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Botta... e risposta.

Venerdì 4 Settembre 2009, 16:26 in Current Affairs di

earth-drowing-in-oil.jpg

 

Proprio qualche giorno fa stupivamo per l'improvviso attacco sferrato dalla stampa internazionale alla teoria del peakoil, incluso il nostro Sole24Ore.

Ebbene, proprio ieri il Sole recupera intervistando Luca Pardi, vicepresidente di Aspo Italia. Qui l'intervista, il cui maggior pregio è proprio quello di collegare chiaramente il picco del petrolio al paradigma della "crescita infinita" ormai al tramonto.

 

45
45 commenti
45
07 Set 2009
alle 14:50

riccardo

a volte 6 così ottimista da far impallidire il candid di voltaire

44
07 Set 2009
alle 14:18

Surak 2.0

@43 Hunter76Lima

Io troppo ottimista? Si vede che non mi conosci ;-)
Cerco solo di essere oggettivo e non seguo, perciò, chi invece si diverte a fare il Savonarola di turno che si basa poi sui soliti triti e ritriti dati più o meno smentiti e parziali.

43
07 Set 2009
alle 11:10

Hunter76Lima

Surak, non concordo con le tue posizioni, troppo ottimistiche secondo il mio parere, ma ritengo la tua presenza in questo blog indispensabile perchè ad ogni tuo intervento si generano discussioni secondo me costruttive.

Il vero problema è che non si riesce mai ad arrivare ad un punto d'incontro nella diatriba che si accende: secondo me se in una discussione i contendenti possiedeno posizioni contrastanti, ognuno dei 2 dovrebbe permettere all'avversario di scardinare la propria tesi in modo da giungere ad una soluzione finale che sia compenetrazione delle migliori idee proposte da entrambe le parti, scartando le parti più infelici e le idee puramente personali.

Ciao ciao

42
06 Set 2009
alle 19:50
41
06 Set 2009
alle 19:49

runboy

dopo il sole 24ore anche wallstreetitalia parle dei limit della crescita e del picco di hubbert:

http://www.megavideo.com/?v=YW6PJJDE

 che siamo davero arrivati alla svolta?
anche se ancora i media tradizionali sembrano lontani anni luce

40
06 Set 2009
alle 18:38

Lorenzo Montini

Si vede che il dibattito sulle risorse sta prendendo finalmente piede anche fuori dalla nicchia dei blog, leggo oggi un interessantissimo e lungo articolo pubblicato sulle scienze (Autori Charles A.S. Hall e John W. Day, Jr.) dal titolo "Rivedere i limiti della crescita"  e parla di picco del petrolio  (ma non solo anzi a un certo punto sostengono che ci troviamo al "picco di tutto") e naturalmente dei limiti della crescita senza cercare di indorare la pillola.

39
06 Set 2009
alle 16:33

Frank Galvagno

# 38

sai cosa stanno facendo le aziende? Cercano di stufare con mobbing quelli che non sono raccomandati o cmq "della cerchia", se proprio non ci riescono vanno ad offrire qualche decina di migliaia di euro in cambio del licenziamento 

38
06 Set 2009
alle 10:54

eco1

l'effetto positivo della crisi in atto è che tutte le aziende sono portate a contenere i costi vedendo i fatturati scendere, oltre a ridurre il personale alcune esploreranno soluzioni in grado di aumentare l'efficienza dell'intera macchina aziendale

comunque bisogna cambiare mentalità rendendosi conto che anche i piccoli progressi, i piccoli miglioramenti, i piccoli risparmi possono cambiare il mondo alla distanza o almeno salvarlo dalla distruzione totale

37
06 Set 2009
alle 10:52

monica

Saras, guerra giudiziaria al film Oil'

la Nuova Sardegna — 05 settembre 2009   pagina 01   sezione: CAGLIARI
  CAGLIARI. Parte una nuova offensiva della Saras contro la diffusione del film-documento ‘Oil’ del regista milanese Massimiliano Mazzotta: i legali incaricati dall’azienda dei fratelli Moratti, Angelo Luminoso e Guido Chessa Miglior, hanno citato in giudizio civile l’autore accusandolo di diffamazione e hanno chiesto al tribunale che ordini il ritiro del documentario dal circuito cinematografico. La citazione segue l’istanza di sequestro probatorio presentata dagli stessi avvocati la primavera scorsa, sulla quale deve ancora esprimersi il giudice Vincenzo Amato.  Non è finita: con una lettera i due legali hanno informato l’organizzazione del Fidra - Festival internazionale del reportage ambientale di Genova - delle iniziative giudiziarie assunte contro Mazzotta e hanno chiesto che venga valutata l’opprtunità di annullare la proiezione di ‘Oil’ in programma per il 17 settembre. Un’altra citazione in giudizio è stata notificata a Mazzotta dall’avvocato Roberto Casati del foro di Milano per conto dei dirigenti Saras Guido Grosso, Alessandro Zucca, Ignazio Piras e Giorgio Zonza che secondo il legale sarebbero stati intervistati dal regista grazie a una sorta di raggiro: non per un documentario «anti-Saras» - secondo la lettura dei dirigenti - ma per un lavoro rivolto a segnalare l’attenzione dell’azienda di raffinazione per la tutela dell’ambiente e della sicurezza.  Mazzotta si è costituito in giudizio con l’avvocato Giuseppe Fornari e si prepara a dare battaglia: «Il mio film è ancora nel programma del festival di Genova e di altre rassegne, cui forse si rivolgeranno i legali della Saras. Vedremo quale sarà l’esito dei giudizi». La Saras, con in testa il direttore Guido Grosso, è al centro di un’inchiesta giudiziaria per omicidio colposo plurimo, condotta dai sostituti Emanuele Secci e Maria Chiara Manganiello, dopo la morte di tre operai di un’azienda dell’indotto avvenuta il 26 maggio scorso all’interno della raffineria. Per quella vicenda sono indagate quattro persone. (m.l)

http://ricerca.gelocal.it/lanuovasardegna/archivio/lanuovasardegna/2009/09/05/SD1SD_SD104.html 

36
05 Set 2009
alle 22:44

riccardo

@18: che al nucleare vada "ben poco" è un poco azzardato. vogliamo provar a pensare a tutte le esternalità che, pagato dallo stato, permettono la sopravvivenza del sistema nucleare?

e che noia questo refrain sugli pseudoecologisti... mi par di sentir il buon vecchio pisanu, che due volte al dì accusava gli anarcoinsurrezionalisti dell'areantagonista. che poi sono tutti spariti dalle cronache appena è cambiato il ministro dell'interno.

p.s.: a fine mese a treviso c'è una conferenza dove la SAVNO presenta la sua nuova sede, quella realizzata con tutti materiali riciclati, quella che ti è piaciuta tanto, surakino caro; se ci vediamo ti offro un caffè. anzi, una camomilla bio a km0 (così non mi si accusa di pseudoambientalismo

p.p.s.: tranqui, che non sei tu al centro del mio universo

notte

 

35
05 Set 2009
alle 21:24

eco1

ho visto un servizio su un paese dell'africa in cui hanno comprato un forno a legna per una scuola che permette di bruciare un terzo della legna che prima consumavano con il fuoco vivo sotto le pentole

non c'è confronto con i consumi "dell'occidente" lo so bene

bisogna attuare politiche dappertutto, nei paesi in via di sviluppo principalmente per la tutela delle risorse ambientali

34
05 Set 2009
alle 20:47

Surak 2.0

@33 eco1

Sicuramente sono sogni, ma almeno i miei sono "lucidi" visto che le proposte che fanno altri hanno più difetti che pregi.
Ovviamente occorrerebbe un accordo ed un trattato internazionale che cerchi il consenso dei più, ma visto che il problema dei litigi é spesso unproblema economico, se ci sono rimborsi ecco che svaniscono.
Chiaramente l'Occidente pagherebbe molto, ma anche le maggiori organizzazioni (pseudo) ecologiste sono occidentali e quindi facciano sentire il loro peso su una cosa  logica e non sulle loro solite stupidate. Non ci sono già mega impegni per la riduzione della Co2? Bene, dargli una soluzione equa li smaschererebbe, poichè è ovvio che sia una pagliacciata il proporre ai Paesi in via di sviluppo di ridurre le loro emissioni quando non hanno ancora raggiunto uno stile di vita decente e l'unico modo che conoscono per arrivarci e quello di produrre energia come sanno (e di certo non hanno i soldi per comprare tecnologie migliori).


Boh, vedremo quando sarà applicata se i francesi pagheranno di più o uguale.

33
05 Set 2009
alle 19:43

eco1

sogni se pensi che possa esistere la solidarietà verso quei paesi poveri soffocati dalla corruzione e da abusi di ogni tipo

certo la tassa deve esistere per tutti e per farla pesare anche sulla merce di importazione si può fare

poi ci pensano i tecnici a definire le aliquote e i dettagli, è messaggio dell'eliseo quello di non far pesare sulle aziende e sui cittadini grazie alla riduzione della pressione fiscale

32
05 Set 2009
alle 19:37

Surak 2.0

@28 eco1

Una tassa locale, non fa altro che svantaggiare l'economia di un Paese mentre il petrolio lo consumerebbero altri. La cosa si spiega soprattutto con il fatto che la Francia è un Paese fortemente nucleare quindi la cosa è limitata.
Come non faccia poi a ricadere sui cittadini, è un mistero e soprattutto poi come la calcolano sulla merce d'importazione?
Idem se la cosa viene fatta a livello continentale.
Invece una tassa internazionale, i cui proventi vengano redistribuiti ai Paesi più svantaggiati, fa sì che si sia come se il petrolio costasse caro (per tutti), ma l'ostilità delle nazioni più povere sarebbe superato (più facilmente) con il fatto che incasserebbero somme enormi con cui possono comprare il petrolio in quantità oppure comprare e ammodernizzare la propria società spendendo molto meno.
Le nazioni ricche che hanno tecnologie più efficienti e moderne, avrebbero  quindi un mercato che può comprare le proprie merci.
Praticamente è la quadratura del cerchio e preparerebbe il mondo a quando il petrolio sarà davvero scarso.

31
05 Set 2009
alle 18:40

nickvandeerpeers

@Surak perchè non ti apri un bel blog tutto tuo?

@SURAK, hai poi fatto i compiti per casa e guardato la trasmissione di report del novebmre 2008? Belle le infiltrazioni nelle falde vicino le centrali.
30
05 Set 2009
alle 18:17

francesco g

@29 aggiungo questo:http://www.mcexpocomfort.it/FckCustomFiles/File/convegni/Martinelli.pdf

29
05 Set 2009
alle 16:13

Phitio

Avete visto che belli i nuovi pannelli solari della Solyndra?

Credo che con questo nuovo concetto si possano abbattere i costi iniziali di un buon 30% secco, quindi il ritorno sarebbe in 6 anni invece che 10 ;)

28
05 Set 2009
alle 15:33

eco1

in francia stanno lavorando alla tassa sulla CO2 che non dovrà essere un ulteriore aggravio su cittadini e imprese

la tassa deve arrivare a valle di beni e servizi, se un'azienda produce un prodotto con pratiche virtuose e consumi di petrolio e gas limitati vedrà una imposizione fiscale inferiore e quindi potrà vincere la concorrenza inquinatrice e inefficiente

la tassa sulla CO2 potrebbe salvare il mondo occidentale internalizzando finalmente nei processi produttivi e nella vita di tutti i costi e le opportunità del petrolio

27
05 Set 2009
alle 15:30

Surak 2.0

@25 eco1
"solo il progresso tecnologico e una politica di contenimento della popolazione umana possono rallentare questi effetti"

Appunto, ma ci sono varie opinioni su come  e quali metodi per arrivare a questo.
Sicuramente un petrolio più caro  comporterà un maggior costo del cibo (l'importante è poi vietare di usarlo come biocarburante) ma il costo oggi è irrisorio e al massimo sarà un po' meno irrisorio, poichè ad un certo punto molti usi del petrolio saranno smessi perchè non così convenienti stabilizzando il prezzo (in zona alta). Insomma, anche se fosse così, non saremo noi a rischiare la fame ma sempre i "soliti" (mentre noi continueremo a dare pollo selezionato o tonno rosso delle antile al gatto).
E qui la soluzione è politico economico, non tecnica.
Se il cibo costa 10 e chi ha 15 ne compra più di quanto gli serva e ne lascia meno agli altri, non è un problema di cibo (anche se uno può pensare che basta produrne di più).

Per quello parlo di un modello sostenibile generalizzabile globalmente

26
05 Set 2009
alle 15:17

Surak 2.0

@23 nickvandeerpeers

Per lo stesso motivo per cui le ditte si spostano in Cina...e cioè perchè c'è un modo di costare meno ed è petrolio e carbone.
L'imprenditore (che sia il singolo o il presidente di una multinazionale) è una bestiola piuttosto semplice e se può ottenere la stessa cosa pagando lo 0,9 invece che l'1 si butta sul primo, finchè gli conviene (cioè il prezzo non cambia) e finchè non paga i danni (sul nucleare deve accantonare risorse per la dismissione, mentre in una centrale a gas disperde allegramente la co2, per dire).
Quindi uan cosa sono le possibilità tecniche ed una cosa le convenienze (le prime sono oggettive, le seconde soggettive) quindi usare le seconde come argomento per le prime è solo strumentale.
Parlano di tasse sulla co2? Bene...la mettano sul petrolio e gas, con il ricavato dato ai Paesi in via di sviluppo poichè tale tassa altrimenti li strozzerebbe ingiustamente (e con tali soldi possono comprare tecnologie moderne e meno energivore, quindi ritornano poi ai Paesi sviluppati) e vedresti balzare la produzione di centrali nucleari. Basterebbe poco. 

25
05 Set 2009
alle 15:12

eco1

il problema assoluto è che l'agricoltura intensiva che oggi sfama la popolazione mondiale mantiene questi livelli produttivi a questi prezzi "umani" grazie al petrolio a basso prezzo (autotrazione delle macchine agricole, fertilizzanti e pesticidi)

il petrolio costerà sempre di più permettendo ulteriori investimenti in estrazioni fino al limite fisico EROEI>1

l'aumento del prezzo del petrolio colpirà l'agricoltura portando alla fame e alla povertà milioni di persone

tutto il resto sono conseguenze quali inflazione, sfiducia generalizzata, aumento dei debiti pubblici e privati, crisi diplomatiche

solo il progresso tecnologico e una politica di contenimento della popolazione umana possono rallentare questi effetti

24
05 Set 2009
alle 15:05

Surak 2.0

@22 nickvandeepeers

"@20 ti rispondo io su quanto detto da SURAK;"

?

E da quando ho un portavoce? ;-) Tra l'altro dovrei licenziare lo staff che lo ha assunto, visto che hanno preso uno non adatto al ruolo.
Te puoi scegliere quel che ti pare, poi però non ti lamentare se vivresti un una baracca senza lavoro e senza pane, ma con il tuo costoso pannellino fotovoltaico sul tetto di paglia.
L'energia (inutilmente) cara comporta la distruzione dell'economia e quindi pure dei tuoi amati sfizi.

La prima causa di morte? E' da sempre la nascita ;-) 

23
05 Set 2009
alle 14:59

nickvandeerpeers

@SURAK; comunque io non parlavo di uranio al #12 ma di oltre la china del picco della COSTRUZIONE delle centrali come viene detto nell'articolo di PARDI, se è cosi' conveniente il nucleare come mai le centrali stanno andando in dismissione e nessun privato va a costruirne di nuove?

 

22
05 Set 2009
alle 14:53

nickvandeerpeers

@20 ti rispondo io su quanto detto da SURAK; lui parla di migliore sfruttamento del carburante nucleare NON di migliore sfruttamento delle turbine che come dici sono già al limite; e qui aggiungo io se a parità di possibilità devo scegliere tra nucleare (combustibile permettendo) e idroelettrico o qualsiasi anche rinnivabile scelgo il rinnovabile anche se mi costa il doppio.

@SURAK, hai poi fatto i compiti per casa e guardato la trasmissione di report del novebmre 2008? Belle le infiltrazioni nelle falde vicino le centrali (TRINO era?)

La fusione nucleare la vedi tutti i giorni basta che guardi il sole e l'enegia che ci trasmette è GRATIS! Vediamo se quando ti ammalerai di tumore a chi darai la colpa; al fumo di sigarette, al benzene delle benzine, alle nanoparticelle alle radiografie che ti hanno fatto da piccolo alla tua alimentazione, somma tutte queste cose e vedi cosa esce.

Lo sai qual'è la causa principale di morte oggi?

21
05 Set 2009
alle 14:47

Surak 2.0

@20 dfgdfd

---
Pero' dimentichi tre particolari: per quanti pezzi di carta tu possa stampare, non faranno comparire petrolio dove il petrolio non c'e'.Secondo particolare: a prescindere da quanto denaro stampi, andare a prendere il petrolio sotto 10 kilometri tra mare e crosta terrestre richiede sempre piu' risorse fisiche, fino a che il gioco non varra' piu' la candela anche dal punto di vista fisico. E questo, concorderai, capitera' prima che il denaro possa finire (tanto basta stamparne altro.. ). 

---

Mi sa che sei tu che dimentichi qualche cosa... il petrolio c'è (ancora per alcuni decenni) solo che ad un certo punto si dovrà sfruttare anche quello un po' più costoso.
Quindi non c'è nessuna creazione prevista e quando il gioco non varrà più la candela...significa..diciamo... nel 2050 si spera si sia riusciti a creare un'economia meno elgata ad esso...soprattutto perchè avremo avuto un periodo con petrolio sempre meno conveniente. 
Sulla questione del denaro e del pil, non metto bocca perchè si basa su concetti illogici e non è compito mio dargli un senso.
Di sicuro la "povertà più nera" non è strettamente legata alla questione dell'energia, ma è legata a scelte socio-politiche e quindi economiche.
Un po' come oggi, in cui il cibo prodotto nel mondo basta per tutti ( e avanza) eppure c'è chi è sottonutrito, quindi il problema non è tanto al produzione ma la gestione, idem per il petrolio e l'energia in genere in futuro.
L'abbiamo già visto...se il petrolio supera i 100 dollari, vanno in crisi prima le economie deboli e soffrono la fame perchè le economie forti dirottano risorse sui suoi "sfizi" (i biocarburanti, p.e.), ma da noi le conseguenze sono minime (si prende l'auto due volte invece che tre, ma non è una tragedia).
Da noi la "catastrofe" la rischiamo solo se la Cina (p.e.) sostituisce nel ruolo l'Occidente, e quindi il menefreghista arrogante e sprecone diventa un altro e noi ci ritroviamo nel ruolo di "terzo mondo" e questo può avvenire se il centro economico si sposta là insieme alle ricchezze.
In fondo non potremmo neanchè accusarli, pure da noi la gente beve, fuma e vive in villette (etc) pulendosi la coscienza (se vuole) inviando qualche spiccio o facendosi paladino di questa o quella causa, purchè non gli tocchi realmente i suoi vantaggi.
Quindi quel che sostengo io è..incominciamo ad eliminare le nostre cattive abitudoini e cerchiamo un modello sostenibile generalizzabile globalmente, che di certo non è Topolinia con il pannello fv.

---
 Ecco, allora visto che affermi certe cose sulle centrali moderne, vediamo sino a che punto arrivi.
---

Io a dire il vero parlavo delle centrali nucleari in quel passaggio (infatti mi riferivo al discorso delle riserve (d'uranio) esaurite e nulla centrano le turbine, quanto al capacità di estrarre energia da ogni kg di materiale.
Su questo basta leggere le varie evoluzioni e modelli delle centrali nucleari nei siti che indicano anche l'efficienza in ciò.
Quindi, dato che molte centrali nucleari sono vecchiotte, dire che a parità di centrali l'uranio (a basso costo) dura tot non ha molto senso poichè o si prevede che quelle rimangano in piedi ben oltre i limiti di sicurezza (che molti darebbero per 0 anni) e cioè circa 60 anni oppure alcune di esse verrebbero chiuse e quindi l'uranio per le altre durerebbe di più o ancora, la scelta che preferisco, è che alla chiusura di uan centrale nucleare di vecchia conezione venga sostituita una di nuova e quindi più efficiente ed a parità di produzione, l'uranio durerebbe lo stesso di più. E comunque esistono da anni le Candu che possono usare pure il Trizio

 

 

 

20
05 Set 2009
alle 13:59

dfgdfd

@Surak

al #8 tu fai una serie di affermazioni, alcune giuste, altre che ritengo quantomeno ingenue. Vediamo quali sono:

>Che la crescita infinita sia una stupidata è piuttosto ovvio,

questo e' vero, non serve un economista per capire cosa succede quando l'impego di risorse diverge esponenzialmente in un pianeta di questo universo.Da decenni il denaro viene stampato e gli viene attribuito un valore arbitrario senza alcun controvalore tangibile. Chi lo stampa e' evidentemente un truffatore legalizzato. Grazie a questo denaro e' stato possibile per questi delinquenti fare guerre e  accumulare riccezze dando in cambio pezzi di carta senza valore e promesse di crescita infinita.

Quello che mi disgusta oltre ogni dire e' che gli economisti sono in malafede e lo sanno. Spero che' lo sappiano, altrimenti il problema sarebbe ancora piu' grave.

 

 

>Gli investimenti per il petrolio sono troppo alti? Bon, non lo saranno quando il prezzo del petrolio li giustificherà (talmente ovvio, che non ci dovrebbe essere bisogno di dirlo).

Pero' dimentichi tre particolari: per quanti pezzi di carta tu possa stampare, non faranno comparire petrolio dove il petrolio non c'e'.Secondo particolare: a prescindere da quanto denaro stampi, andare a prendere il petrolio sotto 10 kilometri tra mare e crosta terrestre richiede sempre piu' risorse fisiche, fino a che il gioco non varra' piu' la candela anche dal punto di vista fisico. E questo, concorderai, capitera' prima che il denaro possa finire (tanto basta stamparne altro.. ). 

Terzo particolare, bisogna investire una percentuale sempre maggiore del PIL per ottenere l'energia necessaria a sostenere il *resto* del PIL. Capisci dove voglio arrivare? Questo e' il puro problema dell'EROEI che si riflette sull'economia. Per quanto denaro si stampi, per quanto denaro venga investito nei nuovi pozzi, il paradigma economico ad un certo punto diventera' fisicamente insostenibile. Quindi sempre piu' gente piombera' nella poverta' piu' nera fino alle inevitabili conseguenze del perseverare nell'insostenibile.

 

>Si dimentica poi che le centrali moderne sfruttano meglio il carburante ed ipotizza che le riserve siano già terminate, senza documentare....etc...etc...etc...

>Fare previsioni non è facile, però cerchiamo almeno di essere coerenti 

 Ecco, allora visto che affermi certe cose sulle centrali moderne, vediamo sino a che punto arrivi.

L'energia viene generata su vasta scala grazie alle turbine a vapore (es. centrali a carbone, nucleare, biomassa) o a gas (es. centrali a gas, olio combustibile, biomassa gassificata). Le turbine esistono da molti decenni e hanno raggiunto da molto tempo i propri limiti tecnologici e termodinamici. Sono una delle poche tecnologie in cui la realta' e le previsioni teoriche sono in eccellente accordo.

Le turbine a vapore hanno raggiunto la massima efficienza possibile negli anni '50 del 20esimo secolo, quelle a gas mostrano ancora *minimi* margini di miglioramento dovuti a materiali sempre piu' sofisticati e costosi, sviluppati a caro prezzo per applicazioni militari.

Considerato che la termodinamica vince sull'economia e i sogni, mi illumineresti su quali gloriosi margini di miglioramento hanno le centrali moderne rispetto a quelle di 10 o vent'anni fa?

 

 

19
05 Set 2009
alle 13:34

Surak 2.0

@12 nickvandeepeers

Già, mi devo fidare della parola di un "umano" sul "picco" dell'uranio, neh! ;-)
Sei poco picco...intanto anche i vari picchi sono riferiti alla fascia che attualmente si sfrutta e generalmente di fascia a basso costo, quindi le quantità leggermente più costose sono tutta roba in più e poi abbiamo già tecnologie che sfruttano altro..quindi la storia dell'uranio è una frescaccia che non m'illudo più di potervi far smettere di ripetere.
Eccerto...quindi che la fusione nucleare sia possibile basta vedere il botto di una bomba H...prova! ;-)

@14 riccardo

Guarda che le critiche al sistema della crescita infinità le ho fatte fin dall'inizio, solo che poi critiche le altrettanto demenziali soluzioni o alternative che propongono gli pseudo ecologisti e gente simile.
Altrimenti perchè ipotizzavo una pesante razionalizzazione della società? Tanto valeva proporre le vostre amate "Topolinia" sostituendo al petrolio i vostri magici pannelli fovovoltaici..etc.
Come dire...cambiare tutto per non cambiare nulla 

@17 marco

E se invece di pensare solo a quel che ti piacerebbe pensassi pure a farti 4 conti?
 

 

18
05 Set 2009
alle 12:39

Dr Ganzetti Francesco

R commento 17 : al nucleare va ben poco, e cmq credo giusto finanziare quantomeno la ricerca sul nucleare : circa 1/10 ( in totale, per i prossimi 10 anni almeno) di quanto si spende ogni anno in italia di SSN .

Sbagliatissimo, almeno in Italia, ( non in USA che cerca , ma non ci riuscirà, di manrenere un esercito imponeente), tagliare le già esigue spese militari, che sono anche spese di ricerca scientifica, anche se nel caso specifico, sarei d'accordo a tagliare parte degli f-35 a favore dell'upgrade a tranche 3 di tutti gli eurofighter....Cmq mi pare che non ci siamo : i tuoi discorsi sono sulla stessa riga dei baby boomers, che hanno voluto una  morale facile e per tutti, che tanto pagava il light crude, Gaia, e i nati dagli anni 70 in poi...è un po come il discorso della cicala e della formica.

17
05 Set 2009
alle 08:42

marco

x eco1

 Si, il sistema si basa su energia fossile a basso costo, soprattutto nei trasporti. Le conseguenze del problema energia sui processi economici-sociali saranno fortissime, pero' non sono ancora definite.

Lo sviluppo delle rinnovabili sulla produzione di energia elettrica e riscaldamento di acqua ed ambienti puo' essere impetuoso gia' ora. Pensate solo se i finanziamenti che ora vanno al nucleare e altre fonti inquinanti andassero solo alle rinnovabili, se gia' ora si sostituisse con rinnovabili tutto quello che e' gia' possibile e conveniente. Certo il sistema dei trasporti va rivisto drasticamente e questo sara' probabilmente l' ostacolo piu' difficile, soprattutto a livello simbolico e di cambiamento di abitudini per la parte piu' benestante del mondo.

......Si potrebbero tagliare anche le spese e consumi energetici militari... solo per un centinaio di bombardieri F-35 l' Italia spende 13 miliardi di euro....

16
05 Set 2009
alle 08:37

Paolo

per una filiera operativa di centrali a fusione nucleare ci vorrà ancora un secolo, se basterà:

 http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/09_giugno_18/fusione_nucleare_aumentano_costi_b2f02ab4-5c05-11de-b8d9-00144f02aabc.shtml

15
05 Set 2009
alle 06:17

Mago

La teoria del picco è troppo limitata per poter determinare il futuro dello sviluppo economico, anche assunto che il petrolio (naturale che si estrae da sotto terra) sia "a finire" prima o poi. Solo per fare un: esempio  Fisher-Tropsch ci aiuterebbero a campare almeno un altro centinaio di anni a petrolio sintetico (sui 100$ al barile?)... nell'attesa che qualcuno riesca a far funzionare come dio comanda le "celle a combustibile"

14
04 Set 2009
alle 22:21

riccardo

è davvero finita l'estate! da domani vento e pioggia, causa surak che prima volta da molti eoni è d'accordo con qualcosa (nella fattispecie con l'impossibilità della crescita infinita in un sistema chiuso). notevole

lasciamo stare le centrali moderne che sfruttano meglio il carburante... ne riparliamo quando esistono, va bene? 

 

13
04 Set 2009
alle 22:00

eco1

@12 intendi dire che a sentire la forza del kite c'è da credere che la tecnologia è promettente?

12
04 Set 2009
alle 21:42

nickvandeerpeers

@Surak, certo certo a te che sei Vulcaniano devi sempre metterci la pezza; sul nucleare non c'è bisogno di dimostratre nulla, siamo già oltre la china del picco da un bel po.

Poi sul kITEGEN non è questione se crederci o no è solo questione di provare a fare kitesurf o parapendio o semplicemente a portare un aquilone con tanta corda. Il resto sono ciance.

 

11
04 Set 2009
alle 20:51

eco1

che sia possibile ridurre largamente i consumi mondiali di petrolio è ovvio, ci sono sprechi in tutti i settori

il fatto è che l'economia attuale è frutto dell'energia a basso costo proveniente da petrolio e gas, basso costo che non dura perchè bisognerà rendere finanziariamente sostenibili i nuovi investimenti in estrazioni sempre più costose

crescerà il prezzo di petrolio, carbone e gas aumentando i costi per la produzione alimentare e a catena di tutto

10
04 Set 2009
alle 20:19

marco

La teoria del picco e' inattaccabile. E' dimostrata per singole regioni quindi e' valida anche per il totale delle regioni, essendo comunque questo un insieme finito. I tempi non sono definibili e non e' impossibile, in teoria, una rivoluzione industriale che tagli i consumi di petrolio in maniera drastica. La transizione deve partire pero' immediatamente, non basta un periodo di recessione,stagnazione, per dimenticare il problema.Ma  non dobbiamo dare niente per scontato, ricordiamo sempre per  esempio che gli Usa consumano piu' del 20% del greggio, quindi drastici tagli sono possibili, in teoria.

9
04 Set 2009
alle 19:45

monica


ecco, prima che finisca la pacchia qualcuno dovrebbe imporre a chi ha goduto dei profitti migliori di mettere una pezza al merdaio che hanno creato.

Intanto - roba nostrana - gli avvocati dei Moratti continuano a sfornare citazioni (al regista) per vietare le proiezioni del doc. OIL, e letterina inviata all'organizzazione del Festival Internazionale del Reportage Ambientale di Arenzano e Genova   http://www.fidra.org/rassegna.htm    consigliando di inibire la proiezione  di OIL onde evitare conseguente citazione e stop

8
04 Set 2009
alle 19:42

Surak 2.0

Che la crescita infinita sia una stupidata è piuttosto ovvio, soprattutto secondo il senso che gli si dà solitamente, però nell'intervista si nota comunque la solita tendenza a dare credito a quello che ci piace e sminuire quello che non piace.
Gli investimenti per il petrolio sono troppo alti? Bon, non lo saranno quando il prezzo del petrolio li giustificherà (talmente ovvio, che non ci dovrebbe essere bisogno di dirlo).
Dividendo le cifre che indica, cioè... (miliardi) 26000/30 consumati/20 anni in più (2010-2030)= viene 43 dollari a barile di media...se il costo del petrolio attuale è a 70 dollari vuol dire che (ovviamente banalizzando) che fino al 2030 il costo del petrolio non supererebbe i 120 dollari (fino al picco). Non sono cifre da apocalisse (al massimo aiuteranno nucleare e gas).
Poi c'è il discorso del Kitegen a cui uno può credere o meno, ma a quel punto non può accusare d'ilusione chi crede nella fusione  nucleare visto che ha ben altri personaggi a supporto.
Si dimentica poi che le centrali moderne sfruttano meglio il carburante ed ipotizza che le riserve siano già terminate, senza documentare....etc...etc...etc...

Fare previsioni non è facile, però cerchiamo almeno di essere coerenti 

7
04 Set 2009
alle 19:07

fabio1979

Fantastico,

vuol dire che oltre alla balla sulla fine della crisi , ora dovranno

anche dire l'incredibile

LA CRESCITA INFINITA NON ESISTE

6
04 Set 2009
alle 19:03

eco1

su un giornale di economia si parla di petrolio e si dice che la crescita infinita è impossibile

dal 1980 si consuma più petrolio di quello che viene scoperto

5
04 Set 2009
alle 17:59

riccardo

MIIIIIIIINCHIA!

4
04 Set 2009
alle 17:57

Rec

Un applauso. Sono queste le cose che devono passare.

3
04 Set 2009
alle 17:17

daniele.spagli

complimenti... chissà, forse è arrivato il momento.

Ho visto che pure Grillo ha parlato di picco nella presentazione del suo DVD terra reloaded.

 

2
04 Set 2009
alle 17:04

gio_bass

Bella anche la foto della terra che fa splash!

1
04 Set 2009
alle 16:55

nickvandeerpeers

BELCOLPO!

L'importante è che sia passato il messaggio che "NON PUO' ESSERCI CRESCITA INFINITA!"

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