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Consumi carburanti. In calo?

Martedì 17 Novembre 2009, 10:42 in Italia di

biodiesel4.jpg

Qualcuno mi chiedeva di parlare del consumo dei carburanti negli ultimi tempi, che sono evidentemente in calo.

Per quanto riguarda il mese di Ottobre 2009, la flessione dei consumi petroliferi in Italia rispetto allo scorso anno segnala un -6% pari a circa 2 milioni 700 mila barili. In particolare,la benzina ha subito un calo del 6,2 e il gasolio da autotrazione del 2,5. Interessante però l'aumento del GPL, di ben il 10%, il che significa che i consumi stanno sì calando, ma si stanno anche spostando verso carburanti alternativi. Vi vengono anche un pochino spinti, ad essere franchi, e chissà se perdurerà il basso costo del GPL o subirà aumenti nel tempo come è accaduto al gasolio nel momento di massima popolarità.

Intanto, il governo cancella gli incentivi ai biocarburanti pur di raccattare tre lire, e ciò è causa di polemiche. La FAO ricorda che i biocarburanti "sono un'opportunità ecologica con forti rischi sociali", insomma cibo dirottato nei serbatoi delle auto. Ne abbiamo parlato moltissimo qui, nei mesi e anni scorsi, in particolare rileggetevi questo post, ma anche questo, e infine questo reperto archeologico. L'opposizione grida all'arretratezza e alla perdita di opportunità rispetto agli altri Paesi, ma si sa che l'opposizione italiana ha un'idea di "modernità" collocata almeno dieci anni indietro.

Infine, una chicca che mi era sfuggita: pare che Scaroni, al Forum sul Clima di New York dello scorso 30 Ottobre (non gli sto più dietro, a questi Forum sul clima) abbia affermato che occorre aumentare le accise sulla benzina: se il prezzo del diesel e della benzina fosse davvero molto alto, gli utenti finali smetterebbero di comprare auto a motore termico per passare a veicoli a trazione elettrica. Stento a credere ad un'affermazione simile da parte del CEO dell'ENI, e se trovate altri riscontri fatemelo sapere...

 

17
17 commenti
17
18 Nov 2009
alle 10:34

AndreaX

@15

Infatti il problema è tutto li, mi hai tolto leparole di bocca.

16
18 Nov 2009
alle 10:31

Andrea.de

Beh, tra il non far niente e il non avere una soluzione ce ne passa in mezzo. Il problema del consenso é che la ricerca della soluzione porta il politico mediocre a ricercarla sul breve periodo, ció che credo possa essere definito come elettoralismo.

15
18 Nov 2009
alle 10:18

Giovanni Orrù

Ciao Debora.

Non so se Scaroni abbia detto certa cosa ma, sicuramente lui ha accesso alle informazioni migliori e sa cosa ci sta venedo addosso.

Al suo livello lo sanno quasi tutti, si tratta di decidere se fare qualcosa o no. I politici non faranno niente perchè loro vivono di consenso. Nessuno dirà "ragazzi, da domani il mondo sarà sempre meno quello che conoscete" senza avere una soluzione.

14
18 Nov 2009
alle 10:02

Andrea.de

eheh, il wiki é lasciato un po' andare, prova a iscriverti alla mailing list, al massimo se no ti piace cancelli l'iscrizione..

13
18 Nov 2009
alle 09:34

jojo

Interessante, questo fatto dei mille, però...

http://imille.wikispaces.com/space/changes?showPage=1&showMsg=1&showFile=1&showTag=1&showUser=1&go=Aggiorna

sempre che esistano... ;-)

12
18 Nov 2009
alle 00:56

eco1

forse hai ragione, comunque non è possibile che ci sia un rincaro di accise sulla ricarica per il semplice fatto che c'è sempre e comunque la possibilità di caricare a casa e quindi pagare in bolletta a tariffa standard

mi viene in mente una soluzione delle amministrazioni a regime: nel bimestre, i primi tot kilowattora (calcolo degli attuali consumi bimestrali) si pagano a prezzo normale, sopra a prezzo aumentato quindi con accise, sarebbe sensato

l'elettrico è ricco di incognite, chi può si compri ora uno scooter elettrico che garantisce economia di esercizio e rispetto dell'ambiente (e anche silenzio in città che non guasta)

11
17 Nov 2009
alle 22:55

gio

@eco1

e chi lo ha detto che costera' meno? La tecnologia è talmente lontana da essere 'viabile' che tutti questi costi sono delle pure speculazioni. Per esempio, chi ti dice che lo stato non dovrà accisare l'EE per autotrazione triplicandone i costi? Chi ti dice che le batterie durino 10 o 15 anni per consentirti di calcolare gli ammortamenti?

Allo stato dell'arte sono solo sogni; costosissimi sogni, perchè ti illudono sul fatto che tre studenti tra 20 anni possano: a) comprarsi una macchina, b) permettersi di studiare a 200 km da casa ... e non debbano invece andare a zappar l'orto per mangiare qualcosa, come facevano i loro 3 nonni  (che magari erano anche piu' contenti e non finivano in un call center fino a 40 anni per essere rottamati a 45 in una ristrutturazione aziendale)

10
17 Nov 2009
alle 17:06
9
17 Nov 2009
alle 16:12

eco1

pensate a quando si diffonderanno le automobili elettriche con un'autonomia di 150-200km, il trasporto ferroviario subirà la concorrenza delle auto per via dei prezzi

(pensavo al caso di studenti universitari che vanno via una settimana, meglio la macchina elettrica in 2o3 persone che treno tutte le settimane)

comunque si può risparmiare ancora tantissimo carburante: merci via mare, autobus ibridi, logistica treni+navi

8
17 Nov 2009
alle 15:44

Andrea.de

@3 Antonio

IMille é un gruppo piú o meno definito che nasce a metá 2007, composto da un gruppo di giovani del PD, per tentare di far diventare il Partito Democratico "un rivoluzionario meccanismo di cambiamento e rinnovamento della politica e della società italiane".

Non ci sono iscrizioni vere e proprie, ma é un gruppo di discussione molto attivo, e, imho, molto interessante. Fa parte del nucleo che lo ha fondato Ivan Scalfarotto, attuale vice di Bersani (sostenitore della mozione Marino). Trovi tutto sul loro sito. Stilizzando posso dire che la maggior parte dei Mille ha sostenuto Marino, ma non sono mancate (anche tra i Mille piú famosi) divergenze sulla campagna delle primarie 2009.

Detto questo, c'é gente tecnicamente preparata, gente che ha anche qualche idea di come risolvere i problemi: l'opposizione non é solo quella degli interessi sgli inceneritori e delle banche.

7
17 Nov 2009
alle 15:10
6
17 Nov 2009
alle 15:05
5
17 Nov 2009
alle 15:04

marco

I consumi petroliferi per i trasporti sono una percentuale altissima dei consumi petroliferi totali e ci sono margini di risparmio enormi. Il primo strumento dovrebbe essere lo sviluppo del trasporto pubblico che invece viene costantemente smantellato e sta diventantando trasporto collettivo privato. Su Repubblica-Affari e Finanza di ieri c'era un' intervista all' amministratore di Trenitalia che affermava:"Niente piu' servizi sottocosto." Ma e' una filosofia giusta ? Il trasporto pubblico non puo' essere finalizzato al profitto ma deve solo  essere amministrato bene e con perdite controllate.

4
17 Nov 2009
alle 13:37

eco1

grazie per il post debora

comunque non è che il GPL spazza via i consumi di benzina, un conto sono le percentuali un conto le quantità totali

rimane il fatto che, finalmente, ci si muove meno in macchina, interessante il fatto che ora, nei costi annuali, vengono a crescere in percentuale i costi di bollo e assicurazione (possesso del veicolo) rispetto ai carburanti (uso del veicolo)

e giù accise per lo stato che, leggevo, paga ogni anno 80miliardi di euro di interessi passivi, 80Geu solo per arrivare a fine anno

3
17 Nov 2009
alle 13:03

Antonio

Interessante il link di Andrea.de. Chi son i imille? (aimail?)

2
17 Nov 2009
alle 12:51

Tullio

Sarà che l'energia elettrica può essere prodotta col gas naturale e, guarda caso, l'ENI è coinvolta nella costruzione e gestione del gasdotto "South Stream"?

1
17 Nov 2009
alle 12:27

Andrea.de

Beh, non proprio tutta l'opposizione é indietro di 10 anni.

Basta cercare quella giusta.

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