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Grafico storico prezzo del petrolio - Settembre 2009.

Venerdì 2 Ottobre 2009, 09:05 in Peak Oil di

storicosett09.jpe

Ecco il grafico storico del prezzo del barile, aggiornato a Settembre 2009 a partire dallo stesso mese del 2000. Cliccateci su per vederlo ingrandito.

Sembra che sia oramai inchiodato sui 70 dollari...

 

28
28 commenti
28
14 Ott 2009
alle 14:38

riccardo

secondo me no!

27
14 Ott 2009
alle 10:17

pasquale

l'estrazione di tutto questo petrolio dal sottosuolo è la risposta di quello che potrà accadere nel 2012 ?

26
05 Ott 2009
alle 11:23

eco1

quanto alle minori emissioni di co2 del metano...

... non sono un chimico ma l'energia chimica è immagazzinata nei legami covalenti delle molecole e il metano ha il rapporto carbonio/n_legami_covalenti minore essendo l'idrocarburo più corto quindi meno CO2

25
05 Ott 2009
alle 09:19

Hunter76Lima

Per Alby, #15 e 22

Grazie per i dati che comunchi.

Alcune cosniderazioni:

- 20% di macchine "nuove" a bi-fuel che vuol dire che sostanzialmente non consumano benzina.

Vuole cmq dire che partendo dall'ipotesi che l'1% (sovrastimiamo) dell'esistente fosse bi-fuel, in queest'anno si è aggiunto al più un 2% (20% delle macchine venduto in quest'anno spalmato sul parco macchine totale esistente che stimiamo sia pari al parco macchine vendute ogni anno x10, se pensiamo che in media una macchina venga cambiata/rottamata ogni 10 anni)

Siamo quindi solo al 3% dell'intero parco rotabile a benzina (nell'ipotesi più ottimistica).

Quindi, il peso relativo è più che raddoppiato ma l'influenza generale rimane cmq marginale.

- il GPL è cmq un derivato del petrolio, essendo uno scarto di raffinazione e derivazione del petrolio, come tu citi al post 22. Quindi ho timore che a breve, col crescere della quota GPL in circolazione, le dinamiche dei prezzi seguiranno quelle della benzina e del gasolio e quindi i vantaggi si ridurrebbero di molto, in termini di protezione dalle fluttuazioni del prezzo del petrolio

- in ogni caso l'effetto dell'incremneto delle auto a GPL (e a metano) contribuisce alla riduzione dei consumi di benzina in rapporto al gasolio e questo sposta sempre più giù il livello del differenziale benzina-gasolio al quale si può attestare un eventuale ripresa. Quindi il mio pessimismo/scetticismo sull'effettività della ripresa rimane ed è anzi rafforzato

- ultima considerazione, di tipo ambientale: l'unico effetto positivo di GPL e metano è la riduzione di polveri sottili mentre non penso ci siano vantaggi consistenti in termini di emissioni CO2.Inoltre l'approvigionamento del carburante è sempre e cmq 99% estero e quindi l'autarchia energetica è di nuovo rinviata ad altera data e altra fonte. Ci si può consolare pensando che il gas viene dalla Russia e dalla Libia con cui il nostro caro premier mantiene rapporti eccellenti.In questo caso la ruffianeria del nostro pres. ci torna utile

24
05 Ott 2009
alle 01:51

mat

ok il prezzo è giusto, diceva qualcuno...  

pensare che fino ad un anno fa il prezzo del barile e gli indici della borsa andavano tanto di moda sui tg

23
04 Ott 2009
alle 23:44

eco1

@22:

c'è l'evidente bisogno di ridurre i consumi di petrolio, il gas può dare un grosso contributo nell'autotrazione, questo era il senso e l'italia ha una rete distribuzione del metano tra le migliori in europa; aggiungi il fatto che il metano è più efficiente appunto nella distribuzione, non inquina (praticamente ... ) e ha la minore percentuale di carbonio (vedi global warming)

il discorso del gpl è che abbiamo in italia un consumo basso di gpl rispetto ai corrispondenti prodotti raffinati diversi che ci porta a esportare il gpl che ci avanza, si può ridurre questa esportazione consumando più gpl e quindi meno benzina e gasolio

22
03 Ott 2009
alle 22:31

Alby

@18 "il metano è strategico per l'italia che dispone delle migliori tubazioni sul territorio nazionale"

ehm... che cosa significa? 

Il metano è per l'80% d'importazione (a spanne: 25% Russia, 25% Algeria, 15% Libia 15% altri (Norvegia, Olanda, ecc.), fino allo scorso anno il 97% arrivava via gasdotto, il 3% via nave al rigassificatore di Panigaglia (La Spezia). Da quest'anno ne arriverà una fetta in più attraverso il nuovo rigassificatore di Porto Viro.

La distribuzione avviene per mezzo della rete di gasdotti e non richiede l'uso di cisterne stradali o ferroviarie (qualcuno ha presente Viareggio?) 

Il gpl è un prodotto di scarto della raffinazione e dell'estrazione del petrolio, composto da butano e propano per la maggiorparte. Costa poco perchè si tratta di scarto e perchè detassato, questo almeno finchè il consumo non saturerà la capacità produttiva della filiera.

La distribuzione avviene per mezzo di cistene stradali o ferroviarie, con un impatto ambientale e di sicurezza conseguente. 

21
03 Ott 2009
alle 15:29

Pinnettu

@ 16 Rec

CINA (domanda)

2006-----7,24 ml b/g

2007-----7,57 ml b/g

2008-----7,85 ml b/g

2009-----7,55 ml b/g *

*i dati sono relativi al solo 1° trimestre. Il mese scorso mi pare di aver letto che si stimava anche per il 2009 una leggera crescita.

Dati: fonte EIA

20
03 Ott 2009
alle 12:03

eco1

@ 19

dal sito dell'eni

In Italia Eni è leader nella produzione, distribuzione e commercializzazione di GPL con 566 mila tonnellate di vendite sui mercati autotrazione e combustione (rete ed extrarete), corrispondenti a una quota di mercato del 17,8%. Le vendite di GPL a operatori terzi attraverso altri canali di vendita, in particolare alle società petrolifere e ai trader, sono state di circa 234 mila tonnellate.
L'attività del GPL in Italia è supportata dalla produzione del circuito di raffinazione Eni, dalla disponibilità di 5 stabilimenti di imbottigliamento e 4 depositi secondari di proprietà e dall'importazione di prodotto sui 3 depositi costieri di Livorno, Napoli e Ravenna.

comunque basta aprire google e cercare italia raffinazione produzione gpl ;)

19
03 Ott 2009
alle 11:15

obdulio

@ 18 da dove produciamo noi italiani tutto questo gpl?

18
03 Ott 2009
alle 10:39

eco1

caspita siamo arrivati al 20% di nuove auto a doppia alimentazione? incredibile

ricordo che allo stato attuale l'italia esporta gpl perchè ne produce troppo e il metano è strategico per l'italia che dispone delle migliori tubazioni sul territorio nazionale

il petrolio non sale per ora, i mercati finanziari sono fermi per ora e secondo me hanno paura di farli scoppiare

 

17
02 Ott 2009
alle 23:28

Cataldo

@Paolo B #12

Ti quoto ;)

Un saluto

16
02 Ott 2009
alle 20:46

Rec

Domanda: come stanno i consumi di Cina e India??Ok che la domanda cala negli Usa(Cantarell docet), ma si può affermare che il picco è stato spostato un po' più in là?

15
02 Ott 2009
alle 19:36

Alby

@9 sicuro che l'incidenza di gpl e metano sia ancora così trascurabile?

in aprile 2004 le vendite di auto a metano di serie si attestavano sullo 0,48% del totale delle immatricolazioni

in aprile 2009, 5 anni dopo, in piena crisi e in pieno periodo incentivi siamo arrivati allo 7,11%, cioè 1 auto ogni 14 in Italia è di questo tipo.

Trend ancora più al galoppo per le bifuel benzina-gpl: sempre ad aprile 2009 la percentuale dei veicoli nuovi immatricolati con questo tipo di alimentazione era del 13%. (*)

Complessivamente significa che 1 auto su 5 nuova non usa più nè benzina (se non per le accensioni, facciamo il 10% del totale consumato in un anno) nè gasolio.

Ti pare poco?

(*) Le fonti dei dati sono: Ministero Tr asporti ed UNRAE

14
02 Ott 2009
alle 17:38

Thomas

@13 da WSI;

Eppure ieri i suoi analisti con le bretelle hanno emesso un report sulla Fiat semplicemente scandaloso. Come spiega il "Sole 24 Ore" di oggi, nel fascicoletto di 21 pagine zeppo di cifre ed elucubrazioni, si legge che il titolo della Casa torinese potrebbe arrivare a 16,8 euro e addirittura a 33 euro quando oggi è intorno ai 9 euro. Giustamente Antonella Olivieri, la giornalista del quotidiano di Confindustria, si chiede come sia possibile che la valutazione del titolo Fiat, condannato da Morgan Stanley prima di Natale a un target di 2,4 euro, possa ballare in una forchetta che oscilla in maniera incredibile. A ballare però ieri sono stati i giovinotti con le bretelle che lavorano in Borsa e hanno fatto schizzare il titolo mentre si stropicciavano gli occhi per le stupidate di Morgan Stanley.

13
02 Ott 2009
alle 16:57

riccardo

@11 : ?

12
02 Ott 2009
alle 16:32

Paolo B.

Il prezzo é "politico", non si discute.

Stanno tenendo a galla il paradigma economico, almeno finché rimarremo in fase di plateau petrolifero conclamato; quando inizierà il vero declino della produzione il prezzo del greggio punterà sempre più su e addio paradigma.

E' solo questione di tempo(poco).

@8 luise

Se i ghiacci artici si dovessero sciogliere al punto di consentire lo sfruttamento petrolifero teorico, stai pur sicura che avremmo subito già i contraccolpi(e che contraccolpi!) climatici globali.

Un pianeta privo di calotta polare artica non sarebbe come lo conosciamo noi oggi...

11
02 Ott 2009
alle 16:28

Thomas

Basito dal report Morgan Stanley torno a pensare al futuro di mia figlia.

10
02 Ott 2009
alle 13:57

Hunter76Lima

Correggo

In effetti è come dice Riccardo e Gabriele M

9
02 Ott 2009
alle 13:55

Hunter76Lima

Rispondo a jeck

In effetti è come dice Jack e Gabriele M.

La deduzione è diretta ... vado in scooter al lavoro tutte le mattine (40km andata e 40km ritorno alla sera) e su strade provinciali/statali molto trafficate ... ma come puoi immaginare con lo scooter si sorpassa la colonna (per fortuna) e un conto è superare delle auto e un'altro un TIR.

Di TIR ne sorpasso sempre di più ogni mattina, il problema è che aumentano (ovviamente) anche quelli che vengono in senso opposto e le mie difficoltà di sorpasso incrementano ancora di più ... anche perchè passare in mezzo a bestioni del genere dà una certa soggezione, nonostante un'esperienza di 15 anni ormai

Ebbene, questi bestioni sono aumentati, senza dubbio; a inizio anno la situazione era invece quasi surreale perchè nonostante i numerosi lavori in corso sulle strade all'epoca si girava piuttosto bene e le strade erano abbastanza sgombre da TIR.

Ringrazio Alessandro per le considerazioni fatte: in effetti io partivo dall'assunto (dimostratosi errato) che il consumo di benzina rimanesse pressochè stabile anche in periodi di crisi perchè cmq la gente si mouve anche disoccupata o part-time mentre il consumo di gasolio è direttamente legato alle attività produttive.

Però secondo me l'incidenza del GPL-Metano ha un impatto ancora piuttosto limitata sulla riduzione dei consumi anche perchè i distributori GPL-Metano sono proprio delle mosche bianche (perlomeno nella mia zona) ... sarà cmq sicuramente un fattore da tenere in considerazioni per le future osservazioni.

In ogni caso questo avvalorerebbe ancora di più la mia idea ovvero condizione necessaria (anche se non sufficiente) per il verificarsi di una ripresa è che il differenziale benzina/gasolio si contragga (vuoi per aumento del gasolio perchè la domanda di carburanti per mezzi pesanti aumenta o per la riduzione di quello della benzina perchè le vendite di auto bi-fuel aumenta riducendo la richiesta di benzina) ...  questo partendo cmq dall'assunto che che alla base i prezzi dei distillati (benzina,gasolio) abbiano un elemento comune e seguano abbastanza fedelmente il prezzo del petrolio (considerato in euro, ovviamente)

8
02 Ott 2009
alle 12:55

louise

personalmente mi auguro che il declino dell'estrazione continui, ma ho paura che lo scioglimento dei ghiacciai dell'artico porti a nuove significative scoperte..il che vorrebbe dire avanti tutta col business-as-usual e chi se ne frega se moriremo tutti annegati o assetati e affamati..

7
02 Ott 2009
alle 12:18

Gabriele M.

@2 Hunter76Lima

Sto notando anch'io un aumento del traffico di autocarri ed autotreni sulle grosse strade della mia zona. Non so. Magari è solo un "fuoco di paglia". Forse è meglio non contarci troppo, su questo aumento e continuare/cercare di ridurre il proprio livello di dipendenza dall'esterno.

Riporto due esempi di buone pratiche, forse un po' estreme, che sto portando avanti da qualche tempo:
1) accensione dei fornelli del gas: accendi-gas piezo elettrico, costa pochi euro, dura anni ed anni e puoi staccare un'altra spina di corrente dalla presa; inoltre, in caso di black-out, il fornello a gas lo accendi ugualmente ;-)
2) è il terzo anno che da metà giugno il mio scalda-acqua a metano resta spento fino a metà ottobre, perchè mi faccio la doccia fredda: ci si tempra, si fanno docce veloci e quindi si risparmi anche acqua.

Saluti a tutti.

6
02 Ott 2009
alle 10:36

Alessandro

D'accordissimo, la borsa è cm il SuperEnalotto, ormai è una bisca pubblica. Interessantissima l'osservazione del gap tra gasolio e benzina. Okkio xò a nn interpretarla a senso unico. Potrebbe essere ke è aumentato il consumo del gasolio ma anke diminuito quello della benzina. In giro tt quelli ke approfittano degli incentivi x la maggior parte nelle medie e grandi città passano dal diesel all'auto a benzina ma con doppia alimentazione GPL o Metano, e poi nn usano + la benzina.
Poi cm imprenditore nn noto miglioramenti economici in giro, è stato perso in tempi brevi il 20% della produzione media industriale e adesso siamo al fondo, forse, ma di ripresa manco l'ombra, solo stagnazione dei commerci a sto livello. La prospettiva poi nn è x ripartire ma anzi di scendere ancora un pò. Considerando tutti i soldi ke hanno stampato e messo in circolo dovrebbe esserci un inflazione galoppante e invece è pure negativa, vuol dire ke la voragine del debito è mostruosa e kissà quanto ci vorrà x riempirla e finkè nn sarà piena nessuna ripresa potrà mai partire.
Io seguo l'indice Euribor cm termometro della situazione, ank'esso precipitato e adesso stabile a bassissimo livello. Quando ripartirà allora vuol dire ke il meccanismo economico si starà riprendendo ... altrimenti sempre in crisi si resta cn prospettive incerte tra ripresa e stagnazione.

MAX_ALEX
www.isoladieden.com

5
02 Ott 2009
alle 10:32

riccardo

P.S.: il mio #4 rispondeva al #2

io deduco il volume di traffico merci da osservazioni dirette in tangenziale di mestre, e concordano hunter

 

4
02 Ott 2009
alle 10:30

riccardo

assolutamente si!

3
02 Ott 2009
alle 10:25

Jeck

x Hunter76Lima

da cosa evinci che sia aumentato il traffico dei mezzi pesanti?

2
02 Ott 2009
alle 10:08

Hunter76Lima

Esatto

Inchiodato sui 70$.Ma noi compriamo in euro, eh eh ;-)

Di fatto nell'ultimo mese il prezzo oscillante attorno alla soglia dei 70$ e il deprezzamento del dollaro hanno causato una diminuzione sensibile del prezzo del petrolio in euro (siamo attorno ai 47-48 euro al barile dopo aver toccato anche i 45 euro al barile) e quindi del prezzo della benzina e del gasolio (calati di circa 5-7 cents/litro)

Altro fattore che io tengo sotto osservazione (ma che probabilmente non frega a nessuno) è che il differenziale di prezzo benzina/gasolio è calato a 15-16 cents/litro (contro i 17-18 di giugno e di 19-20 di marzo)

Questo secondo me è indice di ripresa (ne avevo spiegato i motivi in un mio precedente post) ... anzi, mi correggo, solo di ripresina (+0 e qualcosa di PIL). In effetti il traffico dei mezzi pesanti è aumentato in maniera non indifferente nell'ultimo mese ma la ripresa che i governi vorrebbero (+3/4% PIL) si potrà avere solo quando il differenziale scendera a 5 cents/litro (per un +2% del PIL bastano 10 cents/litro)

Mi rendo conto che questa mia teoria è piuttosto astrusa ma per questa mi baso su fatti direttamente osservabili e correlabili  e quindi mi fido fino a prova contraria ... per esempio allo stato atttuale guardare gli indici di borsa per tentare di anticipare e  prevedere l'andamento dell'economia risulta essere un'attività assolutamente controproducente e fuorviante.

Siete d'accordo?

1
02 Ott 2009
alle 10:02

marco

70 dollari il barile sono forse il prezzo minimo per garantire una redditivita' anche al petrolio che viene estratto ai costi piu' alti. Ricordate la proposta Eni per un prezzo ne' troppo alto ne' troppo basso e piu' stabile? Evidentemente a quella proposta pubblica si e' aggiunta una convergenza di interessi tra diversi attori e per ora si va avanti senza scosse. In molte zone la produzione continua a declinare ma per ora ci sono i margini per sostituire il greggio che comincia a mancare , la ripresa non si vede e forse qualche abitudine (i consumi dei trasporti USA ?) comincia a cambiare. Per il momento non si annunciano scosse ma il declino di alcune zone diminuisce i margini futuri per aumenti della produzione. Insomma una stabilita' temporanea, magari sperando che da Copenhagen arrivi una spinta a maggiori risparmi di fonti fossili. Si naviga a vista...ma la mia impressione e' che la crescita economica non sara' piu' quella di prima e le conseguenze di tutto questo ancora sconosciute.

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