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Nov 09 5

2025.

Pubblicato da Debora Billi alle 13:57 in Geopolitica


Sono a letto con raffreddore, sinusite e mal di gola. Se esistesse il vaccino, giuro che lo farei (mica sono così talebana).

Mi chiedono se ho visto Ballarò, dove si è parlato di gasdotti: da quel poco che ricordo, mi è sembrato che il servizio video fosse abbastanza equidistante e sensato. Ma non garantisco sulla lucidità della mia memoria, al momento. Magari l'ho sognato, sapete com'è quando la testa è confusa.

Intanto vi consiglio un bell'articolo di Michael Klare, tradotto in italiano qui. Si chiama Benvenuti nel 2025, e la premessa è questa:

Nel novembre del 2008 il National Intelligence Council, un affiliato della Central Intelligence Agency ha pubblicato la più recente di una serie di pubblicazioni futuristiche mirate a guidare la nuova amministrazione Obama. Scrutando nella sua sfera di cristallo analitica in una relazione intitolata Global Trends 2025, ha predetto che la preminenza globale dell’America scomparirà gradualmente nei prossimi 15 anni.

Interessante, vero? A me pare di sì, da quel poco che ho capito...

 

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Commenti

1. ioxcaso, Giovedì 5 Novembre 2009 ore 15:40

manca il link..

2. Paolo B., Giovedì 5 Novembre 2009 ore 16:22

3. fabio1979, Giovedì 5 Novembre 2009 ore 16:29

Sulla situazione del virus e dei vaccini in Ucraina cosa ne pensi

http://informazionescorretta.blogspot.com/2009/11/nuova-influenza-h1n1-ucraina-cambiare.html

4. AndreaX, Giovedì 5 Novembre 2009 ore 16:30

mah... chi può sapere cosa succederà da qui al 2025?, comunque un simile scenario è senz'altro probabile.

5. Debora/Petrolio, Giovedì 5 Novembre 2009 ore 16:41

Sigh. Anche il link mi sono scordata...

6. ioxcaso, Giovedì 5 Novembre 2009 ore 16:47

grazie. letto. niente di eclatante. Temo che da qui al '25 qualche funghetto rimescolerà ancora, e sul serio, le carte... :-(

7. Piero, Giovedì 5 Novembre 2009 ore 16:51

L'articolo è replicato anche qui: http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=28773

In sintesi comunque dice che ciò che gli analisti prevedevano per il 2025 (un mondo multipolare) si è già realizzato.

Grazie .

8. fabio1979, Giovedì 5 Novembre 2009 ore 17:03

@5

Debora non e' che hai preso il vaccino e quello sta facendo effetto sulla tua memoria?

 

9. Alby, Giovedì 5 Novembre 2009 ore 17:31

è lo squalene! è lo squalene!

;-)

10. Antonello, Giovedì 5 Novembre 2009 ore 20:16

Articolo superficiale che non cita MAI la questione del peak oil. Secondo l'autore gli USA tramonteranno perché... Così và il mondo... Altre potenze nasceranno... Cina, Russia, India, Brasile (???) e andranno avanti con qualcosa di diverso dal petrolio... Con l'euro, ma certo.

Per il resto il netto declino degli USA è iniziato qualche anno fa e siamo a naso già a metà cottura altro che 2025!

11. fabio1979, Giovedì 5 Novembre 2009 ore 22:05

A Ballarò è stato bellissimo neanche un intervento contro il nucleare, sul gas hanno detto che il south stream è nato ai tempi di Prodi ed è appoggiato dai russi mentre gli americani puntano sul nabucco che attraversa paesi amici o neutrali. La tristezza è che l'unico intervento sensato l'ha fatto il segretario della Cgil Epifani parlando di risparmio energetico e sviluppo eco-compatibile. 

 

12. gio_bass, Giovedì 5 Novembre 2009 ore 22:38

Appendiamo un crocefisso sullo studio di Ballarò e nella stanza ovale della Casa Bianca.

13. Paolo B., Venerdì 6 Novembre 2009 ore 11:01

Il mondo multipolare é il nuovo slogan di questa epoca di fine impero. La realtà geopolitica globale del 2025 dovrà tenere conto di una produzione petrolifera in netto declino avanzato, per non parlare della situazione di quella del metano in quell'anno; tra l'altro il 2025 sarebbe anche l'anno del picco carbonifero(Aspo).

Avremo un mondo multipolare con le bandiere russa, cinese, brasiliana e indiana svettanti sopra le altre? Energeticamente basate sulle rinnovabili? E la situazione alimentare mondiale per allora come sarà? E il clima? E l'ambiente? E i numeri demografici globali?

Mah, io all'argomento nuove superpotenze non credo mica tanto...

 

14. Luigi Lucato, Venerdì 6 Novembre 2009 ore 11:22

concordo con Paolo B.

analisi basata ancora sul mantenimento/mutazione

dello status quo

cambia tutto cambiano i valori sociali e morali

si deve rinnovare tutto ... il modello attuale è finito

si ricomincia dalla famiglia e dalle piccole comunità

il tutto inserito nel locale.

Il modello attuale con i suoi valori e i suoi consumi globali è cresciuto troppo come un tumore ed ha esaurito tutte le risorse ...

il problema per i prossimi anni è come sarà il cambiamento ...

 

15. eco1, Venerdì 6 Novembre 2009 ore 11:37

la globalizzazione, lo scambio mondiale di merci è frutto dell'energia a buon mercato, appena l'energia comincerà a mancare e a costare conseguentemente di più si ritornerà a consumare merce nazionale o europea invece che brasiliana o indonesiana o vietnamita e il processo di delocalizzazione tornerà indietro: meglio pagare la propria gente che consuma e compra la merce prodotta e, soprattutto, evitare di far viaggiare troppo i prodotti finiti, semplice

a me preoccupano i derivati del petrolio come la plastica e i fertilizzanti

16. eco1, Venerdì 6 Novembre 2009 ore 12:00

riflessione interessante di rinnovabili.it

http://www.rinnovabili.it/io-da-che-parte-sto-402145

17. Paolo B., Venerdì 6 Novembre 2009 ore 12:11

@15

I Governi saggi inizierebbero a razionare fin da oggi i carburanti fossili destinati ai consumi voluttuari(leggi trasporto individuale privato con l'automobile e aeronautica civile) per dirottare il maggior flusso petrolifero verso i mercati delle necessità primarie, come l'agricoltura, la sanità, il trasporto merci su gomma(in minima parte rispetto a quello su treno), i derivati vitali(tra cui la plastica per diverse applicazioni) del petrolio e quello metanifero nel mercato energetico e agricolo, almeno per rendere meno amaro il trapasso verso le rinnovabili.

Ma si sa che tutti i parlamenti del pianeta sono infestati dalle potenti lobby dell'energia(tra le tante) e quindi sprecheremo petrolio e gas fino a quando ci risveglieremo nella drammatica realtà post picco...

18. eco1, Venerdì 6 Novembre 2009 ore 12:48

lobby sì ma soprattutto il fatto che il consumo smodato di petrolio produce una valanga di tasse che tentano di salvare i bilanci statali

sono d'accordo con te, i governi dovrebbero

19. eco1, Venerdì 6 Novembre 2009 ore 12:59

purtroppo il governo ragiona spesso solo in termini di trasferimento di somme di denaro, dovrebbe incentivare di brutto l'acquisto di autobus a metano e il trasporto pubblico (meno auto in giro) e i programmi di trasporto merci integrate tra treni e navi, sarebbe già molto

sarebbe utile anche una manovra "protezionistica" che blocchi i camion stranieri che hanno standard di consumi e sicurezza insufficienti (alti e bassa)

20. Surak 2.0, Venerdì 6 Novembre 2009 ore 13:52

@16 eco1

Ah beh! L'acqua calda per molti ma sicuramente è strano che scrivano quanto sono incoerenti in un sito del genere.
Il problema è sapere se è una presa di coscienza diffusa o è un solo caso singolo, mentre tutti gli altri continueranno a proporre soluzioni farlocche o a proporle un giorno ed a criticarle il giorno seguente.

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