blogo, informazione indipendente
Logo Blogosfere

Kitegen, e Massimo Ippolito, sul Sole24Ore.

Giovedì 16 Luglio 2009, 11:30 in Energia di

Beppe Caravita ci segnala la sua approfondita intervista a Massimo Ippolito, uscita oggi su Sole24Ore Nòva. Si parla del Kitegen in maniera finalmente esaustiva e completa, per la gioia dei più tecnici. Massimo spiega anche molti dei suoi problemi riguardo ai famosi finanziamenti, e i progetti futuri. In un futuro davvero vicino, se non interverrà qualche deus ex machina a... fermare la macchina.

24
24 commenti
24
20 Lug 2009
alle 18:16

riccardo

e se cristoforo colombo non fosse partito per colpa della burocrazia? fermeremo il mondo con la carta bollata? no credo. SE l'idea è davvero così buona google se la compra e ci riempie il mondo

#18: bernardo, questioni giuste ed interessanti, ma: chi dice che un "prototipo" deve produrre per un mese? a me basta meno per vedere se funziona -  lavora a 800 metri, dove il vento è più incostane: e quindi? SE ci riesce, bravo davvero! - che c'entrano le nubi? forse la pioggia potrebbe essere un problema, chissa! - problema fulmini: bella domanda, chissà come fanno quelli delle grandi ruote panoramiche (il london eye, per esempio)

ed infine:

Per quanto ne so, nelle regioni del centro-sud esistono luoghi privo di edifici, strade, ferrovie, etc. per un raggio di 1500-2000 metri

 

23
18 Lug 2009
alle 12:18

Paolo C.

ma per favore!

22
18 Lug 2009
alle 09:08

Bernardo Mattiucci

Appunto!

21
17 Lug 2009
alle 23:30

persenaro

Per quanto ne so, nelle regioni del nord, non esiste alcun luogo privo di edifici, strade, ferrovie, etc. per un raggio di 1500-2000 metri; forse può andar bene se lo spazio necessario fosse riferito ai centimetri.

 

20
17 Lug 2009
alle 20:37

Bernardo Mattiucci

#16, la questione dell'area da sgombrare e' identica al kitegen... non pensare che ti diano l'autorizzazione ad installare un kitegen che arrivi fino a 1000 metri di quota in un centro abitato. Come minimo deve esserci un raggio di SICUREZZA di 1500-2000 metri totalmente privo di edifici, linee elettriche, alberi ad alto fusto, strade e ferrovie.

19
17 Lug 2009
alle 15:22

andreaX

@17

Ma io direi proprio il contrario, premesso che non faccio il tifo per uno a l'altro basta che almeno uno dei due funzioni, semplicemente noto alcune cose.

Il magenn e' gonfiato ad elio, se anche avviene un guasto al massimo un buco perderebbe quota lentamente quindi si avrebbe tutto il tempo di gestire l'emergenza, il kitegen invece si muove continuamente su giu' avanti indietro.... e deve essere controllato e gestito istante per istante, sinceramente a me sembra molto piu' sicuro il primo.

18
17 Lug 2009
alle 13:12

Bernardo Mattiucci

#10 e #15,

non c'e' un motivo particolare perche' io sia cosi' prevenuto... ma, diciamo, che sono realista... E visto e considerato che il Kitegen non e' un progetto GESTIBILE nel BREVE termine... e considerando che in qualunque parte d'italia e' necessario un lungo periodo di tempo per ottenere le autorizzazioni e le LINEE ELETTRICHE necessarie a smaltire anche solo 3 MW, non vedo come si possa pensare che da qui a qualche mese si avranno tutte le autorizzazioni necessarie.

Vorrei ricordare che un prototipo di centrale elettrica lo si puo' definire FUNZIONANTE AL 100% solo quando, effettivamente, produce energia in modo continuativo per tanto tempo (diciamo almeno 1 mese va...). Altrimenti non lo e'!

Il kitegen, quindi, ha bisogno di diverse autorizzazioni...  sia VIA (Valutazione Impatto Ambientale) che aeronautiche... e gia' quest'ultima potrebbe non essere semplice da ottenere.

Per quanto riguarda l'altezza operativa, e' noto da sempre che per un paracadute o un deltaplano in difficolta', piu' la quota e' alta e piu' probabilita' ci sono di recuperarne il controllo.

Ergo... la difficolta' maggiore per il Kitegen e' operare proprio a basse quote... quelle quote... 800 metri, ancora FORTEMENTE influenzate dall'andamento del terreno. Ergo... il vento a quelle quote non solo e' discontinuo, ma risente fortemente degli eventi meteo al suolo.

Inoltre operare a 800 metri significa operare al di sotto delle nuvole. Qualcuno degli addetti ai lavori, mi puo' spiegare quali sono le procedure che verranno adottate quando c'e' cattivo tempo?

Inoltre... l'asta e' in alluminio....  quali sono le procedure in caso di aumento delle attivita' elettriche nell'aria? Cioe'... in caso di fulmine.. una canna d pesca oscillante alta 25 metri (piu' la cupola)... come si comporta?

 

Devo continuare o mi fermo qui? (per ora mi fermo).

 

 

Per quanto riguarda ITER... il progetto NON PREVEDE la produzione di energia elettrica. ITER e' stato "inventato" solo per dimostrare che la teoria alla base del suo funzionamento e' corretta. Ovvero e' un gigantesco spreco di soldi!

17
17 Lug 2009
alle 13:11

terribile

Magenn è arrivat5o a 350 metri di altezza...inoltre quando c'è vento forte rimane basso poichè il vento lo spinge lateralmente. Poi non mi sembra sicuro, è molto pesante, tenuto  su da una unica fune (che si può rompere) e inoltre bucare il pallone a 350 metri non è difficile con un fucile..

 

16
17 Lug 2009
alle 13:04

Phitio

In seconda battuta, mi sembra che questo mangenn, ad occhio e croce, intercetti un fronte di vento paragonabile a quello di una torre eolica tradizionale, visto che resta ferma in quota. QUindi l'energia prodotta non puo' essere molto di più di quella dovuta l'icremento quadratico. Mi pare che le altitudini proposte siano più o meno quelle del kitegen. E, inoltre, una simile tecnologia non puo' svilupparsi in un carousel. 

Ho poi delle questioni inerenti la sicurezza di un pallone di elio appeso ad un filo, che sostiene almeno qualche quintale di generatore eletttrico a bordo. Niente di grave, se sgomberiamo attorno al sito per un kilometro e mezzo. Come rapporto tra fronte occupato e sfruttamento, pero' non ci siamo mica.

 

Saluti

Phitio

 

15
17 Lug 2009
alle 12:48

Phitio

Beh, vedremo se è valido. Nel pezzo, Ippolito dice che c'e' bisogno di concorrenti tecnicamente validi per accelerare l'innovazione del prodotto. E allora ben vengano.

 E poi, questa per il #8 : mi sembri prevenuto a dir poco. Se ti fanno schifo 800 TW di potenza captabile rinnovabile senza inquinamento  ad un decimo dei costi e con eroei 25 volte maggiore dell'eolico trradizionale, allora tieniti il petrolio e incrocia le dita per la fusione nucleare.

O meglio, dì ai tuoi nipoti di incrociare le dita, visto che ne tu ne io vedremo mai queste centrali, se tutto dovesse andare bene in produzione di filiera. Tieni presente che tra 25 anni avremo meno della metà del petrolio di adesso, e tutte le big sciences che chiedono enormi risorse rischiano l'estinzione.

Saluti

Phitio

14
17 Lug 2009
alle 09:07

AndreaX

@8

Interessante questo progetto magenn, gli ho dato un occhiata, a  me sembra molto valido, se la dovevo ideare io una turbina eolica in alta quota è così che l'avrei fatta. 

13
17 Lug 2009
alle 09:00

Paolo C.

@12

non so dove sia la cantonata: ITER a parte, a me interessava il punto in cui si parla di un'attesa di un secolo per vedere una "filiera operativa di centrali a fusione nucleare" (notizia tra l'altro già annunciata tre anni fa dal New Scientist). Ricorda che negli anni '70 si diceva che entro il 2000 avremmo già avuto una filiera operante (ma forse intendeva 'entro il millennio' ;-))...

12
16 Lug 2009
alle 22:48

Alberto

Il Corriere ha preso una cantonata colossale.. soldi a parte (ma con in progetto di quella portata mi pare chiaro che non si possano rispettare i budget dato che e' tutto da scoprire).. la roadmap iniziale.. prevede comunque che iter venga acceso nel 2018.. e sino al 2025 vengano fatti solo dei test di funzionamento del plasma.. Solo dal 2025 verra' inserita la slitta per la produzione di corrente.

11
16 Lug 2009
alle 21:50

daniele.spagli

@9

se ti ho detto quella cosa è perché conosco il forum essendo anch'io utente di quel forum... non mi sembra ci sia niente del quale sentirsi offeso: ci sono persone e persone.

Purtroppo tutti quei link ai vari e fanomatici progetti MEG, o a discutibili esperimenti di fusione fredda... o ancora tutti i vari simil tubi di tucker che spesso vengono presi sul serio persino dai moderatori, non accrescono di molto la credibilità del forum.

Poi ti ho detto che il link non l'ho guardato... era solo un avvertimento prima di avvicinarsi a quel forum. 

10
16 Lug 2009
alle 21:45

daniele.spagli

@8

noto un tuo impegno polemico ogni volta che si parla di kitegen... c'è qualcosa che ti hanno fatto?

che io sappia esiste un prototipo funzionante di kitegen, che però non produce energia (o meglio non sfrutta l'energia prodotta immettendola in rete) e quindi non è una centrale elettrica... come immagino il prototipo di magenn (ma potrei sbagliarmi) mentre il kitegen stem dovrebbe essere il primo del suo genere ma dovrebbe produrre effettivamente energia elettrica, in maniera anche commerciale (sempre se ho capito bene) quindi i termini potrebbero non essere del tutto sbagliati.

riguardo poi al punto 2... beh... se sperimenti qualcosa per la prima volta cerchi di partire con modelli più agevoli da costruire e controllare, quando avrai un po di esperienza in più salirai in difficoltà. Mi sembra un modo di operare corretto e condivisibile, questo per fare due considerazioni di buonsenso... ma non sono certo la persona adatta a risponderti. 

9
16 Lug 2009
alle 21:35

francesco g

@7 come utente di quel forum mi sento "leggermente" offeso ci saranno alcune sezioni "particolari" ma qui il forum non ha colpe non é mica un progetto amatoriale (ho messo quel link soltanto perché è  li che ho e hanno raccolto tutte le informazioni relative al progetto).

8
16 Lug 2009
alle 21:19

Bernardo Mattiucci

Sto leggendo il pezzo... ma da quel che ho letto noto diversi errori che denotano una totale mancanza di attendibilita'.

1) "Ovvero il primo prototipo al mondo di centrale elettrica da energia eolica di alta quota" questa e' una baggianata... per non dire stronzata... ne esistono diverse altre, simili o concettualmente diverse. E visto che di Kitegen funzionanti e gia' realizzati non ne esiste neanche uno, sono tutte potenzialmente in fase di produzione nei loro componenti di base. Anzi... ne esistono gia' di funzionanti, realizzati e installati: http://www.magenn.com/

2) nel pezzo viene ripetuto costantemente che a partire dai 1000 metri di quota in su... fino ai 10.000 metri, ci sono disponibli 3600 TW di energia eolica. Qualcuno allora mi puo' spiegare perche' il kitegen si ferma a 800 metri? Restando quindi in quei "miseri" 400 TW comuni a tutte le torri eoliche del pianeta?

7
16 Lug 2009
alle 21:10

daniele.spagli

@francesco

ora non ho controllato il link, ma su energeticambiente girano più bufale che a Caserta. :-) 

6
16 Lug 2009
alle 20:32

Surak 2.0

Mah...che il tutto sia piuttosto lento per mancanza di fonti, se la cosa è tanto buona, mi sembra strano.
Che la colpa sia dei tipi che puntano sulla fusione nucleare, a naso, direi che è pretestuosa dato che al tipo servono (dice) spiccioli e che anche alla fusione nucleare danno sostanzialmente spiccioli, mentre sprecano soldoni in ben altre idee molto meno promettenti (dando per buono quel che afferma l'autore).
La fusione nucleare ha ben altre ricadute scientifiche che non  sarebbe certo accantonata manco se bastassero delle girandole da bambini a produrre l'energia necessaria per l'umanità.
Di Google dice che si è tirato indietro per motivi di brevetto...sarà ma il compromesso lo potevano trovare facilmente.

Boh, a me la cosa puzza (anche se spero di no)

 

5
16 Lug 2009
alle 20:27

francesco g

scusa , trovi tutto in quella sezione del forum (sono più di una) questa è la più importante: http://www.energeticambiente.it/fusione-calda/14712322-polywell.html (c'è anche nel forum di crisis)

 

4
16 Lug 2009
alle 19:57

Paolo C.

@3

Un link più preciso (e possibilmente attendibile) è chiedere troppo?

3
16 Lug 2009
alle 18:52

francesco g

guarda che non esiste solo iter.....http://www.energeticambiente.it/fusione-calda/

2
16 Lug 2009
alle 17:55

Paolo C.

A proposito di fusione:

COSTI E TEMPI- I costi complessivi del progetto ITER sarebbero passati dalla previsione iniziale di quasi 5 miliardi di euro formulata nel 2001 a oltre 10 miliardi; i tempi di accensione del prototipo sarebbero slittati in avanti di alcuni anni, dal 2018 al 2025; e quanto alla speranza di arrivare a una filiera operativa di centrali a fusione nucleare, non si parlerebbe più di qualche decennio ma addirittura di un secolo.

http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/09_giugno_18/fusione_nucleare_aumentano_costi_b2f02ab4-5c05-11de-b8d9-00144f02aabc.shtml

1
16 Lug 2009
alle 15:11

Phitio

molto bello, il pezzo, e molto inquietante la parte secondo cui questa crisi economica potrebbe inaridire le fonti industriali che alimentano il kitegen.

 

Le parti riguardanti le catatteristiche di versatilità e convenienza del kitegen sono addirittura superiori a quelle che conoscevo già.

 

La parte riguardante i soldi fasulli dello stato italiano era assolutamente scontata. Nemo profeta in patria. Assolutamente. E lo stato italiano è particolarmente inetto.

Meno scontata, seppur prevedibile, è l'ostilità della lobby europea dell'energia da fusione.L'amara considerazione è che da probabile promessa per il futuro, i fusionisti si sono traspormati in peso morto e soffocante.

Saluti

Phitio

Lascia il tuo commento

Accedi con Facebook Esci da Facebook

Attendere la pubblicazione del commento
Post in evidenza su Blogosfere