Uno sguardo dal picco
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Che curioso. Giusto si facevano ipotesi sul "picco del Ferro", e spesso qui si parla di crisi del trasporto marittimo. Ora le due cose incredibilmente coincidono, come racconta Der Spiegel.
Sappiamo che da tempo ci sono centinaia di navi portacontainer ferme nei porti, perché il furioso commercio di cianfrusaglie (e non solo) via mare si è praticamente bloccato a causa della crisi economica e finanziaria. Ma chi si occupa del settore evidentemente non legge i giornali, per i quali la crisi è roba vecchia, o non ascolta i vari pronunciamenti ottimistici dei leader mondiali. Infatti, invece di attendere la "ripresina", si procede alla distruzione delle navi per recuperarne ferro e acciaio. Insomma, le danno per perse. In Asia ormai ci sono appositi porti dove le navi arrivano per essere ridotte a materia prima.
E i relitti sono ciò che rimane di un mondo che sta scomparendo. Una volta percorrevano gli oceani come bandiere della globalizzazione. Ora sono i simboli di un ordine che minaccia di affondare con loro.
La faccenda è cominciata proprio alla fine dello scorso anno. Ed ora si smantellano portacontainers, petroliere, navi da trasporto veicoli, persino navi da crociera. Una nave scompare in soli 40 giorni. E gli "sfasciacarrozze" asiatici si fregano le mani, perché il business sta decollando. Non solo le navi si presentano a centinaia sotto le loro fiamme ossidriche, ma c'è la fila anche per acquistare i materiali da riciclo: acciao, cavi elettrici, tubature, generatori. Persino porte, tavoli, tappeti, piatti e frigoriferi vengono rivenduti localmente in improvvisati bazaar.
Io trovo tutto ciò molto inquietante. Finché le basi della nostra economia si fermano beh, si può ancora sperare. Ma quando vengono definitivamente smantellate...
Beh io adesso non mi ricordo esattamente il racconto ma mi pare che il tizio fosse impossibilitato a muoversi, si era fratturato qualcosa. Era uno spacciatore che, oltre a salvare se stesso, aveva salvato la propria "merce" e decide di ricorrere a quella per sopportare il dolore delle amputazioni. In ogni caso non è per la trama che l'ho citato ma perchè è un po' un esempio di gatto che si mangia la coda :)
@28 Fabio80s
Mi baso sul quel che hai scritto te.
A me invece fa ridere proprio per la demenzialità.
Ora sarai pure su un'isola deserta ed incapace di prendere pesci o quant'altro (pure i lombrichi sono troppo veloci?) ma ci sarà almeno una pianta...uno prova con radici e foglie di tutti i tipi.
Anche solo lontanamente pensare di tagliarsi un pezzo per nutrirsi è illogico poichè non ti nutri, ti dissangui quindi perdi "materiale", ti procuri infezioni varie...etc.
Se poi è uno drogato (allora qualche pianta c'é)..tutto è possibile ma perchè mai dovrei trovare interessante le mattane di un tossico strafatto? E soprattutto dovrebbe essere un caso esemplare di cosa?
Come noterai sono uno con cui è meglio non andare a vedere un film al cinema ;-)
@16 Surak : come fai a dire che King scrive storie demenziali se non l'hai mai letto? E poi a me l'idea di un uomo che cannibalizza se stesso fa rabbrividire, non la trovo demenziale, tra l'altro era sotto l'effetto di droghe pesanti e la cosa poteva avere anche un senso! :)
@24: eppure oggi il gr dice che se il petrolio è tornato sui 60 è per la crescita dei consumi della cina
mah
c'è un romanzo di un'autrice sudamericana, parla di un paese dove tutti vivono dei rifiuti che arriviano su chiatte dal ricco nordamerica...
mi pare in tema con lo smantellamento delle navi
chi si ricorda titolo ed autore vince
@juppo
ricorda è martedì il giorno del soylent verde: buono, croccante, energetico, fatto col plancton degli oceani!!!
Ti mando un dato: Nel mese di Aprile i consumi di energia elettrica in Cina sono calati del 3,5% rispetto allo stesso mese del 2008. La riduzione del consumo di corrente ad aprile fa seguito a quella del primo trimestre, in discesa del 4% sullo stesso periodo nel 2008. La debolezza nei consumi elettrici crea un piccolo giallo, perché è in contraddizione con l’ottimismo ufficiale. Questi dati sembrano contraddire la diffusa convinzione che la Cina abbia superato il peggio e che la sua ripresa economica sia ormai avviata.
Se cala il consumo di elettricita' cala anche la produzione industriale....
Ciao!
Umberto
Se non ricordo male un paio d'anni fa su REPORT ci fu un servizio su questa cosa; facevano vedere propio rurro quell ochedici nel post; si portavano via specchi, sedi wc dellenavi e tutto il trasportabile e non. Il business è e 360°; il dato da valutare sarebbe avere un numero oggettivo di navi in smantellamento, tipo, quantità dei materiali reciclati; boh chi lo sa. E dall'altra parte vedere quante nuove petroliere e navi da crociera o portacontainer vengono varate ogni anno.
Ho letto il libro "Piano B" di Lestern Brown ed effettivamente è un testo che dovrebbero leggere in molti se non tutti.
Verso la catastrofe ma con ottimismo!!!! :)))
I soliti pessimisti....non siamo ancora al soylent verde!
Due mesi fa mi sono fabbricato due coltelli da materiale riciclato (aiutato da due 12enni figli di contadini , che hanno questa passione). Una piccola fornace in ghisa (riciclata) per riutilizzare il ferro di un tondino di ferro (di una costruzione in cemento armato di 30 anni fa) , manico fatto con i resti di una sedia in frassino (di 80 anni). Per fare i due coltelli ci ho messo circa 8 ore e per fare il carbone per forgiare le lame (e batterle) sono bastati 15 kg di legna di scarto.
I coltelli tagliano perfettamente , anche se la lama andrebbe spazzolata e lucidata qualche ora (è molto scura).
prenderti cioè
mai sentito parlare dei ladri di denti d'oro rom?
eppure si ruba il rame dai cavi enel, acciaio e alluminio dei tombini per strada...
@surak continua a parlare male di King che vengo a prederti nel sonno.
@16 Surak
...infatti. Ti avevo inserito solo per dare completezza alla sequenza dei commenti.
Ma siamo così certi che le materie seconde siano generalmente più care delle materie prime?
@14 Fabio80s
Mah...eppure di King ne scrivono tanto bene e poi ti fa storie così demenziali? ;-)
@15 Astroganga
?
Guarda che grossomodo ho detto quel che hai detto tu, anche se ho specificato che non è sempre un passaggio senza "costi qualitativi"...dipende dai materiali.
Prendi una lastra di roccia...se è grossa ci fai certe cose, se si spezza o se si consuma, ce ne fai meno...se si sbriciola ci puoi fare solo ghiaino. Ovviamente è solo per semplificare al massimo.
I metalli "normali"...generalmente sono riutilizzabili al 100%
Ciao!
#8 #9 #12
Scusate, ma è da sempre che l'uomo utilizza materie seconde, terze... ennesime, trasformando o smantellando oggetti obsoleti o inutili per ricavarne di nuovi. Pensate al bronzo delle spade romane utilizzate per farne palle di cannone. Gli stessi cannoni fusi per ottenere le campane delle chiese. A volte, ahimè, sono stati fusi capolavori della scultura in bronzo per ottenere armi. Il marmo che ricopriva le piramidi egizie è stato rimosso e utilizzato per costruire templi e altri edifici. Le testate dei missili atomici sono e saranno utilizzate per alimentare le centrali. Potrei andare avanti... Non mi sembra che siano tutti esempi di applicazioni meno sofisticate.
La mia interpretazione è che questa situazione ricordi un po' un vecchio racconto di Stephen King, pubblicato in "Scheletri", in cui si narra di un uomo sopravvissuto (suo malgrado) ad un incidente (aereo o navale, non ricordo) e si ritrova su un'isola deserta senza cibo. Che cosa fa? Comincia a mangiare se stesso, prima a piccoli pezzi poi a pezzi sempre più grossi.
Se l'economia non gira in effetti qualcosa bisogna pur sempre mangiare, in questo caso si è partiti dalle sue succose fondamenta.
#11
certo che è strano dicano "capacità produttiva"
seguendo il filo del discorso dovrebbero parlare di "produzione", non di "capacità".
@8 Phitio
Boh, non credo che sia una legge fondamentale della fisica codesta, anche se è vero che oggi la roba più avanzata si fa in fibra di carbonio non certo in bronzo o rame.
Altrettanto chiaro che dipende molto dal tipo di materiale e da quanto costa renderlo puro a sufficienza per usi "avanzati" (ma l'acciaio di una petroliera, credo sia riusabile per una petroliera al 100%...meno tracce perse nella lavorazione) per cui è più probabile che ci si accontenti di usarli per usi secondari.
@9 Mammifero Bipede
Se la metti così, allora sono pure materie terze visto che essendo state originate pure nelle stelle poi espulse e poi ricombinate a formare i pianeti......
Oggi costano di più? Bene, vuol dire che le nazioni produttrici se le faranno pagare il giusto e che ci sarà un incentivo a recuperare i materiali oltre che ad usarli in maniera più oculata.
Purtroppo l'umanità non è abbastanza "umana" da fare la cosa giusta solo perchè lo è e lo fa solo quando è obbligata.
Accontentiamoci
PETROLIO: AIE,CAPACITA' PRODUTTIVA -1,7 MLN BARILI GIORNO
La capacita' produttiva petrolifera globale e' destinata a scendere di 1,7 milioni di barili al giorno nel 2009, a causa del calo della domanda legato alla crisi economica. Sono le stime comunicate da Nobuo Tanaka, direttore esecutivo dell'Agenzia Internazionale per l'Energia (Aie). Tanaka ha fatto poi appello ai peasi del G8 perche' non riducano gli investimenti in energie rinnovabili, che quest'anno, secondo l'Aie, sono destinati a calare del 48%.
e con questo passo e chiudo!!
#8
Riciclare un televisore per farne un acquario è tuttaltro che un impiego meno sofisticato dell'oggetto, viste le boiate che ci propinano in TV ;)
Poi forse dovremo abituarci a questi tipi di "metamorfosi". Pensa a quante automobili, fra qualche decennio saranno adibito a pollaio...
Non sono "materie prime", sono materie "seconde".
Fino ad oggi costavano meno le "materie prime".
Chiaro il concetto?
Il punto è che il materiale smantellato deve essere reimpiegato in qualche modo, ma di splito questo reimpiego è per applicazioni meno sofisticate.
Un po' come usare un televisore per farci un acquario, per essere semplicistici.
Bisogna vedere qual'è il bilancio di impiego dei materiali, perchè non è detto che contribuiscano con lo stesso peso nel contesto economico.
Il classico bicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto.
Ok, la spiego ;-)
Si dice che c'è un gran numero di navi messe in demolizione ma si dice che c'é pure una fila di acquirenti delle materie prime ricavate quindi presa così è solo il segno che stanno svecchiando roba ma nulla indica sui "massimi sistemi".
Se demoliscono la parte più vecchia delle flotte è in fondo un bene: navi poco efficienti, che sarebbero da manutenere portandole in bacino di carenaggio.
Ovviamente nessuo si chiede: perchè non le si demoliscono in USA o in Europa? Al solito il costo della manodopera e le leggi ambientali più permissive di India e altri Paesi orientali hanno la meglio sul resto.
Notare che una nave avviata alla demolizione contiene di solito tonnellate e tonnellate di schifezze inqinanti: gasolio, olii, ecc. ecc. , che in questo modo finiscono ...in mare sulle spiagge adibite a "scrapyards"
Debora, questa notizia fa il paio con quella apparsa qualche giorno fa dove una banca ha fatto abbattere delle villette perchè il prezzo di mercato è inferiore al costo sostenuto dalla banca stessa per mantenerle.
p.s: non lo fai un bel post sul crollo dei consumi elettrici in spagna?
Appunto, eliminare le navi vecchie, inquinanti e pericolose è un bene. Per i commerci del futuro, ne restano quanto basta e anche molte di più.
Meglio cosi' eliminiamo un po' di porcate di navi dai mari
@1
Quello che mi fa paura: "velocemente"....quanto "velocemente" saremo in grado di adattarsi?
Evidentemente questi signori del settore sanno bene ciò che gli organi di informazione(media, politici, fazioni di intellettuali prezzolati, capitani di industria, ecc.) tentano di rimuovere dalle coscienze collettive.
Questo paradigma economico sta volgendo velocemente e definitivamente al termine, punto, e mi fa rabbia vedere quanta gente comune(il popolo bue ovviamente) creda ancora alla crisi passeggera...
alle 09:28
riccardo
una metafora...