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Apr 0928

Pozzi senza fondo.

Pubblicato da Debora Billi alle 10:53 in Risorse


bailoutcasa.jpg

Leggo l'ultimo post di Jim Kunstler e mi ritrovo con l'esatta definizione di ciò che andavo pensando in queste ultime settimane. Dice Jim:

Anche se l'influenza messicana si risolverà in un falso allarme, richiederà comunque miliardi di dollari per nuove disposizioni di emergenza ed operazioni di prevenzione qui negli USA, rinforzando la falsa idea (la stessa alla base della fiesta dei bailout) che la Nazione abbia risorse senza fondo. 

Ho avuto esattamente la stessa percezione in occasione del terremoto abruzzese. Fino a pochi giorni prima si disquisiva di miliardi in Tremonti-bond, casse integrazione, aiuti ai disoccupati, ai pensionati, alle piccole imprese. Poi, altri miliardi per la ricostruzione, la verifica, la messa in agibilità. Ora, probabilmente si cominceranno a chiedere miliardi per ulteriori antivirali e per attivare emergenze ospedaliere.

Abbiamo tutti, americani inclusi ma europei in particolare, questa fede assoluta nel fatto che lo Stato goda di tali risorse a disposizione da fronteggiare qualsiasi evenienza. Di certo, specialmente nel caso italiano, le risorse sono ampie se consideriamo tutto quello che sparisce nelle tasche degli "intermediari", ed è anche più che lecito che lo Stato sia sempre pronto ad intervenire: in fin dei conti lo paghiamo apposta. Ma esistono momenti storici, "tempeste perfette", in cui persino le risorse di intere Nazioni arrivano al limite. Auguriamoci che non sia questo il caso, ma consentitemi di dubitare che qualsiasi Stato sia agevolmente in grado di affrontare una crisi economica, un terremoto e un'epidemia tutti nello stesso trimestre.

Kunstler ritiene che sia la nostra mentalità abituata a ragionare in termini di risorse infinite, a dare per scontata l'inesauribilità fisica di qualunque bene, che ci induce ad aspettarci ed a pretendere continue erogazioni di miliardi come nulla fosse. In realtà anche le disponibilità economiche dei Paesi ricchi arrivano al limite, se le emergenze si accumulano.

Non crediamo, insomma, di sedere su pozzi senza fondo.

 

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Commenti

1. giggio, Martedì 28 Aprile 2009 ore 12:40

terrei d'occhi anche l'allarme maltempo di queste ore...un fiume che esonda, una montagna che frana, i rischi ci sono...e due mergenze nazionali nello stesso momento potrebbero mettere a dura prova le finanze del paese.

2. frank, Martedì 28 Aprile 2009 ore 13:01

Il denaro è una sovrastruttura.

L'economia così come è concepita oggi è abbondantemente insufficiente a descrivere i fenomeni reali (essenzialmente, energetici e minerari).  Va pertanto riscritta, o quantomeno pesantemente integrata con considerazioni termodinamiche

3. frank, Martedì 28 Aprile 2009 ore 13:03

integrazione a #

essendo insufficiente a descrivere i fenomeni, lo è ancora di più nel fare interpretazioni e proiezioni

4. monica, Martedì 28 Aprile 2009 ore 13:14

..che coraggio i due giovani abruzzesi identificati e incensurati!

a volte basta una parola al posto giusto e al momento giusto! 

5. Paolo B., Martedì 28 Aprile 2009 ore 13:40

Dimenticate che oggi c'è la deprecabile abitudine di stampare montagne di denaro senza un corrispettivo controvalore materiale.

I volgari falsari vengono perseguiti penalmente, i falsari di stato(o meglio, della BCE, ente rigorosamente privato) invece... 

6. Maurizio T., Martedì 28 Aprile 2009 ore 14:07

E la cassa integrazione, e il conto in banca, e la paghetta di mamma e papà, e l'assegno dell'ex moglie / ex marito, e i viveri in dispensa, e la benzina nel serbatoio, ....

Quando ciò accadrà, capiremo quanto stupidi fossero i commenti di chi invitava a minimizzare, a essere ottimisti, ad avere fiuducia nelle 'magnifiche sorti e progressive'; e, con essi, le persone che pronunciavano tali nefandezze ìirrazionali

Grazie Debora

7. dj sdong, Martedì 28 Aprile 2009 ore 14:37

DATI DI FATTO OGGETTIVI E PUBBLICI.

tamiflu = principio attivo "Oseltamivir". APPROFONDIRE QUI http://it.wikipedia.org/wiki/Oseltamivir

POI

Tamiflu was originally discovered by Gilead sciencies and licensed to Roche for late-phase development and marketing.  DA QUI http://en.wikipedia.org/wiki/Gilead_Sciences  

MA CONTINUIAMO, LA RICERCA SI FA INTERESSANTE..

From January 1997 until being sworn in as the 21st Secretary of Defense in January 2001, Donald Rumsfeld served as Chairman of Gilead Sciences, Inc DA QUI http://en.wikipedia.org/wiki/Donald_Rumsfeld

CONCLUDO, QUALCUNO DICE CHE DONALD RUMSFELD è AZIONISTA DELLA SUDDETTA INDUSTRIA FARMACEUTICA "GILEAD".


riassumendo:

PANDEMIA = TAMIFLU = GILEAD = ROCHE = **LOBBY** = PANDEMIA = PAURA = SOLDI(+CONFLITTO D'INTERESSE)??

8. riccardo, Martedì 28 Aprile 2009 ore 16:52

interessante il discorso sul denaro come sovrastruttura!

9. SpocchioxOcchio, Martedì 28 Aprile 2009 ore 17:01

Salve a tutti.

Ho raccolto informazioni sui farmaci per la famigerata influenza suina (conto di inserire un post in un blog tra poco, vi faccio sapere).

Intanto dateci un occhiata e fatevi un idea.

 

Gli antivirali suggeriti ufficialmente dal Center for Disease Control per il protocollo del trattamento dei casi sospetti di Influenza Suina (http://www.cdc.gov/swineflu/recommendations.htm) sono 2:

 

Zanamivir: E’ un inibitore della Neuroamminidasi usato nel trattamento e enella profilassi dell?influenza di tipo A e B. Commercializzato attualmente dalla GlaxoSmithKline sotto il nome Commerciale di “Relenza”. Relenza è L’UNICO tipo di Zanamivir (in pratica esiste solo questo farmaco di questo tipo in commercio). Nel 1999 la Food and Drug Administration (FDA) con 13 voti contrary e 4 a favore bocciò il Relenza a causa dei pochi dati prodotti sull’efficacia e di preoccupazioni legate alla sicurezza del farmaco. L’approvazione avvenne comunque più tardi ne 1999.

Essendosi rivelato più efficace del suo concorrente principale, il Tamiflu, nell’Agosto del 2006 la Germania annunciò che avrebbe acquistato 1,7 milioni di dosi di Relenza per prepararsi all’arrivo dell’influenza aviaria.

La somministrazione orale in pastiglie del Relenza non è così efficace come quella del Tamiflu e quindi viene commercializzato insieme ad un inalatore per l’assunzione per via aerea (http://www.relenza.com/inhaler-step-by-step.html). La scomodità della procedura non lo ha reso molto popolare rispetto al suo concorrente diretto. Il vantaggio che mantiene è che non sembra indurre ceppi resistenti rispetto al Tamiflu che ha una resistenza indotta del 18% circa. A causa di gravi effetti tossici legati a Psicosi e Allucinazioni (http://www.bloomberg.com/apps/news?pid=20601087&sid=aLsapqrThA.c&refer=home) la FDA non lo ha approvato per l’uso su bambini di età inferiore a 7 anni e per pazienti con malattie croniche dell’apparato respiratorio come l’asma (http://www.worstpills.org/results.cfm?drug_id=724&drugfamily_id=0&disease_id=0&druginduced_id=0&keyword_id=0&x=57&y=18).

Oseltamivir: è un altro inbitore delle Neuroamminidasi commercializzato dalla casa farmaceutica Hoffmann-La Roche (Roche) sotto il nome di Tamiflu. E’ stat il farmaco di elezione per il trattamento dell’influenza aviaria che ha prodotto di… morti totali di aviaria nel mondo. La Roche stima che 50 MILIONI di persone nel mondo siano state trattate con questo farmaco. Nel novembre 2005 il presidente George W. Bush ha richiesto al congresso 7,1 miliardi di dollari per prepararsi ad una pandemia influenzale di cui 1,4 miliardi per l’acquisto di farmaci antivirali nonostante la sua efficacia per il trattamento dell’Aviaria risultò perlomeno controversa. Avendo seguito esattamente il protocollo consigliato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità su 41 vittime dell’influenza da ceppo H5N1 (ben il 19% di tutti I casi riportati di aviaria nell’uomo) il dottor Nguyen Tuong Van direttore del centro di terapia intensive per le malattie tropicali ad Hanoi in Vietnam ha concluso che il Tamiflu, il farmaco più acquistato dai governi di tutto il mondo per combattere la pandemia di aviaria, è (testuale) “INUTILE” (http://www.worldnetdaily.com/news/article.asp?ARTICLE_ID=47725). Inoltre uno degli articoli  proposto come evidenza scientifica per l’uso del Tamiflu nel trattamento dell’aviaria nei bambini, si basa sull’esperienza e sui dati recuperati da UN SOLO paziente (http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/15702046?dopt=Abstract).

Anche questo farmaco, come il Relenza, sembra indurre effetti collaterali neuroligici. Second il ministro della salute Giapponese, tra il 2004 e il 2007 almeno 15 persone di età tra i 10 e i 19 anni si sono ferrite o uccise in seguito all’assunzione di oseltamivir. Un ragazzo di 17 si è buttato sotto un camion. In totale I casi riportati di comportamento anormale legato al Tamiflu ammontano a 128 di cui la maggiorparte in adolescenti (http://www.forbes.com/feeds/afx/2007/04/05/afx3585482.html). La Roche comunque sostiene che l’influenza di per se possa essere la causa dei problemi psicologici. Nel dicembre del 2008 (qualche mese fa!) un rapporto Center for Disease Control (lo stesso che ha dato l’allarme febbre suina e che ha proposto il protocollo ufficiale per il suo trattamento) affermava che il Tamiflu POTREBBE NON ESSERE PIu’ IN GRADO di trattare l’Influenza di tipo A a causa dello sviluppo di un ceppo resistente al farmaco, e ai dottori viene consigliato di utilizzare altri farmaci se il tamiflu si dimostrasse non efficace (http://www.physorg.com/news148968276.html).

 

Queste notizie legate alla reale efficacia e alle controversie sull’utilizzo di questi due farmaci non sembrano influire sulla scelta del CdC. Questo addirittura ne consiglia l’utilizzo nei casi confermati, probabili e anche solo sospetti nonchè, a scopo preventivo, l’assunzione anche a chi NON HA SINTOMI come chemioprofilassi nei parenti amici, o anche solo compagni di classe di casi confermati, probabili e anche solo sospetti. Risultato? Milioni di persone sottoposte ad un trattamento terapeutico di dubbia efficacia, preventivo, senza attendere  neanche la conferma della presenza del virus (casi “sospetti”).

 

In seguito alle recenti preoccupazioni sulla reale efficacia del Tamiflu le sue venfite sono crollate del 62% dal 2006 al 2007 e le vendite di Relenza del 7% nello stesso periodo..

La GlaxoSmithKline riportava mercoledì scorso 22 Aprile (proprio un giorno pima dell’allarme “febbre suina”) una perdita secca nei guadagni del 37% solo nel primo quarto di questo anno. (http://www.contractpharma.com/news/2009/04/22/financial_report%3a_glaxosmithkline_1q)

La Roche non riporta le informazioni sul quadrimestre nel report del 16 Aprile scorso. In ogni caso nel Financial Report del febbraio 2009 (http://www.contractpharma.com/news/2009/02/04/financial_report%3a_roche_fy08) la Roche mostrava una perdita nei guadagni del 2008 del 5% e delle vendite del settore farmaceuitico del 2%. Chi tirava giù la media era proprio il Tamiflu, i cui guadagni associati sono precipitati da 1,9 miliardi di dollari nel 2007 a 577,7 milioni nel 2008 ( -60% circa!).

La GlaxoSmithKline PLC (ADS) (GSK) del Relenza è passata da quasi 50 dollari ad azione a meno di 30 nell’ultimo anno Stava scendendo sotto I 29 giovedì scorso quando la provvidenziale influenza suina (Swine-Flu) l’ha riportata sopra I 32 in meno di un giorno.

(http://online.wsj.com/public/quotes/main.html?symbol=GSK&type=usstock%20usfund&mod=DNH_S)

La Roche Holding AG (RHO) è scesa nell’ultimo anno da 130 dollari a circa 100. Giovedì scorso valeva meno di 95. In 2 giorni il valore per azione è passato a più di 105$.

(http://online.wsj.com/public/quotes/main.html?symbol=RHO&type=dexetra&mod=DNH_S)

 

 

 

http://europe.wsj.com/public/quotes/main.html?symbol=RHO&type=dexetra&mod=DNH_S

10. SpocchioxOcchio, Martedì 28 Aprile 2009 ore 17:39

Per commentare trovate una versione più ordinata del mio post precedente qui: http://spocchioxocchio.blog.com/. Grazie a tutti.

11. andrea99boban, Martedì 28 Aprile 2009 ore 18:06

E' chiaro che il petrolio non è infinito. Al consumo attuale ce n'è a buon mercato per qualche centinaio di anni, considerando le scoperte e gli esaurimenti.

Nel frattempo sviluppiamo con calma alcune rinnovabili serie. Servirà la prossima disastrosa bolla delle rinnovabili, per farlo.

Andrea

12. fabio1979, Martedì 28 Aprile 2009 ore 19:34

@11

Per qualche centinaio di anni non ne sarei sicuro,

se il general manager della total dice sava save save oil

in un intervista su der spiegel ne dubito che avremo petrolio

per tanto tempo.

13. Cesare Dussin, Martedì 28 Aprile 2009 ore 21:32

Comincio fortemente a sospettare che qui c'è qualcuno (Petrolio, ma anche Crisis) che non ha ancora capito come funziona questo sistema. Finché c'è petrolio tutto può continuare così. Finché c'è energia questo sistema continuerà a perpetuarsi. Se avete ragione voi (ma Hubbert ve lo potete scordare e voi non siente sottoterra a verificare), il petrolio diventerà scarso ed allora saremo costretti a cambiare paradigma.

Aspetta e spera.

14. Tello., Martedì 28 Aprile 2009 ore 21:40

@ 11

Un centinaio di anni di petrolio a buon mercato?

Mi sa che tu sei nuovo del blog... 

15. Pinnettu, Martedì 28 Aprile 2009 ore 22:44

Beh......qualche centinaio di anni (diciamo 200 anni) ai consumi attuali farebbe:

32 miliardi di barili (consumo annuale) x 200 = 6400 miliardi di barili.

La stima più ottimisca (USGS - U.S.Geological Survey) parla di una URR (Ultimately Recoverable Reserves) di circa 3300 miliardi di barili.

Di questi circa 1100 sono stati già consumati.

Ne consegue che, considerando per buoni i dati dell'USGS (la media delle varie stime si situa invece attorno ai 2500 miliardi) rimangono al massimo circa 2200 miliardi di barili.

Qualche centinaio di anni è una stima che non trova riscontro in nessun dato pubblicamente disponibile.

16. Michele, Martedì 28 Aprile 2009 ore 23:43

Per quanto riguarda il denaro, è evidente che gli stati e il sistema bancario ne producono troppo. Tutto continuerà così sinché noi cittadini accetteremo di essere pagati in denaro, e lo useremo per le nostre spese. Ciò è molto comodo e razionale, sinché dura.

Se un giorno ciò dovesse cessare, sarà una catastrofe difficilmente immaginabile (e avverrà in pochissimo tempo).

17. nicoletta, Martedì 28 Aprile 2009 ore 23:56

siamo un paese ricco, ricco è il nostro patrimonio e quello dovrebbe essere il nostro oro, oro per stampare moneta da noi per noi.

Invece un gruppuscolo di terroristi monetari ci tiene in debito e ci attanaglia con il credit crunch per rubarci il paese e l'anima.

Riprendiamoci la facoltà di stampare moneta statale per conto di noi italiani per il nostro paese, e saremo il paese piu ricco del mondo.

Invece su quel pozzo senza fondo di cui parla Debora, gravano interessi e capitali debitori per FMI OCSE e altri impostori.

Se non ci fossero, saremmo seduti veramente su un pozzo senza fondo.

E i comni inverce di ricevere prestiti UNICAMENTE PER DETURPARE IL PAESAGGIO, riceverebbero crediti per ripiantare gli alberi e per tutti quegli investimenti esteticosociali che fanno il valore aggiunto di un paese come il nostro. Se solo le banche fossero pubbliche.

 

18. fabio1979, Mercoledì 29 Aprile 2009 ore 10:16

@15

concordo con te e aggiungo un dettaglio,

visto come gonfiano le riserve un po' tutti se togli un buon 30% sei sicuramente piu' vicino alla realtà, poi va diviso il crude oil che ha un buon eroei dalle tar sand e roba simile 

Arabia crude oil max produzione 12 mbg canada forse 5mbg se un giorno ci arriverà. quindi il post-picco torna perfettamente

p.s.

siccome chi fornisce i numeri è della solita cricca di quelli che dichiaravano la crisi costerà solo 100miliardi di dollari mi immagino quanto siano veri

 

p.s.2

fonte eni di persona che ci lavora il petrolio da scoprire come gia' detto qui, ma non detto da EIA è quasi zero )pochissimo in confronto a quello che consumiamo ogni anno) il mondo è stato girato completamente

19. max, Mercoledì 29 Aprile 2009 ore 10:36

diciamocelo pure: la Pfizer & Co. aveva bisogno di sesterzi dopo mesi e mesi di vacche magre ed ecco spuntare un virus porcino che deriverà piuttosto dalla scarsa igiene di pochi messicani attaccati dalle piattole ai genitali.

come la H5N1 prima e la sars prima ancora ci hanno preso per il culo e i pochi spiccioli della banca mondiale slitteranno nelle solite losche mani. Non per fare complotti extrasolari ma a breve si riunirà il bilderberg club retto pensa un pò da magnati farmaceutici e surrogati. Siamo nei guai.

20. Pinnettu, Mercoledì 29 Aprile 2009 ore 14:08

@18

Giusto. Come avrai intuito sono rimasto molto largo, utilizzando le stime più ottimistiche.

La realtà probabilmente è ben altra. Nessuno parla di cifre nell'ordine delle centinaia di anni. Non ne parlano le oil-company, non ne parlano gli arabi e non ne parlano gli studi indipendenti.

Considerando che negli ultimi anni si scopre, grosso modo, un barile nuovo per ogni quattro che consumiamo è probabile che la stima di una URR di 2500 miliardi sia la più palusibile.

P.S Ovviamente poi andrebbe considerato anche il fatto che il petrolio non finirebbe dall'oggi al domani visto che il suo esaurimento sarebbe graduale. Il discorso "ai consumi attuali" quindi non ha poi molto senso.

 

21. Roberto, Giovedì 7 Maggio 2009 ore 11:03

Finchè c'è carta ed il signoraggio non viene affrontato come problema , ci sono miliardi a non finire , tanto siamo noi a dargli valore anche se di valore reale non vi è nulla

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