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Il prezzo della benzina conta davvero?

Venerdì 24 Aprile 2009, 11:13 in Post peak di

backyardRefinery.jpg

TOD segnala la dichiarazione di un importante manager della più grande catena di concessionarie auto degli USA. Il tipo ritiene, in sintesi, che il prezzo della benzina sia al momento intollerabilmente basso negli States.

Penso che abbiamo bisogno di una tassa sui carburanti che fissi il prezzo attorno ai 4 $ al gallone. Il prezzo della benzina determina assolutamente il tipo di auto che la gente acquista e il modo in cui le usa. (...) Con la benzina a soli 2 $ al gallone, sarà impossibile vendere veicoli più efficienti, e stiamo per assistere ad un'altro grande allontanamento da essi. Ho visto questo film già tre volte nella mia carriera.

Uhm. Effettivamente il suo discorso ha un senso: finora, il basso prezzo alla pompa ha sempre portato gli automobilisti a comprare SUV, per poi precipitosamente rivenderli in occasione di aumenti. Ma il fenomeno si verificherà anche questa volta? Mi permetterei di dubitare, data la crisi in corso. Riassume efficacemente Pietro Cambi in un commento su Crisis:

Ma tanto, il problema principale non sarà il costo del petrolio, nei prossimi anni. Potrebbe anche costare meno di ora. Ma potremo permettercelo? Questo è il problema, se capisci cosa intendo.

Lo stesso concetto è stato espresso qualche settimana fa ad Annozero, da un operaio sardo in cassa integrazione.

Che me ne frega se la benzina scende? Potrebbero anche regalarmela, che tanto a fine mese non ci arrivo lo stesso.

Ma qui si stava parlando di USA, potreste obiettare. E invece, anche in USA la situazione non è diversa. Forse anche peggiore. Per la prima volta nella storia, gli americani non reagiscono alla diminuzione del prezzo della benzina: il manager avrà parecchio da aspettare. Perché nel frattempo, i suoi concittadini danno fuoco alla casa. Come? Si industriano a produrre biodiesel faidate in cortile utilizzando gli olii da frittura esausti, ma le improvvisate raffinerie condominiali talvolta esplodono bruciando tutto. Con il carburante a soli 2 $... chi l'avrebbe mai detto.

 

20
20 commenti
20
26 Apr 2009
alle 21:37

Michele

Sì, meglio aspettare 3-4 giorni. Se i casi aumentano in modo esponenziale, allora è un problema. Altrimenti, vuol dire che il virus non è contagioso come l'influenza, ma molto meno, e la pandemia si può evitare.

La mortalità in Messico (80 morti su 800-1000 casi è piuttosto verso il 10%, il che non sarebbe poco. Però stiamo tutti parlando di numeri dati in fretta e senza vere conferme.

19
26 Apr 2009
alle 08:58

Pippo

Si ma ora non esageriamo... per ora la mortalità è del 4% e non del 40% e poi sugli 80 solo 20 sono accertati (quindi 1%)... se si considera che nelle statistiche non si mettono quelli che non hanno manifestato i sintomi più gravi e sono andati all'ospedale perchè magari il corpo ha respinto l'infezione, forse il dato reale è ancora più basso. Non ci facciamo fregare da inutili allarmismi (molto utili per chi produce il vaccino, invece)

18
26 Apr 2009
alle 00:24

nickvandeerpeers

Aggiornamento: altri 8 contagiati a NY

17
25 Apr 2009
alle 20:56

nickvandeerpeers

@9 MIchele OT ma non troppo; vediti l'aggiornamento su repubblica non sto qui a copiare incollare tutto; la sola cosa che mi preoccupa è questa:

"Per il direttore del Centro Novartis Vaccines and Diagnostics di Siena, che da oltre dieci anni studia il vaccino anti-pandemia, la speranza è che i primi milioni di dosi potrebbero essere pronti in meno di sei mesi."

Capito sei mesi lo considerano un risultato? Il problema è che nonservirebbe comunque a nulla, ormai l'apidemia è scoppiata e non c'è verso di isolare l'influenza, non per nulla sui vaccini dell'anno prossimo ci stanno lavorando adesso, ma qui il discorso è notevolmente diverso in sei mesi si puo' avere una decimazione della polopazione mondiale del 40-50% e non è per niente farlocca l'idea che sia stato creato artificialmente, non a caso è scoppiato in una città da 20 milioni di persone.

Vedremo nei prossimi giorni l'evoluzione ma è propio il tempo di latenza che ti frega 7-10 giorni dal manifestarsi i primi sintomi sono tanti, un'EBOLA ne ha 3 al massimo ed è quindi autoestinguente cosi' dicono gli infettivologi.

16
25 Apr 2009
alle 17:45

Pippo

@15 ehm ma magari non tutti a casa riescono a comprimere a 250 bar il metano da cucina... che, per inciso, dubito fortemente costi meno di quello dei distributori. (diverso il discorso comodità)

Esistono apparecchi (ovviamente non omologati in italia) per fare il pieno in casa di metano, ma costano più del risparmio medio che un impianto a metano consente. 

15
25 Apr 2009
alle 15:08

riccardo

olio nel motore: su internet ci sono decine di testimonianze di gente che usa allegramente miscele olio-gasolio da anni senza problemi

il biodiesel, certo, è più adatto (chi vuole una copia della mia tesi in tema si faccia pure avanti!)

in questo modo però si evade l'accisa sui combustibili per autotrazione, quindi è cosa illegale (come ricaricarsi l'auto a metano dalla canna della cucina)

 

14
25 Apr 2009
alle 09:28

gio_bass

Se vi interessano ulteriori informazioni:

http://www.energeticambiente.it/olio-al-posto-del-gasolio/ 

13
25 Apr 2009
alle 09:26

gio_bass

@11

Da 35000Km corro con miscela 65% diesel 35% olio (riciclato e filtrato, da supermercato - semi vari, girasole, colza, mais- NON oliva)

Motore turbo diesel isuzu da 1500cc del 1997, a precamera. Non è ad iniezione diretta. Nessun inconveniente rilevato. Effettuata la manutenzione standard sull'auto come da libretto. 

Saluti. 

12
25 Apr 2009
alle 01:18

Cataldo

In Egitto c'è un focoloaio di aviaria da anni, ormai visto che  lo avevamo segnalato mesi addietro come recidivo, non è certo notizia da mainstream, ma qui abbiamo  20 morti in messico in un tempo breve. Le notizie sul virus sono ancora prive di una base solida sulla sua natura. L'influenza dei suini ha già registrato casi mortali in  Cina del sud  ed a Hong Kong negli anni passati.

11
25 Apr 2009
alle 00:10

andrea99boban

Ragazzi, i motori a scoppio sono macchine complesse dalla progettazione complessa i cui carburanti devono rispettare delle specifiche, per far sì che i materiali scelti rimangano efficienti, il carburante fluisca regolarmente e non si formino depositi su zone chiave del motore. Ci sono diverse specifiche API ed ISO da rispettare.

L'olio del Lidl in generale "non funziona" perchè è fatto per le padelle, per i bastoncini di pesce Fintus ;-) non per i motori a scoppio. Può succedere che per un po' la vs auto vada bene, potrebbe anche darsi il caso che possa andare bene per anni, ma sarebbe per l'appunto un caso. Gli olii vegetali per rispettare i vs motori hanno bisogno di passare per gli impianti industriali di transesterificazione e stabilizzazione, poi possono entrare nei serbatoi.

Siete ovviamente liberi di mettere nei vs motori quello che volete, ma attenzione che un risparmio apparente di cinquecento euro in un anno vi potrebbe obbligare a cambiare un motore che ne vale duemila. Detto questo, fate voi!

Andrea

10
25 Apr 2009
alle 00:02

Debora/Petrolio

Il casino sta succedendo in Messico. Proprio ora che c'era la guerra coi narcos... mah...

9
24 Apr 2009
alle 22:00

Michele

OT

Sembra che negli USA e in Messico sia scoppiata un'epidemia di influenza suina-aviaria. Si parla di 800 colpiti e almeno 20 morti in Messico.

Due aspetti molto inquietanti:

  1. Il virus sembra un ibrido tra influenza umana, suina e aviaria, totalmente sconosciuto in natura.
  2. Il "pattern" della diffusione negli USA (sinora 10 casi) sembra assolutamente innaturale.

Vedi http://news.yahoo.com/s/ap/20090423/ap_on_re_us/med_swine_flu

In altre parole, se tali notizie fossero confermate, sembra un virus prodotto e disseminato artificialmente!

8
24 Apr 2009
alle 18:42

Debora/Petrolio

lol mrc, sei l'unico ad essersene accorto...

nell'immagine ci sono due americani che si sono fatti fotografare mentre fanno il biodiesel in giardino vestiti da sceicchi! :D

(PS: l'olio di semi funziona, ma non ditelo a nessuno... ;-))

7
24 Apr 2009
alle 17:55

riccardo

con l'etanolo non so

molti invece hanno provato a "tagliare" il gasolio con l'oilo del lidl - costa un quarto del gasolio, senza noie (tranne che non è legale)

molte auto (tedesche mi pare) hanno addirittura la garanzia che prevede tale utilizzo

6
24 Apr 2009
alle 17:51

rec

Beh il SUV Dr5 di problemi ne ha più di quelli americani..c'era anche l'articolo su Quattroruote se non sbaglio...chi poco spende poco ha...

L'etanolo si può fare anche in casa, d'accordo, ma sulle auto moderne non rovinagli iniettori o le valvole se non opportunamente modificate?Quel gruppo -OH nella molecola ci cova...Ignoro, qualcuno mi illumini...

5
24 Apr 2009
alle 17:47

michele s.

No. Che c'e' da ridere?

4
24 Apr 2009
alle 17:24

mrc

ma vi siete accorti che l'immagine fa svenire dal ridere? :D

3
24 Apr 2009
alle 15:25

max

ma avete visto o no il SUV DR da 16.000 euro con gpl incluso?

Deb un collega di mia madre da dieci anni nel serbatoio mette una miscela di olii della sua campagna e cammina che è una bellezza.

2
24 Apr 2009
alle 12:38

Paolo B.

Se il petrolio da raffinare sarà sempre più di scarsa qualità causa picco, il costo della lavorazione aumenterà e questo si rifletterebbe alla pompa con prezzi dei carburanti più alti.

Quindi, risorse economiche delle famiglie in diminuzione a parte, benzina e gasolio costeranno di più, con buona pace della motorizzazione di massa.

In ogni caso quindi si acquisteranno sempre meno auto per il trasporto individuale e non saranno certo le motorizzazioni a metano, GPL ed elettriche a risollevare un settore del mercato di massa che scomparirà insieme al paradigma economico che ne ha provocato il boom espansivo... 

1
24 Apr 2009
alle 11:55

AndreaX

A parte il fatto che il carburante potrebbe aumentare nuovamente di prezzo ci sono altre cose da dire. I SUV comunque costano più di un utilitaria, sia l'acquisto che la manutenzione, inoltre consumano molto di più. Chi ha poco da spendere vuole comunque risparmaire, o meglio deve farlo per forza, quindi credo proprio il prezzo basso dei carburanti non basterà a far ritornare gli americani alle loro vecchie pessime abitudini.

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