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Lester Brown: il cibo a rischio.

Lunedì 11 Maggio 2009, 12:54 in Esperti, Risorse di

handplant.jpgRicordate Lester Brown? Esce in questi giorni un suo importante articolo su Scientific American, e riguarda proprio l'argomento che sta più a cuore all'illustre pioniere dell'ambientalismo mondiale: la questione cibo.

"Può la carenza di cibo minare l'esistenza della civlizzazione?" E' il titolo un po' catastrofista. Ma forse non è mero pessimismo asserire che con l'impoverimento dei suoli, la mancanza d'acqua dolce, e le temperature in salita siamo probabilmente destinati a veder diminuire la produzione alimentare globale che finora è stata sufficiente per tutti (fatto salvo, ovviamente,il pessimo sistema di redistribuzione).

Negli ultimi 9 anni per ben 6 volte la produzione di grano è scesa, non si parla quindi di semplici ipotesi. E la domanda è viceversa aumentata, specialmente nelle economie crescenti che sono anche quelle a più alta densità di popolazione. Per tacere del largo uso di cereali per produrre biocarburanti. Naturalmente, la prima conseguenza di ciò è quella a cui stiamo pian piano assistendo: ciascuno pensa a se stesso, e molti "fanno la spesa" in Paesi più poveri per provvedere al proprio fabbisogno affamandone i cittadini.

Cosa può accadere quindi, in seguito a ciò? Brown prospetta l'avvento di nuove rivoluzioni e cadute di governi proprio nei Paesi più poveri, afflitti da carenza di cibo. Come saranno sostituiti? Da dittatori? Da terroristi? Da fondamentalisti? Il problema alimentare non allora sarà soltanto la solita questione da poveracci, di cui ci si può disinteressare come d'abitudine. Diventerà presto d'interesse generale.

Siamo ancora in tempo ad evitare un simile casino? Lester Brown risponde di sì: con un Piano B, su cui ha scritto un libro (liberamente scaricabile in italiano qui) da implementare d'urgenza in tutto il pianeta.

Ci permettiamo di dubitare, però, che qualcuno proverà a dargli retta.

 

16
16 commenti
16
12 Mag 2009
alle 23:20

Hackatao

Uno dei Nostri Podmork se ne va a zonzo con Lester, supportandolo e mandandogli energie positive... è per questo che tra i pessimisti, Lester è il più ottimista.

15
12 Mag 2009
alle 21:40

Vincenzo

Per il cibo?

 http://www.step1.it/index.php?id=5437-ressa-all-ipercoop-altro-che-romero 

14
12 Mag 2009
alle 16:41

Gianluca

Ora ha funzionato: ...graaandee blogsfere e grazie per il suggerimento Surak.

13
12 Mag 2009
alle 16:35

Gianluca

@12 Surak 

Lo inserivo diretto, ...ora provo con la funzione:

Il vero prezzo della carne

Pandemia Suina

12
12 Mag 2009
alle 14:21

Surak 2.0

@ 11 Gianluca

Ma il link lo inserisci diretto o usi la funzione apposita?
Cioè, evidenzi una parola in cui "attaccare" l'indirizzo, clicchi poi
sui tre anelli di catena che saranno diventati attivi (il primo simbolo in alto nella cornice in cui si scrive) e lo inserisci nella finestrella che si apre.
In realtà a volte qualcuno lo ha fatto anche diretto ed il messaggio è stato pubblicato ed altre volte alcuni messaggi sono svaniti pure seguendo tutta la trafila.
Purtroppo è proprio la piattaforma di blogosfere ad aver bisogno di una bella ristrutturazione.

11
12 Mag 2009
alle 14:11

Gianluca

 @10 Surak

Ci ho provato ancora, ma non c'è niente da fare, quando inserisco un link nel messaggio il blog lo risputa.

Pazienza. Volevo evidenziare che il problema della carenza di cibo e dello sviluppo di nuove malattie è strettamente connesso all'elevato numero di animali d'allevamento e al nostro modello economico, produttivo e alimentare.

10
12 Mag 2009
alle 13:07

Surak 2.0

@9 Gianluca

Diciamo che quando tutto fila liscio e non s'impunta neanchè...è un miracolo ;-)

Conviene fare una copia (o un "copia") se il messaggio è lungo

 

9
12 Mag 2009
alle 11:03

Gianluca

Ci sono difficoltà con l'inserimento dei commenti nel blog? Ieri ho postato un link, ma nonostante il messaggio di avvenuta pubblicazione il commento non è mai apparso.

8
12 Mag 2009
alle 10:08

Sergio

Libro già acquistato online qualche mese fa :)

Che dire, sono piuttosto preoccupato e mi auguro che Obama e gli altri leader mondiali siano VERAMENTE disposti ad ascoltarlo, altrimenti ahimè le soluzioni sono quelle della storia:

1)Un genocidio nelle fasce di popolazione più povera(in tutto il mondo)

2) Guerra, probabilmente mondiale, per l'ultimo appezzamento di terreno rimasto

3) Collasso disordinato ed incotrollato, magari eviteremo la guerra, ma dovremo dormire col fucile sotto il letto, per chi ancora ne avrà uno.

Uno spiraglio di ottimismo però lo vedo: dal momento della crisi ad oggi, i politici parlano sempre più di rivoluzione economica verde e le energie alternative non sono più viste come il delirio di qualche fricchettone abbraccia-alberi.

Naturalmente parlo dei politici del mondo evoluto, non il ciarpame nostrano ;)

7
12 Mag 2009
alle 10:05

Paolo B.

@7

In effetti questo anomalo minimo solare, del quale non si intravede il termine preciso(e comunque le previsioni depongono per una ripartenza del sole che non porterebbe a valori di attività alti), unitamente ai confronti con la PEG dei secoli scorsi(bassissimo, se non nullo, numero di macchie solari in determinati periodi), fanno plausibilmente ipotizzare un raffreddamento climatico piuttosto che un riscaldamento,  che ora sembra decisamente stoppato.

Effettivamente la temperatura media globale è diminuita di alcuni decimi di grado e gli effetti(inverni molto rigidi in entrambi gli emisferi, ritorno delle grandi pertubazioni atlantiche sul Mediterraneo) li stiamo sperimentando.

Concordo con Luigi Lucato, il freddo, unitamente al picco petrolifero e metanifero, potrebbe creare gravi problemi all'agricoltura dell'emisfero boreale...

6
12 Mag 2009
alle 09:20

Luigi Lucato

Crisi produzione Agricola certamente ...

il mondo dipende dalla disponibilità di Alimenti e per la loro produzione stiamo usando parecchio petrolio e metano sotto forma di concimi , diserbanti ed energia usata in agricoltura.

Mi aspetto un calo notevole nella produzione Agricola dovuto al picco petrolio/metano e a una serie di altri fattori :

- Cattiva qualità dei terreni rimasti ...

-Cattiva qualità delle sementi (OGM o troppo selezionate) e quindi con ridotta capacità di adattamento a nuove condizioni.

-Perdite dobvute a una peggiore catena di distribuzione Alimentare ... meno energia per magazzinaggio refrigerazione ecc...

-Pressione demografica troppo forte su molte aree del mondo con distruzione dei raccolti in corso 

-Cambiamento CLIMATICO in corso

e il cambiamento CLIMATICO insieme alla ridotta disponibilità di ENERGIA penso che sia il fatttore principale della CRISI.

Non concordo sulla analisi di alcuni punti per come uscire  da questa situazione :

Cambiamento CLIIMATICO le analisi IPCC non rispecchiano l'andamento attuale del CLIMA, il SOLE è in una fase di quiete che ormai  raggiunge minimi secolari

(come da ultimi dati NOAA sul prossimo ciclo solare)

 http://forum.crisis.blogosfere.it/viewtopic.php?f=8&t=42&start=610#p19267

le stime di aumento infinito della CO2 si scontrano con le riserve usabili di combustibili fossili.

Penso che il futuro dell'Agricoltura sia di affrontare il FREDDO e non il CALDO e questa non è certo una buona situazione , storicamente il freddo ha portato carestie, pestilenze e crollo di civiltà.

Quindi concordo sulla crisi Agricola e sulla sua capacità di destabilizzare il nostro mondo ...

non concordo sulla analisi climatica e sulle sue conseguenze ... penso che andiamo verso il freddo con tutto quelllo che comporta.

 

5
11 Mag 2009
alle 20:26

Michele

Sembra che la situazione del grano nel 2009 sia critica:

- Argentina, Australia, Cina e USA del sud hanno sofferto una siccità molto forte, con conseguente danni al grano.

- In India pioggie fuori stagione hanno rovinato un bel po' del raccolto; nel nostro piccolo, in Sardegna quest'anno i trattori non riuscivano a entrare nei campi per seminare, e il raccolto sarà del 30-40% in meno.

- In Oklahoma le gelate primaverili hanno danneggiato molto il grano. 

- In Ucraina e altrove sono mancati i soldi per comprare le sementi, e si è seminato meno.

- La Cina sta facendo un inventario delle proprie riserve di grano, che dovrebbero essere di 170 MTon (4-5 mesi di consumo interno), ma probabilmente sono molto meno.

Per fortuna il raccolto 2008 è stato buono e in crescita. Comunque, c'è chi si aspetta un aumento consistente dei prezzi del grano dopo l'estate.

4
11 Mag 2009
alle 16:07

max

e poi chi ci dice che a rischio non ci sia solo il cibo? leggo da più parti che in estate ci sarà un nuovo botto delle economie mondiali e l'allarme proviene da quelle stesse persone che lanciarono per primi un grido d'allarme per i mutui fasulli americani che poi investirono tutto l'Occidente. Quando l'onda arriva solleva tutte le barche diceva mio nonno. Occhio agli investimenti ragazzi, è ora di metterli al sicuro.

2
11 Mag 2009
alle 15:26

Cataldo

In attesa di una rilettura, intanto, leggendo l'articolo appare un "assunto" che non mi pare solido, ovvero che gli USA, per via del linkage finanziario con i cinesi dovrà competere con questi per l'utilizzo della produzione interna.
In fondo le riserve cinesi sono promesse e pagherò che potrebbero bruciare in pochi istanti.

1
11 Mag 2009
alle 14:00

Paolo B.

O alle elites dirigenti(le lobby finanziarie, non i politici loro servi) fa comodo la carestia globale con la prospettiva di una robusta diminuzione della popolazione mondiale(in particolare nei paesi  popolosi) o evidentemente non si sono ancora rese conto degli enormi problemi che ci aspettano.

Delle due ipotesi io propendo per la prima perchè non ritengo credibile che i detentori del potere globale non siano informati su tutto ciò che accade in questo appestato(dalla specie umana) pianeta.

E quindi concordo con la padrona di casa, Lester brown per me rimarrà una voce inascoltata...

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