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Gazprom, produzione giù...

Domenica 3 Maggio 2009, 23:50 in Gas di

GazpromBillboardMoscow.jpgBeh, c'è la crisi, anche i ricchi piangono.

Piange persino la Gazprom, il gigante russo che tanto ci aveva spaventato negli scorsi inverni, quando la stampa dipingeva le sue adunche grinfie senza scrupoli tutte tese verso il nostro portafoglio. Per il momento siamo salvi e ancora liberi dalla mortale stretta, anzi, la Gazprom versa in difficoltà non trascurabili.

Racconta Forbes che in Aprile l'output del gas russo è sceso di un altro 7% rispetto al mese di Marzo, ma quel che colpisce è la ripidissima discesa di ben il 28% su Aprile 2008! Non succedeva da un decennio.

Ahio, dice Gazprom, e prega i piccoli produttori indipendenti (quei pochi sopravvissuti) di chiudere i rubinetti per condividere le difficoltà. Che sono dovute, pare, al troppo alto prezzo del gas rispetto a quello del petrolio: i compratori attendono che scenda.

Se la Gazprom soffre, a noi le cose vanno però bene: minore il consumo, più a lungo durerà il gas. Visto quanto ormai ne dipendiamo, dal riscaldamento all'energia elettrica, ciò rappresenta... una boccata d'ossigeno per il futuro.

 

22
22 commenti
22
05 Mag 2009
alle 18:38

Alby

@20:ah, sarebbe quella la truffa? Ahahahahah!

Allora corro subito a ricomprare un'auto a benzina (tanto il petrolio ha appena piccato), così per evitare di farmi fregare ipoteticamente tra cinque/sei anni sul gas da Putin me lo faccio mettere subito nel posteriore per la prima volta in 35 anni da Moratti e compagni!

Una prospettiva niente male! ^_^ ...no grazie. Con il mio contributo annuo al netto delle accise Moratti all'Inter non riesce a comprare manco tre pettorine fosforescenti per gli allenamenti :grin:

21
05 Mag 2009
alle 11:05

medo

Credo che niente di più significativo , ed anche sintetico , sia stato pubblicato sulla questione del GAS NATURALE (in inglese) :

http://www.theoildrum.com/story/2006/11/27/61031/618

20
05 Mag 2009
alle 10:05

Paolo B.

@15

La truffa è quella di oggi, anno 2009 e contesto di prossimo peak gas.

Soffermati un po' di più su quello che scrivo, grazie...

19
04 Mag 2009
alle 23:50

giotisi

Spingere il gasolio fu una follia, seguita a ruota dagli incentivi per un diesel piu' pulito (almeno 3 passaggi: prima meno zolfo, poi i vari EuroX ... e ancora vediamo carrette che con una sgasata raddoppiano il PM10 in un area di 100mq).

Da anni avevamo a disposizione un combustibile pulito per natura (no zolfo), che brucia a temperatura piu' bassa (meno NOx), che veniva buttato perchè intrrasportabile (a proposito, senza rigassigficatori gli Algerini continuano a buttarlo) e non lo abbiamo mai spinto: solo per due cavalli in meno... siamo pazzi.

18
04 Mag 2009
alle 19:01

Alby

Le auto a gasolio sono cresciute esponenzialmente come fetta di mercato fino a raggiungere il 55% dell'immatricolato un anno-due fa: siamo un ordine di grandezza oltre l'attuale fetta di mercato delle auto a gas. Aumentare troppo il prezzo degli unici carburanti fossili (purtroppo di biometano in Italia in vendita al pubblico non ce n'è, mica come in Svizzera che metà dei distributori stradali lo erogano) che danno qualche vantaggio ambientale significa semplicemente castrare una nicchia. In attesa di avere una plug-in che faccia 100k km/l da allacciare all'mipianto fotovoltaico sul tetto io continuo ada andare a metano e tengo la mia attuale auto senza sprecare risorse per una nuova: la benzina e il gasolio li lascio a voi ;-)

17
04 Mag 2009
alle 18:52

Alby

No Debora, non sto sparando a raglio: sul metano per autotrazione (non parlo di quello per riscaldamento che ne ha ancora) le hanno proprio ridottte al lumicino con la finanziaria 2007:

"(...)L'aliquota di accisa sul metano usato per autotrazione di cui all'allegato I del testo unico delle disposizioni legislative concernenti le imposte sulla produzione e sui consumi e relative sanzioni penali e amministrative, approvato con decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, e successive modificazioni, è ridotta a euro 0,00291 per metro cubo di prodotto."

(Fonte: Affari Italiani)

2,91 millesimi di € per ogni mc di prodotto sono irrilevanti sul prezzo finale alla pompa.

16
04 Mag 2009
alle 18:42

Debora/Petrolio

Si, una volta anche il gasolio non aveva accise e costava la metà. Poi tutti, per risparmiare, hanno comprato auto a gasolio e allora... :D

15
04 Mag 2009
alle 18:27

Alby

@PaoloB

"Ma gli allocchi che si stanno facendo infinocchiare dalla pubblicità che spinge a comprare le motorizzazioni a metano, hanno almeno una pallida idea che stanno subendo una truffa?"

Spiega quale sarebbe la truffa che subiamo in famiglia sin dal 1975, anno in cui mio padre convertì a metano la sua 127: oltre al vantaggio di aver risparmiato mediamente il 60% all'anno sui costi carburante per 35 anni e aver inquinato una frazione rispetto all'andare a benzina contro qualche oggettiva scomodità di rifornimento (in Emilia i distributori sono ben diffusi sul territorio), non vedo quali inenarrabili truffe possiamo aver subito.

14
04 Mag 2009
alle 18:18

Alby

@PaoloB

in Italia il metano per auto NON ha accise: è pressochè totalmente defiscalizzato.

Top10 per Nazioni distributori stradali pubblici di CNG in Europa:

Germania: 804, Italia: 630, Ucraina: 204, Russia: 201, Austria 133, Svizzera 109, Svezia 92, Bulgaria 73, Polonia 29, Bielorussia 25

Top10 per Nazioni parco circolante veicoli leggeri (auto+furgoncini) CNG in Europa:

Italia 576.500, Armenia 69.971, Germania 62.217, Bulgaria 60.000, Russia 18.000, Svezia 15.650, Francia 9.500, Ucraina 7.000, Svizzera 6.877, Bielorussia 5.500

(Fonte:  www.ngvgroup.com)

Come mercato quello italiano è quello messo meglio, considera che la penetrazione percentuale di 576.500 veicoli su circa 33 milioni di veicoli leggeri totali è del 1,7%, e rimane di fatto una piccola nicchia.

Per il gpl siamo sul milione di veicoli leggeri che sono alimentati con tale gas.

 

13
04 Mag 2009
alle 16:07

Paolo B.

@11

Contento te...

12
04 Mag 2009
alle 16:05

Paolo B.

@9

Non si tratta di "mica tutti possono" perchè il verbo potere non avrà senso in un contesto di scarsità delle risorse.

In parole povere arriverà un momento non lontano nel quale anche chi non può dovrà inevitabilmente lasciare l'auto in garage...

 

11
04 Mag 2009
alle 15:59

max

picco e contropicco del gas è roba da gerontocomio perchè adesso, sissignore, non sono più convinto come un tempo che siamo a ridosso di un qualche picco energetico catastrofico. sarò in errore ma osservo certi movimenti geopoltici e traggo le mie conclusioni: il peak oil è stato gonfiato come le tette ella signora Lario.

a breve pure i motorini cammineranno a gpl e non vedo picchisti del gas agitarsi nè urlare di calare i consumi.     ripeto: mi sbaglierò ma allora sto Rasoio di Occam???  

10
04 Mag 2009
alle 15:41

medo

Intanto i dipendenti di energia elettrica e gas , in Francia , da giorni tagliano a destra e a manca , cosi' come le direzioni aziendali (nonostante i fatturati iper-attivi) li stiano tagliando. Diciamo che fanno dei gentili sabotaggi.

E se poi non sei in casa quando ripompano il gas , peggio per te :

http://www.leparisien.fr/paris-75/paris-encore-un-millier-de-clients-prives-de-gaz-04-05-2009-501576.php

In Italia potrebbe succedere?

Mah...

9
04 Mag 2009
alle 15:35

Andrea.de

7@

Dipende da quanto aumenterá il gpl/metano nei prossimi anni, anzi, dipende da quanto arriverá a costare, soprattutto in relazione alla benzina.

L'unica soluzione sarebbe lasciare ferma l'auto, ma micca tutti possono...

8
04 Mag 2009
alle 14:44

Mastermind

    Russia, +1,3% la produzione oil
Roma, 4 maggio - Continua a salire la produzione petrolifera russa. I dati del ministero dell’Energia moscovita mostrano che ad aprile l’output è stati pari a 40,315 milioni di ton (9,81 milioni di b/g), in aumento dell’1,3% rispetto allo scorso anno (+0,5% rispetto a marzo 2009)

7
04 Mag 2009
alle 14:03

Paolo B.

@6

Ma gli allocchi che si stanno facendo infinocchiare dalla pubblicità che spinge a comprare le motorizzazioni a metano, hanno almeno una pallida idea che stanno subendo una truffa?

 

6
04 Mag 2009
alle 12:48

medo

#2

Dipende dalla risorsa. In questo caso , pù cala l'uso che se ne fa , sempre minore è la capacità estrattiva di altra risorsa. Significa che più si risparmia risorsa , meno risorsa si ha a disposizione. O meglio : teoricamente si dispone di maggiore risorsa , ma siccome complessivamente "si cala" allora quella risparmiata non sarà presente in futuro. Mi sembra molto logico anche questo. E visti i consumi asiatici , quei metri cubi risparmiati qui se li sono pappati li'. 

Chiuso il cerchio.

In ogni caso la produzione di gas (iniziata PRIMA del calo domanda , ovviamente! Altrimenti non saremmo qui a parlarne)  e quello del consumo presto si toccheranno e scatterà il razionamento (sotto forma di prezzo , verosimilmente). Ho contatti con ricercatori slovacchi ed ungheresi : dalla crisi del gas in poi , ogni famiglia ha acquistato trabiccoli elettrici e le disdette del gas dal lato utente sono in aumento ; il fattore psicologico ("rimarremo sempre più al freddo ogni inverno per via del gas russo che non arriva") sta avendo la meglio.

5
04 Mag 2009
alle 12:15

ste

ma la domanda di metano non è anelastica almeno quanto quella di petrolio?

4
04 Mag 2009
alle 12:12

Paolo B.

@3

Non mi preoccupo, tanto se ci dovesse essere la corsa alla motorizzazione a metano i prezzi di quest'ultimo salirebbero alle stelle in breve tempo(merito anche delle accise imposte dagli opportunisti Governi) mandando a pu...ne la suddetta corsa.

E' più che probabile comunque che il peak gas all'orizzonte soffochi sul nascere qualsiasi velleità metanifera automobilistica.

Molto più plausibile e saggio il progetto fattibile di utilizzare il biometano prodotto dai nostri liquami per il trasporto pubblico su gomma...

3
04 Mag 2009
alle 11:36

Debora/Petrolio

Nel resto d'Europa stan messi bene, specialmente nei Paesi Bassi. Gli USA son fuori dal metano però.

2
04 Mag 2009
alle 10:33

Paolo B.

La logica suggerisce che meno si consuma una risorsa più essa dura nel tempo.

Sarei curioso di conoscere la spiegazione "scientifica" che invalida la logica suddetta.

Debora, vedi mai in TV le pubblicita delle nuove motorizzazioni auto sul mercato? Spicca quella a metano, che dimostra quanto alla politica freghi poco della limitatezza del gas naturale sul pianeta, l'importante è salvare la moribonda industria automobilistica, non importa se facendola galleggiare ancora per pochissimi anni a spese del riscaldamento, della generazione di energia elettrica e dei fertilizzanti.

Che poi la rete di distribuzione del metano sia largamente insufficiente(almeno in Italia) per quanto riguarda le stazioni di servizio, per ora è una salvezza.

E nel resto d'Europa come sono messi?

1
04 Mag 2009
alle 10:14

medo

Nessun riscontro scientifico sulla affermazione "minore è il consumo , più a lungo durerà il gas". Frase rassicurante di cui mi stupisco , un po' buttata li'.

Infatti il calo dell'output non ha (più) ragioni commercial. Ne aveva al momento dell'incapacità industriale e finanziaria di far partire nuovi gas field estrattivi (fino al 2006/2007, poi si è aggiunto il problema geologico. Quindi d'ora in avanti , qua e là , si faranno vive le scarsità. Laddove da solo il prezzo comunque elevato non provvederà da solo al distacco delle utenze.

Come vedete da questo grafico (fine 2005) , il calo è iniziato da tempo ed ormai le cause sono del tutto "naturali" : http://www.jeffvail.net/uploaded_images/gazprom-707778.gif

Rispetto alle previsioni pero' il calo è molto piu ripido , poichè ESSO STESSO ha con-causato un effetto domino di calo dei consumi facendo saltare il banco. 

Poco di cui rassicurarsi

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