Uno sguardo dal picco
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Curiosa questa notizia che diffonde il Guardian. Secondo un recente sondaggio, sembra che la percentuale di americani che credono al riscaldamento globale in atto sia precipitata, negli ultimi due anni, dal 77% al 57%.
Quali saranno mai i motivi di una tale disaffezione ad una teoria che (in teoria) dovrebbe aiutarci un po' a cambiare il mondo, partendo da un reale pericolo incombente?
Si ipotizza che la crisi economica abbia le proprie responsabilità, distogliendo l'opinione pubblica dalla questione climatica per orientarla verso altri e più pressanti problemi; ma anche che la costosissima e assai invadente campagna di pressione su tutti i media, vòlta a smentire le conclusioni degli scienziati sul global warming, abbia avuto un discreto successo. La prossima settimana il Senato americano dovrà discutere nuove leggi sul clima, e come sappiamo, i politici sono assai sensibili ai sondaggi tra i propri elettori.
Insomma, un sondaggio uscito al momento giusto, a conferma che la campagna di pressione è molto ben organizzata.
@Marco
Il clima s sta raffreddando... per ora no. Ma rischia.
La calotta artica, a detta di molti estremisti, si scioglierà completament: questo dato risale al tragico 2007, di minima estensione (si è riaperto il passaggio a nord-ovest)
Dal 2007 ad oggi la calotta artica ha ripreso incredibilmente a crescere... in pratica il giaccio si sta formando... nessuno sa spegare come ma è da due anni che sta accadendo questo... naturalmente nessuno ne parla...
E' in vero calo per un motivo molto semplice: molta gente sis ta documentando e sta vedendo enormi anomalie, il GW non c'è più, o almeno non si sta più facendo sentire... l'anno di temperature medie record risale ormai al lontano 1998....
E adesso si mette di mezzo il sole con la sua attività talmente bassa da stupire anche i frandi scienziati.
Il cambiamento climatico potrebbe avvenire più presto del previsto, e potrebbe essere molto diverso da quello che tutti si aspettavano.
PS: La corrente del golfo ha rallentato del 40%.
Basta una goccia di colorante per inquinare irrimediabilmente un litro di acqua limpida. I disinformatori avranno sempre gioco facile, con poche azioni ben mirate, nel creare del torbido e fuorviare l'opinione pubblica. Basta instillare il dubbio che un singolo la pensa diversamente, per rovinare la convinzione di migliaia di persone serie, ricercatori, scienziati. Certe cose semplicemente non si dovrebbero misurare a suon di sondaggi di gradimento presso l'opinione pubblica.
Bravo Domenico, è con argomentazioni chiare e lucide che si può sperare di aprire un pò alla ragione la testa di taluni. Purtroppo, spesso noto che non c'è peggior sordo di chi non vuole sentire ...
Grazie, Domenico.
Veramente interessante la sua delucidazione.
Sintetica e chiara.
Sono proprio questi gli aspetti da approfondire del Global Warming, acclarato che è un fatto non una teoria:
- che effetti può comportare (innalzamento temperatura, innalzamento livello dei mari, acidificazione oceani, ecc...)
- in che tempi
- di che entità
- che azioni si possono fare per limitare o evitarne gli effetti (se veramente c'è ancora, a questo punto, una qualche possibilità di invertire il trend, cosa della quale dubito moltissimo perchè invertire e compensare il surplus di emissioni in atmosfera dovuto all'attività umana - consumo di idrocarburi effettuato nell'arco di poco più di un secolo richiederebbe almeno lo stesso tempo e con un'unica soluzione valida: riforestazione e riduzione consumi combustibili fossili)
@Domenico
Il paventato blocco della Corrente del Golfo è tutto da dimostrare, per non parlare di una diminuzione di temperatura di 10/12 gradi. Per ora gli scenari più attendibili prevedono ben altro:
http://www.metoffice.gov.uk/corporate/pressoffice/2009/pr20091022.html
Salute a tutti – il mio nome è Domenico Azzone e sono un tecnico meteo. Innanzi tutto complimenti per Debora Billi ed i gestori del blog, per aver pubblicato l’articolo del Guardian e soprattutto per averlo commentato nel verso corretto e nella direzione giusta. Dopo di che voglio esternare, ai signori Persico e Marco degli aggiustamenti di tiro su ciò che essi hanno scritto nel commentario; v. qui sotto. Ø M.Persico, Ieri, ore 12:00oppure si sono accorti che il riscaldamento globale (causato dall'uomo) e' una stronzata. E si adeguano.Ø Marco, Ieri, ore 13:59Il bello è che è persino pieno di gente che afferma che il clima si sta in realtà raffreddando. Con quale coraggio lo fanno, non lo so.
Per quanto riguarda il Sig.PERSICO devo far presente che il SURRISCALDAMENTO (faccia attenzione - lei l’ha definito RISCALDAMENTO, io lo sto definendo SURRISCALDAMENTO, non è questione formale ma di sostanza) non è un fenomeno legato al solo dinamismo della natura terrestre. Il RISCALDAMENTO è stato sempre presente nella storia della Terra; infatti il pianeta ha da sempre avuto ciclicità prettamente di tipo naturale (più o meno temporalmente irregolari) di periodi glaciali e periodi interglaciali (i carotaggi lo testimoniano). A questo naturale dinamico riscaldamento si è aggiunto un artificioso surplus di natura antropica, determinando – appunto - il SURRISCALDAMENTO. Ciò ha avuto inizio da lontano ma nel diciannovesimo secolo ha avuto una spinta marcata con implementazione all’incirca verso la metà, a seguito della crescente innovazione tecnologica e scientifica determinata dalla necessità umana – GIUSTA – di progredire. Nella composizione dell’atmosfera sono presenti alcuni gas che hanno la funzione di trattenere il calore sia quello diretto (e poi incidente) e sia quello riflesso dalla superficie terrestre (passando dall’onda corta all’onda lunga – è per questo motivo che la temperatura decresce con l’aumentare dell’altitudine); principalmente: Vapore Acqueo, Metano, Anidride Carbonica, Ozono. Se non ci fossero questi essenziali e vitali elementi gassosi, la sola presenza del 21% di Ossigeno, del 78% di Azoto, dell’1% di Argo produrrebbe una temperatura terrestre media di -18° centigradi e la vita come oggi giorno lei la conosce, non sarebbe stata possibile. Da questo valore numerico di – 18°C, si arriva alla temperatura media O.A.C.I (o se preferisce I.C.A.O) di 15°centigradi, proprio grazie alla presenza di tali gas ad EFFETTO SERRA NATURALE. Ora, appare ovvio, che se aumentiamo la quantità di quest’ultimi, deve necessariamente elevarsi la capacità dell’atmosfera di trattenere il calore molto più incisivamente, oltre al calore apportato singolarmente dalle varie attività umane che poi si unisce al surplus atmosferico.
A questo zoccolo basale, ci si deve aggiungere l’interazione del processo dei cicli solari con la presenza delle relative macchie un decennali.
Per cui affermare che il surriscaldamento terrestre non è causato dall’implementazione in atmosfera di determinati gas (con l’aggravante della massiccia deforestazione e marcata diminuzione del verde in generale) di origine umana e quindi definirlo < UNA STRONZATA >, come lei ha esordito, è inesatto e fuorviante ed equivale a voler affermare che il brodo (senza la presenza della pastina) si può mangiare con la forchetta. Tenga anche presente che la continua deforestazione ed il costante assottigliamento del verde in generale, produce catastrofi idro-geologiche causate sia dalla mancanza di vegetazione (parte aerea e parte interrata) e sia dall’egoismo e menefreghismo umano nella gestione di determinate aree geografiche; tale vegetazione, se esistente, in molte zone potrebbe frenare l’irruenza di alcuni eventi meteorologici severi, che a loro volta sono determinati anche dal graduale e costante abbattimento della vegetazione e relativa diminuzione globale della funzione clorofilliana.
Per quanto riguarda il sig. MARCO, bisogna capire il perché queste persone dicono e sono convinte che il clima si stia raffreddando. Se lo dicono perché si lasciano convincere da qualche periodo più o meno corto di freddo intenso con o senza nevicate, essi sbagliano, in quanto questo attiene alla Meteorologia, cioè al presente ed al corrente. Ciò ha un valore relativo e bisogna, invece, affidarsi alla Climatologia, cioè alla “ Meteorologia a lungo e lunghissimo termine”.
Se invece lo dicono affidandosi ad altro, allora è corretto. Questo “altro” fa riferimento al fatto che il SURRISCALDAMENTO porta allo scioglimento dei ghiacciai montani e delle calotte; Artica ed Antartica. Tale totalità di ghiaccio, liquefandosi immette nei mari (oceani) tantissima acqua dolce che, nel caso dell’Artico, va ad abbassare la salinità marina. Ciò determina una diminuzione della densità che a sua volta andrà (in un tempo relativamente lungo) ad inficiare molto seriamente (fino a bloccarla) la capacità naturale della Corrente del Golfo del Messico di inabissarsi per poi ritornare in superficie onde acquisire nuovo calore e trasportarlo - sempre superficialmente - verso l’Inghilterra e nazioni limitrofe, affinché interagendo con l’atmosfera possa donare a tale regioni un clima più accettabile per la vita umana e per l’intero eco-sistema. Tale paventato rallentamento o bloccaggio della Corrente del Golfo, apporterebbe un drastico calo delle temperature europee (si prevede dai 10 ai 12 gradi centigradi in meno). Questa situazione porterebbe, poi, ad un rinnovato periodo glaciale. Inoltre tale disturbo di questa corrente, definita anche “Nastro Trasportatore” non è fine a se stessa perché è legata ad una corrente Oceanica che avvolge tutto il pianeta. Per cui “avariandosi” un tratto, ciò apporta problemi di circolazione anche per gli altri tronconi e ciò si ripercuote sull’intera corrente marina planetaria sconvolgendone - a livello planetario - l’interazione importantissima tra mari ed atmosfera.
Cordiali saluti
Domenico Azzone
Secondo me il calo della percentuale di quelli che "credono al riscaldamento globale" è dovuto, banalmente, al fatto che l'inverno scorso è stato particolarmente rigido (qui a Chicago mi raccontano di 10 gradi sotto la media...che già è bassa di suo)...e nemmeno quello attuale promette bene...
Okkio Louise, che il CAV, finora, DI SONDAGGI, ne ha cannati pochi...
In compenso Prodi si è trovato con 8 punti meno del previsto, e, recentemente, Rifondazione ha fatto harakiri...
Sui sondaggi, c'azzecca....o per lo meno.... ci ha azzeccato.
Cmq, in primavera li contiamo..non ci stiamo ad arrovellare.
in italia negli ultimi 2 anni ha piovuto a piu' non posso. che sarebbe un bene viste le precedenti stagioni di siccità (soprattutto al sud), ma siccome siamo un paese di deficienti e da 60 anni non si fà altro che cementificare ovunque e senza criterio, ecco che queste pioggie si trasformano in catastrofi (alluvioni,frane,morti). abbattiamo i mostri e piantiamo alberi!
GW o glaciazione, è molto difficile prevedere cosa succederà. oltre al minimo solare c'è anche l'incognita della corrente del golfo (del messico). la terra ha i suoi meccanismi e se pensiamo di conoscerli come le nostre tasche siamo degli ilusi e anche un pò arroganti.
a proposito di sondaggi che dipendono da chi li fà (e soprattutto da chi li commissiona), basta pensare al nostro amico "cavaliere" che è ancora convinto che la maggioranza degli italiani è con lui:LOL
Io aspetto ancora questa famigerata glaciazione... La 'gran quantità' di neve dello scorso inverno in quota se n'è andata tutta con l'estate, insieme all'ennesima fetta dei ghiacciai:
http://www.chetempochefa.rai.it/TE_videoteca/1,10916,1099835,00.html
quotando Emme, sottolineo come ahimè è difficile coltivare una passione amatoriale quando l'argomento è molto, molto tecnico. Ecco perché nei forum meteo si va molto a 'pelle' e difficilmente si confutano dati oggettivi o si discute su pubblicazioni validate (esistono comunque delle eccezioni). Contrariamente si vive di impressioni, e se un inverno nevica molto in quota si dice che è stato un inverno eccezionale..poi quando si vanno a vedere le giornate di neve in pianura i dati mostrano una realtà molto differente..
Proprio chi è appassionato di meteo dovrebbe notare (perché di solito il meteofilo è colui che si segna la fenomenologia ora per ora sul pc o su di una vecchia agenda..) come in Italia il clima sia cambiato e in maniera sostanziale..con estati sempre più lunghe e infuocate, con precipitazioni sempre meno distribuite in maniera omogenea sul territorio, con la neve che cade abbondante solo in quota visto lo zero termico che spesso si trova a quote elevate anche in inverno..ecc..ecc..
Dispiace che non ci sia unità di vedute in una comunità (quella meteo) che dovrebbe guardare alla fragilità del nostro pianeta con rispetto ed amore.
Recentemente ho dato un'occhiata a qualche forum di meterologia sulla rete giusto per capire che razza di autunno/inverno ci aspetta. Con mia somma sorpresa mi sono reso conto che la maggior parte dei partecipanti sembra essere piuttosto scettica riguardo al GW; con addirittura alcuni che si aspettano una mini-glaciazione dovuta al recente minimo solare. Non che qui voglia fare l'avvocato del diavolo, semplicemente mi ha colpito questa situazione; mi sarei aspettato maggiore presa di coscenza da parte di persone con un interesse specifico (per quanto amatoriale) verso la materia. Ma soprattutto non sembrano aver compreso che il recente GW è un fenomeno in atto da almeno due secoli, e destinato ad alterare il clima sul pianete per almeno qualche altro migliaio. Se anche avessero ragione ed i tre inverni (quallo appena passato, quello in cui stiamo entrando ed il prossimo) ammontassero ad una piccola glaciazione, ciò sarebbe paragonabile ad un maratoneta che inciampa per un paio di metri.
Per la cronaca, il consenso sembra essere che questo inverno sarà freddo e con buone precipitazioni.
Il bello è che è persino pieno di gente che afferma che il clima si sta in realtà raffreddando. Con quale coraggio lo fanno, non lo so.
oppure si sono accorti che il riscaldamento globale (causato dall'uomo) e' una stronzata. E si adeguano.
Il valore dei sondaggi dipende da chi li fa.
E' indimostrabile che questo sia vero o falso, ma poco tempo fa la CNN aveva fatto un sondaggio sulla fiducia dei consumatori americani scoprendo che era un po' gonfiato il dato rispetto alla realtà.
Io credo che questo dato sia uscito solo per condizionare, ma non rispetti la realtà.
E' di qualche settimana fa la notizia del'ennesimo insabbiamento sul clima durante l'epoca Bush:
WASHINGTON - L'agenzia federale per l'ambiente (EPA) si è presa una vendetta nei confronti dell'ex-presidente George W. Bush facendo riemergere un rapporto, inviato due anni fa all'inquilino della Casa Bianca, nel quale si avvertiva il governo americano dei pericoli per la salute pubblica derivanti da una serie di gas inquinanti e si chiedevano azioni immediate. Il documento, di 28 pagine, non è mai stato diffuso dal predecessore di Barack Obama che ha sostenuto per gran parte del suo mandati che il nesso tra emissioni di gas e riscaldamento del pianeta era ancora tutto da dimostrare. L'EPA ha cambiato politica ambientale da quando è giunto Obama alla presidenza e il documento insabbiato da Bush è adesso tornato alla luce grazie anche alla richiesta fatta da un gruppo di cittadini in base alla legge che garantisce l'accesso ai documenti federali.
Purtroppo la campagna di cover-up è stata molto efficace, come ricorda RealClimate:
http://www.realclimate.org/index.php/archives/2009/10/climate-cover-up-a-brief-review/
alle 18:08
Francesco
Probabilmente nessuno ne parla perché sicuramente sono eventi già successi (non per niente esiste il termine "passaggio a nord-ovest") e parlarne affievolirebbe il dogma della religione algoriana che, come tutte le religioni, attira soldoni per la ricerca, e i soldoni non puzzano mai