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La rottamazione USA.

Venerdì 28 Agosto 2009, 11:44 in Current Affairs di

Pensavate che la rottamazione fosse il solito parto delle menti geniali dei politici italiani? Ebbene no: per la prima volta, anche in USA si è avviato il "cash for clunkers", ovvero un compenso in denaro per chi rottama una vecchia auto e ne compra una nuova... più efficiente dal punto di vista dei consumi.

Malgrado il moderato successo del programma, 700.000 auto rottamate in due mesi, ci sono state polemiche a non finire: il budget federale era limitato (3 miliardi di dollari), e quindi i concessionari dovevano prenotarsi online entro una scadenza per ottenere il rimborso. Si: perché erano i concessionari ad anticipare i soldi! Potete immaginare quanti di loro non si sono fidati, costringendo gli acquirenti a viaggi di chilometri per trovare un autosalone che applicasse il programma. E' accaduto anche che qualche rivenditore sia arrivato troppo tardi a comunicare il rimborso, e ci abbia rimesso il denaro di tasca propria. Insomma un bel pasticcio.

Anche i risultati non sono stati un gran che, per l'industria americana dell'automobile. La maggior parte dei clienti ha infatti scelto, in cambio dei loro vecchi macchinoni, piccole ed economiche auto giapponesi.

32
32 commenti
32
02 Set 2009
alle 12:28

Pinnettu

@ Massimiliano

" mi piacerebbe sapere quanta gente ha pagato l'auto in contanti????"

Giurerei che no lo ha fato nessuno!!!

Prima quando ci si comprava la macchina nuova, si andava in concessionaria magari con la metà dei soldi in contanti e il resto si pagava con due-tre anni di rate.

Oggi invece ci si compra macchine da 20-30 mila euro senza sborsare un centesimo. Pagano rate da 400€ per 6-7 anni e poi li senti che non arrivano alla fine del mese...... ma vaff...... !!!!

31
01 Set 2009
alle 21:41

massimiliano

Peak Oil....volevo ricordare che con il picco non viene a mancare il petrolio.....il problema è che la produzione inizia a diminuire e quindi qualcuno dovrà rinunciare......ma chi????

30
01 Set 2009
alle 21:39

massimiliano

attenzione agli incentivi......perchè nei paesi occidentali la gente vive per fare debiti......ma poi bisogna pagarli......

Domanda: mi chiedo, ma visto che quasi tutte le aziende sono in difficoltà, tutti quelli che acquistano l'auto o sono ricchi, o sono statali.....mi auguro.....o sono incoscienti....abbiamo subito una crisi pazzesca causata dai debiti.....e i governi che fanno?......spingono la gente a fare debiti per acquistare l'auto......sì perchè mi piacerebbe sapere quanta gente ha pagato l'auto in contanti????

29
30 Ago 2009
alle 00:29

eco1

seguendo il titolo su google finance si vede che ha quasi raggiunto i 100 euro a metà 2007 e ora viaggia tra i 10 e 12 euro

l'industria del fotovoltaico è a rischio bolla da tempo, sono i comuni che dovrebbero montare i pannelli fotovoltaici sui tetti comunali così da guadagnare gli incentivi che non vanno ad arricchire privati ma sostengono i bilanci sofferenti delle amministrazioni locali

28
29 Ago 2009
alle 21:45

MariusBros

Se la nazione USA è confusa, la nazione tedesca non dovrebbe far da esca.

L’industria tedesca dell’energia solare, la più importante in Europa, sta andando in bancarotta. E’ quanto emerge dopo la presentazione dei bilanci del primo semestre del 2009. La Q-Cells, secondo produttore mondiale di celle solari, ha registrato una perdita di 696,9 milioni di euro e, di conseguenza, ha annunciato il taglio di 500 posti di lavoro. 

http://www.svipop.org/sezioniTematicheArticolo.php?idArt=501

Piuttosto dalla Germania produzioni altamente energivore (cementifici, acciaierie etc) sono state lacalizzate nei vicini paesi dell'ex blocco sovietico extraEU e così il costo dello sforamento del protocollo di Kyoto ce lo paghiamo noi italiani che nella UE ci siamo e da qualcuno siamo stati impegnati a tagliare senza nessuna prospettiva di come reggere l'obbligo. Prepariamo alle multe, quelle dell'autovelox saranno bazzecole al confronto.

27
29 Ago 2009
alle 11:14
26
29 Ago 2009
alle 10:08

eco1

aggiungi pure che non fai caso magari ad altre buone abitudini che dai per scontate:

consumare acqua del rubinetto, cambiare auto quando è ora, cambiare cellulare quando è ora, non fare uso di droghe anche che distruggono le foreste e inquinano in vario modo (gli aspetti sociali sono OT in questo momento, fai la spesa con la borsa che riusi millemila volte, muovi la macchina il necessario guidando senza eccessi

25
29 Ago 2009
alle 09:59

eco1

i piccoli gesti e i piccoli cambiamenti nello stile di vita hanno la loro importanza

secondo me è preoccupante il fatto che i bilanci statali soffriranno per i cali dei consumi di carburanti tassati fin troppo, sarà dura per lo stato, senz'altro

24
29 Ago 2009
alle 09:31

gio_bass

E bene non fare strada.

Ma a volte bisogna farla, ovvero bisogna vivere. Purtroppo mi sento a volte costretto a vivere il nostro tempo.
Non ho il coraggio di fare scelte radicali.
Mi accontento supinamente di piccoli palliativi, quali possono essere le batterie ricaricabili, i pannelli solari ACS, le lampadine a basso consumo; essi [s]lavano in parte la mia [la nostra] coscienza, ma purtroppo è così scura e sporca che la differenza dopo il lavaggio non si vede.

La transizione sarà purificazione: è il colpo di tosse del pianeta che espelle il catarro.
A voi immaginare chi recita il ruolo del catarro su questo piccolo pianeta azzurro.

23
29 Ago 2009
alle 08:21

Janko

# 22 (Alby)
Mi rendo conto di essere stato drammatico, ma la novità di cui al rimando (di questo mese) è davvero scolvongente, quanto inattesa a così breve termine, anche in àmbiti accademici.
Se non si alzano i toni, la notizia rischia di passare inosservata.
Beninteso, qualche decennio l'abbiamo ancora prima del disastro, ma non tanto di più.
A quel punto, di suicidarsi non ci sarà molto bisogno... anche se non son giovanissimo, io potrei essere tra quelli che vivranno (almeno fino all'inizio del disastro), certo, ma non è così entusiasmante, a meno che non si abbia lo spirito di Plinio sotto al Vesuvio.

22
29 Ago 2009
alle 01:15

Alby

@19 scusa janko, ma il finale del tuo intervento

 
"È il caso di dire: chi vivrà vedrà (e peggio per lui)"

mi lascia qualche dubbio: non è che tu non ci sarai perchè già suicidato? :lol:

21
29 Ago 2009
alle 00:19

eco1

@ marco

chi governa i media gode di qualche posizione di rendità frutto dello status quo quindi non vuole minimamente guardare a un futuro diverso da quello in cui loro rimangono a gongolarsi nelle loro ricchezze frutto di quest'economia che ben conosciamo

20
28 Ago 2009
alle 22:42

marco

eco1 scrive

"La ricchezza nel mondo passa attraverso l'industria verso le materie prime e le fonti energetiche, oggi troppo denaro va letteralmente bruciato in combustibili e questo danneggia tutte le economie sane"

Probabilmente il mondo se continua cosi' avra' problemi per la produzione di petrolio entro pochi anni ma e' vero anche che gli sprechi sono enormi. Cambiare rotta sembra impossibile e il mondo cambia rotta solo per schock e non per prudenza, ragionamento disinteressato sul futuro.La paura di verita' abbastanza scontate, la censura, mi fanno pero' sperare,illudere, che ,se qualche informazione piu' aderente alla realta' circolasse, cambierebbe qualcosa.

Scusate il ragionamento contorto, ma penso che valga la pena fare uno sforzo per divulgare i concetti sull' energia che circolano in ambiti ristretti (sempre meno ristretti) e vedere l' effetto che fa...potrebbe essere ,oltre che utile, divertente.

19
28 Ago 2009
alle 22:32

Janko

OT ma non troppo: tutti questi discorsi rischiano di risultare rapidamente di retroguardia, incluso il problema dell'industria dell'automobile come "indispensabie elemento della spina dorsale della nostra economia" (#17).
Saremo in problemi di vera sopravvivenza della specie in tempi molto più brevi di quanto preveduto (non solo dal Sole-24 Ore).
Date un'occhiata qui (http://www.agu.org/pubs/crossref/2009/2009GL039191.shtm) e prendetevi un bello spavento.
Siamo già al rilascio degli idrati catrati di metano, e scusate se è poco...
Significa che il riscaldamento globale (che causa il fatto e ne è incentivato) è probabilmente già fuori di QUALSIASI controllo e rischia di portare ad un aumento di DECINE di gradi in tempi brevi (decenni).
Il metano ha un'efficienza come gas-serra di 25 volte l'anidride carbonica, e gli idrati catrati di cui sopra son probabilmente tre volte tutta l'anidride carbonica già presente nell'atmosfera - ma forse anche di più.
Il metano ha un tempo di dimezzamento nell'atmosfera di sette anni (si trasforma, con l'ossigeno, in acqua ed, appunto, anidride carbonica), ma nel frattempo (molto più di sette anni, che sono il dimezzamento: poi resta metà, poi un quarto...) fà un effettone... senza contare il notevolissimo calore suppletivo provocato dalla trasformazione stessa.
Forse se fermassimo TUTTE le combustioni subito saremmo (e non è detto) ancora in tempo: ma so che è di fatto impossibile.
È il caso di dire: chi vivrà vedrà (e peggio per lui).

18
28 Ago 2009
alle 19:18

eco1

in messico la produzione di petrolio sta diminuendo e gli USA sono i principali acquirenti, la riduzione dei consumi di benzina è legata anche a questo

quando in una famiglia di 4 persone ci sono 3 macchine che hanno meno di 100mila chilometri il mondo finanziario non può pensare di vendere ancora e ancora a meno che non ingaggi delle persone per guidare contro mano in autostrada a fare il pieno di incidenti (scherzo, *cinico*)

la ricchezza nel mondo passa attraverso l'industria verso le materie prime e le fonti energetiche, oggi troppo denaro va letteralmente bruciato in combustibili e questo danneggia tutte le economie sane

17
28 Ago 2009
alle 18:30

riccardo

eco1: che è successo in messico? grazie

gio_bass: so sai che dovresti pagare l'accisa? :) non sto scherzando, non farti troppa pubblicità in giro!, negli usa hanno beccato un DJ che si vantava su faccialibro di beccare 2.000 dollari a serata, e non li fatturava.

dj sdong: la 500 è nata per essere bella, chettefrega di come e quanto va? è carina e piace...

mamma mia, se la toyota chiude davvero una fabbrica, sono c....i per tutti!

l'auto non solo è il simbolo della civiltà industriale, ma con tutti i suoi annessi e connessi è indispensabie elemento della spina dorsale della nostra economia (il saggio "La macchina che ha cambiato il mondo") lo spiega bene.

 

 

 

16
28 Ago 2009
alle 18:05

Francesco

non mi sembra che l'articolo del sole24ore sia tranquillizzante, in fin dei conti il 2030 è dietro l'angolo.

in fin dei conti potrebbe anche aver ragione

15
28 Ago 2009
alle 18:05

eco1

almeno è di oggi la notizia che toyota per la prima volta riduce la produzione e chiude una fabbrica

14
28 Ago 2009
alle 17:12

Debora/Petrolio

Beh, in fin dei conti anche questo blog fa parte del Sole24Ore. Io pubblico una notizia a 4 gatti e loro la smentiscono a 8 milioni di lettori. Vera par condicio!

:D

13
28 Ago 2009
alle 16:59

Rec

Dall'articolo del Sole 24 ore il CNR prevede il peak oil nel 2030. Possiamo stare tranquilli dai

12
28 Ago 2009
alle 15:58

persenaro

Dall'articolo arriva una benedizione per le nuove centrali nucleari da costruire subito in Italia. Il resto dei problemi si affronterà comodamente nel 2065 o qualche secolo più in la, niente fretta.

 

 

11
28 Ago 2009
alle 14:23

marco

Sull' auto si gioca una grande sfida anche simbolica, la crisi dell' auto potra' rappresentare o rappresenta gia' la fine del mito dello sviluppo illimitato.Per questo sara' difesa fino all' ultimo, anche con promesse false di auto ,indipendenti da fonti fossili, con le stesse prestazioni.

9
28 Ago 2009
alle 14:17

dj sdong

fanc*lo le nuove fiat 500 :)  2 pezzi di latta attaccata a sputi che costano piu dell'oro... macchine per i soliti italiani fighetti scrocca cena (aperitivo). solo se i prezzi fossero proporzionati andrebbe bene.

si, effettivamente a me la fiat sta sulle pa**e .. non nascondo di possedere una punto di seconda mano che va molto bene ( solo perchè .. a me di macchine non frega nulla).

pace & love (o pisellone.. come preferite!!)

8
28 Ago 2009
alle 14:16

gio_bass

@7 Eco 1

 

Ho cominciato ad interessarmi di combustibili alternativi nel 2007, cazzeggiando in rete su http://www.energeticambiente.it/. Ho cominciato a far andare la mia auto (appunto Opel Corsa 1.5 TD 1997 motore ISUZU) con miscele gasolio – olio di colza (VO).

Mi sono spinto fino a miscele 70%-35% (gasolio – olio), variabili a seconda della stagione ovvero della temperatura esterna, regolando la viscosità della miscela in base ad un foglio di calcolo trovato in rete. Se interessa posso fornirlo: era distribuito da appassionati di auto fuoristrada diesel (prodotta in India) che possono essere alimentate anche con olii vegetali.

La combustione di olii vegetali al posto del gasolio riduce l’inquinamento ambientale rispetto alla combustione del solo gasolio, tuttavia da origine ad una serie di problematiche “morali”: il biodiesel ruba il cibo a qualche essere umano.

Ho utilizzato olio di colza, mais, semi vari, soja e arachidi.

Ho percorso finora 28.000Km con questa miscela diesel – olio.

Compreso il problema “morale”, ho optato per l’utilizzo dell’olio di frittura esausto (WVO) altrimenti destinato allo smaltimento ed ovviamente gratuito, fornitomi da mio suocero, previa filtrazione e decantazione con filtri da 25 microns in panno.

Ogni tanto, di tanto in tanto, mi diverto a comperare qualche decina di litri di olio al supermercato ed a utilizzarlo.

Mentre guido penso agli americani vestiti da sceicchi, che si fanno il biodiesel in casa, raccontati da un vecchio divertente post della nostra cara Debora Billi.

Ciao.  

7
28 Ago 2009
alle 13:55

eco1

dicci qualcosa in più degli oli usati..

6
28 Ago 2009
alle 13:54

Paolo B.

Restando in questa repubblica delle banane, quando la smetteranno di regalare incentivi(soldi dei cittadini) ad industrie(quella automobilistica in primis) che assomigliano sempre più a morti che camminano?

Un giorno daranno anche gli incentivi statali alla gente per andare sugli aerei?

5
28 Ago 2009
alle 13:39

gio_bass

O.T. auto: Nel frattempo io continuo imperterrito a girare con auto di 13 anni (Opel Corsa B 1.5 TD), alimentazione diesel misto olii vegetali usati (WVO). E così sarà, ancora, nella mia lunga emergenza. 

4
28 Ago 2009
alle 13:30

Rezo

Penso anch'io ,dovevano dire che per beneficiare dell'incentivo si doveva acquistare un auto dal gruppo crisler il cui nome commerciale comincia per 5 e finisce per 0 con un altro zero in mezzo.Comunque non è vero che la 500 non si vende,sotto casa c'è quella della mia vicina il cui padre glielà regalata per farle passare la depressione.A giudicare dallo sguardo spento però non ha funzionato.....

3
28 Ago 2009
alle 13:28

medo

Gli USA sono arrivati al caffé e l'Europa è ancora alla frutta. E' vero che c'è ancora il caffè e soprattutto l'ammazza-caffé. E la sigaretta del condannato a morte.

2
28 Ago 2009
alle 13:24

eco1

han sbagliato le regole dell'incentivo, dovevano fissare l'anno massimo di immatricolazione come si fa qui così toglievano dalla strada macchine con consumi maggiori ma soprattutto meno sicure delle nuove

è un mondo globalizzato, è un bene che abbiano venduto macchine più piccole, se non ne avevano in listino made in U.S. affari di GM and friends, si adegueranno ora

è un primo passo per portare alla riduzione della dimensione dell auto in america, è strategico per la dipendenza dal petrolio (vedi messico in primis)

1
28 Ago 2009
alle 13:12

Rezo

Bellissimo post,ma stì americani non potevano comprare la nuova fiat 500!Adesso ci puoi anche mettere i cerchi in lega personalizzati.E che non sanno fare il marketing dovrebbero personalizzare i modelli per il mercato usa.Ad esempio basterebbe mettere la sabbia al posto dei tappetini e sbassare il tetto cosi ci puoi mettere la tavola da serf.Il nome è relativo la puoi chiamare fiat 500 california o fiat 500 miami?

 

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