Uno sguardo dal picco
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Il record è stato raggiunto negli Stati Uniti, dove l'EIA ha rivisto al ribasso la domanda di petrolio del luglio scorso di almeno il 4% rispetto all'anno precedente. Con ben 786.000 barili al giorno in meno del 2008, è il livello più basso degli ultimi 13 anni.
Dice la Reuters:
Il report dell'EIA sembra contraddire altri recenti dati governativi che suggeriscono come l'economia USA sia sulla strada della ripresa.
Uh, ma guarda che caso.
@Vil
Il fatto è che anche se non lo capiamo ne ora ne domani, comunque il futuro è nella permacoltura :)
@21: dicci qualcosa della permacoltura :)
la tv fa schifo e la gente la guarda sempre meno, grazie Internet, solo così l'umanità ha un futuro
....e anche noi qua prima o poi arriveremo a capire tutti che l'unica cosa rinnovabile e' la permacoltura. tutto il resto un tampone finche' non si rompe.
Intanto nella tv pubblica dalle 9 alle 11 Annozero, dalle 11 Porta a Porta di risposta. Il direttore di Libero,Belpietro, prima di andare ad Annozero va da Berlusconi e rivela che il premier e' "infuriato". Ma a guidare il governo ci pensera' qualcuno? E l' opposizione ? Pensa al suo congresso....E i giornalisti? Alla D'Addario e alla loro liberta' ...di parlare della D'Addario...
Mah...invece di fare ipotesi io cercherei di capire le cose, i processi che sono sicuri , o meglio,che sembrano sicuri. La recessione (italiana soprattutto ma anche europea), ammesso che sia finita, secondo le previsioni sara' recuperata lentamente in 4 anni o 5. Con calo dell' occupazione. Ma la societa' capitalista si e' sempre detto che e' fatta per crescere non per essere stagnante e cosi' e' sempre stato, cosa succedera' non si sa. Il disagio sociale per ora non si manifesta granche' come proteste, strategie alternative, ma sara' sempre cosi'? Un declino, catastrofico per pochi sfortunati, lento e senza provocare reazioni per la maggioranza? Ma strategie , conflitti per la ridistribuzione della ricchezza potrebbero nascere,anche se la "politica"vera era data per morta.
@16
Prima l'uno e poi l'altra: vedremo prima "l'assalto ai forni", poi.......
"È cosa notabile che, in un tanto eccesso di stenti, in una tanta varietà di querele, non si vedesse mai un tentativo, non iscappasse mai un grido di sommossa: almeno non se ne trova il minimo cenno. Eppure, tra coloro che vivevano e morivano in quella maniera, c'era un buon numero d'uomini educati a tutt'altro che a tollerare; c'erano a centinaia, di que' medesimi che, il giorno di san Martino, s'erano tanto fatti sentire. Né si può pensare che l'esempio de' quattro disgraziati che n'avevan portata la pena per tutti, fosse quello che ora li tenesse tutti a freno: qual forza poteva avere, non la presenza, ma la memoria de' supplizi sugli animi d'una moltitudine vagabonda e riunita, che si vedeva come condannata a un lento supplizio, che già lo pativa? Ma noi uomini siam in generale fatti così: ci rivoltiamo sdegnati e furiosi contro i mali mezzani, e ci curviamo in silenzio sotto gli estremi; sopportiamo, non rassegnati ma stupidi, il colmo di ciò che da principio avevamo chiamato insopportabile.
Il vòto che la mortalità faceva ogni giorno in quella deplorabile moltitudine, veniva ogni giorno più che riempito: era un concorso continuo, prima da' paesi circonvicini, poi da tutto il contado, poi dalle città dello stato, alla fine anche da altre. E intanto, anche da questa partivano ogni giorno antichi abitatori; alcuni per sottrarsi alla vista di tante piaghe; altri, vedendosi, per dir così, preso il posto da' nuovi concorrenti d'accatto, uscivano a un'ultima disperata prova di chieder soccorso altrove, dove si fosse, dove almeno non fosse così fitta e così incalzante la folla e la rivalità del chiedere S'incontravano nell'opposto viaggio questi e que' pellegrini, spettacolo di ribrezzo gli uni agli altri, e saggio doloroso, augurio sinistro del termine a cui gli uni e gli altri erano incamminati. Ma seguitavano ognuno la sua strada, se non più per la speranza di mutar sorte, almeno per non tornare sotto un cielo divenuto odioso, per non rivedere i luoghi dove avevan disperato. Se non che taluno, mancandogli affatto le forze, cadeva per la strada, e rimaneva lì morto: spettacolo ancor più funesto ai suoi compagni di miseria, oggetto d'orrore, forse di rimprovero agli altri passeggieri."
@ Max #12
Lo avevo postato 20 giorni fa, ricicciamolo, bisogna guardare anche oltre l'angolo dell'isolato.
@15
Ovvero?, black out continui, gente in rivolta per le strade, supermercati presi d'assalto, squadre antisommossa schierate davanti ai palazzi del governo, proclami di calma alla popolazione, esercito in pattugliamento ovunque o...
...o semplice rassegnazione ?.
@1 AndreaX e @6 paolo zamparutti: non lo è se si tiene conto delle aspettative. Via via che si rafforza la convinzione che questa crisi (che va avanti più o meno dal 2000) ha natura energetica, l'effetto yo-yo si smorza sempre di più fino ad annullarsi. Probabilmente siamo già a questo punto. Le oscillazioni residuali saranno spiegabili come puri movimenti speculativi.
Già ora con l'attività economica debole e sotto di 5 punti rispetto all'anno passato il petrolio gira intorno ai 70$...può essere che non recupereremo mai più il gap produttivo dello scorso anno poichè avremmo il petrolio che (potenzialmente) salirebbe ancora sopra i 100$ ributtando giù l'economia. Il punto è che questo ragionamento è *molto facile* per cui entra nelle aspettative di tutti gli operatori, non solo quelli finanziari ma anche in quella degli imprenditori con la testa più dura. Alla fine(e non siamo molto lontani) dovrebbe nascere a livello sociale un sentimento diffuso che suggerisce che è meglio gettare la spugn. Sarà molto interessante, il sistema economico entrerà in una specie di apnea..... che secondo me durerà pochissimo, forse si parla di giorni........ dopo la catastrofe, ovviamente!
sarà ma io sto cambio di abitudini non lo noto!
calo consumi petrolio-gas
I consumi scendono per la recessione ma anche per cambiamenti di abitudini, vedi crisi auto. Ripeto ,secondo me, i consumi potrebbero scendere drasticamente con il risparmio energetico. Il calo dei consumi di gas dalla Russia mi conferma questa sensazione. I prezzi invece credo non abbiamo molto margine di discesa visto i costi di estrazione ormai in salita netta.
ragà ma dite vero che i consumi sono calati? allora il mondo s'è fermato e non me ne sono accorto perchè (porto l'esempio dei trasporti) i negozi ricevono merce regolarmente, i supermarket non sono mai a corto di merci, i centri commerciali idem e voi mi dite che si consuma meno petrolio e gas???
speriamo che giacobbo dedichi una puntata di voyager sui misteri dei consumi energetici! sai che puntatoneee
mavalà...
@9
e' la prima cosa che ho pensato anch'io. Indipendentemente dalla tenuta o meno di questo governo, secondo me gli utlimi gioielli pubblici verranno pappati. Il terzo scudo fiscale e' l'ultima spiaggia, poi ci potrebbe essere il prelievo coatto sui conti correnti stile Amato. Credo che potremmo arrivare anche a cure da cavallo tipo taglio servizi e riduzione stipendi nel pubblico impiego e un ennesimo ritocco sulle pensioni.
avete letto del calo dei consumi di gas? europa con germania, turchia e italia hanno consumato fino al 30% in meno di gas di gazprom che vuole chiedere milioni di dollari per il mancato consumo da contratto
ho letto i dati pubblicati dal GSE per la produzione di energia elettrica e la produzione da turbogas è inspiegabilmente scesa quando è quella con meno CO2 del termoelettrico
OT: debora, scrivi un post sull'ipotesi di spezzatino ENI (http://www.borsaitaliana.it/borsa/area-news/news/mf-dow-jones/italia-dettaglio.html?newsId=652168〈=it): la tagliola angloamericana sull'Italia sta per chiudersi un'altra volta
si proprio quello ;)
@6
quale scenario?, l'effetto yo-yo a cui mi riferivo?
#1
è lo scenario più probabile
I consumi ENERGETICI
Petrolio o Energia Elettrica
sono gli indici più attendibili della situazione
anche se potrebbero essere meno peggio della realtà
perchè alcuni consumi non sono comprimibili
#3 e 4 - non credo una contrazione di consumi ... e prezzi può bloccare la ricerca di nuovi pozzi e ridurre quindi la disponibilita di petrolio
@3
anche il tracollo dei maggiori consumatori mondiali gli USA ci dara' sicuramente piu' tempo.
Voglio dire che forse proprio la crisi ci darà un po di tempo in più per passare dal petrolio alle rinnovabili...
Pero' non contraddice il -28% di tasse pagate sui redditi da lavoro, quindi un'analisi piu' o meno giusta e' disoccupazione sul 20% (+15% rispetto ad un anno fa) e chi lavora ha uno stipendio inferiore all'anno prima
Le tasse ed il petrolio consumato non si taraccano il resto e' fumo.
Se è vero che la decrescita ha come effetto anche la riduzione della domanda di petrolio questo potrebbe allungarne significativamente il suo esaurimento?.
Altra considerazione. Non si potrebbe creare un effetto yo-yo?, ovvero: per colpa della crisi la domanda scende, quindi il prezzo del petrolio scende, di conseguenza la domanda riaumenta, ma se aumenta la domanda il petrolio risale ed allora proprio mentre la crisi si allontana ecco che essa ritorna, e cosi via...
alle 09:01
marco
x eco1 post 22
La tv fa schifo e chi vuole informarsi altrove ha molti mezzi, ma tanti dipendono dalla tv per le loro informazioni e dai media ufficiali (di proprieta dei grandi gruppi industriali). Le informazioni che noi magari rintracciamo in fonti non consultate dalle "masse", dobbiamo farle circolare anche tra le persone "meno curiose", meno attente. Annozero in due puntate non ha aggiunto niente a quello pubblicato da giornali italiani ed esteri ma Berlusconi si e' infuriato perche' con Annozero queste notizie potevano entrare in tutte le case e infatti e' stato visto da 7 milioni di persone, sicuramente non tutti lettori di Repubblica, e ha costretto tutti i media ad amplificare a loro volta l' attenzione.
Si fosse parlato con la stessa enfasi del picco petrolifero....