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Dubai e le prognosi errate.

Mercoledì 2 Dicembre 2009, 10:44 in Peak Oil di

dubai-2050.JPG

 

Ne abbiamo parlato spesso qui, della situazione paradossale di Dubai. Ora tutti si stupiscono del crack che si è verificato: qualche segnale c'era già da alcuni mesi. Ma non occorreva essere dei geni dell'economia per capire che si era creato un sistema insostenibile, una pazzesca disneyland nel deserto basata su assunti sbagliati. Come questo, ad esempio.

Oppure il dogma dell'eternità del petrolio. Sostiene Kjell Alekjlett, Presidente di ASPO International, ricordando il recente scandalo dei dati gonfiati dalla International Energy Agency:

Gli investimenti che sono stati realizzati a Dubai sono basati su prognosi simili a quelle che la IEA fa ogni anno. In questo caso, ciò che conta non è l'ultima edizione del report World Energy Outlook, ma le prognosi fatte 5 anni fa. Nel 2004 la IEA ha concluso che la produzione petrolifera del 2030 sarebbe stata pari a 120 milioni di barili al giorno. La realtà che invece noi abbiamo stimato su Energy Policy è un massimo di 75 milioni di barili al giorno nel 2030.

La tragica verità è che le stime pubblicate da questi enti sconosciuti ai più e all'apparenza poco importanti, sono in realtà considerate vangelo da governi ed imprese, e contribuiscono non poco a dare forma al nostro futuro. Un Paese intero, come ricorda Alejklett, ha basato il proprio avvenire sul turismo per via aerea, sulla disponibilità illimitata di enormi quantitativi di energia elettrica (pensiamo all'indispensabile condizionamento dell'aria per sopravvivere a Dubai) e tutto ciò invece non ha un futuro, o almeno non lo ha a prezzi competitivi. Ora i nodi vengono al pettine. Di chi è, davvero, la responsabilità?

(Nella foto: un progetto per Dubai nel 2050. Ormai, pura fantascienza.)

 

54
54 commenti
54
07 Dic 2009
alle 20:36

Giovanni Roma

vorrei  provare ad andare a lavorare a dubai come idraulico ma nn so a chi rivolgermi qualcuno mi puo' aiutare a cercare qualche ditta che gia' opera nel settore li'? lascio la mia mail per qualsiasi comunicazione ringrazio tutti sin d'ora giovanni.fabozzi@alice.it

53
07 Dic 2009
alle 10:27

Hunter76Lima

Marco #52

rimani in Italia, che è meglio.

Le vacche grasse di Dubai si stanno rinsecchendo

52
05 Dic 2009
alle 15:37

Marco

Buongiorno a tutti, in Italia sono un piastrellista dipendente. Mi interesserebbe cercare di inserirmi nel mercato di dubai come libero profssionista.

Potete darmi informazioni su come fare?

Grazie

Marco

51
04 Dic 2009
alle 16:25

Stefano

@44

Mai sentito parlare di manutenzione?

50
03 Dic 2009
alle 19:53

Mad Max

"Leggendo i commenti fin qui, sono sempre piu' convinto che questo blog e' un casino"

Grazie per aver contribuito anche tu con questo "utilissimo" messaggio ne sentivamo proprio la necessità.

"Prima che qualche servo sciocco mi inviti a trovarmi altri lidi"

Resta pure se hai qualcosa di interessante da dire. Illuminaci.

"Nella gazzarra risultante, la prima cosa che si perde e' il messaggio che si voleva comunicare"

Scusa ma quale sarebbe il tuo a parte i soliti luoghi comuni?

49
03 Dic 2009
alle 17:11

Antonio

Leggendo i commenti fin qui, sono sempre piu' convinto che questo blog e' un casino. Prima che qualche servo sciocco mi inviti a trovarmi altri lidi, mi limito a far notare come fanatismo ecologico richiami fanatismi uguali e contrari. Nella gazzarra risultante, la prima cosa che si perde e' il messaggio che si voleva comunicare. Con buona pace dei padroni di casa di questo blog. Saluti. Antonio.
 

48
03 Dic 2009
alle 16:36

Barbara M.

Mmmmmmh e se anche Dubai andasse tutta col fotovoltaico (condizionatori, ascensori, luci ecc), coi pannelli solari gli aerei non si alimentano di certo. E per arrivare là ci vuole l'aereo.
Arrivarci per nave è lunghina. A parte che anche le navi ora come ora vanno a petrolio, c'è da attraversare il Mediterraneo, quindi Suez, poi aggirare la penisola arabica, non è roba per masse di turisti insomma.
Non parliamo poi di quanto sarebbe lunga arrivarci via terra! Lasciamo perdere che è meglio.

Insomma, in tempi post picco del petrolio la sopravvivenza di Dubai come località turistica è a dir poco precaria.

C'è da dire un'altra cosa. E' vero, probabilmente i Paesi arabi saranno gli ultimi a soffrire la penuria di petrolio e quindi saranno gli ultimi a smettere di volare. Ma mi pare poco probabile che utilizzino questi ultimi voli ormai altamente strategici per spostare turisti.

47
03 Dic 2009
alle 15:46

Surak 2.0

@34 AndreaX

"Il fatto che in mezzo a tante cose sbagliate ve ne siano di giuste non rende queste ultime a loro volta sbagliate."

Giusto, peccato che la principale cosa sbagliata sia il fotovoltaico ;-)

@36 marco

Eggià, perchè sarebbe l'unica che non potrebbe mantenere la propria popolazione solo in base a quanto potrebbe produrre in loco, neh! 

Quanto alle infrastrutture, per arrivargli il cibo, gli basta un porto e un aereoporto.

@42 Alexhwoc

Intanto, io non difendo a spada tratta nessuno ma mi limito a dire la mia opinione che a quanto pare a molti lati in comune con Claudio Erba, in questo caso, ma magari su altri non concordiamo. Non so te, ma io non ho bisogno di "gruppi" per farmi un'opinione o dirla.
Quanto sulla mia idea di economia, vedo che non sai nulla.
Dato  che invece ne ho accennato spessso, magari dovresti farti qualche ricerchina prima di "etichettarmi".

Chiudo, quindi ricordando che Dubai è ancora lì e nessuno sta uscendo con gli scatoloni

 

 

 

46
03 Dic 2009
alle 14:07

Phitio

Dubai farebe meglio a convertirsi in produttore di energia alternativa, invece che sperare nell'edilizia dei megaprogetti turistici, destinati infallibilmente alla rovina.

Fra dieci anni ci sarà molta meno ricchezza, commerci e turismo di adesso.

Salutate il 2007, l'anno finale  dell' irripetibile età dell'oro  dell'occidente.

45
03 Dic 2009
alle 13:39

Alehwoc

""Enviromena" , hanno appena realizzato un impianto da 17,500 MWh giusto in mezzo al deserto fuori Abu Dhabi

Sul sito, con tanto di scheda tecnica, durata +25 anni."

I pannelli FV soffrono gli sbalzi termici e nei deserti tra giorno e notte non si scherza. La sabbia negli anni rovina i pannelli e gli opacizza.

I pannelli surriscaldati hanno una efficienza minore. Con il passare del tempo l' efficienza decade naturalmente e quindi la componente termica dell' energia assorbita dal pannello aumenta.

Anche se garantiscono 25 anni, dubito che fra 20 quella centrale sarà in grado di erogare il 50% della potenza iniziale.

 

44
03 Dic 2009
alle 13:38

Alehwoc

""Enviromena" , hanno appena realizzato un impianto da 17,500 MWh giusto in mezzo al deserto fuori Abu Dhabi

Sul sito, con tanto di scheda tecnica, durata +25 anni."

I pannelli FV soffrono gli sbalzi termici e nei deserti tra giorno e notte non si scherza. La sabbia negli anni rovina i pannelli e gli opacizza.

I pannelli surriscaldati hanno una efficienza minore. Con il passare del tempo l' efficienza decade naturalmente e quindi la componente termica dell' energia assorbita dal pannello aumenta.

Anche se garantiscono 25 anni, dubito che fra 20 quella centrale sarà in grado di erogare il 50% della potenza iniziale.

 

43
03 Dic 2009
alle 13:18

Debora/Petrolio

"Mòderino" non è esatto. Non c'è un team di censuratori freneticamente al lavoro. E' il sistema che blocca automaticamente i commenti con più di un link, come ho spiegato Nmila volte.

42
03 Dic 2009
alle 13:00

Alexhwoc

@39

Intendi dire che non riesci più ad insultare e denigrare nessuno?

:)

Non preoccuparti Surak non tarderà a difenderti a spada tratta.

^_^

Debora fai contenti Claudio e Surak ( i nostri "economic hit man") : rinomina il blog, chiamalo "PETROLIO 2000" . Mi raccomando solo sano ottimismo e un sincero sostegno al "business as usual". (Io convertirei questo modo di dire in "I want to belive" :P)

Il precipizio è meglio affrontarlo ridendo che urlando. :D

 

41
03 Dic 2009
alle 12:34

Claudio Erba

@ 31 Dici che il fotovoltaico non funziona nel deserto? Cerca su google il nome dell'azienda "Enviromena" , hanno appena realizzato un impianto da 17,500 MWh giusto in mezzo al deserto fuori Abu Dhabi

Sul sito, con tanto di scheda tecnica, durata +25 anni.

40
03 Dic 2009
alle 12:29

Claudio Erba

Ok, sembra che moderino solo le risposte con i link. Io NON FACCIO LO SPAVALDO né VIVO a DUBAI, ci vado solo per lavoro 10 volte l'anno e non sono esattamente un difensore dello stile di vita di quei posti. Sto solo dicendo che l'approccio "ve l'avevo detto io" non tiene in considerazione mille fattori così come non tiene in considerazione il fatto che i problemi degli stati UAE sono problemi MOLTO più gravi per NOI che subiremo PRIMA DI LORO gli impatti socio-economici della mancanza del petrolio. 

Non capisco l'aggressività di certi post che alla fine non portano né dati né soluzioni ma solo fanatismo politico-ecologico. 

39
03 Dic 2009
alle 12:26

Claudio Erba

Ciao, purtroppo mi stanno moderando tutte le risposte, dunque non posso intervenire più in modo coerente.

Saluti 

38
03 Dic 2009
alle 11:38

Hunter76Lima

OT

Vi segnalo questa notizia sul CIP6

http://it.finance.yahoo.com/notizie/energia-scajola-firma-decreto-fine-anticipata-incentivi-produttori-asca-ef7f6486e728.html?x=0

A quanto pare gli incentivi per "fonti assimilabili alle rinnovabili" verranno tolti già a partire dal 2010, sollevandoci da un problema annoso di malgestione degli incentivi perpetrato sino ad oggi

37
03 Dic 2009
alle 11:35

Hunter76Lima

Per Maurizio #35

quoto, la Gail è forte, apprezzo molto i suoi interventi e i suoi post su TOD

Per Claudio Erba

non fare troppo lo spavaldo con quell'aria da insider (del tipo "io so le cose come stanno qua, voi fate solo accademia")

Consiglio spassionato: fai le valigie quanto prima e torna a casina.

Tu riduci Dubai a discorso finanziario-manageriale: evidentemente ti sfugge l'aspetto della sostenibilità e delle risorse, o semplicemente lo sottovaluti

Il sistema pare intatto e perfettamente funzionante ora che funziona: peccato che un giorno, senza preavviso, il giochino si rompe. Poi non ci sono più vie di fuga.

Dubai non è il futuro, è il passato prossimo:  a meno che tu preferisca tra 20 anni di far galoppare il tuo cammello sulle dune del deserto.

36
03 Dic 2009
alle 10:24

marco

@30

Inquinamento?!?! Facevo un semplice bilancio energetico,per rispondere a qualcuno (non tu) che misura i voli in termini puramento di prezzo e non di costo energetico (siamo o non siamo su Petrolio?)

Ma DUbai ha alle spalle le pianure dell'Iowa, la Pianura Padana o le risaie della Cina per sfamare tutta quella gente in mezzo al nulla?Ha un sistema ferroviario per traportare cibo e materie prime?

@Louise

Esperimento sbagliato in termini puramente energetici che a mio modo di vedere, magari sbagliando, crollerà prima di altri.

Saluti

35
03 Dic 2009
alle 09:55

Maurizio T.

http://www.theoildrum.com/node/6000

Timing All of this will not necessarily happen at once. Initial analyses are likely to show that even in the case of a Dubai default, losses can easily handled by the system. It will only be as higher interest rates and tighter lending standards start working their way through the system that the impact will really start being felt. Within three months, I would expect impacts to start being felt fairly widely, if my view of the situation is right

 

34
03 Dic 2009
alle 09:43

AndreaX

Il fatto che in mezzo a tante cose sbagliate ve ne siano di giuste non rende queste ultime a loro volta sbagliate. Il fotovoltaico a Dubai è una delle poche cose giuste, vorrà dire che quando il petrolio finirà useranno il FV per cose più importanti che l'aria condizionata (ad esempio la dissalazione), almeno loro di sole ne hanno tanto e stanno messi meglio di noi anche sotto questo punto di vista. 

33
02 Dic 2009
alle 23:54

Alex I.

@31

il solare termico invece potrebbe funzionare a dubai?

E cmq.... che si ridimensionassero anche un po', da che vivevano nelle tende non è che devono per forza continuare ad avere i rubinetti d'oro (anche perchè è sempre più caro)

32
02 Dic 2009
alle 22:40

louise

@10 "il tuo "esperimento fallito" o lo riconduci a tutto il mondo o rimane uno slogan"

 l´attuale sistema un esperimento fallito su scala mondiale.

ma luoghi come dubai e las vegas lo sono al quadrato

31
02 Dic 2009
alle 20:42

eco1

il fotovoltaico e dubai non vanno d'accordo, semplice

i consumi bulimici di dubai non si possono soddisfare con il FV, questione di numeri, di energia prodotta

il fotovoltaico comunque è in transizione e crescita, si prende un sacco di soldi, ma fornisce energia che sappiamo essere positiva (EROEI>1) e darà un contributo non trascurabile in futuro

il sole picchia a dubai e cucina i pannelli FV che perdono resa energetica, paradossale come tutta dubai

30
02 Dic 2009
alle 20:20

Surak 2.0

@18 Alex I

Criticare il fotovoltaico è ovvio e naturale per chiunque sappia fare due conti, che poi non basti è possibile e sicuramente facevano a spendere quei soldi in qualcosa di meno costoso e più efficiente.

@ 19 marco

Di cosa devi parlare in una discussione su un buco di soldi miliardario? L'inquinamento è decisamente una disgressione che poco c'entra

@ 20 Pirkakbar 

Guarda che non esistono solamente i turisti italiani, neh!

@29 Debora Billi 

Beh, visto che lì di sole ce n'è tanto sarebbe ben più inutile usarlo per il riscaldamento, neh!
I turisti li attiri se gli porti le bevande ghiacciate al solleone o la cioccolata calda al freddo, quindi ha la sua funzione. Il punto è che hanno usato il sistema peggiore anche per aggiungere una presunta immagine "eco" al progetto, molto presunta ma soprattutto molto costosa

29
02 Dic 2009
alle 19:42

Debora/Petrolio

Surak, a Dubai il vento sì, cuoce le uova. Quando esci dall'aria condizionata il calore ti appanna gli occhiali.

Certo che c'è tanto sole: ma considero assurdo usare gigaWatt di energia fotovoltaica (con quel che costa...) per produrre una cosa inutile come l'aria condizionata.

28
02 Dic 2009
alle 19:37

Antonello

Dubai sarà il fallimento dei fallimenti proprio perché tutto basato sul petrolio, (e il FV non risolve niente a questi livelli). Mi dispiace che ci sia ancora gente che non ha idea dell'impatto devastante che ci sarà tra non molto.

http://www.youtube.com/watch?v=Ku3t19UKxrA&NR=1

27
02 Dic 2009
alle 17:50

pirkara

Ma allora se un volgarissimo ladro di latticini e merendine come quel topo di fogna di tanzi della parmalat ha fatto un buco delle dimensioni della metà di quello dell'emiro ....che fanno tutte queste storie?L'emiro firma l'assegno e finisce qui.

26
02 Dic 2009
alle 17:36

Claudio Erba

Intanto sono 26 miliardi ma sorvoliamo (anche se i numeri sono tutto e sarebbe bene informarsi), ricordo che il solo scandalo Parmalat sono 14 miliardini dunque il caso Dubai in questo momento è più un fenomeno mediatico che il sintomo di qualcosa di patologico.

25
02 Dic 2009
alle 17:29

pirkal

Sig.Erba scusi ma se è così stabile perchè l'emiro a chiesto di spostare il pagamento della cambialina di 55.000.000.000 dollari?

Stattaccuorto a dubbai perchè se fai troppo il galletto con le cambiali protestate che volano lì, ti mettono a pulire i cessi della madrassa.Statti a casetta tua che è meglio.Lo straccio salva la vita.

24
02 Dic 2009
alle 17:16

Claudio Erba

Al solito, molti post pressapochisti.

Finanza Araba, finanza dei paesi arabi o Finanza Islamica? In questo momento la finanza islamica è quanto di più stabile ci sia in quanto lega il valore della transazione all'asset, cosa che la finanza occidentale non fa.

Inoltre anche il discorso pannelli fotovoltaici è un discorso da fette di salame sugli occhi in quanto il discorso era che loro hanno a disposizione molto più solare di noi, ovviamente la prima cosa che farei è cercare il modo di alimentare i dissalatori che ora, da soli, utilizzano la maggior parte del gas prototto in UAE da ADNOC, l'aria condizionata è un problema mariginale.

Riguardo il discorso voli aerei volevo far notare con il mio post (non capito) che il problema dei trasporti di qualsiasi cosa è un problema anche italiano e non solo emiratino, anzi, visto che le risorse naturali arrivano per la maggior parte dal centro Africa il problema è PIU' Italiano che Emiratino, se poi aggiungiamo che le compagnie (Cargo e passegger) del golfo saranno quelle che smetteranno di volare per ultime vedete che il problema non è sbilanciato sul golfo ...

23
02 Dic 2009
alle 16:28

AndreaX

La famiglia media le vacanze se le va a fare a sharm el sheik al massimo altro che dubai.

Se prosegue di questo passo va a finire che i romani nemmeno più ad ostia andranno a farsi il bagno d'estate.

22
02 Dic 2009
alle 16:03

eco1

@20 quoto

21
02 Dic 2009
alle 15:38

Paolo B.

Se non ci fosse surak a fare il bastian contrario(sempre!) ci si annoierebbe in questo blog.

L'importante é farlo con cognizione di causa...

20
02 Dic 2009
alle 14:57

Pirkakbar

Dubai è un fallimento della finanza araba.Ci sono due tipi di turisti 1)gli sbevazzoni e/o drogati che non disdegano il puttanismo a 1/2 vie 2)la famigliola borghesina cippa lippa.

I primi non ci vanno perchè li prendono a frustate ,per quanto concerne i secondi ,dico ma che ce la portate voi la famiglia in vacanza a dubai?

Rimangono solo i rikkoni pieni di pila rubata che possono fare il cazzo che gli pare pure a dubai,ma poi si stufano subito e vanno in vacanza da un 'altra parte.

Fine della finanza araba.

19
02 Dic 2009
alle 14:54

marco

Il costo di un Milano Dubai è uguale ad un Mi-RO in termini energetici?

Ah si? Si ragiona sempre con i soldi, ma quando entrano in gioco i Joules il discorso è un po' diverso.

QUindi anche da un punto di vista energetico alimentare n persone a Dubai equivale a n persone a Milano?Davvero?

 

18
02 Dic 2009
alle 14:52

Alex I.

Poter avere il fotovoltaico non vuole necessariamente poter rinfrescare tutti gli appartamenti di dubai con aria condizionata a 20°C, penso che Debora volesse dire che, comunque sia, è una situazione insostenibile. E' il solito vostro pretesto per criticare l'energia fotovoltaica.

Non credo - è solo una mia supposizione - che gli appartamenti di Dubai siano costruiti con standard energetici ad alta efficienza.

Quindi, anche convertendosi alle rinnovabili dovrebbero comunque darsi una regolata sui consumi e sullo stile di vita. TUTTI. Ogni tanto considerate anche questo quando dovete fare una critica.

Quanto consuma l'albergo 7 stelle sul mare?E' ancora il caso?

17
02 Dic 2009
alle 14:37

Claudio Erba

Surak TVB!

Mi sentivo molto solo a proporre una visione un po' più "aperta" del problema!

Cla 

16
02 Dic 2009
alle 14:24

Surak 2.0

A parte che ne parlate già tutti come se ci fosse gente che esce con gli scatoloni in mano (roba vista altrove e ben più tradizionale) e la sabbia che già copre i primi piani dei palazzi,
in realtà siamo, per il momento, ad un lieve rinvio che vista la situzione economica globale era da aspettarsi ben più grave.
Quindi prima di dire "l'avevo detto io!!" o "scemiiii! scemiiiii!! scemiiii!!", userei un po' più di prudenza.
Mi diverte poi che la Billi critichi il fatto che lì sia una fornace assolata, quando dovrebbe essere l'ideale per dimostrare la validità del magico fotovoltaico. Qui invece sembra che sia una fesseria (e lo è) preoccupandosi dell'aria condizionata.
A parte che l'aria condizionata rispetto all'ambiente dipende molto da come è posto il m3 e poi visto che si parla di zone comunque abbastanza vicine al mare, non è che sia proprio il centro del deserto dove ogni vento cuoce le uova.
Le case sulla "palma" direi che di aria condizionata ne fanno a meno.
Dico questo, non perchè condivida il progetto visto che di errori tecnici ne hanno fatti molti, ma perchè loro sostanzialmente si sono bevuti e speso miliardi per applicare soluzioni qui molto sostenute (nel blog) ed ora invece vengono criticate.
Perchè? Perchè l'hanno fatto con i "petro-dollari"? Perchè l'hanno fatto in posti e modi eccessivi? Mica è colpa loro se non stanno in California con le tipiche "topolinia"...oooopss, ma pure quelo è in fallimento e non un privato, ma proprio lo Stato

15
02 Dic 2009
alle 14:01

Gianluca Urbanelli

"Sul lungo periodo saremo tutti morti"
 (Keynes)

Sul lungo periodo è probabile che ci saremo ancora, con cuore bionico e stampella di acciaio  . . .  e le giovani generazioni che nel 2050 avranno 30,40,50 anni, dove li mettiamo ?
Non è per loro che si sta cercando di costruire (cercando, ovviamente non riuscendoci per follia e stupidità senza limiti) una società integrata, pacifica, con una lunga aspettativa di vita ?????

Vedete che contraddizioni vengono fuori ? Diciamo che stiamo progredendo per le future generazioni, che avranno enormi possibilità, ma poi in realtà non ci comportiamo secondo quello che diciamo.

 

14
02 Dic 2009
alle 13:29

Debora/Petrolio

Schierati dal punto di vista di "fantismo energetico", parlare di Dubai come un progetto fallito quando UNA SOLA azienda chiede di ristrutturare il debito.

Io ne parlo da tre anni di Dubai come progetto fallito, sai che mi interessa di un'azienda che ha i debiti. Costruire miliardi di metri cubi in mezzo a una fornace, contando su sempiterna energia semigratuita per alimentarli e portarci turisti, è pura follia.

13
02 Dic 2009
alle 13:21

Maurizio T.

'Considerando che un Milano-Dubai costa come un Milano-Roma': pensare ai costi attuali del trasporto aereo per pianificare l'economia di un'intera area è folle. Vedremo che succederà quando i prezzi dei biglietti aerei torneranno su cifre 'ragionevoli', cioè alla portata di una ristretta minoranza della popolazione

12
02 Dic 2009
alle 13:18

Maurizio T.

Sorry, iMpianti

11
02 Dic 2009
alle 13:18

Maurizio T.

#4

Basta un semplice calcolo della potenza necessaria per gli inpianti di condizionamento dell'aria necessari, paragonandoli alla superficie di pannelli FV da installare, per rendersi conto che ben altro è 'cronaca da rivista patinata'. Ad esempio, la speranza che simili nuove Las Vegas abbiano un futuro in un mondo a corto d'energia, e con quella poca sempre più cara

'se non funziona è una scuola per non commettere gli stessi errori': gettando via al contempo quantità spaventose di energia che potrebbe essera usata per scopi ben più intelligenti

10
02 Dic 2009
alle 13:14

Claudio Erba

Considerando che un Milano-Dubai costa come un Milano-Roma e che i problemi da te elencati sono su scala mondiale e non su scala Dubai il tuo "esperimento fallito" o lo riconduci a tutto il mondo o rimane uno slogan. esperimento fallito sul breve o sul lungo? Sul lungo, come diceva Keynes, siamo tutti morti.

9
02 Dic 2009
alle 13:10

marco

Comunque a Dubai e a Masdar ci devi comunque arrivare, e per arrivare non servono i pannelli solari ma aerei; così come per accendere l'aria condizionata (ma stiamo scherzando?) servono combustibili fossili; così come per produrre e portare l'acciaio per costruire i grattacieli nel deserto; così come per dare trasportare il cibo a quella gente in mezzo al deserto.

Esperimento fallito!

8
02 Dic 2009
alle 13:04

Claudio Erba

Ma Jumeira è una cazzata globale (nonché un acquitrino) ma Dubai ha diversificato, capisco che il pubblico medio veda solo il Burj Dubai o il Buj Al Arab o la pista da Sci al carrefour ma la diversificazione è estrema, su alcune cose che ahimé sono quelle che poi l'italiano medio vede è ovvio che il cattivo gusto e lo spreco sia predominate ma su altre cose ci sono basi solide per fare bene. Riguardo la ricerca ecc ci sono tutte le free tax zone (Dubai Internet City, Dubai Knowledge City ecc...) che sono un volano clamoroso per l'innovazione e portano Know How negli Emirati, cose che noi Italiani ad esempio non facciamo.

7
02 Dic 2009
alle 12:58

AndreaX

Infatti Masdar è lodevole perchè i soldi sono stati investiti per tecnologie rinnovabili con lungimirante ed ammirevole buonsenso.

Viceversa Dubai è solo un monumento allo sfarzo, al lusso, allo spreco. Non era meglio spendere tanti soldi per la ricerca scientifica (come per l'appunto Masdar) piuttosto che buttarli nella costruzione di un inutile isola artificiale (palm island)?.

6
02 Dic 2009
alle 12:53

Claudio Erba

Schierati dal punto di vista di "fantismo energetico", parlare di Dubai come un progetto fallito quando UNA SOLA azienda chiede di ristrutturare il debito.

Ripeto, fuori Abu Dhabi c'é in costruzione Masdar, mezzo milione di abitanti totalmente "autosostenibili" dal PDV energetico.

Claudio 

5
02 Dic 2009
alle 12:42

Debora/Petrolio

Claudio, ti voglio vedere a rinfrescare coi pannelli fotovoltaici milioni di metri cubi di appartamenti...

(Scusa, eh, ma "schierati" con cosa????)

4
02 Dic 2009
alle 12:40

Claudio Erba

Premesso che sono a Dubai una decina di volte l'anno e conosco il modo di ragionare degli Emiratini (non del management occidentale, intendo proprio quello degli Emiratini) vi inviterei a fare analisi più approfondite e di evitare di fare cronaca da rivista patinata (Es. di quanto si legge in giro: Il sensazionalismo di Dubai World, 80Bilions da ristrutturare che si sono già ridotti a 26 Bilions, il patrimonio del solo Maktoum è di 14 Bilions).

L'Errore di Dubai è stato di voler creare l'Hong Kong del Golfo partendo dalle case e non dalle infrastrutture che comunque funzionano e fanno uno svallo di denaro (DP (Porti) ed Emirates in primis), le strutture finanziarie come seconde (La finanza isalmica cresce al 10% l'anno). Una volta che questa situazione si sarà stabilizzata si tratta solo di capire se il "progetto Dubai" farà break even o no.

Vi siete mai chiesti perché  tutto parte da Dubai e non da Abu Dhabi, Kuwait City o Riyad? Perché a Dubai non c'é petrolio dunque stanno tentando la conversione prima, un interessante esperimento socio-economico che se funziona spiana la strada per la riconversione del golfo se non funziona è una scuola per non commettere gli stessi errori.

Sorrido quando leggo che gli impianti di aria condizionata non sono sostenibili con il petrolio, vi ricordo che a Dubai c'é il sole 365 giorni l'anno e che ad adesso i pannelli NON sono connettibili alla grid PER LEGGE e che Masdar è una città in mezzo al deserto TOTALMENTE autosostenibile.

Tutto questo per dire che un approccio analitico e meno da novella duemila fa affiorare alcuni dati interessanti e non "schierati".

Cla 

3
02 Dic 2009
alle 12:40

Debora/Petrolio

AndreaX,

non è così. Gli appartamente costruiti sono migliaia e migliaia, su decine di grattacieli e isole. Con centomila euro te ne prendi uno (di quelli piccoli, ovviamente), il prezzo di un appartamento al mare in Europa. 

Non erano per gli straricchi, ma per la classe media europea. Tanta gente... così almeno credevano.

2
02 Dic 2009
alle 12:00

Phitio

Magari supponevano che i ricconi sarebbero aumentati di molto.

Invece si ridurranno di molto.

 

 

1
02 Dic 2009
alle 11:17

AndreaX

Aldila delle considerazioni assolutamente corrette che qui vengono fatte io però non posso fare a meno di notare una cosa. Chi va a Dubai, sia chi è di passaggio come turista, sia chi va li per farci una sua residenza sicuramente è una persona ricca. Dubai non è un luogo per turismo di massa ma solo per una ristretta elite di facoltosi. Parliamo di hotel a 7 stelle, parliamo di case costruite su isole artificiali, ma quanta gente può mai permettersi un lusso del genere?. Possibile che chi ha realizzato questa gigantesca città utopia non abbia considerato  tutto questo?, se vuoi fare qualcosa di esclusivo rriservato ai ricconi è inutile fare tante case o tanti grattacieli, le persone a cui è destinato sono pochissime.

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