Uno sguardo dal picco
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Tradotte ferroviarie, si chiamavano, e recavano un cartello con su scritto "Cavalli 10, uomini 40". Almeno così mi raccontava mia nonna. Trasporto di massa, ovvero un parallelepipedo di ferro dove stipare indifferentemente uomini o cavalli alla bisogna. Chissà che profumo.
Sentendo le ultime notizie dal fronte ferroviario italiano mi sono venute in mente le tradotte. Quando l'Amministratore Delegato delle nostre fighissime ferrovie, che vantano frecce rosse, alte velocità e ci fanno pagare "il servizio", chiede a reti unificate ai cittadini di portarsi in viaggio panini, acqua e coperte neanche stessero partendo per la campagna di Russia, ebbene viene spontaneo ricordare i cavalli 10, uomini 40.
La TV spaccia per trionfo sulla perfida Albione e il vile cugino d'oltralpe (il linguaggio è consono all'occasione) il fatto che gli autarchici treni non siano stati sospesi, contrariamente a quanto accade allo straniero le cui stazioni giacciono sepolte. Sarà pur vero che i treni partono, ma ahinoi certo non arrivano in orario come da copione: non sbandiererei insomma come vittoria sul Don il fatto che portino ritardi di sei ore.
Tutto ciò accade appena pochi giorni dopo la più vergognosa rapina al treno degli ultimi anni: il cambio di orario del 14 dicembre, con decine di partenze soppresse e un ignobile 20% di aumento del biglietto a fronte di un caos mai visto. Prima della neve, precisiamo.
Con chi me la prendo oggi? Con Mario Moretti? Pover'uomo, fa il suo dovere di prenditore, cosa potrei mai aspettarmi da un uomo con un nome che parla da sé? No. E' con gli italiani che me la prendo. In Grecia sarebbero già alla presa delle stazioni, in Francia una roba simile durerebbe una settimana e poi tutti farebbero precipitosamente marcia indietro, di fronte ai cittadini inferociti. Invece l'italico, che si crede tanto furbo, cosa fa? La lagna. Si lamenta, leva alti lai, brontola, borbotta, e poi come al solito subisce in silenzio.
Quello che è accaduto alle ferrovie negli ultimi dieci giorni passerà alla storia, ve lo dico io. Una roba come Parmalat, come il Ponte sullo Stretto, come la svendita di Alitalia, una roba da scendere in strada finché non rimettono tutto come prima.
Invece, l'astuto italiano che non si fa fregare si avvia sommessamente alla stazione, con la gavetta e lo scaldino. Sul suo vagone, troverà scritto "cavalli 10, pecore 40".
Debora, i cavalli erano 8 :D (http://www.fcpozzi.com/fusco/La_mia_guerra_40-43_file/image038.jpg)
Applausi al post, comunque. Ho dato un'occhiata ai treni per andare a Padova a vedermi una mostra. Cifre assurde, mi sa che ci rinuncio, o decido di andare in macchina (ma odio guidare a lungo).
@24 mammifero bipede (ed altri)
Bon, vedo che altri incominciano a intravedere quale sia uno dei veri problemi di base da cui ne derivano molti altri.
Bon, ma prima che il raziocinio dilaghi, mi sa che ne passeranno di anni.
@31 hackatao
Boh, ho letto la biografia del tipo ma non mi è chiaro cos'ha fatto per poter essere fonte di ispirazione.
Mi sembra uno dei tanti eroi locali di popolazioni con poco valore o interesse per chiunque (trannè eventuali nazionalisti locali) ed anzi, col senno di poi, magari pure un danno globale.
Ciao!
@Luca, non so se l'uso del termine è appropriato in questo caso però non l'hanno inventato loro
http://it.wikipedia.org/wiki/Gelicidio
biscotti al petrolio tra i dolci sequestrati dai Nas......
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http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/Marron-glace-con-scarafaggi-e-biscotti-al-petrolio-tra-i-dolci-sequestrati-dai-Nas_4139512705.html
nuovo termine di studio aperto .. è tutta colpa del GELICIDIO .. :D:D:D
Questo è un blog che da quando l'ho scoperto (circa due anni fa) l'ho seguito assiduamente. Ben organizzato ma soprattuto un'argomento preciso con buone fonti (anche se alternative rispetto ai soliti mass media). Devo confessarti che ho anche guadagnato qualche soldo investendo in base alle notizie che uscivano nel tuo blog.
Detto questo dalla crisi dello scorso anno in avanti il tema del blog si è lentamente spostato dal suo argomento centrale: il petrolio a un qualunquismo all'italiana davvero imbarazzante.
Non ho visto nessun post ad esempio sul secondo episodio di BURN UP su la7 di domenica....dirai che è una miniserie e che cmq l'hai citata per il primo episodio. Hai visto come finisce? il geologo inviato in arabia saudita da una compagnia petrolifera scopre che non c'è più petrolio nel più grande stato esportatore al mondo, la notizia viene diffusa dimodochè tutto il mondo sappia con le conseguenze che ne derivano!!!
Perchè questa miniserie è rilevante? tutti gli avvenimenti erano (come si dice in gergo verosimili) e alcune parti di fatti inventate: nomi di compagnie petrolifere location e nome della conferenza. Ma tutto il resto è vero: dati sul clima, conseguenze, modalità e perfino esito della conferenza. In questa serie la storia del geologo e dell'esaurimento dei pozzi in arabia è assolutamente centrale e moolto verosimile.
Mi sarebbe piaciuto un tuo commento a proposito..spero non sia troppo tardi!!
ahahahhah
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Ma Moretti non si arrende
"E' la neve che ha rovinato tutto"
http://www.repubblica.it/2009/12/sezioni/cronaca/maltempo-2/panino-moretti/panino-moretti.html
Io descriverei il tutto in termini di overstretching del sistema, di eccessiva complessificazione e di abbassata soglia di resilienza.
In soldoni, abbiamo una società che per funzionare ha dovuto stirare troppo la corda: troppo complicata, poca capacità di assorbire contrattempi: basta un granello di polvere ed il meccanismo si inceppa, con conseguenze a catena.
Ecco che succede in una società dove un giorno di ritardo in una attività è un porblema, una settimana un disastro e un mese la catastrofe finale. Nelle società meno complesse, questi margini sono fisiologici.
Saluti
@Barbara M. Sottoscrivo il tuo commento!
Domani sarò anch'io sui treni e me ne torno in Patria.
Chissà come andrà...
Intanto vorrei proporvi un eroe Tirolese che forse in Italia non conoscete ma che potrebbe ispirarvi.
illudersi di viaggiare con la neve, con la nebbia, col vento, con la pioggia alle stesse condizioni di una giornata di solicchio di primavera è pura utopia.
il mostro è un sistema che ti costringe ad essere ugualmente produttivo con qualsiasi condizione metereologica.
facciamo di tutto per vivere, lavorare e passare il nostro tempo libero in un mondo disneyzzato, con una perenne temperatura interna di 25 gradi, che cancella l'estate e l'inverno dal calendario.
poi appena nevica è tragedia. appena c'è la nebbia è tragedia. appena vengon giù due gocce dal cielo e allaga un sottopasso è tragedia, aperture di Tg e titoloni di quotidiani.
secondo me il problema è che siamo pur sempre animali, ma ci siamo allontanati troppo dalla natura. siamo come dei polli allevati in batteria, prova a lasciarli liberi e vedi che fine fanno.
@24 quoto mammifero bipide
Meno male che qualcuno dice qualcosa di sensato.Io questa cosa che hai detto l'ho sempre pensata.Se vai in veneto è tutto un brulica di villette e capannoni e negli interstizi ci sono i campi.
Cosa c'è di male a vivere in un condominio, se quelli che vivono in villetta, alla prima occasione, invece di gustarsi il giardino devono fare un giro al centro commerciale?
Non è meglio avere dei appartamenti ampli in condomi alti con tanto spazio verde in comune? e magari serviti dai mezzi pubblici?
Mi rendo conto che sto proponendo i condomini che c'erano a Mosca, li a suo tempo non esisteva la libertà, ma gli appartamenti in centro città con queste caratteristiche valgono oro, e solo i piu' abbienti possono permetterselo.E se sono disposti a spendere è perchè sono liberi.Anche le villette sempre piu' in periferia con la persona obligata a fare il pendolare a vit, non mi sembra un bell'esempio.
@26 non si può avere tutto dalla vita. se si vuole essere ricchi e benestanti producendo e consumando al di sopra dei propri limiti fisici, bisogna fare i conti con gli effetti collaterali della sbornia. e l'immigrazione è un effetto collaterale della troppa ricchezza che pagheremo molto caro. peccato solo che non siamo stati noi a volerlo, i nostri simpaticissimi imprenditori hanno scelto per noi.
e cio'nonostante ci sono milioni e milioni di case vuote e capannoni inutilizzati o sottoutilizzati. e si continua a costruirne senza sosta. non male per un paese in via di de-sviluppo
@1: Quoto al 100%, ci vuole un tetto per i televisori a plasma nella stazione di Milano... (proporrei il 0%).
La cosa più allucinante non erano i ritardi, questi aumentano dappertutto con la tecnologia più complessa, sono stato fermo in galleria in Svizzera mentre l'andata con le FS erano perfetto.
Era la musichina tecnologica in loop di 20 sec di questi televisori, un caos con un sottofondo assurdo...
@25
Peccato che se tu guardassi le statistiche della popolazione in italia vedresti che grazie agli immigrati siamo ad oltre 60 milioni di abitanti.
@24 Applaudo. Aggiungo che l'Italia in meno di 20 anni, dal '70 al '90 è diventata un solo grande villaggione, peccato che la natalità abbia il record MONDIALE di caduta libera. Geneticamente uteri e testicoli italici si sono spenti nel 1971... I demografi di tutto il mondo ci studiano per capire perchè, venissero a vedere come l'Italia è stata scientificamente e puntigliosamente distrutta dalla propria "classe dirigente" e capirebbero senza tanti studi...
Beh in italia ci sono treni che viaggiano praticamente vuoti e altri che viaggiano stracarichi di persone, se hanno sopresso quelli che son sempre vuoti hanno fatto bene.
Premesso che non sono un pendolare e che utilizzo il treno solo nel weekend per andarmi a cercare posti decenti per poter pedalare, sul fatto che ci siano treni che viaggino vuoti e vadano soppressi ho parecchio da ridire.
Se i treni viaggiano vuoti e stanno lì vuol dire che un tempo viaggiavano pieni. Se si sono "svuotati" questo è dipeso da scelte politiche ed amministrative che ritengo, nella maggior parte dei casi, ampiamente idiote
In un mondo civile l'organizzazione del territorio è pensata per A) minimizzare la necessità di spostamenti B) definire strumenti che provvedano a questi spostamenti con efficienza. Io vivo a Roma, in prossimità della linea metropolitana A, e ritengo che il trasporto collettivo su ferro sia veloce, efficiente e comodo, se operante in condizioni adeguate. Una civiltà degna di questo nome provvede a creare nuclei urbani in primis autoefficienti sotto tutti gli aspetti (dalle esigenze lavorative allo svago ed alla socialità) collegati tra loro da linee di trasporto collettivo con corse frequenti, capacità adeguata ed affidabilità.
Qui da noi invece prevale l'idea della "villettizzazione del territorio", pratica dispersiva che obbliga alla costruzione di strade ed all'uso obbligatorio dell'auto privata, col suo corollario di ingorghi, sofferenza e delirio.
Se ci sono "treni che viaggiano vuoti" è a causa di un uso criminale e speculativo del territorio. Una pratica che non tarderemo a pagare a caro prezzo.
Parlate come se il treno fosse una realtà tecnologica che una volta inventata sta là pronta, per tutti e per sempre. Rassegnatevi ad un mondo che, per tutti prima o poi, sarà sempre più piccolo.
Non credo ci sia la possibilità fisica che in Italia tra una cinquantina di anni il treno corrisponderà a qualcosa che ti permette di spostarsi dal punto A al punto B dando moneta in cambio.
Chi ha visto "Il tempo dei lupi" di Haneke, o "City of god" di Fernando Mereilles oppure ancora il fresco "The Road" di John Hillcoat, forse puo' capire perchè dico quel che dico.
@21.
Beh!? in quel caso hanno fatto male!... molto male.
Ripeto che però continuare a porre la questione come una guerra tra treni locali e alta velocità non è molto corretto, L'alta Velocità sarà sempre più in sostituzione dell' Aereo,(ma gli aereoplani non consumavano un casino di carburante una volta?).
Per il resto io un futuro sostenibile lo vedo così: Il treno è in ritardo clamoroso, o soppresso per il mal tempo e uno ha difficolta ad andare a lavoro o a scuola?
Semplice, uno se ne torna a casa e via, produce meno, consuma meno e si spera che prima di crepare abbia vissuto una vita un pò meno stressante.
Ma che i contadini una volta quando pioveva lavoravano tutto il giorno?
Se poi proprio quel giorno uno deve svolgere a tutti i costi le sue mansioni impiegatizie, ci si organizza con Internet (che quello magari resta) e si fa tutto da casa.
E mettiamo pure che ci siano manager incapaci messi a capo delle ferrovie per mere questioni politiche e che andrebbero presi a calci, ma almeno in questo caso un' servizio indispensabile se pur scadente l'hanno sempre offerto.
Si condanna un sistema economico basato su tenori di vita troppo elevati con conseguente sperpero delle risorse e poi si pretende pure un servizio che ci consenta di restare in linea con uno stile di vita frenetico e sempre puntuale, e (insisto) continuando a pagare pure tra i prezzi più bassi d'Europa?
Bho!?
Io credo che SUV e iPhone vari, siano solo la punta del'Iceberg del modello consumistico, ma c'è tutto un mondo enorme di cose dietro, che spesso diamo troppo per scontate.
@18 "...Beh in italia ci sono treni che viaggiano praticamente vuoti e altri che viaggiano stracarichi di persone, se hanno sopresso quelli che son sempre vuoti hanno fatto bene..."
Dalle mie parti (modenese e bolognese) hanno soppresso quelli pieni (alcuni affollati regionali della mattina); la stazione adesso è assediata in pianta stabile da una torma inferocita di studenti e pendolari. La neve non ha aiutato.
In compenso è una gioia per la vista veder passare, vuoti vuoti, tutti quegli ES ed ES City sulla linea storica. Siamo davvero felici di sapere che quelli sono rimasti, e che continuano a regalarci ore di attesa.
*** piccola nota a margine ***
tutti voi sapete cosa sono le campagne stampa. Ebbene, quella dei treni del caos è una campagna stampa A FAVORE delle Ferrovie.
Come A FAVORE? ci chiediamo. Ma non si sta criticando in lungo e in largo il pessimo servizio delle ferrovie in questi giorni di "freddo estremo"?
E' questo il punto, passata la bufera, i treni continueranno a essere in ritardo (magari non di 500 minuti, ma solo di 30, 45 o 60) e tutti saremo contenti, come sempre.
Avviso ai giornalisti "seri": la gestione del trasporto ferroviario in Mafiopoli (leggasi Italia) va criticata ogni giorno, sempre, indistintamente, e non solo nei giorni di "freddo estremo" perchè per gli "irresponsabili" delle Ferrovie proprio in quei giorni sarà più facile accampare improbabile scuse e fare ridicoli e surreali paragoni con le ferrovie della Siberia Nordorientale...
Taci consumatore. Produci, consuma crepa.
(ovviamente ironico)
Anche io faccio il pendolare e ieri tra andata e ritorno avrò accumulato si e no 3 ore di ritardo e un treno soppresso, tutto per fare 70 Km tra Lucca e Firenze, ad ogni modo, però ha ragione Riccardo bisognerebbe pure imparare a lamentarsi un pò meno.
Poi aumento delle tariffe e tratte sopresse o in ritardo clamoroso?
Beh in italia ci sono treni che viaggiano praticamente vuoti e altri che viaggiano stracarichi di persone, se hanno sopresso quelli che son sempre vuoti hanno fatto bene. I prezzi delle Ferrovie Italiane sono tra i più bassi d'Europa, anche il servizio si dirà, però per quando una o due ore di ritardo facciano incazzare (e non poco), è sempre meglio che restare bloccati nel traffico. Inoltre proprio perchè sono sostenitore di questo blog, vorrei dire che qualunque tipo ti trasporto consuma energia non tutto è dovuto, e bisogna cominciare a pensare che la decrescita "felice?" (purtroppo) passa pure da una riduzione della mobilità. E cmq in media anche se aumentato vertiginosamente il costo di un'abbonamento mensile, per noi poveri pendolari, resta una cosa ancora molto conveniente, rispetto a tutto il resto.
No le rivoluzioni sinceramente le lascerei per altre cose, che poi non è assolutemente vero che gli Italiani non le fanno, anzi è l'unica cosa che sanno fare visto che l'alternanza del potere in Italia si basa solo esclusivamente su strappi violenti, vedi, Benito, Aldo e Bettino, a tempo debito toccherà anche al prossimo, basta chiudere un ciclo temporale di più o meno 20 anni......
@ 15
Beh, sul fatto che mediamente funzionino meglio che in Italia non ci sono dubbi, ma non vedo la differenza abissale che in genere si cerca di dipingere. Perlomeno non con il nord Italia, con il sud è un altro discorso, ma purtroppo non riguarda solo le ferrovie.
L'Alta Velocità è sicuramente più efficiente, ma in molte città hanno costruito stazioni apposite lontanissime dal centro che evitano i problemi al traffico regionale ma ti allungano il viaggio di quasi un'oretta solo per arrivare al treno.
Per quanto riguarda il trasporto regionale (parlo della regioni meridionali, la situazione nel nord della Francia non la conosco) rispetto a città come Milano, Torino o Genova i treni sono sicuramente più puntuali, ma i convogli sono spesso altrettanto vecchi e sporchi e il prezzo (abbonamenti e riduzioni a parte che in genere sono più convenienti che da noi) è all'incirca doppio rispetto all'Italia. Poi è chiaro che se lo paragoni con il trasporto regionale della Sicilia o della Calabria sembra il paradiso, ma come dicevo sopra questo vale un po' per tutto.
Bel post Debora ... sagace!
eppoi mi ha fatto ghignare, oramai mi succede solo quando leggo te e uriel.
Buon natale!
@14
Bene, sul freddo eccezionale siamo d'accordo. E mi sapresti dire il livello di funzionamento delle ferrovie francesi in giorni climaticamente normali?
Tanto per paragonarle con quelle italiane, cronicamente deficitarie...
@ 13
Nel centro-sud della Francia ce n'era più o meno come nel centro-nord Italia in questi giorni.
@12
Ma la Francia non é stata seppellita dalla neve?
Mah, veramente due giorni fa a Lione la stragrande maggioranza dei treni aveva ritardi compresi tra mezz'ora e quattro ore e non ho visto nessuna rivoluzione. E i biglietti sono cari quanto da noi se non di più. Ma si sa, è tutta colpa delle "privatizzazioni"...
@9
lapsus, volevo dire "padella" :-)
@10
Se speri che gli Italiani si incazzino stai fresco.
Lo faranno a stomaco semivuoto, ma sarà già troppo tardi...
@9 la dominazione straniera è finita da un pezzo, non ci sono scuse per questo spirito di sottomissione inaccettabile. è ora di incazzarci, per quanto ancora vogliamo continuare a farci sodomizzare da chicchessia??
@5
Passino i disservizi causa forza maggiore, come il freddo eccezionale degli ultimi giorni, ma l'andazzo disastroso delle ferrovie italiane é la regola.
Poi ditemi se la privatizzazione(vera o apparente) "comandata" ai nostri servetti politici dall'FMI, delle grandi società italiane(Telecom, Enel, ferrovie spa,ecc) abbia portato reali vantaggi ai cittadini. Ovvio che no!
E' vero, in questo paese siamo buoni solo a lagnarci, salvo poi a dare la preferenza in cabina elettorale ai soliti noti, e per questo andremo a fondo prima degli altri. Forse sono stati i troppi secoli di dominazione straniera a toglierci il carattere per lottare come popolo che rivendica i propri diritti da chi lo governa, ma aldilà di questa pallida giustificazione resta il fatto che il popolo italiano sia tra i più lassisti ed indolenti d'Europa; l'importante é avere lo stomaco pieno grazie al tanto lavoro a nero diffuso. Ovviamente finché questa situazione paradossale potrà mettere le toppe alla più grande crisi strutturale della storia umana.
Mai come oggi é valido il suggerimento di chi(non ricordo) ha suggerito al figlio di lasciare questa repubblica delle banane appena possibile.
E mai come oggi sarebbe valida anche la riflessione "e se lascio la brace(il mio paese) dove diavolo vado a cadere" ?
mi rifaccio a ciò che disse un commentatore del blog qualche giorno fa: è ora di prendere in massa il treno tutti senza biglietto.
TUTTI.
Riccardo: come precisato nel post, lo scandalo NON è quello degli ultimi tre giorni, ma quello precedente. Ovvero treni soppressi, tratte cancellate, biglietti carissimi, c'era un caos su tutta la linea già da prima della neve. E lo sai che praticamente non esistono più i rimborsi? Che ora te li danno dopo due ore di ritardo? Risultato... il frecciarossa accumula ovunque ritardi tutti i giorni, tanto ormai non pagano più i danni.
E' per questo che vorrei vedere le persone incazzate (non le rivolte, le proteste), e non per un po' di neve.
I treni italiani, malgrado tutto, hanno funzionato, in altre nazioni sono rimasti completamente fermi. Questo non significa che non si possa o non si debba pretendere qualcosa di meglio però non mi sembra neanche ci sia stato tutto questo disastro in proporzione all'eccezionalità degli eventi.
Ve lo dice uno che prende il treno tutti i giorni, sulla mia linea (roma velletri) non ci sono stati problemi. s
Si lo so: grazie al .... a roma non nevica!.
Buongiorno. Io sono un tipico "rivoluzionario testa-calda". Uno di quelli di solito poco raccomandabili e ipercritico su tutto. Ieri però io c'ero: a Termini prima e a Bologna Centrale poi. E' stato un grande problema tornare a casa ma mi pare ovvio che ci siano problemi sugli scambi e sulle tratte in gran parte ghiacciate, una volta ogni dieci anni può anche accadere. Questa mattina al lavoro c'è gente che chiama allarmata perchè fuori di casa ci sono 20 cm di neve e sembra la fine del mondo.
Allora il mio pensiero è questo: che stiamo diventando un mondo di fessi che si ferma al primo problema. Che grida allo scandalo per dei treni in normalissimo ritardo, che grida allo scandalo per un riscaldamento che non funziona e in treno ci sono 10 gradi, che grida allo scandalo perchè gli spargisale non sono usciti un minuto dopo l'inizio della nevicata.
E non pensa che basterebbe starsene un po' più sereni, ACCETTARE che tutto non andrà sempre perfettamente, che la merce nel supermercato per un giorno può anche non arrivare, che si può patire freddo aspettando un treno con -7 sulla banchina, etc etc.
Un po' meno cazzi, signori, meno problemi e star sereni. E se a qualcuno vien la polmonite per il freddo durante l'attesa che si tenesse più in forma e fumasse qualche sigaretta in meno.
Mi fa schifo questa gente senza midolla. Gente incapace di avere i brividi per due ore. Pagato il biglietto, direte.
E allora, dico io? Pagando a cosa credo di avere diritto? Provate a pagare per non crepare da vecchi, se riuscite.
Discorso al limite il mio, ovvio. Ma si impari ad accettare signori miei. Accettare che non c'è nulla di certo mai.
NOI siamo più furbi. Lasciamo che gli ALTRI facciano le rivoluzioni e dopo raccogliamo qualche briciola.Che cosa volete di più?
Vogliamo fare un bel casino? E allora si comincia dai comitati dei pendolari.
http://www.legambiente.eu/documenti/2008/0108_pendolaria/comitatiPendolari.php
Deborah, gli italiani saranno gli ultimi a fare i rivoluzionari.
Non lo abbiamo nel DNA come i francesi
passerà alla storia anche ciò che sono diventate le stazini italiane, soprattutto Termini e Stazione Centrale a Milano, dei puttanai di pubblicità gallerie commerciali manifesti a tutta facciata conigliette sui rollerblade che ti allungano il gadget dell'ultima stronzata che dovrai comprarti per essere ancora al passo coi tempi e non un rincoglionito qualsiasi...
Una volta li ho contati, sono entrato in Stazione a Roma e sono arrivato al treno, nel tragitto ho subito 142 input pubblicitari, e ultimamente hano installato video esclusivamente pubblicitari in testa ai binari, proprio dove le pecore aspettano l'arrivo delle altre pecore...
Forse non ci rendiamo conto, ma noi dovremmo essere risarciti, pagati, per entrare in stazione e subire questo bombardamento, possibile che un magistrato non abbia ancora infagato su questo? io in qualità di cittadino e di viaggiatore ho il diritto di entrare in una stazione ferroviaria, non in un barnum satanico di ossessionanti messaggi consumistici.
Così, ogni volta che salgo sul treno, sto già male, e mi chiedo perchè la gente non si organizzi e con delle maschere da carnevale, tutti insieme, in un giorno prestabilito, non rompa tutto a sassate: monitor, tabelloni e installazioni pubblicitarie.
E invece no, la gente sta imbambolata a guardare l'ennesima battona in mutande che ti vende il telefonino, e intanto il treno è già partito...
alle 20:03
Pietro/crisis/semiconnesso
Ah ah Debb: ci sei caduta anche tu: "ve lo dico io..." è una di quelle frasacce fatte che detesti tantoooo ah ah ah pentitiiiiiii 8oPPP
(buon anno, tra parentesi, ih ih ih)