Uno sguardo dal picco
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Molto interessante e significativo il rapporto Terna sui consumi elettrici italiani nel mese di Giugno 2009. Sul fronte della domanda recita:
• una richiesta di energia elettrica in Italia (26,3 miliardi di kWh) in diminuzione del 6,6% rispetto a quella registrata nel mese di giugno 2008.
• una variazione della domanda rettificata pari a -7,6%, ottenuta depurando il data dagli effetti congiunti di calendario e temperatura. A giugno 2009 si sono avuti un giorno lavorativo in più rispetto a giugno 2008 e una temperatura media superiore di circa 0,5 gradi centigradi.
• una potenza massima richiesta di 48.904 MW raggiunta martedì 16 giugno alle ore 11 con una diminuzione del 11,6% sul valore registrato nel corrispondente mese dell’anno precedente.
Un sacco di gente apparentemente ha optato per l'economico (ed ecologico) ventilatore. Sarà la crisi?
@Medo
che cosa sai dei nuovi lampioni arancioni molto inquinanti visivamente?
E come mai con la crisi che c'è e il costo dell'elettricità non faccio altro che notare moltiplicazione di lampioni ovunque anche laddove non ce n'è bisono? Persino nei borghi sperduti dove c'erano due lampade adesso ci sono quegli orridi lampioni dalla luce arancione.
Secondo me è una tattica finanziaria, tipo derivati. Intanto il comune la paga molto spesso a società che dipendono da EDF.
se tu sopravvivi e riesci a dormire senza aria condizionata non vuol dire che sia possibile per tutti, se non c'è verde intorno alle abitazioni, se c'è troppa umidità nell'aria non si riesce proprio a resistere senza, noi ne facciamo un uso limitato ma le notti peggiori sono impossibili senza e, una notte in bianco ha davanti a se una giornata improduttiva
Detesto i condizionatori e non li ho fatti installare in casa: mi servo di un ventilatore e apro le finestre. In questo modo, e inoltre sostituendo le lampadine, eliminando gli standby, spegnendo lo scaldabagno durante i mesi estivi, eliminando il televisore e i robot in cucina, lavando il vestiario in acqua fredda e stirando solo lo stretto necessario, sono riuscito a ottenere bollette da 20 euro mensili in estate, al massimo da 40 durante l'inverno (in due in un appartamento). Insomma ho deciso di vivere una situazione post picco, con notevoli risparmi. Dubito però che la diminuzione dei consumi elettrici sia dovuta ad una ventata di austerità: condizionatori a palla e inutili aggeggini elettrici sono ormai considerati essenziali per il tenore di vita della maggior parte delle persone e soprattutto dei giovanissimi, che non hanno conosciuto altro modo di vita. Perciò la reazione ad una futura penuria energetica sarà, temo, un'isterica depressione collettiva.
Detesto i condizionatori e non li ho fatti installare in casa: mi servo di un ventilatore e apro le finestre. In questo modo, e inoltre sostituendo le lampadine, eliminando gli standby, spegnendo lo scaldabagno durante i mesi estivi, eliminando il televisore e i robot in cucina, lavando il vestiario in acqua fredda e stirando solo lo stretto necessario, sono riuscito a ottenere bollette da 20 euro mensili in estate, al massimo da 40 durante l'inverno (in due in un appartamento). Insomma ho deciso di vivere una situazione post picco, con notevoli risparmi. Dubito però che la diminuzione dei consumi elettrici sia dovuta ad una ventata di austerità: condizionatori a palla e inutili aggeggini elettrici sono ormai considerati essenziali per il tenore di vita della maggior parte delle persone e soprattutto dei giovanissimi, che non hanno conosciuto altro modo di vita. Perciò la reazione ad una futura penuria energetica sarà, temo, un'isterica depressione collettiva.
A me questa estate, ad eccezione della seconda metà di agosto, è sembrata molto meno calda della precedente.
A giugno, in particolare, ha piovuto molto, facendo risalire di le falde idriche a livelli inconsueti, ed infatti anche gli incendi estivi quest'anno hanno tardato di oltre un mese e le api hanno prodotto tantissimo miele.
La riduzione dei consumi energetici io l'attribuirei a questo, oltre che, naturalmente, alle industrie a basso regime produttivo.
bizzarra faccenda quella del calore percepito e quello reale, ma io questo mezzo grado d'incremento in giugno non l'ho proprio sentito, sarà l'effetto "rana bollita" ?
serve il nucleare infatti per gigawatt continuativi senza carbone e petrolio
Rame e pioggia permettendo ( ...://en.wikipedia.org/wiki/Peak_copper ) , l'unica affidabile produzione elettrica centralizzata in Italia resterà per ancora alcuni decenni quella idroelettrica (ovvio : a prezzi sempre crescenti o quantomeno stabili a fronte di un inesorabile distacco di utenti insolventi).
Ma non certo ad idroelettrico potrebbe funzionare tutta l'industria e nemmeno raddoppiando i bacini di ritenzioni si potrebbe alimentare un eventuale parco di vetture elettriche nazionale. Cioè si' forse le forze armate , i pompieri e qualche camion dell'Esselunga.
E mentre il solare sempre ristagna , dipendentissimo da materiali troppo costosi e rari , un ruolo interessante potrebbe giocarlo l'eolico , ma l'odierno eolico in parchi (centralizzato) al momento esiste e produce solo grazie al dumping per il quale l'utente in bolletta paga qualcosa che ha già pagato chissà forse tre volte almeno... Andrebbe promosso un eolico di prossimità per piccoli centri e di tipo "emergenziale" , oppure associato ad attività di pompaggio acqua potabile o ad uso agricolo , tanto per dine una.
la produzione di energia rinnovabile cresce molto, i consumi calano, saliranno i prezzi delle materie prime inevitabilmente per gli aumenti dei costi dei trasporti e delle estrazioni, cosa positiva per l'industria del recupero e riciclo con le materie prime seconde che hanno perso molto con il crollo delle commodities, io aspetto un aumento dell'inflazione legato all'aumento dei carburanti che danneggerà la globalizzazione favorendo la produzione localizzata o almeno meno remota (vedi ritorno della produzione da cina a polonia, da polonia a balcani)
mi preoccupa lo scontro che verrai a crearsi per la contesa sempre maggiore delle riserve minerarie e energetiche mondiali, l'europa deve essere unita
mi sono fatto una mia personale (e forse errata) opinione, ovvero che avremo molta elettricità (prodotta dalle rinnovabili) a disposizione in futuro, bilancita però da una carenza di altre risorse (acqua, metalli, combustibili fossili, plastiche ecc).
bah i led prendono piede eccome, se ci pensassero le amministrazioni a installarli su tutti i semafori invece delle lampade normali si risparmierebbe tantissimo
per discriminare la componente "domestica" ed "industriale" dei consumi elettrici nazionali non si potrebbe provare a vedere i cali di consumo alle varie ore del giorno? mi pare che le industrie e le abitazioni abbiano consumi elettrici un poco sfasati. si riescie?
medo, cosa mi dici degli OLED (quelli "organici") ? non ne so molto
Quando si parla di LED , mi piacerebbe fosse chiaro che si parla di una tecnologia di alta gamma , poco commercializzabile su larga scala e estremamente dipendente da semi-conduttori che già ad oggi sono costosissimi da lavorare , per alcuni è il caso addirittura di impossibilità di reperire nuova materia prima in natura.
Per citarne alcuni , Arseniuro di Gallio e Alluminio e Fosfo-arseniuro di Gallio e Alluminio. Si ottengono da lavorazioni ad altissima complessità , anche energetica , e ne sono un prodotto secodario. L'Europa puo' contare su quantità di minerale originario ridicole , tant'è che il 75% del materiale viene da Cina , Perù , Cile e Marocco (poca quantità per quest'ultimo , derivata dalle estrazioni di fosfato fossile , e tutta fagocitata dall'industria francese dei fertilizzanti e pesticidi).
Quindi quando si parla di Led , per finire , si parla di qualcosa che resterà sempre costosissimo e marginale , lentamente già destinata a scomparire.
L'energia elettrica per tutti è stata una parentesi breve nella storia dell'umanità , accettarlo farebbe già molto bene alla salute mentale degli individui. Perchè poi i nostri nipoti dovranno cominciare ad accettare altre più solide privazioni.
Anche nel post di ieri, in risposta a nickvanderpeers che aveva pubblicato in anticipo il resoconto di Terna sui consumi del primo semestre, avevo fatto questa deduzione terra-terra:
riduzione consumi di Energia elettrica = riduzione del PIL
Ora che si ventila (è proprio il caso di dirlo) l'ipotesi che il dato aggregato sia da leggere come -10% produzione industriale e +3% consumi domestici (condizionatori), dovrei forse pensare che dobbiamo aspettarci un -10% del PIL ???
Sinceramente mi pare eccessivo, cmq un -6% a fine anno non ce lo leva nessuno.
Altra considerazione OT: il differenziale benzina-gasolio è sceso ultimamente a 17,5 centesimi rispetto ai precedenti 19-20.Io vorrei usare questo differenziale come indicatore di ripresa (tanto ce ne sono in giro di tutti i tipi di questi indicatori); differenziale in discesa significa ripresa, in salita significa recessione.Vi piace?
A 25 cents siamo economicamente fermi, a 5 cents giriamo invece che è una meraviglia.
Personalmente fino a quando non vedo questo differenziale scendere sotto i 10 cents, le dichiarazioni ottimistiche di ripresa secondo me sono aria fritta ...
Ma alla fine, se ripresa vuol dire ritornare al traffico, al caos, all'inquinamento di prima, ma la vogliamo veramente questa ripresa?
Spero tanto che ripresa non ci sia non perchè sia disfattista ma perchè il modello di vita che ne è connesso è di fatto "invivibile" e alienante ... meglio la non crescita o la lenta decrescita
In attesa di una drammatica crisi energetico/alimentare/economica mooolto dolorosa e forse molta gente morirà di fame vi riporto una notizia FANTASMAGORICA!!
E' uscito della Panasonic il lettore Blu-Ray da Auto, fantastico ho sempre sognato un LCD 40" Full-HD in auto per guardarmi un film, ho magari ascoltare un pezzo musicale in super-HD-DTS 15.4 riporto 2,
Mavaff....
facile parlare, ma il problema è che la maggior parte delle case in italia fa schifo, energeticamente parlando; si scaldano come dei forni con questo caldo.
e non sempre è possibile isolare o altro. quindi, per non crepare quando fuori ci sono 40 gradi, DEVI accendere il condizionatore (tanto come DEVI utilizzare la stufa in inverno).
purtroppo è così, finchè si potra fare così ovviamente.
Io ho notato una cosa: in quasi tutti i centri commerciali in cui sono entrato, la climatizzazione era quasi assente - e si sentiva! - ed ho visto diversi ventilatori accesi!
i comuni hanno fatto un patto con il diavolo ?
chi paga alla fine?
e soprattutto a chi pagano l'elettricità i comuni?
Molto probabilmente ai francesi
se potessi vieterei l'uso dei condizionatori ovunque, tranne rarissime eccezioni
primo perché non li sopporto,
due, perché sono LETALI per la salute,
tre, perché CONSUMANO e INQUINANO
quattro, perché riscaldano il pianeta, ma soprattutto i quartieri dove funzionano, rendendoli di un calore insopportabile e malsano
In quanto al resto, constato che NONOSTANTE LA CRISI i comuni ACCENDONO LAMPIONI A PIU NON POSSO anche laddove la gente non li chiede e non li vuole, che la metà basterebbero, sempre quegli orrendi lampioni arancioni CHE RENDONO TETRE LE CITTA' E I BORGHI e mettono l'angoscia
@ 16-17 Appunto, quello che si dice è che l'uso dei condizionatori non fanno altro che camuffare la pessima performace industriale del primo semestre e staremo a vedere il resto dell'anno! Se il calo del consumo elettrico totale è poniamo del -10% e l'uso dei condizionatori non è diminuito ma anzi probabilmente aumentato globalmente del +3% forse di più con le prime 2 sett di agosto particolarmente afose; avremo un dato totale di indice del -7% quando in realtà l'intensivo uso dei condizionatori non fa altro che camuffare il reale tonfo dei consumi elettrici!!
La mia sensazione, per quel che vale, è dovuta ad un calo industriale. Ne io, ne nessuno che conosco ha cambiato i propri usi energetici. Chi ha il condizionatore poi lo ha usato a palla.
dubito che i condizionatori dei privati siano stati spenti, con il caldo che ha fatto. con 35 gradi in casa anch'io ho dovuto accenderlo..
sono le aziende i posti in cui si spreca più energia. ad esempio, nel mio ufficio c'è gente che tiene il clima a 20 gradi da giugno a settembre e pc e monitor sempre accesi (anche durante le 3 settimane di ferie.....).
lo stato dovrebbe fare una politica fiscale per incentivare seriamente la riduzione dei consumi (leggi sprechi) nelle aziende
basterebbe una detassazione extra per le aziende che riescono a ridurre il rapporto energia_consumata/ricavi da un anno all'altro
magari così potrebbero pure essere interessati a aumentare il denominatore della funzione, oh, ma come, ah si facendo emergere un po' di evasione
Su Terna non si parla del fatto che la diminuzione dei consumi sia dovuta al fatto che le famiglie spengono il condizionatore; anzi, come nel link del post precedente a quello di terna che ho messo ieri sera, si dice che il calo della produzione industriale calo di consumo elettrico quindi è camuffato dall'aumento dell'uso deicondizionatori dovuto in princiapla modo alle temperature elevate di questa estate e all'inverno un po' più rigido dei mesi di inizio anno acon aumento di consumo di gas ed elettrico. E' difficile di avere una lettura del calo del cosnsumo elettrico industriale se non che forse ma non ne sono certo si possano scremare i consumi TRIFASE a 380Volt.
@11: 100.000 ore quelli migliori e più recenti, diciamo che normalmente si va oltre le 40.000.
L'affidabilità dell'elettronica che ci sta dietro è la stessa dei led: si tratta sempre di componenti a semiconduttore.
Quel che determina le rotture negli apparati elettronici sono principalmente le parti in movimento, le connessioni, le parti che dissipano calore e la meccanica poco robusta.
la durata dei led è detta pari a 100.000 ore (mi risulta) perchè i laboratori che fanno le prove si sono stancati di vederli semrpe accesi ! :)
sono praticamente eterti... si rompe semmai l'elettronica che ci sta dietro
per le lampadine a led è ancora presto e non sopporto la luce fredda, il problema della luce troppo direzionata in verità non esiste dato che installano tantissime lucine led, ognuna molto direzionale ma insieme illuminano ad ampio spettro
16 euro per 2 lampadine in bagno sono tanti davvero, certo è che ti durano 30 anni, la durata è di 100mila ore mi pare, non 10mila
dovrebbero rifare le fasce di consumi dell'energia elettrica con costi maggiori per i consumi altissimi e minore per i consumi intermedi
Mah non sò se la crisi fa davvero spengere una luce in più o cambiare una lampadina ad incandescenza che funziona con una a basso consumo da 10 euri...
Io posso dire che per quello che è la cerchia di persone che conosco non è cambiato assolutamente niente.
Quelli che tengono il pc acceso tutto il giorno anche se sono al lavoro, quelli che hanno solo lampadine ad incadescenza e continuano a cambiare con quelle...quelli che tengono due televisori accesi cosi spostandosi da una stanza all'altra non perdono un secondo del TG4.
Queste persone lo facevano l'anno scorso come l'anno prima e continuano a farlo.., ma le industrie quanto pesano sul mancato consumo rispetto all'anno prima?
Un conto è dire le famiglie risparmiano un'altro e dire le aziende hanno i macchinari spenti! che farebbe tombola con la produzione industriale
@7
Rettifica, secondo loro l'economia é già ripartita...
Credo anch'io che il calo dei consumi elettrici sia soprattutto a livello di industrie, però se conteggiamo i tanti disoccupati di oggi che possiedono un climatizzatore, in funzione quando erano occupati, ecco che anche al livello di privati il calo elettrico c'è stato.
E qualcuno, che il lavoro monoreddito ce l'ha ancora, ha ridotto a sua volta il numero di ore "climatizzate".
Per ora si riducono "volontariamente" i consumi elettrici, più in là sarà imposto dagli Stati, questo é certo.
Nel frattempo i palloni gonfiati di UE, BCE ed OCSE "vedono" imminente la ripartenza dell'economia...
il consumo domestico in questo calo incide relativamente; semmai sono i consumi industriali ad essere andati a picco.
Concordo con persenaro.....secondo me i cali dei consumi elettrici sono esclusivamente dovuti al calo delle atttività industriali.
I consumi privati continuano come sempre. Già lo dissi sul forum...... continuo ad incontrare persone che pagano bollette da 200-250€ (due persone)..... e non è gente particolarmente benestante.
Si va avanti con le abitudini di sempre.....
Nessuno ha provato le lampadine a led. Io ne ho messe due in bagno, 2W (1+1) al posto degli 80W (40+40) precedenti. Luce intensa da subito e nessun problema di accendi-spegni. Garantine 10000 ore. Certo il costo è un po' alto (8€ ciascuna) e la luce è un po' fredda e monodirezionata, però...
infatti sono le utenze industriali ad aver consumato meno soprattutto
comunque l'importante è usare lampadine a risparmio energetico e alogene a bulbo negli ambienti "accendi-spegni" al posto delle incandescenza
qualcuno di voi ha per caso collegato la lavatrice e/o la lavastoviglie all'acqua calda? si risparmia tantissimo, ho letto
comunque meglio usare l'energia fuori dalle fasce di picco così le centrali usano energia migliore o nucleare di importazione :)
C'e' grossa crisi... E se pensate di trovare una risposta a tutte le domande che vi tormentano, ricordate che la risposta è in voi stessi... Ed è SBAGLIATA!!!
:D :D :D
Ridiamoci su almeno per ora, facciamo scorta di buonumore adesso che si puo'.
Può essere, ma va ricordato che moltissimi complessi industriali, stanno navigando al 50-60%, se va bene, delle loro potenzialità produttive.
alle 11:01
medo
Non ho visto da nessuna parte lampioni arancioni , per il resto : gli umani moltiplicano i lampioni perchè fanno questo da centocinquanta anni ed è difficile smettere. Quando la notte sarà illuminata anche al centro della campagna più perduta , si renderanno conto che non potranno cibarsi di strade e lampioni.