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La notizia è forse considerata di poco conto. La trovo solo su Milano Finanza:
L'Eni potrebbe restare esclusa dallo sfruttamento del giacimento petrolifero di Nassiriya, in Iraq. Sembra infatti che la compagnia giapponese Nippon Oil sia ormai molto vicina alla vittoria della gara per lo sviluppo del campo iracheno.
Nel Novembre del 2006 avevamo segnalato come il Giappone, estromesso dall'Iran, avesse messo di nuovo gli occhi sull'Iraq. Detto, fatto: e si prendono Nassirya. L'unica altra fonte in cui se ne parla, Osservatorio Iraq, dà l'accordo come già concluso.
Insieme alla notiziola tornano i ricordi. Ricordo gli italiani a Nassiriya, all'inizio di una guerra che non voleva nessuno ma che si "doveva fare" per incomprensibili motivi. Ricordo le inchieste di Sigfrido Ranucci, per RaiNews24, a destare scandalo e riprovazione: mostravano i nostri militari e i nostri carabinieri a guardia delle installazioni ENI in Iraq. Ricordo che non si poteva dire che l'Italia era in Iraq per il petrolio, per Nassiriya, per l'ENI. Ricordo 19 morti italiani, e chissà quanti altri, quanti altri iracheni, nell'operazione Antica Babilonia che si configurava invece come una nuova Babylon.
I nostri carabinieri hanno pertanto scortato barili di petrolio e sorvegliato oleodotti. E la strage di Nassiriya, come ha scritto il corrispondente del Sole24 Ore Claudio Gatti all'indomani dell'attentato, non era diretta contro il nostro contingente militare, ma contro l'Eni.
"Morti inutili" verrebbe spontaneo definirli. Cinico, però: se avessimo definitivamente messo le mani sul giacimento sarebbero stati allora "morti utili"?






1. Paolo B., Mercoledì 9 Settembre 2009 ore 13:53
Ricordo che all'epoca dell'attentato, il giornalista Mediaset Andrea Pamparana sul TGCOM gestiva una rubrica-blog e pubblicò un post sull'attentato, tutto di commemorazione e ipocrisia, ai caduti che erano morti nello svolgimento del proprio dovere, ovvero l'esportazione della democrazia. Al che io gli scrissi che i nostri militari erano morti in realtà per difendere gli sporchi interessi dell'ENI(testuali parole), altro che l'export della democrazia!
La sua risposta fu alquanto imbarazzata e non mi dilungo oltre.
E comunque non ho dubbi che tanta gente creda ancora alla storiella dell'export della democrazia :-(.
Poveri ragazzi di Nassirya(e povere famiglie), morti inutilmente in un'inutile guerra di invasione...
2. letsgogreen, Mercoledì 9 Settembre 2009 ore 14:03
19 bare quanti barili?
cinismo...
3. wally, Mercoledì 9 Settembre 2009 ore 14:43
perchè i morti in Afghanistan, Kosovo, Libano ecc.ecc. sono utili??? italia vergognosa e sprecona...
4. Cataldo, Mercoledì 9 Settembre 2009 ore 15:02
In rare occasioni il degrado della nostra classe dirigente è stato più letale.
5. Michele, Mercoledì 9 Settembre 2009 ore 16:00
OT
Il governo della Cina e la società USA First Solar (www.firstsolar.com) hanno firmato un'intesa preliminare per costruire una centrale fotovoltaica da 2GWatt in Mongolia Interna. La costruzione della prima centrale dimostrativa da 30 MW inizierà il 1 giugno 2010. Entro il 2014 dovrebbe essere pronto il primo GW, e entro il 2019 i 2GW.
Non so se vi rendete conto di quanto grossa sia una centrale da 2GW!!
6. persenaro, Mercoledì 9 Settembre 2009 ore 16:16
Non conosco le dimensioni di una centrale fotovoltaica da 2GW, ma se per il sito si usa il deserto, mi pare sia positivo, qualunque dimensione abbia. Altro conto se consideriamo di piazzarla in fertili terreni agricoli.
7. Paolo B., Mercoledì 9 Settembre 2009 ore 16:24
@5
Se la Cina non integra i suoi smisurati ed in crescita consumi di energia con le rinnovabili, può dire addio alla propria insostenibile crescita economica, se di vera super crescita si può parlare, visto che diversi analisti stimano le affermazioni cinesi in tal senso, gonfiate...
8. Surak 2.0, Mercoledì 9 Settembre 2009 ore 16:52
Boh, il tutto ha più chiavi di lettura.
Ci si potrebbe vedere che non vi era alcun nesso tra presenza italiana e "appalto" oppure il nesso c'era ma è andato a farsi benedire per l'evoluzione della situazione.
Quanto ai morti utili o inutili, boh...si basa in entrambi i casi su una scelta soggettiva.
Oggettivo è che sono morti.
Oggettivo è che sono morti per palese inefficienza dei militari italiani di alto grado che ha sottovalutato i rischi crededno fosse la solita vacanza strapagata tipo "primo" Libano, Kosovo, etc. dove il soldatino in cambio di stare qualche mese lontano da casa fa il gruzzoletto per comprarsene uan propria e l'ufficilae che prende un certo capitale e soggiorna in albergo di lusso servito e riverito.
Oggettivo è che sono morti perchè mandati là per lisciare il "grande capo"
Oggettivo è che qualcuno qualche appettito sulle risorse irachene ce l'avesse.
Il resto direi che è soggettivo
Da sperare che questo accordo imprevisto dimostri che il governo iracheno sia capace di scegliere con chi trattare in base ai propri vantaggi e che i contrati non gli siano imposti dai "liberatori".
@5 Michele
C'è anche da dire che la Cina è diventata un grande produttore di pannelli fv, quindi se trova il pirla che glieli paga fa il suo gioco pure se copre Mongolia, Siberia e dintorni.
Soprattutto poi ora che sensa soldi fasuli, il mercato dei pannelli è crollato e quindi necessità d'inventarsene altri
9. AndreaX, Mercoledì 9 Settembre 2009 ore 17:12
Chi compra pannelli FV per me non è un pirla, ma uno più furbo degli altri.
10. Alby, Mercoledì 9 Settembre 2009 ore 17:21
2GWp con pannelli da 200Wp sono la bellezza di 10 milioni di pannelli della superficie di 1,65mq cadauno.
...sono 16,5 kmq, cioè una superficie quadrata di 4062 metri di lato.
Neanche tanto grande!
11. Mariusss, Mercoledì 9 Settembre 2009 ore 17:22
Ormai non mi meraviglia più niente, le bugie dei governi sono infinite e il soldo viene sempre e comunque prima di tutto.
@5 Si parla di 65 km2, poco più dell'intera isola di Manhattan!
12. Surak 2.0, Mercoledì 9 Settembre 2009 ore 17:51
@ AndreaX
Ok, messa così... "dipende"
Allora diciamo che il pirla è chi paga alla fine
13. Michele, Mercoledì 9 Settembre 2009 ore 18:05
La First Solar afferma di produrre pannelli PV con un processo continuo, in grado di trasformare "un pezzo di vetro" in un pannello in 2,5 ore. Non si tratta quindi della produzione tradizionale di semiconduttori da silicio cristallino. Usa cadmio e tellurio per le celle, e nel sito fa rilevare che si tratta di materiali abbondanti, anche in caso di produzioni di massa (interessante questo "disclaimer" rispetto al "peak minerals").
I costi, anche energetici, di questi pannelli dovrebbero essere quindi minori rispetto a quelli tradizionali.
14. paolo p., Mercoledì 9 Settembre 2009 ore 18:12
Questa è la scaletta del costo del kWh prodotto con tecnologia FV in funzione dei costi di impianto espressi in €/kWp nella ipotesi di produrre 1350 kWh/kWp installato (figura tipica per l'Italia - per la Mongolia forse è più alto).
€/kWp €/kWh
7000 0,62
6000 0,53
5000 0,44
4000 0,35
2000 0,17
Inoltre i prezzi (vista la sovracapacità produttiva) stanno rapidamente calando. Oggi i Cinesi producono pannelli a $2000/kWp (1307 €/kWp) e i grossisti, in Europa, li vendono a 2500 €/kWp (1800 €/kWp). Gli inverter si comprano a 250 €/kW. Quindi, per gli impianti odierni siamo nella fascia tra 4000 e 2500 €/kW. Diciamo che la scaletta verso la grid parity è stata fin qui abbastanza rispettata.
15. riccardo, Mercoledì 9 Settembre 2009 ore 18:40
chissà se una volta raggiunta la grid parity ci sarà ancora chi darà del pirla a chi compra impianti FV?
nel caso della cina, poi, non mi è chiarissimo: sarà il governo a pagare, il materiale sarà costruito in cina, ci fanno pure una linea ferroviaria apposta... dove dovrebbe essere l'imbroglio?
16. medo, Mercoledì 9 Settembre 2009 ore 18:54
Oddio la diatriba dei pro e contro fotovoltaico è di una sterilità che solo Cartagine dopo il passaggio delle coorti romane...
Chi vuole metterlo , lo metta. Si troverà con tante sorprese tra 3-4 anni quando la tecnologia che ha installato sarà riparabile con sempre maggiori difficoltà e i pezzi di ricambio già non ci sono adesso.
Chi non vuole metterlo invece si abituerà pian pianino ad usare meno energia elettrica e si renderà conto che non si muore (subito) e che in tali casi si vive meglio.
Altro discorso è per il gas. Ma sostituire il gas con il fotovoltaico costa molto ma molto di più. Solo per ricchi , ma tanto gli dura poco.
17. Surak 2.0, Mercoledì 9 Settembre 2009 ore 19:10
@15 riccardo
Non ho idea di cosa abbia scritto Paolo P. nel 14, comunque "quando sarà raggiunta la grid parity" ti assicuro che smetterò di considerare il fv roba da pirla (trannè chi ci specula, ovviamente) sempre che a quel tempo non ci sia di meglio...chessò i cristalli di dilitio ;-)
18. Surak 2.0, Mercoledì 9 Settembre 2009 ore 19:19
Dimenticavo una notiziola "in tema" del blog.
Scoperti batteri in grado di diminuire l'inquinamento dell'estrazione
del petrolio delle sabbie bituminose.
Non so valutare quanto avvantaggi tale risorsa (immagino in maniera irrisoria) ma comunque è un punto a loro favore dato che l'inquinamento evitato e soldo risparmiato
19. alessandro P., Mercoledì 9 Settembre 2009 ore 23:44
Chi vuole metterlo , lo metta. Si troverà con tante sorprese tra 3-4 anni quando la tecnologia che ha installato sarà riparabile con sempre maggiori difficoltà e i pezzi di ricambio già non ci sono adesso.
Certo che purtroppo la situazione è anche figlia di chi pensa, e parla, cercando di spostare opinioni al proprio conto, senza sapere minimamente di cosa sta parlando. Minimamente. Sai come è fatto un pannello fotovoltaico? Non c'è nulla che possa rompersi. Pezzi di ricambio che non esistono, perchè non c'è nulla da ricambiare. Nel pannello.L'unica cosa da cambiare è l'inverter, spesa già peraltro prevista in chi indica il fotovoltaico come investimento a rendimento 3-5%. E no, non è un cosa che scomparirà tanto presto, visto che sono usati ovunque nel mondo....20. Paolo B., Giovedì 10 Settembre 2009 ore 08:58
@18
I cosidetti batteri mangiapetrolio esistono dalla notte dei tempi e ben prima di noi e vengono sfruttati da tempo, con opportune tecniche di potenziamento della loro azione, per bonificare mari e terre inquinati da sversamenti petroliferi.
Metabolizzano il petrolio trasformandolo in acidi grassi "digeribili" più facilmente dall'ambiente.
Ciò non toglie che lo sfruttamento delle sabbie bituminose sia una bomba ecologica contro l'ambiente, batteri mangiapetrolio o no...
21. Phitio, Giovedì 10 Settembre 2009 ore 10:21
Mi ricordo bene, dopo la strage, i funerali in Italia, dove quei cani di politici si erano messi in prima fila e avevano relegato i parenti dietro.
Uno di questi parenti, affranto dal dolore si alzo' e ando' ad inginocchiarsi davanti alle bare. Fu allora che scoppio' lo scandalo e in tutta fretta quei tomi si decisero a togliersi dalle scatole e mettersi dietro. Se ci ripenso mi sento ancora ribollire il sangue.
E mi ricordo ancora di quella donna che non fu ammessa ad assistere alle esequie pubbliche del suo compagno, perchè era "solo" la convivente, invece che moglie o parente.
L'italia NON è un paese civile, non quando a rappresentarlo sono la nostra classe politica.
Sarebbe carino prenderne un bel mazzetto e fargli visitare, senza fanfare o codazzo di lacche' un paio di ospedali di emergency sul terreno.
Ma non lo faranno mai, perchè sono vigliacchi senza coscienza.
22. Thomas, Giovedì 10 Settembre 2009 ore 10:27
intanto il futuro si affacia.....sigh...non vendi le macchine? ci pensa la VW
...
Funziona così. La mini-centrale, a prima vista, sembra un enorme frigorifero, o congelatore, o una piccola moderna caldaia. Dunque può facilmente trovare spazio nella cantina, nel locale-sgabuzzino, o in qualsiasi altro posto di una casa unifamiliare o di un appartamento. Il cuore dell'apparecchiatura è un motore Volkswagen a metano, derivato dai propulsori di serie della Golf, che produce energia di per sé e muove un generatore. La mini-centrale Volkswagen-Lichtblick fornisce l'energia necessaria al consumo domestico, con un'efficienza di produzione di circa il 94% nel rapporto consumo-produzione e produzione-utilizzo possibile di energia. Molto di più del 40% circa delle moderne centrali nucleari o a carbone.
....
23. Thomas, Giovedì 10 Settembre 2009 ore 10:30
aggiungo dal sito della repubblica:
Tutto senza costruire costose nuove grandi centrali, solo interconnettendo come tanti mini-computer collegati grazie a Internet le centomila (e forse domani i milioni) di mini-centrali domestiche.
MILIONI DI MOTORI A METANO CHE GIRANO ININTERROTTAMENTE NELLE CANTINE
24. eco1, Giovedì 10 Settembre 2009 ore 10:34
in italia dovrebbero cominciare a installare queste piccole centrali a cogenerazione negli ospedali e nelle scuole, sarebbe un bel progresso
25. Alby, Giovedì 10 Settembre 2009 ore 10:36
@16: mancano i pezzi di ricambio? Di che? Pannelli e inverter? :lol: ma dove l'hai letta questa?
26. medo, Giovedì 10 Settembre 2009 ore 10:51
Thomas : tutto perfetto. Tranne che in attesa della metanizzazione facile dei rifiuti e scarti organici (ci si lavora da 20 anni , risultati ? Poco e nulla) la situazione odierna è circa questa :
l'Italia importa (via gasdotto in gran parte ed in piccola parte tramite metaniere) l'85% del gas che utilizza , l'importato è circa il 40% dalla Russia , 35% Algeria , 10% Olanda , 8% Norvegia 7% Libia , etc.
Con il gas locale a malapena si potrebbero coprire i consumi del Veneto ma neanche tanto , invece praticamente una quota pari a tutta la produzione nostrana finisce nelle mega-caldaie , altrimenti dette centrali Turbo Gas (Piacenza , Mantova , etc) con buona pace dei picchi di leucemia e sarcomi più alti d'Italia , ma va beh.
Il futuro è grigio/nero e solo abituarsi al NON consumo porterà risultati per i singoli e le comunità.
Incaponirsi su chissà quali rivoluzioni energetiche , non ha alcun senso perchè non ci sono i numeri , non ci sono le materie prime , presto il comparto industriale sarà annientato e mancheranno uomini e macchine per ogni svolta energetica.
27. medo, Giovedì 10 Settembre 2009 ore 11:01
#25
Prova ad ordinare un inverter Sunny Boy (tra i più conosciuti , efficienti , duraturi etc). Avrai belle sorprese!
La prima è che in Italia non sono e non saranno disponibili i modelli oltre i 3 kW (e già prova a chiedere ad un installatore se te lo trova) , mentre in Germania -che manco ce l'hanno il sole- si pappano da due anni i 5kW. Chi se l'è installato, bene meglio per lui , ma non credo che potrà sostituire il suo inverter tra una decina d'anni. E fa male al portafoglio comprarne subito uno o due di riserva.
28. max, Giovedì 10 Settembre 2009 ore 11:54
all'epoca uno dei primi ad alzare un polverone fu benito li vigni ex-Eni che sull'argomento scrisse un bellissimo libro-inchiesta.
che altro dire? verrà un giorno che qualcuno potrà portare in tribunale berlusconi & co. (destra, centro, sinistra) e allora quelle 19 vittime saranno vendicate. al momento luce non ne vedo in fondo al tunnel perchè va tutto bene madama la marchesa non è una mia filosofia di vita. ancora oggi conservo il Corsera di quel triste evento.
29. max, Giovedì 10 Settembre 2009 ore 12:03
obama vs silvio:
se il primo incita gli studenti di una scuola pubblica a studiare per diventare famosi il secondo (74enne!) incita le studentesse a sposare un figlio di miliardario o calciatore così da fare le comparsate in tv in bikini.
ora (posto che una cosa del genere non accade neppure nel burundi) è chiaro che mi vergogno come un ladro a definirmi italiano ma credo che un premier in questo stato mentale vada deposto immediatamente per il bene degli italiani.
30. riccardo, Giovedì 10 Settembre 2009 ore 12:07
@27: davvero non capisco perchè non si dovrebbe riuscire a sostituire un inverter
@22: la fiat negli anni 70 produceva il TOTEM; i tedeschi ci arrivano adesso. bravi! la cogenerazione domestica può essere un mattone importante di un futuro più sostenibile, ma niente miracoli. (chi usa già il metano per riscaldarsi, in questo modo potrebbe sfruttarlo decisamente meglio producendo anche elettricità, seppur con dispiacere per chi osteggia la generazione distribuita)
31. Phitio, Giovedì 10 Settembre 2009 ore 12:28
Questa della VW è la semplice scoperta della cogenerazione, applicata al nuovo concetto di rete intelligiente: la resa è del 95% perchè viene sfruttato tutto il calore della combustione per fare acqua calda (sanitaria e per termosifone), mentre un centrale normale non fa che sversarla nei fiumi o, nella migliore delle ipotesi (una piccolissima parte), ci riscalda qualche migliaio di appartamenti nei dintorni (ma questi sistemi centralizzati hanno seri problemi quando le distanze cominciano a fare effetto sull'isolamento dei tubi, e gli appartamenti periferici si ritrovano con acqua quasi fredda).
Ebbene si, questo sistema della VW, in un ottica di risparmio energetico e di produzione diffusa, è una OTTIMA idea, sebbene non risolutiva.
32. Phitio, Giovedì 10 Settembre 2009 ore 12:39
Vorrei aggiungere che se non ci sono inverter al momento è per l'eccesso di domanda, non perchè non li producono.
Se mancheranno i pezzi per gli inverter (elettonica di base, mica astronavi), allora mancherà buona parte di tutto quello che c'e' adesso, dalle automobili con centralina elettronica, i computer, gli aerei, una buona parte di elettrodomestici (tv,decoder ecc) e moltissima parte delle attività umane dovrà tornare ad essere manuale. Non voglio sapere quanto tempo ci vorrà, in quel momento, per brigare una qualunque pratica burocratica.
Saluti
33. Surak 2.0, Giovedì 10 Settembre 2009 ore 13:25
@20 Paolo B.
Certo che esistono da molto, ma la notiiza è che en hano trovato-selezionato dei ceppi che hanno una maggiore efficienza.
La bomba ecologica come ogni altra, si può "disinnescare"
@22 Thomas
Come poi hanno osservato altri, il vantaggio è che sfrutti sia il calore che l'elettricità ma è meglio che scelgano il posto giusto per metterla poichè sennò d'Estate...."stanno feschi".
Il paragone con le centrali tradizionali fa quindi ridere visto che si potrebbe sfruttare il teleriscaldamento pure con esse e sopratutto, l'articolo di Repubblica, parla dei costi dlel'impianto etc...ma non il costo al kw/h e poi c'è un canone (20 euro al mese) che di solito costringe o avvantaggia i grandi consumi e non è certo "l'autarchia" che molti sognano.
Poi si decidano...non sembra un grosso frigorifero o una piccola caldaia? Non so da voi, ma dalla mia esperienza, una caldaia ha un volume che è un quarto circa di un frigorifero neanchè troppo grosso. E' un po' troppo "pressapochista", neh!
@ 24 eco1
Negli ospedali, da che mondo è mondo, ci sono già generatori d'emergenza che si attivano in caso di black-out, che poi siano a bombola di gas, gasolio o benzina cambia poco, anche se credo siano soprattutto a gasolio (meno esplosivo).
@30 riccardo
Mai osteggiato la generazione distribuita, nei rarissimi casi in cui abbia un senso, io contesto le idee che portano a illudersi di una rivoluzione tecnologica irrealistica che si manifesti un a presunta vantaggiosissima "generazione distribuita".
Come dire...il traffico e gli ingorghi uno può anche sperare di superarli con le auto volanti che consumano anche meno di un'auto tradizionale, ma in realtà lo superi abbandonando l'idea di guida prevalentemente autonoma.
34. eco1, Giovedì 10 Settembre 2009 ore 13:43
@ surak: impianti di cogenerazione con piccolo turbogas, serve per non sprecare energia, fanno andare a il motore turbogas al meglio e il calore che andrebbe sprecato (termodinamica docet) viene usato per scaldare acqua sanitaria, per ottenere un rendimento totale sopra il 90%
non centrano proprio niente gli impianti di emergenza e direi ovvio che ci sono in tutti gli ospedali -_-
35. fausto, Giovedì 10 Settembre 2009 ore 14:05
PEZZI DI RICAMBIO?
Il più serio vantaggio del FV è costituito dal fatto che non contiene compenenti meccanici/elettromeccanici in movimento reciproco e non genera vibrazioni apprezzabili. Mancano quindi i deperimenti meccanici tipici delle comuni macchine termiche ed elettriche.
Facile dedurre che, a pari impegno nella realizzazione, saranno esattamente gli impianti FV a manifestare la maggior durata temporale in assenza di manutenzione. Alcune decennali esperienze dell'ENEA hanno chiarito bene questo concetto.
36. Surak 2.0, Giovedì 10 Settembre 2009 ore 14:05
@ 34 eco1
Boh, forse viste le dimensioni di un ospedale può avere i suoi vantaggi...non saprei valutarlo ma può rientrare nel risparmio di scala.
@in generale
Nel nucleare qualcosa si evolve
GE Hitachi presenta il reattore nucleare più avanzato del mondo (costa meno ed è più sicuro...dicono)
37. marco, Giovedì 10 Settembre 2009 ore 14:15
La seconda guerra del golfo e' del 2003, il prezzo del petrolio fino al 2004 era sui 40 dollari il barile e si diceva fosse salito a causa della guerra e per la solita speculazione. Solo negli anni seguenti e' stato evidente come guerra e prezzo petrolifero fossero legati ma in un' altra maniera. S' avvicinava il picco, il petrolio a basso prezzo era finito ed era indispensabile mettere le mani su quello dell' Iraq, secondo paese per giacimenti, con costi di estrazione piu' alti solo dei costi dell' Arabia Saudita.La guerra, cosi' come quella in Afghanistan, non e' andata come si sperava, e il suo costo economico gigantesco ha contribuito alla grande crisi. Farebbe comodo anche il petrolio ed il gas dell' Iran, ma le esperienze precedenti sconsigliano azioni di forza. Piu' utili e meno costose le piccole guerre a bassa intensita' diffuse un po' in tutto il mondo.Tutto si lega, guerre,crisi energetica, crisi economica. Ci fosse un' informazione su questi temi con piu' mezzi e rivolta a tutti, non solo ai soliti "fissati",molte cose potrebbero cambiare. Il 19 settembre, giornata dedicata alla liberta' di informazione, si dovrebbe parlare anche di questo, non solo fare da fiancheggiattori a De Benedetti-Repubblica-PD.
38. Paolo B., Giovedì 10 Settembre 2009 ore 14:21
@33
Non cercare petrolio ad ogni costo é l'unica soluzione, altro che batteri mangiapetrolio...
39. Phitio, Giovedì 10 Settembre 2009 ore 14:35
Propongo di prendere i carburanti da Nettuno e poi riportare su nettuno la CO2 :-D :-D
40. nickvandeerpeers, Giovedì 10 Settembre 2009 ore 17:17
@36 Surak; e per fortuna che sei tu quello o biettivo sulle notizie, ma quando si parla di nucleare promettente perdi la testa; per conto che parlino di NUCLEARE che rende di più e costa fino al 40% in meno, non vedo cifre e non vedo tempi di realizzazione certi. Ah vedremo quanti privati si tufferanno in questa nuova tecnologia e da li si capira se c'è qualcosa di fattibile o meno. Comunque sia per conto che parlino di emissioni zero quando poi la produzione di scorie e radioattività è comunque sempre troppo alta per i miei gusti.
41. riccardo, Giovedì 10 Settembre 2009 ore 17:45
ma scusa, nick, se la ferrero dice che la nutella è buona, allora sarà vero, non ti pare?
(non ce l'ho con la nutella, era per fare un paragone! e comunque è più etico spalmare sul pane la cajita, ma questa è un'altra storia)
42. max, Giovedì 10 Settembre 2009 ore 17:52
@37 cosa accidenti c'entra Repubblica? hanno offeso il tuo pater familias e ora sei incacchiato?
43. nickvandeerpeers, Giovedì 10 Settembre 2009 ore 18:04
@36 Surak; e per fortuna che sei tu quello o biettivo sulle notizie, ma quando si parla di nucleare promettente perdi la testa; per conto che parlino di NUCLEARE che rende di più e costa fino al 40% in meno, non vedo cifre e non vedo tempi di realizzazione certi. Ah vedremo quanti privati si tufferanno in questa nuova tecnologia e da li si capira se c'è qualcosa di fattibile o meno. Comunque sia per conto che parlino di emissioni zero quando poi la produzione di scorie e radioattività è comunque sempre troppo alta per i miei gusti.
44. nickvandeerpeers, Giovedì 10 Settembre 2009 ore 18:12
@36 Surak; e per fortuna che sei tu quello o biettivo sulle notizie, ma quando si parla di nucleare promettente perdi la testa; per conto che parlino di NUCLEARE che rende di più e costa fino al 40% in meno, non vedo cifre e non vedo tempi di realizzazione certi. Ah vedremo quanti privati si tufferanno in questa nuova tecnologia e da li si capira se c'è qualcosa di fattibile o meno. Comunque sia per conto che parlino di emissioni zero quando poi la produzione di scorie e radioattività è comunque sempre troppo alta per i miei gusti.
45. Surak 2.0, Giovedì 10 Settembre 2009 ore 18:34
@40 nickvandeerpeers...43...44 ;-)
"e per fortuna che sei tu quello o biettivo sulle notizie,"
Sì, esatto...infatti...ragazzo... ho aggiunto un "...dicono" che indicava, come da senso della frase, che riportavo quanto dicevano ma non lo prendevo per oro colato.
1) Vedo che ancora non avete imparato con chi avete a che fare ;-)
2) i tuoi gusti non fanno testo
46. riccardo, Giovedì 10 Settembre 2009 ore 18:44
@45: veramente due o tre cosuccie su di te le si è imparate... l'è che per buona creanza non si sta qui a scriverle ogni volta...
@nick: balbuzie?
47. riccardo, Giovedì 10 Settembre 2009 ore 18:45
p.s.: anche feltri sputtana uno, gli rovina la vita pubblicando documenti falsi e riservati e poi fa: ho aggiunto un "...dicono"
molto più terrestre che vulcaniano, come atteggiamento, anzi direi proprio terra-terra
48. marco, Giovedì 10 Settembre 2009 ore 19:24
x max post n. 42
La mia "antipatia" nei confronti di Repubblica e' per ragioni diverse, perche' si rivolge a molte persone di sinistra convincendole a idee di destra(deI fratelli De Benedetti e la Confindustria buona) usando come specchietto per le allodole "come era bello il 68", "Fiorella Mannoia" e altri miti della sinistra, compreso l' anarchico Fabrizio De Andre'.
In realta' e' la sinistra incapace di costruire suoi mezzi di informazione...
49. nickvandeerpeers, Giovedì 10 Settembre 2009 ore 20:38
@46 Riccardo; balbuzie , più o meno, ho cambiato la tastiera e le fanno sempre più morbide, mi ci devo abituare e poi è quella inglese...
# Surak, te sei come il berlusca che se anche lo beccassero che si ingroppa una minorenne ti risponde che stava solo facendo un sondaggio!
50. Cataldo, Giovedì 10 Settembre 2009 ore 22:09
@marco #48
Se le forze politiche si "devono fare" un loro mezzo di informazione vuol dire che lo spazio democratico è esaurito, come ha mostrato l'esperienza.
In questa chiave destra e sinistra sono solo miserabili palliativi di una dialettica che non esiste, nella realtà.
La sinistra in Italia non ha sbagliato perchè non ha costruito i suoi strapuntini mediatici, ma proprio perchè si è ostinata nella convizione che questi fossero utili.
Diciamo che non si vedono argini al pensiero unico, se non variazioni sul tema. Tornando poi al problema di repubblica e del suo patronato, mi pare che ci sia una grossa differenza tra il quadro di accettazione dei principi costituzionali di alcuni rispetto al disprezzo mostrato in opere e parole da altri.
51. marco, Giovedì 10 Settembre 2009 ore 22:27
Prima di tutto mi scuso perche' sono andato troppo fuori tema, comunque penso davvero che Berlusconi non sia l' unico problema dell' informazione nel nostro paese. Sicuramente l' Italia ha in questo momento un sistema informativo peggiore degli altri paesi occidentali ma in tutti i paesi l' informazione e' espressione per lo piu' di poteri economici. Non e' un tema facile ed internet gia' ora limita questo strapotere e ,secondo me, avrebbe potenzialita' straordinarie ancora inesplorate di fare informazione preziosa con mezzi economici limitati.
Il 19 si parlera' di informazione, spero che si parli un po' anche di queste tematiche. (magari meglio di me....)
52. Alby, Venerdì 11 Settembre 2009 ore 00:01
@ 27: il semplice concetto di "componente equivalente" ti dice nulla?
Ci sono sul mercato decine di produttori di inverter: ti scegli quello con le caratteristiche equivalenti al presunto famigerato "sunnyboy", lo compri e lo installi al posto dell'eventuale cadavere.
Come Fausto @35 ha fatto già notare in un impianto fotovoltaico non ci sono componenti in movimento, pertanto nessun problema di affidabilità, al contrario di quel che potrebbe accadere alla soluzione delle microcogenerazione: il cassone contiene un bel motore alimentato a metano, con tutte le necessità di manutenzione che comporta, diciamo le stesse più o meno del motore di un'automobile, pertanto, cinghia distribuzione da sostituire ogni tot ore di moto, pompe acqua, candele, ecc. ecc.
53. Surak 2.0, Venerdì 11 Settembre 2009 ore 00:59
@ riccardo e nickvandeerpeers
Sì, ok...come volete!
Ero stato accusato di aver riportato una fonte di parte come "oggettiva" ed io invece ho fatto notare che non era così (mica ho aggiunto parole dopo) e non avete trovato di meglio che fare paragoni sballati.
Quindi...sì, ok...come volete!
54. riccardo, Venerdì 11 Settembre 2009 ore 09:50
sarà pure sballato, il mio paragone, ma l'articolo linkato mi puzza tanto di brochure aziendale
dicesi "marketing"
(comunque l'articolo è attento a definire "pressochè" nulle le emissioni climalteranti, dove molti altri le avrebbero definite "nulle")
@52: giusto, in una seria valutazione dell'impianto andrebbero pure inseriti gli oneri per le manutenzioni...
55. nickvandeerpeers, Venerdì 11 Settembre 2009 ore 10:37
A che serva avereemissioni di CO2 "pressochè nulla" trascurando tutto quello che si produce per la costruzione di una centrale se poi mi rimane la radioattività per migliaia di anni, che alla lunga è molto più pericolosa per il DNA, quindi non è una mia opinione, credo che siano tutti d'accordo che se avessimo un'altra scelta di fonte enegetica il nucleare non lo vorrebbe NESSUNO!
Ed è per questo che il Kitegen non è una favola!
56. riccardo, Venerdì 11 Settembre 2009 ore 12:41
tornando alla cina ( ed in attesa dei cristalli di dilitio ): secondo il sito zeroemission.tv
"In soli 6 mesi raddoppia la capacità eolica installata in Cina"
57. Pinnettu, Venerdì 11 Settembre 2009 ore 13:59
@8 Surak
"Oggettivo è che sono morti per palese inefficienza dei militari italiani di alto grado che ha sottovalutato i rischi "
Non credo......è una mia modesta opinione, ma credo che le cose stiano diversamente.
La responsabilità è politica! Quando si decide di intervenire militarmente lo si deve sempre fare consapevoli del fatto che la missione può partire come una "passeggiata" e in poco tempo degenerare in guerra aperta.
Questo i nostri governi non lo vogliono capire. La loro prima preocupazione è che i militari tengano un profilo il più basso possibile.....che non appaiano troppo "cattivi" in sostanza.
Ecco che allora:
1. Si mandano in missione i carabinieri (salvo poi chiedere all'esercito di controllare le strade in Italia) che evidentemente non hanno idea di come si deve allestire un accampamento in zona di operazioni (Base Maestrale non era dell'esercito ma dei carabinieri). Mancavano le più elementari norme di sicurezza. Una su tutti....perchè lungo l'accesso alla struttura non erano presenti gli hesco-bastion che avrebbero impedito a un mezzo di quelle dimensioni di avvicinarsi a forte velocità?
2. Sempre per la politica del basso profilo, si era deciso di allestire base maestrale all'interno della città, come se si tratasse di una normale operazione di polizia, anzichè all'esterno come sarebbe stato più logico.
No le responsabilità sono in massima parte politiche!
58. Surak 2.0, Venerdì 11 Settembre 2009 ore 17:17
@57 Pinnettu
"la responsabilità è politica" vuol dire un sacco di cose e nulla, ma di certo, credo, che non sia certo stato deciso dalla politica dove esattamente fare la base e che protezioni ci dovevano essere ma che siano stati studiati da "alti militari" che demenzialmente hanno scelto una zona "turistica" invece di una zona "distaccata" e non hanno adottato alcun comportamento da aumentare la protezione e che nulla avrebbe avuto a che fare con l'immagine che avrebbero dato agli iracheni(ed invece sono passati da pirla).
Se i militari per primi prendono la missione come una vacanza premio e remunerata, cosa vuoi che ne sappiano i politici?
59. Pinnetu, Venerdì 11 Settembre 2009 ore 18:41
@ 58 Surak
No.....sono proprio i vertici politici che decidono...sono loro che stabiliscono le regole di ingaggio e sono loro che dettano le linee guida sul comportamento da mantenere nei confronti della popolazione.
Se a livello politico si decide che il profilo devve essere basso, i militari eseguono gli ordini....punto e basta. In Irak poi un atteggiamento poco "agressivo" era una scelta categorica, perchè davvero non c'era modo di giustificare la nostra presenza, quindi andava evitato in qualunque modo l'insorgere di problemi.
Mandare i carabinieri all'estero, è una scelta politica. I carabinieri fanno proprio al caso, perchè tengono appunto un profilo basso in termini tattici e in termini di "visibillità". Il fatto che per esempio utilizzino in missione le divise blu per ordine pubblico, anzichè le vegetate, non è mica un caso. L'intento è quello di far apparire le forze italiane meno agressive. E fra i modi di apparire meno agressivi c'era anche sicuramente quello di non creare accampamenti che sembrassero particolarmente ostili. I carabinieri hanno fatto il resto, perchè loro erano deputati alla sicurezza di base maestrale.
Se in questo sono stati pressapochisti, in fondo non è neppure colpa loro ma di chi decide di inviarli in teatro di operazioni, sapendo che quello non è il loro mestiere.
L'esercito (pur con tutti i suoi limiti storici) non ha mai preso sottogamba nessuna missione all'estero. Sono quasi vent'anni che opera in zone di guerra e quando, anche nelle missioni più "tranquille", si devono contare quantomeno i feriti, nessuno si prende il lusso di fare le cose alla leggera.
60. Surak 2.0, Venerdì 11 Settembre 2009 ore 19:22
@59 Pinnettu
Le regole d'ingaggio sono una cosa le regole di protezione sono un'altra. Che si chieda all'esrecito si essere "amiconi", non vuol dire che non si debba adottare l'abc per rendere la "caserma" sicura, cosa non fatta.
Tra l'altro si tratta di gente che vi è andata volontariamente ese avese avuto "istruzioni politiche" assurde avrebbero potuto rifiutare avrebebro potuto dire alla stampa che era un suicidio a quelle condizioni, invece non l'hanno fatto.
Siamo sempre in Italia, mica in Cina o negli Usa...qui la "corte marziale" non si ricordano manco dove sta.
Tra l'altro...cosa c'entra una "vegetata" in ambiente urbano e semidesertico? Mica è il Vietnam.
La politica non richiede che sia esperta in ogni materia ma richiede che si possa affidare ad esperti del settore e quegli esperti sono i militari (teoricamente)...purtroppo troppo spesso sono solo degli "statali" fanfaroni che più che studiarsi la situaizone si sono studiati quanto avrebbero guadganato andando in missione e con i "pezzi grossi" che soognavano già di avere migliaia di soldatini a fargli da cameriere e uno stemmino da aggiungere alla divisa che rapprensetasse la "missione iraq" e opagari pure qualche punto in più per la pensione.
Questo è l'esrecito italiano...il resto è solo retorica.
Almeno in Afghanistan si sono fatti furbi e mandano al massacro gli afghani che hanno addestrato (si fa per dire) e loro partecipano solo nelle retrovie.
Chiaro che qualche rischio in più lo passano ma i "soldatini" ora lo sanno e comunque meglio rischiare per 4 o 5 mila euro di paga che rischiare di più per 800 euro a nero facendo il manovale a Palermo o a Foggia, ed è comunque un rischio relativo
61. Pinnettu, Venerdì 11 Settembre 2009 ore 22:09
@ Surak
Allora non ci capiamo. Probabilmente è colpa mia. Ma pure tu ci meti del tuo!
1. Il discorso delle mimetiche, era riferito al fatto che l'impiego delle uniformi da ordine pubblico dei CC è un tassello del discorso sul basso profilo. Non ho mai detto che ci fosse una importanza tattica nell'usare una oppure l'altra.
2. Con la strage di Nassiriya l'esercito c'entra praticamente nulla. Quella era una base dei CC, che per volontà politica (rivedasi discorso sul basso profilo) svolgono compiti che non sono di loro competenza.
3. Il resto di quello che dici, non lo comprendo davvero. Parli di camerieri, alberghi, retrovie........scusa ma di cosa parli!? Indubbiamente ci sono state operazioni che si sono svolte nella più totale tranquillità e che dopo uno o due anni sono diventate poco più che operazioni di polizia, ma direi che c'è ben altro........ ma evidentemente a te nomi come:
....Balad, "Pasta", Vogosca, Grbavica, Bala Morghab, Bala Boluk.......
non dicono nulla, altrimenti potresti anche parlare di inefficenze e di scelte sbagliate.....ma di sicuro non parleresti di alberghi e camerieri.
62. Surak 2.0, Venerdì 11 Settembre 2009 ore 23:15
@61 Pinnettu
1) Ok, fai come ti pare
2) Intanto i carabinieri sono militari e quindi sono "in prestito" alel FdO più che viceversa, poi non credo proprio si siano rivolti ad un tour operator per la missione in Iraq, ma si siano coordinati con le forze armate più tradizionali oltre che aver avuto rapporti dai servizi segreti. In una parola...non sono stati mandati lì controvoglia e senza che nessuno di loro potesse avere un quadro della situazione se avessero voluto...quindi ci sono andati da pirla e con colpe (almeno morali) dei vertici dell'Arma incaricati che però se ne sono stati ben lontani dal rischio. Una cosa però effettivamente l'ho sbagliata...quel che ho scritto prima non è "una parola".
3) Se sai come funziona davvero l'esercito (etc) quei nomi sapresti che significano, per i più, solo una voce in più nella busta paga o qualcosa di cui parlare sorseggiando qualcosa alla mensa ufficiali.
Ciao!
63. Pinnettu, Sabato 12 Settembre 2009 ore 13:15
@ Surak
Poi chiudo perchè non mi sembra il caso di continuare.
Molti quella busta paga non la hanno mai vista e non possono raccontare proprio un bel nulla. Quelle, assieme ad altre località, hanno visto cadere in combattimento oltre 30 militari italiani, oltre a decine di feriti.
Se poi aggiungiamo i morti causati da incidenti (le strade di quei posti non sono mica le statali di casa nostra), i caduti e i feriti salgono ulteriormente. A questi vanno poi aggiunti i morti di Nassiriya.
Quindi se tu i morti non li conti a centinaia, deduci che quelle erano località di villeggiatura.....
E comunque la difficoltà di una operazione all'estero, non la si vede solo dal rischio di crepare in combattimento. I disagi di rischierarsi in zone devastate dalla guerra, sopratutto nei primi mesi, sono difficilmente comprensibili.
Lavarsi per la prima volta dopo settimane, dormire in tende coperte dalla neve con temperature esterne di -15°, muoversi ed allestire posti di controllo e check point in aree non ancora bonificate dalle mine, sono solo alcuni aspetti dei rischi indiretti che si corrono in zona di operazioni.
Anche fare la pipì a volte diventa un rischio.
Che poi alcune missioni dopo i primi tempi diventino poco più che operazioni di ordine pubblico, mi sembra di averlo già detto...ma questo non cancella morti, feriti e rischi di ogni genere.
64. Surak 2.0, Sabato 12 Settembre 2009 ore 17:13
@63 Pinnettu
Ok, dato che da stasera o doamni devo staccare per un paio di settimane, non la faccio tanto lunga...ok, non sai come funziona l'esercito italiano e le missioni all'estero, e finita lì.
65. Pinnettu, Domenica 13 Settembre 2009 ore 22:31
@64 Surak
"......ok, non sai come funziona l'esercito italiano e le missioni all'estero, e finita lì."
Quando discuti su internet con qualcuno.....ti viene mai da pensare che non sai nulla di quella persona ?
Fallo qualche volta.....perchè non sai mai chi c'è dall'altra parte......non puoi sapere alcunchè riguardo le mie conoscenze di come funzionano le missioni all'estero!!!!
66. riccardo, Lunedì 14 Settembre 2009 ore 09:42
:(
67. pasquale, Domenica 20 Settembre 2009 ore 18:55
ci sono nel mondo tante guerre civili che vengono ignorate dalle nazioni ora impegnate in iraq.
Sara' perche' in quelle nazioni non c'e' petrolio?
Quanto sono ipocriti i politici, poveri figli che vanno a morire per ideali e per bisogni personali.
pasquale