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Mercoledì 26 Agosto 2009, 10:15 in di

limonata.jpg

"Limonata".

- A causa di una carenza di raffinerie di limone, della domanda mondiale di limonate, della Cina emergente, della scarsa ricerca sulle alternative al limone, devo chiedere ora 3$ al bicchiere.

 

23
23 commenti
23
28 Ago 2009
alle 10:04

marco

@9 Cataldo

E' vero l' aspettativa di vita diminuira' con la fine dello sviluppo e la crisi dello stato sociale, in Russia e' stato cosi' dopo il crollo del "muro "(positivo) ma che ha portato anche il crollo dell' economia, che poi si e' ripresa, e dello stato sociale.

22
27 Ago 2009
alle 18:16

nicoletta

la globalizzazione funziona fino a quando banchieri e proprietari delle maggiori Corporation sono una cosa sola.

globalizzazione finanziata con la stampa delle banconote il cui onere viene portato da tutti noi.

@18 ricordati che Edison è controllata da EDF pertanto dal governo francese, ci fanno credere che è ancora italiana ma non è cosi

in quanto alle nostre pensioni se avremo diffuso consapevolezza, ci arriveremo alla stampa di biglietti o cambiali per non farci morire di fame

Intanto non si capisce come mai nei ricongiungimenti familiari degli extracomunitari i genitori anziani con cinque anni di residenza qua debbano ricevedre una pensione minima, pur non avendo lavorato un solo anno qua, mentre a noi ai nostri vecchi li buttano per strada

21
27 Ago 2009
alle 14:42

riccardo

@18: eco1. quello di edison e quatar sarebbe quello di porto viro in polesine?

20
27 Ago 2009
alle 11:19

max

i matusa o per non offendere nessuno "i pensionati" termineranno con noi trentenni che di pensione non ne avremo!

#15 hai descritto Silvio B. quindi sei un monellaccio rosso eheheh e siccome anche io sono stato colpito dalla purga staliniana della disoccupazione posso chiamarti collega? siamo in tanti sai? potremmo fondare un partito sai? certo che lo sai...

 

19
27 Ago 2009
alle 00:41

Debora/Petrolio

Me fate morì.

Fatelo voi il blog, siete degli assi!

:D

18
26 Ago 2009
alle 23:36

eco1

non ci mancherà il gas, tranquilli, non dimenticate che il rublo russo è crollato sui mercati delle valute, gazprom ha bisogno di liquidità in euro, romperà un po' per fare il duro ma il gas arriva

e poi ci sono i rigassificatori, quello di edison e qatar è in funzione da un po' ma i giornali non danno notizia ovviamente del primo rifornimento arrivato la settimana scorsa

17
26 Ago 2009
alle 21:32

nickvandeerpeers

TIC-TAC-TIC-TAC in tempo corre e anche se con annunci in pompa magna che la crisi è alle spalle chi ha perso il lavoro e ancora non ne ha trovato un altro non è mica tanto contento!

I sistema industriale del nord è ancora immobile e forse a fine settembre si potrà vedere se veramente qualcosa di positivo c'è ma ho grossi dubbi; il sistema industriale è fermo dicevo, il natale 2009 sarà il più duro in assoluto, flotte di cassintegrati che devono mandare i figli a scuola non avrenno i soldi per mantenerli, vestirli e se dalla russia chiuderanno i rubinetti del gas ed il petrolio schizza di nuovo a  150.200  dollari a fine anno allora si che saranno cazzi per tutti; nella pianura padana non c'è di che scaldarsi, gli alberi sono spariti da decenni e le scorte alimentari con il sistema fermo non va avanti per 2 settimane.

Cosa c'è da aspettarsi secondo voi?

16
26 Ago 2009
alle 19:03

Cataldo

@ Rezo #10

Io resto terra terra e vedo l'inflazione come il frutto finale della rivoluzione redistributiva di inizio millennio, gli esiti alternativi sono ancor meno desiderabili, in definitiva.

La globalizzazione di per se è normale, con l'estensione della manipolazione tecnica della terra, il problema è che la sua connotazione storica vede l'emergere di una plutocrazia, fortemente elitaria, come forma di governo.

15
26 Ago 2009
alle 17:55

Rezo

I politici?

Quelli gli paghi le prebende,le puttane,la villa,la barca,il conto estero e il posto da supermanager per il figlio deficiente ed il problema è risolto.

14
26 Ago 2009
alle 17:50

eco1

(ANSA) - ROMA, 26 AGO -I consumi petroliferi italiani nel mese di luglio 2009 hanno fatto segnare una flessione del 6% (-435.000tonnellate) sullo stesso mese 2008.I consumi effettivi si sono attestati a 6,8 milioni di tonnellate. Secondo i dati forniti dall'Unione Petrolifera per quanto riguarda i prodotti da autotrazione, la benzina nel complesso ha mostrato comunque un aumento dello 0,7% (+7.000 ton.) rispetto a luglio 2008, il gasolio dell'1,4% (+32.000 ton.).

ma quindi? meno plastiche e meno energia termoelettrica?

13
26 Ago 2009
alle 17:38

eco1

c'è una classe politica che vuole il consenso e, se la disoccupazione sale, farà pressione o darà incentivi per aumentare l'occupazione ovvero riportare la produzione entro i confini nazionali con l'effetto comunque di aumentare i costi produttivi e quindi l'inflazione

12
26 Ago 2009
alle 16:53

Rezo

La globalizzazione non può essere fermata neanche con la guerra che tuttalpiù la rallenta.Gli emigrati italiani in Argentina o America non erano globalizzazione?Gli schiavisti prendevano gli schiavi in africa e li portavano nelle piantagioni di cotone in america perchè se dovevano pagare i cosiddetti uomini liberi per coltivare ,il cotone costava così tanto che non potevi venderlo agli europei.Adesso si portano le fabbriche in cina.Il problema che spostare le fabbriche di qua e di là costa un fiume di petrolio che prendi dal sottosuolo quasi pronto fino a quando non comincia scarseggiare.

11
26 Ago 2009
alle 16:21

Paolo B.

@3-4-5-6 

La globalizzazione funziona finché ci sono mercati esteri nei quali rifilare tutta la robaccia prodotta in casa propria a basso costo lavorativo ma é evidente, al punto a cui siamo arrivati, che lo spingere ancora di più sulla globalizzazione(dei servizi perché quella delle merci senza petrolio sta per collassare) potrebbe dare il colpo di grazia agli ex mercati ricchi occidentali, causa precarietà lavorativa, retribuzioni a picco e disoccupazione galoppanti, frutto delle delocalizzazioni industriali(ed anche dei servizi adesso) di massa in paesi con salari da fame.

E senza lavoratori stabili e sufficientemente retribuiti, addio consumi in generale, che infatti crolleranno comunque segnando la fine della (in)civiltà dei consumi e dell'economia globalizzata. Gran parte dell'imprenditoria occidentale non si é ancora resa conto(magari perseguendo il "tutto ed adesso, per domani che mi frega") che con la delocalizzazione nei paesi a bassa retribuzione sta facendo harakiri.

Quindi, prima di riempirvi la bocca col cadavere della globalizzazione, pensateci qualche istante...

 

10
26 Ago 2009
alle 14:53

Rezo

@ Cataldo

Non sono così sicuro,i banchieri cinesi non consentono certo che Trichet possa fare il moccioso con la manopola del cosiddetto fine tuning.A mio parere puntano sul deflattore tanto gli anziani sono già sul groppone e a loro interessa prendersi gli asset.Se rivaluti il reminbi erodi con l'inflazione pensiolandia però dai ossigeno alle esportazioni ,ma poi chi se li sente in italia 20 milioni di pensionati(20 milioni di voti),quando la fascia produttiva è minoritaria ,gli extracomunitari non votano e le poche imprese sono sotto schiaffo delle banche.

E poi per tassare con l'inflazione devono essere d'accordo tutti quelli dell'area euro e devi dare almeno delle garanzie di recupero fiscale a scadenza dei buoni del tesoro.I pensionati li tassi alla fonte,ma il commenda della brianza si compra la barchetta a nero....

9
26 Ago 2009
alle 14:12

Cataldo

@ Rezo

L'inflazione agirà rapidamente sulla curva dell'aspettativa di vita, è una conseguenza dei raggiunti limiti espansivi del sistema.

Prima inflazione ed aspettativa di vita potevano essere meno correlate,in virtù dell'afflusso nel tritacarne dei consumi di risorse vergini, che ne hanno nascosto l'anima malthusiana per decenni.

8
26 Ago 2009
alle 13:00

Rezo

No,sono solo un disperato disoccupato e stò talmente messo male che non ho neanche il tempo di suicidarmi!Comunque teniamoci buoni i vecchietti perchè sono il 25% del pil ed è pagato in euro come l'indotto badanti.Confermo sulla Romania anche se i soliti stukkevolinetti managers italiani sono lenti nel decidere perchè hanno paura del futuro ingresso nell'euro.

In Francia ormai la quasi totalità dei call center sono in nordafrica ed ex colonie francofone.

7
26 Ago 2009
alle 12:49

david c

ma rezo, non ho capito un tubo, forse sei un giornalista che ti occupi di temi economici?

6
26 Ago 2009
alle 12:30

Rezo

E' probabilissimo.L'anziano ,contrariamente al detenuto,non può essere facilmente delocalizzato nel senso che non puoi costringerlo ad andare in una casa di riposo in india.

Però il settore anziani possiede un fattore di delocalizzazione in sè stesso in quanto inevitabilmente,prima o poi, devono andare in un posto migliore.Tuttavia l'aumento delle prospettive di vita fa sì che il tasso di delocalizzazione del comparto anziani diminuisca di anno in anno ed è necessario compensarlo in qualche modo in un discorso di sostenibilità di lungo periodo delle finanze pubbliche.Giova molto in questo senso la delocalizzazione inversa della forza lavoro,nel senso che se adesso un disoccupato decidesse di fare il badante si trova in concorrenza con centinaia di migliaia di immigrati che fanno il prezzo e l'anziano consumatore guarda al risparmio in un ottica di un allungamento dei tempi di delocalizzazione del medesimo.

5
26 Ago 2009
alle 12:19

riccardo

unicredit ha già i call center in romania

(corrigetemi se sbaglio)

4
26 Ago 2009
alle 11:41

max

oddio pure i cinesi al call center no! ci toccherà fare le colf adesso con laurea master e dottorato perchè pulire il culo ai vecchi necessita preparazione e cultura.

3
26 Ago 2009
alle 11:16

Rezo

Guarda che il petrolio alto porterà molta più globalizzazione.

Prendi 20.000 cinesi disperati ,li metti ad imparare per esempio l'italiano e porti i call center in cina ,con skype i costi sono irrisori.Per sapere quando ti riallacciano il gas sotto casa telefonerai nel guandong....

2
26 Ago 2009
alle 10:54

eco1

la traduzione: ... ", devo fare il pieno al bicchiere con 3 dollari"

si petrolio alto, così ci sarà meno globalizzazione con meno produzione delocalizzata, purtroppo per l'inflazione soffrirà la povera gente

1
26 Ago 2009
alle 10:49

Rezo

http://job24.ilsole24ore.com/news/Articoli/2009/agosto/cinarecruit-apre-24092009.php?uuid=6e58fcae-90c2-11de-a286-7b3903aa1bcd&type=Libero

Due milioni di disoccupati in Cina sostengono 400.000 cassa integrati,non è un sistema molto sano.

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