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In Africa arrivano le cavallette.

Martedì 13 Ottobre 2009, 19:44 in Geopolitica di

chinaafrica.jpg

Tra le varie news petrolifere appaiono sempre più spesso nomi africani. E saltano agli occhi, abituati come siamo a sentir parlare solo di Paesi arabi, o di Messico, Russia, Venezuela.

La ricerca di nuovi giacimenti è inesausta, specialmente da parte di giganti economici che non vogliono pestare i piedi ai clienti OPEC, e l'Africa sembra la candidata ideale a nuove devastazioni pur di spremere qualche goccia residua sul pianeta. La Cina è in serie contrattazioni col governo del Ghana per lo sfruttamento di giacimenti e con quello della Guinea per esplorazioni petrolifere. Le prospettive? Il giacimento ghanese (che la CNOOC si sta persino litigando con la Exxon, pensate la fame che c'è in giro) produrrà al massimo del suo output appena 120.000 barili al giorno. Una goccia nel mare del fabbisogno cinese. Mentre in Guinea... beh, si parla di esplorazioni: neppure si sa se ci sia qualcosa o meno, e dove sia, e quanto costi estrarre.

Ma se dovessero trovare anche solo una pozzanghera, state tranquilli che finirà in Cina. Hanno abbastanza dollari da andare a trivellare anche su Saturno, purché ci siano un paio di barili ad attenderli.

 

29
29 commenti
29
15 Ott 2009
alle 14:27

Antonio

E' vero, abbiamo due linee di pensiero. Una opinione circostanziata per me fa riferimento a testi chiari. Una opinione posata evita di far riferimenti razzisti e categorici. Ma capisco che ognuno forma la linea di pensiero che piu' gli si conface.

28
15 Ott 2009
alle 13:19

Hunter76Lima

Scusa Antonio,

ma la tua risposta a Phitio non ci azzecca molto.

Etichettare come hai fatto tu una risposta molto posata e ben circostanziata come quella di Phitio mi sembra una dimostrazione evidente di rifiuto del dialogo.

Per conto mio condivido pienamente la visione d'insieme di Phitio.

Evidentemente io e te abbiamo 2 linee di pensiero differenti ... ma a prima vista le tue posizioni non mi sembravano granchè distanti da quanto citato da Phitio (mi sembrava di capire che biasimavi la critica del post verso i "cattivi" cinesi che si appropriano in mod cinico del petrolio africano, Phitio ha difatti legittimato il comportamento prudente dei cinesi a difesa del proprio fabbisogno energetico)

Ma, alla fine, qual'è la tua idea al riguardo? Perchè io mica l'ho capita ancora ...

27
15 Ott 2009
alle 12:57

Antonio

@Dottor Lima

sul picco del petrolio (in dollari, of course) mi permetto di segnalarle questo: http://www.wallstreetitalia.com/articolo.asp?art_id=798348 

faccio notare al Dottor Phitio che cio ho messo 5 minuti a citare una fonte. 

26
15 Ott 2009
alle 12:52

Antonio

@Phitio 

"I Cinesi sono culturalmente portati a fare grandi cose con molti piccoli contributi." (sic, ndA)

"Questa politica paziente e prudente serve loro per non scontrarsi frontalmente con poteri già acquisiti" (ri-sic, ndA).

Oltre al razzismo, qua siamo alla strategie nazional-globaliste degne della bi-zona di Oronzo Cana'. Peccato, alle volte emerge qualche spunto di riflessione interessante ma puntalmente viene sommerso dai latrati del bar sport dei supporters, incalzati dal purismo qualunquista e pecoreccio.

25
15 Ott 2009
alle 10:07

Phitio

@ antonio

Su una critica concordo, e cioè che 120.000 barili al giorno NON sono afatto una miseria. Se consideri che la cina importa sui 6 milioni di barili al giorno al momento, questi 120.000 rappresentano il 2% delle loro necessità, che non sono assolutamente poco.

Tu che faresti, ti terresti dollari che si svalutano sempre più in cassaforte, o li investiresti per assicurarti una risorsa vitale?

I Cinesi sono culturalmente portati a fare grandi cose con molti piccoli contributi. Sono attivi in molti altri posti(ad esempio il Darfour; ma anche in Pakistan, in Nigeria, Venezuela ecc) mettendo insieme questi tanti piccoli percento, si arriva a grossi percento.

Questa politica paziente e prudente serve loro per non scontrarsi frontalmente con poteri già acquisiti, anche se da oggi in poi questo scontro inizierà a farsi sempre più duro e inevitabile. QUalche anno fa, hanno provato a comprarsi la Unocal, mi pare, una azienda petrolifera americana ormai in forte dissesto e con asset petroliferi piccoli, eppure è scoppiata una bagarre incredibile nel parlamento americano.

Non ho link da dare su queste informazioni, perchè non ho tempo per fornirteli.

Se pero' hai un po' di tempo e pazienza, li puoi trovare di sicuro da solo, forse sono tutti contenuti nei vecchi post di questo blog.

Saluti

24
15 Ott 2009
alle 09:52

Hunter76Lima

Ok, interessante punto di vista.

I cinesi non sono peggio di noi, sono esattamente come noi, ovvero hanno fame di petrolio tanto quanto noi

Il problema è che sono tanti ... quanto tutti gli abitanti dei paesi occidentali messi assieme

Difficile patteggiare una condivisione delle risorse

Quindi ciò ne deriva è che il conflitto per il futuro accaparramento delle risorse è inevitabile ... per conflitto non intendo necessariamente guerra ma conflitto economico, commerciale, monetario, ...

E quindi in questa corsa all'oro nero la questione si evolverà in un "mors tua, vita mea" ... purtroppo

Certo, vederli come acerrimi nemici già in partenza non facilita le cose, ma l'economi capitalista che permea il mondo porterà inevitabilmente verso questo tipo di scontro.

Ah, tra parentesi, il dollaro sembra avere una gran voglia di sfondare 1,50 e il petrolio sembra voler riprendere la sua corsa verso gli 80 e i 100.

La presunta ripresina sta riportando alla ribalta i vecchi problemi di insostenibilità economica e finanziaria ... prepariamoci ad una nuova ondata, penso che non dovremo aspettare molto, forse qualche mesetto ...

D'altronde su TOD si era anticipato questo effetto del picco del petrolio ... andamento oscillante dell'economia e del prezzo del petrolio che comporta gravi perturbazioni sul tessuto economico mondiale .... i tremori proseguiranno per un po', 3-5 anni probabilmente, con alti e bassi continui, poi comincerà la discesa vera e propria ...

23
15 Ott 2009
alle 09:17

Antonio

Ma vede, dottor Lima. La mia interpretazione e' che scrivere che i cinesi siano indistinti ottusi devastatori che non guardano in faccia nessuno per due barili di petrolio sia degno dei peggiori razzismi italioti. La cosa che mi disturba pero' e' che pochi polli che ci credono acriticamente finisca per danneggiare tutti. Veda lei.

22
15 Ott 2009
alle 09:04

Hunter76Lima

Antonio

i post di Debora non hanno la pretesa di essere la verità assoluta e incarnata, ma hanno lo scopo di apririci una finestra sul mondo e nello stesso tempo prova a darci una sua interpretazione degli eventi (che molte volte condivido, alcune volte no)

L'approfondimento e la ricerca dei dati è poi personale e i commenti sono utili a tutti per migliorare la comprensione dell'oggetto di discussione.

Non vedo perchè ogni volta devi tirar fuori la solita tiritera che mancano dati attendibili e che quello che è scritto sono solo opinioni dell'autrice, ecc. ecc. ...

Che palle !

21
14 Ott 2009
alle 16:02

Antonio

Siamo alle solite.

Prima di tutto mancano i link per verificare le voci piu' importanti (120.000 barili al giorno, costi dell'impianto, devastazioni ambientali).

Il secondo luogo i fatti sono mixati con le personali opinioni dell'autore/autrice. I fatti infatti sono che la Cina sta prendendo accordi commerciali col Ghana per esplorare e d eventualmente trivellare petrolio, in termini ancora da definire.

Le personali certezze dell'autore/autrice del post non le capisco fino in fondo. Se il pozzo produce appena 120.000 barili al giorno ('na miseria), perche' i cinesi dovrebbero buttarci dietro pozzi di soldi, esplorando pure per trovare altri miserrimi giacimenti che non basteranno a nessuno? Capisco (ma non approvo) che delle devastazioni ambientali i cinesi se ne freghino. Capisco meno che i cinesi vogliano spendare vagoni di dollari e mandare in fallimento le proprie aziende per trivellare due barili su saturno.

20
14 Ott 2009
alle 15:54

Phitio

L'Iraq Ha grosse riserve (mi sembra che fossero stimate in 110 miliardi di barili), ma tali riserve sono state sfruttate molto male per varie ragioni. Una di queste è stata quela di reiniettare il petrolio per mantenere la pressione e usare il gas metano per il mercato domestico( in pratica spararsi sui piedi) durante l'embargo.

Stimavano di poter portare la produzione a ben 6.5 milioni di barili al giorno in dieci anni dopo l'invasione, e invece siamo a circa i livelli pre-aggressione, attorno a 2.4 Mbd. 

Ci sono alcuni dubbi sui dati (vedi misuratori di flusso abilmente ROTTI e mai riparati), ma se fosse vero ( e non si sa per quale entità) vuol dire solo che gli eventuali surplus non misurati stanno compensando declini produttivi in Arabia.

Sta di fatto che l'aumento produttivo iraqeno non sarà cosi' facile da implementare, stante la situazione, e credo proprio che non basterà certo a mitigare la depletion mondiale.

19
14 Ott 2009
alle 15:31

daniela

 "Nell’arco dei prossimi 7 anni, il programma di espansione del campo prevede il raggiungimento di un plateau di produzione pari a di 1,125 milioni di barili al giorno. Il progetto prevede la perforazione di oltre 200 pozzi ad olio, la costruzione delle facilities di trattamento e della necessaria rete di raccolta, nonché il riammodernamento degli impianti esistenti". http://www.oilonline.it/it_IT/news/italia12.html

18
14 Ott 2009
alle 15:23

sbis

@Hunter76Lima

Bel commento. Anch'io provo le tue stesse sensazioni e come te sono frustato dal fatto di essere impotente nei confronti del marcio che ci circonda.

L'unica "magra" consolazione che ho è la consapevolezza di quel che stiamo facendo e del futuro che ci aspett, futuro non molto lontano.

Ovvio non sono uno di quelli che andrà dicendo < Io ve l'avevo detto ... >, sia ben chiaro, ma sarò contento che la Natura ci farà cambiar strada anche contro la nostra volontà.

L'uomo è potente, ma nulla può contro la Natura e il suo lento moto, che alla lunga riuscirà a debellare il cancro che per secoli le ha fatto del male.

Ritornado all'attualità, sono rimasto sconcertato oggi nel vedere il TG su RaiNews24. Come ci si poteva aspettare hanno dato la notizia dell'ENI. La giornalista l'ha presentata con un bel sorriso stampato sul volto, tanto per tranquillizzare, e in studio hanno chiamato anche un giornalista esperto in materia.

L'erudito ha affermato, senza dati e prove alla mano, che in Iraq ci sono giacimenti pari a quelli presenti in Arabia Saudita, quindi tanto petrolio da star bene per secoli. La sua conclusione derivava da un semplice ragionamento, e cioè che in Iraq i pozzi non sono mai stati sfruttati, causa Saddam e la sua mania di grandezza e per l'embargo.

Ora credo sia una grossa c@__ata, ma se qualcuno ha dei dati certi, o per lo meno attendibili, sulle riserve in Iraq gliene sareii grato.

Magari se sul sito di rainews24 c'è la possibilità di commentare, facciamo un po' di vera informazione.

Grazie

17
14 Ott 2009
alle 13:07

Hunter76Lima

A me quello che dà estremament fastidio è una dichiarazione del genere di Scaroni:

"«Il giacimento di Zubair è un bel boccone - ha dichiarato l'amministratore delegato dell'Eni, Paolo Scaroni -. Prima dedicheremo tutto il nostro impegno per svilupparlo, poi valuteremo se partecipare ad altre gare in Iraq. Oggi è prematuro dire quale sarà il nostro appetito in futuro».

Un bel boccone !??!?! Che ti vada di traverso, sporco sfruttatore !!!

Vai a dirlo a tutti i morti ammazzati affinchè tu infame Paolone ti potessi azzannare questo bel boccone .... iracheni vittime di bombardamenti e autobombe per le strade (bambini, giovani, donne, vecchi), i nostri carabinieri di Nassirya (fuori di retorica, anche loro ci sono) e tutti quanti hanno perso la vita in quell'area non sapendo che stavano difendendo gli interessi dell'ENi e delle compagnie petrolifere ....

Tutto per dare benzina a questi bellissimi bestioni (SUV) che scorrazzzano allegramente per la nostra candida penisola ... sì, è vero, non è solo per quello, è per tutto quello che ci circonda e ci alimenta ... io mi vergogno ... ogni giorno che passa mi accorgo che ogni mio passo e ogni mio gesto gronda sangue innocente e sono impotente.

L'unica alternativa è passare per pazzo e rifiutare tutto questo ... ma a che pro? Fuori da questa società ci sarebbe posto solo per un povero eremita a posto con la propria coscienza ... quel sangue innocente continuerebbe a scorrere senza ricevere giustizia.

Questo non è un bel mondo, è un mondo di cattiveria e noi siamo i cattivi ... ma ci sentiamo bene e questo non ci dà pena

Mi rendo conto che sa molto di apocalittico quello che sto per dire, ma purtroppo dovremo pagare x tutto questo e non saremo noi a scegliere il modo e il tempo

 

16
14 Ott 2009
alle 11:59

luca

colpo grosso di eni ..

 

da domani benzina gratis x tutti  :)

15
14 Ott 2009
alle 11:34

Ret.

*Correggo:

1,125 milioni di barili al giorno

13
14 Ott 2009
alle 11:10

eco1

infatti, eni si è aggiudicata un grosso pozzo in iraq, fate benzina all'agip mi raccomando :)

12
14 Ott 2009
alle 11:09

AndreaX

Intanto, come riportato dai giornali, russia e cina hanno firmato un accordo di cooperazione per le forniture di petrolio e gas...

11
14 Ott 2009
alle 10:59

Bradamante

Intanto ENI ha fatto la spesa in Iraq. Sfrutterà un grande giacimento. 

10
14 Ott 2009
alle 10:54

Franz

Debora ciao, che ne pensi dell'articolo uscito su TOD sul petrolio Brasiliano?

Mi piacerebbe avere un riscontro da qualcuno che ne sa piu' di me... 

9
14 Ott 2009
alle 10:33

Spengler

ma il bello è che la Borsa sta volando! evidentemente l'assioma "se l'economia va bene allora sale il petrolio" si è rovesciato in "se il petrolio sale allora l'economia va benissimo!"

8
14 Ott 2009
alle 10:32

fabio1979

@4

Si', ma mi piace questo commento, gia' smaschera un po' e si fa delle domande. 

The 500 billion barrel number is an optimistic estimate of a known unknown. Good for raising capital. The most important point you make is about the cost of extraction. Is ultra deep offshore Brazil equivalent to an underwater Canadian oil sands?

 

.

7
14 Ott 2009
alle 10:00

Tullio

Psss....psssst....non fatevi sentire! Pare che gli americani stiano mandando una trivella sulla luna per cercare tutt'altro che acqua. Non ditelo ai cinesi per carità d'iddio se no mi ritirano il Nobel a Obama!

6
14 Ott 2009
alle 09:25

Hunter76Lima

Intano il dollaro è a 1,49 e petrolio e oro salgono di conseguenza (petrolio a 75$ al barile e oro sopra 1060$ per oncia)

E' buono ricordare che sopra i 100$ al barile comincia la sofferenza per l'economia.

Anche il livello di 1.60$/euro è da considerarsi critico in termini di cambi valutari non tanto perchè rappresenta il massimo assoluto raggiunto finora quanto perchè risulta essere una soglia di sbilanciamento troppo forte tra le 2 valute di riferimento per il mercato globale.

Per Paolo Zamp., questi goals saranno utili solo a prolungare la sofferenza e la devastazione del pianeta per qualche anno in più rispetto a quanto previsto ... a che pro???

5
14 Ott 2009
alle 09:22

AndreaX

Intanto il petrolio è arrivato a75 $ al barile, è chiaro che per sperare di trovare qualche altro giacimento di petrolio bisogna continuare a cercare, dove?, ovviamente dove ancora non è stato cercato prima. Quindi verranno ispezionati africa, polo nord, polo sud, e qualsiasi altro luogo non ancora esplorato a fondo. Il punto della questione è: quanto petrolio troveranno?, verosimilmente poco.

4
14 Ott 2009
alle 08:16

paolo zamparutti

OT

insomma anche quelli del TOD confermano che è stata trovata una nuova arabia saudita, in corrispondenza dell'atlantico brasiliano.

fra nuove riserve di gas e giacimenti petroliferi super abbondanti pare che i cornucopiani stiani mettendo a segno parecchi goal ultimamente 

3
14 Ott 2009
alle 07:54

hackatao

Ma non farebbero prima a spenderli in una conversione a energie alternative?

 

1
13 Ott 2009
alle 21:59

Janko

Il loro problema è proprio che son pieni di dollari (USA)... quindi meglio spenderli al più presto!

Ma la storia (vera) migliore dei cinesi è di come abbian fatti convertire migliaia di loro operai all'Islam pur di poter costruire la strada da Gedda alla Mecca (città sacra, cui posson accedere solo i musulmani).

 

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