Uno sguardo dal picco
Il terzo appuntamento per il convegno ASPO Italia è a Lucca, il 23 e 24 Ottobre 2009. Io non ci sarò per sopravvenuti problemi familiari, e mi dispiace molto perché pensavo di andarci vestita anni '30, tanto per sottolineare la futura situazione di "pane nero" del nostro Paese.
Mando tanti auguri a tutti i partecipanti, vecchi amici sempre nel mio cuore, con la speranza di rivederli comunque presto.
In onore di ASPO Italia, crogiolo di brillantissime menti italiane, ecco il ricordo di un altro grande italiano che non smetteremo mai di rimpiangere.
@ 13 Fabrizio
A prescindere dal fato che sia vero, non è che ogni volta che si fà una nuova scoperta bisogna spostare il picco in avanti.
Le varie stime sulla data del picco tengono già conto delle prossime scoperte, quantificate in funzione dell'andamento delle scoperte degli scorsi anni.
Per esempio le stime ASPO sul solo "crude" parlano di riserve pari a 756 miliardi di barili (su una URR di 1054) di cui 736 provenienti da giacimenti già scoperti e 110 da giacimenti ancora da scoprire.
Ho letto che hanno scoperto un mega giacimento in Brasile da 80 miliardi di bairili?? E' vero??? perche se cosi fosse dovremmo spostare il picco di qualche anno ancora in avanti....
http://www.rte.ie/player/#v=1058211
Interessante format su risorse/energia/economia della TV irlandese (dove vivo).
Niente che gia' non si sappia. Fatto bene comunque...
...e siamo terribilmente in ritardo con la tecnologia inerente la produzione di energia da fonti rinnovabili!!
l'intera economia, basata sul consumo energetico, subirà una flessione tale da riportarci indietro di 60 anni...
#9
E puntualmente si ricarica il barile che passa a 80$. Veramente un peccato studiare Economia e Finanza per anni e veder che è cosi tutto chiaro e semplice!
intanto il dollaro affonda 1.5
ecco appunto come dicevo su crisis....maugeriiiiii?scaroniiiiiiiiiiiiii?http://it.reuters.com/article/italianNews/idITLL16949220091021
Secondo me lo scenario più probabile tra 10/20 anni è il contrario e cioè la benzina e il gasolio continueranno a costare relativamente poco ,invece le macchine e le stufe avranno prezzi spropositati in relazione ai salari,anche perchè devi avere pure il garage altrimenti ti rubano i pezzi di ricambio e le ruote.
R # 5 : d'accordo con Hunter sulla tempistica di un razionamento idrocarburi alla pompa, ma bisogna aggingere che l'idustria dell'auto nel frattempo subirà un forte ridimensionamento, con o senza il placet di Termini Imerese , anchè perchè la gente metterà il carburante in auto vecchie di 15.20 anni, per continuare ad usare l'auto sempre più raramente, piuttosto che avere un auto con soli 5 anni ma smettere 7-8 anni prima di poterla usare con un certa frequenza.
Phitio, un po' generico, domanda globale degli idrocarburi scesa dello 0,6%???
Se intendi solo Italia, la domanda che citi dovrebbe essere riferita a petrolio+gas+carbone (idrocarburi) ma è riferito a impeghi industriali o privati o all'intero fabbisogno nazionale??
Boh, non so darti conferma, so solo che i consumi elettrici italiani del 2009 comunicati da Terna fino a settembre erano sotto di un circa 7% rispetto all'anno scorso (computo primi 9 mesi) ... se uno considera che più dell'80% della produzione dell'energia elettrica deriva da idrocarburi (carbone + gas + petrolio), ne deriva che solo per questa fetta il consumo di idrocarburi dovrebbero essere calati anche più del 7%.
Sommando a questo il calo dei consumi industriali e civili (in termini di autotrazione, riscaldamento e materia prima x industria), mi sembra molto improbabile solo il -0,6% che citi.
Per quanto riguarda discorso razionamenti e mercato nero per benzina/gasolio, vedo praticamente impossibile che avvenga prima del 2012, improbabile dal 2012 al 2015, possibile dal 2015 al 2020, più che probabile dopo tale data (2020).
Pur essendo previsioni ben meno pessimistiche delle vostre, si tratta pur di un orizzonte temporale breve (10 anni) .... il decennio che si affaccia si prospetta gravato di importanti e difficili cambiamenti.
Ho letto da qualche parte che la domanda globale di idrocarburi è scesa di un misero 0.6%.
Qualcuno conferma?
Saluti
Phitio
I consumi possono calare un po ma al di sotto di un certo limite fisiologico non possono andare.
E' uno scenario senzaltro verosimile quello di un razionamento dei carburanti, come durante la guerra. Previsione mia: si arriverà alla tessera per la benzina/gasolio per la fine del 2010 inizi 2011.
"Unione Petrolifera ; Roma , 14 ottobre 2009 : i consumi petroliferi italiani nel mese di settembre 2009 hanno fatto segnare una flessione dell’8,4% (-585.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2008, attestandosi a circa 6,4 milioni di tonnellate." da Unionepetrolifera.it
Commento : finchè i consumi, e/o la domanda, calano a questi ritmi, è scongiurato il razionamento con chiusura delle periferiche e militarizzazione delle pompe. Certo che vedere file costanti ai distributori che fanno il minor prezzo, attorno alle città europee, è l'ultimo passettino prima di una situazione che da li' in poi verrà solo gestita "con la tessera come per il pane durante la guerra". Una volta che la disponibilità del carburante sorpassa, al ribasso, la domanda, fino alla fine dei tempi sarà o uno smercio di quote carburante al mercato nero o comunque sarà un militare a permettere a Tizio o Caio di mettere un litro nel serbatoio.
Questo per mantenere un certo ottimismo.
Se qualcuno vuole giocare a dire le date, avanti pure. Ma quel punto di rottura è tanto più vicino, quanto il flusso di moneta riattizzerà il fuoco di paglia della ripresina.
Ecco perché ce l'hanno tanto con Berlusconi:
"La visita di Berlusconi in Russia, fa sapere Palazzo Chigi, è strettamente privata. Il premier incontrerà Vladimir Putin nella sua dacia sul lago Valdai, dove la contemporanea presenza dell'ex Cancelliere tedesco Gerard Schroeder fa ipotizzare ad alcuni media che il tema dei colloqui possa essere l'energia."
alle 15:35
Debora/Petrolio
Fabrizio,
non so se è lo stesso giacimento (ne salta fuori uno al giorno) ma in questo post di due anni fa trovi una bella spiegazione di come funziona la faccenda in Brasile... e altrove.
;-)