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Il gasdotto dei terremoti.

Mercoledì 15 Aprile 2009, 09:02 in Gas, Italia di

tracciatogasdotto.jpg

Indovinello semplice. Cosa vi ricordano i nomi di queste ridenti cittadine dell'Italia Centrale? Foligno, Colfiorito, Cascia, Norcia, Nocera Umbra, Gualdo Tadino, Gubbio, Città di Castello, Sulmona, L'Aquila... esatto: sono tutte tristemente celebri per i terremoti. Ognuno di questi nomi, ripetuto all'infinito alla TV, ci ricorda uno dei tanti sismi che periodicamente colpiscono il nostro Appennino. Case che crollano, tendopoli, containers, disperazione.

Ma gli stessi nomi sono inanellati uno dietro l'altro a costruire il percorso di un gasdotto. Vi pare sensato? A Los Angeles è vietato costruire case di più di tre piani, per via della sismicità, e noi progettiamo gasdotti sotto L'Aquila e Colfiorito. 

La realizzazione del metanodotto è della Snam rete gas, gruppo ENI, mentre la distribuzione della materia prima è di British Gas. 680 km, fino a Minerbio con partenza da Brindisi, ovvero dal famigerato rigassificatore in fieri (sempre di British Gas) che al momento è fermo per dettagli quali 5 arresti, 27 avvisi di garanzia, 52 perquisizioni in tutta Italia e il sequestro dell'area di Capobianco.

I cittadini protestano, e alla fine anche le amministrazioni locali cominciano a dimostrarsi sensibili. Interviene anche il WWF. Qui un testo riassuntivo, altre info qui.

Non voglio menzionare i disastri ambientali che questo progettato gasdotto, tutt'altro che piccolo, porterà alle zone coinvolte. So che a molti non frega un bel nulla né delle falde acquifere, né dei lupi di montagna, né dei vigneti. Se vogliamo il gas, sosterrà qualcuno, dobbiamo pur farlo passare da qualche parte! La questione è che questo gas non serve né a noi italiani tutti, né alle regioni in oggetto. Rientra invece in quel famoso disegno di Italia come hub del gas internazionale di cui più volte si è parlato. Ciò significa che altri fanno passare di qui il gas a loro esclusivo uso e consumo, che sia nei rigassificatori o nei gasdotti, e il nostro Paese ci guadagna solo come diritti di passaggio e gestione della faccenda. (Per l'esattezza, preciso, ci guadagna chi costruisce le infrastrutture... e no: non è lo Stato.)

Beh, i soldi fanno pur sempre comodo, no? Dirà qualcun altro. Certo. Ma forse occorrerebbe pianificare con più oculatezza i nostri investimenti produttivi. E' opportuno, per un Paese che crolla un giorno si e un giorno no, investire in gasdotti, e farli poi transitare con la massima disinvoltura (e menefreghismo, aggiungerei) proprio là dove la terra trema ogni momento? E' opportuno insomma che in nome del business si passi ancora una volta sulla testa dell'ignaro cittadino, che deve subire e zitto? E' un po' un'abitudine italiana, quella di trattare i cittadini come dei sudditi, e non a tutti piace.

Ultima osservazione. Vi invito a rileggere questi due vecchi post che esaminavano nei dettagli la questione gas. Tra concorrenza internazionale, risorsa in esaurimento, carenza di impianti di liquefazione e di navi gasiere, il gas sarà ancora  un buon investimento solo per pochi anni. Mentre la devastazione del territorio è una ferita che rimane per sempre.

 

101
101 commenti
101
29 Apr 2010
alle 08:12

Enrico

Salve a tutti! Vi invito a partecipare alla discussione che sta iniziando qua: http://www.altrometauro.net/?area=apriPost&IdPost=120100428142740

100
11 Nov 2009
alle 23:24

Alessandro

mi pare che tra tutte le possibili infrastrutture il gasdotto sia davvero quella di minore impatto ambientale. una volta terminata la costruzione e i ripristini nn si vede più nulla.

Non so poi se sapete che un metanodotto che passa per l'Aquila-Onna ecc ecc già chè (e non di piccole dimensioni)...e non ha subito nessun danno dal terremoto.

99
02 Mag 2009
alle 19:37

Surak 2.0

@98 fabrizia

Alla fine , concludi pure tu, il problema è la contrarietà aprioristica cioè un pregiudizio.
Siccome si sa che fanno i furbi, diciamo no anche alle cose di buonsenso?
La posizione più sensata ed equa è "vediamo i progetti ed in base a scienza e coscienza li valutiamo".
Poi se, sempre secondo scienza e coscienza, si possono fare modifiche ok, ma se le modifiche sono motivate da "giardini" privati...scienza e coscienza c'entrano poco e c'entra molto l'egoismo (lo stesso che si dice di voler contrastare).

98
02 Mag 2009
alle 17:38

fabrizia

non mi addentro nel labirinto delle tante verità qui esposte, ma vorrei semplicemente soffermarmi su una semplice considerazione :

in Italia, quando si fanno le cose, dalle più piccole alle più grandi -per quest'ultime la situazione è cronica-, vi risulta che la procedura segua un fare olistico?, nel senso: vi risulta che

che per la costruzione del gasdotto come per tanti mega progetti ci siano a sedere nel famoso tavolo, quelli della SNAM insieme a geologi, biologi, architetti paesaggisti(graniticamente indipendenti), e via dicendo, e con mani delicati scegliere il futuro di tutti e non il presente di pochi?

be', a me no, tant'è la sindrome di Nimby, triste foto dello smarrimento della gran parte dei cittadini che a fronte dello sciacallaggio dei furbetti, giustamente non si fidano più di nessuno anche aprioristicamente, soprattutto della politica . 

97
23 Apr 2009
alle 17:19

Surak 2.0

@95 -96 stefano

Boh, bisogna vedere quanto il progetto fosse "provvisorio" e quanto le verifiche sarebbero state fatte comunque e quindi pure i relativi cambiamenti.
Su Silvan lasciamo perdere complotti poichè se fossero così fessi da studiare cose del genere non sarebebro al potere. Lì, la colpa, è di qualcuno bravissimo (ma anche no) a gestire uno studio ma del tutto pirla nel gestire la "politica" e soprattutto più realista del re. Azioni del genere diventano boomerang e quindi solo gli scemi le fanno (e Gasparri non è più ministro delle telecomunicazioni ;-)
Quanto alla questione "pagare i danni"...non ho letto email o proposte del gener, am se si tratta di riequilibrare i costi sostenuti dlale due parti perchè oggi troppo favorevoli a chi vuol bloccare tutto, mi sembra "equo".
Se il comitato locale con 1000 euro di spese fa ricorso al TAR (o simili) bloccando lavori per mesi o anni facendo perdere milioni o miliardi (di euro) alla comunità ...il gioco diventa troppo vantaggioso per chi vuole far casino.
Chiaro, questo in linea di principio poi vedrò di vedere cosa dice la proposta

 

 

96
23 Apr 2009
alle 00:23

stefano

sempre per surak

ti ho parlato del mago silvan in quanto, visto la tua proposta di far pagare ai cittadini i costi aggiuntivi di eventuali proteste, anche  lui fare solo una battuta ha scatenato un putiferio. In questo paese quindi fra un po' non si potrà più parlare (intendo essere contrari al sentire comune, che è il pensiero di quel signore di 72 anni che non nomino) ne protestare. Ma io non riesco, se qualcosa non mi convince lo devo dire poi vince la democrazia.

PS mi è arrivata una e mail che forse ti farà felice: sembra che ci sia un disegno di legge con il quale vogliano colpire i comitati che fanno ricorso al tar e poi perdono.te la vendo per come mi è arrivata;

 Per mettere ulteriormente il bavaglio all'opposizione il 10 marzo 2009 un gruppo di 134 deputati ha depositato alla Camera un disegno di legge che toglie anche questo diritto di protesta. Secondo i proponenti molte associazioni ricorrono ai TAR per far sospendere opere pubbliche e private, ritenute dannose per l'ambiente e la salute, con motivazioni "pretestuose"o per "egoismo territoriale", per non volere vicino casa propria una centrale o un inceneritore che potrebbe danneggiare piccoli interessi locali, egoistici, appunto. Se la protesta è ritenuta non motivata l'associazione è punita ai sensi del codice civile con le sanzioni previste per chi agisce con malafede o colpa grave. Se è ritenuta motivata le opere vanno avanti lo stesso e l'associazione sarà indennizzata

95
23 Apr 2009
alle 00:03

stefano

@94 surak

scusami ma ho avuto dei clienti dall'america e dovevo risolvere problemi abbastanza pesanti.

MI piacerebbe continuare la discussione ma per alcuni giorni sarò incasinato al lavoro in quanto mi partono i campionari e nel mio lavoro in 15 giorni dobbiamo progettare tutto quello che andremo a produrre nei prossimi 6 mesi. Una follia pura, abbiamo 4 mesi in cui potremmo sviluppare i progetti con calma, mentre invece ci riduciamo a fare tutto in fretta in pochi giorni. Poi alla sera riesco a scrivere solo se mi risveglio dopo aver addormentati i figli.

Con te mi sarebbe piaciuto discutere anche con i documenti davanti, ma sono tanti e lunghi (a breve prenderemo un dominio e ce li metteremo). Hai visto il post che ho messo dove si discuteva del petrolio in abruzzo?  il post era il 25. Giusto snasando nel Via del tratto Sestino Minerbio ho visto che al ministero gli sono venuti dubbi. Sul mio tratto hanno fatto uno studio più approfondito perchè nel tratto sotto il comitato di norcia gli aveva fatto vedere che da quanto avevano studiato bene il tracciato lo avevano infilato dentro la faglia, propio nello spacco visibile esternamente, dove infili la mano. E difatti sono riusciti a spostarlo di diversi kilometri.

Attendo una tua risposta, e se non riesco a farmi vivo a breve ci risentiamo su qualche post più avanti.

PS la nostra battaglia continua, spero sentirai parlar di noi. A quel punto vuol dire che avremo bucato altrimenti saranno loro a bucare.

94
21 Apr 2009
alle 16:24

Surak 2.0

@91 stefano

Va buo', mi sa che ci siamo chiariti sulle varie posizioni quindi non credo che serva continuare questa discussione.
Sul fatto di Silvan (da quel che ho visto su youtube) mi sa che o effettivamente vi è stata una ipersensibilità ad una battuta del tutto innocua su Berlusconi (credo intendesse dire che a chiunque governi servirebbe una bacchetta magica) oppure i suggeritori nello studio volevano invece fermare il "doppiosenso" di quanto diceva dopo parlando di "bacchetta" di "strofinare" e di "rizzare" rivolto poi ai bambini, ma la presentatrice o ha frainteso oppure ha scelto di intervenire su un argomento più gestibile a quell'ora.

92
21 Apr 2009
alle 09:12

riccardo

cosa è successo a domenica in?

91
21 Apr 2009
alle 08:07

stefano

@ surak 90

esatto con un righello è stato tirato. Esatto il tragitto deve essere il meno dannoso, e se il gasdotto è necessario (sul discorso royalty sono contrario rispetto a quello che pensi tu) non ,ho problemi ad accettarlo ad esempio dove vivo anche sotto casa mia in una pianura antropizzata piena di infrastrutture e non nei luoghi deputati alla conservazione dell'ambiente che serve a me e ai miei figli. LA protesta locale in questo caso ha motivazini scientifiche (su un tratto di 120 km il 77% è a vincolo idrogeologico, franana di continuo, tagliano boschi per il 30% vietato per legge, tagliano 3 sic vietato per legge, tagliano 35 fiumi). QUeste non sono potivazioni valide...e allora facciamo come domenica a domenica in dove Silvan a detto Silvio e tutto lo studio si è spavantato. Se siamo a queste condizioni faccio i bagagli e me ne vado

90
20 Apr 2009
alle 23:36

Surak 2.0

@87 riccardo

Più che d'accordo, anzi sembra la mia vecchia idea della cauzione sui materiali (in pratica una cauzione sui vari tipi di materiali che messa sulla materia prima, viene rimborsata sul "reso" al riciclo) in questa maniera incentivi i materiali più facili da riciclare, diminuisci i prodotti etc, poichè un prodotto "virtuoso" costerà meno di uno "non virtuoso"...solo che questo non si può fare perchè quelo che chiamiamo "spreco" altri lo chiamano "lavoro" (sia quanti posti di lavorovi sono dietro a quello che poi diventa "monnezza"?).
Per lo stesso motivo ho rinunciato a idee "limitate" considerando che se non cambi il sistema dalle fondamenta gli interessi "costituiti" non l'accetteranno mai.

@89 stefano

Quindi ci hai fatto solo una cena, una volta? Ah, beh! Resta il fatto che non sai se nell'azienda sfrutta manodopera e non è certo perchè è "simpatica" che indica molto. Anzi...ad esempio i fiorentini Doc (tecnicamente la mia gente) sono simpaticissimi ma non gli voltare mai le spalle se si tratta di soldi perchè sono delle carogne avide da far sembrare gli usurai dei benefattori.
bah..in realtà mis embra che al contrario saremmo noi a diventare l'Ucraina del caso (quella che fa ricatti alla Russia produttrice chiudendo i rubinetti all'Europa consumatrice), anche perché non è che i produttori avranno molti altri gasdotti da scegliere..se poi tolgono il gas per un mese e chiedono di più...e le Royalty sono una percentuale sul valore...ci guadagnamo di più.
Uffffffh! Ma non èc he ogni tre messaggi si debba tornare a discosi già fatti e spiegati. No...il gas non serve a noi... da noi transita lasciando la "mancia". Quindi che i nostri consumi siano stabil, vuol dire 0.
L'Italia è un Paese molto antropizzato? Non lo dire a me...oppure non ti è chiaro il mio concetto di "città" ;-)
Hai voglia a tornare a verdi pascoli e boschi...ma il punto è che la situazione attuale non è quella che spero io, ne però è quella che temi te (aprono...mettono il tubo...richiudono  e tornano lepri e fagiani)
Certo che so che finchè non saremmo in grado di simulare al computer le funzioni dei geni (magari anche estinti o mai esistiti) ci conviene conservare le informazioni "tardizionalmente" quindi  con i semi e le ricerche svolte finora, ma questo non vuol dire che si debba trovare le mele rare al supermercato a costo che costino 5 euro al kg alla vendità più 20 euro di costi della collettività.
Per quanto riguarda le alternative possibili al tragitto...ti auguro che vi siano, ma non credo che abbiano scelto il tragitto facendo come le potenze coloniali hanno fatto con i confini delle ex colonie (cioè tirando una linea con il righello) e poi...prima o poi un bosco lo trovano comunque.
Anche per questi casi avevo una proposta "equa"...e cioè...il tragitto deve essere scelto scientificamente come il meno dannoso e conveniente possibile, se qualche comunità locale protesta o impedisce il lavoro senza motivazioni scientifiche..si accolla i costi aggiuntivi (dopo referendum sempre pagato di tasca loro). Vedresti che se la ragione di quel tragitto è economico le alternative sarebebro più facili da avere, ma anche meno gente si interesserebbe di alberi (che in altre occasioni magari taglierebbe per fare un falò) ;-)

 

 

89
20 Apr 2009
alle 17:14

stefano

@85

Esatto è la propietaria che è venuta ad un convegno ed è poi venuta a cena con noi e credo in quello che dice e che ha fatto, in quanto l'azienda è nata dalle sue mani. Poi non sono muzio scevola e non ho tempo di verificare i suoi libri contabili. Per quanto riguarda i contratti da rispettare molte volte i governi dei paesi propietari degli idorcarburi se ne fragano in quanto hanno una buona fetta di potere per convincere gli altri nelle loro mani (a parte che poi gli servono i nostri soldi, il rischio è se si affrancano dalla nostra dipendenza come se noi ci affranchiamo dalla loro) 

Il gas ci serve oggi come ieri, ma ti manca? gli 84 miliardi di metri cubi che consumiamo da quattro anni non sono mancati e i contratti a lungo termine che l'eni ha siglato ci danno la possibilità di esportarlo (vedi fact book snam 2008) poichè ne abbiamo più di quello che serve (sempre non nostro comunque). New york era per farti campire che con lungimiranza uno nell'800 (mi pare fine 800) abbia pensato a lungo termine: Bene in italia mi sembra che abbiamo un territorio fortemnte antropizzato, quindi se ne conserviamo un po' non credo faccia male a nessuno.

A te le mele non piacciono, ma ammetti che se quella mela avesse avuto una capacità di resistere a qualche parassita o a climi più secchi, una volta persa...e ne abbiamo perse di roba. Se gli ultimi territori li vogliamo perdere senza dire niente allora faccio come quelli .... che buttano le cicche per terra, ma non ci riesco, almeno l'impegno di dire a quei signori progettisti di farmi vedere se ci sono alternative meno dannose.

88
20 Apr 2009
alle 16:39

riccardo

per "aiutare" la buona volontà dei cittadini (rieducarli, direbbe Pol-Pot) sarebbe cosa buona includere nel costo degli imballaggi le varie "esternalità" che al momento paghiamo tutti in maniera indiretta

87
20 Apr 2009
alle 16:36

riccardo

per "aiutare" la buona volontà dei cittadini (rieducarli, direbbe Pol-Pot) sarebbe cosa buona includere nel costo degli imballaggi le varie "esternalità" che al momento paghiamo tutti in maniera indiretta

86
20 Apr 2009
alle 16:33

riccardo

ci mancherebbe pure che ti mettessi a contestare con lo IUPAC

85
20 Apr 2009
alle 16:29

Surak 2.0

@79 riccardo
Già...nella fretta ho invertito i "rapporti".

Vedi che quando qualcuno contesta in modo sensato, gli dò ragione? ;-)

@80 stefano
Allora rispiegami il discorso della "signora" perché mi sa che mi sono perso qualchecosa. E' la proprietaria dell'azienda della foto di extracomunitari? Però non sia chi ci lavora ma hai solo "fiducia" nella tipa?
Mai detto che non sia una folia aumentare i consumi degli idrocarburi...anzi..ho speso ore a difendere il nucleare ;-).
Se scoppiano casini internazionali sono casini comunque ma restano contratti e simili da far rispettare o meno..non vedo il punto.
Altrimenti non andrebbe fatto nulla perchè alla fine qualcuno potrebbe sempre non pagare o morire il commissionante.
Neglia nni 70 non c'era il gas ed oggi è indispensabile?...forse perchè oggi ci laviamo di più ;-)..gli anni '70 erano gli anni degli Hippies. A parte le battutacce...non si possono fare paragoni così semplici.
Perchè i soldi sis pendono in modo spesso contrapposto? Perchè purtroppo esistono lobbhy contrapposte e di solito nessuna delle due parti è priva di difetti.
Bah...di certo non è nel cuore di New York che si possa parlare di "polverizzazione cementizia" e non è che sono così pazzo da pretendere che nella zona "urbana" non vi sia manco un'aiuola..diciamo che sono per un razionale compromesso.
Se su circa 100 km2 metto 20 milioni di persone...mi sta bene che la metà sia a prati e che ogni palazzo abbia al suo interno un giardino per appartamento. In pratica una Topolinia "multistrato", mica Metropolis dei vecchio film (cioè non quella di Superman). Certo..ci sono diverse regole da rispettare però è fattibile.
Quanto alla "biodiversità"..mi sa che è un concetto sopravvalutato. Se la mela Anurca sparisce non muore nessuno (trannè la mela)...anche perchè a me le mele non piacciono di nessuna qualità. Per una questione di conservazione genetica (in caso di encessità) se ne possono conservare alcuni esemplari o la sua sequenza genetica. Ma non se ne facciano drammi.
Anche tutta questa difesa della "scelta" in realtà è un sistema per derubare i "poveri" per dare ai ricchi (concetto base del successo del liberismo) dato che la gente comune consuma al massimo circa 100 prodotti alimentari..tutti gli altri pesano coem costi su tutti ma se li mangiano solo gli snob o chi ha il soldo di avanzo.
I posti di lavoro veri sono solo quelli che danno stipendi adeguati, altrimenti sono solo fumo negli occhi per nascondere inefficienze, conservatorismo e altre truffe.
Bon, sugli imballaggi siamo d'accordo, anche se io parlo su "scale" diverse. In sostanza in un palazzone puoi fare una cucina automatica centralizzata che ottimizzi cibo, energie, tempi, etc. quindi usando cestoni invece di confezioni da supermercato. Gli avanzi e gli scarti li getti in un collettore che li fermenti e dal suo calore ne trai il calore per il riscaldamento d'inverno, o anche dall'acqua "esausta" delle cotturain questa maniera eviti pure di portare il gas ai vari appartamenti -che al limite hanno una cucina a induzione o un microonde-...quindi come vedi il punto non è quello. Soloc he attualmente la situaizone non è quella e quindi le riduzioni sono limitate alla buona volontà. Vuoi un sistema oggettivo per capire quanta "buona volontà" vi sia a giro? Bon..guarda quante cicche vi sono per strada e vedrai che il sistema "volontario" sarà sempre minoritario.
Ripeto..sul termico solare non ho nulla da dire e mi dispiace che sia anch'esso vittima della speculazione (costi sproporzionati all'effettiva produzione) e se il punto fosse quello ti "batterei le mani", ma il punto non è quello.

 

84
20 Apr 2009
alle 16:00

stefano

@83

Daccordo che vale tanto, ma così metteresti in difficoltà le fascie deboli. Capisco che con una umanità cosi poco brillante l'unica maniera per risparmiare sia fargli pagare molto i beni ma è anche un controsenso.

83
20 Apr 2009
alle 15:47

riccardo

l'energia a mio avviso deve costare tanto, perchè vale tanto.

eppoi è il più efficace incentivo al risparmio

82
20 Apr 2009
alle 15:37

stefano

@81 Riccardo,

grazie e pensa che volevao togliere anche l'incentivo. Sai coloro che vendono hanno forte influenza verso la politica. La cosa che trovo oggigiorno assurda è la pubblicità che incentiva i consumi di energia proponendo sconti.  Si per il consumatore può essere giusto ma moralmente? Non sarebbe meglio spingere al risparmio, e fare costare l'energia al minimo senza specularci sopra, come per l'acqua o le autostrade etc  tutti beni abbastanza essenziali?

81
20 Apr 2009
alle 15:27

riccardo

p.s.: il DLgs 311/06 obbliga le nuove costruzioni a produrre quota dell'acqua calda per usi sanitari da fonti rinnovabili.

80
20 Apr 2009
alle 15:05

stefano

@surak 78

la signora di vedelago non ha mai parlato di cooperativa. I dipendenti sono i suoi. La cooperativa di cui ti accennavo è la creazione di una azienda privata (che fa controllo e distribuzione di capi di abbigliamento per un nostro cliente) per pagare meno i dipendenti.

Tu dici che oggigiorno non è una follia aumentare i consumi degli idrocarburi? E l'italia hub dell'energia quale sicurezza ti dà? Non sei mica tu il produttore sei solo un tramite e se lo stato produttore ti chiude i rubinetti ai voglia di essere un trasportatore. E quello che contestiamo noi è che devastare territorio (quello che hai deputato alla conservazine dell'ambiente) per un qualcosa che è probabilmente sbagliato ora (il gas ce lo abbiamo tutti, sono i consumi che dovremmo ridurrre non pensare di aumentarli e queste non sono sciocchezzuole ma la nuda e cruda realtà con cui dobbiamo fare i conti per ora). Negli anni 70 non c'era niente, il gas era qualcosa di necessario per una nazione come la nostra. Dimmi perchè ora è indispensabile.  E perchè spendiamo soldi pubblici per fare progetti a difesa del territorio (natura 2000) e poi ci passiamo dentro (anzi ci facciamo passar dentro spensiaratamente aziende private)? Per semplificare il lavoro ai tecnici snam (poverini non hanno le capacità di trovare altri percorsi, come gli obbligherebbe la legge, quello hanno scelto e quello dobbiamo accettare). Perchè non constesti chi volle fare central park a new yok? sai quanti bei palazzi ci potevano fare, anche un bel inceneritore teleriscaldando le abitazioni.

Parla con il Professor. Bernardino Ragni della università di perugia e ti spiegherà perchè i corridoi ecologici sono importanti e cosa è la biodiversità (sai, se ci sei e ti sei sviluppato, se hai differenti tiopologie di cibo sulla tavola etc etc è grazie alla biodiversità e se non la conservi potrebbe venire qualche problemino prima o poi).

Sono daccordo con te che molte idee degli ecologisti sono sciocchezzuole e non ti dico cosa ho scoperto di alcune associazioni ambientaliste. Ma non credo che le idee della Billi o di altri oggigiorno siano fuori luogo. Adesso si attaccano tutti all'ambiente per parlare di nuovi posti di lavoro (e pensare che noi signori del NO ne parlavamo da tempo).

Le cose che ritengo giuste ed intelligenti ad esempio è la forte riduzione degli imballaggi (non ti dico quello che si inventano alcuni cretini per spedire una camicia e i rifiuti che in questo modo  producono) quindi la differenziata spinta (e guarda che se riduci gli imballaggi inutili ben poco rimane) e la chiusura del ciclo dei rifiuti con il metodo di vedelago o simili (a freddo)

Ritengo giusto ridurre i consumi energetici, usare il solare termico, coibentare meglio le abitazioni (quelle fate negli anni 60-70 fanno acqua d atutte le parti), insomma tutte quelle cose che non fanno guadagnare i grandi ma rendono meno costosa la vita al singolo, che in questa società iperprivatizzata, si ritrova sempre più povero. In questo modo il PIL non cresce (io che prendo acqua da una sorgente non faccio crescre il pil) ma forse il benessere si. A meno che non si crede al passero artificiale  di Del Piero e alla sua acqua che fa digerire e  fare plin plin....a quel punto abbasso le braccia e show must go on

79
20 Apr 2009
alle 14:56

riccardo

scommetto che volevi dire "monossido di diidrogeno"

78
20 Apr 2009
alle 13:57

Surak 2.0

@76 stefano
Emh..se non entri nello specifico di quali sarebebro le cose "giuste ed intelligenti" che io criticherei...non saprei proprio a cosa ti riferisci dato che se le critico è perchè ci vedo difetti tali da renderle "generalmente" né giuste né intelligenti..sta a chi controbatte portare argomentazioni per dire che in realtà _oggettivamente_ sbaglio. Cosa che finora non mi pare sia successa.
Sulla tua "ganza" imprenditrice, se non ho frainteso, hai detto che ha creato pseudo cooperative per non pagare tasse e procedere allo sfruttamento anche se poi hai parlato di "trasmesso fiducia" e stipendi dignitosi (in realtà si fà spesso il gioc delle tre carte con concetti come stipendi, buste paga, paga, etc), pure rileggendo quello che hai scritto mis embra ne esca questo "quadretto" per cui rispiegami quel che in realtà volevi dire oppure la "tipa" è una mediocre sfruttratrice come il 99% degli imprenditori (italiani e no) che semplicemente sfrutta un capitale e delle occasioni create da capitali più grandi che piegano a loro favore le leggi. Insomma...non ci vedo nulla di glorioso quanto non ce ne vedo nelle muffe di un bosco che sfruttano l'umidità creata dagli alberi vecchi e marci.
Quanto alla Snam, non difendo l'azienda, ma argomento il perchè quello che secondo la Billi (per il post iniziale) ed altri sembra una follia, in questo stato di cose, non lo è affatto.
Quando poi parlo di "un altro stato di cose" mi si indica come un megalomane o un sognatore. Forse...ma almeno so mantenere una posizione realistica nella realtà attuale.
Metti a rischi la fauna per una striscia deboscata in un bosco? Eggià...i passerotti certe distanze mica riescono a coprirle, neh! O le lepri...o i fagiani...cavoli..siamo in Italia mica abbiamo i Panda che mangiano germogli di bambù...raccolti solo a mezzanotte di una notte di Luna piena estiva quando la brezza spira da nord ovest...altrimenti non mangiano.
Casomai organizzati contro la caccia (e pure contro al follia dei "ripopolamenti" tipo cinghiali, orsi ed altre bestie perchè qualcuno ha di queste esigenze visive).
"biodiversità" che bella parola..peccato che nel concreto voglia dire ben poco e che se usata male fa sì che si scelga una cosa il cui danno è maggiore del vantaggio.
Un po' come costruire una casa mettendoci mattonelle ultralusso e risparmiare poi sulla struttura.
Hai detto bene..."il modello culturale"...infatti quel che cerco di fare è proprio di dire che molte idee che vengono propagandate dagli pseudo ecologisti sono delle immani e colossali....sciocchezzuole. Poi che nel piccolo uno debba fare le scelte con la propria situazione e non con i "massimi sistemi" è altra questione. Per quello che porto alla luce i "vantaggi del tubo" però non vado certo a metere bocca se deva passare per i campi o per i boschi e quali campi e quali boschi. Quella è materia da esperti non certo mia o dei "signor no".
Sui pannelli solari termici, sono più che d'accordo..infatti se gli pseudo ecologisti non fossero così "pseudo" avrebebro vietato aiuti al FV e costretto a finanziare quello termico e imposto leggi che le costruzioni devono averlo (credibilmente parliamo dagli anni '80 periodo di "massificazione" dei vari pseudo ecologisti) oltre che le case devono avere certe dimensioni* per massimizzarne i vantaggi e ridurne i costi.
Il punto però è che non si chiarisce dove finisce la ragione ed inizia il torto..le energie si disperdono ed il Pil pieno di spazzatura cresce e con esso le "donazioni" a gruppi tipo Legambiente, WWF, Greenpeace (etc) affinchè continuino a dire bischerate.
 

* quello non imposto, ma "spinto" da un'equa formulazione fiscale

@77 riccardo
A me invece risulta che sia soprattutto dalla plastica che si sviluppano le diossine e che le stesse diossine siano composti diversi e con diversi effetti anche sulla salute. Se c'é qualche chimico, magari ne sa di più. Se è come dico io quindi parlare di "diossine" in questa maniera è come parlare della pericolosità inegabile del biossido d'idrogeno.
Comunque vedo che non ci capiamo..."ma figurati" se preferisco che vengano bruciati gli avanzi del cibo o simili piuttosto che farne humus...mica è quello il punto*...il punto è che alla fine della fiera comunque un 20..10...5..1 % rimarrà intrattabile e quindi tanto vale termovalorizzarlo anche perchè se bruci 10 kg di robaccia magari eviti poi di bruciare 5 kg di petrolio per produrre la stessa energia e calore e altri 10 per sotterrare da qualche parte quei rifiuti. Ovviamente i numeri sono solo per esempio.
Quella dei rifiuti ospedalieri era solo ad esempio e poi non credo che sia così "ridotta" visto che non sono solo gli "avanzi" biologici di un'operazione ad essere creati ma pure tutta una serie di garze, tessuti, cotone, guanti...etc che con decine di migliaia di operazioni fanno una bella montagnola di roba.
Tutte le imprese e gli imprenditori (ed assimilabili) remano contro tutti e a loro volta, tutti insieme, remano contro il cittadino...ben venuto nel sistema di mercato liberista ottuso...che vuoi da me? Mi pare di averlo già detto che io sono per tutt'altra cosa.
Bene in provincia di Treviso ne producete il 20%...quindi resta il fatto che necessitate di un termovalorizzatore (almeno nella Regione). Io semplicmente prendo atto che pure in Toscana serve e se è quello che mi sta a un paio di km in linea d'aria...che sia quello, di certo non vado a dire "fatelo altrove". 

*Un palazzone per come lo vedo io permetterebbe pure di riscaldarsi anche sfruttando in scala gli stessi rifiuti organici prodotti e loro eventuale fermentazione (questo lo diranno gli esperti).

77
19 Apr 2009
alle 22:04

riccardo

a me risulta che bruciando la frazione organica si producano diossine, cosa che non accade facendo il compostaggio, che invece come prodotto ha del terriccio fertilizzante (cosa che i contadini hanno fatto per secoli - mica bruciavano gli scarti agricoli ed alimentali, li gettavano nel letamaio)

la storia dei rifiuti ospedalieri mi pare talmente marginale che non fa onore ad uno della tua larghezza di vedute

il fattore economico certo conta ma forse dimentichi i fattori legati alla logistica, all'organizzazione, all'inerzia che frena i cambiamenti ti abitudini... (tanto per farti un esempio, chi gestisce i TV, +/- foraggiato dal CIP6, spesso rema contro la differenziata. hai idea vero di che valore abbia il mercato dei rifiuti? hai idea dei nomi che ci stanno dietro? sarai mica uno di loro?)

il fattore economico comunque conta tanto che in italia tra mille difficoltà la differenziata avanza, abbinata al riciclaggio, e  funziona . (alla faccia tua?)

di roba da TV, dati alla mano, in provincia di treviso ne produciamo circa il 20% del totale. a me non pare male, spererei che tutta italia arrivasse a questi risultati.

 

76
19 Apr 2009
alle 14:17

stefano

@75 surak

Ho come l'impressione che chi fa qualcosa di giusto intelligente e socialmente importante da te venga immediatamente criticato.  Ci vedo qualcosa di contorto in questi tuoi ragionamenti. Per la signora di vedelago forse metti in dubbio le sue valenze come imprenditore e il suo contributo sociale, mentre per te snam, impregilo etc etc sono dei benefattori. Chi incenerisce i rifiuti è nel giusto, chi trova soluzioni alternative sbaglia o è un falso poichè forse specula con i dependenti. E coloro che inceneriscono non speculano con le nostre bollette? E tu sei così sicuro che loro non barino i loro dati  su quello che esce dai loro camini: Sono aziende che devono fare utili, quindi ...(gurada le case costruite all'aquila).A questo punto mi viene da mettere in dubbio la tua logica e penso che tu parlai con pregiudizio.

Quando tagli un bosco per 40 metri non pensare che ricresca da solo dall'oggi al domani e malgrado sappia che a te non frega niente, interrompi i corridoi ecologici mettendo a rischio la fauna. Siccome la parte di appennino dove vogliono passare è cosiderata la sorgente della biodiversità in quanto intatta, mentre il resto viene visto come bacino di espansione ti lascio immaginare cosa succede se li tagli per centinaia di km. Vai con google maps a vedere i territori fra sestino apecchio e  pietralunga, e dimmi cosa vedi (case, infrastrutture?) no solo natura. 

 Certo i risparmi si fanno su scale diverse ma se nessuno fa mai niente, poichè il modello culturale è quello del massimo consumo con il minimo sforzo, nulla cambierà. Immaginati se tutte le famiglie avessero un pannello sul tetto già quanto potresti risparmiare. Al sud italia ove c'è sempre il sole li conti sulla punta delle dita. Nella mia città in estate si scalda la piscina esterna con il metano mentre fuori ci sono 35 gradi. LA ditta dei pannelli di cui ti parlavo aveva proposto all'amministrazione di coprire il tetto della piscina coperta con pannelli solari termici per scaldarci l'acqua e con i risparmi ci pagavano l'impianto. Ma ti ho già detto che la loro lungimiranza non va al di la del loro naso, oppure la loro convenienza economica e politica volge lo sguardo verso altri lidi. E noi cittadini invece di punirli li premiamo continuando a votare questa gente e queste idee retrograde.

75
19 Apr 2009
alle 12:21

Surak 2.0

@73 riccardo

Sì sono convintissimo poichè dipendi da cosa bruci e da, quindi, cosa forma le ceneri. "insalubre" é un concetto vasto per cui ci sono molte occasioni in cui il fuoco elimina le sostanze dannose e le riduce a composti più salubri. Per esempio i resti infetti ospedalieri ma anche il fieno e le sue ceneri (hai mai sentito parlare di "allergia da cenere"?)
Chi ha detto che non si fà? Tra l'altro credo proprio che la eventuale combustione di avanzi di cibo sia una di quelle che non porta a ceneri dannose, ma comunque non mi sembra che sia quello il punto. Quello che davvero non è riciclabile sono più i prodotti di elettronica il cui "smontaggio" è improponibile economicamente, brandelli di plastica mescolata ad altro etc.
La cosa bella è che poi alla fine scopro che siamo d'accordo vistoc he i 4 passaggi che indichi li condivido pure io come detto più volte, solo che visto che conta il ftatore "economico" al momento di roba da TV non ne resta poi così poca e quanto ad una reale diminuzione dei rifiuti...si torna sempre alla "città ideale" ed alle cattive abitudini. Nel frattempo e per molto servono gli inceneritori che abbiamo e scarseggiano pure (o scarseggivano, in zone tipo la Campania)

@74 stefano

Diciamo che se senti "cooperativa" e pensi "sfruttamento" o semplicemnte "fogna" è probabile che nel 99% dei casi ci indovini. Alla "signora" magari chiedi quante ore lavorano epr fare quegli "stipendi dignitosi" se ci paga i contributi, le tasse varie, etc...perchè loro si nascondono così.
Parlano di "busta paga" ma mica dicono che il "guadagno" non è solo quello (ad esempio sono liberi di pagare affinchè se perdi il lavoro tu abbia la disoccupazione...ed indovina cosa scelgono?).
Il bosco si "allarga " da solo figurati se ha bisogno di qualcuno che lo annaffi.
La questione "vulcaniana" è ironica e significa che rispondo solo delle cose attribuili alla logica e non a quello prodotto dall'irrazionalità generale umana.
Non è questione di "sfiduciato"...è questione di "scalabilità" delle soluzioni, etc. Sul solare termico nulla da obiettare, ma alla fine i veri risparmi si fanno su scale diverse.

74
19 Apr 2009
alle 01:11

stefano

@72 surak

Ho ben presente le cooperative e le odio dal profondo del mio cuore per i loro sistemi di sfruttamento, anche se poi conosco cooperative create da società private (una azienda a cui fornisco capi con il magazzino di smistamento e controllo  fa questo giochino) per pagare meno tasse e procedere allo sfruttamento sistematico dei dipendenti. La titolare di quel centro ci ha parlato di dipendenti e di stipendi che ritengo molto più dignitosi di quelli che girano nel tessile. Certamente non sono andato a vedere i libri paga, la signora mi ha trasmesso fiducia.

I  boschi che la snam ripianta sono piantine piccole piccole che se non curate muoiono (te le dico per esperienza personale visto quante me ne sono defunte). Non riesco ad immaginarmi i dipendenti snam ad innaffiare d'estate con le brocchette d'acqua le piantine in territori senza strade, percorrendo sentieri per diverse orette.

Anche da me qui in pianura il tubetto da 25cm è scomparso, ma quando da sansepolcro vado a rimini e passo per sestino mi devi credere si vede bene la cicatrice anche dopo 20 anni.

Sono daccordo con te, la maggior parte delle volte non è il governo a far danni ma le amministrazioni locali. Io con questa storia ho parlato con diversi funzionari e sindaci e mi sono veramente caduti i bracci a sentirli ragionare. Superficiali con una visione così corta che non andava al di là della punta del loro naso. Almeno tu hai la tua come io la mia, loro non si sa, un pò qua un pò la dipende....

Scusa non ti ho capito sulla questione vostra "vulcaniana"

Infine comunque ti vedo molto sfiduciato nei confronti di buoni esempi che ti abbiamo portato, (oggi in quattro a casa mia per lavarci non abbiamo consumato una stilla di gas "scusa" se ti faccio il resoconto dei miei pannelli solari termici ma come vedi ci sono cose che funzionano e che non vengono spinte poichè non fanno ingrassare i soliti o guadagnare la snam o l'eni che devono fare utili), mentre invece noto il tuo appoggio verso tutti i progetti che vengono in qualche maniera contestati da coloro che tu chiami ambientalisti. Io alcune volte li chiamo persone di buon senso, che guardano al futuro di questa terra, l'unica per ora a nostra disposizione (hai parlato tu di tracollo di civiltà ed infatti secondo me ci sono molte bestie in giro il cui unico istinto è quello di guadagnare ed esibire i  trofei, nemmeno di mangiare o riprodursi, alla faccia di tutto cio che li circonda "hai letto saviano quando parla dei mafiosi che prima fanno le discariche poi ci si costruiscono la casa sopra magari pure la loro")

73
18 Apr 2009
alle 22:59

riccardo

surak, davvero sei convinto che "Mica vero che la cenere di una roba è sempre più insalubre della roba stessa" ? beato te, che dormi sonni tranquilli.

eppoi: "Ovviò che se i rifiuti fossero solo gli avanzi del cibo.. manco sarebbero rifiuti visto che basterebbe spargerli per campi coltivati." lo vedi che ci arrivi anche tu? facendo la raccolta differenziata la frazione umidadei rifiuti (in sostanza gli avanzi di cucina) non finiscono con tutto il resto, in questo modo la carica batterica di tutto il resto cala e con l'umido ci si può fare il compost, cioè il terriccio per concimare. si può fare e si fa, non è mica fantascenza

eppoi: "alla fine quel che conta è tot materiali raccolti->tot materie prime recuperate o credo che il 100% della carta raccolta torni a ed essere carta della stessa qualità?" continuo a non capire cosa ci sia che ti turba, nel fatto che una seria pianificazione del ciclo dei rifiuti si debba basare su: 1 calo dei consumi 2 riutilizzo di quanto possibile 3 raccolta differenziata e riciclaggio di quanto non direttamente riutilizzabile 4 con quel poco che resta facci quello che vuoi, discarica o inceneritore ma a questo punto en resta veramente poco. 

non si capisce se ce l'hai col riciclaggio per partito preso (vendi materiali irriciclabili?) o se hai trovato nel meccanismo qualche oscuro retroscena che a me sfugge. in tal caso illuminaci.

mi ripeto: il conto del 78% : qui da noi abbiamo bidoni di diversi colori, in ognuno va messa una tipologia di rifiuto:

carta - vetro/metallo/plastica - umido - non riciclabile

quindi quando si dice 78%, vuol dire che il 22% è indifferenziato e non riciclabile e va smaltito con i metodi tradizionali (ed è un costo per la collettività), il resto, già differenziato alla fonte, va (quasi tutto) al riciclo (e permette ai comuni di ridurre la "bolletta" della immondizie algli utenti)

c'è qualcosa che ti sfugge? 78 + 22 fa 100, no?

 

72
18 Apr 2009
alle 20:24

Surak 2.0

@70 Pippo

Sì, vabbeh..quella della carica batterica era solo un esempio, ma ti assicuro che se i rifiuti ospedalieri non fossero "bruciati" credo che ci sarebbero guai ben peggiori che non quelli conseguenti ad un po' di cenere.

Quanto alle ceneri..come diceva Wikipedia ci sono alcuni studi per neutralizzarli e poi se i veleni sono più diluiti ma la zona è più vasta è anche più facile che con il tempo vengano dilavati e finiscano nelle falde. Quindi, ripeto, la questione è più complessa di come la fai tu.

@71 stefano

Bah...la civiltà è quasi sempre evoluta "a dispetto" delle persone (cioè gli è stata imposta una serie di cambiamenti)e tendenzialmente quando le cose vanno bene tendono a tornare "bestie". Infatti ad ogni apice di civiltà vi è stato un tracollo.
A proposito degli Usa...Obama è a favore della Tav...eppure nessuno lo ha detto mentre quando mescola carbone e fv sembra che sia il Messia tanto atteso... ma a cui si attribuisce solo il fv. Comunque questa è una disgressione.
Tu sei straniero? No..allora vedi che la cosa è diversa?
Quando in unlavoro sono solo stranieri (apparte i ruoli di ufficio o di comando) lo sfruttamento è certo.
Ed io ti ridomando...sono dipendenti della società o sono una cooperativa o equivalente? Perchè lo sfruttamento funziona così...ai tuoi dipendenti non puoi chiedere oltre un certo tot, allora prendi una cooperativa che assume lei la gente e dato che in una cooperativa i diritti sono minimi perchè non sono dipendenti ma sono "soci" e gli orari sono elastici a loro discrezione, ecco che invece di assumere dai "l'appalto" cosìcchè succedesse qualcosa la repsonsabile è la cooperativa (che a sua volta avrà fatto documenti falsi oppure avrà agganci o mal che vada..chiude per riaprire con altro nome) se poi le cose vanno come sempre..semplicemente hai un esercito di "schiavi" da pagare 4 lire.  Questo spiega perchè ci sono tante cooperative e molte sono fatte da extracomunitari (o ex). Quidni non posso dire che sia quel caso, ma domanda in giro e senti se sono dipendenti o se ci lavorano cooperative e vedrai che "se ci sono le mosche....". Questo spiegherebbe anche perchè il tutto dà profitto.
Le coordinate?I tubi minori praticamente passano dappertutto, ma forzse te intendi il condotto principale? Per quello mi devo informare perchè mi ricordo che ci sono andato a vederlo durante i lavori ma si parla di 20 anni fà ed ero ragazzino..non ricordo il posto esatto ed oggi è tutto "scomparso". Sentirò i "vecchi" se si ricordano dove passa.
E se tagliano gli alberi secolari..poco male...li ripiantano e tra 100 anni saranno secolari pure quelli.
Sulla scelta specifica del percorso non entro dato che non ho dati sufficienti, ma mi limito a dire che se passano per boschi e vallate..tra 20 anni non saprai che lì passa un gasdotto.
Per quanto riguarda il ftato che riaprano i "buchi" 20 volte l'anno...è una cosa nota, ma sono tutti a lodare le "amministrazioni locali" perchè è sempre il Governo (a prescindere da chi c'é) birbone e oltre a fare tangenti e/o soldi alle ditte amichequella cosa fà PIl, quindi è materia vostra non "vulcaniana" su cui devo rispondere

 

 

71
18 Apr 2009
alle 14:09

stefano

@ surak 69

Le fogne centrano nel senso che il mondo è cambiato e cambierà si evolve verso strumenti più civili. La svolta verde degli stati uniti non è un caso. La prima volta che sono andato per lavoro non ho mai visto una pubblicità che parlava di ambiente (ai negozi della gap in inverno accendevano i ventilatori per dissipare il caldo del riscaldamento) mentre lo scorso anno, già prima di Obama la musiaca era notevolmente cambiata. Tu a Firenze avrai quella visione del tessile mentre se mi permetti siccome sono quindici anni che ci lavoro, ti posso assicurare che in un nostro laboratorio (privato) le ultime cinque assunte sono (3 cinese 1 rumena 1 albanese).

Non parlo di coperative e di sfruttamento, in quel centro gli operai sono operai. Vai a vedere parla con i titolari,le sabbie non le disperdi le riutilizzi. Poi ognuno è libero di credere ciò che vuole.

Mi dai le coordinate che vado a vedere le foto satellitari (grazie). Ti ricordo che qui taglieranno boschi secolari per chilometri, non mi dire che non potevano evitarlo oggigiorno che non trovavano un passaggio libero (noi abbiamo proposto a fianco della e45 o della a14 dove fanno la terza corsia quindi un cantiere unico, e che il tubo non è da 20-30 centimetri ma di metri 1,20. Hai mai fatto caso che in italia un giorno bucano le strade per la luce, il giorno dopo per il telefono, il giorno dopo per l'acqua etc etc e queste sono sempre un colabrodo. E' mai possibile che in questa nazione no si riescano a coordinare progetti, lavori evitando di massacrare tutto e rendere la vita sempre più difficile ai cittadini?

70
17 Apr 2009
alle 22:43

Pippo

@surak

le ceneri sono tossiche per i composti chimici e i metalli pesanti, la carica batterica è ininfluente.

Il rifiuto iniziale conteneva le stesse quantità di metalli pesanti, ma nelle ceneri sono più concentrate-> hai ridotto il volume bruciando la parte innocua concentrando i veleni. 

Tra l'altro con la combustione hai creato altri innquinanti oltre a quelli presenti già nei rifiuti. 

 

69
17 Apr 2009
alle 20:09

Surak 2.0

@66 stefano

Pessimista? E cosa c'entrano le fogne e i depuratori?
No, gli italiani non fanno quei lavori a quelle condizioni..che è diverso. Conosci la ditta in questione? Bon...allora azzardo a dire che quelli lavorano per una cooperativa (che è poi il vacchio modo di sfruttare la gente). Nel tessile io conosco diversi italiani...nei laboratori "cinesi" manco uno (pure quelli funzionano un po' come le cooperative...ma almeno non vi è costrizione).
Appunto...in pratica "sbriciolano" la plastica è la spargono a giro. Che l'inquinamento provochi malattie è lapalissiano, ma il punto è "che tipo di inquinamento" e "costi-benefici" anche perchè la maggior fonte di prodotti insalubri è la natura stessa.

@68 riccardo

Mica vero che la cenere di una roba è sempre più insalubre della roba stessa. La carica batterica per esempio è decisamente minore. Ok, non sostituire "ogni cosa" ma dì come sostituire quelle robe che non sono riciclabili e che sono destinate ai TV o alle discariche..perché il punto è quello.
Ovviò che se i rifiuti fossero solo gli avanzi del cibo..manco sarebbero "rifiuti" visto che basterebbe spargerli per campi coltivati.
Puoi leggerlo come ti pare... ma alla fine quel che conta è "tot materiali raccolti"-> "tot materie prime recuperate" o credo che il 100% della carta raccolta torni a ed essere carta della stessa qualità?

Ciao!

68
17 Apr 2009
alle 16:01

riccardo

le ceneri occupano certo molto meno spazio, ma sono di natura decisamente più tossica del rifiuto da cui derivano. non basta valutare il volume...

se tu sogni di trovare la soluzione a tutti i problemi del mondo, auguri. io mi accontenterei di essere in gradi di adottare le soluzioni più efficenti ed efficaci. quindi non lo capisco proprio il tuo discorso sul voler "sostituire ogni cosa"

il conto del 78% non è fatto come credi tu: qui da noi abbiamo bidoni di diversi colori, in ognuno va messa una tipologia di rifiuto:

carta - vetro/metallo/plastica - umido - non riciclabile

quindi quando si dice 78%, vuol dire che il 22% è indifferenziato e non riciclabile e va smaltito con i metodi tradizionali (ed è un costo per la collettività), il resto, già differenziato alla fonte, va (quasi tutto) al riciclo (e permette ai comuni di ridurre la "bolletta" della immondizie algli utenti)

se usassi un tono meno saccente, saresti uno come gli altri, che ogni tanto scrive una cazzata (io più di tutti!

 

67
17 Apr 2009
alle 15:44

stefano

@ surak 61

Come sei pessimista. Una volta non c'erano neanche le fogne ed ora abbiamo i depuratori.

In quel centro (privato costruito con i loro soldi) lavorano extracomunitari perchè gli italiani ormai considerano quel lavoro, come tanti altri, poco dignitoso. Per eperienza personale prova a trovare un dipendente italiano nel tessile. La sabbia che ottengono si può usare in edilizia. Se vuoi puoi andare a conoscerei titolari sono molto gentili e ti spiegheranno il loro lavoro.(fanno utili e mi sembra cosa buona e giusta)

Credo ci siano diversi studi che dimostrino come l'inquinamento provochi malattie il cui costo viene scaricato al servizio sanitario nazionale. (anche il fumo o l'alcolismo ma li avrei una mia ricetta) Non solo, le persone che si ammalano e non possono  lavorare ricadono nel sistema pensionistico. Ora non mi chiedere le cifre basta il buon senso.

Infine per ridurre i rifiuti io ad esempio acquisto detersivi alla spina evitando così che i flaconi vengano inceneriti o buttati, come pure per l'acqua (se propio non vogliamo bere quella comunale) ritornerei alle bottiglie di vetro, come si faceva quando ero piccolo. Ma oggigiorno vorremmo avere tutto e non impegnarci a fare niente, l'usa e getta  è il modello di riferimento ma  la stessa natura  ti  fa  capire che non può durare in eterno (nulla è infinito su questa terra)

66
17 Apr 2009
alle 15:44

stefano

@ surak 61

Come sei pessimista. Una volta non c'erano neanche le fogne ed ora abbiamo i depuratori.

In quel centro (privato costruito con i loro soldi) lavorano extracomunitari perchè gli italiani ormai considerano quel lavoro, come tanti altri, poco dignitoso. Per eperienza personale prova a trovare un dipendente italiano nel tessile. La sabbia che ottengono si può usare in edilizia. Se vuoi puoi andare a conoscerei titolari sono molto gentili e ti spiegheranno il loro lavoro.(fanno utili e mi sembra cosa buona e giusta)

Credo ci siano diversi studi che dimostrino come l'inquinamento provochi malattie il cui costo viene scaricato al servizio sanitario nazionale. (anche il fumo o l'alcolismo ma li avrei una mia ricetta) Non solo, le persone che si ammalano e non possono  lavorare ricadono nel sistema pensionistico. Ora non mi chiedere le cifre basta il buon senso.

Infine per ridurre i rifiuti io ad esempio acquisto detersivi alla spina evitando così che i flaconi vengano inceneriti o buttati, come pure per l'acqua (se propio non vogliamo bere quella comunale) ritornerei alle bottiglie di vetro, come si faceva quando ero piccolo. Ma oggigiorno vorremmo avere tutto e non impegnarci a fare niente, l'usa e getta  è il modello di riferimento ma  la stessa natura  ti  fa  capire che non può durare in eterno (nulla è infinito su questa terra)

65
17 Apr 2009
alle 15:40

Surak 2.0

@62 riccardo

Ok, ma "e potesse sostituire ogni cosa" lo hai tralasciato.
La logica prevede che le soluzioni migliori siano quelle che tengano conto di tutto non quelle che nel "piccolo" sembrano ottime idee ma in realtà creano più danni del problema che le ha originate.
Ad esempio...fare tutto di metallo riciclabilissimo (volendo si può fare davvero quasi tutto di metallo dai vestiti alle case) comporta un suo largo consumo che non credo ce ne sia a sufficienza, poi il suo riciclaggio comporta consumo di energia anch'essa carente, etc...il tutto porta poi a diventare costossissima  ogni cosa e quindi a far sì che molti s'impoveriscano e muoiano di fame (per semplificare).
Ecco...ora che ti ho ftato un esmepio (semplificato) di logica vulcaniana, ti sembra sempre una buona idea fare tutto di metallo solo perchè potenzialemente è riciclabile all'infinito?
?
Almeno che non abbia perso il filo (porto avanti più discussioni su vari forum e gruppi, quindi può succedere) la puntualizzazione era sul fatto che sembrava che avessere riciclato l'80% invece si tratta solo di raccolta differenziata (cioè la semplice separazione compresa quella del non riciclabile). Cioè...hanno distribuito tot cassonetti e la gente vi ha messo l'80% della roba ma poi quella roba va davvero "riciclata". Un dato reale sarebbe se ci fosse scritto "materie prime recuperate" X%

@63 Pippo
Non ho mica detto che hai mentito, ho detto che la questione è più complessa. Certo che le ceneri di un TV non sono il massimo, però sono gestitibili e trattabil...oltre ad occupare minore spazi come discariche. Tutta roba che va valutata nei "pro-contro".

 

64
17 Apr 2009
alle 15:20

riccardo

ma pippo, wiki dice anche che c'è una (una di numero) ditta che differenzia i metalli dalle ceneri dei TV! chissà se anche questa prende i CIP6 ! chissà come sono sani i calcestruzzi fatti col cemento addittivato con le scorie degli scarti... salterà pure fuori che fanno passare i reumatismi, chissà forse il surak a questo voleva arrivare

63
17 Apr 2009
alle 15:11

Pippo

Si ma la prossima volta leggili i link che posti... guarda che c'è il capitolo scorie su wiki e non mi pare che smentisca quello che ho scritto.

62
17 Apr 2009
alle 15:10

riccardo

i metalli sono ricicalbili indefinitamente per infinite volte (certo ci vuole energia a riciclari, meglio riutilizzare, questo lo sappiamo bene) che vuol dire la tua ultima frase? a che serve cercare le soluzioni per ogni cosa? sulla terra i problemi si prova  a risolverli uno alla volta, su vulcano non so.

sul link citato hai visto vero quante scorie tossiche si ottengono bruciando immondizia? non mi dire che ti pare un bel risultato

tornando al priula: non capisco davvero se le tue puntualizzazioni siano dovute al fatto che il 2% di differenza tra l'80 che ho scritto io ed il 78 da te citato sia davvero importante, o sempicemente se la tua mission sia contraddire gli altri.

io ho portato un esempio virtuoso, tutto made in italy, che se applicato su larga scala da solo darebbe una bella ridimensionata al problema rifiuti, tu fai strani discorsi del tipo "la roba inriciclabile se messo da una parte viene considerato differenziamento" : mah...

61
17 Apr 2009
alle 14:39

Surak 2.0

Ok, mi tocca riscrivere 'gnicosa!!

@56 riccardo
Ed io ho scritto che tu hai scritto che il Priula sta allo 0%?
Tra l'altro sono calmissimo...Maremma impestata!!! ;-)
Quel che intendi dopo non mi è chiaro, ma visto che parli di "estero" rifaccio la stessa identica domanda "esiste nell'universo conosciuto un luogo di dimensioni medie che abbia raggiunto il rifiuto 0 e non abbia o termovalorizzatori o discariche (proprie o altrui)" Finchè dalle teorie non si passa al concreto, sono solo chiacchiere.

@57 Pippo
Sulle ceneri dei TV la cosa è più complessa di come la fai tu, qui! Ed anche sul come facilmente crei la tua soggettiva scala di convenienze su dove deve mettere i soldi lo Stato, ci sarebbe da riportarlo ai fatti e non alle opinioni.

@58 stefano

Sì, certo...facile fare progetti al 2020...ne riparliamo il 1 gennaio del 2021, neh!
Per quanto riguarda il link..si vede subito che a lavorarci ci sono esclusivamente extracomunitari, cosa che indica, secondo la mia esperienza e sapere, che il lavoro è sottopagato (pagato al minimo legale, quindi non reato ma sempre sottopagato), poi a cosa serve la "sabbia sintetica"? In pratica "polverizzano" la plastica etc e poi la spargono a giro? L'impianto gestisce al massimo 35 ton al giorno...quanta spazzatura viene invece prodotta? Quanto costa il tutto? Perchè si torna lì..il fattore economico non è solo speculazione.
I costi sociali dell'inquinamento vanno dimostrati non "retorizzati" cosa che non vuol dire che non ci sia un legame, ma che tra una certa azione ed una reazione specifica va dimostrata la connessione. Dopo di che va fatto il conto "costi-vantaggi".
@60 stefano

?

Cosa devo leggere di preciso? Io vedo un articolo che fa tante ipotesi, buffi sillogismi, giri larghi e anche qualche sviolinata ma come dicevo "prima vediamo la pratica e poi valutiamo la teoria.

Ma davvero credete che se ci fosse unmmateriali riciclabile al 100% anche dopo 1 milione di usi e potesse sostituire ognicosa difenderei i TV? Il punto è che _oggi_ la situazione è quella che è  e le soluzioni pure.

 

 

59
17 Apr 2009
alle 00:53

Surak 2.0

Boh, avevo già scritto una replica al 57 ma mi è uscito fuori un messaggio strano (non il solito errore)...domani vedo se riscriverla e rispondo al 58 ed eventuali altri

58
17 Apr 2009
alle 00:42

stefano

@55 surak

guarda i dati di capannori a quanto sono arrivati di differenziata e quanto hanno risparmiato loro economicamente, quante persone hanno assunto con quei risparmi e quanto hanno abbassato la tariffa al singolo utente.

Tu rimani li a respirare i miasmi del tuo inceneritore, noi abbiamo un obbiettivo (come capannori al 2020) e ci lavoriamo per cercare di migliorare la qualità della vita, che vuol dire anche qualità dell'ambiente. Non sono cose che si realizzano in due giorni, visto il modello culturale che ci è stato propinato per anni, ma ci lavoriamo, non stiamo con le mani in tasca a fare solo bla bla.

Sappi solo che un ambiente inquinato ha costi sociali altissimi che non sto ad elencarti, te li immagini da solo.

Guarda qui cosa ci si puo fare con l'indifferenziata invece di incenerirla: http://www.centroriciclo.com/impianti.php

 PS: oggi malgrado la giornata nuvolosa l'acqua dei miei pannelli solari era a 51 gradi. Lo stato incentiva l'installazione dei pannelli solari termici e piano piano vedo sempre più famiglie possederli. Piano piano l'azienda che li produce qui nella mia città da 7 dipendenti è passata a quasi 50. Tante situazioni esistenti di cui si può essere partecipi.

57
16 Apr 2009
alle 23:30

Pippo

Ehm Surak, ti sei distratto è ti sei dimenticato quella lezione di fisica dove spiegavano che guando incenersci qualcosa non ottieni solo profumo di violetta.

Oltre ai dannosi fumi che qualcuno ti spaccia per profumo ci sono le ceneri.

Le ceneri di un inceneritore sono rifiuti speciali e non possono essere conferiti in una discarica normale... e non sono nemmeno così pochi.... e costa molto smaltirli.
In realtà una discarica inquina meno di un inceneritore, soprattutto se prima viene effettuata una corretta raccolta differenziata.

Puoi girartela come vuoi, ma un privato non costruirebbe mai un  inceneritore senza i contributi statali... come pure un privato non costruirebbe mai una centrale nucleare senza l'aiuto statale... come pure un privato non costruirebbe mai una centrale fotovoltaica senza aiuto statale.... però se lo stato vuole proprio (sbagliando) aiutare qualcuno, magari è meglio che aiuti quello che fa meno danni.... cioè nell'ordine... fotovoltaico... nucleare... e alla fine l'inceneritore. 

Il fatto che tu non sappia cosa sia un danno ambientale non significa che non esista e se non sei in grado di capirlo è inutile che te lo spieghi. (solo che non credo che tu sia così sciocco)

56
16 Apr 2009
alle 22:43

riccardo

ho scritto che il priula sta allo 0% da qualche parte?

se si, fammi notare dove, per favore; se no, datti una calmata

giusta ma cavillosa la distinzione tra differenziato e riciclato (quello che va in discarica lo pago, per quello che viene avviato al riciclo vengo invece pagato io, e questo è già un buon incentivo a riciclare il differenziato, con alcune eccezzioni)

la differenziata viene fatta per tutto quello che è riciclabile, qui al priula. non mi sembra uan cosa così difficile da capire (lo sai che lo fanno anche all'estero, vero?)

55
16 Apr 2009
alle 21:44

Surak 2.0

@51 Andrea-MI

Bravo, evita...io però utilizzo il termine che preferisco.
Prendono fondi per stare al passo con il gas o il carbone?
Preferisci che se ne spendano per creare discariche che comunque restano lì? Non te ne uscire con il riciclaggio perchè quello al 100%.
Quel che esce dal temrovalorizzatore è noto e nulla di molto diverso (se non in meglio) di quello che esce da una singola auto..eppure è più utile.

@52 stefano

Il progetto di Capannori "rifiuto zero"? Mi risulta che sia per il 2020...io ti ho chiesto situazioni esistenti, non sparate nel tempo.
Bah...tecnologicamente siamo alla stessa distanza da Lucca ;-)

@53 riccardo

Il consorzio Priula? Questo? Emh...dice qualcosa di diverso da quello che affermi te.
La raccolta differenziata ha raggiunto il 78% (nel 2007) che non è affatto il riciclaggio perché pure la roba "inriciclabile" se messo da una parte viene considerato "differenziamento".
Dice poi che effettivamente vi è stato un calo della produzione dei rifiuti da 440 kg (2000) ai 364 kg (2007) procapite...ma dice che il secco non riciclabilè passato da 321 kg a 81 kg (stessi anni procapite)...ma a parte l'incongruenza matematica (321-81= 240-> 440-240= 200 ma lì si dice 364 e considerando solo il secco non riciclabile) vi è sempre un 81 kg di rifiuto non riciclabile che su 364 sono circa il 25%. Ora... a parte la giusta frustatura a chi fa siti con dati sballati a quella maniera... il tutto indica che non sono a 0.

54
16 Apr 2009
alle 18:01

Geppetto

Ecco qui un paio di case da tre piani a Los Angeles 

http://www.panoramio.com/photo/10731248

53
16 Apr 2009
alle 17:17

riccardo

il consorzio priula è arrivato a riciclare l'80% dei rifiuti. e nel contempo è pure calata la produzione pro-capite. lo zero assoluto è forse un miraggio, ma si pottrebbe fare molto ma molto meglio.

alcuni supermercati CRAI stanno lanciando la vendita di alimentari della loro marca "sfusi", per esempio. ci vileva tanto?

52
16 Apr 2009
alle 16:55

stefano

@50 surak

Capannori conosco come progetto rifiuti zero (che non vuol dire che non ci siano) e ho letto i loro  dati e parlato con il loro assessore all'ambiente (consulta pure il loro sito è fatto molto bene).Poi ci sono anche altri comuni che hanno aderito al progetto: san francisco etc etc.

In questo mondo pregno di tecnologia ritenevo che per te la distanza fra Firenze e Lucca era poca cosa....

Se l'etimologia delle parole ha un significato "statalizzazione meritocratica" io l'ho tradotto come ritengo opportuno.

Se poi a te, a me sembra, non sta bene niente di quello che la gente dice o fa pazienza, è più facile contestare che fare (fai un comitato contro i comitati). Io la mia battaglia la porto avanti,  e accetto volentieri contestazioni nel limite delle regole o opinioni differenti (noi sino ad ora e abbiamo operato con i mezzi che la società civile ci mette a disposizione e lo faremo anche in futuro). Poi siamo in democrazia ed accetto quello le diccisioni della maggioranza, se propio non le condividessi o mi causassero danno personale arrivederci e grazie

51
16 Apr 2009
alle 16:48

Andrea-MI

@Surak
Eviterei di usare slogan tipo Termovalorizzatore perche' oltre ad essere un termine pseudotecnico per afecionados a Fede,Flores e Vespa,che copre il termine Inceneritore,valorizza solo chi prende i fondi del CIP6,ovvero 4volte il costo di mercato di 1kw,altrimenti
impianti come Brescia sarebbero in perdita netta.Inoltre se vuoi provare a verificare i livelli di emissioni nocive di tale prodigio tecnico,potresti cambiare casa se non idea.

50
16 Apr 2009
alle 16:43

Surak 2.0

@ 43 Cataldo

Ma il "danno ambientale" di cosa? Quantificalo...monetizzalo... e vediamolo. Come ho detto e detto da un altro, da noi il gasdotto è già passato e non vi è traccia di danni o di minor afflusso di persone o qualunque altra cosa "oggettiva" non certo "a me piace quell'albero e non voglio che lo buttino giù anche se ne piantano un altro" o roba del genere.

@44 Pippo

Idem come sopra.
Che diavolo è un "danno ambientale"?
Un danno estetico che riduce l'afflusso di visitatori? Non c'é, se fatto bene.
Un inquinamento locale? Non c'é.
Etc...quindi entrate nello specifico e non usate slogan che non vogliono dire nulla.
Stiamo parlando oltrettutto di zone quasi da "terzo mondo" economico poichè di verde, montagne  efiumi ne hanno un sacco ma di roba economicamente valida gli resta solo lo sfruttamento dell'universitario. A parte, ovviamente, qualche vecchia cattedrale e monumento costruito "a dispetto" della natura (o credete che per costruire i palazzi antichi non abbiano buttato giù alberi e spianato boschi?).

Alla fine però chiudi che ci sono altre strade più logiche...peccato che la logica pretenda un certo numero di dati minimo per fare anche solo dei paragoni.
Non credo passino per gli appennini perchè gli piaccia la montagna...ma perchè le pretese delle amministrazioni locali saranno come al solito "pretenziose".

@47 ste

Il mio fegato sta benissimo anche perchè sono astemio (usare terreni per produrre alcolici è tanto criminale quanto suarli per farci biodiesel e forse pure di più) e sono pure uno che si ammala una volta ogni 3 o 4 anni (e roba tipo influenzale), quindi lascia perdere e lascia perdere quel "monologhista" di Beppe Grillo campione nazionale di fuga al dibattito dei 10 secondi. La stupidità di quella stessa inchiesta è che prende ad esempio una provincia (intera) cioè Brescia e collega un eventuale numero di casi di tumori al fegato fuori dalla media con il fatto che lì vi è un inceneritore...molto scientifco, no?
Tra l'altro paragonandolo al caso del latte alla diossina campano..notoriamente regione piena di termovalorizzatori, neh?
Ma se queste ovvietà ve le devo indicare io..ve lo meritate proprio Beppe Grillo.

@ 48 Stefano

Bah, Capannori è Lucca, io sono della privincia di Firenze, quindi "è vicino a me" rispetto a Tokyo senz'altro.
Belli 'sti progetti "rifiuti zero"...ma a parte le fanfaronate iniziali ne conosci qualcuno portato a realizzazione? No, perchè so che si portano sempre esempi come Germania e simili come modelli di gestione rifiuti e riciclaggio... ma che hanno i loro bei termovalorizzatori.
Bene, quando dalle parole passeranno alle prove...prontissimo a chiedere di cambiare sistema.
Tra l'altro per ridurre i rifiuti le strade sono ben altre, come ebbi già modo di dire, ma sempre di "riduzione" si tratta non certo di 0 .
Avete i politici che vi meritate e pure i saltimbanco capipopolo che vi meritate...ma non credo che tu sappia cosa intendo per "statalizzazione meritocratica" visto che non credo di averne già parlato qui.

 

49
16 Apr 2009
alle 15:38

Phitio

Adesso che mi sovviene, dato che il 44% delle case Aquilane sono state dichiarate inagibili, come effettivamente stiano le cose su tutto il territorio nazionale classificato zona sismica di grado 1.

 

Ho come l'impressione che ci siano altre decine di catastrofi belle e pronte, a un terremoto di grado 6 di distanza da qui.

 

48
16 Apr 2009
alle 15:27

stefano

per surak

se scrivi alla email del comitato comitatonotubo_cdc@yahoo.it ti invio il VIA della regione umbria così vedi da solo cosa dicono i funzionari regionali.

Se a te va bene vivere vicino ad un inceneritore sono felice per, io preferirei vivere a CApannori, che se non sbaglio è vicino a te, dove stanno portando avanti il progetto rifiuti zero. E sono disposto a fare quei piccoli sacrifici per portare avanti quell'idea.

Sono pienamente daccordo con te quando parli di statalizzazione meritocratica, vera utopia in italia. Me ne sono accorto quando ho visto la  superficialità con cui i comuni hanno dato l'assenso al passaggio del gasdotto. Non sapevano nemmeno di cosa stessero parlando (te lo assicuro per esperienza personale, ne sono rimasto stupito). Colpa dei politici o dei funzionari? Abbiamo forse i governatori che ci meritiamo.

Come dice mario serino (@45) le opere vanno fatte quando realmente necessarie oramai credo, visto che con la superficilità con cui abbiamo operato sino ad ora di danni ne abbiamo fatti a bizzeffe.

Io non sono partito di punto preso ma leggendo i documenti, conoscendo a fondo il tracciato mi sono reso conto non solo dell'insensatezza dell'opera ma anche della scelta scriteriata del percorso progettato.

47
16 Apr 2009
alle 15:26

ste

@ Surak #42

"Io a 1 km in linea d'aria ho un termovalorizzatore"

...e il fegato come sta...?

 

http://www.beppegrillo.it/2008/01/vedi_brescia_e/index.html

46
16 Apr 2009
alle 15:19

riccardo

<p>nessuno che sappia produrre analisi dove vengono quantificate da una parte le royalties e dall'altra le esternalità che in qualche modo pagheremo tutti? questi sarebbero gli elementi da dare in pasto al pubblico dibattito, in modo che i nostri governanti possano decidere cum grano salis. il resto è tutto fumo negli occhi. chi è in grado di produrre un'analisi del ciclo di vita di un'opera simile? </p><p>@3 astroganga: l'italia non è tutta sismica, certo. andva precisato (la fetta di commentare forse porta ad errori grossolani)</p><p>il principio mi pare valido, però: come facciamo a fidarci che una centrale nucleare verrà progettata, costruita, gestita e dismessa a dovere, qunado non siamo capaci di fare i collaudi statici degli ospedali? <br></p>

45
16 Apr 2009
alle 14:38

Mario Serino

x Deborah :

sì, ho visto che va all'estero, ma è indipendente dal mio ragionamento, io vorrei che prima di capire se un'opera è o meno costruibile secondo l'impatto ambientale, ci si chieda se serve o meno.

Un'opera può avere anche un basso impatto ambientale, ma se non serve non possiamo farla solo per far lavoro a delle persone, altrimenti gil diamo lavoro per spostare un masso dal punto a al punto b e dopo dal punto b al punto a...

Non riesco a capire l'utilità di queste opere, dal gasdotto al ponte alla Torino-Lione, alle centrali nucleari, prima ancora di parlaredi impatto ambientale, io non vedo l'utilità di queste opere. Nè economica (a meno di non rendere positivo un bilancio togliendo le cifre negative...), nè sociale, nè strategica.

44
16 Apr 2009
alle 14:20

Pippo

Lo stato non ci mette 0

Il danno ambientale è un danno per la collettività e ha un costo.

Non si dice che non si debbano costruire opere che causino danni ambientali, si dice solo che debbano essere valutati.

Se i costi (inclusi i danni ambientali) superano i benefici l'opera non ha senso.

E' molto difficile quantificare il danno ambientale, ma questo non significa che debba essere ignorato. 

E' vero che la cicatrice causata da un gasdotto scompare dopo poco tempo (ma questo è vero anche per una strada che venga abbandonata per molti anni) ma tagliare montagne e fiumi non è come passare in mezzo a un vitigno o un campo di grano. 

Ribadisco il concetto... quel gasdotto potrebbe passare tranquillamente per altre strade più logiche.

43
16 Apr 2009
alle 14:13

Cataldo

@ Surak

Il problema è che se calcoli 0 il danno ambientale la contabilità è sballata all'origine, logico che a molti i conti non tornino.

42
16 Apr 2009
alle 14:04

Surak 2.0

@30 stefano
A quanto pare ognuno si trova dalla parte di multinazionali diverse...io mi troverò dalla parte della Snam, tu dalla parte di WWF, Greenpeace ed altre multinazionali del terrore.
Comunque a parte questa osservazione...non mi sembra che tu porti argomentazioni concrete sul danno effettivo ma cerchi di cavartela con la solita retorica del "profitto privato contro l'interesse generale"...senza però quantificare le due cose.
Tiri in ballo pure la privatizzazione dell'acqua...con uno che è per la statalizzazione meritocratica visto che il privato ha ormai raggiunto i limiti ed è un ostacolo al reale progresso e non un motore. Il comune di Gubbio ha ottenuto _forse_ dei cambiamenti? Bon, spero che siano effettivamente utili e che nons iano solo soldi buttati per propaganda locale visto che i comuni non fanno meno schifo delle multinazionali o dei governi...vedi i risultati a L'aquila.
Certo...tagliare per alcuni metri un fiume ne comporta una dispersione delle acque come togliere il tappo ad una vasca da bagno, neh! Molto credibile.
Non so cosa dice il VIA e francamente credo che ci siano molti intreressi anche dei potentati locali a ricattatare o ad alzare la posta (tanto alla fine paga il consumatore finale) ma so cosa dice l'ovvio...far passare un tubo sotto un fiume gli fa un baffo.
"ambientalista"? E' una parola grossa...e di solito gli ambientalisti sono i peggiori nemici dell'interesse pubblico.

@31 Debora

????
Mi hai fatto firmare un contratto per cui la cosa doveva rimanere un segreto e mo' lo spiattelli così?
Comunque nella busta paga del mese scorso mandcano 3 ore di straordinario, spero che sia solo una svista e provvederai a pagarmele con la prossima.

@33-34-35 Il coltivatore di pomodori pachino

"diserbato"?
Comunque le tue affermazioni mi lasciano senza argomenti, neh!

@36 Thomas

Magari parla per te.
Io a 1 km in linea d'aria ho un termovalorizzatore ed è stato ampliato circa 2 anni fà con relativa discesa di casinisti in comitato "per il no". Già citai questa cosa e magari qualcuno si ricorda del fatto che 'sti deficienti portavano cartelli con "vogliamo aria pulita" e simili, con la sigaretta in bocca.
Bon, nessuno me la chiesto ma se mi fosse stata richiesto avrei firmato per il sì. Sono altrettanto disponibile, qualora scientificamente andasse bene, ad avere in zona una centrale nucleare, etc. Quindi se sei illogico non credere che lo siano tutti, anche se essendo te illogico è logico che tu lo creda.

@41

Perchè non è giustificabile solo per le royalty?
Io ho letto che spetta circa l'1% del valore del gas che transita...ora non so quanto ne passi ma oltre a comportare che tale opera porti buoni rapporti con le nazioni a cui è destinato il gas oltre a varie opere e posti di lavoro, direi che lo Stato ha invece un preciso interesse visto che ci mette 0 e prende tot.

 

 

 

 

41
16 Apr 2009
alle 13:33

Cataldo

Questo gasdotto è meno comprensibile di altri. Il problema è critico, l'ambiente più devastato dalla distruzione famelica e suicida del territorio sono le acque interne. Su queste grava una minaccia sistemica, insistere con un'opera di questa portata ha senso se ci sono interessi strategici che non possono essere perseguiti in modo diverso, altrimenti è solo distruzione di capitale pubblico. Il problema sismico è accessorio.


Il problema è che manca una analisi economica plausibile, non è in discussione il salvataggio della trota x del fiumiciattolo y, ma la possibilità di mantenere brandelli di biodiversità in grado di sostenere una vita decente, con acqua potabile per tutti, insetti che impollinano, etc. Un intervento di questa portata ha un costo occultato, più segreto dei capitali dei "gasari" , non è realistico valutarlo sul piano del ricavo del transito del gas, le valutazioni devono essere altre, se si intende fari un'analisi seria: aumenta la nostra "resilienza energetica" ? garantisce una ricaduta occupazionale ? qualifica il territorio ? . Se lo valutiamo un tanto al cubo, un progetto cosi, è una martellata alla tafazzi prima di cominciare.

40
16 Apr 2009
alle 11:38

Gio.

Però una cosa è vera: stai cavalcando l'onda del terremoto. E allora che dire dei gasdotti in calabria e sicilia? E in giappone e in california non ne hanno di gasdotti?

 

 

Suvvia, meglio tornare a parlare di picco del petrolio che cavalcare l'onda del sisma

39
16 Apr 2009
alle 10:56

stefano

Sappiate che a Sulmona vogliono fare la centrale di compressione del gas per il metanodotto in questione (12 ettari di territorio per tre turbocompressori). Ma la riunone organizzata dal comune e dalla snam per convincere la popolazione della bontà dell'opera è andata male.

Qui potete leggere le conseguenze:

http://www.rete5.tv/index.php?option=com_content&Itemid=2&task=view&id=13995

 

38
16 Apr 2009
alle 10:37

luigi

Qui invece si dà contro alla possibilità di sfruttare un giacimento di bitume in zona Parco Majella.  http://dorsogna.blogspot.com/2008/10/il-petrolio-e-la-majella.html

Non è che abbia illusioni di innescare anch'io un post di Debora sull'argomento, peò, quasi, quasi...

37
16 Apr 2009
alle 10:18

medo

In USA gli stock di greggio STRATEGICI ("SPR") sono alla quinta settimana consecutiva di record assoluto :
http://tonto.eia.doe.gov/dnav/pet/hist/wcsstus1w.htm

Se spulciate gli altri dati , anche il greggio stoccato (classico , non strategico) sta salendo per eguagliare il record del 1991 , periodo Guerra nel Golfo Persico. 

Motivi ? Prezzo basso e concomitante spinta all'accaparramento. Calo dei consumi più rapido del calo di attività delle raffinerie.

Certo che vedere la biforcazione pazza tra lo stoccato ed il consumato , diciamo che un certo timore lo fa venire. Infatti aumenta lo stoccato prima di lavorazione "a lunga conservazione" , mentre le benzine finite ed i lavorati stagnano insieme al prezzo al consumatore.

Pareri vostri?

36
16 Apr 2009
alle 09:32

Thomas

Chissa se ha Piombino o forse a Livorno e magari anche a Porto Marghera hanno detto qualche NO.......bello criticare i NO della popolazione interessata quando magari vivi a qualche centinaio di Kilometri da centrali, discariche, rigasificatori, inceneritori......bello proprio bello!!

Ecco il motto dei SI: E' giusto incenerire la spazzatura...ma magari fallo a casa di Mario Rossi che vive a 400 km da casa mia.

35
16 Apr 2009
alle 02:41

Il coltivatore di pomodori pachino

altro che differenti angolature: di quelli diserbati come Surak ne incontro decine ogni giorno, non ce ne è bisogno di questi piccoli Franco Battaglia. Poverini, faranno la fine delle balene

34
16 Apr 2009
alle 02:40

Il coltivatore di pomodori pachino

altro che differenti angolature: di quelli diserbati come Surak ne incontro decine ogni giorno, non ce ne è bisogno di questi piccoli Franco Battaglia. Poverini, faranno la fine delle balene

33
16 Apr 2009
alle 02:35

Il coltivatore di pomodori pachino

altro che differenti angolature: di quelli diserbati come Surak ne incontro decine ogni giorno, non ce ne è bisogno di questi piccoli Franco Battaglia. Poverini, faranno la fine delle balene

32
16 Apr 2009
alle 01:17

stefano

Hai fatto bene, siamo molto contenti del dibattito, fa vedere la questione da diverse angolature, stimola il pensiero e aiuta a crescere, altrimenti rischi di diventare monotono e dire sempre le stesse cose

31
16 Apr 2009
alle 01:08

Debora/Petrolio

(Comunque Surak l'ho assunto io per contraddire, qui eravamo sempre tutti d'accordo e si faceva brutta figura... :D)

30
16 Apr 2009
alle 00:44

stefano

 per surak

beato te surak che ti va bene tutto quello che ti propinano le grandi multinazionali di questo paese, bevendo a piene mani dalla fonte della loro saggezza. Loro non lavorano per fare utili ma solo per portare benessere a noi. A me invece viene a volte il dubbio che cerchino di farci consumare sempre di più, anche quello non necessario per fare utili, dividendi e stock options da distribuire a piene mani ai soliti noti (vedi esempio dell'acqua in toscana dove la gente vistasi aumentare le bollette ha ridotto i consumi e l'azienda privata che ne ha preso la gestione ha ridotto la manutenzione delle infrastrutture in quanto guadagnava poco)

Sappi che ieri il comune di gubbio ha ottenuto forse delle varianti di tracciato, grazie al nostro lavoro di informazione, riuscendo ad evitare tagli inutili su un fiume. Non si tratta come dici tu di fare un taglio e mettere un tubo poichè in terreni rocciosi e marnoso arenacei il rischio di dispersione idrica è altissimo (per torrenti già agonizzanti). I dati che ti ho citato sono estratti dal VIA della regione Umbria, sono gli stessi funzionari regionali che parlano di tracciato improponibile. Ma per te fa più fede lo studio della snam (esatto lei vende il prodotto e ti fa anche lo studio di impatto ambientale quindi pensa quanto possa lavorare a suo sfavore) che l'esperienza di chi vive e conosce i territori. Forse non sarebbe stato meglio sin dall'inizo coinvolgere le popolazioni, invece di far cadere nella loro testa progetti costringendoli ad accettarli senza nemmeno dire ops.

Io non riesco ad essere suddito, voglio essere cittadino e partecipe della vita pubblica. Se poi essere ambientalista significa avere a cuore il territorio in cui uno vive, visto che ho anzi abbiamo solo questo si dammi pure dell'ambientalista, non mi offendo e non me ne vergogno.

Pensa a quello scemo di Obama e di sua moglie che per dare l'esempio si sono messi a fare l'orto dietro la casa bianca e parlano dell'ambiente come risorsa. A già poi oggi tutti sono ambientalisti, non hai fatto caso che è diventato di moda, basta vedere la pubblicità.

29
15 Apr 2009
alle 22:43

andrea99boban

Questo blog è troppo qualunquista, il gasdotto era programmato anche prima dell'Aquila e dopo l'Umbria, per cui stai solo cavalcando l'onda "sismica" di questi giorni. Cosa c'entra???? Le scosse sismiche sono solo uno dei tanti dati di progetto delle pipeline. Le case costruite da pressapochisti cadranno facilmente ma il gasdotto non cede certo ai terremoti.

La verità è che in Italia, passata 'a nuttata tutto torna come prima a sperare che il terremoto non ci sia e che la provvidenza ci scampi dalle catastrofi. Provvidenza, non organizzazione.

E non è una caratteristica dei politici, ma della grande maggioranza degli italiani. Perciò, auguri.

Andrea

28
15 Apr 2009
alle 20:52

Surak 2.0

@ 27 dfgdf

?

Intanto, sempre per prudenza, uso formule dubitative anche se potevo effettivamente usare una formula certa visto che non credo proprio che tutto quell'ambaradan venga fatto senza che lo Stato incassi qualcosa come fa qualunque nazione, regione, provincia comune in zone democratiche. Quindi se vuoi cercarti come funziona basta che cerchi "metanodotto" e "royalty"...ma devo ammettere che le mie ovvietà hanno bisogno di pezzi di carta certificati davanti alle tue mostruose argomentazioni.

P.S. L'ultima parte era ovviamente ironica (meglio specificarlo, neh)

27
15 Apr 2009
alle 20:22

dfgdf

@26 Surak

> Tra l'altro mi sa che se il gas transita e basta davvero...lo Stato italiano prenderà dei soldi per il servizio

 

Meno male che c'e' Surak sempre in grado di provare, dati alla mano, cio' che scrive a vanvera.

26
15 Apr 2009
alle 19:30

Surak 2.0

@24 Debora

Cosa cambia se va all'estero? Poi "estero"!? Va in Europa e mi risulta che siamo _tutti_ in Europa e come si è visto è una "sola barca".  Con la stessa "logica" allora saremmo proprio noi a rimanere fregati visto che per venire da noi, il gas russo passa varie nazioni.

Aggià...ma noi abbiamo "l'energia solare che è invincibile", neh?
Certo, certo parola di Aran Banjo

Tra l'altro mi sa che se il gas transita e basta davvero...lo Stato italiano prenderà dei soldi per il servizio (come ogni altra nazione che concede passaggi vari). In tal caso si potrebbero tagliare i fondi all'inutile fotovoltaico e rinunciare al passaggio del gas, magari, neh!
Cavoli, replico a te ma vale per molti, quando una cosa ha il vostro sostegno andate a trovare i vantaggi pure ipotizzati nel 2500 a condizione di un'invasione aliena mentre se una cosa la prendete in antipatia scadete nel ridicolo ("a noi il gas avanza...a cosa serve un tubo in più?" che suona ancor più ridicolo in soggetti che si fanno globalisti ed internazionalisti solidali o roba simile).

@ AndreaX e altri grossomodo concordi

Meno male che c'é qualcuno che cerca di prendere le cose come stanno ragionandoci su.
Sul fatto che "non si può sempre dire no"...purtroppo alcuni ci amngiano su da anni anche se in realtà il sistema funziona perchè chi dice "no" ad una cosa non dice quasi mai "no" ad un'altra nello stesso momento e la gente ha la memoria corta ma poi ne paga i problemi (a differenza dei vari comitati e grupposcoli che o si è già spostata oppure ha distrutto le occasioni altrui pur di salvare il suo "orticello").
 

25
15 Apr 2009
alle 18:08

stefano

Volevo precisare che  i consumi italiani  da diversi  anni sono fermi (dati gas immesso dalla snam in rete e reperibili nel loro sito) e i gasdotti che distribuiscono il gas  in italia alla maggior parte della popolazione già ci sono. Quindi, a meno che non prevediamo aumenti di consumo, questo gasdotto (ulteriore dorsale nazionale oltre quelle che corrono lungo l'adriatico e ad ovest) non si giustifica se non per esportare gas (non nostro in quanto ne produciamo poco) in nord europa. Se poi i nostri fornitori ci chiudono i rubinetti, ai voglia ad avere gasdotti nel tuo territorio quando non hai nulla da trasportare. E dove è a questo punto la differenziazione delle fonti che ne giustifica la costruzione. E' la scelta giusta nel 2009 oppure sarebbe opportuno a questo punto rivolgere investimenti in altre direzioni (rinnovabili)? Forse in questo campo, come la storia ci ha già insegnato diverse volte, l'italia da precursore diventerà fanalino di coda.

 

24
15 Apr 2009
alle 17:41

Debora/Petrolio

Mario, nel post c'è scritto: questo gas non va in Italia. Va all'estero.

23
15 Apr 2009
alle 17:37

Mario Serino

Anche qui non capisco.

Tutte giuste e corrette le valutazioni di impatto ambientale, ma prima di affrontare la sostenibilità ambientale ed economica di un'opera del genere, prima ancora di capire se ci sono rischi ambientali (terremoti compresi), dovremo porci una domanda : serve ?

A cosa serve realmente il gasdotto ? non mi rispondere che serve a trasportare il gas... intendo se ha un reale utilizzo ed una reale convenienza per i consumatori.

Faccio un esempio stupido, il gasdotto aumenta l'approvvigionamento dall'Algeria mediante il rigassificatore a Brindisi (senza commentare quest'opera...). Rendendoci meno dipendenti dal gas Russo. Questo cosa ci porta ? quanto risparmio in termini di €/mc potremo ottenere che non potremo ottenere con un contratto bilaterale con l'Ucraina ?

Perchè se risparmiamo 0,01 €/mc potrei anche dire che possiamo anche spenderlo e tenerci i nostri boschi... anche se ho il timore che non risparmieremo nulla, ma semplicemente che ingrasseremo le tasche di chi costruisce per costruire.

Una scuola ha senso se ci vanno dei bambini...

tutti gli altri discorsi sono secondari.

p.s.: la stessa cosa vale per le centrali nucleari

22
15 Apr 2009
alle 17:36

Debora/Petrolio

"Non si può dire di no a tutto" è uno slogan che va bene per Belpietro.

Propongano cose sensate e vedrete che la gente dice sì. Il problema è che abbiamo detto sempre sì per cinquant'anni e alla fine abbiamo capito che cosa hanno combinato nel nostro Paese.

21
15 Apr 2009
alle 16:57

tulkas

La SNAM si può fermare: mobilitando interessi economici altrettanto importanti e POLITICAMENTE significativi: per quanto oglioni, siamo pur sempre in tanti ...

I tracciati vanno su quelle zone PER QUESTIONI DI COSTO, infatti negli indennizzi previsti al transito il ripristino AMBIENTALE non è affatto previsto e il costo è basso in zone agricole; io ho visto dal vivo la pista che fa un metanodotto in un bosco: lo apre in due come una cozza, come ad esempio le strade in amazzonia!

Distruggere, e per sempre, delle risorse locali quali un PANORAMA o un BOSCO deve essere valutato PER SE, non in provvigione sui diritti di passaggio. Solo così si può effettuare un confronto di COSTI (i benefici sono ovvi e per i soliti pochi).

20
15 Apr 2009
alle 16:54

a

ot.

Sono negli usa (noterete la mancanza di accenti dovuta alla tastiera). Vi mando notizie fresche. 1) Negozi vuoti pochi clienti pochi commessi. 2) Riscaldamento ovunque spento!!(caso stranissimo nei palazzi usa fa freddo!!) 3) Senza casa: situazione sotto gli occhi di tutti nn nascosta dal potere. 4) Mancie ai minimi storici. (si rivede le monete di metallo). 5)auto: si inizia a vedere molte mini e qualche smart. 5) auoto2: prezzi stracciati anche superiori al 50 per cento (una cadillac nuova te la porti via con 21000 dollari ful optional) 6) c'e crisi, bellezza!!

 

19
15 Apr 2009
alle 16:52

luigi

Nelle VIA già da molti anni è fatto obbligo di dimostrare preventivamente l'utilità delle opere soggette a valutazione di impatto, ma certo mi verrà risposto che anche questo può essere manipolato e comunque la procedura VIA spesso non è niente più di una incombenza burocratica.

Avrei voglia di dire che con il gas gli scenari non sono di esaurimento prossimo venturo come per il petrolio, una certa pianificazione andrebbe pure concessa, ho in mente l'azienda salvatasi dal terremoto apparsa in TV, ansiosa di riavere la fornitura del gas per poter ripartire.

Quanto alla scelta dei migliori tracciati e alla mitigazione, su questo concordo con i contro, andrebbe fatta meglio, con maggiore approccio interdisciplinare e alla luce delle migliori esperienze internazionali.

 

 

 

   

18
15 Apr 2009
alle 16:48

AndreaX

@17

Voglio solo dire che qua in italia diciamo sempre no a tutto cio che andrà realizzato vicino alle nostre case, salvo poi lamentarci del fatto che rimaniamo sempre indietro rispetto a tutti gli altri paesi dove ciò che deve essere fatto viene fatto punto e basta.

Vi ricordate la storia dei rifiuti a napoli?,la popolazione diceva no persino alle discariche di cui vi era un disperato bisogno.

E' chiaro che al limite TUTTO (inteso come opere pubbliche) può essere sbagliato cosi come TUTTO può essere giusto, ma dire sempre di no per il partito preso che nessuno vuole nulla vicino a casa sua mi pare sia sbagliato proprio come concetto.

 

17
15 Apr 2009
alle 16:35

ste

@15

"non si può sempre dire di no a TUTTO."

 

perchè no?

se un folle viene a chiederti la tua approvazione per uccidere 30 persone gli dici "sì" ad almeno un paio, perchè "non si può sempre dire di no a TUTTO"??

16
15 Apr 2009
alle 16:05

stefano

credo che debora sia stata chiara, a qualcuno di voi manca il gas?

ci sono tecniche oramai che, anzichè aumentare i consumi, consentono di ridurli (coibentazione delle case, utilizzo del solare termico, caldaie a condensazione o centralizzate etc etc): Vi posso assicurare che i miei pannelli solari oggi mi hanno portato l'acqua a 65° senza usare il gas. Ma noi il paese del sole anche con 40° fuori accendiamo le caldaia per riscaldare l'acqua e farci una doccia. Certo se continuiamo a ragionare così ce ne vogliono di gasdotti...mentre l'europa parla entro il 2020 di fare il 20% di energie rinnovabili e di ridurre del 20% i consumi.

Però noi facciamo un gasdotto nei nostri territori protetti (c'è il progetto di fare dell'appennino il parco d'europa), un tubo da mt 1,20 interrato a più di 3 metri con una pista di lavoro che va dai 28 ai 40 metri. Invito  tutti a passeggiare nei luoghi prescelti e capirete immediatamente perchè l'appennino è il posto sbagliato per farlo, ci sono corridoi già infrastrutturati in cui non distruggi nulla in quanto già compromessi. Invece attacchiamo anche le ultime parti integre dell'Italia senza neppure mettere minimamente in discussione il percorso. La snam comanda più delle regioni e dei cittadini.

Poi ci sono ragioni anche per dire no all'intera opera ma meritano un approfondimento maggiore.

15
15 Apr 2009
alle 15:50

AndreaX

@13

Infatti, non si può sempre demonizzare tutto. Dopotutto un gasdotto passa sottoterra, non deturpa il paesaggio, mi pare che ci siano cose decisamente peggiori, purchè sia realizzatto rispettando scrupolosamente le regole.

Allora:

la tav no, le centrali nucleari no, le torri eoliche no, il ponte sullo stretto no, gli inceneritori no, le discariche no, i rigassificatori no, i gasdotti no...

Badate bene, in questa lista ho messo anche le cose alle quali sono fermamente contrario, ma non si può sempre dire di no a TUTTO. 

 

14
15 Apr 2009
alle 15:43

nicoletta

Dietro a British Gas - con interessi fino al largo di Gaza per giacimenti di gas - ci sta la Royal Bank of Scotland, una banca che ha ancora la facoltà di battere moneta, assieme alla Bank of England, e che è a capo della famosa operazione ABN AMRO spartita tra Santander, Fortis e sé stessa, facendo fallire la Fortis, ricomperata dallo Stato belga e rivenduta due giorni dopo a BNP Paribas, quella che ha acquisito la BNL. Un caso parallelo a MPS e Antonveneta...

In pratica la RBS presenta nel suo cda un campionario non indifferente di un bel pezzo di massoneria gerarchicamente superiore. Basti vedere i pezzi da quaranta che vi sono dentro.  La RBS è presente in tante imprese canaglia dalla Impregilo alle multinazionali delle multiutilities. La RBS dev'essere una banca di sostegno della BoE, visti i legami storici tra scozia e inghilterra.

13
15 Apr 2009
alle 15:37

Phitio

I rischi legati alla sismicità, per un gasdotto, sono praticamente irrilevanti.

Sono ben più gravi i problemi di dissesto idrogeologico (frane ecc) che i movimenti dovuti a terremoti (pochi centimetri al massimo).

Ci sono due modi di fare un metanodotto: bene o male. Se fatto bene, il metanodotto dopo un paio di anni sparisce sotto la natura ripristinata. Se fatto male, allora non c'e' sistema che tenga.

Se avete la pazienza di leggervi Jared Diamond in "collasso" è molto illuminante la parte che descrive il diverso approccio utilizzato dalle compagnie petrolifere operanti nelle foreste pluviali. Jared ha dimostrato che si può pare estrazione petrolifera senza danneggiare l'ambiente forestale, cosa che non è così intuitiva, anzi collide con un consolidato luogo comune compagnie petrolifere=devastazione ambientale.

E'solo questione di approccio e metodo. E di buonsenso.

Saluti

Phitio

12
15 Apr 2009
alle 14:49

Pippo

Ma solo io vedo la illogicità di far passare il gasdotto proprio li?

Anche un bambino delle elementari troverebbe un percorso per unire sud italia e nord europa meno costoso (in tutti i sensi)

Ho un leggerissimo dubbio: Non è che come al solito ci sono soldi pubblici e pochi interessi (privati) di passaggio? (sai com'è magari qualcuno ha acquistato pezzi di montagna a due lire sapendo che li ci sarebbe passato proprio un gasdotto) 

11
15 Apr 2009
alle 14:36

Piero

Di che vi preoccupate? Questo gasdotto è una benedizione!!!

La Russia non ha più gas per tutti e una parte la ruberà l'ucrania!!!

Noi potremo rubarlo ai nordeuropei!!!!

PS speriamo che i nordeuropei non ci rubino quello che passa dalla bilelorussia

 

10
15 Apr 2009
alle 14:30

Pippo

Ma solo io vedo la illogicità di far passare il gasdotto proprio li?

Anche un bambino delle elementari troverebbe un percorso per unire sud italia e nord europa meno costoso (in tutti i sensi)

Ho un leggerissimo dubbio: Non è che come al solito ci sono soldi pubblici e pochi interessi (privati) di passaggio? (sai com'è magari qualcuno ha acquistato pezzi di montagna a due lire sapendo che li ci sarebbe passato proprio un gasdotto) 

9
15 Apr 2009
alle 11:34

Paolo B.

E' chiaro che in questo paese gli investimenti in campo energetico, e non solo, siano pesantemente condizionati dalle volontà delle lobby.

Le 4 centrali nucleari e i gasdotti progettati o da costruire sono tipici esempi in merito e sono totalmente inadatti a far fronte alla carenza prossima ventura di energia che investirà come una tempesta il nostro paese.

Però serviranno a far riempire le tasche, indipendentemente dal fatto che tali opere vengano realizzate o meno, di pochi personaggi con tanti soldini pubblici(nostri).

E non vedo purtroppo chi o cosa potrà fermare la nostra corrotta classe politica dal portare avanti questa suicida politica energetica...

 

 

8
15 Apr 2009
alle 11:34

Michele

Posso dire una cosa impopolare?

Se tutte queste proteste contro il gasdotto, che una volta realizzato passa sottoterra e ha un impatto ambientale veramente basso, venissero fatte dai cittadini delle zone interessate, tutte sismiche, per ottenere verifiche di antisismicità delle scuole e degli edifici pubblici, e contributi per mettere in sicurezza tali edifici, oltre che le case private, non sarebbe meglio?

Il fatto poi che il gasdotto in futuro possa servire poco, e che probabilmente la Snam non abbia osservato tutte le leggi e esplorato le alternative è probabile. 

7
15 Apr 2009
alle 11:32

Michele

Posso dire una cosa impopolare?

Se tutte queste proteste contro il gasdotto, che una volta realizzato passa sottoterra e ha un impatto ambientale veramente basso, venissero fatte dai cittadini delle zone interessate, tutte sismiche, per ottenere verifiche di antisismicità delle scuole e degli edifici pubblici, e contributi per mettere in sicurezza tali edifici, oltre che le case private, non sarebbe meglio?

Il fatto poi che il gasdotto in futuro possa servire poco, e che probabilmente la Snam non abbia osservato tutte le leggi e esplorato le alternative è probabile. 

6
15 Apr 2009
alle 11:26

stefano

Volevo solo citarvi alcuni dati del gasdotto in oggetto per il solo tratto foligno-sestino di 120 km circa:

Per il 77% del tracciato vengono attraversati territori a vincolo idrogeologico.

Questo tratto interferisce per il 26,6% con i boschi (Pietralunga 8 km – Gubbio 3 KM- Nocera 3,6 km- Gualdo 1,4 km) ed il passaggio all’interno di queste aree è tutelato dal PUT regionale dell'umbria che all’art 15 comma 7 dice testualmente “nelle fasce boscate è consentita la realizzazione di infrastrutture a rilevante interesse pubblico qualora sia dimostrata l’impossibilità di soluzioni alternative.”

Vengono attraversate n. 3 aree SIC: Fiume Topino (IT 5210024) Boschi del Bacino di Gubbio (IT 5210013) e Boschi di Pietralunga ( IT 5210004). Anche su queste aree la normativa europea prevede nella direttiva 92/43 CEE “Habitat”  il passaggio all’interno di opere di rilevante interesse pubblico solo se non si sono trovate soluzioni alternative mentre il Servizio Promozione e Valorizzazione dei Sistemi Naturalistici e Paesaggistici della regione  parla di progetto “improponibile” in dette aree.

Vengono attraversati fiumi e torrenti per 35 volte circa di cui il Rasina 4 volte e la Saonda 6. Possiamo solamente immaginare le dimensioni e i danni di un taglio per far passare e ricoprire un tubo di mt 1,20 all’interno di un fiume: la stessa Snam parla di un “impatto medio” mentre il Servizio Regionale di Programmazione Faunistico Forestale dice all’interno del VIA “ Le modificazioni dell’alveo e delle sponde, in seguito al loro attraversamento, risultano negative e permanenti. Non è pertanto proponibile una previsione di tracciato che, correndo parallelo ai corsi d’acqua, li interseca più volte.”

Infine i danni al paesaggio poiché gli stessi servizi regionali sempre all’interno del VIA dicono: “L’intervento sia in fase di cantiere che di esercizio, comporta rilevanti problemi di natura paesaggistica in quanto il tracciato interessa solo in minima parte terreni agricoli pianeggianti, mentre la restante interessa un territorio variegato dal punto di vista geomorfologico ed estremamente delicato e di pregio sotto il profilo paesaggistico e ambientale. L’alterazione paesaggistica prodotta dall’opera, nonostante le misure di graduale ripristino ambientale previste nel progetto, rimarrà visibile per un tempo considerevole e costituirà un segno pregiudizievole per la salvaguardia dei caratteri paesaggistici del territorio umbro.”

Ovviamente la Snam di soluzioni alternative come prevede la legge non ne ha presentate nemmeno una e se non fosse stato per le proteste dei cittadini avremmo saputo dell'opera solo ad inizio lavori.

5
15 Apr 2009
alle 11:19

Fabio A.

I diritti di passaggio vanno ai privati, i danni (tutti monetizzabili) ambientali, sanitari e sociali vanno al pubblico.

Chi sostiene che 'sto gasdotto è una buona cosa o è in malafede o è ignorante.

4
15 Apr 2009
alle 11:07

gian

andreax, l'italia non è tutta sismica.

Guardati le cartine della zonizzazione sismica, le ha trasmesse anche Vespa con la bacchetta in mano...

non partiamo come al solito col dire delle cazzate 

3
15 Apr 2009
alle 11:06

Astroganga

@1 AndreaX

Bhè, arrivare a dire che l'Italia è TUTTA sismica, mi sembra altrettanto esagerato. Guarda qui: http://csi.rm.ingv.it/catalogo/doc10/Stampa-Poster.pdf Tutto l'Appennino centrale mi sembra parecchio più a rischio di molte altre zone.
E' vero, qualche soldo non fa schifo, ma mentre i "prenditori" si arricchiscono, riesci a tenere conto dell'immane costo ambientale che ricade su tutti noi altri poveri mortali? Poi, io non sono un ingegnere né uno stratega dei gasdotti, ma per andare da Brindisi a Manerbio, non è più comodo passare sotto l'Adriatico?

2
15 Apr 2009
alle 10:57

riccardo

d'accordo al 100 % con andreaX

:) poi sai che puntatone di annozero sul gasdotto distrutto dal terremoto? :)

1
15 Apr 2009
alle 10:52

AndreaX

L'italia è tutta sismica, nominando a casaccio qualsiasi località del nord o del sud italia anzichè quelle citate nel post sarebbe stato lo stesso. Dovremmo forse rinunciare a qualsiasi gasdotto?. Per contro il giappone è anche più sismico dell'italia eppure ci costruiscono addirittura le centrali nucleari. L'importante è che i gasdotti, come tutte le altre costruzioni, vengano fatti RISPETTANDO LE LEGGI. Poi ricevere qualche soldo per i diritti di passaggio non credo faccia tanto schifo, vista pure la situazione generale. Poi sarà proprio quando il petrolio comincerà a dare segni evidenti di esaurimento che tutti punteranno sul gas, ovviamente prima o poi finiranno tutti e due, ma arrivare a dire che non conviene investire sul secondo quando ancora, bene o male, abbiamo a disposizione il primo a me sembra un po esagerato.

 

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