranquillo.
La logica vulcaniana di Surak non dovrebbe essere d'accordo però.

20
21 Apr 2009
alle 22:49

redarrow

Siamo alle solite, in italia (rigorosamente minuscolo) siamo tutti buoni a parlare, e quando qualcuno/a invece di starsene tranquillo/a e beato/a all'estero, a godersi i frutti della sua intelligenza, mette a disposizione il suo ingegno per la sua terra, ecco come si viene accolti..... ah magari sprofondasse questa penisola piena di merdosi!

19
21 Apr 2009
alle 22:16

riccardo

chi sarebbe curioso di sapere cosa insegna tale maria rita potrebbe anche usare google... arriverebbe celermente ad esempio qui: http://www.csun.edu/~dorsogna/

una che mette nel suo C.V. "mathematical modeling, computer simulations of biological and complex ynamical systems" potrebbe effettivamente anche essere titolata per parlare di certe cose

18
21 Apr 2009
alle 22:03

Debora/Petrolio

Anzitutto sono profondamente incazzata perché vi siete permessi di insultare un ricercatore italiano che, sarà pure matematica e non geologa, ma intanto se ne sta ad insegnare in California e non a fare la perdigiorno pontificando dietro una tastiera come molti qui, e inoltre si preoccupa della sua terra, usanza che qualora si diffondesse forse ci troveremmo meglio tutti.

Secondo, e parlo a te Luigi, se per te il "progresso scientifico" significa andare a trivellare per alimentare il motore a scoppio, invenzione all'avanguardia nel 1890, allora attendo con ansia la fantastica scoperta scientifica dell'acqua calda e anche quella delle ciambelle col buco. Che magnifiche sorti e progressive!

17
21 Apr 2009
alle 21:55

ioxcaso

Hei gente, io sono un geologo, e come dice surak@ 3... non mi viene da ridere, ma solo lo scoramento.

 M'ha fatto ridere piuttosto e risollevato il morale il post @ 15 di andrea99... grazie!.

Ah, non è che basti solo la laurea in materie scientifiche, ma certo....aiuta.

16
21 Apr 2009
alle 21:39

luigi

Mi smbra che la maggioranza degli inteventi abbia colto la mancanza di scientificità ed approfondimento degli interventi che la signora Maria Rita ci elargisce dagli USA.

Una ulteriore prova del suo forte approccio talebano al progresso di scienza e tecnica è quando in un suo post ha attaccato un professore di geologia, mi pare di Camerino, il quale si è permesso di fare ricerche DI BASE su un affioramento di bitume abruzzese, a quanto pare anche con contributi Shell (orrore, il bitume è probabilemente un prodotto di satana).

Il professore in questione ha controbattuto con una chiarezza e forza di argomenti tale da pentirsi immediatamente per il tempo speso a leggersi gli interventi della suddetta.

 

15
21 Apr 2009
alle 21:32

redarrow

#surak e c.

Non vi passa proprio per la testa che Maria Rita possa essere semplicemente la portavoce del movimento "No Centro Oli" che è composto da decine di scienziati e centinaia di persone?

14
21 Apr 2009
alle 20:43

andrea99boban

Le perforazioni petrolifere causano terremoti, è noto. Mi pare lo avessero predetto i Maya assieme alla fine del mondo che avverrà il 12 dicembre 2012. Assegnando un numero ad ogni lettera della sigla ENI otteniamo 5+14+9=28. Risulta 28 come il numero dei giorni di un mese lunare. La stessa luna che influenza le maree e completa il dualismo con il sole a formare l'essere unitario. Ying+Yang. Lo stesso Yang che cantava "Like a hurricane" descrivendo terrificato i movimenti tellurici causati dalle perforazioni petrolifere. Sarà un caso?

Causare un terremoto di magnitudo tale da essere di qualche danno a cose/persone con una trivellazione petrolifera è come creare le maree con un pastamatic. Se vi mettete vicino al pastamatic qualche ondina la captate, ma da lì a dire che sia uno tsunami, ce ne passa.

Per curiosità, chi di voi ha una laurea in una qualche materia scientifica?

13
21 Apr 2009
alle 19:32

Antonello

Che delle indagini geosismiche possano provocare dei "disturbi" nei pressi di faglie delicate mi sembra assai probabile. Segnalo questo interessante articolo:

Scosse anomale all'ombra del Gran Sasso
(Cristoforo Barbato dicembre 1999)

12
21 Apr 2009
alle 19:00

Pablo77

Ho trovato questo...meglio che niente...titoli di articoli peer reviewed no....

 http://wiki.answers.com/Q/Can_drilling_for_oil_cause_earthquakes

 Che è un pò un colpoal cerchio uno alla botte...

 A pelle direi che è una bufala tremenda... tant'è che si è subito portato dietro un commento sulle scie chimiche..

PS Sono abruzzese e mortalmente contrario al centro oli e tutte le porcate annesse e connesse...

11
21 Apr 2009
alle 18:53

Pablo77

Ho trovato questo...meglio che niente...titoli di articoli peer reviewed no....

 http://wiki.answers.com/Q/Can_drilling_for_oil_cause_earthquakes

 Che è un pò un colpoal cerchio uno alla botte...

 A pelle direi che è una bufala tremenda... tant'è che si è subito portato dietro un commento sulle scie chimiche..

PS Sono abruzzese e mortalmente contrario al centro oli e tutte le porcate annesse e connesse...

10
21 Apr 2009
alle 18:52

Pablo77

Ho trovato questo...meglio che niente...titoli di articoli peer reviewed no....

 http://wiki.answers.com/Q/Can_drilling_for_oil_cause_earthquakes

 Che è un pò un colpoal cerchio uno alla botte...

 A pelle direi che è una bufala tremenda... tant'è che si è subito portato dietro un commento sulle scie chimiche..

PS Sono abruzzese e mortalmente contrario al centro oli e tutte le porcate annesse e connesse...

9
21 Apr 2009
alle 16:45

Surak 2.0

@ 7 Paolo B.

Ti dimentichi che io uso la logica? ;-)
Ah auqnto pare da queste parti c'è un geologo, ma credo proprio che posso aspettare il suo intervento senza temere grosse smentite.
I "miliardi" di metri cubi di questo o quello, sono frazioni insignificanti della crosta terrestre.

 

 

8
21 Apr 2009
alle 16:39

Michele

"...la regione sara' stravolta da raffinerie, oleodotti, pozzi e porti petroliferi". Se fosse vero, vorrebbe dire che di petrolio ce n'è in abbondanza, e ciò sarebbe un bene per l'Italia. Ma è molto improbabile.

Non sono contrario alle trivellazioni e all'estrazione di petrolio in Abruzzo, purché i concessionari si impegnino, garantiti da fideiussione, a riportare l'ambiente allo stato precedente una volta finite le operazioni, e a ripagare eventuali danni di qualunque tipo fatti a terzi o alla regione stessa e derivanti da tali operazioni.

Se io scavo un buco in giardino, e di conseguenza crolla la casa del vicino, devo (giustamente) pagargli tutti i danni. Lo stesso dovrebbe avvenire per chi cerca petrolio (o qualunque altra cosa).

7
21 Apr 2009
alle 16:33

nicoletta

anche se fosse di qualità scadente o poco gas, non è che la cosa rassicuri anzi, a me sembra ancora di piu una scusa per appropriarsi del nostro sottosuolo dove è risaputo che c'è l'acqua - come per le trivelle in val d'orcia. E' anche un modo pratico e diretto per inquinarla ergo rarificarla e dunque privatizzarla e aumentarne il prezzo, con la solita solfa autogiustificativa dei cambiamenti climatici....

Non so voi ma da quando ci frastornano con questa litania, non fa altro che piovere sempre di piu, almeno in Italia, e ieri che era previsto un bel diluvio in quel di toscana, siamo stati invece percorsi da una ragnatela di scie chimiche, che hanno trattenuto l'acqua formando un cielo latticino.

 Vero è che il terremoto avviene proprio in una regione dalle forti pressioni speculative per acqua e gas, non sarà che i borghi e le ricostruzioni oltre alle chiese attraggono altrettanto?

Intanto non si capisce come mai Obama debba finanziare la ricostruzione delle chiese, e per chi non se ne fosse accorto, premetto che è un grosso favore che gli facciamo visto che ci presterà carta straccia e che adotterà, come MPS, il monumeto che farà restaurare ad altri - magari italiani, magari extracomunitari, magari in subsubsubappalto - i monumenti e che ne diventerà il "padrino" putativo e come tale esigerà rimborsi e varie royalties. Quanto scommettiamo?

 E poi non ho capito una cosa: le chiese non appartengono al Vaticano??? E allora perché non sgancia un centesimo e lascia fare Berlusconi???

6
21 Apr 2009
alle 16:30

Paolo B.

@3

Appunto, ne sai poco o nulla per mettere in dubbio quello che dice la ricercatrice in questione.

Sei proprio sicuro che i geologi seri(quelli che non sono sui libri paga delle lobby) riderebbero della D'Orsogna?

5
21 Apr 2009
alle 16:27

ste

che dire: aspettiamo l'intervento del Geologo Cambi

(che se poi zittisce quell'antipatico di surak, godo come un riccio)

:-P

4
21 Apr 2009
alle 16:21

Paolo B.

EROEI insostenibile sì, su questo non c'è dubbio che sia il disco rosso alle estrazioni petrolifere in Abruzzo, ma devono(l'imbroglione che occupa il Consiglio e la sua cricca)pur gettare un po' di fumo energetico negli occhi a quelli che non hanno idea di cosa sia il peak oil e, come dice medo, qualche trivellazione dimostrativa e qualche sondaggio di prova potrebbero avere effetti imprevedibili sul sottosuolo già sismico... 

3
21 Apr 2009
alle 16:15

Surak 2.0

A parte che una che si chiama Maria Rita..mi sa che è una ricercatrice e non un ricercatore (che è 'sta moda di usare il termine maschile quando esiste quello femminile?) ma poi mi piacerebbe sapere cosa insegna una che afferma o riporta che l'estrazione di gas o petrolio causa terremoti o tsunami.
Sinceramente, da quel poco che so, credo proprio che gli scienziati seri (geologi soprattutto) si metterebbero a ridere come pazzi o a scuotere la testa in segno di scoramento.
Il fatto che nel mondo alcuni con la laurea in scienza se ne escano con teorie bizzarre (oppure che altri reinterpretano) non lo rende un fatto scientifico (se volete vi riporto di uno "scienziato russo" che ha inventato la macchina del tempo o di un altro che ha dimostrato l'esistenza dei fantasmi).

2
21 Apr 2009
alle 16:12

medo

La probabilità che l'Abruzzo produca da nuovi pozzi è di un basso che non immaginate. Faranno sondaggi e prepareranno qualcosina , approfittando di credito di imposta e qualche aiutino di stato , poi quando gli toccherà tirarlo fuori e sganciare non faranno un bel niente. Non è una questione , qui , di prezzo del barile che giustifica l'andare a bucare ovunque se è molto elevato. Esattamente il contrario : che come spesso si diceva estrarre un greggio via via più scarso ha un indice EROEI insostenibile , punto e stop. Le trivelle in Abruzzo arrivano tardi. E per fortuna.

Questo non significa che bisogna lasciarli fare. Perchè qualche danno collaterale legato alla sismicità "liberatasi" ultimamente potrebbe esserci anche su perforamenti di prova e sondaggi varii...

1
21 Apr 2009
alle 15:28

Paolo B.

A dimostrazione che se le popolazioni si oppongono, i politici locali e poi nazionali non possono non tenerne conto.

Ricordiamoci anche di Scanzano Jonico.

Comunque penso che i cittadini abruzzesi che hanno assediato il consiglio regionale nel marzo 2008 non se ne staranno con le mani in mano e visto che non siamo arrivati ancora a sparare sulla folla(spero mai)...

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