Uno sguardo dal picco
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Evidentemente qualcuno la pensa come me anche in Germania. Ovvero: che le lampadine "a risparmio energetico", oltre che brutte, sono dannose alla salute, inquinanti ed energivore (ripetto alle tradizionali) sia nella produzione che nello smaltimento. E oltretutto, riporta lo Spiegel, secondo recenti test durano molto meno dello strombazzato, appena seimila ore.
Fatto sta che i tedeschi, che vedranno la messa al bando della vecchia lampadina low-tech dal 1 Settembre, danno l'assalto ai supermercati per farne scorta. Le vendite godono di un aumento del 30%, e la gente ne compra a sufficienza per i prossimi venti anni. Toh, la stessa idea che avevo avuto io... finiremo con lo smerciarle al mercato nero in cambio di brillanti.
allora vale la pena farsi anche in casa il rifasamento?
parlando di costi dell'energia... una lampadina a filamento e' un carico puramente resistivo, per cui il contatore di casa conteggia l'energia effettivamente consumata.
La lampadina a basso consumo consuma si' meno energia, ma essendo un carico capacitivo non rifasato fa si che il contatore di casa totalizzi un consumo molto maggiore.
In pratica: effettivamente la lampadina a basso consumo impiega meno energia, ma al contatore l'energia conteggiata e da pagare risulta molto superiore. Ci guadagna l'ente fornitore di energia che fattura energia non consumata, ecco perche questa ansia di cambiamento :)
@29 prof, per quello basta una comunissima restenza da 100 Watt, anche senza vetro attorno
L'estetica conta eccome, se io sono disposto a spendere qualche euro in più all'anno di energia (perché di questo si tratta) per avere una luce che mi piace di più, non devono essere affari dello stato.
Semmai, se vogliono ridurre le emissioni di CO2 o la dipendenza energetica dall'estero, costruiscano qualche centrale eolica, solare, idroelettrica o nucleare. Oppure aumentino le tasse sull'elettricità, ma per piacere non vietino una tecnologia che è economicissima, sicurissima e collaudatissima come quella delle lampade ad incandescenza.
Questa imposizione non fa altro che ridurre la libertà di scelta dei cittadini.
io, poi, delle lampadine da 100 watt ne ho bisogno per il mio kotatsu in inverno. Ne ho trovate ancora due, ieri, a svendita. Speriamo che durino a lungo!
L'estetica non conta? L'estetica è l'anima dell'ecologia e una luce bella, calda, artificiale ma simile a quella solare aiuta a vivere meglio! Noi (siamo 4 in famiglia) avevamo iniziato la migrazione verso il "nuovo", oggi ci ritroviamo a fare incetta di lampadine a incandescenza. E continuiamo a bruciare un sacco di candele.
ma siete proprio polemici . le lampade a risparmio di qualita' durano molto e consumono un quinto , ma che volete di piu' . la domanda e' come si fa a tenere quelle vecchie? bisogna proprio non saperli fare due conti .
Comunque il tungsteno è circa 12.5 volte più abbondante del mercurio nella crosta (controllerò meglio). Bisogna poi vedere quanto più grande deve essere il suo consumo.
Al momento, 50.000 t di mercurio verrebbero assorbite da circa 10.000.000.000.000 lampade conteneneti 5 mg di vapori.
Bisognerebbe fare i conti su quante lampadine possiamo realizzare col tungsteno rimasto; e bisognerebbe anche verificare a quanto ammonterebbero le eventuali extra emissioni di metalli pesanti dovute all'incremento di consumo termoelettrico richiesto da lampade meno efficienti.
Bella sta cosa, varrebbe davvero la pena farci su due conti; comunque la filiera del riciclaggio delle fluorescenti è avviata da anni, e trova la sua conclusione proprio in una ditta modenese. Ci hanno fatto un servizio quelli di quark poco tempo fa.
Il mercurio è messo male, dovremo farne a meno; ed è una brutta bestia, io ci lavoro in laboratorio e lo conosco bene.
Per il tungsteno delle lampade - tradizionali ma anche a risparmio - la situazione non è più rosea come una volta. La Cina rallenta già da tempo, cosa non buona visto che rappresenta il 90% della produzione. Le stime degli americani indicano che il 40% del tungsteno viene da riciclaggio (dalle loro parti).
Ugo, penso che il tema delle lampade a basso consumo, compatte o meno, meriti proprio un bell'articolo approfondito, anche perchè la luce, tranne i ciechi, la vedono tutti.E una puntigliosa disamina dell'argomento mostrerebbe come non sia cosi facile fare gli ecologisti. Come non è facile suonare il violino o fare qualcosa che meriti d'essere fatta.Sarebbe anche l'occasione per chiarire ulteriormente che il legame fra denaro, materie prime ed energia non è per niente lineare come molti s'illudono che sia.
Onde per cui quell'insignificante centesimo in bolletta, può valere molto di più in termini ecologici.
Marco Sclarandis.
x Marco Sclarandis, il paradosso di Jevons è uno dei problemi, in effetti, con le lampadine a basso consumo. Non so a voi, ma a me succede continuamente che in famiglia lascino le luci accese tutta la notte col discorso che "tanto sono a basso consumo". E hai voglia di discutere; ti dimostrano che 10 watt per una notte sono 100 wattora, ovvero un centesimo di euro in bolletta e che fai il pidocchioso per un centesimo? Ma il problema vero è la questione del riciclo: un bulbo a filamento si ricicla al 100% e già esiste un fiorente mercato del tungsteno di recupero. Le varie lampade a basso consumo usano materiali rari e di difficile recupero. Nel futuro ci accorgeremo di quanto abbiamo trascurato il problema del recupero dei materiali per concentrarsi su quello della produzione di energia. E allora saranno, come si suol dire, organi sessuali maschili a basso pH.
Ma scusate l'estetica deve contare quando si parla di risparmio energetico? Io credo proprio di no. Oltretutto in questi anni sono uscite lampade di ogni forma e dimensione.
Io uso quelle ikea, mi sembrano il compromesso migliore costo/resa. Oltretutto ci posso portare quelle rotte e le smaltiscono loro...
Questa avversione alle compatte fluorescenti a volte mi sembra quasi da leggenda metropolitana.
Anche io le uso da quanto le hanno introdotte o quasi (e all'inizio costavano davvero parecchio) e mi hanno fatto risparmiare un sacco di lire/euro in bolletta in questi anni.
Non vorrei che oltre al fatto di acquistarne esemplari di bassa qualità, i detrattori ricavino una cattiva esperienza dal fatto di utilizzarle male, ad esempio montandole a mani nude (si rovinano se non sono di quelle col vetro protettivo) o utilizzate con i dimmer (solo da non molto tempo ci sono le compatte fluorescenti dimmabili).
Per fare un esempio, nella sala da pranzo dove rimane accesa tantissime ore al giorno ho sostituito la prima che ci era stata messa (quelle tipo globo grande) dopo otto anni e non so quante migliaia di ore, ora la seconda è li da quasi altrettanto e continua a funzionare.
In una stanza dove rimarrà accesa un ora e mezza al giorno più o meno, c'è la stessa lampada da 20W dal 1994 (ricordo perchè la comprai il giorno di una partita dell'Italia ai mondiali oltreoceano). Quante volte avrei dovuto cambiarla quella lampada se fosse stata una vecchia ad incandescenza?
A spanne quella sola lampadina mi ha fatto consumare 650kWh in meno
Riguardo alla qualità della luce, negli ultimi anni sono migliorate molto e se ne trovano anche di tonalità calda per chi la preferisce quindi anche questa obiezione direi che è poco condivisibile.
Per le poche che mi è capitato di dover sostituire, il mio comune ormai da anni le raccoglie separatamente in un centro di raccolta quindi anche da quel lato è ok, anche se so che non dappertutto lo fanno, ma non è certo un problema della lampadina ma di chi deve organizzare la raccolta come si fa per le batterie ecc.
se non ne volete sapere delle fluorescenti compatte sostituite le incandescenza con le alogene a bulbo per favore, le nuove consumano un terzo di meno, durano il doppio delle ore e fanno una luce un po' migliore come qualità
esempio la 150watt da 1000ore a incandescenza da sostituire con la 105watt da 2000ore alogena sempre attacco e27
l'italia non ha risorse energetiche e quindi una tecnologia come le lampadine più efficienti permette di risparmiare quell'energia che ci arriva dalle importazioni, è anche una scelta diciamo autarchica su cui bisogna riflettere
comunque io confido nell'attività di riciclo adeguata e cerco di prendere le fluorescenti che hanno il bulbo che protegge il tubo, forse è meglio
Gianni, tu non hai idea di quanti punti luce ho in casa mia... (dove ovviamente NON comando io, almeno non in tutto!) :D
@deborah: tu cambi 2 lampadine l'anno, io 2 ogni 10 anni. Quindi durano 10 volte di piu'. Direi che ci siamo.
Incidentalmente tutte le lampadine ad incandescenza sostituite sono finite sulle scale condominali ed in bagno, classiche applicazioni in cui le accendi poco e spesso.Non ne ho buttata neppure una.
Ringrazio Ugo per l'apprezzamento.
Non capisco poi tutte queste tonnellate di lampadine che vi tocca sostituire ogni giorno portandone interi sacchi al cassonetto :D.
Le mie lampadine tradizionali durano anni, ne comprerò si e no due l'anno per rimpiazzare quelle fulminate. Proprio un paio di settimane fa si è fulminata la lampadina (tradizionale) in cucina, che sta molto accesa, e mio marito ha imprecato in turco perché è di complicato rimpiazzo. Non l'aveva mai fatto, ancora... e la cucina è stata ristrutturata 4 anni fa.
Fatevi due conti... ;-)
Riprendo il commento di Ugo Bardi:
"Brava Debora. Come sempre, sei tre gradini più avanti della media. Questa delle lampadine "ecologiche" è un altro dei tanti imbrogli che ci sono capitati sulla testa- e più passa il tempo, più e' peggio.
Fra qualche anno, ritorneremo alle lampadine a filamento di tungsteno e ci domanderemo quale follia abbia preso i legislatori di Bruxelles a proibire una tecnologia semplicissima e poco costosa e e che fa uso solo di materiali riciclabili al 100%. Poi ci ricorderemo che erano gli stessi che avevano fatto leggi e decreti in favore dell'economia basata sull'idrogeno e ci daremo una pacca sulla fronte dicendoci "ah... ecco perchè"
Ma come! allora ci hanno abbindolato ancora una volta!
Mah, è vero che non basta solo considerare i due fatti principali a favore delle lampade fluorescenti compatte, (LFC) cioè il consumo elettrico cinque volte inferiore a quello delle lampade a incandescenza ordinarie, e la durata, fino a dieci volte tanto.
Per intanto, solo un uso corretto di queste (LFC) permette un consistente risparmio d'energia e materie prime.
Il risparmio di denaro non segue esattamente quello ecologico.
Un euro di denaro può trasformarsi in quantità molto diverse di illuminazione, e in altrettanto diversi carichi d'inquinamento.
La parte elettronica delle (LFC), indipendentemente dal suo prezzo, implica costi ambientali non da poco.Forse sarebbe meglio che durasse molto più del tubo fluorescente insieme al quale viene buttata via.Come non succedeva invece ai reattori ferromagnetici dei vecchi "tubi al neon" che funzionano anche dopo cinquant'anni.
E c'è di mezzo pure una versione psicologica del "paradosso di Jevons ".
"Ah, tanto consuma cinque volte di meno, tanto vale lasciarla accesa"............................
Forse Ugo Bardi, con il suo commento, decisamente sfavorevole, ci ha voluto avvertire che non è tutto oro quello che luccica nella miniera delle tecnologie del risparmio e dell'efficenza energetica.
Sarebbe interessante leggere su ASPO un bell'articolo d'approfondimento.
Marco Sclarandis.
Io a casa ho solo fluorescenti compatte. Prendo quelle di qualita' (non le cinesi che ti regalano per fare certificati verdi) e ne ho cambiate DUE in 10 anni. Risparmiato ALMENO 5000 kWh, 1000 euro di energia. Considerato che ne ho spesi un 150 anche assumendo che TUTTO il costo sia energetico, mi sembra chiaro che energeticamente sia vantaggioso.
Sui LED, si stan facendo grossi passi avanti, ma la resa energetica e' ancora parecchio sotto le compatte. Ci vorra' ancora qualche anno, temo. Comunque richiedono un bel po' di elettronica e quindi sono da smaltire in modo differenziato.
ma dai, le lampadine a fluorescenza sono un risparmio enorme per tutti
comprate quelle che costano un po', non quelle misere cinesi che si bruciano presto e fanno una luce pessima, le mettete negli ambienti dove state molte ore, in locali tipo bagno o garage vanno bene le alogene che costano anche 3 euro al posto dei 50cent ma durano il doppio e consumano un terzo in meno
è proprio un comportamento da pecoroni quello di fare il pieno di lampadine che hanno l'efficienza di una torcia da caverna, bah
A quando, Debora, un bel post sull'utilità delle batterie ricaricabili?
Io ne avevo una in casa di quelle a risparmio energetico ma l'ho tolta quasi subito...mi sballava i colori, del tipo, avevo un maglione marrone e sembrava verde, poi prima che si scaldasse ci volevano minuti, la luce era comunque nettamente + scarsa dell'equivalente a incandescenza, sono spesso ingombranti e brutte, eppoi calcolatrice alla mano in una famiglia tipo a fine anno il risparmio si traduce in pochi euro....mi sa che quando saranno vietate farò pure io come i tedeschi incetta di tungsteno!!!
Mah, tutta la leggenda metropolitana nasce a causa dei 5 mg di mercurio; avete mai rotto uno di quei bellissimi termometri a mercurio mentre provavate la febbre a un bambino? Quelli naturalmente saranno innocui, immagino. Migliaia di lampade disntegrate in un solo impatto sul pavimento del salotto.
Le fluorescenti compatte tanto vituperate a casa mia hanno permesso di ridimensionare la fiumana di pattume prodotta dai bulbi tradizionali; apprezzabile il contenimento della bolletta. Alcune hanno lavorato per ore al giorno senza sosta per 4 o 5 anni.
Comunque consiglio di provare le led: dovrebbero mettere d'accordo tutti. E di evitare i risparmi idioti: come diceva mio nonno, chi poco spende molto spende.
Io sono 20 anni che le uso e ho dovuto combiarne pochissime, basta prendere quelle di buona qualità, intanto comportano un enorme risparmo (basta farsi due conti). Il problema sono le accensioni e gli spegnimenti frequenti, ma adesso ci sono quelle che hanno accensioni infinite (be magari è un po' esagerato ma comunque durano almeno 15 anni). Francamente non riesco a capire questa assurda campagna contro queste lampade, è vero che inquinano se non le smaltisci bene, ma anche le altre devono essere smaltite, il vetro di quelle a incandescenza una volta fulminate non è riciclabile perchè il tungsteno vaporizzando si deposita su di esso. Inolte se ne buttano molte di più visto che si fulminano molto più spesso (sempre se usi quelle buone).
@1 ecchecavolo, mancano a listino proprio le classiche lampadine :)
Io le ho messe in tutta la casa.
In effetti a volte si bruciano prima del previsto e per smaltirle le porto al centro di raccolta dela società di raccolta rifiuti della zona.
Dici che poi le buttano nell'indifferenziato? Andiamo bene.
E' innegabile però che durano di più: nei bagni del nostro ufficio era un continuo cambiare lampadine, tipo una ogni settimana. Con queste ne abbiamo cambiata una in un anno.
Non saprei cosa pensare
Che p... Anche mettendoci tutta la buona volontà, è veramente difficile rispettare l'ambiente. Di certo io non sono uno che esagera, in questo senso, ma mi piacerebbe fare la mia piccola parte quando questo non mi stravolge la vita. E però scopro che le lampadine che dovrebbero essere ecologiche, per le quali ho speso un po' di soldini, ecologiche non sono. Possibile che i nostri governanti non ne azzecchino una?
Confermo, la durata di quelle economiche (china generica) non arriva a mille ore.
Impossibile smaltirle, mancano i contenitori
Io sto acquistando le alogene, costano poco più di quelle a filamento tradizionale, ma dovrebbere durare almeno il doppio e consumare qualcosa di meno.
Brava Debora. Come sempre, sei tre gradini più avanti della media. Questa delle lampadine "ecologiche" è un altro dei tanti imbrogli che ci sono capitati sulla testa- e più passa il tempo, più e' peggio.
Fra qualche anno, ritorneremo alle lampadine a filamento di tungsteno e ci domanderemo quale follia abbia preso i legislatori di Bruxelles a proibire una tecnologia semplicissima e poco costosa e e che fa uso solo di materiali riciclabili al 100%. Poi ci ricorderemo che erano gli stessi che avevano fatto leggi e decreti in favore dell'economia basata sull'idrogeno e ci daremo una pacca sulla fronte dicendoci "ah... ecco perchè"
Mi sembra molto stupida questa faccenda dell'incetta.
Non spariranno TUTTE le lampadine ad incandescenza: soltanto quelle meno efficienti (almeno per ora).
Già oggi non c'è nessun motivo per acquistare questi mostri termodinamici, visto che ne esistono di più efficienti con assoluta equivalenza estetica e funzionale.
Una alogena Osram IRC (o, per la Philips, una Masterline ES) è di qualità superiore, consuma meno e dura più del doppio. Il problema è che costa apparentemente di più.
Tutto dimostra la totale incapacità delle gente di fare due conti e, soprattutto, di ragionare in termini di futuro anche solo a breve termine.
A quando un bel post, Debora, sulle batterie ricaricabili?
Nessun motivo per non usarle!
Anche se certi conti da prendere con le pinze, sull'argomento è interessante anche:
http://www.babylonbus.org/html/SalviamoEdi.pdf
detto questo, saranno brutte e (forse) inquinanti, ma che si risparmi mi pare innegabile...
mai sentito parlare di led???? dobbiamo per forza usare quelle a incadescenza??? http://www.domoled.com/index.php?option=com_content&view=article&id=151&Itemid=147
sono praticamente uguali alle tradizionali come diffusione di luce ma.....leggete (però costano)
alle 22:50
Lalica
@32 luigi
ma quello che dici è vero?
dimostrabile?
(non dubito eh? è solo che non ci capisco un fico)
se la risposta è si oltre a rispondere alle varie domande che ho visto e sentito in giro sul cambio di tecnologia sarebbe una cosa da far sapere a tutti (magari a quelli come me che han tolto le lampadine normali anche prima del loro esaurimento e le hanno ben conservate come "scorta nel caso di necessità)