Uno sguardo dal picco
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"Alla luce dell'incerta situazione gas in Ucraina, la commissione Europea sollecita gli Stati membri a prepararsi per l'inverno prossimo e a riempire le riserve di gas da tutte le fonti possibili".
Mentre accendiamo (auspicabilmente) i ventilatori, e (molto meno auspicabilmente) i condizionatori per combattere il caldo, l'Europa si raccomanda in ginocchio affinché pensiamo a fare scorta di gas per l'inverno. Motivo? Si prevedono altri casini per colpa della situazione ucraina, che nuovamente non ha soldi per pagare i Russi. L'IMF ha già"salvato" in extremis l'Ucraina, che ha visto contrarsi il proprio PIL del 20% negli ultimi mesi, e si profila un prestito europeo per tamponare il problema gas.
Questo collo di bottiglia è davvero esasperante.
@5
Voi avete subito come tutti i non piemontesi un bel saccheggio con l'unita' d'Italia perche' il regno era vicino alla bancarotta e vincendo la guerra prese tutti i vostri averi.
http://www.centrofondi.it/
guarda il primo video e capisci.
un'altra cosa la questione meridionale se trovo il file te lo mando comunque il succo e' questo
la rivoluzione industriale e' avvenuta dove c'erano carbone e fiumi navigabili (inghilterra) estesa poi dove c'erano i fiumi navigabili (nord italia) il sud italia non aveva niente quindi fino a che non e' arrivato il petrolio che si trasporta bene, per limiti fisici siete insieme alla spagna che non aveva fiumi navigabili rimasti indietro.
La musica sta cambiando e vi auguro una buona rivincita,
anche perche' il nord senza l'immigrazione dal sud e dal centro non sarebbe andato molto lontano.
p.s.
io sono del centro ne' nordista ne' sudista
e mi piace tanto il realismo basato su unita' di misura certe quelle del sistema internazionale vanno benone
metro secondo kg grado kelvin watt joule
e forse sara' un male, ma non mi interessa non amo i venditori di fumo
I russi si muovon per logiche politiche, le questioni economiche son solo scuse, non raccontiamoci balle.
Tanto più che chiudere un gasdotto non è come chiudere un rubinetto, ed il gas se ne resta buono buono nei giacimenti in attesa che venga riaperto il flusso: son miliardi buttati al vento, ed all'inquinamento.
gli ucraini hanno avuto per decenni il gas gratis e ora non lo vogliono pagare.
niente di più semplice: stanno al verde e non se lo possono permettere, men che meno a prezzi di mercato come vorrebbero i russi.
di rotte alternative ce ne sono ben tre in fase di studio ma ancora non è stato posato manco un metro di tubo, quindi non se ne parla prima di dieci-quindici anni...
io, per fortuna sono siculo: qui fa più caldo e siamo pieni zeppi di gas africano... per una volta stiamo meglio noi.
l'ucraina prende una percentuale per il metano totale che passa, e fin qua..
però non paga il metano che succhia sulla linea come vorrebbe la russia mentre l'europa si, la russia riduce il metano che viaggia con l'idea che quello è il metano regolarmente pagato dai 2 clienti (europa e ucraina), risultato l'ucraina se ne prende di più di quello che russia ha deciso e l'europa, a valle del tubo, se ne vede uscire di meno
sarà che non ci capisco una mazza, ma c'è una cosa che non mi torna. Ma se la russia paga dazio per passare sopra l'ucraina perchè è l'ucraina che deve pagare? Se è la differenza tra quello che acquisti e il dazio, dopo li faremo morire di freddo tutti congelati gli ucraini? Please help me!
ci stanno provando...
alle 18:18
Alex I.
La dipendenza dal gasdotto ucraino non sarà usata bella e buona come scusa per fare un bel po' di rigassificatori? Sbaglio?