Uno sguardo dal picco
Se oggi non avete voglia di seguire il campionato di calcio, un'ottima alternativa può essere questo bel documentario sul peak che si trova su YouTube in sei parti con sottotitoli in italiano. Si chiama "Petrolio, fumo e specchi".
Buona domenica!
@11: letto e strariletto. Lo consiglio anch'io, insieme a www.dieoff.org
Per Lorenzo
Concordo sul primo post (26) non sul secondo (27)
E' ovvio infatti che è il picco la questione fondamentale, non l'esaurimento totale delle risorse di uranio, che di fatto non avverrà mai (famosa curva di Hubbert a campana)
Quindi per lo start-up delle centrali di quarta generazione ci sarà sempre quantità sufficiente.
Concordo invece sul discorso dell'utilizzo limitato delle centrali di 3° generazione che si sta progettando di costruire ora pensando a queste come soluzione di tutti i nostri mali energetici presenti e futuri.
Infatti io sarei molto più drastico di te perchè è possibile pensare di collocare il picco dell'attività estrattiva dell'uranio molto prima , al 2030 per esempio (nonostante si parli di riserve per 80 anni al consumo attuale, ovvero con crescita zero degli impieghi, è probabile come dici tu che le riserve si riducano a 40 anni con il forte incremento degli impieghi, quindi , a spanne, il picco sarà tra 20 anni) ... quindi considerando 10 anni tra progettazione, concessioni, costruzione e messa in servizio, queste bellissime centrali nucleari, che costano un occhio della testa, resteranno in funzione a pieno regime per la "bellezza" di 10 anni.
Dopodichè, toccato il picco, bisognerà cominciare a spegnerne qualcuna o a farle funzionare a mezzo regime; verso il 2035-2040 bisognerà cominciare a dismetterle e pensare all'allocazione delle scorie e dei materiali radiottivi (considerate che si fa una fatica tremenda ora a individuare i siti di stoccaggio, al ritmo attuale di produzione di energia nucleare, figuratevi in ottica futura, con ritmo di produzione raddoppiate e numero di centrali pure raddoppiato).
Il tutto sperando di concludere il processo di smantellamento entro il 2050.
Ora guardiamo al quadro generale: 40 anni di intensa attività (progettazione, costruzione,estrazione, esercizio, smantellamento, stoccaggio) per coprire al più un misero 20% di fabbisogno energetico per non più di 20 anni di storia dell'umanità (nella migliore delle ipotesi) e con il "piccolo" effetto collaterale di scorie radiottive nascoste in ogni buco della terra che lasceremo come regalo imperituro per i prossimi millenni ai nostri figli, nipoti e pro-nipoti.
Vi sembra per caso razionale tutto ciò !??!
Oltretutto se esauriamo le riserve di uranio disponibili non avremmo più la possibilità di utilizzare le centrali di quarta generazione quelle autofertilizzanti (sempre ammesso che si potranno mai fare visto che gli attuali prototipi hanno dimostrato grossi problemi di sicurezza e tempi di raddoppio troppo lunghi) visto che hanno bisogno di ingenti quantità di U235 di start-up (anche quelle al torio).
Chissà se ci sarà abbastanza uranio per farle arrivare a fine vita...
Tenendo per buone le ottimistiche stime del AIEA che danno ai consumi attuali 80 anni di uranio, se il nucleare passerà dall'attuale 16% della produzione mondiale di elettricità ad esempio ad un 32% (ma se si dovesse risolvere il problema della carsità di petrolio dovrebbe crescere mooooolo di più) vorrebbe dire che le riserve potranno alimentare queste centrali per 40 annni e tenendo conto che ci vorranno circa 10 anni per costruirle e che quindi le riserve passeranno da 80 a diciamo 70anni l'uranio dovrebbe bastare solo per 35anni quando le stime sui costi si basano su 60anni di vita.
Per non parlare del fatto che una volta raggiunto il picco di estrazione (molto prima della fine delle riserve) non si potrà estrarre ai ritmi voluti e quindi qualche centrale rimarrà a secco e l'uranio aumenterà di prezzo al punto da pesare notevolmente sul costo dell'energia.
e vai con il nucleare!!!
La Gran Bretagna vuole costruire 10 e dico dieci centrali nucleari????
Non ho parole!!
@22
Molto interessante questo libro online
Per Lorenzo, #20
Interessante.
Cmq quello k l'articolo non dice è che in effetti la IEA sarà pur prudente nelle sue previsioni di peak oil ma sembra l'unico organismo in grado, grazie all'operato del buon Fatih Birol, a far entrare gradualmente nella testa della gente l'idea del picco.
Già partendo dall'assunto che nel giro di soli 4 anni la IEA abbia abbassato progressivamente il valore massimo di produzione da 130m, poi 116m, poi 105m è già qualcosa.
Considerando che il massimo finora registrato è di 85m (che secondo me difficilmente verrà ritoccato), la forbice tra previsione IEA e picco reale si sta via via erstringendo.
Aspettiamo con trepidazione il nuovo report annuale dell'IEA. Già un indicazione del nuova massimo sotto i 100m sarebbe un segnale forte (di fatto comincerebbe a smorzare di molto i facili entusiasmi attuali su spare capacity illimitate sparse nel mondo).
Eh, sì, perchè dire massimo inferiore di 100m, pur rimanendo una previsione ottimistica, significherebbe comunicare al mondo : "Guardate che, nonostante tutti gli sforzi che verranno profusi per estrarre questo oleoso oro nero, il margine di crescita è inferiore al 15% nei prossimi anni/decenni a venire. Quindi, o voi profeti della crescita infinita, mettetevi il cuore in pace !!!"
Per Andrea #22: Grazie per il link
OT
Mi hanno segnalato questo libro
Sustainable Energy
Autore: David JC MacKay
Disponibile in download gratuito
Ho trovato interessante la parte iniziale sul picco, con numeri. Solo congetture nella seconda sul complotto dell'11 settembre. Non dico che non possa essere vero ma che il petrolio finirà è un dato di fatto, che gli USA abbiano organizzato l'attentato una ipotesi (fondata se volete) ma senza le solide evidenze della fine del petrolio. E poi, fondata o no, complotto o no, non cambia nulla. Resta che il petrolio finirà ed i nostri figli sono senza una "exit strategy".
Leggete questa notizziola...
http://www.guardian.co.uk/environment/2009/nov/09/peak-oil-international-energy-agency
E' nella prima pagina del GUardian, scommetto che in Italia non ne faranno cenno!!
i consumi di carburante in italia scendo, ancora
smoke and mirrors...
la prima volta l'ho sentito nella versione inglese del doc su Enron...
http://en.wikipedia.org/wiki/Smoke_and_mirrors
ad majora
Questo documentario non fa altro che ripetere i concetti che tutti coloro che frequentano questo blog ben conoscono, credo. A differenza di quello che dicono il picco è gia avvenuto e le guerre per il petrolio (vedi iraq) pure, e la crisi economica conseguente anche, siamo già nella fase post picco, sebbene proprio all'inizio.
Comunque i politici il problema lo conoscono benissimo, solo che fanno finta di niente perchè un politico non può ammettere pubblicamente che c'è un problema ma non c'è la soluzione, che figura ci farebbe?.
Si parla del peak oil con argomenti interessanti eppoi cominciano a dire assurdita' riguardo all'undici Settembre che fanno divenire l'intero filmato una schifezza. Per i "complottisti" c'e' questo blog che smonta una per una le vostre congetture: http://undicisettembre.blogspot.com
Ciao!
Umberto
@14
è tempo di recessione, recessione globale, questo ritarderà la percezione della mancanza di offerta di petrolio ma quando comincerà seriamente a mancare dobbiamo sperare proprio che rinnovabili e efficienza permettano una decrescita meno infelice, rimane il problema, gravissimo, della sovrappolazione mondiale tanto più in un contesto in cui la disoccupazione aumenta
Concordo con Frank Galvagno che gli scenari possono essere diversi, con rinnovabili, risparmio ed anche una politica ed una cultura che "preparino" ad un inevitabile ridimensionamento dei consumi.Si puo' atterrare, pur con difficolta' e ammaccature, o sfracellarsi al suolo. Ripeto che la decrescita deve accompagnarsi a ridistribuzione di ricchezza.
Dopo 8 anni di infinite evidenze trovo tristissimo che qualcuno credi ancora che una banda di beduini a bordo di 3 aerei sia la responsabile dell'9/11.
PS:a parte le 2 torri sarebbe interessante che qualcuno mi spigasse come può un aereo di linea lungo e largo svariate decine di metri si sia potuto letteralmente vaporizzare scontrandosi nel pentagono...sara mica anche questa una mozzarella...ah pardon una bufala...o un bel cruise?
Sono d'accordo con chi dice che la parte complottista e dietrologica sull'11 Settembre screditi l'analisi energetica del peak oil. Anche perchè ora non c'è più Bush ma Obama e la strategia americana mi sembra un pò cambiata. In questo senso, è un'analisi anche un pò datata. In particolare, l'ipotesi che le torri gemelle siano state fatte crollare per me è una colossale bufala. Non c'è dubbio che l'Amministrazione Bush abbia utilizzato l'attentato per avviare una politica militare di controllo delle fonti petrolifere, però nella storia esiste anche l'eterogenesi dei fini, cioè spesso i fatti avvengono e qualcuno li utilizza per qualche scopo politico.
Davvero da brivido, condivido praticamente tutto. Specie il legame tra i fatti dell'11 settembre, le incongruenze tecnico scientifiche, e la militarizzazione del middle east.
C'è da preoccuparsi, a iso-condizioni.
Nei video purtroppo non si fa alcuna menzione alla possibilità di sviluppare le energie rinnovabili, che potrebbero cambiare gli scenari.
Il filmato sostanzialmente ripete due concetti: primo il petrolio sta finendo e secondo che a causa di questo si combatteranno molte guerre e l'11.9 è visto come pretesto per gli USA di insediarsi in medio oriente vicino a zone molto ricche di petrolio. Mi sembra che tutto sia abbastanza obiettivo, niente di stupefacente. Gli anni a venire ci porterano sicuramente un mondo diverso, che cambierà velocemente e nella migliore delle ipotesi ci troveremo tutti più poveri e in mezzo a continui conflitti. Andrà sicuramente così o peggio solo non sappiamo con precisione se sarà tra 5, 10 o 15 anni. io penso che la discesa sia già in corso solo che è difficle vederla quando ti trovi dentro al corso degli eventi.
@7 la vedo anch'io così, han fatto male a mettere insieme le due cose
Non si dovrebbe accostare una bufala provata come quella sull'11 settembre a cose serie come il problema energetico. L'accusa di complottismo potrebbe essere facilmente lanciata
Grazie condivido subito l'info!
Buona domenica
Documentario molto interessante che ci fa capire che i veri terroristi sono gli USA.
I libri di storia della fine di questo secolo (scritti forse sulla pietra) la descriveranno certamente come la nazione più criminale dopo la Germania di Hitler.
brrrr che freddo!! Ma esiste su qualche canale alternativo la versione intera sottotitolata?
vi segnalo che il trattato di Lisbona per la nuova unione europea prevede, tra i suoi punti, anche la solidarietà energetica, è un'ottima cosa, permette anche, però, una definizione chiara di uscita dall'UE di qualche paese membro
sono 6 parti, se volete preparate una playlist :)
alle 02:09
Claudio C.
@11: letto e strariletto. Lo consiglio anch'io, insieme a www.dieoff.org