La notizia è stata segnalata dai competentissimi lettori. Non ne avrei neppure scritto, prendendola come uno dei tanti "al lupo, al lupo!" complottisti che nel corso degli anni abbiamo visto minacciare mille volte e mai realizzarsi. Sì, perché proprio di complotto si tratta: ma stavolta a riferirne è l'Independent e il giornalista nientemeno che Robert Fisk, quindi bisogna prenderlo sul serio per forza.
Dice Fisk: Gli Stati Arabi stanno inaugurando mosse segrete con Cina, Russia e Francia per smettere di usare il dollaro come moneta di riferimento per il petrolio.(...) Incontri segreti sono stati già tenuti con i ministri delle finanze e i governatori delle banche centrali di Russia, Cina, Giappone e Brasile per lavorare su uno schema secondo cui il petrolio non sarà più prezzato in dollari.
Le fonti sono quelle bancarie degli Stati coinvolti, dice Fisk. Niente a che vedere, a quanto sembra, con le solite voci delle Borse iraniane o i proclami di Chavez: stavolta si fa sul serio. E le ripetute insinuazioni da parte di Pietro Cambi su Crisis (ovvero che tutti scappino dal dollaro), che persino a me coblogger sembravano un tantino azzardate, cominciano a sapere proprio di verità. Cassandre.
Sempre secondo l'articolo, ci si muoverà verso un paniere di valute che includerà anche l'oro. Questo forse spiega il vertiginoso aumento di prezzo degli ultimi mesi, e anche che probabilmente assisteremo ad una miracolosa conversione all'euro della Gran Bretagna. La transizione dal dollaro è pianificata in nove anni, entro il 2018, e fonti cinesi confidano nell'impegno dell'Amministrazione americana con la crisi economica per garantirsi la tranquillità dell'impresa.
Non è facile immaginare le conseguenze di tutto ciò, talmente appaiono enormi e di portata epocale. Ad esempio, è possibile che il prezzo del petrolio per gli USA aumenti in modo vertiginoso. E' probabile poi che gli stati produttori, non più inondati a forza di dollari, smettano (finalmente, dal loro punto di vista) di comprare asset finanziari americani e rivolgano altrove gli investimenti dei proventi petroliferi. La Cina probabilmente li aspetta a braccia aperte, e infatti si percepisce benissimo come la Repubblica Popolare sia in prima fila nell'operazione.
Non c'è da stupirsi che il Dalai Lama resti in anticamera.







1. pirkolino, Martedì 6 Ottobre 2009 ore 12:38
Più che altro dollari non più in barili?
In effetti come fai ad agganciare le monete ad un bene (il petrolio)in esaurimento?L'oro non si distrugge mentre il petrolio finisce.Sembra sfavorevole agli americani,ma non lo è perchè tanto non sono mica loro a detenere i pacchi sterminati di cambiali e ,mancando l'ultimo approdo, possono svalutare quanto vogliono.Il resto del mondo ha "ottenuto" una svalutazione diluita nel tempo...tutto quì.
2. Crivello, Martedì 6 Ottobre 2009 ore 12:41
Lo scandalo non è che il Dalai Lama resti in anticamera, ma che in alcuni paesi la cosa faccia scandalo e in altri no.
Per quanto riguarda il nuovo paniere allargato bene se non fosse che parallamente l'oligarchia si restringe. Dietro il dollaro c'è ancora un popolo, sebbene flaccido, dietro al paniere chi ci sarà?
3. pirkioletto, Martedì 6 Ottobre 2009 ore 12:59
A me questo bonzo del lama mi ha rotto i tibetani!
Che va rompendo il collone sinistro a tutte le cancellerie.E' un'autorità religiosa e facesse l'autorità religiosa perchè il tibet è cina.punto.bonzi o non bonzi.
Oppure il dalai lama lo può fare?che dicono cambi e deborella?
4. fausto, Martedì 6 Ottobre 2009 ore 13:43
@1 Beh, l'effetto immediato è per l'appunto l'evaporazione delle cambialette USA. I cinesi si troveranno in mano carta straccia, ed immagino che sulle prime sarà antipatico.
L'effetto differito nel tempo è piuttosto diverso: evapora l'impero. Le nazioni asservite smettono di versare i tributi all'imperatore, e reinvestono a casa propria le proprie preziose risorse.
Un cambiamento immane, se dovesse accadere. Gli annunci circolavano da tempo, dapprima da parte iraniana e poi anche da alcune altre nazioncine del golfo. Ora bisognerà vedere la tempistica di questi provvedimenti: non saranno immediati. In fin dei conti, è da un decennio che si discute di rimozione del dollaro da più parti, e per ora abbiamo effetti marginali.
5. Alex I., Martedì 6 Ottobre 2009 ore 13:48
dopodichè sarà la volta buona che sgomberemo via le basi USA sul nostro territorio insieme alle 90 testate nucleari presenti sul nostro territorio?
6. Alex I., Martedì 6 Ottobre 2009 ore 13:50
dopodichè sarà la volta buona che sgomberemo via le basi USA sul nostro territorio insieme alle 90 testate nucleari presenti sul nostro territorio?
7. Michele, Martedì 6 Ottobre 2009 ore 15:04
"LONDRA, 6 ottobre (Reuters) - Il dollaro è balzato, riducendo le perdite accumulate in precedenza, dopo che le autorità russe e saudite hanno smentito il contenuto di un articolo del britannico Independent, che riportava che gli stati del Golfo stanno valutando di usare altre valute per il commercio di petrolio."
Tuttavia, in questo momento il $ è a 1,47 contro Euro, l'oro è a 1031,6 $/oncia, in forte salita, e il petrolio sui 71 $/barile.
8. Paolo B., Martedì 6 Ottobre 2009 ore 15:26
Nonostante tutto gli USA restano la prima potenza militare del globo e qualcosa conterà questa, almeno fino a quando avranno carburante e soldi per mantenerla in piedi ed efficiente.
Sarà ma io non ce li vedo fare la stessa fine dell'impero sovietico, collassato in un universo secessionistico; però é molto probabile che il fiato yankee sui suoi cagnolini europei ed asiatici si assotigli un bel po', almeno spero con tutto il cuore...
9. calmail, Martedì 6 Ottobre 2009 ore 15:49
E' strano pensare al fatto che in America si passerà presto dal misurare i barili in dollari all'usare barili di dollari per pagarsi il rabbocco dal benzinaio...
10. Thomas, Martedì 6 Ottobre 2009 ore 16:14
oporcaputtana....senza offesa alle escort
La nasa "cosa che non sapevo" ha deciso di lanciare un missile discretamente potente al polo Sud lunare per Venerdi mattina 10:30 ora italiana in diretta internet..
NON HO PAROLE!
11. pirkeio, Martedì 6 Ottobre 2009 ore 16:27
Forse vogliono vedere se c'è l'oro sulla luna.Costa mandarci i minatori,ma poi con la gravità bassissima costa veramente poco scavare.Poi si spediscono le barre sulla terra e i minatori purtroppo hanno avuto un incidente......
12. AndreaX, Martedì 6 Ottobre 2009 ore 16:44
Se avessero avviato prima la colonizzazione della luna adesso l'umanità avrebbe trovato le risorse per continuare ad espandersi. Comunque se l'impatto rivelerà la presenza di acqua questo semplificherà enormemente la creazione di una base lunare.
13. fabio1979, Martedì 6 Ottobre 2009 ore 17:19
Direi che il NWO sta arrivando
14. Andrea.de, Martedì 6 Ottobre 2009 ore 17:21
@10
Sei sicuro sia un missile?? Da quello che ho capito fanno cadere su suolo lunare una sonda che hanno usato per anni.
15. Thomas, Martedì 6 Ottobre 2009 ore 17:34
@14
un cratere profondo 4 metri e largo 20?
16. francesco , Martedì 6 Ottobre 2009 ore 17:40
P.O.T. (partially out topic)
http://www.meteogiornale.it/news/read.php?id=21009
..Per la prima volta mi sembra di incontrare un meccanismo interessante per combattere l'effetto serra
17. Stefano, Martedì 6 Ottobre 2009 ore 18:46
scusate , ma ANCHE se ci fosse acqua a sufficienza sulla Luna per una eventuale colonizzazzione umana ... ma chi è che se la beve quest ' acqua lunare ?
18. RICCARDO ISALBERTI , Martedì 6 Ottobre 2009 ore 19:00
ogni giorno, dopo essermi svegliato osservo il cielo, le mie belle colline della Valpolicella , ammiro la bellezza femminile che mi circonda... e canticchiando Venditti "Dalla Pelle al Cuore" mi dico :
GUSTA OGNI MOMENTO ( per i samputelli Carpe diem)
NON AVERE FRETTA !!
FAI UN SORRISO !, FANNE DUE... perchè tra poco vedremo la sofferenza e la morte in faccia .
L'IMPERO AMERICANO ACCETTERA' PACIFICAMENTE DI ESSERE MESSO IN DISPARTE?? io, credo di no. Hanno la migliore industria militare al Mondo...
prima l'Iran e poi III war world
COSA VUOI CHE SIA !!!
RICCARDO ISALBERTI
19. pirken, Martedì 6 Ottobre 2009 ore 19:19
Senza acqua non si può fare l'ossigeno nelle quantità che serve e sopratutto non puoi istallare i reattori nucleari per la potenza nucleare necessaria.Le pile nucleari non bastano per l'attività estrattiva anche con la bassa gravità.
Io immagino il viaggio in andata con il personale e le scorie delle centrali terrestri da sparare nello spazio e il ritorno con le barre di materiale fresco estratto e lavorato sulla luna.
E' ovvio che senza acqua l'operazione è quasi del tutto impossibile.Sembra fantascienza ma tra 50 anni se non si fa così questa discussione avverrà con i piccioni viaggiatori o i segnali di fumo.
20. persenaro, Martedì 6 Ottobre 2009 ore 20:23
Ammesso che trovino l'acqua sulla luna, che cosa serve se sono ancora incapaci di raggiungerla?
A meno che stavolta non ci propinino l'ennesimo "viaggio" con perfetto allunaggio e nuotata sul mare della tranquillità.
21. eco1, Martedì 6 Ottobre 2009 ore 21:18
se c'è aria di dollaro all'aria si mette male, avete idea di che fuga di capitali ci sarà dai fondi azionari e obbligazionari americani, terrore
certo è che il dollaro non può più rappresentare lo scambio di merci mondiale, aspettando il cambio USD/EUR a 1 e mezzo, manca poco
22. nickvandeerpeers, Martedì 6 Ottobre 2009 ore 21:31
@ Quelli della luna: CAGATE !! Cioè sono boiate pazzesche, andare sulla luna a fare chè? M a vete presente il costo?
Leggetevi il piano delle nasa per i prossimi 10.15 anni, manco hanno più un vettore loro, dovrenno fare autostop per la ISS.
L'evaporazione dell'impero comprotera il ritiro di truppe dall'estero e chiusura di basi OTAN-NATO, e ci lasceranno i conti da pagare, che poi vogliano prendersela con i cinesi; beh sono sempre; UHm vediamo USA 300 milioni di abitanti; Cina 1.4 MLD? Anche mandassero 1/5 dei cinesi armati di forchetta a e coltello per gli USA la vedrei male
23. eco1, Martedì 6 Ottobre 2009 ore 21:36
da soldionline.it
Fino a poco fa, Cina e Giappone compravano a mani basse, insomma prestavano il denaro al loro massimo debitore affinché continuasse a comprare le loro merci. Questo almeno fino a quando il dollaro era ritenuto una moneta sicura, la riserva internazionale per eccellenza. Oggi le cose non stanno più così, gli investitori esteri hanno abbassato radicalmente i loro investimenti nei BOT americani: dai 159 miliardi di dollari acquistati nel primo trimestre sono scesi a 101 miliardi nel secondo. E la Fed è corsa ai ripari con il più classico dei giochi delle tre carte: ha comprato con denaro creato dal nulla il 50% dei titoli emessi dal Tesoro Usa.
24. Tello., Martedì 6 Ottobre 2009 ore 21:38
Scusate ma non c'è nessuno che noti l'altro lato della notizia?
I paese produttori pianificano l'uscita graduale. Il processo si concluderà nel 2018. Ciò significa che i paesi produttori ritengono di avere petrolio da vendere anche negli anni successivi al 2018.
Sono molto poco "picchisti" stì arabi...
25. max, Martedì 6 Ottobre 2009 ore 21:48
news news news
il dollaro non si tocca e tutti a casa felici come prima
scusate ma che diamine c'entra la luna???
26. mat, Martedì 6 Ottobre 2009 ore 22:22
@24 Picco non significa fine totale del petrolio ma fine del petrolio a buon mercato (diciamo che ora stiamo attraversando una fase di transizione come prezzo). Il petrolio potrebbe essere utilizzato ancora fra 100 anni, il punto è che non potra essere il fulcro della nostra società ancora a lungo. (10/20 anni?)
27. massimo, Martedì 6 Ottobre 2009 ore 23:06
Quello che mi preoccupa e' invece l'ascesa inarrestabile (pare) dell'oro. Sta per toccare i 1040 dollari l'oncia.
Non sono un esperto, ma di solito quando ci si butta sull'oro le ragioni sono principalmente due: crisi dell'economia o guerra - dubito che sia il caimano che voglia rifarsi i denti.
28. Debora/Petrolio, Martedì 6 Ottobre 2009 ore 23:58
Tello, dopo il picco gli arabi venderanno il loro petrolio... letteralmente a peso d'oro!
Sarà per questo che vogliono svincolarsi dai dollari? Una risorsa preziosa e in esaurimento mica vuoi darla via per un pugno di noccioline... ;-)
29. eco1, Mercoledì 7 Ottobre 2009 ore 00:21
debora ha ragione: il petrolio è prezioso e lo sarà sempre di più e questi dollari non hanno più l'appeal d'un tempo, dammi moneta buona o oro e diamanti per il mio oro nero disse l'emiro
30. AndreaX, Mercoledì 7 Ottobre 2009 ore 09:04
@20 e @22
Sulla luna ci si può andare e ritornare benissimo, se andare sulla luna da un vantaggio economico grazie allo sfruttamento delle suse risorse allora ci si tornerà. La presenza di acqua nel sottosuolo renderebbe molto più semplice e vantaggiosa una simile prospettiva. Se questo si avverasse l'umanità avrebbe trovato una soluzione al problema dell'esaurimento delle risorse sulla terra.
Il guaio è che tutto questo andava fatto prima.
31. riccardo, Mercoledì 7 Ottobre 2009 ore 09:31
:)
il cainano che si rifà i denti...
:)
32. paolo p., Mercoledì 7 Ottobre 2009 ore 10:23
Dieci semplici fatti
Fonte
http://globaleconomicanalysis.blogspot.com/2009/10/ridiculous-hype-over-secret-oil.html
33. prinko, Mercoledì 7 Ottobre 2009 ore 10:53
bhe da come dice il signore che hai tradotto sembra la classica disinformazione da mi6 e cioè uno dice una cosa e l'altro afferma l'esatto contrario,ma tutti e due sono d'accordo che il petrolio possa essere pagato in altre monete così quando attaccano l'iran non sarà per questioni economiche ma "realmente" per problemi nucleari.....
34. AndreaX, Mercoledì 7 Ottobre 2009 ore 11:19
@32
Mai sentito parlare di SIGNORAGGIO?.
Gli USA avendo imposto l'obbligo dell'acquisto di petrolio in dollari possono permettersi il lusso di stampare dollari e con questi comprarci il petrolio praticamente GRATIS.
Se facessero lo stesso giochino cambiando poi i dollari in un altra valuta con la quale comprare petrolio l'inflazione gli andrebbe peggio che nei paesi sudamericani.
La moneta ufficiale di compravendita di un certo bene non è assolutamente un dettaglio irrilevante.
35. paolo p., Mercoledì 7 Ottobre 2009 ore 12:01
@34
non c'è nessun obbligo di acquisto del petrolio in dollari..c'è una quotazione del petrolio in dollari. Tanto è vero che esiste, ampiamente documentata anche in questo sito, una correlazione positiva tra aumento della massa monetaria in dollari e aumento del prezzo del petrolio in dollari (se mi paghi con una moneta svalutata devi pagarmi di più).
Ripeto: non c'è bisogno di detenere dollari USA per commerciare commodities.
I motivi per cui il dollaro è utilizzato come moneta di accumulo del valore NON sono legati al suo uso come unità di prezzo per le commodities ma ad altre considerazioni.
36. pirjken, Mercoledì 7 Ottobre 2009 ore 13:14
Che cambia scusa?Se io vendo il petrolio in euro ma poi devo avere le riserve in dollari che faccio cambio i dollari in euro e poi li ricambio in dollari così invece di perdere su una sola transazione ci perdo su due?
37. paolo p., Mercoledì 7 Ottobre 2009 ore 13:58
@36
E' proprio questo il punto: nessuno ti obbliga ad avere le riserve in dollari per commerciare commodities. Tu decidi di avere le riserve in dollari per altri motivi. Quindi il problema non è la quotazione del petrolio in dollari, o yen, o euro, o conchiglie. Il problema è: per quale motivo tu decidi di avere le riserve in dollari, o yen, o euro o conchiglie.
38. pirkelone, Mercoledì 7 Ottobre 2009 ore 14:16
Per carità tuttavia le riserve le devi reintegrare ogni anno e il petrolio pure lo devi comprare ogni anno quindi di fatto.....
39. mauriziodaniello, Mercoledì 7 Ottobre 2009 ore 23:55
Giusto quello che dice Paolop.@
Facciamo un esempio : Sono quotazioni ovvero se una persona mi vende una casa quotata in Dollari xxxx$ io posso comperarla senza sforzo in Euro. Ovvero gli faccio un assegno in Euro (certo non in Leu Rumeno) secondo le quotazioni del momento e il venditore non dice un ba! E io posseggo la casa!
Il venditore della casa può decidere di tenersi sul conto gli Euro o convertirli in Dollari o altra valuta ... Certo che se compravende in Dollari o lo Stato Americano è suo "amico" (l'aiuta) il venditore cerca di avere un conto corrente principalmente in Dollari.
Capite ora?
Avere i conti in Dollari è un bene per gli U.S.A. (l'arrichisce) ma al contempo è una possibile leva per contrattare (o ricattare) con l'America.
Abbandonare le quotazioni in Dollari significa "Attenta USA che noi vogliamo questo o quello" ma anche che il Dollaro non è più una moneta abbastanza stabile per far da Quota e che oramai le principali vendo/compro non sono più in Dollari.
In effetti non è mai successo (ma spesso detto) che abbandonino le quotazioni in Dollari perchè gli USA hanno accettato (vedi Iran) certe "regole" facendo fare dietrofront al proponente.
Ciao