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Magari qualcuno troverà questo post troppo buonista. Sapete, anche a me si cariano i denti quando leggo certe esagerazioni sui poveri animaletti che noi diabolici duezampe sottoponiamo a chissà che abusi, e che sarebbe meglio estinguere la specie umana anziché far soffrire un solo povero innocente cucciolo di scarafaggio.
Però altre volte mi chiedo se non lo facciamo apposta a esercitare crudeltà, pressapochismo e disinteresse verso la pelliccia altrui. Il fatterello che leggo dalla California si configura come un altro di quei casi in cui "glielo ha detto il diavolo", perché non regge neppure alla prova stupidità. (En passant: la teoria del diavolo si fa ogni giorno più plausibile, direi).
Ecco qua: in California si progettano tante belle e innovative centrali fotovoltaiche, che per rispettare la legge del 30% di energia rinnovabile entro il 2020 dovranno produrre ben 5.300 megawatt di energia elettrica. I progetti sono un pezzo avanti, e si è già individuata l'area dove le compagnie interessate dovranno procedere con gli impianti.
Si tratta di un'area protetta. Ci vivono lucertole cornute, una colonia di tartarughe, specie rare di cactus, e vi sono stati reperiti antichi manufatti indiani. L'area protetta è in mezzo al deserto, certamente, e se non facciamo centrali fotovoltaiche nei deserti dove diamine dobbiamo farle? In fin dei conti, poi, il deserto non è esattamente l'Amazzonia quanto a pullulare di vita, e se dobbiamo fermare anche i progetti sostenibili per quattro lucertole stiamo freschi. Almeno, questo è quanto non a torto sostengono alcuni.
C'è anche un altro punto di vista però. Tutta la California è soleggiatissima. Non esistono, in tutto lo Stato, posti da schifo? Che so, centri commerciali abbandonati, discariche, campi incolti e persino inquinati? Su, se ci pensiamo bene riusciamo a trovare chissà quanti postacci da noi già abbondantemente rovinati e in attesa solo di un'occasione per riscattarsi. Con la devastazione del territorio che abbiamo prodotto negli ultimi cinquant'anni, c'è solo la difficoltà della scelta.
Premesso allora che è sacrosanto costruire centrali alternative, perché perseguire la solita vecchia strada di continuare a distruggere i pochi posti rimasti incontaminati? Forse perché i posti incontaminati sono in genere demaniali e quelli malamente antropizzati appartengono a qualcuno? Orsù, facciamo il lavoro fatto bene fino in fondo, e ricicliamo quanto di brutto abbiamo costruito, o quanto di bello abbiamo distrutto, per scopi finalmente più nobili.
Con molte grazie anche dalle lucertole cornute.







1. persenaro, Domenica 1 Novembre 2009 ore 11:10
Concordo pienamente con l'articolo. Si da il caso che quando si prospetta l'opportunità di passare al fotovoltaico, ecco che arrivano sempre puntuali coloro che si improvvisano ecologisti e amanti della natura, con il solo scopo naturalmente di bloccare ogni possibile progetto tendente al risparmio energetico.
Se consideriamo tutte le superfici dei tetti delle abitazioni, capannoni industriali, nonchè le aree compromesse, si troverebbero immediatamente tutti i milioni di metri quadrati necessari allo scopo, senza toccare un metro di terreno degli ecosistemi ancora integri.
2. eco1, Domenica 1 Novembre 2009 ore 11:41
è pieno di ambienti degradati e cementificati in cui il sole splende, non splende solamente sopra le foreste o sulla terra sempre più preziosa, morte alla speculazione verde
3. marcor, Domenica 1 Novembre 2009 ore 13:26
di deserti ce ne sono abbastanza nel mondo.... e a nessuno piace vivere li' dove non c'e' l'acqua. A parte la lucertola cornuta che dici non penso ci siano altre cose a cui si possa dar fastidio
4. eco1, Domenica 1 Novembre 2009 ore 13:52
magari nel caso specifico è un ambiente misero, certo è che se ci sono ambienti antropizzati e dismessi bisogna concentrarsi su quelli invece di scegliere territori vergini senza cemento
5. francesco ganz, Domenica 1 Novembre 2009 ore 15:01
R "anche a me si cariano i denti quando leggo certe esagerazioni sui poveri animaletti che noi diabolici duezampe sottoponiamo a chissà che abusi, e che sarebbe meglio estinguere la specie umana anziché far soffrire un solo povero innocente cucciolo di scarafaggio."
Negli ultimi tempi si sta configurando un ambito di pensiero chiamato etologia morale : in buona sostanza scimmie antropomorfe , elefanti, delfini, orsi, iene e soprattutto lupi, l'animale totemico per eccellenza della specie umana, sono dotati di forme di intelligenza davvero più vicina alla nostra di quella di molti altri mammiferi erbivori : La conclusione è che noi possiamo decidere di controllare la nostra popolazione e creare aree protette, ed è nostro compito e dovere farlo.
Sono preoccupato in particolare per ill lupo dell' Abissinia : che ti piaccia o no Debora li c'è qualche decina di milioni di persone di troppo.
6. francesco ganz, Domenica 1 Novembre 2009 ore 15:10
http://www.koko.org/friends/kokomart_art.koko.html
Qi c'è la galleria d'arte di KOKO, una gorilla di circa 40 anni che ha imparato 800 parole nel linguaggio dei segni inglese per sordumuti ; io ho acquistato il dipinto " Love ", ed intendo fare dei versamenti per l'Africa solo quando mi proporranno un loro indirizzamento al controllo della popolazione.
Sei la solita pressapocchista babyboommista Debora.
7. Leonardo, Domenica 1 Novembre 2009 ore 15:59
ci sarebbe anche un bel po' di posto dalle parti di Chernobyl, peccato la latitudine non proprio favorevole al solare!
8. Leonardo, Domenica 1 Novembre 2009 ore 16:02
...ah però un bel po' di kitegen a Chernobyl, sarebbe un riscatto mica da niente!
Oggi sogno ad occhi aperti.
9. fabio1979, Domenica 1 Novembre 2009 ore 16:14
@8
Mi aggiungo al sogno perchè un giorno il piu' vicino possibile diventi realtà
10. Surak 2.0, Domenica 1 Novembre 2009 ore 17:12
Come al solito...esattamente qual è il problema?
Non so l'inglese e quindi non credo di poter avere risposte dagli articoli, ma di quanto territorio si parla e quanto andrebbe occupato?
Sai quanto gli frega alle lucertole (cornute o meno) se gli fai un impianto fotovoltaico in zona? Non è che si suicidano perchè gli tappano la visuale, quindi sarebbe solo questione di cercare di non spiaccicarle mentre fanno i lavori, poi è probabile che vadano a colonizzare proprio i vari impianti che gli offrono un po' d'ombra.
Quanto ai cactus... il fatto che siano rari vuol dire poco e magari se ne trovano di uguali altrove oppure restano in zone che non verrebbero coperte.
Infine citare i manufatti indiani è prova di voler cercare la polemica tanto per fare la polemica (tu magari l'hai solo copiato dagli articoli) visto che qualcuno dovrebbe dire dove sarebbe il danno, anzi magari gli scavi per l'infrastrutture ne fanno emergere altri e vanno a rifornire qualche museo locale.
Usare i tetti e le zone dismesse? A parte che già solo per il fatto che è un progetto fotovoltaico significa che sono soldi buttati (quindi non difendo certo quello) ma se poi incominci pure a polverizzare il tutto i costi aumentano poichè si perdono pure i risparmi di scala.
Quindi se c'è una cosa idiota in quel progetto è che sia fotovoltaico, mentre tutto il resto sono solo pretesti dei soliti pseudo ecologisti che anche stavolta si dimostrano incoerenti.
11. Paolo, Domenica 1 Novembre 2009 ore 17:50
@ surak
Le tua stoccata finale al fotovoltaico semba degna dell'ultimo Convegno dell’”Associazione Galileo 2001”. Non è che per caso ti hanno invitato tra gli ospiti d'onore?
http://www.aspoitalia.it/blog/nte/2009/10/31/povero-galileo-commenti-al-margine-del-convegno-galileo-2009/
12. Surak 2.0, Domenica 1 Novembre 2009 ore 18:42
@ 12 Paolo
Ho dato una scorsa all'articolo e il sito ASPO si conferma, come ormai si sa, piuttosto banalotto nell'argomentare sia quando critica che quando propone.
L'autore dell'articolo specifico, si lamenta del fatto che è stata calcolata la produzione dell'anno ma tenendo conto della potenza installata solo a fine anno? Peccato che vi sarebbe un abisso anche se avessero tenuto conto della potenza installata ad inizio anno, poi si lamenta del fatto che viene data per 60 anni la vita operativa di una centrale nucleare, o meglio lui ha "qualche riserva" come se il fatto che non sia informato sia una prova. Che oggi si debba tener conto dei 60 anni è ovvio, visto che basta vedere che le centrali nucleari, senza parassiti pseudo ecologisti al potere, vengono fatte arrivare tranquillamente a quell'età...per ora (magari si può pure allungare ancora). Etc...etc...etc...
Non so perchè qua vi siano tanti fans dell'ASPO ma a me sembra che sia a livelli del TG4*, anche se è vero che pure quello ha un certo seguito
*Ovviamente su linee diverse
13. Debora/Petrolio, Domenica 1 Novembre 2009 ore 20:03
Francesco, ho fatto un post a difesa della lucertola cornuta e mi dai della pressapochista.
La prossima volta invito allo sterminio degli orsi bianchi come la Palin, almeno gli insulti saranno meritati.
:D
14. AndreaX, Lunedì 2 Novembre 2009 ore 09:21
Santocielo, ma una centrale fotovoltaica quanti ettari potrà mai occupare?, 20 ettari?, pure troppi. Poi il fatto che in mezzo al deserto crei un ombra artificiale al suolo potrebbe anche avere dei risvolti positivi per l'ambiente. Ad esempio si potrebbe irrigare nei pressi dei pannelli solari in modo che le piante ricevano un po di sole ed ombra e così facendo magari creare anche un po di vegetazione. Non mi sembra che il fotovoltaico faccia tutti questi danni in mezzo a un deserto, magari agli animali del posto gli facciamo anche un favore grazie all'ombra prodotta.
15. pirkoil, Lunedì 2 Novembre 2009 ore 09:43
Potrebbe essere interessante.
http://www.telegraph.co.uk/finance/markets/6480746/Do-Saudis-have-the-clout-to-destroy-NYMEX.html
16. eco1, Lunedì 2 Novembre 2009 ore 10:50
@14 il problema è che i pannelli fotovoltaici si cucinano in mezzo ai deserti caldi, i semiconduttori hanno dipendenze esponenziali dalla temperatura nelle equazioni che ne descrivono il funzionamento, con il caldo eccessivo le prestazioni crollano, credo però che può essere utile in alcuni ambienti realizzare dei sistemi che integrino i pannelli solari per contenere l'eccessiva insolazione anche se dei sistemi più semplici ed efficaci sono concepibili come delle tettoie con delle fessure diagonali che fanno passare la luce più bassa e sono perpendicolari alla luce a picco
17. Paolo, Lunedì 2 Novembre 2009 ore 10:59
L'impianto americano National Solar Thermal Test Facility di Albuquerque, in New Mexico, e' realizzato con dei dischi solari giganti che riflettono i raggi verso un braccio che sporge al centro del disco. All'estremita' del braccio si trova un ricevitore che raccoglie il calore. Tra i vantaggi di questo impianto ci sono la possibilita' del disco di ruotare seguendo il sole e la capacita' di operare ad altissime temperature.
18. daniele.spagli, Lunedì 2 Novembre 2009 ore 12:21
@12
piuttosto a me piacerebbe sapere se nel prezzo previsto della centrale nucleare c'è pure il costo dello smaltimento dei residui radioattivi, o se tiene conto del mercato dell'uranio previsto (visto che sembra abbia già piccato).
Secondo me
19. Carlo Braggio, Lunedì 2 Novembre 2009 ore 12:32
Salve a tutti.
A proposito della correlazione animali/energia, vi segnalo questa recente notizia che viene dalla Svezia: siccome a Stoccolma ci sono troppi conigli, li prendono, li uccidono e li usano per generare calore per scaldare le case.
Non vi metto link, basta una breve ricerca e la trovate subito.
Ci tengo però subito a precisare che non ci vedo nulla di male. Ve la segnalo questa notizia perchè ovviamente, vista da qualcuno protrebbe sembrare eccessivamente crudele.
20. Alessandro, Lunedì 2 Novembre 2009 ore 12:45
Certo x i pannelli FotoVoltaici il deserto è proprio la scelta peggiore, il calore ambientale + quello diretto sulla superficie scura dei pannelli li porterebbe a temperature eccessive con cali di produzione enormi anke del 50% rispetto ai valori di targa a 25° tanto da vanificare la convenienza dell'impianto a favore di uno termosolare (modello Rubbia) + adatto ai deserti.
Inoltre la forza del solare FotoVoltaico sta proprio nella sua frazionabilità e spalmatura sugli edifici ke possono già sul posto consumare l'energia elettrica prodotta.
P.S. Centrali nucleari ke durano 60 ???
Ma cm no, il colosseo dura da millenni ;)
NN scherziamo, una centrale nucleare è fatta di metalli, fluidi e gas e necessita di manutenzione continua. Se vogliono farle durare decenni vedrai i costi di manutenzione a ke livelli schizzano, sennò schizzano i tubi di sostanze radioattive ...
MAX_ALEX
www.isoladieden.com
21. Metello, Lunedì 2 Novembre 2009 ore 12:50
Per l'ambiente, un cane è peggio di un Suv
http://www.zeusnews.com/index.php3?ar=stampa&cod=11214
22. eco1, Lunedì 2 Novembre 2009 ore 13:39
lasciate perdere le pseudonotizie dove parlano dell'impronta di CO2 dei cani, che tristezza, chi li ha comunque deve nutrirli di carboidrati nel rispetto della loro natura onnivora, non solo scatolette di carne
23. Surak 2.0, Lunedì 2 Novembre 2009 ore 19:56
@ 20 Alessandro
Certo che alle centrali nucleari devi fare manutenzione, ma i costi sono ben minori che non a cambiare ogni cosa e smantellare tutto e immagino che siano stati considerati (figuriamoci se altrimenti non lo contestavano), ma di certo costa meno che non dover pulire ogni giorno km di pannelli che si sono coperti di polvere ;-)
24. Hunter76Lima, Martedì 3 Novembre 2009 ore 09:29
Per #23,
pulire ogni giorno i pannelli ricoperti di polvere??? Con cosa col glassex?? O col vetril !?!?
Non mi sembra che per mantenere la resa si debba lucidare i pannelli fotovoltaici tutti i giorni ... probabilmente una volta al mese è più che sufficiente.
Surak, lo sappiamo che il FV non ti va a genio, però vedi di non esagerare.
25. Paolo, Martedì 3 Novembre 2009 ore 09:48
Non vedo il motivo di litigare sul nucleare, tanto di centrali non ne vedremo nemmeno col cannocchiale.
26. Alessandro, Martedì 3 Novembre 2009 ore 11:11
@23 Surak
bastano gli spazzoloni automatici ke fanno il giro ;)
@25 Paolo
ne sn convinto ankio ;)
MAX_ALEX
www.isoladieden.com
27. Surak 2.0, Martedì 3 Novembre 2009 ore 14:10
@24 Hunter76Lima
Bah, stiamo parlando di zone desertiche (anche se è vero che esistono vari tipi di deserto) quindi non è come il pannellino sul tetto che tanto te lo pagano gli altri e sta in alto, in una zona comunque umida come terreno e di scarsa polvere (le tegole non si sbriciolano così facilmente).
Nel deserto basta un filo di vento per smuovere polveroni e magari l'unica umidità che vi è, è quella della condensa mattutina sul freddo metallo e vetro in cui la polvere si unisce.
Dici che non è l'ideale per sporcare ogni giorno i pannelli? Sarà.
Magari il danno sarà del 5% che a te può pure fregare ma a chi cerca il massimo profitto, può essere molto.