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Un piccolo promemoria è sempre utile per inquadrare le situazioni. Questo post solo per ricordare a chi passa che:
- L'Italia è il partner commerciale n°1 dell'Iran in Europa.
- L'Iran è il partner n°2 dell'Italia in Medio Oriente, dopo l'Arabia Saudita.
- L'Iran è il nostro quarto fornitore di petrolio, dopo Libia, Russia e Arabia Saudita. 3,6 miliardi di euro, per un totale di "9,65 milioni di tonnellate". (Quando si tratta di faccende italiane, trovare un dato espresso in barili è pura utopia; d'altronde, se il prezzo di una risorsa è stabilito in barili è logico complicarsi la vita usando Mtep, Toe e compagnia bella).
- La presenza ENI in Iran è ormai storica. Oltre ai giacimenti di South Pars, Darquain, e Dorood, è recentissimo l'accordo per la messa in produzione di Darkhovin. Snamprogetti costruisce oleodotti e impianti petrolchimici, Saipem si occupa di gasdotti e raffinerie. L'ENI ha tre uffici a Teheran.






1. riccardo, Mercoledì 24 Giugno 2009 ore 14:47
e solo ora mi tiri fuori mattei? ed io che tanto ho atteso un tuo commento alla fiction rai...
nemmeno un conato nel vedere il redivivo fare reclame alle odierne obbligazioni?
2. Paolo B., Mercoledì 24 Giugno 2009 ore 15:02
'Mbé? E' risaputo che i Governi seguano una linea e le società pubbliche o private nazionali spesso percorrano quella opposta.
Quindi quando l'Italia e altre nazioni occidentali fanno bau bau al cattivo islamico di turno, specie quello che stilla petrolio e/o gas, è tutta fuffa.
Se non sbaglio qualche mese fa in questo blog fu pubblicato proprio un post sui rapporti "sotterranei" tra USA ed Iran...
3. Pippo, Mercoledì 24 Giugno 2009 ore 23:29
Onestamente non vedo cosa debba cambiare una volta saputo che come tutti i moderni paesi "civilizzati" anche l'Italia faccia affari con i cosiddetti "stati canaglia".
E' normale che i governi che si dichiarino democratici e faro della civiltà debbano far contente le masse e sgridare il cattivo di turno.
Resta il curioso atteggiamento quasi giustificatorio di una buona parte della marea complotto-social-popolare nei confronti di una teocrazia fascista, che non esita a schiacciare le minoranze che avvertono quello stranissimo desiderio di maggiore libertà.
In definitiva c'era gente che giustificava Stalin per cose peggiori.
Però se permettete, per uno come me che ritiene il proprio governo e i suoi alleati responsabili di inutili spargimenti di sangue di altri popoli, risulta impossibile "giustificare" un altro governo solo perché sparge il sangue del proprio popolo.
Forse perché in realtà i popoli non esistono, ma esistono le persone.
e che cazzo.
4. jojo, Giovedì 25 Giugno 2009 ore 09:35
@3
l'ultimo rigo te lo potevi risparmiare