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Clamoroso: la Norvegia vuole abolire le auto a benzina, a gasolio e a gas!

Lunedì 27 Aprile 2009, 12:22 in Current Affairs di

gardencar.jpg

Giusto ieri parlavamo di quei furbacchioni dei norvegesi. Ed ecco che proprio dalla Norvegia arriva la notizia che molti attendevano da tempo seppur con poche speranze: un ban per tutte le auto a benzina, a gasolio e a gas.

La proposta viene dal Ministro delle Finanze.

Ci piacerebbe una messa la bando entro il 2015. La crisi finanziaria significa che molti produttori di automobili si trovano ad affrontare grandi problemi... sapendo che devono obbligatoriamente sviluppare nuove tecnologie perché dobbiamo anche risolvere la crisi climatica quando la crisi finanziaria sarà finita.

Il progetto prevede che dal 2015 non si potranno più vendere in Norvegia auto alimentate esclusivamente a combustibili fossili, ma solo ibride, elettriche, biodiesel o a idrogeno.

Questi scandinavi. Immaginando che qualcuno osi l'indicibile, si può sempre contare su di loro.

36
36 commenti
36
28 Apr 2009
alle 16:52

riccardo

anche qui si parla di sistemi complessi :)

35
28 Apr 2009
alle 15:28

Paolo B.

@34

Se sei abbastanza giovane avrai le risposte che cerchi, visto che i cambiamenti interesseranno quasi sicuramente l'arco di vita anche dei 40-50enni di oggi.

Il clima è francamente un sistema così complesso da risultare imprevedibile anche al modello matematico più evoluto; del resto non si conoscono tutte le variabili che lo governano.

Il sistema economico attuale è infinitamente meno complesso di quello climatico e le variabili che lo governano(compresa l'idiozia umana da profitto) si conoscono più o meno tutte, tanto da ipotizzarne(con plausibilità) l'andamento futuro.

Per sapere anche le date degli eventi connessi, beh, ci vorrebbe la sfera di cristallo :-).

 

@33

Questa polemica sterile la chiudo qui...

34
28 Apr 2009
alle 15:04

Alberto

@31

E' inutile non riesco a farmi capire.

33
28 Apr 2009
alle 14:50

Surak 2.0

@30 Paolo B.

Quindi? 

32
28 Apr 2009
alle 14:36

Paolo B.

@31

Non c'è niente da invidiare.

Chiunque con un buon spirito di osservazione, una discreta capacità ragionativa-logica e una decente apertura mentale(un quoziente intellettivo normale tanto per capirci), sarebbe in grado di "assimilare" le solide argomentazioni di Petrolio, Crisis ed Aspo e vedere il mondo circostante con occhi critici.

Tu da quanto tempo bazzichi i siti suddetti?  

31
28 Apr 2009
alle 13:55

Alberto

@Paolo.
Che il paradigma della crescita infinita non stia in piedi e' palese. Prevedere l'andamento di un "sistema complesso" date le condizioni iniziali, permettimi di dire che non e' possibile. Altrimenti basterebbe conoscere le condizioni iniziali del clima, introdurre le variabili e prevedere a grandi linee che succedera'. Questo non accade perche' il clima e' un sistema complesso ed e' per questo che vengono introdotti dei modelli matematici che cercano di approssimare il comportamento.... salvo poi puntualmente scoprire che il modello e' fallato per un motivo o per l'altro.

"Ma prima che lo facciano per legge nel 2015, ci penseranno nel frattempo il peak oil, il calo fisiologico delle risorse minerarie e la crisi economica a ridimensionare pesantemente il trasporto motorizzato privato individuale in tutto il mondo, e questo nel Governo norvegese(e non solo) lo sanno benissimo.."

Ti ripeto, invidio la tua sicumera su argomenti che, almeno io, fatico a comprendere in parte.

30
28 Apr 2009
alle 13:36

Paolo B.

@29

Infatti ricordo bene che entri spesso in polemica nel blog e con più di una persona...

29
28 Apr 2009
alle 12:36

Surak 2.0

@24 Paolo B

"scollati dal cervello l'idea di motorizzazione di massa" ?
Mi sa che non ti ricordi con chi stai parlando ;-)
Io sono quello che trova il modello "Topolinia" folle anche perchè spinge e costringe ad una motorizzazione di massa (in fondo è sempre il "modello americano") e che vorrebbe razionalizzare la società proprio per sostituire l'auto privata con qualcosa di meglio (soprattutto di meglio del ritorno al Medioevo ed alla vita Amish sottointesa dagli pseudo ecologisti). Sono quello delle auto automatiche seminterrate a induzione magnetica e quindi per un auto ogni 5 o 6 mila persone (e basterebbero)...etc.
Poi te puoi fare pure il Savonarola...ma ociò che ti "bruci" ;-)
Io contestavo l'entusiasmo che sembrava trasparire dal posto iniziale che sembrava una rivoluzione ed invece è poco più di un banalità (e pure ipotetica, visto che contano le leggi e non le proposte)e quindi nulla c'entra il caro petrolio o la sua fine etc.

 

28
28 Apr 2009
alle 11:01

Paolo B.

@27

Io non pretendo di avere alcuna sfera di cristallo, ma se a scuola hai studiato che le condizioni iniziali di un sistema permettono, a grandi linee, di prevederne il comportamento nel transitorio e poi a regime, allora puoi provare a prevedere l'andamento futuro del complesso sistema capitalistico/neoliberistico analizzando le condizioni attuali.

Del resto un paradigma economico che propugni ciecamente la crescita infinita in un sistema Terra a risorse finite, è semplicemente destinato a collassare. I modi ed i termini con i quali avverrà non possono ovviamente essere previsti con precisione, ma il finale è già stato scritto da almeno 150 anni, giusto con l'avvento del petrolio. Ti raccomando il prossimo decennio del XXI secolo, ne vedrai/emo delle belle(si fa per dire).

Questione di ragionamento puramente logico.

Prova ad eliminare l'emotività dai tuoi ragionamenti e vedrai che ti sarà tutto più chiaro... 

27
28 Apr 2009
alle 10:40

Alberto

@24

La mia non e' permalosita'. Ma pretendere di capire la complessita' del mondo odierno e pretendere di avere la risposta a tutto leggendo "Blog autorevoli" permetti che mi pare na' strunzata. Tu sei convinto di questo e quindi io mi inchino alla tua sapienza.

26
28 Apr 2009
alle 10:03

Ottimo Massimo

Per prenotare una vacanza sulla costa ho dovuto penare non poco. Diversi alberghi col tutto esaurito, solo alla fine l'ho spuntata con un posticino in extremis...perché per prenotare è già troppo tardi. E per fortuna che c'è la crisi...se no dovevo prenotare a gennaio.

25
28 Apr 2009
alle 09:36

medo

Come sappiamo la crisi ad effetto domino che l'economia mondiale sta vivendo è stata causata dall'aumento dei prezzi del greggio che ha trascinato con se altri metalli e pure i cereali. Questi rincari sono dovuti anche a stagnazione della produzione paragonata ad un aumento della domanda.

A gennaio , ultimi dati ufficiali EIA , siamo ad una produzione di CO + condensati di 71,69 mbd , il record assoluto si attesta a luglio 2008 con 74,83 mbd. Le voci degli esperti giurano che ad oggi (aprile/maggio 2009) la produzione non supera i 68 mbd quindi la caduta è repentina e la penuria (anche sotto-forma di forti rincari) non dovrebbe arrivare oltre l'inverno 2010/2011 quando la produzione giornaliera dovrebbe aggirarsi attorno ai 40 mbd (previsioni di Bakhtiari , 2004) con tutte le conseguenze immaginabili.

Il resto chiamatelo ottimismo o sfera di cristallo. Fatto sta che le curve di previsione c'erano e sono quelle tra le più nere che si stanno verificando calcolatrice alla mano e , come ci si attendeva , hanno fatto colare a picco i redditi di mezzo mondo.

24
28 Apr 2009
alle 08:57

Paolo B.

@15

Non vedo motivo per fare ironia, a parte la permalosità(tua) proprio fuori luogo.

@14

Surak, scollati dal cervello l'idea di motorizzazione di massa perchè questa crollerà per carenza di carburanti e di risorse economiche delle famiglie che ovviamente saranno sempre meno in grado di acquistare altri catorci con tutte le motorizzazioni che vuoi...

 

23
28 Apr 2009
alle 01:49

Coqui

@19, combustibili vuole la m, non la n.

La Norvegia, come raccontava un'amica che vive colà, è uno di quei paesi dove il negozio più vicino può trovarsi anche a 50 chilometri. Il fatto che tentino disperatamente di passare a carburanti alternativi non è tanto una questione ecologica (la Norvegia non è certo il cuore pulsante dell'inquinamento mondiale) ma di sopravvivenza quotidiana. Salvo, ovviamente, trasferire in massa tutti i norvegesi a Oslo (soluzione da considerare, secondo me).

22
27 Apr 2009
alle 23:05

Surak 2.0

@ Cataldo
Mmmmmh, mi sa che se per "motorizzazione di massa" intendiamo la disponibilità di auto per la quantità di "massa" allora è una percentuale e manco riducendo il fattore "massa" ottieni per forza un calo.
La motorizzazione di massa, quindi, la riduci solo facendo si che la stragrande maggioranza delle cose l'hai a pochi metri e che per le medie distanze hai treni superveloci.
A quel punto pochi terebbero un auto in garage per usarla 1 o 2 giorni l'anno per sfizio.

Per quanto riguarda L'Aquila (21) sembra che ci sia una sorta di rincorsa a trasferirvi lì ogni genere di manifestazionee sembra con sommo piacere delle autorità locali (magari calcolano gli introiti). Pare anche che il sindaco cerchi di tenere la gente sotto le tende il più possibile...paura che un certo ritorno alla "normalità" riduca la possibilità di chiedere soldi allo Stato?

 

 

21
27 Apr 2009
alle 22:52

Cataldo

OT scoramento 
Tra i motivi di scoramento di cui sopra non si può tacere la pantomima del potere che si sta giocando in Abruzzo, sfidando con un superomismo nietzschiano anche i segnali degli dei. Sinceramente ho avuto un senso di disagio, quando ho sentito dello spostamento del G8. Ho visto i due B che dicevano, tra altre cose discutibili, che sarebbe stato difficile garantire la sicurezza alla Maddalena dove, esattamente gli stessi due B, avevano progettato di tenere il vertice con mesi e mesi di anticipo. Dovrei essere vaccinato, ormai, per la lunga frequentazione con queste miserie umane insite nella manipolazione mediatica, eppure l'indifferenza con la quale vedo accettare acriticamente simili enormità mi sorprende ogni volta.

20
27 Apr 2009
alle 22:26

Cataldo

Tra i sistemi per ridurre la motorizzazione di massa è efficace lo sfoltimento della massa.  L' aritmetica offre punti certi, non come la biologia,  dove il ruolo dei virus, per dirne una, è ancora poco chiaro.
Non ho letto nulla che potesse confutare il senso pratico del commento al #7 di PB, considerato che siamo in un momento che vede  la rimodulazione delle miglia percorse come fenomeno che inquadra cambiamenti sottostanti meno facilmente misurabili.

Sul fronte della mobilità. cosi come di altre facoltà oggi godute, pesa la spada di damocle, una inflazione prossima  che moltiplicherà ogni fattore malthusiano.
Lo scoramento a seguire certe vicende, la stessa scomparsa di Listening, inficiano i commenti, e le difese immunitarie.

19
27 Apr 2009
alle 20:02

simone

@18 condivido in pieno il tuo commento,

ma sono sicuro che le persone che hanno scritto i commenti precedenti siano politici o cittadini profondamente e concretamente impegnati in prima persona nel cercare un'effettiva soluzione al problema dei conbustibili fossili.

Altrimenti i loro commentini lagnosetti farebbero proprio tristezza..

18
27 Apr 2009
alle 19:32

vil

è proprio vero che ognuno di noi è un mondo e interpreta stessi eventi in modo molto diverso. la notizia è che la norvegia è stata la prima a dotarsi di regole + restrittive: quanto si ora si hanno efficaci è discutibile, ma di fatto sono i primi a tentare una direzione del genere. poi ad ora i realizzano.è una proposta, anche se lì spesso si realizzano.

attaccare qualcuno,qui ed ovunque è inutile, inquadra la persona e discutici i punti indicandone le ragioni profonde, fino a capire la distanza del punto di vista, attaccando non fai che smunuirtici innanzi.

confermo, scrivere i commenti è alquanto ostico, il cursore salta, l'invio è faticoso

17
27 Apr 2009
alle 18:01

Coqui

Te la do io la Norvegia... :)

 

Petrolio: il barile tornera' verso 80 dollari (MF)

MILANO (MF-DJ)--In un'intervista a MF, Claudi Santiago, presidente e amministratore delegato di GE oil & gas, ha affermato che "ci sono valide ragioni per credere che le quotazioni" del greggio "torneranno a salire e che potranno trovare un punto di equilibrio tra 60 e 80 dollari".

La questione principale riguarderebbe la crescita della domanda, basti pensare che solo un incremento dell'1% annuo a livello mondiale (ipotesi molto conservativa) porterebbe a produrre tra 10 anni tra 48 e 50 mln di barili di greggio al giorno in piu', ben quattro volte la produzione dell'Arabia Saudita. Inoltre, l'extraproduzione sara' piu' costosa perche' si stanno esaurendo i giacimenti di petrolio piu' facilmente raggiungibili.

A detta del manager, l'impatto futuro delle energie rinnovabili, sul prezzo del petrolio, sarebbe marginale. "Tra una trentina d'anni", sottolinea, "piu' del 50% del totale sara' ancora prodotto con l'utilizzo di idrocarburi. La fonte di energia che potrebbe avere qualche impatto potrebbe essere invece il nucleare".

Santiago ha poi evidenziato che non teme una riduzione degli ordini da parte dei Paesi emergenti. "Sta avvenendo paradossalmente il contrario", ha affermato, "i governi di quei Paesi stanno reagendo e mettono in cantiere la costruzioni di grandi infrastrutture per far ripartire le economie. Noi -ad esempio- abbiamo vinto una commessa per la fornitura a PetroChina della tecnologia necessaria allo sviluppo del secondo tratto del gasdotto che porta il gas dalla parte ovest del Paese a quella est, piu' industrilizzata e popolata". red/md 

16
27 Apr 2009
alle 17:59

Alby

Concordo con surak: la notizia NON riporta l'abolizione di tutte le auto alimentate a ebnzina-gasolio o gas, ma "that run fully or partly on fuels such as electricity, biofuels or hydrogen. Hybrids using fossil fuels and electricity, for instance, would still be permitted."

e cioè "...che siano alimentate totalmente o parzialmente con carburanti quali elettricità, biocarburanti o idrogeno. Ibridi utilizzanti carburanti fossili ed elettricità, per esempio, continuerebbero ad essere permessi".

Quel "parzialmente" significa cheè sufficiente che le auto siano ancora con motore a scoppio ma che il carburante sia parzialmente di origine rinnovabile (mix benzina+bioetanolo o diesel+biodiesel) o che le auto a gas siano alimentate con miscele metano+biometano come già vengono commercializzate ad esempio in Svizzera e Svezia.

In pratica sarà sufficiente eliminare i carburanti fossili puri dalle pompe di benzina per realizzare questo scenario, niente di che.

15
27 Apr 2009
alle 16:41

Alberto

Paolo B.. Ah beh.. allora. Mi inchino a tanto sapere.

14
27 Apr 2009
alle 16:21

Surak 2.0

@7 Paolo B

Da dove uscirebbe quel "colpo mortale alla motorizzazione di massa"?
Eliminare dal mercato le auto a sola combustione fa solo si che vengano con il tempo sostituite da auto diverse ma sempre "motorizzazione di massa".

 

13
27 Apr 2009
alle 16:06

Paolo B.

@12

La mia "conoscenza" si chiama consultazione e partecipazione a tutto campo su blog seri come questo, Crisis e Aspo Italia da almeno 2 anni(Crisis dall'inizio perchè è molto recente).

Esiste anche la teoria che un sistema via via più complesso tenda alla fine a collassare...

12
27 Apr 2009
alle 15:52

Alberto

@10
Esiste una teoria per cui la complessita' totale di un sistema e' superiore alla somma dei singoli pezzi. Io non sarei sicuro di avere la certezza assoluta di capire tutto... se tu invece hai raggiunto questo livello di conoscenza. Cheddire beato te'.
Non entro nel merito delle fonti di energia dato che non ho ne voglia ne tempo di seguire il flame successivo.

11
27 Apr 2009
alle 15:44

Coqui

@7 non so quante automobili circolano in Norvegia, ma parlare di motorizzazione di massa in un Paese che, tutto quanto insieme, conta gli stessi abitanti della provincia di Roma, suona iperbolico... :-)

10
27 Apr 2009
alle 15:29

Paolo B.

@8

Più che la sfera di cristalo è la semplice applicazione della logica, relativamente a determinati fatti incontestabili odierni, a suggerire con molta plausibilità alcuni eventi futuri.

Poi se si vuol credere alle favole, come l'idrogeno o qualche forma di energia inesauribile nascosta nel cassetto o qualche tecnologia futuristica, si è liberi di farlo...

9
27 Apr 2009
alle 15:16

Alberto

Ah.. consiglio all'amministratore di sistema della piattaforma di:

- aumentare la banda se siete a tappo.
- consumare un po' di C02 e aggiornare i server se i DB fan cacare.
- considerare di cambiare mestiere.

L'inserimento dei commenti nel db e' di una lentezza esasperante.

8
27 Apr 2009
alle 15:14

Alberto

Eh.. che bella avere certezze assolute e soprattutto la sfera di cristallo.

7
27 Apr 2009
alle 14:48

Paolo B.

Colpo mortale alla motorizzazione di massa a cominciare dalla Norvegia, dunque.

Ma prima che lo facciano per legge nel 2015, ci penseranno nel frattempo il peak oil, il calo fisiologico delle risorse minerarie e la crisi economica a ridimensionare pesantemente il trasporto motorizzato privato individuale in tutto il mondo, e questo nel Governo norvegese(e non solo) lo sanno benissimo...

6
27 Apr 2009
alle 14:45

Coqui

I Norvegesi hganno un indubbio vantaggio: sono 4.695.134 in tutto, cioè 12 abitanti per kmq, possono permettersi di giocare al piccolo ecologista, hanno spazio.

In Lombardia, per dire, siamo 9.706.584, cioè 406 abitanti/kmq e circolano 7 milioni e mezzo di veicoli e in Piemonte e Veneto non sono messi meglio: il consumo di territorio per far circolare quei catorci è intollerabile.

Anche se convertissero all'ibrido di massa i catorci di cui sopra, saremmo sempre 9.706.584 abitanti, il 90% dei quali su strada, a pestarci i parafanghi e consumare territorio per far girare in tondo i pendolari in maniera inconcludente. 

Cioè...

5
27 Apr 2009
alle 14:37

david c

se vuoi raggiungere una meta, devi fare un passo dopo l'altro.

Questo è un passo.

4
27 Apr 2009
alle 14:15

bambi

 Gianluca 6 1 idiota che cazzo dici g'glione? ma il tuo cervello è in vacanza?

 

 

3
27 Apr 2009
alle 14:07

Gianluca Urbanelli

Evviva i Norvegesi.

2
27 Apr 2009
alle 13:33

giotisi

cioè vuol dire che tutte le auto avranno ANCHE l'alimentazione elettrica...hum... ma se poi vanno sempre a fossile???

Anche la mia auto è ANCHE elettrica: metto la prima, giro le chiavi e 4 metri li percorre con il motorino d'avviamento.

1
27 Apr 2009
alle 12:54

Surak 2.0

Il titolo mi sembra un po' eccessivo, neh!
Il tipo ha detto che dal 2015 (6 anni circa) vorrebbe che le auto non fossero alimentate _solo_ da benzina, gasolio o gas.
Cosa che la dice abbastanza lunga su quanto "ottimismo" ci sia su un eventuale fine del trasporto privato senza Co2.

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