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Mag 0927

Macchine di morte, alimentate a Cip6.

Pubblicato da Debora Billi alle 08:56 in Italia


death.jpgTre morti alla raffineria Saras di Sarroch. Chi paga? Noi.

No, non intendo che saremo noi a pagare per questa tragedia. I responsabili saranno puniti, forse, mai, all'italiana insomma. Intendevo proprio "chi è che paga per quella raffineria?" I Moratti? Altri ricchi petrolieri? Oscure multinazionali? 

L'impianto, tutta l'operazione, esiste perché pagata da noi, con gli ormai famigerati contributi Cip6 per le "energie rinnovabili ed assimilate" che troviamo nella bolletta. Ecco, "assimilate": questa incriminatissima paroletta, su cui infinitamente si è discusso, che mille volte è stata cancellata di giorno e riscritta fuggevolmente di notte (aggiunta persino a Capodanno, per passare inosservata!). La stessa paroletta che finanzia i tanto convenienti inceneritori, tanto per capirci.

Ecco cosa raccontava Leonardo Libero, direttore di Energia dal Sole, in un suo articolo da noi ospitato tre anni fa dal titolo "Macchine da soldi, alimentate a Cip6":

Fra le “fonti assimilate” fu quindi fatto passare di tutto e soprattutto scarti di raffineria petrolifera e rifiuti non biodegradabili, che sono fonti non rinnovabili e molto inquinanti. Col risultato che la maggior parte dei fondi Cip6 sono sempre andati alle fonti “assimilate” anziché alle rinnovabili vere; e anche da qui il grave gap italiano in quel settore. (...) Ma c’è almeno un caso che in proporzione è ancor più grave. E’ quello della Sarlux, del gruppo Saras - Moratti; che produce elettricità ricavandola dagli scarti petroliferi più inquinanti ed è palesemente stata creata per lucrare sul “regime Cip6”. Nel 2004, ad esempio, essa ha avuto ricavi da vendite per 490.460.049 euro (pagina 338 del bilancio SARAS 2005), dei quali 361.670.000, cioè ben il 73,74% di provenienza "assimilate Cip6".

Chi ha sulla coscienza quei morti? I soliti nostri prenditori, che creano come sempre aziende inutili al solo scopo di prelevare soldi pubblici? Oppure quei politici che si mostrano, come sempre di nuovo, proni e al loro servizio? Oppure ancora, perché no, tutti noi capaci soltanto di subire ogni cosa?

Fino a quando continueremo a subire senza alzare la testa?

 

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Commenti

1. Cataldo, Mercoledì 27 Maggio 2009 ore 09:46

Questi sono i "privati" di cui parlava l'intervento di pippo qualche giorno addietro a proposito dell'acqua. La trovata del secolo, prezzi amministrati e impresa "privata", viene da dire "Svegliatevi!", come la rivista dei testimoni di G.

Intanto si cerca come infilare nel mercato la crescente massa di carta USA, le difficolta aumentano con l'ipertrofia della massa di debito da collocare, per l'inghilterra tempo addietro facemmo anche qualche calcolo, per gli USA è difficile, vista la crescente cripticità dei dati economici pubblicati.

2. Anronio, Mercoledì 27 Maggio 2009 ore 10:01

perche non promoviamo una petizione al parlamento europeo per eliminare il finanziamento alle font rinnovabili assimilate?

3. Paolo B., Mercoledì 27 Maggio 2009 ore 10:02

Gli Italiani subiranno ancora per tanto tempo i soprusi dei potenti, finchè almeno la crisi non inizierà a colpire i 12 milioni di pensionati(quelli con una pensione decente e più) e i 5 milioni di dipendenti pubblici che, con l'aggiunta delle loro famiglie, arrivano ai 35 milioni di persone(i dipendenti privati sono già sulla graticola da un po'). Poi quando lo Stato alzerà bandiera bianca dopo lo scoppio dell'ultima bolla, quella del debito pubblico non più sostenibile(l'Argentina per intenderci) e sarà costretto a decurtare assegni pensionistici e retribuzioni degli statali(se non saltare i pagamenti) e ridurre al minimo lo stato sociale, allora forse vedremo un po' di "dinamismo" sociale pacifico e anche "armato". Magari vedremo un po' di politici e imprenditori disonesti fare la valigia per scappare nei loro "paradisi esteri".

Probabilmente vedremo anche un bel po' di tifosi dell'inter(e anche di altri grossi club) che finalmente saranno usciti dalla loro idiota fissa calcistica per tornare coi piedi per terra, nelle piazze a reclamare "pane, lavoro e la testa dei presidenti di calcio(Moratti in primis).

Peccato che sarà già troppo tardi... 

4. max, Mercoledì 27 Maggio 2009 ore 15:52

5. max, Mercoledì 27 Maggio 2009 ore 15:55

sui morti Saras non mi sento di aggiungere nient'altro se non che nel 2009 in una repubblica occidentale non si può continuare a morire per 900 euro.

6. Alberto, Mercoledì 27 Maggio 2009 ore 17:00

@max.. ambe'.. uno che dice

«Certo la produzione di energia dall’idrogeno viene indicata come una delle soluzioni possibili, e occorre investire affinché si possa farlo abbattendo i costi.»

Ha sicuramente capito tutto della produzione di energia e soprattutto ha ben chiari i principi della termodinamica.

7. androll, Mercoledì 27 Maggio 2009 ore 21:26


salvaguardiamo le nostre spiagge http://www.coronasavethebeach.org

8. Piero, Mercoledì 27 Maggio 2009 ore 21:35

@6   I soldi non si fanno conoscendo i principi della termodinamica ...ma con altre conoscenze.....

I morti ...e quelli per avvelenamento da inceneritori...sono ben oltre i 3 di cui sopra..sono uno spiacevole effetto collaterale...

 

 

9. Alby, Mercoledì 27 Maggio 2009 ore 22:48

@7 Cos'è? Pubblicità di piscio di cammello gasato in bottiglia?

10. Surak 2.0, Mercoledì 27 Maggio 2009 ore 23:59

@8 Piero

 

Vero, i soldi non si fanno conoscendo  i principi della termodinamica. Lo dimostra il tipo che é già al terzo libro che chissà quanti soldi gli hanno portato i primi due e che è il direttore del tg del primo canale spagnolo (figuriamoci come sarà curata la divulgazione scientifica, allora).
Generalmente i soldi si fanno dicendo alla gente quel che vuole sentire.

@in generale

Per quanto riguarda i morti nella raffineria, i CIP6* non c'entrano nulla visto che è una raffineria**, ma c'entra il pressapochismo umano che nulla può contro la più corretta gestione possibile ed immaginabile realizzata sulla carta.
Per quanto puoi mettere "pericoloso", "non entrare senza autorizzazione" etc, ci sarà sempre il tipo "ma così faccio prima" o "ma cosa vuoi che succeda?".
Se poi è vero quel che ho sentito (ma nessuno ha ripetuto) che uno è sceso con la mascherina di carta (quella per le polveri) allora c'entra la scarsa cultura scientifica anche di base di questo Paese.

*che ovviamente, non approvo in quella maniera

**e comunque la UE prevede altri tipi di sovvenzioni per gli inceneritori quindi per gli "assimilabili"

11. Alberto, Giovedì 28 Maggio 2009 ore 09:18

@Piero.. E quindi? Si parla del libro e delle cazzate scritte, dove un vettore energetico viene paragonato ad una fonte energetica (cogli la sottile differenza) oppure di una raffineria che per altro non c'entra nulla con quel libro? Qualcuno ha postato (in OT rispetto al post) l'url di un libro che preconizza il medioevo prossimo venturo pur non distinguendo le due cose di cui sopra, decisamente fondamentali per presentarsi come fonte autorevole.

12. GIOBBE1971, Venerdì 29 Maggio 2009 ore 03:23

COMPLIMENTI PAOLO B.

CONDIVIDO PIENAMENTE QUEL CHE DICI.

GIOBBE1971

13. Pippo, Domenica 31 Maggio 2009 ore 11:10

@1 Cataldo

Non posso assentarmi un momento eh...

Cataldo questa te la potevi proprio risparmiare.
E' inutile che provi a capovolgere i fatti.
Il fatto che lo stato possa decida di finanziare tramite incentivo un privato è la prova delle storture che la pianificazione comporta.
Tu critichi come vengano fatte queste pianificazioni perchè credi che tu le faresti meglio, non ti accorgi che il problema sono le pianificazioni stesse.
Il fatto che dei privati riescano a sfruttare l'inefficenza congenita dello stato è solo il corollario di quello che vado affermando.
La responsabilità è tutta e solo governativa, non dei privati che operano all'interno della legge che ha consentito tali assurdita.
In un regime di libero mercato dove lo stato si astiene da pianificare e favorire alcuni personaggi, una raffineria del genere non sarebbe stata neanche costruita. 
La vera libertà di impresa prevede anche la responsabilità per le proprie scelte e decisioni. In un sistema dove non c'è lo stato che ti autorizza a danneggiare il prossimo, quel prossimo può difendersi molto meglio e far valere i propri diritti in maniera 1000 volte più efficiente.
Per quanto riguarda le privatizzazioni (il caso dell'acqua), è innegabile che chi è responsabile della distruzione di risorse pubbliche non possa privatizzarle in maniera molto differente da come è abituato ad operare (quindi favorendo l'amico e il corruttore)... ma questo è l'evidente problema del sistema pubblico, non certo del privato.

14. Cataldo, Mercoledì 3 Giugno 2009 ore 10:27

@ Pippo

Il libero mercato è una idea priva di ogni collegamento con la realtà, non esiste e punto. Il mercato ideale prevede che i partecipanti abbiano lo stesso corredo informativo, cosa che era possibile parzialmente ai tempi del neolitico. Da allora il libero mercato è solo una entità mistica, come la Madonna Nera, o il Santo Graal. Il tuo discorso si fonda su una illusione ottica.

L'amoralità dei tuoi ragionamenti mi fa solo ribrezzo, il privato è irresponsabile in quanto lavora sotto la legge, anche i Kapo nei campi di concentramento lavoravano seguendo la legge corrente.

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