La Shell dichiara guerra... alla Cina. (Su suolo nigeriano)
Pubblicato da Debora Billi alle 13:16 in Geopolitica
Abbiamo giusto fatto in tempo a divertirci sulla classifica delle multinazionali che contano quanto interi Paesi, che ci tocca subito diventare seri e confrontarci con le conseguenze.
Una di esse davvero stupisce, anche se tutto sommato non deve suonarci troppo inaspettata. La Shell ha infatti appena rilasciato le seguenti dichiarazioni:
La Royal Dutch Shell combatterà ogni possibile sforzo del governo nigeriano vòlto a cedere il controllo dei suoi giacimenti in Nigeria alle compagnie cinesi. "Di una cosa potete essere sicuri: che noi e tutta l'industria petrolifera difenderemo i nostri interessi."
Così il capo del settore finanza Shell. Càspita, se simili minacce fossero partite da uno Stato l'ONU sarebbe già in fermento. D'altronde, prima o poi dovevano succedere entrambe le cose: che le compagnie occidentali si scontrassero da qualche parte con la Cina, che da tempo fa la spesa di petrolio in tutto il mondo, e che le compagnie private si stufassero delle sempre più numerose e aggressive compagnie statali.
Quel che dispiace, è che simili guerre si facciano sulla pelle di Paesi terzi, la cui unica disgrazia è quella di essersi ritrovati il petrolio nel proprio sottosuolo.







1. persenaro, Venerdì 30 Ottobre 2009 ore 14:21
Mi sembra un atteggiamento del tutto coerente con la ideologia che muove la globalizzazione e il turbocapitalismo.
E se la Nigeria intimasse a entrambi gli ospiti di andare fuori dalle *****?
Sì, sappiamo cosa accadrebbe.
2. Pirkoil, Venerdì 30 Ottobre 2009 ore 14:38
Il petrolio è dei nigeriani.Se la shell accampa un qualche diritto contrattuale è giusto che le vengano risarciti i danni.Se la nigeria però non è in grado di risarcire i danni ,la shell che va rompendo le palle?Dove stà scritto che gli affari devono andare sempre bene?
3. Hunter76Lima, Venerdì 30 Ottobre 2009 ore 14:39
Vado un po' OT
Leggetevi questo interessantissimo articolo pubblicato su TOD Europe
http://europe.theoildrum.com/node/5917
Esaustivo e rivelatore
Altro che ripresa e "La crisi è finita, andiamo in pace".
Fino al 2015 la nostra strada è segnata.
4. Debora/Petrolio, Venerdì 30 Ottobre 2009 ore 14:41
Beh diciamo che quanto a risarcimenti danni la Shell avrebbe parecchi arretrati, verso la Nigeria...
5. gio, Venerdì 30 Ottobre 2009 ore 14:51
Beh, diciamo che anche IO ho parecchi arretrati con la nigeria... e non solo con la nigeria!
6. Paolo B., Venerdì 30 Ottobre 2009 ore 15:57
Qualcuno ha visto i Cinesi in Basilicata? Non si sa mai...
7. Paolo B., Venerdì 30 Ottobre 2009 ore 16:00
@3 Accidenti, a masticarlo l'Inglese...:-(
8. riccardo, Venerdì 30 Ottobre 2009 ore 17:03
chissà che fine faranno quei romantici ribelli del delta del niger, se davvero arriveranno i cinesi... ve li vedete a mandare un fax a pechino con la richiesta di riscatto per operai cinesi rapiti?
9. Frank Galvagno, Sabato 31 Ottobre 2009 ore 12:41
"Quel che dispiace, è che simili guerre si facciano sulla pelle di Paesi terzi, la cui unica disgrazia è quella di essersi ritrovati il petrolio nel proprio sottosuolo."
tutti noi siamo responsabili delle guerre che succedono a distanza. Magari il singolo sfigato che però utilizza appliances, automobili etc pesa in modo infinitesimale, mentre un tal ministro pesa molto di più.
Per quanto riguarda me, ancora prima che arrivi la grande instabilità, cerco di ridurre l'impatto (farlo scomparire è impossibile, basta acquistare qualunque prodotto in plastica, o di elettronica, qualunque cosa). Comunque, ho abolito il gas, passando a sistemi elettrici per il riscaldamento (supportati dal solar per 20 m2); cerco di usare l'auto solo quando serve, privilegiando la bicicletta; cerco di far durare il più possibile le cose, cercando di condividerle, e ripararle. Comunque,sia, ci aspettano tempi duri, anche se già il presente è duro per le popolazioni citate da Debbi, e sempre a causa dell'ingordigia media del nostro sistema economico
10. gio, Sabato 31 Ottobre 2009 ore 16:32
@9 x frank
Esattamente per questo IO, Tu, Debora, tutti noi che siamo fortunosamente nati dalla parte giusta del tavolo abbiamo un GROSSO debito con il resto del mondo.... dire che ce l'ha solo la Shell è ipocrita.
Di questo tipo di ipocrisie, di no.global col telefonino per intenderci, ne abbiamo fin sopra i capelli.
E' la stessa ipocrisia di chi 40 anni fa inneggiava a certi regimi e mandava i figli a studiare in USA; di chi alla caduta di Saigon rimosse ogni immagine dei boat people o dei massacri di Pol Pot.. e, facciamoci caso, se non son le stesse persone (perchè in 40 anni un bel po' se ne sono andate), provengono dallo stesso ambiente.
11. giovanni, Sabato 31 Ottobre 2009 ore 23:52
x riccardo:
veramente, tanto per fare un esempio, ci sono già state diverse navi cinesi prese dai pirati in Somalia. Per cui non vedo che problema dovrebbero farsi i ribelli del delta del Niger