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Toh, Scaroni...

Lunedì 25 Maggio 2009, 11:39 in Italia di

ScaroniENI.jpg

Beh, Scaroni si ravvede. Ecco qualche sua dichiarazione durante il G8 Energia tenuto a Roma in questi giorni.

"Non ho capito bene perche' il prezzo sia salito nelle ultime settimane" (AGI). Lo sfottiamo? No. Anche se qui ci aspettavamo una risalita, francamente nessuno ci sta capendo niente e perlopiù ci limitiamo a tenere le dita incrociate perché il prezzo non impazzisca del tutto.

"Se non si investe i prezzi torneranno stellari" (ApCom). Questa dichiarazione è un pochino più interessante, se consideriamo che lo stesso problema pare preoccupare (il redattore dei discorsi di) Scajola. Basta fare due più due per comprendere come ormai si dia per scontato anche in alte sfere che se non si spreme forsennatamente il limone presto si asciugherà.

Inoltre, Scaroni propone la creazione di un'agenzia internazionale per il petrolio, che tuteli "produttori, consumatori e aziende" e stabilizzi il prezzo a 70 dollari. A parte la fattibilità di creare l'equo canone del petrolio, chissà cosa ne pensa l'OPEC...

 

24
24 commenti
24
30 Mag 2009
alle 01:38

Barney

Scaroni potrà anche non starvi simpatico, ma ci azzecco con le previsioni sui prezzi, indicando delle cifre particolarmente basse (ora non ricordo se 40 o 50 o 60) quando il petrolio era oltre i 120.

Oltre al prezzo si era anche sbilanciato sulla tempistica (breve termine). Se avessi avuto 10 € da scommettere a 100 (cioè 1.000 € in caso di vittoria) me sarei tenuto stretti stretti i miei 10 €, e come me la stragrande maggioranza dei lettori di questo blog.

 

Se poi vogliamo dire che scaroni è brutto e cattivo, siamo ancora in un paese democratico, diciamolo pure, pero' ammettiamo che ci ha visto giusto e non pecchiamo di presunzione, che è il piu' grosso errore che si puo' commettere in questi casi.

 

 

23
27 Mag 2009
alle 15:58

max

#19

ma chi ha mai parlato di luglio '08! semmai ottobre '08...

22
26 Mag 2009
alle 14:49

medo

Qua ci hanno piuttosto azzeccato negli ultimi mesi e prevedono un forte tracollo del prezzo entro un bimestre , forse è di questo che i signori petrolieri hanno paura e per questo vogliono tenere il prezzo alto alto (politicamente) prima che commercialmene ri-crolli :

-> forecasts.org/oil.htm

21
26 Mag 2009
alle 13:56

Surak 2.0

@15 Paolo B.

Non credo affatto che i 100 dollari siano intollerabili dalle economie occidentali (ovviamente, previo riorganizzazione), ma comunque il punto era che l'Opec non accetterebeb mai, in
una fascia di oscillazione tra i 40 e 150 dollari, i 70 dollari quando siamo già a 60  ed il prezzo è spesso nelle loro mani.
Tra l'altro ci sono molti produttori che vogliono un buon prezzo
e non sono certo "disponibili" a favori all'Occidente tipo Iran e Venezuela, che di certo non vogliono un accordo al ribasso.
Quindi...la questione sarebbe un po' più complessa di come
la racconta Scaroni poichè  va tenuto conto dei interessi complessivi e non certo dei soli occidentali (spesso incapaci di farli nel lungo periodo).
In pratica perchè un Paese con il petrolio facile dovrebbe accettare la concorrenza di un Paese che invece ha il petrolio bituminoso?  Se lo vende caro, allora gli sta bene perchè ha più margine, ma se la differenza deve essere una tassa internazionale, allora non gli conviene più.
Quindi occorrerebbe una serie di parametri per cui parte di quelle tasse "compensino"  tale produttore.
Si può fare in un mondo ideale, ma la vedo dura in questo.

Intanto il prezzo andrebbe stabilito ogni tot anni (facciamo i canonici 5 di sovietica memoria? forse sono un po' troppi),
ma per ora diciamo che lo stabilissero a 100

Una parte del ricavato andrebbe tenuto in disparte per compensare quando il petrolio costasse di più dei 100 dollari, ma chi li gestirebbe?  L'Iran o il Venezuela di certo non vorrebbero un sistema "embargabile" cioè non accetterebbero un sistema per cui l'ONU (vedi Usa) potrebbe ottenere il blocco dei fondi  se non seguono ciò che dicono.
Tutti i sistemi internazionali di gestione del credito invece sono piuttosto cottigui con gli USA e la GB, quindi dovrebbe essere un altro e pure nell'Opec i paesi ostili all'Iran sono diversi.
Inoltre sarebbero capitali enormi che non puoi certo lasciare su un conto corrente e buono sarebbe investirli in infrastrutture nel terzo mondo (in buona parte del quale non manca l'acqua ma mancano le infrastrutture per gestirla) e come si sa è più facile produrre in un campo non coltivato che aumentare la produzione in un campo già in frutto.
Uno sviluppo di tali aree comporterebbe una maggior richiesta di energia  sostenendo il prezzo del petrolio   e di altre materie prime...quindi facendo allo stesso tempo gli interessi dei Paesi produttori ma pure dell'Occidente che potrebbe vendergli tecnologie moderne a basso consumo (essendo cara l'energia  da combustibili).
In questa maniera si compenserebbe anche la strozzatura per il caro petrolio delle economie emergenti.
Le nazioni produttrici sarebbero considerate semplici investitrici in altri Paesi e sarebbero messi a frutto i capitali.
Se sono Paesi arretrati avrebbero comunque i soldi al momento
e non a tempo di caro petrolio, mentre le nazioni petrolifere ricche già oggi investono all'estero grossi capitali.
A quel punto dovrebbe essere arrivato il momento di rivedere
il prezzo stabilito e se ne trae i profitti in una forma tipo "cedole".

Chiaro che vuol essere solo un esempio di cosa si potrebbe fare
tenendo conto dei vari interessi ma non dubito che si possa fare di meglio

20
26 Mag 2009
alle 12:58

medo

Da qui a settembre vedremo al massimo gli 80$ (crack del dollaro permettendo , che potrebbe infiammare di più , ma non grandi ripercussioni alla pompa) ; Gheddafi ed i sauditi invece vogliono al più presto almeno 75$ al barile , la notiziola è fresca e non ho trovato altro che articolo in francese :

http://www.latribune.fr/actualites/economie/international/20090524trib000379735/saoudiens-et-libyens-predisent-un-baril-a-75-dollars.html

 

Comunque mi pare folle che ad oggi ci siano differenze di prezzo anche del 30% tra Francia ed Italia sul gasolio ad esempio. Chissà da cosa sono motivate realmente : l'Italia ha scorte enormi di greggio iracheno , le raffinerie maneggiano "roba pesante" da 30 anni quindi chi è che ha alzato cosi' tanto i prezzi? Non che sia un male : ci si abitua prima al prossimo futuro costosetto alla pompa.

19
26 Mag 2009
alle 12:20

M.Persico

17. max,

Scusa ma non capisco a luglio '08 eni quotava sui 23 €, mentre saipem era intorno hai 27€

18
26 Mag 2009
alle 10:46

Phitio

Forse Scaroni diceva barile a 40$, ma per la ragione sbagliata! Aveva forse detto che il prezzo sarebbe collassato perche sarebbe collassata la domanda? Macchè. Scaroni sosteneva che sarebbe arrivato nuovo petrolio a sostenere la domanda, ecco cosa diceva. E il petrolio Brasiliano, e il petrolio irakeno, e il petrolio peante, e le sabbie petrolifere, e le scisti e e enormi riserve, e le nuove tecnologie e bla bla bla...

Certo, come no. 

E poi lui parlava di prezzo a 40, STABILE.Non so voi, ma di stabile sti prezzi non hanno niente, se paragonati agli andamenti di 10 anni fa o 20 anni fa. nel giro di due anni ci sono state fluttuazioni enormi in su e in giu. Ovvio che se un prezzo fluttua, per un po' passa anche per i 40.

Saluti

17
26 Mag 2009
alle 10:25

max

@11

guadagno semmai! compri a 10 euro (cad.) azioni che oggi valgono il doppio e col barile in crescita quest'estate sarà meno torrida...

16
26 Mag 2009
alle 08:42

Paolo B.

@15

Rettifica: volevo dire fase orso

15
26 Mag 2009
alle 08:41

Paolo B.

@9

Il barile a 100 $ probabilmente, oggi come oggi, ucciderebbe le economie occidentali(e le borse) che si basano sull'attuale paradigma economico, ovvero quest'ultimo collasserebbe.

Ma certamente subentrerebbe un altro tipo di paradigma economico si spera più sostenibile.

E poi non dimenticare che la fase toro del 2008 è più o meno cominciata con le montagne russe del greggio...

14
25 Mag 2009
alle 23:05

stefano

nel frattempo benza da me a 1,25..ma su internet i prezzi segnalati raggiungono e superano 1,30 da qualche parte in italia..per non parlare della benza speciale in qualche caso sopra gli 1,40..

ma il barile non è basso??

13
25 Mag 2009
alle 22:45

Cataldo

@ Medo

Guarda guarda, ormai c'è sempre più fretta. Tra un po sarà palla avvelenata.
Il vortice generato  dai ruotismi della pressa da dollari USA ormai ha messo in moto, come una girandola, anche l'espansione monetaria cinese.
Tutti i meccanismi di gestione del "prezzo" sono agli sgoccioli, vedremo con cosa saranno sostituiti. Alcune tendenze si storicizzano, con i volumi degli scambi a prezzi "politici" e contratti a lungo termine con scambio diretto, che crescono passo passo con i nuovi equilibri.

 

12
25 Mag 2009
alle 18:56

paolo p.

ASPO USA prevede un'altra "cantonata" del mercato.

Secondo Dave Choen, i fondamentali di domanda ed offerta giustificherebbero un prezzo attorno a $35, e siamo già a $61.

 

11
25 Mag 2009
alle 17:32

M.Persico

10. max

??????????????????????

Ma non ho capito se eri ironico,in pratica hai perso intorno al 35% del capitale??

10
25 Mag 2009
alle 16:43

max

#2

non per auto-celebrarmi ma nel luglio '08 avevo letto la news eni che il petrolio sarebbe costato quanto una bottiglia di Jack per questo mi sono precipitato in banca a comprare azioni saipem ed eni (con il rischio di perdere il mio denaro). Invece...

nessuno qui volle seguirmi in quel risiko.

9
25 Mag 2009
alle 16:39

Surak 2.0

@2 Pablo

Scaroni sparava una cifra ogni due giorni, che una volta ci abbia azzeccato è nei "grandi numeri" ma non me lo ricordo e pure a cercare con google trovo tutta una serie di previsioni errate.
Per esempio dava il petrolio a 40 dollari per un lungo periodo solo a Febbraio 2009 . Siamo già a quasi il doppio in 3 mesi.

@4 Paolo B.

Non credo che il petrolio a 100 dollari (equivalenti) ucciderebbe le economie occidentali.
Le borse non sono mica crollate per il petrolio.
Certo, non sarebeb a "basso prezzo" però sarebbe di stimolo per un'economia meno energivora e meno dipendente dal petrolio quindi stimolerebbe tecnologie più avanzate che l'Occidente potrebbe vendere ai produttori di petrolio ed altre materie prime.
Casomai il problema è come funzionerebbe la cosa.
Chi compra pagherebbe comunque 100 dollari al barile e la differenza la metterebbero in un fondo per quando il prezzo fosse oltre i 100? Chi lo gestirebbe? E gli interessi? E se il prezzo va oltre i 100 per lunghi periodi?  mah!
Fare si può fare, ma mettere d'accordo i vari soggetti, mi pare complicata

 

 

 

8
25 Mag 2009
alle 16:34

medo

#7

Dipende da quanto vale un dollaro in senso assoluto.

E ultimamente le cose vanno piuttosto male. Se vuoi , il grafico seguente è la spiegazione più semplicedi cosa sta accadendo (di nuovo) alle quotazioni del greggio :

http://www.fxstreet.com/rates-charts/usdollar-index/

7
25 Mag 2009
alle 16:28

Paolo B.

@5

Il prezzo lo determina alla fine la capacità del mercato di assorbire il petrolio, e se questo mercato è ormai con le brache calate, mi spieghi come l'oro nero farebbe ad arrivare già a 90 $/b? O peggio a 100 $/b?

Resterebbe solo la Cina a sostenere una decente domanda petrolifera?

6
25 Mag 2009
alle 16:25

Alby

Se Scaroni chiede di fissare il prezzo a 70 vuol dire che sa già benissimo che non si fermerà a 70, ma che opec e compagnia bella stanno puntando almeno a 80/90.

70 probabilmente darebbe già dei guadagni ai produttori e se mantenuto a lungo termine consentirebbe anche ai consumatori di non andare in debito d'ossigeno.

E' un po' come quando in bicicletta si è in fuga, si affronta una salita dura e l'arrivo è lontano:se si vuol arrivare senza andare in crisi occorre pedalare con regolarità ad un ritmo sostenibile* e che non consenta al gruppo di annullare la fuga.

* guardacaso risalta fuori questa parolina magica...

5
25 Mag 2009
alle 16:03

medo

Aspettate : il barile non ci è ancora arrivato ai 70 $/b , e già abbracciate l'idea di Scaroni di fissarlo politicamente a 70 !?

Quando sarà a 90 proporrà di fissare il prezzo a 120 ?

Sta facendo il giochino che facevano fino a poco fa i sauditi con gli americani , ma poi Pantalone ha finito i soldi.

4
25 Mag 2009
alle 15:36

Paolo B.

Per quanto il personaggio non mi sia proprio simpatico, la sua idea del prezzo a 70 $/b non è malvagia ed ha una certa logica, perchè non è che i paesi produttori abbiano molto margine di tiro sul prezzo prima che i paesi consumatori alzino bandiera bianca.

Ora come ora sicuramente questi ultimi hanno le economie notevolmente sfiancate dalla crisi in corso e quindi meno capacità di far fronte a prezzi di molto superiori ai 70 $/b.

Immagino che allo stato attuale già i 100$/b manderebbero a gambe all'aria questo paradigma economico di m...a.

 

3
25 Mag 2009
alle 15:31

Nino

In effetti ricordo anch'io Scaroni che previde il petrolio a 40 dollari e bisogna ammettere che ci azzeccò, altro che.

2
25 Mag 2009
alle 15:13

pablo

Scaroni quando il petrolio stava schizzando a 150 dollari diceva che nel 2009 avremmo visto di nuovo il barile a 40 dollari.

E noi qui, giu a ridere e a dargli dell'imbecille.

Invece aveva perfettamente ragione.

 

1
25 Mag 2009
alle 14:52

Surak 2.0

Da quel che ricordo, Scaroni non ha mai azzeccato una previsione, ma comunque pure l'idea* del prezzo controllato
del petrolio fa ridere se lo vuol stabilire a 70 dollari.
Nessuno produttore accetta un accordo al minimo solo perchè è interesse dei consumatori.
Parlasse di 100 X (un paniere delle monete più forti) che al momento fosse equivalente a 100 dollari, allora potrebbe essere interessante ai produttori perchè avrebbero una fascia di oscillazione tra il prezzo di mercato ed il prezzo stabilito il più delle volte favorevole ma accetterebbero anche la concorrenza di petroli meno facili ed altre fonti (gas, nucleare, idrico, etc).
Insomma... volere stabilità dei prezzi e in contemporanea prezzi  ai minimi probabili del periodo è da lampada di Aladino, non una proposta seria.

 

*Pure io avevo proposto una roba del genere, ma con diversi altri vantaggi

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