Uno sguardo dal picco
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Quei bravi ragazzi di Seeking Alpha riepilogano per noi la situazione (tragica davvero) del giacimento gigante di Cantarell nel Messico, il terzo del mondo. Hanno messo a disposizione pubblica un foglio excel in cui seguono l'andamento della produzione. Lo trovate qui: e la scioccante sensazione è che abbiano sbagliato qualcosa, perché contraddice tutte le più ottimistiche previsioni sul declino di un giacimento. E' un range di nemmeno due anni, e se continua così tra un anno è chiuso, finito, kaputt.
Cogliamo l'occasione per ricordare che il Messico è il terzo fornitore di petrolio degli Stati Uniti, che importano oggi circa un milione di barili al giorno dal vicino di casa (quasi 300 mila barili in meno rispetto a un anno fa). Non passerà molto tempo che il Messico dovrà decidere se smettere di esportare o lasciare a secco i propri cittadini. Ne abbiamo parlato moltissimo, qui i vecchi post. Il primo dei quali risale nientemeno che al Dicembre 2005, e si intitolava "Buena noches, Cantarell!".
@29
Spettacolare balzo produttivo, quello del gas nordamericano. Il vecchio Simmons ha però qualcosa da dire al riguardo...
Ok, quindi sono riusciti a mettere le mani su una grossa riserva di metano.
Questo aiuterà, ma non permetterà certo di tornare ai bei tempi.
Sarà meglio pensare con cura al piano B, dopo questa inattesa fortuna.
Saluti
Phitio
Grazie Pinnettu e grazie Pablo77.
Per favore Admin, puoi risolvere questo problema dei link, altrimenti non possiamo avere le informazioni al 100%, thanks a lot.
Buona giornata
@26
Le visioni ottimistiche sulla produzione di gas naturale nordamericano, prevista in agonia fino al 2004, dipendono dall andamento spettacolare della produzione di gas nei giacimenti denominati Barnett Shale dove stanno applicando su larga scale la tecnologia del cd hydraulic fracturing che libera il gas intrappolato tra le rocceconsiderato fino ad un decennio fa praticamente irrecuperabile.
Le Barnett Shale ed altri giacimenti di questo tipo stanno inondando gli USA di talmente tanto gas in così poco tempo (i tassi di produzione sono molto elevati da subito) che il prezzo è letteralmente crollato (complice la recessione) nell ultimo anno
Ci sono link esaurienti sui concetti in grassetto su wikipedia ma nn riesco ad infilare nessun link con questo nuovo template per i commenti.
si m scusate....
ho un mega-giacimento in deplection mostruosa...
...e una nazione intera, il messico, che dipende per l'85% dai proventi del petrolio....
...che faccio?
Personalmente aumento al massimo la produzione degli altri giacimenti cosi' da ridurre le perdite globali sperando in qualche santo in paradiso per i prossimi anni....
...almeno per ora mangio e faccio mangiare piu' a lungo possibile..
Poi quando proprio non ci riesco piu'... pazienza!
Questo secondo me...!!!!!
@ Sbis
Si...decisamente troppo ottimistici.
I dati ufficiali (BP) parlano, per tutto il nord-america di riserve provate pari a 8,87 trillion cubic metres e consumi pari a 824,4 billion cubic metres.
Se il gas dovesse finire dall'oggi al domani (sapiamo che non è così), ai consumi attuali avrebbero gas per circa 11 anni.
leggendo i commenti dei lettori di seekingALPHA ho visto che molti di loro sono ultra-convinti che l'America del Nord è ricchissima di gas naturale, tale da rimpiazzare l'uso del petrolio e del carbone importato e così abbondate da bastare per altri 50-80 anni.
Tutto ciò mi ha lasciato un po' basito. Da cosa deriva tutta questa convinzione? Essendo dei commenti non ci sono dei link a fonti ufficiali, una loro mancanza, ma sono in molti a credere che sia così.
Vi posto uno di questi commenti:
"Will Natural Gas Be the Next to Rally?Nat Gas is cheap, cleaner & abundant. New drilling technology has made it possible to supply our energy needs for another 50 to 80 years, even if we double our usage. It is just a matter of time until business will switch from coal & oil to natural gas powered utilities & engines. The lack of an energy plan by our political leaders is a concern. They still think there is such a thing as clean coal or a plug-in electric engine will power a semi-truck."
e ancora:
"Why Are Natural Gas Producers Expanding Production So Aggressively?Renim has it right. If you want Obama and his crew to consider a new energy policy that uses clean north American natural gas instead of imported oil for transportation. And natural gas to replace dirty coal for electricity generation. You must prove that there can be sustained cheap supply. The USA has enough natural gas to do these things. There is enough supply for 50 more years at least, even if you double or triple demand."
Allora chi ne sa di più su questa storia del NG americano?
Grazie
Un paio di osservazione sulle tabelle e i grafici linkati.
Una depletion di più del 50& in poco meno di 2 anni è veramente terrificante, considerate le dimensioni di Cantarell.
Se però vi andate a vedere il consuntivo della Pemex mese per mese e suddiviso per tipologia di petrolio, saltano subito all'occhio 2 cose:
- l'entità della riduzione della produzione è pari (o quasi) alla riduzione di Cantarell ovvero Cantarell, che è il più grosso, è l'unico veramente in fase declinante (oppure il suo declino è talmente preponderante da offuscare gli altri)
- la riduzione è focalizzata tutta nell'heavy oil.
Ciò vuol dire che l'heavy che si estrae da Cantarell non viene rimpiazzato dagli altri pozzi messicani mentre gli altri tipi "buoni" come lo sweet light vengono compensati dai nuovi giacimenti e dall'incremento degli esistenti (questo semprechè le statistiche della Pemex siano veritiere).
Questo mi spinge a credere che la situazione messicana è ancora più drammatica di quanto è visibile perchè glialtri giacimenti della Pemex molto probabilmente avranno un declino simile a Cantarell (stessa tipologia e stesse tecnologie estrattive) quindi una discesa ripidissima
messico, ho degli amici nella città di Monterrey
ci sono stato nel 2005 e mi hanno fatto gironzolare per il loro stato orgogliosi di quello che il loro paese stava diventando, in pieno sviluppo ed in esplosione demografica (mi ricordo di un golf club circondato di filo spinato e guardie armate, per farne parte bisognava versare una caparra corrispondenti a circa 150.000 euro, era frequentato da centinaia di persone)
Le ultime notizie che ho avuto da questi amici sono che vivono barricati in casa, per paura delle rapine, e senza lavoro.
un po' OT ma parlo di consumi e risparmio di energia
su repubblica c'era un articolo sui falsi miti (presunti falsi per loro) dell'ecologia
esempio: mito da sfatare: consumare cibo locale aiuta l'ambiente e il risparmio di energia; loro di repubblica: falso, i trasporti influiscono sono per l'11% delle emissioni nel caso dell'agricoltura
qualcuno mi dice come si fa a dire 11%? cos'è la media pesata mondiale di tutto lo spostamento di merci, mavvà, e poi la gente cosa capisce? pessimi
un'altra era: spegnere le luci; falso, non è vero per quelle a risparmio energetico, senza altre spiegazioni
come se le lampadine a risparmio energetico da 20watt per una buona luce in una stanza accese dal tramonto all'alba non incidessero sui consumi
A parte che è OT in maniera mostruosa, ma mi sarei stupito di veder passare una tale aberrazione.
TOrnando al Cantarell, in effetti in ASPO viene fatto notare che la dinamica di depletion dei giacimenti offshore è molto più brusca di quelli a terra. In effetti sia il Cantarell che i giacimenti del Mare del Nord seguono profili di esaurimento similari. Va anche detto pero' che i giacimenti sottomarini sono stati scoperti più recentemente, quindi sottoposti al "trattamento" delle nuove tecniche estrattive fin dall'inizio.
In secondo luogo, la crisi stà mascherando con molta efficienza il calo produttivo. Va anche detto che forse è il calo produttivo (il ristagno produttivo globale da inizio 2005) ad aver generato la cris.
In parole povere, causa ed effetto si rafforzano, il risultato complessivo è che i decisori non afferrano una cippa della gravità ed origine del problema, e stanno applicando rimedi controproducenti (presto, risolleviamo i consumi!).
P.s. non centra niente ma guardate qua cosa dice il nostro premierAttacchi ripetuti al Capo dello Stato. Ieri sera a Porta a Porta: «Aveva garantito con la sua firma che la legge sarebbe stata approvata dalla Consulta, posta la sua nota influenza sui giudici di sinistra». Questa mattina al Giornale radio Rai: «È stato eletto da una maggioranza che non è più tale nel paese». Così Berlusconi reagisce alla bocciatura del Lodo Alfano da parte della Corte Costituzionale. E quanto ai processi che ora lo attendono dice: sono una «farsa», metterò in «ridicolo i miei accusatori», anche in tv e sui giornali. I giudici della Consulta a maggioranza (9 a 6) hanno giudicato illegittima la legge voluta dal Pdl per sospendere i processi. Viola l'eguaglianza dei cittadini davanti alla legge. Inoltre "serviva una norma costituzionale".
notevole è che le ricerche petrolifere sono state fondamentali per trovare il cratere. Inoltre possiamo notare che già 30 anni fa chi ricercava il petrolio utilizzaza sistemi tecnologici mostruosamente avanzati, e questo grazie alla enorme di sponibilità di denaro.
@ 16 Bernardo Mattiucci
La storia del cratere mi interessa.
Potresti, per favore, raccontare qualcosa di piu' ?
E intanto i consumi elettrici in Italia continuano a calare...per fortuna.
http://www.trend-online.com/?stran=izbira&p=irs&id=236635&nopag=1
...ma sbaglio o quel sito sorge proprio dove c'e' un enorme cratere da impatto in gran parte sottomarino?
...Negli ultimi 2 anni la sanità ha accumulato un deficit di 35-40 miliardi di euro, quelli appunto sufficienti per tamponare il dissesto idrogeologico italiano ; finche la morale comune non capirà che spendere oltre una certa quota di PIL per la sanità è immorale, siamo messi male; posso postare come file immagine la circolare di medinews arrivatami via mail.
Questo non dovrebbe portare ad un bell'aumento dei prezzi? Lo chiedo perchè il prezzo è stabile già da un po'....complice la crisi certo. Ma quando si ferma il terzo giacimento mondiale dovrebbe fare un bel botto no?
@11: bah, di galantuomini che cercano di scorticare il debole ed il malato ne son sempre esistiti.
Stiamo gettando a mare sanità, scuola, ricerca, tutela del territorio...le sole cose meritevoli di esser tenute in piedi. Per una gita in autostrada.
Ce ne ricorderemo.
Questo l'ho linkato anch'io su facebook!!!!!!!!!!!!
Credo che il nome di Cantarell dovrebbe esser scritto nei libri di storia a caratteri più di grandi di quelli di Marx ed Hengels : cosa viene inseganto alle superiori secondo voi ?
Oh Cantarell, Cantarell: perchè sei tu Cantarell ?!
Nel mio piccolo linko le notizie picchiste più salienti nella mia pagnia facebook ; fra l'altro ho datto un'occhiata alla versione 4 del piano b di Lester Brown, linkato recentemente su theoildrum, e ho notato che al capitolo sanità lui è molto più radicale di me : non sarà che qui dentro è pieno di moralisti oil addicted, Debora in primis ?
Francesco Ganzetti
Il punto della questione è capire se solo Cantarell epochi altri pozzi sono condannati ad un declino molto rapido o se la cosa riguarda tutti i pozzi mondiali. Forse esistono motivazioni di natura tecnico estrattiva per spiegare se e come alcuni pozzi si esauriscono con velocità maggiore di altri.
Prima o poi si esauriranno tutti, questo è chiaro, ma vi è una bella differenza tra un esauirmento breve ed uno lento, ovviamente.
Se Ghawar e gli altri faranno cosi' non bastera' neanche allacciarsi le cinture.
QUesto tasso di depletion (che per inciso se viene mantenuto poterà alla chiusura di Cantarell in 18 mesi circa) l'ho già visto da qualche parte.
Mi sembra sia simile al tasso di depletion di un giacimento in medio oriente, ora proprio non ricordo quale. UN andamento praticamente lineare, il crollo a zero è avvenuto in meno di 10 anni.
Era forse negli Emirati Arabi? Dovrei cercare.
Ovviamente, quello che stiamo testimoniando non è che l'effetto delle "nuove tecnologie di estrazione". Invece di permettere l'estrazione di una quantità complessivamente superiore di greggio, non fanno altro che tenere alta la velocità di estrazione .
Il risultato: tassi estrattivi elevati per un tempo maggiore, poi crollo repentino. Bella roba.
Per analogia, hanno fatto quello che è disgraziata pratica comune in economia: hanno preso oggi quello che era del futuro, lasciano niente per chi arriva dopo.
QUeste sono la premessa per una catastrofe globale. Se hanno, come temo, applicato le stesse tecnologie dappertutto, e non c'e' ragione di escluderlo, la seconda parte della curva di Hubbert mondiale sarà ripidissima.
Come dice il mio guru Roland Horne (il bardi dei ricchi) l'unico modo per sapere come va ghawar è sapere quante trivelle hanno comprato i sauditi.....si parla di migliaia:))))))))
bella l'idea di mettere in rete il grafico
(certo che potevano pure farlo un poco meglio)
Il vero problema è: come sono messi a depletion Ghawar e i grandi giacimenti sauditi, arabi, libici, nigeriani, ecc.? Anche su TOD è da molto che non appaiono articoli sull'argomento.
C'è qualche motivo geologico per cui la loro depletion (che per molti supergiganti è già iniziata) sarà meno traumatica, o sono tutti su quella strada?
La differenza è tra una scarsità di oro nero tra 10-20 anni, e una entro i 5 anni. Non è cosa da poco!
No Max non credo!
L'intera produzione messicana è in caduta libera dal 2005, quando ancora la domanda USA era in crescità e l'offerta iniziava ad essere inferiore alla domanda.
Qualche mese fà sul forum feci un riassunto della produzione negli ultimi anni:( http://forum.crisis.blogosfere.it/viewtopic.php?f=5&t=937&start=40#p20865 )
Sembrerebbe proprio che Messico e Mare del Nord abbiano dei ratei di depletion senza eguali.
Potrebbe essere che la verità sta nel mezzo ?
Mi spiego, forse sono appunto i vicini di casa che hanno sbagliato parecchio in economia e la loro richiesta di petrolio stà crollando (quindi estraggono meno in messico). La mia è una domanda.
Speedy Gonzales, prendi il fucile!
A livello di bassa profondità si è finita da un pezzo,ma in deep water ci penserà questo mostro:
alle 14:46
fausto
Ah, e guardate qui il futuro dell'auto in Italia.