Uno sguardo dal picco
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Tutti a scandalizzarsi. ENI ha vinto un premio, il CSR Online Award Global Leaders per la comunicazione web in materia di responsabilità sociale di impresa e sostenibilità dello sviluppo, e a un sacco di gente vengono i capelli bianchi nel sentire una compagnia petrolifera associata a parole quali "sostenibilità" e "responsabilità sociale".
Vorrei spezzare una lancia a favore dell'ENI. Cosa c'è di male in tutto ciò? Se leggete bene, ma proprio bene bene, non è mica stata premiata per la sua condotta umana e ambientalista: nessuna compagnia petrolifera potrebbe mai ambire a tanto, neppure se ad assegnargli il premio fosse la mamma. Ha invece vinto esclusivamente per i meriti della sezione del suo sito web dedicata alla sostenibilità, ovvero questa.
Ecco alcune motivazioni, dal lancio AGI:
Secondo lo studio, il primato di Eni e' da ricondurre alla eccellente qualita' e concretezza dell'informazione fornita nella sezione Sostenibilita' del proprio sito internet, in cui vengono comunicati in modo puntuale ed esaustivo risultati raggiunti e obiettivi futuri, e illustrati in dettaglio i progetti e le iniziative realizzate. (...)
Si sottolinea innanzitutto la completezza delle informazioni che la societa' fornisce sia in relazione alle performance conseguite nella tutela ambientale, sia sulle caratteristiche del sistema di gestione delle relative attivita', con particolare evidenza delle certificazioni, e sui singoli case study. Inoltre, si evidenzia la buona qualita' dell'informazione fornita sulle politiche di sostenibilita' intraprese da Eni (...). Ottimo anche il giudizio sul linguaggio, che si contraddistingue per leggibilita' e chiarezza, anche attraverso l'uso di soluzioni grafiche che aiutano la sintesi e la fruibilita' delle informazioni.
Mi sento, data l'antica e decennale esperienza, di porgere i miei migliori complimenti al "collega" copywriter che ha prodotto un lavoro di tale qualità ad un livello così eccelso. Auspico inoltre che tutte le aziende italiane capiscano l'importanza della comunicazione sul web.
Quanto a tutta la restante polemica: la sostenibilità e la responsabilità sociale fanno parte della categoria "immagine". Mettetevelo in testa...
Intanto guardate che belle risate si preparano per i contadini della frontiera tra Colombia e Venezuela.
Chissà se la faccenda avrà risvolti significativi.
@Debora #13
Qualcuno ogni tanto si ricorda che lavora in un giornale ;)
Domani arriva un post sulla faccenda del Guardian, è più urgente delle charts... ;-)
@ Debora #
Si che questo mese sono cambiate diverse cosuccie, è l'ora anche di iniziare a tirare qualche somma di quest'anno. Ci sono figure interessanti nelle carte per il petrolio, inoltre avremo nelle prossime ore altre notizie a supporto, ad iniziare dall'andamento delle aste dei titoli USA a tre anni.
Aggiungo: con il budget di ENI riusciresti ad avere un award ipergalattico anche per questo blog...
Da ex Copywriter posso dire che ne ho scritte e inventate tante di puttanate su queste cose... fortuna che ne sono uscito.
E i Premi poi... la Gloria dei SenzaStoria.
O.T. che merita
http://it.peacereporter.net/articolo/18866/Sulle+ali+del+vento
!!!!!!!!!!!!!!!!!
E questo invece per dire che non tutte le ciambelle riescono col buco...a meno di una strategia che non comprendo...http://www.lefigaro.fr/matieres-premieres/2009/11/10/04012-20091110ARTFIG00393-pekin-devient-le-roi-du-petrole-en-irak-.php
Che tristezza!!!
con l'immagine non ci salviamo...
non ce lo posti, questo mese, il grafico con l'andamento del prezzo del petrolio?
tra l'altro nel post del 25ott avevi messo il link al documento da cui avevi preso i grafici, e quel documento aveva il grafico con l'andamento del prezzo in dollari e in euro
Giusto! L'importante ormai non è agire in modo buono e giusto per quanto sia umanamente possibile.
L'importante è far sapere che si vorrebbe agire in modo e giusto, se solo ne si fosse capaci.Il resto sono solo fatti.
Miseri e transitori fatti, di fronte ai quali le intenzioni sono necessariamente la vera essenza delle cose.Triviali e materiali fatti. Prima viene il desiderio, poi l'intenzione poi il fatto.Se in fondo io non desideravo uccidere o rubare o inquinare questo è ciò che conta.O no?
Poi accaduto l'omicidio la frode il furto il crimine,.. Succede!Così va il mondo e da sempre oltretutto.L'importante è mostrare al meglio la bontà dei nostri desideri e delle nostre intenzioni.Se poi ne seguiranno anche dei fatti congruenti con esse, tanto meglio. Tanto, accaduto un fatto se ne fa un'altro.
Guy Debord, implicitamente citato da Tullio, aveva proprio visto bene, anzi benissimo, purtroppo per noi.
Marco Sclarandis
In effetti il mio fastidio proveniva non tanto dalla concessione del premio in sè, ma per sottolineare l'ultima parte del tuo post: "la sostenibilità e la responsabilità sociale fanno parte della categoria "immagine". Mettetevelo in testa..."
Infatti...siamo, sempre più tristemente "la Società dello Spettacolo"
alle 09:08
Thomas
prove di "the day in the future" tra brasile e paraguay.....