Uno sguardo dal picco
Rimane ondeggiante intorno ai 70 dollari al barile, il prezzo del greggio per questo mese di Agosto. Chi era a sostenere che fosse il "prezzo giusto", Scaroni? Yergin? Alla fine toccherà dar loro ragione...
Cliccate sul grafico (ultimi 9 anni) per vederlo ingrandito.
BP scopre mega giacimento nel Golfo del Messico (a 10 km di profondità...)
Mah, sono ancora dell'opinione che stiano cercando in tutti i modi di liberare il polo dai ghiacci per poter trivellare - in parole povere il riscaldamento globale non sarebbe del tutto accidentale. Se questo fosse anche vero anche solo in parte, confermerebbe che i giacimenti attuali sono o agli sgoccioli o non sfruttabili agli attuali costi del perolio.
@25 Zero
C'è da aggiungerci pure questo (e mi pare che nessuno l'avesse riportato..presi dalle ferie):
quasi 9 miliardi di barili in Iran (24 Agosto 09).
Sul discorso di quando finirà il petrolio, non ho mai messo bocca poichè non ho i dati sufficienti ad applicarci alcuna logica, anche se mi diverte il fatto che alcuni considerino il "picco" come la fine istantanea del petrolio, quindi per alcuni decenni avanti il petrolio non avrà problemi di presenza ma di costo.
Queste notizie però dovrebbero indicare che non stiamo ancora raschiando il fondo e che ci sono ancora grandi giacimenti non scoperti (almeno che quello messicano non fosse proprio l'ultimo ;-)
Sono forse 3 miliardi di barili pari cinque mesi di consumo per gli states o 50 giorni di consumo mondiale.Abbiamo guadagnato 50 giorni in più.
Risolti i problemi energetici, oceani di petrolio in vista:
eh sì, dev'essere lotta dichiarata a qualunque forma di protezionismo tra stati europei ma fuori dai confini d'europa ci vogliono regole eque e controlli a tutela dello scambio (legale non libero) delle merci
per esempio hanno introdotto una tassa antidumping per l'etanolo da mais di bush e a tutt'ora esiste una tassa extra sulle lampadine fluorescenti cinesi
l'europa deve fare di più dato che non è sotto scacco con il debito come l'america che se mette una tassa di 100 dollari a container rischia il default finanziario il mese dopo O_O
x eco1
Il neoliberismo europeo e' un suicidio,saltera' presto. Non vedo perche' dobbiamo e come possiamo competere con paesi dove c'e' dirigismo statale sull' economia e nello stesso tempo sfruttamento del lavoro (a volte schiavismo) senza alcuna regola.
Quanto al petrolio, dobbiamo tagliare immediatamente i consumi,anche se nei prossimi mesi non ci dovessero essere problemi gravi. Una crescita economica con le percentuali degli ultimi anni non e' al momento compatibile con prezzi sotto controllo,neanche alti. E' una impressione, non una certezza, ma la situazione e' pericolosa. Innanzi tutto dobbiamo sapere i dati precisi e comunque non e' una situazione da affidare alla dea bendata ma al contrario una situazione che la collettivita',la politica, le istituzioni devono seguire direttamente.
anche questa volta ho fatto una gaffe...la notizia è un po' vecchiotta...però qui http://www.milanofinanza.it/news/dettaglio_news.asp?id=200906041512017980&chkAgenzie=TMFI&sez=notfound&testo=petrolio&titolo=Opec%20e%20Goldman%20vedono%20petrolio%20fino%20a%2075%20dollari,%20Eni%20in%20evidenza dice che la stessa goldman si attende un rialzo dei prezzi fino ai 90 $ nel 2010...
le previsioni di goldman darebbero addirittura un aumento tra il 2009 e il 2010 a 200$ per poi riassestarsi intorno ai 150$...appena ritrovo la fonte posto il link
Personalmente ritengo che i 60-70$ in questo momento siano un prezzo ovvio......
Nel 2008 i 147$ sono stati la conseguenza di tre anni di seguito con la domanda che superava l'offerta e i giacimenti al massimo del loro sfruttamento!!
Poi nel 2009 c'è stato il calo della domanda. Attenzione però.... non è che ci sia stato chissà quale tracollo, stiamo parlando di un calo attorno al 2-2,5%. I pozzi di conseguenza hanno smesso di pompare al massimo (tantè che la produzione è calata in misura equivalente al calo della domanda) e si è creata una certa spare capacity che ha giustificato il calo del prezzo.
Non credo però che il mercato sia inondato di petrolio. In fondo siamo nella stessa situazione di 2-3 anni fà, quando la produzione dava già segni di non riuscire a star dietro alla domanda.
Credo quindi, (consideriamo poi anche i costi di estrazione) che non ci sia un tale surplus di petrolio da giustificare un prezzo sotto i 60$.
Se poi anche nel 2010 dovesse esserci un ulteriore caolo della domanda allora se ne può riparlare.
@ 17
bah parla di percentuali per il fotovoltaico senza senso, la cina non farà a meno del petrolio a meno che non si butti seriamente sulla trosformazione in olio del carbone e allora via di CO2 a volontà
il fotovoltaico è strategico per tutte le nazioni e infatti tutti i paesi ci investono per creare occupazione, sviluppo e energia nazionale solo che in europa si rispetta le regole del commercio, si fissano le tariffe incentivanti e il resto è concorrenza, con la cina invece danno soldi alle fabbriche che inondano il mercato di pannelli a costo inferiore distruggendo l'economia e la ricerca europee, smettete di comprare prodotti cinesi per favore, parlo sul serio
Riduzione dei consumi e speculazione a parte, é da un po' che affermo che 70-80 $/b siano un prezzo "politico" del petrolio, tanto per far guadagnare i paesi produttori, tanto per non far crollare le economie dei paesi consumatori, evento che quelli produttori si augurano il più tardi possibile, tanto per assicurare un minimo di investimenti delle compagnie nell'estrazione.
E questo balletto durerà probabilmente fino a quando la depletion giornaliera della produzione non raggiungerà valori tali da far saltare tutti gli equilibri in gioco...
infatti mi stavo sbagliando...scusate la gaffe
non sono affatto esperto però mi pare che oggi il dollar index scenda e scenda pure il petrolio...???...ma probabilmente mi sbaglio io
Questo ve lo insegnano il primo giorno di Economia e Finanza.
Ma nessuno mai da' un'occhiatina al DOLLAR INDEX ?
A parità di quanto petrolio ci serve , i dollaroni inflazionistici ci finiscono dentro con gioia.
Il calo della domanda è tale che il barile a fatica reggerebbe i 35$ , gli altri 35$ sono tutta la cartaccia stampata americana stampata nel corso del 2008 (e che ancora deve finire di far danni con iperinflazione attesa nel prossimo biennio e diversificazione riserve in Euro , che continuerà per Russia e Cina per tutto il 2010).
@8
oppure puo' fallire come Lheman Brothers
Leggo ora il post n. 8.
E' una mia impressione, non una certezza,ma il prezzo a 70 dollari non mi sembra poi eccessivo. Ricordate l' articolo sui costi di estrazione? C' erano in alcune zone dei costi di estrazione dai 30 ai 50 dollari. Come si arrivi a determinati prezzi mi e' oscuro, ma sicuramente i prezzi del greggio come i prezzi dei prodotti agricoli non possono essere lasciati solo al mercato.
Il prezzo ha trovato un punto di equilibrio da almeno tre mesi.Ha delle scossette verso l' alto pero' ad ogni falso allarme di ripresa iniziata.Il problema e' che la ripresa non c'e', la crisi e' profonda.Prima di poter tornare ai consumi di greggio di luglio 2008 occorrera' tempo ma la transizione dal petrolio deve ugualmente partire il prima possibile accanto ad una attenzione alle dinamiche economiche. Il neoliberismo e la globalizzazione degli ultimi decenni hanno convissuto con un periodo di crescita, gli effetti di questi processi in un periodo di stagnazione sono imprevedibili. Che fare? innanzi tutto cerchiamo di capire che succede veramente nel mondo e smascheriamo la propaganda, spesso grossolana, di governi , media,banche di ogni tipo.
Il prezzo è sempre un punto di equilibrio tra richiesta ed offerta, no? Se costa 70, vuol dire che qualcuno disposto a sborsarli c'e', alrimenti il prezzo scende. Ma dato che i consumi sono calati, vuol dire che gli acquisti non sono calati in proporzione e quindi la differenza probabilmente sta finendo nelle riserve strategiche.
Questa storia della speculazione non mi ha mai convinto, dato che se speculi su un rialzo, pero' alla scadenza del contratto devi rivendere, seno arrivano i camion di petrolio e devi pagare.
Ma se rivendi, il future deve scendere, quindi la speculazione deve per forza andare a somma zero.
Non dimentichiamo poi che i future sono fatti APPOSTA per definire un prezzo ottimale, non per gonfiare o abbassare a piacere i prezzi. A MENO CHE qualcuno con tasche senza fondo sia disposto a buttare denaro dalla finestra per raggiungere aualche altro scopo.
Ma una entità del genere NON PUO' essere una entità privata di nessun genere.
Phitio
Phitio
Per forza che il prezzo non sale troppo, siamo ancora nel tunnel della crescita della disoccupazione
che tristezza, dar ragione a scaroni dopo tutto quello che l'abbiamo preso per il culo!
Ma son corrette queste teorie sulla rigidità dell'offerta? Cosa impedirebbe ad un produttore di non estrarre petrolio e lasciarlo sotto terra se lo ritenesse più conveniente? Costerebbe sicuramente meno al "sistema" che stoccarlo in costosi serbatoi. Invece mi sembra che la domanda sia piuttosto rigida almeno così si poteva pensare fin prima fin prima della crisi.
COnsiderate tutte le teorie di digidità dell'offerta in relazione alla domanda, il prezzo avrebbe dovuto calare molto di più di quello che è adesso. Se si è assestato sui 70$ vuol dire che al momento c'e' ancora forte acquisto di materia prima che non viene però usata. COme staranno andando le scorte strategiche?
Saluti
Secondo mè il grafico dice una cosa importante, nonostante la crisi ed il notevole calo dei consumi energetici mondiali che mi sembra di aver capito che sia stato dell 8% ad inizio crisi e che adesso si attesti al 4% rispetto all'anno precedente, il prezzo sia alto come nel 2007. Si potrebbe avere due grafici a confronto uno con il prezzo e l'altro con la produzione giornaliera?
Sembra che il prezzo al momento si sia stabilizzato. Se contiamo che la IEA aveva stimato un calo del 6% circa di depletion per quest'anno e la domanda si è ridotta, rimane comunque medio-alto. I 100 $ non sono poi così lontano. Di quanto può influire però la speculazione?
aspetterei qualche altro mese prima di dar ragione a Scaroni e soci...
alle 08:57
Hunter76Lima
Per #28
Anche in questo caso bisognerebbe fare un conto veloce ... estrarre 3 miliardi di barili (stimati) da 10000m di profondità , quale sarà effettivamente l'EROEI considerando l'intero ciclo di vita del giacimento?
Sicuramente i costi equivalenti superano abbondantemente i 5-10$ al barile dei pozzi arabi