blogo, informazione indipendente
Logo Blogosfere

Rivolte in Iran. Considerazioni sparse.

Lunedì 22 Giugno 2009, 10:05 in Geopolitica di

Iran-elezioni.jpg

Ho sempre amato l'Iran, non so neanch'io perché. E' un Paese che mi piace moltissimo. Per questo ho un viscerale rifiuto nei confronti della versione da sempliciotti che viene fornita sugli eventi di questi giorni. Non sono un'esperta di politica interna di Paesi altrui, però preferisco, a questo punto, la mia personale versione sempliciotta: almeno ha qualche base di informazione in più, rispetto a tutto quello che le nostre TV doverosamente tacciono. Ve ne rendo partecipi, e vi prego di considerarli pensieri in libertà.

- L'Iran è una democrazia. Piaccia o no, questo è. Avrà le sue anomalie, come il consiglio di preti che sorveglia tutto, ma in fin dei conti anche noi abbiamo l'anomalia televisiva e anche da noi i preti non se ne stanno certo defilati. Ma in Iran il processo democratico, specialmente quello elettorale, è sentitissimo ed a vivissima partecipazione popolare. Ci sono tanti partiti, sostenuti da migliaia di coinvoltissimi iscritti. Le adunate oceaniche che abbiamo visto non sono espressione di un regime, ma di un popolo che vive la politica con tutto se stesso. Uno dei motivi delle rivolte è proprio questa appassionata partecipazione.

- L'Iran è un Paese grande, con quasi 70 milioni di abitanti. Noi, in TV, vediamo sempre e solo Teheran, e qualche altra grande città. Ahmadinejad ha i suoi sostenitori in tutto il resto del Paese, mentre è più debole proprio nelle metropoli. Pensare che chi si ribella in città rappresenti la volontà del Paese è come pensare, vedendo i fatti di Genova, che l'Italia tutta si stesse sollevando contro Berlusconi.

- I brogli. Proprio perché l'Iran è una democrazia, quando si vincono le elezioni con un 20% di margine i brogli sono assai improbabili. Capiamoci: qua non siamo nella Bulgaria della cortina di ferro, dove sulla scheda trovavi scritto: "Voti per il dittatore, oppure preferisci andare in Siberia?". Qui si vota per chi si vuole. E truccare milioni di schede è quasi impossibile. Come sappiamo qui da noi, e sicuramente anche in USA, i brogli si possono agevolmente compiere solo quando il margine tra vincitore e sfidante è risicatissimo.

- L'insoddisfazione popolare. Come abbiamo più e più volte scritto qui, l'Iran ha un elevatissimo tasso di crescita demografica (è pieno di giovani) e un'alta alfabetizzazione (l'86%). Due caratteristiche che rendono un Paese a rischio rivolte, specialmente se è un Paese petrolifero e la gente si vede la benzina razionata per problemi di raffinazione. Inoltre, la discesa del prezzo del petrolio ha portato ad una pesante situazione economica. Ricordiamoci allora che le proteste quasi sempre vanno ricollocate nella situazione interna di un Paese, piuttosto che a cretinate come la volontà di levarsi il velo.

- La polizia. Vedere la polizia che massacra i manifestanti mi fa da sempre venire la pelle d'oca. Ma non si può, come fanno i nostri media, usare due pesi e due misure: in un Paese democratico, chi scende in piazza a spaccare tutto è considerato dallo Stato un eversore, e viene trattato col pugno di ferro. Come a Genova, come nelle banlieu parigine, come appunto a Teheran. Scandalizzarsi a compartimenti stagni è disgustoso. Quando si fa casino qui da noi "sono spaccavetrine che meritano il manganello", quando succede in Paesi meno simpatici diventano tutti martiri della libertà. Questa non è informazione, è propaganda.

- Moussavi. Non è mica l'Obama persiano, sia chiaro. E' un politico come ce ne sono tanti qui da noi: è in politica dal 1981, è membro del Consiglio della Rivoluzione, ex editore del giornale del Partito Islamico. Interessanti le sue proposte politiche: dare impulso alle privatizzazioni e liberalizzazioni, consentire la proprietà privata delle televisioni (finora solo statali), rallentare il programma nucleare.

- Le ingerenze straniere, ultima delle mie considerazione sempliciotte. Non ho certo la possibilità di stabilire se ci sono agenti occidentali a dirigere le rivolte. Ma non commettiamo l'ingenuità di ritenere tutti santi, caduti dal pero per lo stupore al volare del primo sasso. Il minimo sindacale, per un servizio segreto che si rispetti, è mantenere rapporti con l'opposizione del Paese che si desidera eventualmente destabilizzare, offrendo poi il massimo dell'appoggio logistico, informativo, informatico e tecnico non appena tale destabilizzazione ha qualche possibilità di concretizzarsi. Senza risparmio di mezzi ortodossi e non: se si tratta di fomentare l'opinione pubblica con astuzie, bugie e trappole non si guarda certo in faccia a nessuno. Teniamo presente anche questo.

 

83
83 commenti
83
01 Lug 2009
alle 16:29

Ficucch

Un analisi bellissima Esteghlal, e purtroppo le esecuzioni di questi giorni non fanno che

, macabramente, darti ragione.

82
30 Giu 2009
alle 12:15

Nico

"L'Iran e' una democrazia"

AH AH AH AH AH AH AH AH AH 

81
29 Giu 2009
alle 19:00

esteghlal

Devo aver sbagliato qualcosa con il link.

Ci riprovo:

http://www.guardian.co.uk/commentisfree/cifamerica/2009/jun/24/iran-ahmadinejad-mousavi-us

80
29 Giu 2009
alle 18:56

esteghlal

Grazie FERRUCCIO,

Non sono Iraniano, ma amo quel paese e la sua gente, lo frequento ormai da 20 anni. Sono diventato "fratello musulmano" perché la Repubblica Islamica non riconosce matrimoni tra occidentali e cittadini Iraniani se questi primi non si convertono all'Islam, anzi dicevano che mia figlia non era la figlia di mia moglie perché per loro non risultavamo sposati! Quindi ho fatto il bis e per l'occasione anche la conversione, una cerimonia che in tutto è durata appena 10 minuti, senza richiedere menomazioni :-)

A proposito di chi ha preso le difese di Ahmadinejad perché antiamericano e anti-occidente, e coloro che hanno paura di non essere abbastanza anticonformisti, vorrei segnalare un belissimo articolo uscito pochi giorni fa proprio su questo tema sul Guardian con il titolo 

My enemy's enemy is still my enemy

 

http://www.guardian.co.uk/commentisfree/cifamerica/2009/jun/24/iran-ahmadinejad-mousavi-us 

Buona lettura, anche a Debora!

79
28 Giu 2009
alle 12:30

FERRUCCO

Caro  Esteghtal non ho nient'allto da aggingere a ciò che hai scritto....miglior commento no ci poteva essre i questo post.

Io mi so limitato a uare le armi della ragioe epr rar capire a quanti soprea che si sbagliavano. E ovvio che ti intellettuale di quel paese sei mlto piùa addentro nelle questioni di tutti noi e hai l'ultima parola. Ciò che dici è ladimostrazione di ciò che voleva suggerire il mio buon sense.

In iran abbiamo un estabilishment come nell'ex unione sovietica...corrotto,,,despota...con i suoi gulag. Io li ho cnosciuto 25 anni fa  gli intellettal come te bastonati fuori dalle nostre università dai delinquenti studenti komeinisti. TENETE DURO PER LA LIBERTà E LA DIGNITà DEL VOSTRO POPOLO. Con sincera stima. FERRUCCIO 

78
27 Giu 2009
alle 23:26

esteghlal

No, Debora, no. Questa vota non hai azzeccato. Ti seguo sempre con piacere sul tuo blog e sono anche intervenuto in altre occasioni. In questi giorni sono stato un po’ assente, proprio perché ho seguito le vicende iraniane, non sui canali di informazione italiane ma per contatti diretti e su Internet, dato che ho legami familiari con l’Iran. Oggi scrivo con un pseudonimo perché ho paura, so chi sono i nostri “fratelli islamici” e so che mi potrebbero fare storie al mio prossimo viaggio in Iran per quello che scrivo in un area pubblica su Internet.

Ringrazio a chi ha già corretto il post “sempliciotto” di Debora, in particolare Xitrah, Andrea, Gio, Sonoko, Enrico B, Luca Pantaleo, FERRUCCIO

L’Iran non è una democrazia, è una Repubblica Islamica. E’ guidata dal principio del Velayate Faghih, cioè del governo dei giurisperiti, un consiglio di esponenti dotti del clero. L’ultima parola su tutto spetta alla guida suprema, eletto da un gruppo di persone da lui stesso nominate. Un elezione democratica quanto quella del papa. Gli organi eletti a suffragio universale (presidente della repubblica e parlamento) hanno potere limitato.
La guida suprema comanda direttamente le forze armate, nomina il ministro degli interni e dei servizi di intelligence, decide la linea da seguire nella politica estera, dispone di un esercito parallelo a quello nazionale, i Pasdaran (guardiani della rivoluzione) e comanda su un altro esercito di milizie volontari, i Basij. I Pasdaran poi sono anche implicati in buona parte dell’attività economica del paese attraverso una specie di genio militare e numerose imprese a loro affiliate, sfuggendo a qualsiasi controllo istituzionale e del parlamento in quanto rispondono solo alla Guida Suprema. La corruzione regna sovrana. Sono una specie di “mafia istituzionale” che dispone di immense risorse economiche e di un braccio armato con armi moderne e sofisticate. Sono loro che addestrano gli Hizbollah in Libano e Hamas in Palestina. Ahamadinejad viene dalle loro fila essendo stato a lungo un comandante.  Il “colpo di stato” delle elezioni falsificate è principalmente opera loro.

Ciò non toglie che la società iraniana sta sviluppandosi verso una democrazia e cerca di sfruttare quel poco di spazio democratico che la costituzione gli concede. Questo spiega perché alle precedenti elezioni vi è stata una scarsa partecipazione (intorno al 50%) in quanto l’elettorato riformista, deluso dal governo di Khatami, aveva dissertato in massa le urne, non trovando un loro candidato ne in Ahmadinejad ne in Rafsanjani.
Vi sono però molti elementi per credere che le elezioni del 12 giugno siano state fortemente truccate. Si potrebbe dubitare sulla parzialità e non dare credito alla versione illustrata in una conferenza stampa congiunta dei registi Iraniani Mohsen Makhmalbaf (Viaggio a Kandahar) e Marjane Satrapi (Persepolis) al parlamento Europeo, ospitato dal gruppo verde (Danile Cohn-Bendit), vedi http://www.adnkronos.com/IGN/Mediacenter/Video_News/?id=3.0.3437484022 e per la conferenza stampa stessa http://www.youtube.com/watch?v=vaVYSpTsdtw . Purtroppo chi ha consegnato a Moussavi il documento del quale è stato mostrato copia nella conferenza stampa è morto in un incidente stradale tre giorni dopo...

Ma c’è anche una lettura diversa. I risultati economici di quattro anni di governo Ahmadinejad sono stati disastrosi. L’inflazione ufficiale è salita da 10 a 25%, la disoccpazione è cresciuta fortemente e c’è chi deve fare anche tre lavori per tirare avanti. A soffrire sono stati sopratutto i ceti medi e bassi. Non è servita la politica di elemosina per i poveri che si è rilevata fatale per l’economia, comportando uno sperpero spaventoso di denaro pubblico. I Bazari, la classe dei commercianti e piccoli borghesi che nelle elezioni precedenti aveva appoggiato Ahmadinejad, visto i cattivi risultati dell’economia, questa volta ha dato il suo voto a Moussavi in quanto il suo pogramma economico per loro era più promettente. Per passare da una partcipazione alle elezioni da 50% a 80% è sceso in campo l’elettorato riformista e la generazione dei baby boomers postrivoluzionari, che ha riconosciuto in Moussavi o nell’altro candidato riformista Karroubi il male minore. Chi avrebbe vinto davvero non lo sapremo probabilmente mai. Ma una semplice analisi del voto esclude una vincita plebiscitaria di Ahamadinejad (63%), che secondo i risultati ufficiali ha preso tre volte il numero dei voti delle elezioni precedenti. Mica gli Iraniani sono scemi!

Veniamo all’influenza delle potenze straniere. La rivoluzione si è basata su tre pilastri, Indipendenza (Esteghlal), Libertà (Azadi) e Repubblica Islamica. Questi sono stati implementati solo in parte. Il primo punto però è stato recepito da tutti. Si può dire che gli Iraniani sono ormai vaccinati contro le interferenze dei governi occidentali. Guardano con grande attenzione le televisioni satellitari, ma poi pensano la loro. Credere che si facciano influenzare dalla CIA o dal Mossad nelle loro scelte elettorali è puro imperialismo intellettuale ed è un offesa per il popolo iraniano.
Sul secondo punto c’è ancora molta strada da fare. E sul terzo, è un dilemma che dura ormai da 30 anni. Nemmeno gli intellettuali hanno capito se il paese deve essere guidato dai principi dell’Islam o se è il popolo ad essere sovrano. La rivolta di questi giorni nasce dal profondo della società iraniana e ha fatto venire a galla delle contraddizioni che esistono dai tempi della rivoluzione.

Deborah, ti consiglio un viaggio in Iran, ti consiglio di incontrare i funzionari del regime e i sostenitori di Ahmadinejad e di fare quel giornalismo critico al quale siamo abituati da te. Poi ci racconti se è impossibile che loro abbiano truccato il voto. Per l’occasione consiglio a te di NON truccarti, di non mettere profumo, di coprire bene i capelli con un fazzoletto, di non portare sandali, di portare un cappotto non troppo stretto e di colore nero o marrone, anche se è estate e fa’ 40 gradi, per non offendere la loro dignità religiosa.

77
27 Giu 2009
alle 18:20

riccardo

cosa c'è che non va bene, che ritengo popper un epistemiologo più autorevole di te? ma mi faccia il piacere...

il fatto che la frase sia "banale" nulla toglie alla sua validità, a mio avviso

il fatto che tu l'abbia spesso applicato, devo dire, non traspare molto dai tuoi interventi sul blog

(a meno che tu non sia abituato ad applicarlo a monte, mentre ancora pensi, e poi dopo aver considerato tutto ed aver trovato LA soluzione tu smetta di ragionare e scenda tra noi terrestri a concimarci con la tua saputezza)

76
26 Giu 2009
alle 19:24

Surak 2.0

@75 riccardo

Parla per te, intanto.
Poi quella frase è di una banalità sconvolgente e se rileggi quanto ho affermato più volte vedrai che l'ho anche applicata spesso.

 

75
26 Giu 2009
alle 14:54

riccardo

percarità: mica dormo con la foto di popper ricamata sul guanciale...

n.b.: disamiguazione: io parlavo di Karl Raimund Popper  "Ogni qualvolta una teoria ti sembra essere l’unica possibile, prendilo come un segno che non hai capito né la teoria né il problema che si intendeva risolvere", epistemiologo più di qunato lo siamo tu ed io messi assieme

e non mi riferivi al popper (che non ho mai provato)

sulle bischerate dette dal filosofo, chissà cos'ha fatto per divenire oggetto della tua iconoclastia ? (che peraltro continua ad essere sempre più scontata e prevedibile)

 

74
26 Giu 2009
alle 13:47

Surak 2.0

@73 riccardo

A parte che credo che Popper non si sarebbe certo offeso per quel che ho scritto...l'avrebbe presa, probabilmente, con filosofia ;-).
Ma poi il punto è che il nome di Popper seguiva un'ovvia banalità (chiaro che poi poteva uscire qualunque cosa che mi smentiva ...pure che Ahamadinejad è un rettiliano, ma di solito si cerca di stare a quel che si sa) e poi non ne farei un caso da altari manco del tipo, che di bischerate mi risulta ne abbia dette tante pure lui.
Non sono un esperto ma ogni tanto qualcuno lo tirava in ballo e ne leggevo tratti della biografia (che ora non ricordo e non m'interessa).

Se te hai dei "mostri sacri", bah...affari tuoi

 

 

73
26 Giu 2009
alle 12:09

riccardo

almeno rispettare popper... o chiedo troppo?

72
25 Giu 2009
alle 23:27

Surak 2.0

@71 FERRUCCIO

Sì, vabbeh...salutami a Popper

 

71
25 Giu 2009
alle 23:20

FERRUCCIO

In  campo scientifico come in quello socio-politico  ogni previsione e ogni dichiarazione possono essere fallaci...e guai se non lo fossero...ogni verità e ogni convinzione può essere falsificata sempre da nuovi fatti, per dirla con POPPER. La verità non ce l'abbiamo in tasca nè io, nè surak, nè debora! Non conosciamo le verità di casa nostra e pretendiamo di entrare in realtà complicate lontane anni luce da noi?! Ciò che è scritto nel post è indubbiamente sensato e interessante, come pare a molti, ma entra nella logica di un'antinomia di tipo kantiano dove la presunta verità su qualcosa si scontra come   in un braccio di ferro continuo con  un'altra verità sulla medesima altrettando condivisibile. Quale delle due accogliere? BOHHHH In questo momento ci saranno fior di intelletuali e di gente comune in Iran che consapevoli dei rischi dissentono dal loro regime e non perchè manipolati? Da chi saranno poi state pagate le persone uccise, ferite o manganellate? PUò darsi che siano anche incitate dalla BBC in lingua 'farsi'  o dalla cia o chissà cazzo da quali altri diavolerie occidentali. Ma non mi sembra poi tano un cretino  MONTAZERI, colui che doveva reggere le sorti della rivoluzione islamica al posto del cinico KAMENEI!!! Certo l'IRAN, NONOSTANte le esternazioni dei suoi capi, non è la GERMANIA DI HITLER, siamo d'accordo. Ma non si può accettare neanche ciò che dice il POST, anche se la stampa occidentale tende ad amplificare i difetti in modo fazioso riguardo ai paesi canaglia? Attenzione alla Corea del Nord, il suo governo è peggio di quello iraniano. Qualche dubbio sul fatto che le cose possano migliorare anche in Iran e che il popolo lo voglia, esiste. Ormai gli iraniani ne hanno rotte le palle di decenni di embargo e di isolamento (guarda l'Italia ai tempi dell'embargo negli anni '30..a dovuto allinearsi e allearsi con la germania nazista. )  Con chi vorrà allearsi l'Iran...forse regalerà per dispetto tutte le sue risorse petrolifere ai cinesi o ....non so! Un governo moderato che faccia rientrare l'Iran (sia pure in modo accorto)  nella famiglia dei paesi democratici conviene ed è DESIDERATO DAGLI iraniani. Certo sono i giovani, le forze intellettuali delle città, le donne a volerlo maggiormante, forniti di una coscienza superiore sul futuro del proprio paese, non certo i bifolchi delle campagne indottrinati dai loro religiosi come la plebe europea nel medioevo, e che al pari  di certi nostri connazionali pensa a tirare a campar nel proprio orticello e ai soldi nelle proprie tasche e non conosce il valore della libertà, la possibilità del 'dissenso', e di un progresso sociale ed economico. Può darsi che il 'rais di teheran' abbia anche vinto legittimamente le  elezioni...saranno i prossimi mesi a dircelo. Non ho prove nè per confermarlo nè per metterlo in dubbio..e nessuna persona di buon senso (neppure in Iran e tantomeno in occidente) le ha! Ma di qui ad auspicare con gioia che lui ce l'abbia fatta, con tutte le conseguenze che ne deriverebbero per  iraniani (embargo e mancanza di libertà), PER Israele (rischio di incrementare le tensioni tra i due paesi) , per il mondo intero che vede ogni giono sempre più a rischio la stabilità in medio oriente (questione del nucleare) BH...Misembra un po' troppo...un esercizio di masochismo per un occidentale!

70
25 Giu 2009
alle 21:02

Diego

Interessante. Anche se non condivido a pieno quello che scrivi, apprezzo molto il punto di vista diverso da quello che si sente in questi giorni. Mi sono permesso di raccomandare ai miei 4 lettori la lettura del tuo post. Ah... Parlo così "a pelle", di Iran non so molto. Tu invece mi sembri più documentata di molti giornalisti.

69
25 Giu 2009
alle 15:57

Surak 2.0

@67 Tonino

Beh? C'é uan regola fisica che stabilisce che non possano scendere in piazza 10 milioni di persone su 70?
Credo proprio di no.
Le manifestazioni più grandi c'erano all'inizio e vi erano pure i giornalisti internazionali (infatti c'erano pure quelli dei tg italiani).

@68 FERRUCCIO

No, non sono mai stato in Iran e sono del tutto di parte...di parte della logica.
Sul resto sorvolo, visto che quel che avevo da dire l'ho detto e del discorso culturale iraniano non ho un grande interesse a discutere.
Il punto è che Ahmadinejad _ha vinto_ le elezioni, oltre ogni ragionevole dubbio (e finora non ci sono argomentazioni valide contrarie)..ogni altra ipotesi, speranza o discorso che non parta da quel fatto è vana.

 

 

68
25 Giu 2009
alle 15:34

FERRUCCIO

O surak tu vivi o hai vissuto in Iran (e sei particolarmente addentrato nelle questioni di quel paese e in grado di sapere più di tutti noi... allora speriamo che ciò che tu sostieni qui sia vero per il bene di quel popolo)...oppure sei di parte (e non riesco a capire per quali motivi). Ribadisco che il bene e il male ci sono dappertutto, in America, in Africa (considero certamente più vivibile l'Iran del Sudan), in estremo Oriente (Vedi Myamar), in Spagna  e in Italia ecc. Ma il male si presenta a livelli diversi:non ritengo che oggi nei paesi occidentali possa accadere ciò che avviene  in Iran in questi giorni. Non si tratta di mettere in discussione la fede e l'insieme di valori  positivi che sono alle  radici della rivoluzione islamica. Quello occidentale è solo un 'modello di vita' e spero non sia il solo ed è quindi perfettibile grazie a valori che provengono anche da lontano (un certo ridimensionamento dei costumi, spesso volgari, l'abrogazione di certi rituali consumistici, e una maggior serietà 'nel pubblico' non sarebbero  sbagliati oggi  qui da noi, in Italia). Ma la salvaguardia di questi valori in Iran non si può giustificare con le esecuzioni di massa 'naziste' che 30 anni fa hanno  garantito la rivoluzione islamica! Ciò che nasce nel sangue col  sangue finirà! L'aveva detto il grande ayatollah MONTAZERI,  e per questo finì in esilio. Ma ora i fatti rischiano di dargli ragione. Se un regime ha bisogno di tanta violenza per affermarsi e garantirsi  (ormai incontrollabile a Teheran) è già fallimentare, anche se rimanesse lì dov'è..(vedi il passato europeo con i suoi totalitarismi). Altro che minoranza di manifestanti..si verso una guerra civile e una nuova rivoluzione. A me non è che interessi poi tanto (non ho interessi personali in Iran)..e solo una questione di 'verità' , di cui si prendere atto senza polemica. Punto e basta. 

67
24 Giu 2009
alle 21:28

Tonino

10 milioni a protestare, ma che stai dicendo? le mobilitazioni di piazza non hanno mai ovviamente quelle dimensioni. Bisogna vedere che ampiezza reale e che diffusione hanno avuto le mobilitazioni visto che con la penuria di informazioni questo è difficile da stabilire, ma quei numeri che indichi non hanno senso.

Strumentalizzazioni e facilonerie non penso che dovrebbero essere affrontate "blindando" la versione ufficiale e scartando per conseguenza ogni elemento che la pone in dubbio.

66
24 Giu 2009
alle 16:31

Surak 2.0

@65 Gio.

La maggioranza no, una decisa minoranza magari era più significativa.
Se io votassi Tizio e scopro che mi hanno fatto sparire il voto...scenderei eccome a protestare. Quindi tolti i vecchi mi sarei aspettato almeno un 10 milioni di persone (tutte maggiorenni) a protestare su una sessantina di milioni di adulti.
In tal caso ci sarebbe stato il "polso" della votazione.
Se scendono in due milioni (a dare retta all'opposizione) di cui molti ragazzini...forse tutto questo sostegno e furore popolare non vi è.

 

65
24 Giu 2009
alle 15:48

Gio.

Surak, ma quando mai nella storia mondiale è scesa in piazza la maggioranza della popolazione? Allora tutte le proteste degli ultimi 50 anni sono state un fallimento? Ma che ragionamento è?

64
24 Giu 2009
alle 14:34

Surak 2.0

@61 Enrico B.

Se vogliamo fare il giochino della "libera interpretazione" allora potrei risponderti di dirmi dove avrei detto che tu avresti detto qualcosa in favore di Moussavi.
Dato che io non scado (al massimo "stagiono") il mio discorso era per riportare alla realtà della situazione quel che sta succedendo in Iran e chi sono i giocatori in campo.
Se non si resta aderenti ai fatti, poi uno s'illude più facilmente.

@62 FERRUCCIO

Sì, certo..perchè te sai un'accidenti di cosa sia vero o meno di quel che arriva su Youtube, neh?
Ed ammesso che sia vero...vuoi l'elenco dei morti successi negli scontri in occidente anche solo negli ultimi 20 anni?
Mica dico che non ci sia violenza e qualche morto, ma è altrettanto evidente una certa strumentalizzazione (piuttosto facilona) delle notizie. Tanto che pure quelle ovvie vengono "lette" come "volontà del potere iraniano ad autoconservarsi".
L'Iran non è uan democrazia piena ma è un regime teocratico?
Ma vaaaaa????
Vogliamo forse ricordarci pure come ci sono arrivati al potere?
Vogliamo pure ricordarci chi c'era dietro alla carneficina della guerra Iran-Iraq?
In Turchia le parti sono invertite...è l'esercito a stabilire chi può e chi non può partecipare alle elezioni a seconda dell'eccessiva mentalità fondamentalista.
In Spagna si bloccano i partiti troppo "baschi"...etc...
Se vogliamo quindi stare a giocare a chi è più "buono" o a quali idee e forme vanno bene per la democrazia o meno...possiamo stare qui anni a discutere (già sono mesi che discuto sull'ovvio, figuriamoci sulle opinioni) ed io dicevo che mi limitavo a cercare di applicare la logica per stabilire se l'elezione di ahmadinejad è stata vera oppure no e questo nulla c'entra con il resto.
Al momento tutto fa presupporre che Ahmadinejad sia stato rielettoa  furor di popolo ed è quindi ovvio che le autorità locali non cedano più di tanto alle urla dell'opposizione (più che fare controli e dare tempo, nessun altro Governo avrebbe concesso oltre).

Non ti piace? Bon...a quanto pare piace agli iraniani (meno il paio di milioni che era in piazza)

 

63
24 Giu 2009
alle 14:17

Filippo

Debora, concordo sul fatto che l'Iran sia un gran bel paese e le persone che lo abitano non sono i beduini ignoranti che ci dipinge il Ns. sistema di informazione, ma dovrai pure ammettere che è una democrazia un pò particolare, daltronde anche la Cina è una Repubblica (questo è tutto un dire sulla democrazia). Sul fatto dei brogli elettorali, se il loro sistema di controllo (di parte) dopo un conteggio parziale ha contato 3.000.000 di voti in più, forse qualche dubbio sulla regolarità ci può stare.

Comunque concordo sul fatto che anche noi abbiamo le Ns. beghe elettorali, ma almeno qua mia moglie può girare come vuole prova a visitare quei stupendi paesi e ti rendi conto della democrazia.

 

62
24 Giu 2009
alle 00:16

FERRUCCIO

Surak non ha capito o non vuole capire che qui non si tratta di parteggiare per Americani, Ebrei, Inglesi  oppure per l'islam intransigente degli ayatolah che blocca il progresso( con i suoi pro e contro) attraverso la violenza.  Ciò porterebbe ad un altro discorso che mi farebbe scrivere 100 pagine su questo forum. Obama stasera è stato chiaro: NON SI HA A CUORE GLI INTERESSI DELL'OCCIDENTE E LA SCONFITTA DEL TIRANNO, ALMENO PER ORA ma solo i diritti e la dignita' del popolo iraniano sprofondato con l'ultimo governante negli abissi del medioevo (almeno dal punto di vista sociale) No mi sembra che le immagini tasmesse dai tg siano frutto di manipolazione.....non vengono girate in Italia (qui col berlusca avrei qualche dubbio..visto l'appiattimento di regime del tg1, tg2, e oviamente canale 5, rete 4 e compagnia bella). Ma ciò che riportano blogger e tg sull'IRAN è pura autenticità che, purtroppo, qualcuno vuole fare passare per faziosità. Riguardo alle notizie di casa nostra ci vorrebbe una ventata di aria fresca (per dirla con le parole di qualcuno del forum) finalmente! Ma riguardo ai complotti di Gb e altri non ci si può credere come è grottesco pensare ai complotti della CIA riguardo agli attentati alle TORRI GEMELLE e al PENTAGONO.  Occorre piuttosto trovare in IRAN dei governanti che nell'interesse del popoo sappiano, in maniera graduale, prudnte, e intelligene coniugare il progresso e l'apertura verso tutti gli altri paese (anche sgraditi) e la tradizione e i valori della civiltà islamica sciita. L'atteggiamento del rais di teheran è gottesco  insultante verso il mondo esterno e controproducente verso il proprio popolo. Molte pratiche, credenze, usanze dei musulmani di quel paese (e soprattutto di certi paesi islamici dell'Africa) portano ad interpretazioni estremistiche del Corano che ne snaturano il messaggio o neppure hanno a che fare con esso. Si tratta di sradicare quanto in esse (vedi l'umiliazone delle donne, lapidate per adulterio, considerate un gradino sotto agli uomni)non si concilia con i valori espressi dalla Carta dei diritti dell'uomo. Torno a ribadire questo concetto, che onestamente è stato considerato pure da OBAMA. Certo non si può ancora imporre tutto ciò con armi e minacce...anche perchè dal'altra sponda (America ed Europa) non è che i diritti siano poi sempre rispettati. Ma ciò non deve impedire di criticare quanto ora avviene in Iran....domani ci batteremo per togiere la pene di morte in alcun staterelli americani..e  magari per rendere più efficiente anche l'amministrazione della giustizia nel nstro paese!

61
23 Giu 2009
alle 21:55

Enrico B.

Per Surak

Puoi indicarmi dove ho scritto qualcosa in favore di Mousavi ? Perchè mi sa che, per evitare di rispondere alle mie obiezioni, sei scaduto nell'inventare cose che non ho mai detto. Ti faccio presente inoltre che non c'è solo Mousavi in piazza, ci sono migliaia di iraniani, e che è giusto che protestino contro il regime che li opprime.

E sarebbe giusto che, prima di 'lasciar perdere', chi ha scritto che l'Iran è una democrazia si scusasse con loro, tanto per cominciare...

60
23 Giu 2009
alle 15:24

max

a tutti coloro che vogliono fare i paladini della giustizia (ma al sicuro in italia) consiglio un bel numero di limes "iran tra maschera e volto" per meglio comprendere il fenomeno pasdaran.

c'è qualcuno che mi spiega perchè il 70% degli iraniani (under 30) non è capace di prendere per le orecchie i vari vanna marchi ayatollah spara cazzate e buttarli fuori dall'iran???boh

forse con sti vari cellulari, facebook, myspace sono rincoglioniti proprio come noi giovani italiani che ci teniamo il raìs di arcore!

59
23 Giu 2009
alle 14:54

ferruccio

Trovo interessanti tutti gli ultimi interventi, intelligenti e pacati, che esaltano il dibattito su questo forum...seguendo ieri qualche battibecco  televisivo tra il povero CICCHITTO (si fa per dire) e qualche esponente del centrosinistra mi vien ora da pensare: ma davvero i politici italiani rapresentano il meglio dell'ITALIA di oggi  con tante inutili stronzate che si gettano vicendevolmente addosso...o c'è tanta gente anche su questo forum più equilibrata e controllata in grado di affrontare con serenità i tanti  problemi spigolosi del nostro paese? Per tornare al dibattito di cui sopra è necessario a mio avviso separare il comportamento DEI PAESI STRANIERI (occidentali in testa) co i loro occulti interessi dal comportamento del regime iraniano in occasione delle elezioni. Nascondere gli sbagli da una parte con eventuali errori commessi altrove (in AMERICA, GRAN BRETAGNA ECC.) non è corretto.  Purtroppo mai sapremo fino in fondo le tante crude verità che i nostri alleati d'oltre oceano tengono celate e gli interessi che li coinvolgono in America latina e in medio oriente. A noi poveri cristiani è dato soffermarci sui fatti che vediamo e che riportano giornali, tv e internet (blog) e su questi si può discutere: il resto sono solo supposizioni e congetture. Ma guardiamo in casa nostra...neppure sappiamo ancora chi sono mandanti e responsabili della strage di Bologna...e Ustica..e Piazza fontana ...e il mistero della Moby Prince...ma ci andiamo impegolare nei fattacci imperscrutabili che la politica degli 007 americani ha causato nel mondo negli ultimi 60 anni??? Gli interessi economici americani in MEDIO ORIENTE ESISTONO, come pure le nuove realtà economiche di India e Cina che, superata la crisi economica, TRA ALCUNI ANNI assorbiranno immense risorse energetiche dal serbatoio del nostro pianeta. L'Italia  deve trovare il suo nuovo MATTEI, instaurare rapporti privilegiati col nord Africa e purtroppo con la RUSSIA neoliberista per garantirsi gas e petrolio. I problemi e gli interessi economici sovrastano spesso problematiche di ordine sociale- culturale  e religioso. Tale e la realtà fai dai tempi della battaglia di KADESH o della fantomatica guerra troiana!!! Non possiamo nascondere che dietro l'esigenza di esportare in medio oriente la democrazia occidentale illuminista-liberale ci siano pratiche popo condivisibili e biechi interessi economici...ma ciò non deve essere motivo per avvallare ciò che accadde in Iran oggi! A di là dell'occidente e dei suoi interessi, va assolutamente accertato che il voto sia realmente legale e rappresentativo  della volontà popolare e che il popolo iraniano non sia assogettato ad un regime antidemocratico. Il comportamento dei potenti in IRAN non fa oggi credere ciò.  Che sia o no simpatico e funzionale a noi il signor Ahmedinajad deve almeno farsi eleggere democraticamente dal suo popoo. Tale è  a mio avviso la vera question! Se poi l'Iran proseguirà con il nucleare a scopi bellici e continuerà a minacciare Israele sappia comuque che l'arsenale atomico israeliano e' attualmente il 3^ o 4^ sul pianeta e tale da distruggere 10 volte l'intera superficie iraniana in poche ore. PER CUI C'E' POCO DA FARE PER AYATOLLAH E COMPAGNIA BELLA! Se, tuttavia,  venissero scoperte ingerenze e indebite intrusioni da parte occidentale nella politica ianiana  che risultino poi contrarie  non alla volontà di una teocrazia islamica bensì alla volontà stessa del popolo iraniano o della sua maggioranza, esse dovranno essere ugualmente condannate. Ma finora non sappiamo ancora cosa veramente voglia esprimere la maggioranza del popolo iraniano! pertanto l'Occidente con i propri mezzi di informazione ha il diritto- dovere di vigilare e fornire immagini sulle quali ognuno sarà libero di riflettere come gli pare!

58
23 Giu 2009
alle 13:27

Debora/Petrolio

Grazie Cataldo, un soffio di fresca aria informativa. (Il post di oggi, poi, càpita a fagiolo! ;-))

57
23 Giu 2009
alle 12:30

riccardo

"I pasdaran li stiamo allevando in camicia verde, nera, si vedrà. "

SIGH!

il forum non funziona: sarà intervenuto minzolini?

56
23 Giu 2009
alle 12:13

Phitio

Un unico principio dovrebbe guidarvi: accogliete le notizie, e poi elencate i vostri pregiudizi. Poi raddoppiateli, visto che ce ne sono almeno altrettanti di natura inconsapevole.

Dopo, mettete a confronto le fonti e verificatele. Troppo faticoso? NOn potete passare la giornata a fare questo?

E' propio per QUESTO che ci possono manipolare.

Saluti

55
23 Giu 2009
alle 11:09

Gio.

Ma quei siti che tanto spesso postate non sono gli stessi dove si parla di signoraggio, scie chimiche e complotti vari? Che credibilità dovrebbero avere?

54
23 Giu 2009
alle 10:58

Cataldo

Ho letto con piacere la discussione, come al solito tra le più interessanti nella ragnatela italiana.
Nella situazione Iraniana del 2009 c'è un crocevia di contraddizioni. Gli schematismi non pagano.
Il regime attuale non è mai stato nemico degli USA, nella sostanza, fino ad oggi, ma ha una tendenza nazionalistica, che nel medio termine lo porterà a orbitare su Russia e Cina.
Le politiche energetiche RUsse e Cinesi ancora non comprendono un fulcro in persia, ma ci siamo molto vicini.
La pressione militare USA è destinata a diminuire sensibilmente in teatro, pur mantendendo gli obiettivi strategici di interdizione missilistica.
Certamente Mousavi è più organico agli interessi USA, come è scritto nella sua storia personale.


Gli USA hanno utilizzato in Iran una versione sofisticata della sperimentata capacità di manipolazione del flusso informativo.

L'operazione ha due binari, uno interno, con il supporto della rete internete e dei telefoni cellulari, che il regime ha cercato invano di arginare; uno esterno, con la creazione di almeno 3 o 4 punti nodali, come l'annuncio della vittoria del ministero dell'interno a Mousavi, che hanno il compito di dare un supporto alle immagini emotive nei tg mondiali. 

Ma queste cose dovrebbero essere note a chi si occupa di questi argomenti.


Più interessante è invece il fatto che continui a circolare un sondaggio indipendente di marca USA che dava la vittoria dei conservatori con cifre anche superiori al risultato annunciato. L'accreditamento della notizia da parte di esponenti ministeriali USA, ci da un quadro completo. La posizione americana si mantiene degli spazi di manovra, una piacevole novità, dopo l'autismo della precedente.

Tornando alla situazione interna Iraniana, è evidente che le pressioni esterne sono mirate a far esplodere le contraddizioni del regime, che sono tante. Ci sono varie faglie che attraversano la società iraniana, gli esiti possono essere diversi, il più pericoloso prevede una saldatura tra le rivendicazioni di "democrazia" e la protezione di un blocco sociale, come sembra stia avvenendo. Questo porterebbe ad un irrigidimento del regime, che mantiene, malgrado tutta la propaganda, un saldo controllo delle zone rurali e dei ceti più poveri.

Sulla democrazia, dopo l'apparizione del direttore del tg1 a giustificare la censura di stato provo un senso ormai di affettuosa pena ed allarme, per chi non veda come siamo ridotti, cquello  che si prova ad esempio quando vedi un gattino  che prova ad  attraversa una strada

Certo da noi non girano le gru per le impiccagioni pubbliche, come in Iran, ma la polizia non è certo meno brutale, quando serve al potere, cosi come è brutale la censura. E poi basta dare tempo al tempo. I pasdaran li stiamo allevando in camicia verde, nera, si vedrà.

 

 

53
23 Giu 2009
alle 10:53

Luigi Lucato

 Tutto costruito ?

http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=6031

ps: non posso accedere al forum.

 

52
23 Giu 2009
alle 08:49

Mario Serino

Ho sempre provato simpatia per le manifestazioni di piazza, per le richieste di libertà e democrazia del popolo. Però in questo caso sento uno strano odore, più che Genova ed il G8, queste manifestazioni mi ricordano quelle ai tempi dell'ascesa di Eltsin. Non so, non vedo questi fautori della democrazia in piazza come non vedo dei difensori delle libertà fin'ora conquistate al governo.

Il governo iraniano non mi piace per molti molti molti motivi, ma ho paura che qui il gioco sia molto più grosso, sopratutto molto più grosso dell'Iran stesso. Non mi meraviglierebbe che ci fossero realmente delle interferenze e non credo che ci siano per aiutare il popolo iraniano (anche solo quello riformista). Io non credo nemmeno a complotti di fantomatiche lobby ebraiche, mi fanno sempre rabbrividire certi discorsi, troppo simili a quelli fascisti alla blondet. Invece credo che in un mondo economico in fortissima crisi dove gli usa stanno cercando qualsiasi scappatoia per non perdere la guida del mondo e per fermare la fuga dal dollaro della cina (e dei paesi satelliti come l'iran appunto). Pensate davvero che dietro ci siano discorsi politici tra il riformismo-principismo dei manifestanti e le posizioni conservatori del governo ? business, penso sia solo quello ed ho timore che sia solo quello, ne ho il timore sopratutto per gli iraniani

51
23 Giu 2009
alle 08:22

medo

Fantastici questi troll fascisti di tipo 14 anni. E' il futuro che avanza , come la pasta lasciata nel frigo che poi fa la muffa e manco il gatto se la mangia.

Pasolini ci aveva avvertito ben 34 anni fa. Anzi aveva avvertito i nostri genitori che erano intenti a costruire case abusive al mare e acquistarsi la seconda auto.

50
23 Giu 2009
alle 02:51

Andrea M

Per favore, va bene tutto ma vi prego di non tirar fuori la solita banalità (pure abbastanza OT) delle donne col burka... sapete, c'è la cultura in cui ci si copre pure il viso e quella che mostra pure la passera. Lezioni non ne possiamo dare.

49
23 Giu 2009
alle 02:10

FERRUCCIO

La perfezione non è di questo mondo! L'uomo potrà ammirare da lontano come splendidi miraggi le idee di bene, giustizia e libertà ma non riuscirà mai nemmeno lontanamente ad accarezzarle! (Platone)

Ma c'è chi ad esse si avvicina maggiormente e ha il dovere di indicare pacificamente ad altri il cammino. Come in una arampicata c'è colui che precedendo gli altri li aiuta a salire.....detto ciò  la democrazia occidentale per quanto imperfetta e soggetta a manipolazioni mediatiche..a  forzature e stupidaggini che svuotano talvolta la mente della gente di ogni capacità critica, omologando verso il basso e verso ogni mode passeggera...  è  tutto sommato già preferibile al populismo fascista,nazista, stalinista, e  oggi al fanatismo delle masse iranian che porta alla violenza e lla coercizione fisica e alla privazione fisica della libertà. Se il leader conservatore abbia o no vinto...poco importa. L'occidente se ne farà una ragione se ciò sarà frutto di volontà popolare (bonchè condizionata da decenni di sciocco fanatismo medioevale che nulla han a che farà con le radici storiche del popolo iraniano) Vorrà dire che laggiù il sonno della ragione cesserà più in là (benefici a parte per l'occidente) Se il voto è stato manipolato ..mi dispiace per i sostenitori del governo attuale ..ma siamo di fronte ad una vergogna!I mesi futuri ci diranno come sono andate le cose. In ogni caso difendere questo regime teocratico al di là degli schieramenti politici (io sono totalmente antiberlusconiano) mi sembra ridicolo!!!Ho visto con i miei occhi 25 anni fa studenti dissidenti iraniani pestati a sangue da sudenti spia del regime Komeinista all'interno delle nostre università. Ciò che esiste oggi in Iran non si fonda sulla volontà popolare ma su una sorta di esaltazione che unisce una falsa interpretazione del Corano ad un pensiero cinicamente antisemita e antioccidentale  Questa è l'unica verità che molti miei conoscenti si sono portati dall'iran: piaccia o no!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

48
23 Giu 2009
alle 01:49

Debora/Petrolio

Lascia perdere, Surak... non vale la pena.

47
23 Giu 2009
alle 01:37

Surak 2.0

@45 Enrico B.

E quindi secondo te, se Bondi poi protestasse avrebbe una qualche credibilità?

46
23 Giu 2009
alle 01:31

free iran

Allucinante! Non pensavo veramente che certe menti $INI$TRE come questa Deborah, fossero talmente MALATE, da scrivere certe cose!

VERGOGNA!

Ma perché non ti sei trasferita in Iran, visto che a quanto pare si è più liberi che in Italia?! (soprattutto come donna; sicuramente le immagini di donne coperte da cima a piedi di nero, sono taroccamenti della CIA; in realtà le donne laggiù girano in topless!)

CURATI!

45
23 Giu 2009
alle 00:58

Enrico B.

Per Debora (così va meglio ?)

Carlo Giuliani stava lanciando un estintore in testa a un poliziotto - che peraltro non era lì per vietare la manifestazione, ma per fermare le violenze dei black bloc e chi voleva sfondare il perimetro di sicurezza (sai com'è: c'erano dei capi di stato stranieri dall'altra parte): c'è chi la chiama 'legittima difesa'. Non trova una certa differenza tra un paese in cui le manifestazioni sono ammesse (purchè pacifiche, ovviamente) e un paese che le vieta con l'uso della forza ?

Non so come faccia a dire che in Italia "qualcuno in alto decide i nomi da votare": lei (come qualunque italiano) può decidere in qualsiasi momento di candidarsi alla carica pubblica che più le aggrada, senza chiedere il permesso a nessuno (casomai sarà la gente a decidere se votarla o no). Quindi...

Che poi molti politici italiani facciano pena, o che alla gente piaccia ascoltare quello che dicono i preti sui Pacs, sulle cellule staminali etc. è un altro discorso: in democrazia ognuno prova a convincere gli altri, e se questi decidono di votare filo-clericali, inetti o pregiudicati è una loro scelta. Non c'è scelta invece per gli Iraniani: pensi se alle prossime elezioni le fosse concesso di scegliere tra sole 4 persone (che so ? Berlusconi, Bossi, La Russa e Bondi). Le sembrerebbe una democrazia ?

44
23 Giu 2009
alle 00:23

Surak 2.0

@32 Xitrah

Non lo sai, ma il punto è proprio quello..poi si possono fare tanti bei discorsi su cosa sia o non sia la democrazia (da tirare fuori ogni volta che vince chi non ci piace), ma fatto sta che il principio base è che "la maggioranza decide" e nel caso iraniano è la maggioranza in tutti i sensi e non "maggioranza" di tipo occidentale che in realtà l'appiccicano un po' a casaccio nel nome della "governabilità".
Quindi il punto fondamentale è...lo sfidante è talmente ingenuo che credeva davvero di poter partecipare ad elezioni che avessero il minimo iraniano di democraticità oppure ha partecipato per "sport" ma allora non si spiega perchè abbia esultato pochi istanti dopo la chiusura dei seggi?
Si suppone che sia la prima, no?
In tal caso deve dimostrare che ci sono stati i brogli
Gira in rete la barzelletta del giochino "4" e "44" per Moussavi e per Ahmadinejad...peccato che per scrivere milioni di 4 aggiuntivi occorreva o un'esercito di scribacchini che non nascondi facilmente oppure giorni o settimane.
Sulla questione di chi ci possa essere dietro, non entro ma sicuramente c'è chi ha interessi esterni (visto che non lo può più bombardare) ma io come sempre sto ai fatti evidenti ed alla logica.
I punti che riporti non sono argomentazioni, ma insinuazioni e vattelapesca quanto c'è di vero o di immaginario (dalla fonte) o su cosa si sorvola (magari il tipo è azero ma tra gli azeri lo considerano un ladro o un grullo)
Ad esempio gli stessi americani davano per fortemente vincente Ahmadinejad tramite sondaggi propri.
I metodi di broglio si possono inventare quanti se ne vuole, se si vuol credere che i seggi elettorali fossero stati in mano agli uomini di Ahmadinejad, ma allora dove erano le masse favorevoli a Moussavi? Se le cose fossero state tanto distorte, perchè ha creduto di essere vincitore quando già doveva sapere di essere vittima di brogli?
In piazza, credendo ai dati dell'opposizione, sono scesi al massimo 2 milioni di persone (minorenni compresi) eppure l'Iran ha 70 milioni di abitanti..com'é che non ne sono scesi almeno 10...15 milioni?
Il ricontare il 10% delle schede, era già una buona garanzia di riscontro eppure la si è rifiutata richiedendo nuove elezioni, che ovviamente non erano concedibili senza prove reali (altrimenti chiunque perda può fare lo stesso giochino)..nella nostra stampa..pure la "statistica" è stata fatta passare per "un trucco".
Che l'affluenza indichi una cosa specifica è una supposizione, spesso facilona, anzi direi che una grandissima partecipazione significa che o è sceso un nuovo Messia oppure che entrambi gli schieramenti sono riusciti a smuovere i propri sostenitori e credo proprio che sia stato così, con vantaggio di Ahmadinejad.
Il tanto "decantato" Obama è stato eletto dal circa 30% degli aventi diritto eppure lo ritengono uno carismatico ma ha lasciato poco meno della metà degli aventi diritto al voto a casa, quindi ne ha comunque smossi un pochini in più del solito, ma non li ha smossi in massa com'é stato in Iran.
Io non immagino nulla sugli iraniani, ma mi limito ad osservare come le notizie e la logica non combacino e che quindi qualcosa non torna.
Certo, ciò che vedo dai tg mi ricorda gli anni '70 in Italia (e di morti ne scappavano diversi anche lì e vi erano decine di tresche nell'ombra) e non è che da quegli anni siano venute molte cose positive (basti pensare ai pantaloni con le zampe dell'elefante) alla lunga.

I giovani in piazza, vuol dire ben poco, non facciamone tanta retorica

 

43
22 Giu 2009
alle 23:28

Debora/Petrolio

Xitrah, altre persone che hanno amici e parenti in Iran mi hanno detto il contrario di ciò che sostieni tu. Allora le cose sono due: o in Iran c'è davvero pluralismo, oppure qualcuno qua mente (non mi riferisco a te né a me).

A quell'altro che mi chiama "sig.Billi": anche qui si ammazzano manifestanti per strada (vedi Carlo Giuliani, Giorgiana Masi e decine di altri); anche qui qualcuno in alto decide i nomi da votare, che non sono mullah ma prostitute e pregiudicati; anche qui ci sono politici che sparano stronxate di continuo facendoci vergognare col mondo; anche qui i preti decidono chi non può nascere e chi non può morire; anche qui le donne sono considerate oggetti e ridicolizzate ogni giorno.

Non paragono l'Italia con l'Iran, ma prima di ergerci a giudici e moralisti degli altri faremmo bene a farci un esame di coscienza. Tutto qua. 

42
22 Giu 2009
alle 23:08

Xitrah

@32 Surak 2.0

Io non lo so se ahmadinejad ha vinto realmente o se ci sono brogli, e non lo sai neanche tu, nè i media occidentali. Purtroppo lo sanno solo i funzionari del ministero dell'interno iraniano e chi da loro gli ordini.

Il punto è che non si riesce in nessun modo da parte tua e di altri in questo blog a riconoscere che le manifestazioni sono l'espressione di rabbia come reazione al fatto che i sostenitori di una parte si sono sentiti imbrogliati.Che i brolgi siano veri o no, il sentimento di chi manifesta a Teheran oggi è questo, ma alcuni di voi si ostinano a voler medere la mano della CIA, del mossad o dell'occidente dietro ogni cosa.

Io personalmente ai brogli ci credo, anche non so se bastano a spiegare la vittoria di ahmadinejad.

Comuque visto che vuoi delle argomentazioni ti riporto quello che ho trovato sulla rete, non sono prove ma elementi che fanno riflettere:

  • Moussavi è di etnia azera, una minoranza in Iran che si è già ribellata altre volte in passato al governo e che non vede di buon occhio ahmadinejad per via di discriminazioni subite proprio per il fatto di essere minoranza. E' molto insolito che moussavi sia stato sconfitto pesantemente anche in quella che dovrebbe essere una delle sue roccaforti naturali (cioè l'Azerbaijan Iraniano da cui proviene).
  • Alle ultime amministrative (una sorta di mid-term iraniano) il partito di ahmadinejad era stato pesantemente sconfitto anche in quelle zone rurali che molti pensano siano il suo serbatoio di voti. Certo è possibile che in due anni sia sia risollevato, ma bisogna ammettere che passare magicamente da circa il 30% (mi pare che supoergiù fosse tanto, ma devo controllare) al 69% sia abbastanza inusuale.
  • Ci sono state rivelazioni di funzionari del ministero dell'interno che hanno svelato quello che potrebbe essere stato il meccanismo dei brogli: le schede sarebbero state votate regolarmente, ma in fase di redazione dei verbali le cifre sarebbero state ritoccate in favore di ahmadinejad, su ordini 'superiori'. Non è una novità questo sistema, ed è uno dei più efficaci perchè per verficare il broglio bisognerebbe ricontare tutte le schede e confrontarle ai risultati rilevati. Se qualcuno ha visto il documentario di Deaglio un esperto dichiara che questo è uno dei mezzi più usati e semplici per alterare l'esito del voto, insinuando anche il sospetto che questa tecnica sia già stata utilizzata in Italia e anche negli USA quando ci fu la sfida fra Bush ed Al gore. Se queste cose si possono fare in america ed in italia, figuriamoci in iran
  • L'elevata affluenza sarebbe dovuta andare a vantaggio dei riformisti, che anche se potevano non vincere, sarebbero in teoria dovuti arrivare almeno al ballottaggio. Infatti nelle scorse elezioni i riformisti furono pesantemente penalizzati dall'alto astenzionismo, in quanto molti riformisti delusi da Khatami disertarono le urne. E' abbastanza surreale che nonostante la maggior parte di quelli che quella volta disertarono questa volta abbiano votato, i risultati del candidato riformista siano rimasti così deludenti. Ed è abbastanza impensabile che queste persone abbiano votato Ahmadinejad. Ed è questo uno degli elementi che più ha fatto insospettire i manifestanti.


    In questo momento non ho le fonti, ma se vuoi le posso cercare.Trovo molto triste comuqnue che molti pensino agli iraniani come ad un popolo in balia del populismo di ahmadinejad, fanatico e ignorante (in riferimento ai discorsi su popolazione rurale pro-ahmadinejad, intellettuali borghesi riformisti, ecc.)
    Gli iraniani sono un popolo molto più aperto di quel che pensate, molto colto e fiero, e da sempre capace di ribellarsi. E' così difficile pensare che molte persone in Iran ne hanno piene le palle del regime dei mullah?
    Vi invito a cercare di conoscere un pò meglio questa grande ed antica civiltà, magari a conoscere i diretti interessati, ci sono tanti forum e blog sulla rete in cui gli iraniani parlano, si sfogano e si confrontano, invece di fare sempre le solite congetture idelogiche sarebbe utile vedere cosa pensano loro. Ciao!

41
22 Giu 2009
alle 22:35

simone

Post interessante anche se, come dici tu, sempliciotto. Come ha detto qualcun altro sopra, però, ho trovato offensivo paragonare gli "spaccavetrine" (intendendo non i maniffestanti) di Genova manganellati dalla nostra polizia con manifestanti pacifici iraniani uccisi da cecchini e "squadracce" vicine al governo.

Per chi non si volesse leggere tutti i commenti fatti, segnalo quelli che secondo me, mostrando una posizione diversa dal post, risultano i più interessanti per la discussione:

29 33 38 39 

40
22 Giu 2009
alle 22:10

FERRUCCIO

L'Iran è a due passi da una nuova svolta epocale, dopo quella  avutasi negli anni settanta durante l'era Carter che ha portato in Persia la gioia della restaurata cultura sciita e musulmana spazzando via la dittatura dello Scià: naturalmente  la delicata questione del nuclearriccola e che oppone l'IRAN ALL'OCCIDENTE e il ruolo che questo, dopo ARABIA SAUDITA ed EGItto vuole ritagliarsi come paese leder tra gli stati munsulmani del MedioORIENTE  impone una vittora dei conservatori più intransigenti....da qui è facile intuire come la triste combriccola di amedinajad e ayatollah abbiano organizzato queste elzioni, truccandole già da mesi! E'  logico che anche le dichiarazioni fatte qualche giorno fa dal capo spirituale iraniano dimostrano con un'acritica presa di posizione a favore de candidato uscente quanto detto sopra! Questo è semplicemente vergognoso nei confronti dell'Iran. Inoltre cerchamo di slegare i giudizi da chi li fa una buona volta! Non guardiamo ai politici o ai giornalisti che li fanno, indagando se questi siano di destra o di sinistra! Un giudizio..u articolo...un'affermazione non è di destra o di sinistra...bensì giusta o sbagliata! Io sono di sinistra ma posso in questo caso alinearmi con posizioni di qualche politico di opposto schieramento!

39
22 Giu 2009
alle 21:47

FERRUCCIO

Devo riconoscere che le tutte osservazioni fatte sopra sono 

intelligenti, pacate, e portatrici di spunti per la riflessione....c'è una confusione madornale su un punto purtroppo:  America e Israele sono talvolta invadenti, intransigenti, pragmatiche fine al cinismo in certe occasioni; gli interessi economici in medio oriente ci sono (eccome!) da parte di Europa, Stati Uniti E purtroppo Italia.  Va bene! L'ingerenza negli affari politico-sociali di paesi lontani e  l'invasione mediatica nel cuore di culture millenarie che (sic!) mantengono la pretesa di spravvivere al turbinìo del progresso (spesso volgare e antiumano) Va bene! Ma come tollerare la privazione di elementari diritti umani al DI Là delle differenze culturali che devono essere minimo comune denominatore per tutti ipaesi, popoli e genti del mondo! Come confondere la tirannìa in nome di Dio (sia pur per preservare ataviche concezioni dell'uomo e della vita)! Come ritenere 'scioccamente' ingerenza dell'occidente il giusto rifiuto della violenza (che tra qualche giorno farà impallidire ciò che accadde sulla piazza TIENAMEN)

Certo non è gran cosa l'occidente, la sua cultura mediatica a  volte semplicistica e riduttiva. Ma se non facciamo un passo ..ora  nel XXI secolo per diffondere la cultura del diritto e del rispetto nel mondo (sia pure con la stampa e le sanzioni onu pittosto che con le armi) dove arriveremo. La Società delle Nazioni NOn riuscì ad esportare libertà e diritti in Europa negli anni venti e  abbiamo avuto la seconda guerra mondiale e  ora...? Le offese del tiranno di teheran ad Ebrei, il rinnegare l'olocUSTO, LE OFFESE RIPETUTE ALL'OCCIDENTE, l'umliazione delle donne iraniane (vedi la pratica della lapidazione per qualunque sciocchezza), E ORA BROGLI e IMBROGLI guidati segretamente già da mesi dal sommo campione di religiosità che è l'ayatollah, di cui il capo del governo è niente di più di un burattino costretto in qualunque modo a vincere, per salvare la causa della rivolzione islamica (che magari u giorno verrebbe esportata pure in Europa)

Non c'è bisogno di essere americani per scoprire il delirio di ceti governanti (che ci riportano ai peggiori  momenti della storia europea passata) e lo scandalo terribile e incomprensibile nell'usare DIO per ogni più barbara forma di violenza e di vessazione. Non bisogna confondere la faziosità di certa stampa occidentale con la giusta indignazione che la stessa manifesta di fronte a certi orrori. L'Occidente- cara amica dell'articolo di sopra -nonostante tutto... con i suoi errori storici dalle guerre di religione del XVII secolo all'illuminsmo e alla rivoluzione francese...dai moto rivoluzionari dell'ottocento alla nascita della moderna società borghese..dal Nazismo  alla resistenza e alla resistenza  a  alla diffusione degli ideali di giustizia. libertà e tolleranza ha e  molto da insegnare all'Iran di oggi: una maleodorante commistione tra il nostro profondo medioevo  

e l'era di internet. Cerchiamo di capire una buona volta questi semplici e importanti concetti (senza la pretese di esportarli co a violenza) Il mondo è una comuntà globale ormai che piaccia o no e (al di là delle simpatie o antipatie per l'occidente)e certe cose (la democrazia) devono essere riconosciute e diffuse OVUNQUE il prima possibile!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

38
22 Giu 2009
alle 21:41

Luca Pantaleo

Su questo post, cara Debora, devo dissentire fermamente.

1) che l'Iran sia una democrazia lo trovo molto opinabile. Una democrazia non è soltanto un luogo dove si va a votare con suffragio universale. O meglio, questa è la democrazia pura e semplice, la democrazia dove tutto ciò che conta è la legittimazione popolare, e nient'altro. Può sembrare una cosa attraente, ma non lo è. La mitizzazione del principio democratico puro porta alla mitizzazione del popolo, quindi al populismo, o per meglio dire a ciò che Mill e Tocqueville chiamavano "dittatura della maggioranza". La democrazia pura, quella non mitigata dai principi liberali, contiene in sé il germe della sua negazione. La democrazia pura è autoritaria, organicista (quindi contro l'individuo ed il pluralismo) e totalizzante. Per essere democratici non basta andare a votare, ma serve qualcosa in più: in breve, delle norme che regolino, limitandolo, l'esercizio del potere.

Tutto ciò che si può affermare dell'Iran è che è il Paese più democratico del Medio Oriente, per quanto non sia affatto democratico.

Che poi anche in Italia ci siano grossi problemi da questo punto di vista è un altro discorso.

2) Il fatto che Ahmadinejad abbia le sue roccaforti fuori Teheran non mi sembra un argomento convincente. Il regime ha il monopolio dell'informazione, se volesse potrebbe mandare in onda folle di persone che manifestano in sostegno del dittatore sparse in giro per il resto del Paese. Ma non lo fa, perché evidentemente quelle folle non esistono. Quindi chi sostiene realmente Ahmadinejad?

3) Ti assicuro che i brogli ci sono stati e sono stati generalizzati, forse decisivi. Tutte le organizzazioni umanitarie, da Amnesty ad Human Rights Watch, lo hanno denunciato ben prima delle elezioni. Amnesty ha addirittura parlato di milioni di schede prestampate con la preferenza ad Ahmadinejad che sono state infilate nelle urne.

4) che la polizia reagisca è fisiologico, ma che piazzino i cecchini sui palazzi per sparare nel mucchio è agghiacciante.

5) Moussavì non è un santo, te lo concedo. E' uno che, per esempio su Israele, ha idee più o meno simili a quelle della sua controparte (non nega la Shoa ma ne sminuisce la portata).

6) se qualche "agente occidentale" (per usare la tua espressione) sta fiancheggiando un popolo che lotta per la libertà ha tutta la mia stima. Sarebbe vergognoso il contrario.

Confermo, questo articolo è un po' sempliciotto.

37
22 Giu 2009
alle 21:36

aphex

Condivido in pieno le parole di Enrico B., mi fa letteralmente schifo in questi giorni sentire dalle tastiere di molti "sinistrati" internettiani parole d'appoggio ad una dittatura fascista come è quella Iraniana solo per dare contro all'informazione che tv e giornali passano. bastian contrari per ideologia, complottisti ad oltranza anche quando l'evidenza dei fatti non ammette dubbi. 

36
22 Giu 2009
alle 21:24

Fabio

Siamo convinti e d'accordo che i mezzi che vengono usati dal governo sono molto violenti e le immagini che vediamo sono sconvolgenti. Anche se a Genova vedemmo altrettante brutture. Se ci fossero dei metodi per istigare la rivolta, non sono certamente agenti CIA in borghese in mezzo agli studenti, ma stessi studenti Iraniani al soldo della CIA, ripeto se. Questa cosa fu già tentata anni fa dalla CIA in Iran. Innegabilmente l'attuale governo è pessimo, Ahmadinejad è un folle. Ma è certo che una vittoria di Mousavi conviene molto agli USA, Israele ed a tutti i paesi occidentali. Ricordiamoci quello che accadde in Venezuela quando i pochi organizzati dagli americani presero il potere mediante l'uso dei militari, quando poi in due giorni il  popolo riusci ad insorgere ristabilendo il loro eletto Chavez. Ma come facciamo ad essere certi, a verificare chi ha ragione e chi torto?

35
22 Giu 2009
alle 21:02

Walter

scusate mi é rimasto un "dittatura" di troppo nel testo :-)

34
22 Giu 2009
alle 21:01

walter

33 Enrico@

Quella iraniana é certamente una democrazia anomala, con forti connotazioni da stato di polizia dittatura ma lei potrebbe esprimersi in modo più pacato non le sembra? Di strepiti siamo già pieni in Tv ...

 

 

33
22 Giu 2009
alle 19:21

Enrico B.

La signora Billi, con tutto rispetto, ha detto un mucchio di stronz_te e non riesco a capacitarmi di come abbia potuto dire delle menzogne simili.

L'Iran è una dittatura: non c'è alcuna libertà di parola (tutt'ora gli organi di stampa internazionali e locali vengono censurati, così come internet), non ci sono libertà sindacali (gli scioperi non sono tollerati e le punizioni per i sindacalisti non si fanno attendere), non ci sono libere elezioni, gli oppositori politici vengono incarcerati o uccisi (come 30 mila persone fucilate solo nell'88).

Alle ultime elezioni, cara sign.Billi, su 475 persone che si volevano candidare ne sono state ammesse solo 4 dal regime (ovvero: al 99% degli aspiranti è stato proibito di candidarsi). E indovini un pò chi lo ha deciso ? Il Consiglio dei Guardiani. E indovini un pò chi elegge i membri del Consiglio dei Guardiani ? Toh, una sola persona in tutto il paese: l'ayatollah Khamenei. Il quale detiene, inoltre, il controllo degli organi di stampa, delle forze armate, del potere giudiziario. A casa mia, questa si chiama dittatura. A casa sua come si chiama ? Democrazia ???

Come si permette, di fronte ai ragazzi che vengono ammazzati solo perchè l'ayatollah non concede loro libertà di manifestare, di fare un paragone tra i preti in Italia (che saranno pure bigotti, ma non impongono niente a nessuno) e un dittatore sanguinario che detiene il controllo totale su un paese e nega ogni diritto ai suoi cittadini ? Lei sta offendendo la memoria di tutti quelli che sono morti a causa del regime iraniano.

Quindi è pregata di rimangiarsi balle come "Qui si vota per chi si vuole", che è appunto una menzogna. Le faccio anche notare che in Iran la gente non è scesa in piazza per 'spaccare' e che, mentre nelle democrazie la polizia serve a far rispettare le leggi - decise dal governo eletto - in Iran serve a pestare i dissidenti del regime: i suoi discorsi equivalgono a dire che la polizia fascista faceva bene ad ammazzare i partigiani - 'eversori' anche loro contro uno stato totalitario, come è l'Iran di oggi.

32
22 Giu 2009
alle 18:06

Surak 2.0

@28 Xitrah

Nel tuo elenco, comunque, non mi pare vi siano argomentazioni che cambino il punto fondamentale della questione e cioè..."chi ha vinto realmente in Iran?" , poi uno può dire che non gli piace il regime iraniano perchè non permette di ascoltare Nilla Pizzi, ma quello è altro discorso.
Il punto è che la rivolta viene fatta passare come reazione a pesanti brogli, che logica e informazione per ora non confermano e quindi, in mancanza di ciò, bisogna suppore che in Iran Ahmadinejad abbia un consenso ampiamente maggioritario.
Sul come  e sul perchè, ci può essere contestazione, ma sull'esito delle elezioni mi sembra ci possano essere pochi dubbi nonostante gli organi d'informazione si stiano comprendo di ridicolo inventandosi storie risibili ed argomentazioni che non stanno in piedi.
E non è una cosa italiana, ma occidentale a quanto vedo dalle reazioni.

31
22 Giu 2009
alle 17:24

Sonoko

condivido il commento di Xitran, che se non ha nulla in contrario copio e incollo sul mio blog, con link annesso ovviamente.Ci sono comunicati disponibili dei Fedayn del Popolo in giro? grazie

30
22 Giu 2009
alle 17:14

nickvandeerpeers

@27 Eppure quello che dici conferma che quello che ha scritto Deb è esatto; e lo dici anche tu.

L'istruzione appunto ti fa capire cosa non va ed è per questo che la gente si rivolta! 

Cos'è che non ti è chiaro ? 

29
22 Giu 2009
alle 17:02

Xitrah

Premetto che sono di sinistra e che ho sempre avuto atteggiamenti di forte condanna verso la politica estera di Israele e USA, ma credo che molti di voi qui sono un pò fuoristrada.

Non si può leggere la realtà sempre secondo i soliti schemi ideologici.

Ho amici iraniani che in questi giorni grazie ad internet fanno girare notizie che arrivano dai loro parenti/amici in iran. La rivolta è spontanea, non si può sempre vedere la mano della CIA ovunque. Non sappiamo quale sia la sua entità, ma è spontanea, e chiunque segua un pò quella che succede in Iran andando oltre le poche (dis)informazioni dei nostri media sa che è da decenni che all'interno del paese c'è una vasta area di insofferenza verso il regime dei mullah.

Mi pare che ci sia un pò di confusione (ho letto in qualche commento l'espressione 'compagno ahmadinejad', nulla di più assurdo), vi vorrei ricordare che:

  • Ahmadinejad, Khamenei e compagnia sono la DESTRA in Iran, rappresentano gli ultraconservatori, non è che perchè stanno antipatici alle nostre destre diventano automaticamente dei 'compagni'!
    Vi ricordo anche che ahmadinejad è l'idolo di molti gruppi di estrema destra in Europa.
  • Il partito comunista iraniano in esilio (esatto, in esilio, esiliati dai 'compagni' mullah) ha apertamente appoggiato le rivolte dei riformisti 'per abbattere il regime fascista dei mullah'. Stessa posizione anche dal partito dei lavoratori(il Tudeh, partito di sinistra anch'esso in esilio) e dei mojaheddin del popolo (partito d'ispirazione marxista/islamica anch'esso naturalmente in esilio)
  • Non se se avete amici iraniani, io qualcuno come detto sopra qualcuno ce l'ho, e mi racconta come stanno veramente le cose. A scanso di equivoci queste stesse persone hanno sostenuto i diritti della popolazione  Gaza durante l'ultima mattanza, ma adesso stanno coi manifestanti anti-ahmadinejad. Altro che manifestazione controllata ed ispirata da sionisti e potenze occidentali. Molti manifestanti dei manifestanti iraniani sfilano con la kefiah palestinese addosso. Certo, magari è possibile che le potenze occidentali cerchino di dare un aiutino alla rivolta, ma la rivolta nasce spontanea ed è l'esito di un movimento giovanile vivace ed attivo già da molti anni grazie ai bloggers che riescono ad aggirare la censura del regime
  • E' sicuramente probabile che la rivolta sia guidata da giovani ed intellettuali magari provenienti dalle fasce agiate della poplazione: ebbè? molte delle grandi rivoluzioni sono state guidate da intellettuali, qual'è lo scandalo? Inoltre nel filmati che si vedono in internet si vede che la massa dei dimostranti è eterogenea: ci sono giovani ma anche persone più anziane, ragazzi vestiti all'occidentale e donne in chador, ed anche anziani, e non mi sembrano tutti 'borghesi' e figli di papà


    Non so se conoscete qualche iraniano, mi spiace che non ce ne sia qualcuno in questo blog a portare le sue testimonianze. Purtroppo mi pare che qui in Italia abbiamo la tendenza a vedere tutto nero o tutto bianco, a pensare per compartimenti stagni, ma la realtà spesso è più complessa ragazzi.  
    Spero di avere stimolato qualche riflessione utile, e sono assolutamente d'accordo con il discorso dei due pesi due misure riguardo ai nostri manifestanti: lasciamo questo modo di vedere la realtà a 'simpatie' che è tipico di chi in Italia chiama i nostri manifestanti 'spaccavetrine', non cadiamo nello stesso errore di chi appoggia o condanna una rivolta a seconda di chi gli sta simpatico: impariamo a riconoscere il valore di tutte le rivolte di chi si batte per la libertà e per maggiori diritti siano essi palestinesi, curdi, maya del chapas o iraniani oppressi da 30 anni di regime clericofascista.
28
22 Giu 2009
alle 17:01

Xitrah

Premetto che sono di sinistra e che ho sempre avuto atteggiamenti di forte condanna verso la politica estera di Israele e USA, ma credo che molti di voi qui sono un pò fuoristrada.

Non si può leggere la realtà sempre secondo i soliti schemi ideologici.

Ho amici iraniani che in questi giorni grazie ad internet fanno girare notizie che arrivano dai loro parenti/amici in iran. La rivolta è spontanea, non si può sempre vedere la mano della CIA ovunque. Non sappiamo quale sia la sua entità, ma è spontanea, e chiunque segua un pò quella che succede in Iran andando oltre le poche (dis)informazioni dei nostri media sa che è da decenni che all'interno del paese c'è una vasta area di insofferenza verso il regime dei mullah.

Mi pare che ci sia un pò di confusione (ho letto in qualche commento l'espressione 'compagno ahmadinejad', nulla di più assurdo), vi vorrei ricordare che:

  • Ahmadinejad, Khamenei e compagnia sono la DESTRA in Iran, rappresentano gli ultraconservatori, non è che perchè stanno antipatici alle nostre destre diventano automaticamente dei 'compagni'!
    Vi ricordo anche che ahmadinejad è l'idolo di molti gruppi di estrema destra in Europa.
  • Il partito comunista iraniano in esilio (esatto, in esilio, esiliati dai 'compagni' mullah) ha apertamente appoggiato le rivolte dei riformisti 'per abbattere il regime fascista dei mullah'. Stessa posizione anche dal partito dei lavoratori(il Tudeh, partito di sinistra anch'esso in esilio) e dei mojaheddin del popolo (partito d'ispirazione marxista/islamica anch'esso naturalmente in esilio)
  • Non se se avete amici iraniani, io qualcuno come detto sopra qualcuno ce l'ho, e mi racconta come stanno veramente le cose. A scanso di equivoci queste stesse persone hanno sostenuto i diritti della popolazione  Gaza durante l'ultima mattanza, ma adesso stanno coi manifestanti anti-ahmadinejad. Altro che manifestazione controllata ed ispirata da sionisti e potenze occidentali. Molti manifestanti dei manifestanti iraniani sfilano con la kefiah palestinese addosso. Certo, magari è possibile che le potenze occidentali cerchino di dare un aiutino alla rivolta, ma la rivolta nasce spontanea ed è l'esito di un movimento giovanile vivace ed attivo già da molti anni grazie ai bloggers che riescono ad aggirare la censura del regime
  • E' sicuramente probabile che la rivolta sia guidata da giovani ed intellettuali magari provenienti dalle fasce agiate della poplazione: ebbè? molte delle grandi rivoluzioni sono state guidate da intellettuali, qual'è lo scandalo? Inoltre nel filmati che si vedono in internet si vede che la massa dei dimostranti è eterogenea: ci sono giovani ma anche persone più anziane, ragazzi vestiti all'occidentale e donne in chador, ed anche anziani, e non mi sembrano tutti 'borghesi' e figli di papà


    Non so se conoscete qualche iraniano, mi spiace che non ce ne sia qualcuno in questo blog a portare le sue testimonianze. Purtroppo mi pare che qui in Italia abbiamo la tendenza a vedere tutto nero o tutto bianco, a pensare per compartimenti stagni, ma la realtà spesso è più complessa ragazzi.  
    Spero di avere stimolato qualche riflessione utile, e sono assolutamente d'accordo con il discorso dei due pesi due misure riguardo ai nostri manifestanti: lasciamo questo modo di vedere la realtà a 'simpatie' che è tipico di chi in Italia chiama i nostri manifestanti 'spaccavetrine', non cadiamo nello stesso errore di chi appoggia o condanna una rivolta a seconda di chi gli sta simpatico: impariamo a riconoscere il valore di tutte le rivolte di chi si batte per la libertà e per maggiori diritti siano essi palestinesi, curdi, maya del chapas o iraniani oppressi da 30 anni di regime clericofascista.
27
22 Giu 2009
alle 16:19

fede

Mi trovo abbastanza in disaccordo con quanto è scritto in questo articolo, ma giustamente onguno di noi ha le proprie idee. 

C'è un passaggio però che trovo davvero inquietante: 

 

"l'Iran ha un elevatissimo tasso di crescita demografica (è pieno di giovani) e un'alta alfabetizzazione (l'86%). Due caratteristiche che rendono un Paese a rischio rivolte, "

 

 

Trovo inquietante vedere come causa delle rivolte l'alfabetizzazione.Semmai l'alfabetizzazione è quello strumento che ti permette di capire, tramite l'informazione e la cultura, quali siano le cose che non funzionano.

26
22 Giu 2009
alle 16:11

Andrea

Debora mi dispiace contraddirti così ma l'IRAN NON E'UNA DEMOCRAZIA. Il sistema istituzionale iraniano gira tutto intorno a Khamanei (e khomeini prima) che hanno potere di legittimare o delegittimare tutto. Ogni canditato alle elezioni deve PER LEGGE essere approvato dalla giuda suprema iraniana (Khamnei).

Se a Khamenei un candidato non piace allora non si candida.

Se a Khamanei un candidato non piace ma è molto popolare come Moussavi -e quindi sarebbe troppo non approvare la sua candidatura, allora si fa candidare ma non si fa vincere. Tutto qui.

Ricordiamoci che fra Khamenei e Moussavi c'è sempre stata una grande rivalità, che risale almeno a trent'anni fa. Moussavi era il primo ministro sotto Khomeini (che sotto molti aspetti era più moderato di Khamenei) per otto anni, ed alla morte di Khomeini non solo Khamenei fece fuori Moussavi, ma addirittura abolì la carica di primo ministro, tanto per fare piazza tabula rasa. Non mi sorprende affatto che non appena Khamenei si è ritrovato contro Moussavi abbia deciso di fare le cose in grande e farlo perdere duramente, proprio per delegittimarlo agli occhi del popolo.

Quindi l'Iran non si può definire una democrazia.

Khamenei però non aveva previsto una cosa: e cioè che gli iraniani non avrebbero accettato le sue manipolazioni e si sarebbero ribellati, come hanno puntualmente fatto.

Quindi possiamo arrivare alla ragionevole conclusione che l'Iran non è un paese democratico, ma i suoi abitanti -o per lo meno la maggior parte di essi, lo sono. Questa è la vera democraticità dell'Iran: non le sue "elezioni" pilotate da un sistema istituzionale autoritario, ma un popolo che, dopo aver combattuto contro un monarca assoluto vuole finalmente riappropriarsi del sacrosanto diritto di scegliere i propri governanti senza nessun impedimento, che sia lo Scià o l'Ayatollah.

25
22 Giu 2009
alle 15:45

massimo

si è una democrazia paragonabile a quelle del 1800 in europa...quindi uso della forza invece del dialogo. Detto in altre parole: ne hanno di strada da fare e svilirli (i governanti) internazionalmente può aiutarli in tal senso. Il fatto poi che vogliano fare il nucleare dimostra la loro arretratezza (e la nostra).

24
22 Giu 2009
alle 15:37

Pepito Sbazzeguti

L'Iran è il posto dove la magistratura NON commina più la pena di morte come se piovesse ma poi queste persone "graziate" e condannate al carcere vengono uccise dai "gestori" dei penitenziari che agiscono in totale spregio della legge, imponendo la loro...

Così come a smazzolare i manifestanti NON c'era la polizia ma le "squadre" dei sostenitori del governo (per usare espressioni politicamente corrette)...

Mi stupisco leggendo banalità simili.

E, circa i brogli, il fatto che almeno 3 milioni siano stati conteggiati senza essere stati espressi non vi fa sorgere qualche dubbio? Secondo voi quelle schede non erano pre-compilate?

Oh, se c'è da sputare sull'Occidente e riabilitare le nefandezze, specialmente medio orientali, avete sempre la bocca umida eh?!? 

23
22 Giu 2009
alle 15:35

Phitio

Fate molta attenzione alle notizie che arrivano dall Iran. L'iran è un soggetto chè è trattato in maniera speciale dai notri organi di informazione.

Il minimo che vi potete aspettare è un mix micidiale di verità e menzogne.

Meglio tenere a mente i sardonici avvertimenti forniti da film come il mitico "Sesso e potere", in cui costruvano letteralmente dal nulla una guerra d'Albania (con villaggi distrutti in studio, canzoni di solidarietà, corpi speciali, e isterie di massa indotte) per sviate l'attenzione del pubblico da uno scandalo sessuale presidenziale.

 

Moi siamo influenzabili, manipolabili e tendenzialmente pieni di pregiudizi. Lo sanno benissimo e sfruttano la cosa ogni giorno.

 

22
22 Giu 2009
alle 15:27

loris

ed é un fatto che l'uscente in lista era n° 44 e lo sfidante n° 4.

 

per esempio.

 ciò non toglie che magari vinceva uguale, però...

21
22 Giu 2009
alle 15:23

loris

 "...Qui si vota per chi si vuole. E truccare milioni di schede è quasi impossibile..."

beh non esageriamo, in Iran anche durante questa tornata elettorale le schede sono state distribuite come volantini, niente gabina e gente che votava sui cofani delle auto.

 e questo é un fatto.

20
22 Giu 2009
alle 14:53

Tonino

Gio: quello l'hanno scritto i giornali italiani che sono analfabeti. Il consiglio dei guardiani non ha sostenuto afaik che ci sono 3 milioni di voti in eccedenza, ma che i collegi nei quali si riscontrano irregolarità sui totali comprendono un bacino di votanti di 3 milioni di persone.

http://www.presstv.ir/detail.aspx?id=98711&sectionid=351020101

19
22 Giu 2009
alle 14:49

Luca C.

Interessanti considerazioni, che condivido. Tanto più che uscirsene dichiarandosi vincitori a urne non ancora chiuse è un abuso istituzionale di proporzioni inaudite, palesemente sobillatorio.

Ad avere sulla coscienza i morti delle sommosse penso che dovrebbe essere prima di tutto il signor Moussawi.

18
22 Giu 2009
alle 14:46

Surak 2.0

@17 Gio.

Detta così, ha un senso specifico che però finora è smentito dagli stessi che lo dicono.
In realtà in alcune sezioni ci sono più votanti di quanti registrati, ma dicono gli stessi che lì si può votare anche in seggi che non sono i propri, quindi quell'insinuazione che la cosa sia a livello nazionale, non ha molta credibilità anche perchè contrasta con il fatto che la percentuale dei votanti non era del 110%.
Infine gli stessi hanno detto che le stranezze che hanno riscontrato non cambiano comunque l'esito del voto ed alla fine è quello che da ragione alla riconferma di Ahmadinejad.
 

17
22 Giu 2009
alle 14:26

Gio.

Le autorità iraniane hanno ammesso oggi che i voti ufficiali delle ultime elezioni presidenziali superano di tre milioni il numero degli aventi diritto, secondo stime effettuate in oltre 50 città del Paese. Lo riporta il sito dell'emittente nazionale 'Irib'.

16
22 Giu 2009
alle 14:23

Gio.

L iran è più libero di altri stati arabi? si L iran è una democrazia? no. I candidati vengono vagliati dall alto dagli imam, tanto che molto più del 50% di questi vengono tolti dalle liste. La legge accettata è la sharia, e questo porta alle impiccagioni di omosessuali, che molti scrittori fuggiti all estero portano condanne a morte da parte degli imam, ecc.

 

Non è la polizia che ha ucciso quella ragazza (ma ci sono circa 30 morti o più in totale), ma le milizie dei basij. Inoltre ogni moschea ha le sue milizie. Questo avviene in una democrazia?

 

15
22 Giu 2009
alle 14:09

Sonoko

Grazie al cielo è finita. Con un buon numero di morti ora tornano tutti a casa e non alzeranno più la testa per un po' questi figli di papà. Non avremo un'altra America. (E il movimento delle donne - che notoriamente si batte per le minigonne - è al soldo del Mossad, mentre gli studenti li paga la Nasa, pare vogliono utilizzarli per la presa di marte...) Il compagno Mahmud è vittorioso alla meta, potete dormire tranquilli. Perché il nemico del mio nemico, si sa, è sempre mio amico. E se Mousavi è liberista, allora viva i Pasdaran.

Se un sistema, il nostro, fa schifo, non vuol dire che un altro possa essere peggio.

Se il rischio di infiltrazioni dovesse essere una buona rgione per non protestare, nessuna protesta dovrebbe mai avere luogo.

14
22 Giu 2009
alle 14:09

Tonino

Con molta probabilità i brogli ci siano stati, mancava il soggetto.

13
22 Giu 2009
alle 14:00

walter

@10

riguardo al limitare la liberta' di informazione direi che qui in Italy siamo messi benino ... considerato come sono censurate dai vari tiggì le notizie riguardanti "papi" e le sua amichette.

12
22 Giu 2009
alle 13:56

Tonino

Credo che chi d'abitudine cerca di contrastare le semplificazioni nella narrativa verso questi paesi prenda con molta cautela la massa di notizie che sta fluendo in questo dall'Iran. Ma credo che in questo come in altri casi chi fa questo lavoro di coscienza si trovi obiettivamente preso in mezzo e in una posizione che solleva interrogativi: oltre quale limite il frenare i giudizi e cercare di leggere senza pregiudizi gli avvenimenti diventa accettazione dello status quo o lettura forzata della realtà?

Penso che quelle espresse qui come in altri alticoli valgano come premesse all'argomento. Come giudizi fatti su quello che sta succedendo mi soddisfano meno.

Dopo aver leggiucchiato un po' in questi giorni direi che grande è la confusione sotto il cielo, anche tra gli analisti. Sulla legittimità del voto c'è notevole divaricazione anche nella stampa che sta cavalcando la protesta, con argomentazioni non banali su entrambi i fronti.

L'impressione che io ne ricavato da queste eterogenee lettura, con tutti i limiti che ci possono essere, è che con molta probabilità ci siano stati e anche maldestramente realizzati. E che questo sia all'origine sia dello sconcerto da cui è venuta una mobilitazione popolare di questo tipo, sia della decisione del fronte dell'establishment opposto ad Ahmedinejad di andare a uno scontro. Quello che non si può conoscerne invece è l'entità.

11
22 Giu 2009
alle 13:54

sbis

Anch'io ho gli stessi pensieri che mi frullano nel cervello. Ciò che non riesco a capire è come mai  Ahmadinejad non rilascia dichiarazioni ufficiali al fine di stemperare e spiegare quel che sta succendendo, perchè lui sa benissimo quello che sta accadendo al suo paese. Si, certo sono cose grosse, ma visto che gli altri non si risparmiano minimamente, perchè trattenersi?

Ciao 

10
22 Giu 2009
alle 13:52

Andrew_White

Penso non si possa essere completamente d'accordo su quanto hai scritto. Se è pur vero che l'esito delle elezioni potrebbe essere regolare, la reazione del governo, che non riguarda solo uccidere dei manifestanti ma anche limitare la libertà di informazione, è ingiustificabile e penso getti qualche ombra sul voto stesso.

AW

 

9
22 Giu 2009
alle 13:51

Paolo B.

Per quel che ne so Ahmadinejad ha vinto grazie al voto delle zone rurali del paese(e quindi dei piccoli centri), cioè delle masse popolari.

Chi ha votato l'opposizione risiede in particolare nelle grandi città ed appartiene agli agiati, agli intellettuali, agli studenti universitari.

Un'opposizione, sembra, "legata" alle ideologie Usraeliane, come insinuano alcuni blog del web(Don Chisciotte docet).

Tutta 'sta rivolta "popolare" a Teheran, spacciata per diffusa in tutto il paese dai nostri amati media, mi puzza di manovratori di qualche servizio segreto straniero.

Sarà che il regime iraniano è una democrazia con le sue "storture" islamiche, ma è quello che la maggioranza dei Persiani vuole e che rende solido.

E questo brucia da morire a certe interessate potenze straniere...

 

P.S. Debora, a quanto mi risulta in Iran la politica di denatalità ha portato a degli ottimi risultati.

8
22 Giu 2009
alle 13:28

Surak 2.0

Mmmmh, una delle poche volte che concordo...anche perchè sono  distorte (e non dall'Iran) in maniera talmente evidente le notizie che ci propinano, che viene naturale credere che la verità sia il suo esatto opposto

7
22 Giu 2009
alle 13:25

Debora/Petrolio

Stefano, non concordo con te proprio per il primo punto che ho messo: in Iran se ne stanno ai seggi col coltello in mezzo ai denti per controllare, per quanto sono fissati con la politica. Dubito che sia tanto facile falsificare camionate di schede senza che nessuno se ne accorga. Ovviamente ci sono voti di scambio e brogli come anche qui da noi, ma non credo proprio si quantifichino a milioni.

A meno di una falsificazione "a valle", ovvero risultati usciti falsi. Ma Ahmadinejad non controlla l'intero governo e parlamento come fanno credere a noi, quindi è impossibile.

6
22 Giu 2009
alle 13:19

Carlo Fusco

A proposito di brogli elettorali.

Elezione presidenziale americana, anno 2000. Al Gore perse in maniera estremamente sospetta in mezzo ad accesissime proteste per brogli di ogni tipo ed alla fine per decisione della corte suprema della florida. Silenzio pressoché totale dei media sulle proteste. Bush venne accolto alla casa bianca con uova marce. Nessuno vide quelle immagini se non dopo che Michael Moore le mostrò in Fahrenheit 9/11.

Voto elettronico, con scarsa o nulla tracciabilità su carta. A cura della Diebold, che non ha mai voluto rilasciare il sorgente del software, malgrado accuse di problemi di ogni tipo. Ah, il suo CEO supportò apertamente Bush in campagna elettorale, diurante quelle elezioni.

Che faccia di corno.

5
22 Giu 2009
alle 12:47

Gabriele M.

Uhm ...sì, mi sento di condividere i pensieri in libertà di Debora.

4
22 Giu 2009
alle 12:47

Stefano

Grazie anche da parte mia per le "considerazioni sempliciotte", sulle quali concordo in pieno (talmente sempliciotte che sfuggono a tutti i giornali mainstream, il ché fa veramente pensare...).

L'unico punto sul quale non sarei così sicuro è quello relativo ai possibili brogli, che possono essere attuati anche in altri modi, oltre che truccando schede già votate. Se ne possono aggiungere altre già pre-votate, oppure si possono taroccare i conteggi al centro... chissà cos'è successo veramente!

3
22 Giu 2009
alle 12:32

tap

Ingerenze straniere "ultima delle considerazioni sempliciotte"??

Alla faccia! Ma se i morti in piazza sono esclusivamente "colpa" di Stati Uniti e Regno Unito, come si fa a parlare di "ultima delle considerazioni sempliciotte" quando è l'unica cosa rilevante?

 Se i servizi segreti non ci avessero messo le mani (come continuamente fanno), NESSUNO ci avrebbe lasciato la pelle.

2
22 Giu 2009
alle 12:23

Andrea M.

Una ventata d'aria sulla opprimente cappa di pattume mediatico cui siamo soggetti ogni giorno. Grazie.

1
22 Giu 2009
alle 11:37

medo

La Francia e l'Italia sono amici dell'Iran , chiunque sia al potere ; per non parlare del Giappone che importa da solo ben 1/3 della produzione petrolifera iraniana! ((Ma come faranno i giapponesi a campare tra un decennio? Bah.))

Da che parte si metteranno allora Total ed Eni , ops , i governi di Francia ed Italia , visto la loro dipendenza :

-> www.theoildrum.com/uploads/6/Iranian_exports.jpg

E poi quanti paesi ancora non si pappano quasi per nulla la brodagla nera iraniana........ Canada e U.S. , Germania , U.K. , Australia : ora che i sauditi hanno finito di far gli sboroni , anche questi paesi vorranno "entrare" con due zampe in Iran. Quale occasione migliore di quel che sta accadendo ora con il caos generalizzato e pilotato malamente di qua e di là?

Lascia il tuo commento

Accedi con Facebook Esci da Facebook

Attendere la pubblicazione del commento
Post in evidenza su Blogosfere