Uno sguardo dal picco

Uh oh. Per la prima volta da molto tempo, scende la domanda cinese di petrolio. Nel primo trimestre del 2009, ha perso ben il 6% su base annua.
Non esistono dati ufficiali del governo, ma gli analisti hanno stimato sia un calo delle importazioni, che della produzione interna. Eppure, la domanda cinese è ancora aumentata per molte materie prime (rame, acciaio e persino soia), e anche le vendite di auto sono cresciute di ben il 10% nello stesso trimestre.
E allora perché? Probabilmente una delle cause è da ricercarsi nel lento aumento dei prezzi alla pompa, visto che il governo cinese sta approfindando del periodo di prezzi bassi per togliere i sussidi ai carburanti. Forse la Cina sta optando per altre, e magari più inquinanti, fonti energetiche? Non è detto: anche la produzione elettrica è scesa, seppur dell'1,5%.
grazie medo
anche austria ed irlanda stanno messe mica bene...
Vi aggiorno sulla lista dell'assicurazione sul rischio di default paese per paese , non si sa mai ...
http://seekingalpha.com/article/124380-country-default-risk-continues-its-rise
Solo la Grecia (abbiamo visto e vediamo gli effetti sociali) è messa peggio dell'Italia in Europa e stiamo per raggiungere situazioni di insolvenza pubblica tipo Cile e Malesia.
uno degli indicatori della gravità della crisi dovrebbe essere proprio la capacità della cina di "reggere" grazie anche alla sua neonata domanda interna.
questi dati, quindi non mi fanno ben sperare, ma sono comunque contrastanti
intanto il televideo indica vhe gli USA sono in recessione per il 3° trimenstre consecutivo, con PIL in calo di oltre il 6%
quando avremo dati sulla situazione italiana?
Il petrolio è più difficile da stoccare del rame o del ferro, e quindi rientra solo parzialmente nel novero degli acquisti a riserva. Con l'assicurazione russa e saudita sui mega contratti pluriennali di lungo respiro, lo stoccaggio petrolifero per i cinesi è meno urgente di qualche mese fa; per la parte russa, a completare il quadro, c'è anche l'attivazione di nuove pipeline asiatiche condotte a tappe forzate, modificando in parte la politica russa degli ultimi anni, tutta eurocentrica per le esportazioni.
Questi acquisti in metalli servono sia a tenere in piedi tutti i contratti con gli esportatori, guadagando posizioni che varranno moltissimo domani, sia a scaricare ulteriormente il gravame di dollari. Questa politica è lungimirante, testimonia di una strategia articolata e complessa, che comprende anche una serie di misure finanziarie e fiscali a supporto, basta vedere come le banche sono utilizzate come strumenti di politica economica, mentre da noi avviene ... il contrario.
comincio a pensare che il vero ''botto'' che sembrava dovesse esserci a cavallo tra il 2008 e il 2009,ci sarà proprio verso la fine
di questo anno,come un grafico a ''W'' ma senza l'ultima ''gamba'' della lettera.tutti i segnali di una presunta ripresa a me invece di rassicurarmi mi preoccupano anche perchè ritengo che la ''speculazione'' che molti dicono non esista mi sembra stia dilagando in maniera silenziosa.
Altra notiziola fresca fresca che conferma continuo calo domanda : il deposito di greggio più capiente d'Europa (Rotterdam) è ai suoi massimi fisici ...
http://www.bloomberg.com/apps/news?pid=20601087&sid=ae.YS7TBN0jY
alle 10:39
medo
Si scusate! Sono infatti messe peggio dell'Itali. E' che erano in alto in alto in classifica mescolatea Giappone e Kazakhstan...Un default in compagnia è la cosa più bella che ci sia.