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Ott 0929

Gazpromnation: un libro indispensabile.

Pubblicato da Debora Billi alle 11:44 in Books


gazpromnation.jpg

Qualcuno di voi avrà sicuramente notato, nel piccolo blogroll in basso a destra, il link al blog Gazpromnation.

Gazpromnation è un blog accuratissimo gestito da Stefano Grazioli, che si occupa di cose russe e di cose energetiche (due argomenti inscindibili, direi). Stefano mi ha gentilmente mandato qualche tempo fa il pdf del suo ultimo libro, che si chiama Gazpromnation, il sistema Putin e il nuovo grande gioco in Asia Centrale.

Lo sto ancora leggendo, ma voglio in modo poco ortodosso parlarvene ancora prima di averlo finito. Questo libro è un vero manuale, mi sarà indispensabile anche in futuro, e dovrebbe essere sulla scrivania di ogni giornalista che scriva di cose non solo italiane.

Riepiloga alla perfezione tutti gli eventi russi degli ultimi vent'anni per consentirci di inquadrare la situazione attuale, lo fa con una scrittura scorrevole, semplice, diretta, e chi è in genere spaventato all'idea di affrontare gli intrecci politici post-sovietici troverà la narrazione chiarissima. Non solo: Stefano, finalmente, ci offre un punto di vista il più possibile obiettivo, evitandoci le consuete demonizzazioni a cui ci ha abituato la stampa occidentale e contemporaneamente gli occhiali rosa che i più ferventi putiniani de noantri (pochi, in verità) indossano con entusiasmo. Anche se, talvolta, è sufficiente non demonizzare per passare da putiniani...

Nel libro troverete, oltre alla storia contemporanea, le vicende Gazprom, i fatti sul petrolio e il gas, una bella analisi sullo scacchiere eurasiatico inclusi gli aspetti strettamente militari, e (davvero indispensabile) un dettagliato esame delle Repubbliche ex-sovietiche dell'Asia Centrale oggi al centro del Grande Gioco di brzezinskiana memoria.

Ma soprattutto Stefano Grazioli riesce a farci capire cosa pensano Putin, Medvedev e l'intera amministrazione russa, e la loro visione strategica per il futuro. Suggerendoci che, spesso, basta stare ad ascoltare cosa dicono:

Primo punto: la Russia riconosce la priorità dei principi fondamentali del diritto internazionale che definiscono le relazioni tra i popoli civili. E nell’ambito di questi principi, di questa concezione del diritto internazionale, noi svilupperemo le nostre
relazioni con gli altri stati. Secondo: il mondo deve essere multipolare. L’unipolarismo è inaccettabile. Il dominio è inammissibile. Noi non possiamo accettare un ordine mondiale in cui tutte le decisioni vengano prese da un solo paese, pur serio e autorevole come gli Stati Uniti d’America. Un mondo simile sarebbe instabile e minacciato dai conflitti. Terzo: la Russia non vuole scontrarsi con alcun paese. La Russia non vuole isolarsi. Svilupperemo quanto possibile le nostre relazioni amichevoli con l’Europa, con gli Stati Uniti e con gli altri paesi del mondo.
(Medvedev)

Trovate il libro su Lulu, sia in versione cartacea che scaricabile. Buona lettura.

 

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Commenti

1. Marco Lazzaroni, Giovedì 29 Ottobre 2009 ore 14:14

Sarà perchè ho letto 'proibito parlare' di a. politkovskaja però sono un po' prevenuto nei confronti di putin

2. Debora/Petrolio, Giovedì 29 Ottobre 2009 ore 15:08

Nel libro si parla anche della Politkovskaja e di altri casi di giornalisti. Molto interessanti...

3. fabio1979, Giovedì 29 Ottobre 2009 ore 16:23

Visto come va il modello stile FMI ed i danni che ha fatto non  credo che questo possa esseretanto peggio

4. Tullio, Giovedì 29 Ottobre 2009 ore 17:34

"Anche se, talvolta, è sufficiente non demonizzare per passare da putiniani..." parole sante. Come dire "è sufficiente non essere antiberlusconiani militanti per passare da berlusconiani...". Purtroppo in Italia vige il modello calcistico e la politica viene vissuta come il campionato di serie A.

5. pirkutin, Giovedì 29 Ottobre 2009 ore 17:59

Putin è un gran signore.Prima di incontrare problemi ,arriva sempre una telefonata che ti invita a lasciare il paese entro 48 ore.Leaders cosiddetti evoluti spesso non hanno dimostrato questa umanità.Berezovsky fa la vita del nababbo in Inghilterra,Guzinsky in Israele e pure Kodhrodkosvky se non avesse fatto il cretino adesso stava a godersi i suoi miliardi come il suo socio in Israele,invece di cucire le scarpe in siberia.

Ce lo avessimo noi un Putino....

6. Hunter76Lima, Venerdì 30 Ottobre 2009 ore 08:46

Un Putino no non ce l'abbiamo ... ma un puttaniere sì !!!!

Scusate, non ho resistito al gusto della battuta!

7. Paolo B., Venerdì 30 Ottobre 2009 ore 09:58

Putin ha il grande merito di essere un vero statista, colui che ha preso a calci nel culo le lobby economiche occidentali, i predatori che si erano avventati a testa bassa sul cadavere dell'URSS grazie all'arrendevolezza dell'alcolizzato Eltsin.

E di certo la Russia odierna non é meno "democratica" dei "seri" e "autorevoli" USA(ma quando mai???).

Un mondo unipolare vero é il migliore antidoto all'invadente ingerenza globale degli Stati Uniti.

E qui sarebbe il caso di riflettere su questa domanda: considerando che al nascere delle dittature in Europa, che portarono poi al secondo conflitto mondiale, non sono estranee delle forze di stampo anglo-americano, il mondo odierno sarebbe stato migliore o peggiore se gli Stati Uniti non fossero mai esistiti così come li subiamo oggi?

8. Paolo B., Venerdì 30 Ottobre 2009 ore 10:08

@7

Scusate, volevo scrivere "mondo multipolare vero"...

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