Uno sguardo dal picco
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Abbiamo sempre seguito qui le avventure della Tesla, più per sfottere che per apprezzare. Stavolta l'annuncio suona un po' più gustoso: pare che si sia raggiunto un accordo tra Tesla e nientedimeno che Mercedes, per sviluppare il motore della Smart elettrica.
Mitico anche lui, per carità: la Smart elettrica è come l'araba fenice, rinasce dalle proprie ceneri ogni due o tre anni per ritornare puntualmente nell'oblio. Malgrado la Smart sia davvero l'auto ideale per un motore elettrico, ci stanno studiando su da anni neanche dovessero progettare lo Shuttle per atterrare su Marte. La testano dal 1961 e sarà pronta nel 2048.
O più probabilmente aspettano che qualcuno gli dia il permesso...
@15
Tutto in linea teorica ovviamente; tra 50 anni o anche 10 probabilmente non esisterà più un mercato di massa per l'automobile, e chissà se esisterà ancora una civiltà dei consumi come la conosciamo oggi...
Solo una legge ke obblighi i costruttori a introdurre il 2% (o +) della produzione annuale di auto old-type con auto elettrike ke aumenta aritmeticamente ogni anno (2 poi 4 poi 6 poi 8% ... ) e ke obblighi a spalmare il sovrapprezzo su tutta la produzione (old ed elettrico) in modo ke all'acquisto siano paritetike x l'utente finale (politica già in essere x diverse case su benza e diesel o gpl etc)
Così in 50 anni o meno il trapasso sarebbe fatto.
La progressione potrebbe anke essere geometrica e trapassare in 10 anni o 20 ...
Altro ke ecoincentivi del CaZ2O :)
MAX_ALEX
www.isoladieden.com
la puzzola verde...
LOL!
@11
Sigh! Quello che scrivi mi richiama alla mente una "società perfetta", tipo: produzione di merci e servizi ottimizzata, riciclaggio dei rifiuti al 90% e oltre, smaltimento dei rifiuti non riciclabili senza pesare sull'ambiente, ciclo di ricostituzione al 100% delle risorse rinnovabili, energia prodotta interamente dalle rinnovabili, concetto del profitto privato inesistente...
ogni volta che quel caxxo di petrolio risale ecco spuntare l'auto elettrica, il cavallo fotovoltaico, lo shuttle all'idrogeno, la puzzola verde, etc etc
che palle ragà...dovevamo pensarci a ottobre e a quest'ora altro che smart elettrica da 100.000 euro! in 7 mesi ne avremmo costruita una coi pannelli solari sul tetto.
l'idea è buona, però sfondiamo una porta aperta. appuntamento per il 2048 dici?
Purtroppo rimane sempre il problema di fondo che l'energia elettrica non è una fonte primaria di energia ma un vettore energetico, in altre parole l'energia elettrica deve essere ricavata da "qualcosa di altro" che deve quindi rimpiazzare il petrolio. Questo però non significa che non sia comunque vantaggiosa, il rendimento è più alto quindi a pari consumo di energia l'auto elettrica fa più km e non produce rumore, inoltre centralizzare la produzione di energia verso i trasporti riduce sprechi ed eventuali inquinamenti. Inoltre se si diffondessero le rinnovabili si possono ipotizzare scenari interessanti come ad esempio un parcheggio coperto con dei pannelli solari sul tetto che vanno a ricaricare le auto parcheggiate, oppure una casa indipendente con torre eolica che ricarica l'auto elettrica nel garage, ecc.. il massimo sarebbe un auto elettrica coi pannelli soalri sul tetto o con minigeneratore eolico attaccato (quando è parcheggiata) che la ricaricano. Sarebbe come un auto con motore a scoppio che raccoglie la benzina mentre cammina...
@ 8 Phitio, quelle ad alluminio-aria non sono pile secondaria (fino ad adesso), il nome più adatto è fuel cell (Al come fuel).
e poi o scovato questo recente brevetto: http://homepage.hispeed.ch/Quantum-Battery/
da notare i costi di produzione su larga scala (10-20 $ Kwh) e densita energetica 4000 wh/kg e poi è possibile costruire usando questa tecno. celle fotovol. da 80% di resa (vicina a quella teorica) cioè con il cofano e tettuccio auto rivestiti d'estate non serve ricaricare basta lasciarla al sole (tanto dentro sarà più meno fresco visto il rendimento) d'inverno o altre stagioni dipende da come viene proporzionato l'impianto...
comunque devo ancora capire se è "concreto" (comunque il brevetto gli è stato concesso)
IMHO, le auto ideali per l'alimentazione elettrica, allo stato corrente, sono quelle minicar "moto-targate" che si guidano da 14 anni in su, specie vista la loro vocazione "cittadina".
Primo, l'elettricità per 37 milioni di automobili la recuperiamo, se proprio siamo masochisti, bruciando metà della benzina che avrebbero consumato per andare in giro, e risparmiando l'altra metà per usi piu' sensati, magari per avere energia disponibile per costruire impianti fotovoltaici, geotermici ed eolici.
Secondo, non esistono solo le batterie al litio, gente. Esistono le batterie zebra, quella a solfato, quelle ad aria-alluminio, quelle a piombo-gel, eccetera. Molte macchine potrebbero tranquillamente andare con le "obsolete" piombo-gel, dato che i proprietari le usano per fare 20km al giorno alla velocità di 20 km/h da casa al alavoro o per fare la spesa.
Mi chiedo che diavolo di parlisi mentale vi prenda, quando si parla di tecnologia elettrica!
Come se non fosse possibile, una volta che ci sia vera necessità, migliorare la tecnica costruttive (per materiali e consumi) delle batterie, cosi come ridurre di peso le macchine e ridurre gli spostamenti inutili in generale.
Ho come l'impressione che mentalmente si voglia, come dice Kunstler, "continuare a fare le vecchie cose con altri mezzi". Beh, questo scordatevelo.
Pensate che il punto sarà come fare per avere un po' di mobilità, piuttosto che avere una macchina elettrica che farà i 0-100 Km/h come una a benzina.
Se la macchina elettrica non ha preso piede, è perchè la tecnologia dei motori a benzina dava macchine con alte prestazioni e bassi costi, punto. La ricerca elettrica ha latitato perche non aveva senso investire denaro su una tecnologia che non avrebbe dato ritorni immediati e nemmeno a medio periodo.
Ora che, invece, le macchine fossili hanno il fiato corto e la depletion alle calcagna , vedete come tutti i marchi si stanno buttando a pesce sulla propulsione elettrica. Emiri o non emiri.
Vedrete che qualche cosa di buono e innovativo lo tireranno fuori, una volta messi alla frusta.
@vari
Finchè si punta sui sogni per non cambiare nulla, ci saranno sempre dei "ma" insuperabili nella vita vera, tanto ci si può sempre giustificare con ipotetici complotti.
@5
Sono d'accordo. Posso capire essere catastrofisti, non immobilisti, suvvia. Vero, ci sono problematiche da affrontare, ma senza iniziare commercio e ricerca in quel settore, non si va da nessuna parte. Credete davvero che le case automobilitiche investano centiaia di milioni di dollari, fino a trovare LA soluzione?
Sono indebitate fino al collo, come potrebbero, senza un ritorno economico nell'immediato?
Un parallelo: Intel avrebbe dovuto far uscire subito un core i7 a 4 ghz, già negli anni ottanta, mica farci penare con quel penoso 286... Ma c'erano i produttori di abaci che l'hanno contrastata...
Mettetevi daccordo!
Non c'è abbastanza litio per produrre abbastanza batterie... non c'è abbastanza elettricità per ricaricarle, i petrolieri ne bloccano lo sviluppo... ecc.... Quindi? e' meglio lasciare tutto così com'è?
E' meglio continuare a respirare i gas di scarico attuali? Magari se c'è più richiesta di elettricità qualcuno si sveglia anche sulla sua produzione (e non parlo del nucleare).
Non penso sia necessario cambiare subito tuto il parco macchine circolanti no? Intanto si comincia, e a quel punto la ricerca su batterie più performanti e con materiali migliori subirà una sicura spinta.
Come siete pessimisti, è pur sempre un inizio no?, intanto si lancia il segnale che l'epoca delle auto a combustibile fossile sta per finire, poi si vedrà... .
La questione del dove prendere l'elettricita' e' puramente accademica dato che per costruire 37 milioni di veicoli (o meglio di batterie) ci vorrebbe qualche decennio, basta andare a guardare la produzione mondiale di litio (tra l'altro assorbita in buona parte dal settore elettronico).
Tempo fa il VP di GM disse che loro avrebbero avuto difficolta' a reperire 60000 batterie l'anno, una stima ottimistica sarebbe una produzione di mezzo milione di batterie l'anno per tutti i costruttori. Questo vuol dire che per rimpiazzare i veicoli solo in Italia ci vorrebbero 74 anni, per rimpiazzarli su scala mondiale 1800 anni, dubito che esistera' ancora il trasporto privato a quell'epoca.
Comunque la produzione del carbonato di litio e' estremamente energivora e fortemente inquinante, dubito fortemente che le auto elettriche odierne siano piu' eco di un piccolo diesel tipo la Lupo.
Sarebbe meglio alzare il prezzo della benzina, non so a 3 euro al litro, di modo da favorire l'acquisto di mezzi a basso consumo, parte dell'extra gettito si potrebbe reinvestire nella ricerca di batterie migliori o supercondensatori
Continuo a chiedermi dove prenderemmo l'elettricità per ricaricare 37 milioni di automobili, ma mi rendo conto che è una questione secondaria.
La smart è stata progettata per essere elettrica, poi lungo il percorso si è deciso di dotarla solo della motorizzazione fossile.
Evidentemente non c'è stato il "disco verde"(multinazionali del petrolio) per la versione a motorizzazione elettrica.
Forse i tempi sono più maturi oggi ma secondo me è già troppo tardi per pensare ad un "boom" di vendite dell'auto elettrica.
Il declino delle risorse economiche delle famiglie e delle risorse minerarie in generale, precludono l'approdo della smart elettrica o altra vettura similare al mercato di massa.
In parole povere, disco rosso a tempo indeterminato causa fine civiltà dei consumi...
alle 13:03
Alla Scoperta
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