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Sorgenia, la Puglia e le fole della pubblicità.

Martedì 28 Luglio 2009, 13:20 in Energia di
sorgeniaad.jpg

Trovo una segnalazione su Facebook che mi piace davvero riportarvi. E' opera del sig. Agostino Di Ciaula, che si definisce "cittadino della città di Modugno e amministratore delegato della vita di mio figlio". Un ruolo di fondamentale rilevanza, che mi sento di condividere.

Agostino si diverte ad analizzare una pagina pubblicitaria uscita recentemente sulla Gazzetta del Mezzogiorno (qui accanto-cliccate per ingrandire), un annuncio della Sorgenia che parla in termini entusiastici della centrale termoelettrica a ciclo combinato appena aperta proprio a Modugno. I cittadini non devono esserne felicissimi, se si sente il bisogno di pubblicizzare centrali termoelettriche come se fossero SUV.

Eccovi l'analisi di Agostino.

Quello che non è scritto ve lo dico io:

1. Per dichiarazione della stessa Sorgenia il personale della centrale ammonterà a 50 unità a centrale in funzione. La Puglia non vedrà sicuramente modificati i suoi tassi di disoccupazione grazie alla magnanimità di Sorgenia. Sarei inoltre curioso di sapere quale parte della Puglia ha partorito questi fortunati figli, di chiedere loro cosa ne pensano del loro lavoro e cosa si prova a lavorare per chi ha colonizzato e violentato il loro territorio.

2. E' vero che il gas naturale è il "combustibile fossile più pulito", ma "più pulito" non significa affatto NON INQUINANTE! Tra un impatto “minore” ed uno “assente”, qui a Modugno si preferirebbe senza dubbio quest’ultimo, visto che Sorgenia ha avuto il cattivo gusto di costruire la sua centrale "ad altissima efficienza" in uno dei posti più inquinati della Puglia. Delle sue emissioni potevamo e dovevamo farne a meno.

3. Il deficit di produzione di energia elettrica non è affare che riguarda la Puglia, che ha già abbondantemente dato, macinando i corpi dei pugliesi: produciamo l'82.2% di energia in più rispetto al fabbisogno regionale (Fonte Terna), con tutto ciò che questo comporta in termini sanitari ed ambientali. Avrebbero potuto costruire la centrale dove veramente ne avevano bisogno, in Regioni come Lombardia e Veneto, dove a causa del deficit energetico le "fiorenti industrie" del nord vivono con l'energia prodotta in regioni meridionali da loro colonizzate, come la Puglia, e sono troppo distanti per condividere con noi sia l'inquinamento prodotto (qui da noi) che i loro benefici economici (lì da loro). Ci sarebbe da chiedersi (putroppo solo in forma retorica) perché non sia stato previsto, nella mente dei legislatori e degli autorizzatori di questi impianti energetici, la conversione a gas di mostri inquinanti come Cerano o la stessa centrale ENEL di Bari, invece della sovrapposizione, a questi, di altre fonti emissive.
La ovvia risposta si trova nelle leggi del mercato e della speculazione in danno dei cittadini, che ancora una volta si sono dimostrate prioritarie rispetto alla salute pubblica ed al bene comune.

4. La barzelletta più ridicola è quella del rispetto del protocollo di Kyoto. Le centrali alimentate a metano producono ENORMI quantità di CO2. Secondo stime di ARPA Puglia (che non mi sembra una associazione di fanatici ambientalisti) la centrale di Sorgenia produrrà, a regime, tanta CO2 quanta ne produce attualmente l'intera città di Bari: 2187 kt/anno, con buona pace del protocollo di Kyoto. Anche senza Sorgenia, nel 2006 le 38 aziende pugliesi inserite nel Piano nazionale di allocazione (Pna) delle quote di CO2 hanno emesso 45.3 milioni di t di CO2, ossia 6.2 milioni di t in più, pari al 15.96% del limite fissato dal Pna, di cui ben il 40.6% relative alla sola provincia di Bari.

Quando Sorgenia scrive "nel pieno rispetto della nostra terra", a quale terra si riferisce? Probabilmente non alla MIA terra, la Puglia.

 

49
49 commenti
49
03 Set 2009
alle 11:46

Anonimo Di Modugno

Sono di Modugno e conosco Agostino da anni. Oltre che eccellente e stimatissimo medico, vi assicuro che è una persona seria, perbene, di grande onestà intellettuale e morale, di alta competenza riguardo ai temi di cui si occupa. Se i Modugnesi hanno qualche speranza di imporre un freno,o almeno un controllo pubblico, ai nuovi insediamenti inquinanti (non solo la centrale turbogas, ma anche l'inceneritore e la discarica per rifiuti speciali, in un territorio ad alta incidenza di tumori e leucemie), lo devono in grandissima parte a questa persona, alla sua sensibilità umana, alla sua passione civile, alla sua modestia (non ricopre nessun incarico pubblico), alla sua disinteressata operosità. Chi non lo conosce personalmente, ne abbia rispetto, per favore. E se qualcuno vuole approfondire gli argomenti da lui toccati, gli chieda direttamente documentazione e studi da lui prodotti: non saprebbe da dove cominciare!

PS: Poiché non intendo più intervenire a riguardo, non ritengo sia utile firmarmi col mio nome.

48
19 Ago 2009
alle 02:44

Vercingetorice

E che cosa hai fatto ci hai scritto la canzone di caparezza???Mah!

47
17 Ago 2009
alle 21:34

Lalica

In Italia c'è una legge che impone che i rifiuti vengano smaltiti nella regione prodotta (con qualche deroga quando dichiarano la calamità nazionale vedi napoli)

Sarebbe carino sapere perchè non c'è una legge che imponga che ogni regione si il più possibile autosufficiente e che le centrali (siano come siano, tanto avete visto proprio oggi che anche quelle idroelettriche fanno dei bei danni) vengano costruite nella regione in cui si usa l'energia.

Serve energia in campania?

bene, facciamo la centrale in campania, ma se per caso una centrale in campania spedisse la sua energia in lazio, no, la campania si tenga la sua energia e si faccia la centrale in lazio e così via, passo passo fino a dove gli imprenditori lamentano lo scarso successo delle loro aziende a causa di improbabili sindromi nimby.

+ nucleare per tutti perdinci!
un mini reattore (e depositino di scorie correlato) nella cantina di tutti coloro che reputano il nucleare la soluzione! (in fondo ormai sono così sicure che non vedo perchè non farle in centro nelle grandi città: è lì che si consuma + energia, perchè sciuparne nello spostamento?)

un piccolo cadeau, da caparezza:

 Vieni a ballare in Puglia Puglia Puglia, tremulo come una foglia foglia foglia.
Tieni la testa alta quando passi vicino alla gru perchè può capitare che si stacchi e venga giù.

Ehy turista so che tu resti in questo posto italico. Attento! Tu passi il valico ma questa terra ti manda al manicomio.
Mare adriatico e Jonio, vuoi respirare lo iodio ma qui nel golfo c'è puzza di zolfo, che sta arrivando il demonio.
Abbronzatura da paura con la diossina dell'ILVA. Qua ti vengono pois più rossi di Milva e dopo assomigli alla Pimpa.
Nella zona spacciano la morìa più buona. C'è chi ha fumato i veleni dell'ENI, chi ha lavorato ed è andato in coma. Fuma persino il Gargano, con tutte quelle foreste accese
.
Turista tu balli e tu canti, io conto i defunti di questo paese. Dove quei furbi che fanno le imprese,no non badano a spese, pensano che il protocollo di Kyoto sia un film erotico giapponese.

RIT: Vieni a ballare in Puglia Puglia Puglia dove la notte è buia buia buia. Tanto che chiudi le palpebre e non le riapri più.
Vieni a ballare e grattati le palle pure tu che devi ballare in Puglia Puglia Puglia, tremulo come una foglia foglia foglia.
Tieni la testa alta quando passi vicino alla gru perché può capitare che si stacchi e venga giù.

E' vero, qui si fa festa, ma la gente è depressa e scarica. Ho un amico che per ammazzarsi ha dovuto farsi assumere in fabbrica. Tra un palo che cade ed un tubo che scoppia in quella bolgia si accoppa chi sgobba e chi non sgobba si compra la roba e si sfonda finché non ingombra la tomba.
Vieni a ballare compare nei campi di pomodori dove la mafia schiavizza i lavoratori, e se ti ribelli vai fuori. Rumeni ammassati nei bugigattoli come pelati in barattoli. Costretti a subire i ricatti di uomini grandi ma come coriandoli.
Turista tu resta coi sandali, non fare scandali se siamo ingrati e ci siamo dimenticati d'essere figli di emigrati. Mortificati, non ti rovineremo la gita.
Su, passa dalla Puglia, passa a miglior vita.

RIT: Vieni a ballare in Puglia Puglia Puglia dove la notte è buia buia buia. Tanto che chiudi le palpebre e non le riapri più.
Vieni a ballare e grattati le palle pure tu che devi ballare in Puglia Puglia Puglia dove ti aspetta il boia boia boia.
Agli angoli delle strade spade più di re Artù, si apre la voragine e vai dritto a Belzebù.
O Puglia Puglia mia tu Puglia mia, ti porto sempre nel cuore quando vado via e subito penso che potrei morire senza te.
E subito penso che potrei morire anche con te.

46
17 Ago 2009
alle 19:39

Asdrubale

Secondo me il sig.Agostino non fa un discorso intellettualmente onesto poichè le sue opinioni sono elaborate ma molto confuse. Egli fa una commistione tra realtà che sono fuori, e quindi abusive in toto, i limiti di legge e realtà che sono abbondantemente dentro questi succitati limiti(perchè esiste una legge che regolamenta le emissioni delle centrali a combustibile fossile ed è anche ben chiara) e che quindi hanno avuto il riconoscimento ad esercire la loro attività. La sua campagna contro una compagine come Sorgenia non è figlia di altre lotte da lui fatte, con le stesse energie, contro realtà veramente pericolose come scrivo nel mio primo commento. E' tutto puramente strumentale per avere visibilità. Dal canto mio ci vorrebbe sempre un pò di lucidità quando si danno dei pareri che potrebbero generare ansie collettive... 

45
10 Ago 2009
alle 11:50

marcoarco

Perchè siamo dipendenti dal petrolio e dall'energia in generale?

Perchè si fa uso di sostanze stupefacenti?

Sembrano due domande scollegate fra loro, ma dopo la lettura di questo articolo il nesso diventa chiaro e limpido.

www.decrescita.it/modules/wfdownloads/visit.php?cid=2&lid=27.

Ma come tutti i tossicodipendenti e i loro sventurati familiari sanno, uscire dalla tossicodipendenza è molto difficile.Esserne usciti non significa nel caso dell'energia, abolirla del tutto.La tossicodipendenza da energia, in un certo senso, è più insidiosa di quella data dagli stupefacenti.Gli stupefacenti non sono assolutamente indispensabili alla vita, l'energia sì.

Quindi bisogna sapersi dare il limite di consumo, oltre il quale i vantaggi vengono abbondantemente superati dai danni e dagl'inconvenienti.Estendete poi il paragone agli spacciatori e ai narcotrafficanti e vedrete come il problema si fa tragicamente interessante.

Marco Sclarandis

 

44
10 Ago 2009
alle 09:12

Antonio Scianatico

Come consulente tecnico di aziende turistiche sconsiglierei gli imprenditori di realizzare una qualsiasi attività turistica nella zona di Modugno, con buona pace dei posti di lavoro che si potrebbero creare. Il Turismo è sinergico all'ambiente. Come residente in Puglia ritengo utile adottare il "federalismo energetico". Ogni regione (sud, centro, nord, isola) crea la propria centrale energetica a gas, metano ecc. Voglio proprio vedere come gli amministratori locali giustificherebbero al proprio elettorato la realizzazione del sito inquinante.

43
10 Ago 2009
alle 00:44

Agostino

A giudicare dalla sua conoscenza del territorio di Modugno, il Sig. Asdrubale sembra proprio essere un mio concittadino. Mi dispiace che non abbia avuto il coraggio di firmare le sue illuminate dichiarazioni con nome e cognome, come ciascuna persona intellettualmente onesta dovrebbe fare.
Mi piacerebbe che dall'alto della sua cultura illuminasse me ed i miei concittadini per farci uscire da questa rozza "ignoranza popolare" fonte di "preoccupazioni esasperate".
A quanto pare, tuttavia, le "preoccupazioni esasperate" colpiscono anche lui, visto che come me è consapevole che "nella sua zona vi sono e vi sono state realtà che producono e hanno prodotto energia con  emissioni abbondantemente fuori i limiti di legge". Se avesse letto con onestà intellettuale (e non con puro spirito polemico) quanto da me scritto, avrebbe capito che è esattamente questo, insieme alla constatazione della presenza di numerose altre fonti inquinanti, che ha motivato la protesta (non solo mia) per aver preferito alla strada della bonifica quella della costruzione di nuovi insediamenti inquinanti.
Riguardo al fatto che "tali realtà produttive rispettano sempre i limiti di emissioni imposte dalla legge" ricordo al Sig. Asdrubale che cade in contraddizione ("nella sua zona vi sono e vi sono state realtà che producono e hanno prodotto energia con  emissioni abbondantemente fuori i limiti di legge") e che per molti degli inquinanti direttamente emessi o, soprattutto, causati dalle centrali a combustibile fossile (ad esempio il particolato secondario) non esistono dei limiti minimi al di sotto dei quali questi sono considerabili innocui per la salute.
Riguardo all'amianto, questo non è purtroppo presente solo nell'ex macello comunale, ma anche nella ex cementeria con annessa cava e, soprattutto, nell'intera zona ASI di Bari-Modugno, che rappresenta uno dei più ampi contenitori di amianto dell'intera regione. Queste cose sono state più volte nel recente passato scritte e dette, ma non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire.
Certo che l'amianto va smaltito, ma questo non deve essere fatto come risultato di un "compromesso". Deve essere fatto perchè la legge lo richiede. La tutela della salute pubblica non può essere oggetto di alcun compromesso.

42
09 Ago 2009
alle 02:43

Asdrubale

Il sig. Agostino, paladino della città di Modugno o forse aspirante politico, dovrebbe avere una visione più a 360° in quanto è troppo facile sparare a zero su realtà che suscitano chiacchiericci da bar e preoccupazioni esasperate dettate dall'ignoranza popolare. Mi chiedo da quando è stato assunto come Amministratore delegato della vita del figlio, il sig. Agostino? Da quando è arrivata Sorgenia? Forse il sig. Agostino ignora o fa finta di ignorare che nella sua zona vi sono e vi sono state realtà che producono e hanno prodotto energia con  emissioni abbondantemente fuori i limiti di legge, ma realtà piccole che non hanno suscitato clamore e quindi meglio tacere. A mio avviso allorquando aziende come Sorgenia s'insediano in un territorio, visto che è scontato il fatto che tali realtà produttive rispettano sempre i limiti di emissioni imposte dalla legge, bisognerebbe cercare un compromesso, questo spetta naturalmente all'amministrazione territoriale. Per esempio nella fattispecie di Modugno si sarebbe potuto, anzichè ostacolare l'avanzamento dei lavori dicendo cose esagerate, vincolare l'insediamento di Sorgenia in quell'area allo smaltimento di amianto che tutt'oggi è presente nell'ex macello comunale. Quello è una vera bomba chimica!!!! Sig. Agostino mi auguro che lei e chi come lei da domani apprendendo questa notizia iniziate una sensibilizzazione affinchè si metta in sicurezza quell'area che tanto nascosta non è... ma non ha suscitato lo stesso interesse della centrale turbo gas...

41
31 Lug 2009
alle 23:31

Agostino

il problema non è la contrapposizione nord/sud, ma quella tra i diritti dei cittadini a vivere in un ambiente salubre e l'imporre (senza possibilità di intervento da parte degli enti locali) un insediamento inquinante in maniera completamente slegata dal fabbisogno del territorio e dall'inquinamento ex ante.

@5 amadeus. Sorgenia, una "fiorente industria del nord", ha costruito centrali a metano a Termoli ed a Modugno. Perchè non le ha costruite in lombardia e veneto (considerato il fabbisogno energetico di quelle regioni) realizzando lì i suoi guadagni (ora derivanti principalmente da energia prodotta nelle regioni meridionali) e lasciando lì le sue emissioni, che non si limitano alla sola CO2 ? Inoltre, riguardo alle emissioni delle centrali a metano ti invito ad informarti, prima di parlare di "pregiudizio ideologico"

@7-@15 Alby. in termini di rispetto del protocollo di Kyoto, quella centrale non avrebbe mai dovuto essere costruita in Puglia (vedi pna quote di CO2). Non sono contrario "a priori" alle centrali a gas. Il problema è che nel mio "orticello", come qualcuno ha detto, queste si sono aggiunte (non sostituite) a quelle ad olio ed a carbone, oltre che ad altri numerosi insediamenti inquinanti, tanto che la Puglia primeggia a livello nazionale non solo nella quantità di energia prodotta ma anche nella produzione di inquinanti.

@11 Tello. per fortuna anche in Puglia abbiamo imprenditori in grado di creare posti di lavoro, nel pieno rispetto dell'ambiente. Inoltre, come saprai, la produzione di energia non è indolore come la produzione di sedie o di arance, ed i pugliesi per fortuna (e per abilità) hanno altro da esportare, senza fare del male a nessuno. Si, sono orgoglioso di quello che ho scritto.

un grazie a Maicol, a Giorgio C, a lucx ed a chi a proposto qui il mio post

40
31 Lug 2009
alle 15:28

max

#38

fanta che? posa il fiasco di vino sennò ti fai male...

#39

tu invece riprenditi il fiasco di cui sopra.

39
30 Lug 2009
alle 22:22

fecaloman

Mi fa piacere vedere anche fra i meridionali un forte e sprezzante quanto spregevole razzismo mitico regional superior lavorativo preggiuddizzio !!!<br> Questa cosa ormai ci accomuna cosi come la nostra brava mafia, Dio la benedica !!!<br> A proposito posso dire che mio papá ha sempre sfruttato uno del luogo qui in veneto per vangare l'orto. Per lire 200 dell'80 lavorava 3 giorni sotto il sole rovente. Peccato non fosse uno del sud peró... son soddisfazioni

38
30 Lug 2009
alle 19:14

Giorgio C.

... vabbè Max ... con questi discorsi sconclusionati si finisce nella fantascienza sociologica però .. e non mi pare siano granchè pertinenti nè utili

37
30 Lug 2009
alle 17:08

max

per non parlare poi del lato "sessuale" padano. che Iddio ci protegga amen.

In 1 settimana trascorsa a milano mi sentivo in un continuo gay pride. adesso capisco perchè in estate le milanesi mollano mariti e fidanzati per fuggire in sicilia un mese.

ora mi è chiaro. accipicchia che produttività padana. mmh...

p.s.: nel post precedente ho dimenticato di dire che il 100% dei palazzi di milano sono finanziati coi soldi sporchi dello sporco meridione degli sporchi meridionali. magari adesso sapete che in ogni pilastro della bella Mediolanum c'è un cadavere.

see you soon

36
30 Lug 2009
alle 16:55

max

si certo il nord produttivo!

come no!

con la schiena rotta di magrebini e meridionali però perchè certi padani manco sanno tenere in mano un badile e per potare due rose chiamano il giardiniere (del sud) a 30euro all'ora...

produttivi certo!

35
30 Lug 2009
alle 14:54

lucx

@Carlo

esatto evitiamo isterismi nord vs sud , questa era la mia critica ad i commenti .

spesso consideriamo il contesto condizionato dalle persone , invece e proprio il contrario .....cosi accade per esempio che molte persone danno colpe o si prendono meriti per il solo motivo di vivere in un contesto sociale diverso dall'interlocutore.

sono molto poche le persone in grado di condizionare il contesto sociale e di solito sono le  istituzioni nel corso della storia(per non parlare di clima e geografia), non ci crederete ma è l'uomo ad essere fortemente condizionato dalla società con la quale si relaziona. 

detto questo e comprensibile che il sig.pugliese sia un po infervorato , qua non stiamo parlando di chiudere nessuna centrale , non stiamo sostituendo una centrale nociva con una meno nociva , stiamo solo immettendo ancora più Co2 nel bel cielo pugliese.

io sono convinto che la puglia puo e deve contribuire alla produzione nazionale di energia , quello che mi chiedo e se questo sia il modo giusto viste le potenzialità.......(stiamo parlando della regione più assolata e ventilata di italia se non di europa).

i corrotti esistono(e vincono) perchè esistono i corruttori.il sistema è fortemente connesso .(nessuno è esente da colpe)

 tutti sappiamo che il nord ha una posizione strategica adeguata allo sviluppo che si è verificato con l'industralizzazzione di italia ,(la convinzione che il nord sia produttivo perche le persone sono efficenti e una baggianata,le persone al nord sono diventate efficienti a seguito dello sviluppo industriale)le differenze culturali si sono definite nel corso della nostra storia ma in realtà credo importante capire che sono differenze fittizie , illusorie nell'epoca in cui viviamo......abbandonare luoghi comuni , vecchie tradizioni e limiti intelettuali è necessario per cercare di fare meglio di quello che abbiamo fatto fin ora.

 

34
30 Lug 2009
alle 14:32

nicoletta

Sorgenia non è di EDF?

33
30 Lug 2009
alle 13:24

Carlo

@lucx

Se la centrale che inquina è quella a carbone è quella a carbone cha va chiusa. Non capisco perché dovrebbe essere un problema quella a gas che inquina dieci volte meno. Poi mi sembra ridicolo affermare che la centrale non serve perché porta pochi posti di lavoro. A parte che un posto di lavoro nell'industria ne genera quattro nel'indotto (e siamo a 200) e poi quale sarebbe l'idea No a qualunque cosa più piccola di Fiat Mirafiori ? Il gas non è il solare siamo d'accordo ma è un alternativa economica e relativamente poco inquinante al petrolio. Non si puo dire no a tutto.

Poi io lo so che il Nord dopo l'unità d'Italia ha trattato il Sud come una colonia. Ma effettivamente non ci si puo limitare a incolpare il nord sempre e comunque senza progettare un futuro differente (nota bene: non affermo che il Sud faccia cosi, dico solo che è una malattia di tutte le ex colonie quella di accusare la ex potenza coloniale di ogni male).

Inoltre in epoche più recenti la devastazione del territorio è stata portata avanti con la complicità della classe dirigente pugliese, no ? 

In linea generale evitiamo gli isterismi Nord contro Sud per piacere

32
29 Lug 2009
alle 20:43

nicoletta

anche l'hinterland di napoli non scherza in quanto a gas tossici, co2 e altro inquinamento

un quarto d'ora in macchina mi è bastato per farmi venire un fastidioso mal di gola

31
29 Lug 2009
alle 19:37

walter

Ricambio riguardo alla poca conoscenza storica da lei posseduta caro Giorgio :-) e' un dato di fatto che il meridionalismo ha cavillato per anni sui torti del Nord (certamente presenti per carita') senza mai puntare l'indice contro il malaffare e le camarille presenti nella società meridionale (anche quello immagino colpa di quelli del Nord).

Questa abitudine di dare sempre la colpa dei nostri mali "gli altri" é profondamente radicata spesso proprio nelle regioni del Sud; certo si tratta di una abitudine nata a tempi di "Franza o Spagna purché se magna..." però cio' non giustifica il fatto di persistere nell'errore.

In molte regioni del Nord, in Veneto e in Piemonte nei primi anni del 900 c'era ancora la pellagra e la miseria era imperante - si legga Pavese e la povertà nelle campagne astigiane degli anni 40; non siamo ai livelli di Cristo si é fermato ad Eboli ma poco ci manca; gli Stati Uniti ed il Brasile sono zeppi di discendenti di emigrati Veneti e Biellesi, come vede caro Giorgio il Sud non ha il monopolio dell'emigrazione.

Eppure queste regioni un tempo depresse si sono sollevate ed alcune sono decisamente ricche. E il motivo é anche dovuto al fatto che hanno smesso di guardare il futuro dallo specchietto retrovisore.

30
29 Lug 2009
alle 17:16

Giorgio C.

Daccordo con LUCX, ovviamente.

Non commento neanche Walter, dimostri di non conoscere la storia; antica e moderna.

29
29 Lug 2009
alle 17:15

Giorgio C.

101% DACCORDO.

:)

28
29 Lug 2009
alle 17:14

walter

 

Giorgio, anche noi abbiamo le palle piene dei vostri piagnistei!

Prendetevi un po' di responsabilita' ogni tanto oppure é sempre la colpa di "quelli del Nord" come prima  dei Borboni e prima ancora dei normanni e poi dei bizantini  e degli arabi e su su a risalire fino a... ???

 

27
29 Lug 2009
alle 17:11

lucx

caro Giorgio C. , non potreste essere altro che arrabbiati , persino io lo sono proprio perchè non esistono confini.

ora e importante però che la rabbia non sia cieca ma piuttosto ben indirizzata. le persone hanno le stesse esigenze che siano nate al nord o al sud , cambia soltanto la percezione di tale esigenze a seconda del contesto in cui si vive , scannarci fra di noi non ha senso.(questa non e una critica a te ma all'impostazione dei commenti)

è importante capire che si può e si deve agire per ottenere il meglio(neccessità delle persone, non profitti) a seconda di quello che il territorio offre , per questo la tua testimonianza e importante.....e per questo dico a chi si e risentito del post informiamoci sulla situazione reale delle cose e discutiamo per il meglio non per il peggio.

che fino ad ora abbiamo sbagliato tutto e un dato di fatto credo che tutti siano in accordo , non ripensate il sistema nello stesso modo ripetitivo o faremo gli stessi sbagli.

26
29 Lug 2009
alle 16:46

Giorgio C.

Lucx, sono affranto per la depressione che ti provocano i commenti campanilisti miei e di altri ma, credimi, dalla toscana non puoi sapere e non puoi capire cosa vogliano dire 50 anni e più di stupro di un territorio che ha il diritto di aspirare a qualcosa di più che non essere discarica per questo o quel governo.

(vivo a Firenze da 8 anni, conosco il contesto, e sò PER CERTO, che non vivete con questo tipo di problematiche - sia ben inteso - buon per voi)

Ti cito solo due casi, a titolo esemplificativo:

- Il polo siderurgico ILVA di Taranto produce il 96% delle Diossine e dei Furani di tutta l'Italia.

- La centrale a Carbone Enel Federico II di Brindisi è la più grande centrale italiana e da un'indagine del "The Guardian" risulta all'ottavo posto tra i siti industriali a maggior rilascio di CO2.

ABBIAMO LE PALLE PIENE.

25
29 Lug 2009
alle 15:56

lucx

il punto è : il sistema del profitto non va mai incontro alle necessità delle persone.

il fatto che molti di voi continuino a ragionare in termini di utili , industralizzazzione e incentivi al consumo, sinceramente mi deprime un pò , cosi come il campanilismo (orgoglio regionale) che viene fuori sia dal post che da i commenti.

la puglia e considerato il miglior parco delle rinnovabili d'europa , potenzialità agricole tra le migliori in italia e un territorio bellissimo per il turismo.

l'uso delle risorse va pensato in maniera razzionale non in termini di utili per i big che continuano a muovere un mercato cinico e speculativo.

io sono toscano ma penso chiunque conosca un minimo la regione puglia saprebbe investire in modo razzionale per il bene delle persone ...tutte.

24
29 Lug 2009
alle 11:05

Giorgio C.

 .. beh .. non c'è che dire .. i primi commenti al post sono evidentemente scritti da Galantuomini del ricco e produttivo nord (nord-est, probabilmente).

Vedete Signori, impegnati come siete nell'auto-compiacervi del vostro sviluppo industriale ed economico (alimentato da mezzo secolo di treni provenienti dal sud e carichi di miseri ed ignoranti lavoratori meridionali), probabilemente non siete a conoscenza che in Puglia (e chi vi parla lo fa con cognizione di causa) viviamo con l'eredità di mezzo secolo di infelici scelte per il territorio.

Scelte che hanno regalato al territorio, negli anni, "perle" come l'impianto petrolchimico enichem di Brindisi, l'impianto petrolchimico di Manfredonia, l'impianto petrolchimico di Taranto, l'impianto siderurgico di Taranto, la Centrale a Carbone Enel Federico II di Brindisi solo per citare i casi più eclatanti.

1/2 >>>>

 

23
29 Lug 2009
alle 09:56

Gianni

@22

Si ma io a quelli che dicono NO all'eolico perche' devia i flussi di migrazione degli uccelli non ci parlo nemmeno, mentre tu mi sei sembrato comunque quantomeno ragionevole. Pero' cocco mio lo dici a qualcun'altro.

Io ho cercato di spiegarti che avremo ben presto un grosso problema energetico, e siamo il paese che importa piu' gas e petrolio di tutti (come percentuali sulla produzione di energia primaria), quindi saremo il paese che soffrira' per primo i problemi prossimi a venire! 

Per questo motivo non possiamo permetterci il lusso di scartare sorgenti energetiche, tra cui carbone (e nucleare, anche se ti ripeto che qui ho molti piu' dubbi) che tutti gli altri paesi utilizzano almeno al 20-30%.

La questione del prezzo dell'elettricita' si aggiunge a questo problema, non e' quello principale, e cmq di sicuro il fatto che paghiamo cosi tanto per l'elettricita' e' correlato con il nostro esagerato utilizzo del gas, il cui KWh costa almeno 11-12 cents. 

Poi sono necessari tanti investimenti su rinnovabili e soprattutto sui trasporti secondo me, e' necessario essere lungimiranti e capire che l'attuale sistema non funzionera' a lungo, che dobbiamo convertire il nostro sistema trasporti verso uno basato su mezzi elettrici, e che per farlo ci vorra' tanto tanto tempo. Lo abbiamo a disposizione? Non ne ho idea...so solo che Obama negli US continua a proclamare alla popolazione il bisogno di rendersi indipendenti dalle importazioni petrolifere, mentre qui la gente e' all'oscuro di tutto.

22
29 Lug 2009
alle 00:12

Alby

@20 Hai sbagliato indirizzo, CARO.

C'è chi è - purtroppo - ben più chiuso del sottoscritto e che direbbe no anche all'eolico e ai rigassificatori.

Su nucleare e carbone il mio no viene da un motivo semplice: eliminare il peggio.

Se invece dobbiamo prenderci tutto il calderone per l'agognato 0,1 in meno sul kWh di casa no grazie prefereisco pagare l'energia il doppio dell'attuale che finanziare carbone e atomo.

P.S. e poi che cosa credi, che chi deve fare utile calerà le tariffe quando già ora si trova in regime di monopolio-oligopolio? Stai fresco, cocco mio: con la scusa degli investimenti terranno su le tariffe, e sempre con la scusa della costruzione delle centrali te (ce) li prenderanno dalle tasche con le tasse, questo almeno fino al 2025. 

Ricorda: per migliorare si parte scartando il peggio ;-) 

21
28 Lug 2009
alle 22:02

nickvandeerpeers

ahahah a breve ? 2025 ? 2030 ? Ti faccio notare che siamo ad uno sputo dal 2010

20
28 Lug 2009
alle 22:00

Gianni

@16

"...e poi, anche tu, caro Gianni, saresti favorevole a nucleare e carbone per qualche centrale a gas in meno?"

Sono proprio fuori? Secondo me, caro Alby, sei tu ad essere quello fuori, poiche' sei del tutto fuori strada.

Non ti sei ancora reso conto del problema energetico imminente, del problema di scarsita' energetica che avremo davanti. E' proprio questo il problema, fino a che non avremo i primi reali problemi seri voi ideologisti del NO non cambierete mai idea...ma allora sara' troppo tardi! 

Ti pongo un indovinello, quali saranno le 2 risorse che scarseggerano presto? Ebbene si, proprio le nostre 2 risorse piu' amate, usate ed importate, gas e petrolio! Io sono un grande sostenitore degli investimenti sulle rinnovabili, ma penso che sia necessario puntare su tutto cio' che ci permettera' di abbandonare la nostra dipendenza dal gas nella produzione elettrica e dal petrolio nei trasporti! 

Inoltre, se aggiungiamo che per colpa del nostro mix di approvvigionamento energetico, spendiamo il 30% in piu' di tutti gli altri, direi che a puntere sul gas non abbiamo fatto una mossa geniale! E in moltissimi analisti concordano con me su questo aspetto!  

Quindi si, sarei favorevole al "calderone" che ti ho elencato e anche tu dovresti esserlo secondo me! 

19
28 Lug 2009
alle 21:40

max

filoputinismo??? filomedvedevismo semmai!!!

cmq a breve qui in Sicily avrò le centrali nucleari sotto casa quindi posso dire solo una cosa: si fottano tutti! ma proprio tutti!!!

18
28 Lug 2009
alle 21:03

nickvandeerpeers

Il post può essere condivisibile in alcuni punti oppure no, dipende dai punti di vista, poi pero' o dati oggettivi sono incontrovertibili.

Il problema dell' enenrgia o meglio della produzione dell'energia è un truffa, sistemi per produrre energia pulita e a basso costo ci sono ad ogni angolo se uno ha l'occhio, la voglia e la possibilità di tirarla fuori. L'errore è stato a monte aver istituito l'ENEL che si è mangiato tutti i piccoli produttori locali espropriando le loro piccole e funzionali centrali idroelettriche che davano lavoro a centinaia di persone e che curavano come l'oro. Espropiate o meglio costretti a vendere per legge, incassando un misero riconoscimento economico e se gli andava bene che non eri oltre i 40 anni un'assunzione all'ENEL; bello si; e poi dopo 2 anni si vedevano chiudere e dismettere i loro piccoli gioielli costruiti con tanta fatica; conosco bene queste storie e qui da me è successo il almeno 2-3 casi, non parliamo del vicentino dove ora fanno a gara per accapparrarsi le piccole centrali dismesse da rimettere in funzione. L'ENEL ha centinaia di km di canalizzazioni artificiali, sbarramenti e centrali che non fa girare per non ben precisati problemi di costi; d'altra parte da quando hanno privatizzato quello che conta è fare l'utile non produrre energia a basso costo.

 un bel racconto http://educare.it/racconti/luci_nella_valle.htm

Se fossimo tutti più intelligenti invece di aumentare la produzione di energia diminuiremmo i consumi e gli sprechi; non per niente un processore a 200Mhz di 10 anni fa consumava 4 volte quello di uno a 2Ghz.

Il problema è che loro devono guadagnare sempre di più e noi pagare.

17
28 Lug 2009
alle 20:04

Alby

...e poi, anche tu, caro Gianni, saresti favorevole a nucleare e carbone per qualche centrale a gas in meno?

Va che sei proprio fuori...

16
28 Lug 2009
alle 20:02

Alby

@14 wrote: "Abbiamo bisogno invece di Rinnovabili, carbone pulito (che usano tutti tranne noi), nucleare (come soluzione molto limitata, ha troppi problemi di EROEI basso e ovviamente di scorie) e soprattutto incentivazioni al risparmio energetico!!!"

Socmel che calderone! NON abbiamo affatto bisogno di tutte le soluzioni possibili: se si vuole essere virtuosi pur differenziando le risorse occorre cassare quelle più pericolose e meno pulite, che in alcuni casi sono delle jatture: carbone "pulito" e nucleare fosse per me le bandirei dalla faccia della terra.

Quelle sì che le farei sviluppare nel gierdineo di chi le vorrebbe pur di avere l'energia a 0,00000000001 millesini di euro in meno al kWh !

15
28 Lug 2009
alle 19:55

Alby

@12 e noi stiamo analizzando che l'articolo preso e riportato non è una "chicca" in quanto a scientificità dei dati. ^_^

@13 E qui sta lo sbaglio: prendere per assolutamente negativi dei dati che per essere analizzati correttamente van visti come relativialle altre soluzioni possibili.

Potremmo anche dire: meglio 50 posti che niente alla stessa maniera di come vien detto meglio niente inquinamento che una centrale che inquina poco.

Ma invece che dire no alle centrali a gas così, solo perchè vicino abbiamo solo quelle, non è meglio invece dire no al carbone e all'olio pesanti ovunque essi siano sul territorio nazionale?

L'articolo riportato ha proprio quel sapore: io sto bene anche senza quei 50 posti in più e vicino a me non voglio niente, non me ne frega nulla di quanto poco o molto che sia, le centrali andatevele a fare altrove.

Se io devo dire no, dico no a carbone, all'olio pesante e al nucleare, e non solo in Emilia dove risiedo, ma anche nelle altre regioni, Puglia compresa.

14
28 Lug 2009
alle 19:52

Gianni

Debora, ma come fai ad essere favorevole alle centrali a gas?

Sono il problema principale dell'Italia, che invece di diversificare produce elettricita' al 60% da questa fonte!

cosi abbiamo problemi di costo dell'energia elettrica all'utente finale, che e' carissima qui da noi, con grossi problemi per le aziende nostrane! 

Inoltre il gas e' prossimo al picco di produzione, ed esserne cosi dipendenti e' una pazzia!!!

Abbiamo bisogno invece di Rinnovabili, carbone pulito (che usano tutti tranne noi), nucleare (come soluzione molto limitata, ha troppi problemi di EROEI basso e ovviamente di scorie) e soprattutto incentivazioni al risparmio energetico!!!

Gianni Serazzi 

13
28 Lug 2009
alle 19:00

Maicol

Sono davvero perplesso... Per i commenti intendo!

Possibile che quando qualcuno indica la luna ci si fermi sempre a guardare il dito?

Agostino non sarà stato accuratissimo nei dati forniti, non sarà stato "politically correct" sulla problematica nord/sud, però ha ragione!

50 persone cambiano forse il livello occupazionale di una regione intera? Per quanto pulito sia, un impianto termoelettrico a gas è piu' inquinante che non averlo, o no? Se la puglia è già energicamente autosufficente, la centrale non sarebbe meglio farla piu' vicino a dove l'energia serve?

bah...

12
28 Lug 2009
alle 18:58

Debora/Petrolio

(Potete tranquillamente prendervela con me, ma chi legge qui sa che io sono sempre stata favorevolissima alle centrali a gas... e infatti vengo regolarmente accusata di filoputinismo! :D Comunque io ho proposto un'analisi, poi fate vobis.)

11
28 Lug 2009
alle 16:49

Tello.

Più che nimby mi sembra la sindrome della pancia piena.

Io sto bene (probabilmente sono un dipendente pubblico) e non ho bisogno che cinquanta padri di famiglia trovino lavoro, da un imprenditore non pugliese che quindi "violenta e colonizza la mia terra" (e cioè? Se sorgenia fosse pugliese tutto sarebbe andato bene?).

La puglia produce il 182% del suo fabbisogno. E quindi? La puglia esporta energia. Come tutte le altre regioni italiane esportano qualcosa (dalle sedie del friuli alle arance della sicilia).

Ma dove lo avete trovato stò tipo? Probabilmente è anche orgoglioso di ciò che ha scritto.

10
28 Lug 2009
alle 16:48

zomp

prima di arrivare in Veneto ci sono Campania, Basilicata, Lazio, Umbria, Marche, Abruzzi, Toscana,  tutte in deficit dal 52% al 18% della Toscana, senza dimenticare Emilia per un 9%e rotti

fonte Terna: "Dati statistici sull’energia elettrica in Italia nel 2008"

9
28 Lug 2009
alle 16:14

Hunter76Lima

Tipica sindrome di NIMBY !

8
28 Lug 2009
alle 16:06

Gianni

Questo post e' veramente ridicolo, Agostino non ne ha azzeccata una! Soprattutto il punto 4) lascia proprio perplessi.

Il problema delle centrali a ciclo combinato e' quello della dipendenza italiana dal gas naturale, che e' pericoloso per le oscillazioni di prezzo, che e' costoso, che e' in esaurimento.

Il vantaggio di queste centrali e' proprio quello delle emissioni, molto piu' ridotte per KWh prodotto rispetto a olio e carbone.

La nostra dipendenza dal gas naturale ci rende schiavi di una risorsa instabile e costosa, ma quantomeno virtuosi dal punto di vista emissivo (solo nella produzione elettrica) rispetto all'Europa! Quindi caro Agostino, lamentarsi per le emissioni di CO2 e' qualcosa di assolutamente sbagliato!

7
28 Lug 2009
alle 15:47

Alby

"4. La barzelletta più ridicola è quella del rispetto del protocollo di Kyoto. Le centrali alimentate a metano producono ENORMI quantità di CO2. Secondo stime di ARPA Puglia (che non mi sembra una associazione di fanatici ambientalisti) la centrale di Sorgenia produrrà, a regime, tanta CO2 quanta ne produce attualmente l'intera città di Bari: 2187 kt/anno, con buona pace del protocollo di Kyoto."

Grazie al piffero: la produzione di CO2 è in proporzione all'energia generata: se al posto della centrale a gas naturale avessero costruito una centrale a olio pesante a parità di energia prodotta, essa, formule chimiche alla mano, avrebbe emesso un 20% di CO2 in più.

Pertanto è logico parlare di riduzione di CO2 emessa e di impianto che va nella direzione del rispetto del protocollo di Kyoto, in quanto il trattato prevede l'obbligo di operare una riduzione delle emissioni di CO2 non inferiore al 5% rispetto alle emissioni registrate nel 1990.

6
28 Lug 2009
alle 15:39

walter

Brutti e cattivi quelli del Nord...

...naturalmente le fabbriche campane e lucane vanno avanti a cioccolata 

 

5
28 Lug 2009
alle 15:13

amadeus

Sarebbe ora di incominciare a fornire qualche numero a sostegno di certe affermazioni: dall'autore e da colei che (sembra di capire) ne condivide in toto il pensiero vorremmo i dati che confermano l'affermazione: "Regioni come Lombardia e Veneto, dove a causa del deficit energetico le "fiorenti industrie" del nord vivono con l'energia prodotta in regioni meridionali da loro colonizzate".

Inoltre, se il problema è CO2, non mi risulta che faccia molta differenza se la centrale è costruita in Puglia oppure in Lombardia. A meno che qualcuno non voglia sostenere che CO2 è un gas velenoso e danneggia il sistema respiratorio.

Per fortuna su questo blog di solito si trovano contributi più interessanti, però qualche volta può succedere che il diavoletto del pregiudizio ideologico spinga un po' troppo in là.

4
28 Lug 2009
alle 14:59

Surak 2.0

Emh..."licenzi".."e senza" ..."ha scritto" etc :-(

 

 

3
28 Lug 2009
alle 14:50

Surak 2.0

C'è da augurarsi che il figlio licenzio il suo "amministratore delegato" (esenza manco buonauscita) se ragiona come a scritto.
il punto 1 sembra più motivato da invidia (se ha sospetti, non faccia allusioni ma dimostri quel che pensa) e poi i dipendenti saranno anche solo 50 (ovviamente il tipo non considera l'indotto) ma poi oggi la Puglia consuma poca energia perchè è arretrata industrialmente e serve energia per svilupparla.
Anche se l'energia va "fuori" ci sono entrate per la Regione e quindi possibili investimenti.

2) lui magari ha un buon lavoro ed è ovvio che preferisce fare demagogia contro al centrale elettrica cianciando di "meglio nulla che poco"...sfortunatamente per lui c'è gente che invece aspetta industria e sviluppo per poter mangiare (e poi magari lamentarsi dell'inquinamento)

Per il resto, ci sono in realtà previsioni di chiusura di impianti altamente inquinanti, anche se non so se collegati alle aperture di nuove centrali e questa in particolare.
Come dire..il mondo è un po' più complesso dell'orticello del tipo

 

2
28 Lug 2009
alle 14:40

Alberto

Benedettiddio.. i benefici economici solo per la ricca lombardia?
Come se le fabbriche ed il loro inquinamento e la pianura padana  priva di vento e quindi trattiene inquinanti da sole non bastassero. Ogni lombardo paga 6000 euro di tasse per vedersene tornare poco piu di mille... forse la ricchezza della lombardia serve anche al resto del paese..

1
28 Lug 2009
alle 14:03

fausto

Ehm, l'elettricità pugliese non interferisce con il nord italia per un problema di distanza; le dispersioni sarebbero esagerate. Lì attorno, in vistoso deficit elettrico, c'è semmai la popolosa Campania.

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