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Le guerre per le risorse.

Giovedì 17 Settembre 2009, 14:20 in Geopolitica di

Dal film in uscita "The age of stupid", lo spezzone relativo alle guerre per le risorse.

Afghanistan incluso.

 
 
14
14 commenti
14
19 Set 2009
alle 22:20

Gnurant

the age of stupid é in uscita martedí o sbaglio?

13
18 Set 2009
alle 18:26

giobbe

ora tocca all' IRAN.

 

giobbe

12
18 Set 2009
alle 09:53

max

il + bel cortometraggio mai visto!

11
18 Set 2009
alle 09:51

luca

non mi ricordo chi aveva detto questa frase? ...

" è per il petrolio , stupidi" ...

10
18 Set 2009
alle 09:50

max

fosse in vita orwell avrebbe fatto come durante la guerra civile spagnola, sarebbe sceso in campo ma qui in italia perchè stiamo messi male male.

ieri è stato un vespaio (giuro che non l'ho fatto apposta) di trasmissioni tivù stupide e demagogiche nonchè ipocrite e sciatte. tipo nassyria per capirci.

sempre il solito margelletti a spiegarci cos'è la geopolitica, che noi siamo ben voluti, portiamo la cioccolata, facciamo le strade blablabla intanto nessuno dice la verità sull'afghanistan e il mucchio di soldi oppio petrolio in ballo.

tanto a morire sono sempre i soliti 4 ragazzi meridionali che pur di trovare un lavoro rischiano le palle nel deserto afgano.

9
18 Set 2009
alle 03:04

simone

bello, insomma, non propio rassicurante, ma bello.. 

8
18 Set 2009
alle 02:31

nicoletta

non si riesce a vedere

7
18 Set 2009
alle 01:08

Cataldo

Ruggine

6
17 Set 2009
alle 22:57

Dr Ganzetti Francesco

R commento n. 5 : il picco del petrolio, se ben compreso, dovrebbe essere pù inviso alle masse "consumistiche" in senso lato, che non ai ricchi e potenti : questi ultimi, invece che continuare il business as usual, dovrebbero dedicarsi al buen ritiro, magari in una grandissima villa autonoma sul piano energetico e in un contesto naturale il più riservato possibile.

Col petrolio a buon mercato, il light crude, in termini asoluti ci hanno magnato molto di più le masse dei paesi occidentali che non le elite affaristico-finanziarie.

Kunstler individua nell'interstate highway system e nelle sterminate suburbs  americane il più colossale spreco energetico e di materia del genere umano : credo andrebbe aggiunto buona parte del welfare europeo.

Stanno arrivando tempi interessanti, soprattutto sul piano culturale, per chi ha mente sgombra e può comprenderli .

5
17 Set 2009
alle 21:49

marco

 giro un pezzo che ho inviato ad alcune liste alle quali sono iscritto perche' credo che sia in tema con "le guerre per le risorse".

 ROMA: 3 GIORNI SULLE RINNOVABILI SENZA NOMINARE IL PICCO PETROLIFERO


Dal 30 settembre al 2 ottobre alla Nuova Fiera di Roma si svolgera' un evento sulle energie rinnovabili con piu' di 300 espositori, 4 padiglioni dedicati a eolico, solare, geotermico, acque e clima;60 conferenze e seminari su questi argomenti con la partecipazione di professori universitari,giornalisti,  politici, operatori economici, ambientalisti, tutti esperti del settore. Ma nel ricco programma di questi 3 giorni non e' mai nominato il picco petrolifero. Tutto il movimento industriale, culturale,politico per le energie rinnovabili e' motivato solo dall' emergenza clima. Nessun accenno al prossimo declino della produzione petrolifera e tanto meno a quanti, piu' di un miliardo di abitanti di questo pianeta,  non hanno ancora accesso all' energia elettrica.
La crisi energetica, il prezzo del greggio fuori controllo,le guerre,la crisi economica rimangono fuori da questo evento e quel che e' peggio dalla testa di migliaia di persone che lavorano nelle energie rinnovabili e ignorano il quadro completo della situazione.Si parla per fortuna di clima,di Kyoto e di Copenhagen, ma si tace sull' obiettivo della Ue del 20-20-20 entro il 2020, obiettivo che dovra' essere raggiunto per mezzo di piani energetici vincolanti da definire entro il 30 giugno 2010.
La fine definitiva dell' energia a basso costo, il prossimo picco della produzione petrolifera (mentre c'e' chi parla sempre di consumi petroliferi in aumento del 70%-100% entro il 2050!),che hanno provocato guerre e sono probabilmente la principale causa della crisi finanziaria-economica sono tabu' anche per chi lavora nel settore delle energie rinnovabili cosi' come per molti ambientalisti.
Alcuni concetti non sono immediati ma chi si occupa professionalmente di questioni energetiche dovrebbe avere dimestichezza con la cultura scientifica. Evidentemente la pigrizia, la scomodita' di portare avanti posizioni sgradite ai potentati economici e politici hanno la meglio sul ragionamento logico-scientifico. Ma poi arrivano gli shock, ultimo i 6 para' morti a Kabul.
4
17 Set 2009
alle 18:10

hackatao

Notevole. Lo faccio subito girare.

3
17 Set 2009
alle 17:37

persenaro

Da vedere ogni giorno alla TV pubblica e privata, all'inizio e alla fine di ogni trasmissione.

No, meglio di no, la gente potrebbe capire tante cosette e poi iniziare a disturbare i manovratori. 

2
17 Set 2009
alle 17:19

AndreaX

Bello, di grande effetto, colpisce lo spettatore in una maniera impressionante.

1
17 Set 2009
alle 15:35

Phitio

Sensazionalmente denso e pregnante, direi.

Una capacità di sintesi, e anche una ironia, notevoli.

 

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