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La civiltà delle luci.

Sabato 14 Novembre 2009, 18:28 in Scenari di

Ha fatto notizia la storia del blackout brasiliano di qualche giorno fa, che ha lasciato al buio per qualche ora cento milioni di persone e diversi milioni senza telefono, acqua e servizi essenziali per quasi due giorni.

Non è il primo evento che mi fa riflettere sul fatto che la nostra è la civiltà delle luci, e che mai nella storia gli esseri umani sono stati così accompagnati dalla luce anche nella notte più buia. E le molte suggestive foto uscite sul web dimostrano che, anche quando succede quello che chiamiamo "black out", davvero al buio non restiamo mai. Speriamo che duri.

brasileluci.jpg

 

19
19 commenti
19
19 Nov 2009
alle 08:27

Barbara M.

lo saprete sicuramente, ma a Genova hanno iniziato ad abbassare le luci notturne del 30%
http://www.corriere.it/cronache/09_febbraio_27/genova_risparmia_abbassando_luci_erika_dellacasa_083612f4-049a-11de-bb75-00144f02aabc.shtml
la tirchiaggine genovese che è stata disprezzata per secoli adesso diventa avanguardia. quando si dicono i corsi e ricorsi storici eh? :-)

18
16 Nov 2009
alle 14:03

Ponio78

Chiedo venia,

ho messo una c di troppo ...

Peak is now !!!!!

17
16 Nov 2009
alle 12:56

Ponio78

Ho sempre avuto un occhio di riguardo contro lo spreco. Chiudo il rubinetto quando mi spazzolo i denti, riciclo e riutilizzo quanto più possibile (anche se si potrebbe fare sempre di più), abbasso il riscaldamento quando l'ambiente ha raggiunto una temperatura accettabile, spengo le luci sempre quando non sono in una stanza, ecc ... Ho sempre amato le candele, e le amerò sempre di più. Sono romantiche, rilassanti, e fanno un po' meno male alla natura.

Mi ritengo una di quelle persone che non si scoraggerebbero se non avessi più il cellulare, anzi ... se non c'è la luce, il gas ... amo le cose che la natura ci regala e che noi (come dicono anche sopra) non sappiamo più apprezzare.

Non vedo l'ora che si torni "un po' indietro". Senza dubbio molti sapranno ritrovare parecchi valori andati persi.

Spegnamo le televisioni, le luci, i computer, i cellulari ... ascoltiamo il SILENZIO.

Peack is now.

 

16
16 Nov 2009
alle 12:06

Lilliputh

Ma come non era in Brasile che c'era il futuro? Non erano tutte là le soluzioni al business cosi duro da fare in Europa ed ormai pure in Asia?

Cavoli.

Ma che succede?

Vuoi vedere che davvero fra un secolo di energia elettrica proprio non ce ne sarà? Vuoi vedere che è vera sta storia che l'industria un giorno è nata ed un giorno morirà come tutto cio che è accaduto su questo Pianeta?

No, no dai. Non è mica vero.

15
15 Nov 2009
alle 16:46

Mammifero Bipede

In effetti l'eccessiva illuminazione notturna produce sicuramente un danno culturale: abbiamo praticamente dimenticato l'esistenza del cielo stellato e con essa il nostro rapporto con l'Universo.

Attualmente, volendo effettuare osservazioni col mio telescopio, allontanarmi di 100 e più km da Roma non basta a garantirmi un cielo sufficientemente buono...

Prima o poi questo sperpero ingiustificato dovrà pur finire, e probabilmente a quel punto scopriremo l'importanza di cose che nemmeno ci rendiamo conto di aver perso.

14
15 Nov 2009
alle 14:31

Olduvai

Non bisogna affatto preoccuparsi sono cose che capitano lo dice la TV e anche Berlusconi.

13
15 Nov 2009
alle 13:21

Surak 2.0

@7 Marta

Già, soprattutto considerando che il guasto è stato in una centrale idroelettrica e che ha coinvolto pure il Paraguay che però ha risolto in 20 minuti.
Quindi il tutto dimostra solo che in Brasile vi è stata molta disorganizzazione e che conviene avere una rete flessibile ed un "piano B" sempre pronto.

12
15 Nov 2009
alle 11:54

gio

'nelle citta' c'è sempre un po' di luce....'

 Mi ricorda 'Notturno' di Asimov

 

11
15 Nov 2009
alle 11:19

Alberto

Furbissimo mettere da parte accumulatori che in buona parte a causa del NON uso creperanno nel giro di uno/due anni. E di un caricabatterie che te ne fai se non c'e' corrente?

10
15 Nov 2009
alle 11:13

Paolo

Coi cambiamenti climatici ne vedremo sempre più spesso di tempeste del genere, temo...

9
15 Nov 2009
alle 10:39

DAlla Tor

@7 Marta

Quoto in pieno!

8
15 Nov 2009
alle 01:05

Stefano

io mi ritrovo molto spesso a pensare che dovremmo provare piu' fortemente a ragionare come esseri umani a cui da un momento all'altro puo' venir tolto tutto (parlo di elettricita', acqua ecc...), puo' succedere in molti modi, guerre, attentati, disastri naturali ecc..., siamo ben poca cosa senza l'energia, ma proprio ben poca cosa... Non sappiamo piu' fare nulla se non coadiuvati da altre persone con altro know-how o cmq strumenti vari tecnologici, ad es, se ci togliessero il telefono/cellulare, saremmo persi e smarriti, e questa cosa sara' sempre piu' marcata all'aumentare dell'abitudine che stiamo facendo a tutte le forme di comunicazione attuali, da internet ai cell appunto,io sto cercando cmq di mettere da parte qualche oggetto di prima necessita', torce, accumulatori, pannelli solari, caricabatterie ecc., niente di che he, ma quello che puo' bastare per emergenze non previste :)

idee assurde ? probabile, ma, prevenire e' meglio che...

 

7
14 Nov 2009
alle 23:22

marta

non voglio negare il peak-everything e tutti i problemi connessi, ma il blak-out in brasile non c'entra nulla col petrolio. e'stato provocato da forte maltempo. (cio'non nega la nostra dipendenza dall'elettricita')

6
14 Nov 2009
alle 22:34

Alex I.

Olduvai is coming

5
14 Nov 2009
alle 22:24

nicoletta

in genere ci sono troppe luci ovunque, soprattutto quelle arancio aggressive e orrende

devo ammettere che ho provato un po di invidia per quelle città spente in brasile quando ho letto la notizia

l'estate scorsa abbiamo avuto le luci pubbliche nel quartiere spente per due o tre notti, e devo dire che nessuno si è lamentato, anzi ci siamo trovati tutti benissimo

4
14 Nov 2009
alle 22:05

Arturo

Si, però l'elettricità, almeno in italia è generata dal gas naturale per il 50% ; poi ci sono un mix di rinnovabili (di cui la parte da leone lo fa l'idroelettrico), carbone, e  l'importazione di eletricità estera, sopratutto nucleare francese.  Se andiamo a vedere la produzione elettrica di derivazione petrolifera in italia siamo a pochi punti percentuali. Il peak oil colpirà sopratutto i trasporti e tutto ciò che ad esso e' legato e l'agricoltura. Credo che i black out arriverranno perche la produzione elettrica, dovendosi basare maggiormente sulle rinnovabili e superata una certa la percentuale da esse generata, si incide sulla stabilità della rete che non e' piu in grado di assorbire le forti variabilità.

3
14 Nov 2009
alle 22:04

eco1

io trovo gli interventi visionari assai poco costruttivi..

2
14 Nov 2009
alle 21:33

Antonello

Blackout generali? Beh, mi pare che ci siamo. Come saranno le città del futuro? Naturalmente abbandonate, fredde, desolate e in rovina... Una volta c'era un dio onnipotente chiamato "petrolio" che dominava le metropoli ma ora è morto.

http://www.youtube.com/watch?v=ePTxelkI_-k

1
14 Nov 2009
alle 18:54

eco1

dovrebbero fare una tassa per far pagare di più l'energia elettrica degli esercizi commerciali fuori dagli orari di negozio

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