Uno sguardo dal picco
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Beh, pare che arrivi il Gulfo, la moneta unica degli Stati del Golfo Persico. Una bella superpotenza, col 40% delle riserve petrolifere mondiali e una forza finanziaria pari a quella della Cina (per tacere di banche molto più solide di quelle occidentali).
Cercavo commenti nella Rete americana, ma se ne trovano pochini. Sembra che la voce non sia girata, fuori da esotici siti che si occupano di metalli preziosi e persino di numismatica. Sarà perché il direttore generale della Bahrain’s Gulf One Investment Bank ha dichiarato "Il dollaro USA ha fallito. Dobbiamo svincolarci..."?
@15
Perchè Paolo è una esagerazione!?
Se non sono gli USA la prima economia del mondo chi dovrebbe esserlo!? Hanno problemi.....non vi è dubbio, ma gli altri non stanno messi meglio. Un paese con un PIL di oltre 14 trilioni di dollari continua ad essere la prima economia mondiale senza ombra di dubbio.
Per il resto gli americani non hanno bisogno alcuno del loro arsenale nucleare. Il superiorità delle sole forze convenzionali è abissale nei confronti di chiunque.
Il futuro è un altro discorso.....ora però le cose stanno così.
"per tacere delle banche molto più solide di quelle occidentali" stiamo aprlando di dubai?
a parte le battute, loretta napoleoni* ritiene che una delle spinte positive alla "pulizia" di questo mondo marcio possa venire proprio dalla finanza islamica
* guai a voi se non sapete chi è !!! :)
USA: la prima potenza alimentare mondiale. Alla fine, anche ridimensionata, la loro agricoltura tornerà ad acquisire valenza strategica nei rapporti con le altre nazioni. In fondo, gli arabi se vogliono mangiare devono barattare petrolio con i cereali a stelle e strisce.
Interessante anche la situazione (già segnalata) dei foraggi: al momento l'erba medica ha un prezzo che è comparabile a quello di mais e orzo (tutto nel range 13-16 euri per q.le). La faccenda sembra nascere dalle carenze di foraggi registrate in nord africa e medio oriente. E questo rende certamente convenienti le foraggere, poco esigenti rispetto ai voraci cereali ed anche utili in un'ottica di buona rotazione colturale.
Va a vedere che la nostra vituperata erbetta alla fine farà bella figura pure di fianco a re petrolio.
"per tacere delle banche molto più solide di quelle occidentali" stiamo aprlando di dubai?
a parte le battute, loretta napoleoni* ritiene che una delle spinte positive alla "pulizia" di questo mondo marcio possa venire proprio dalla finanza islamica
* guai a voi se non sapete chi è !!! :)
@14
Definirla prima economia del pianeta, oggi come oggi, é un' enorme esagerazione.
Un debito pubblico stratosferico ed in crescita, un bambino su quattro che si alimenta grazie ai buoni governativi, un esercito di disoccupati in crescita, dipendenza energetica dall'estero, ecc. Prima potenza militare mi sembra corretto oggi, anche se bisogna vedere senza petrolio cosa varrebbero le forze armate a stelle e strisce come di qualsiasi altra nazione.
Semmai é l'arsenale atomico yankee a fare veramente paura, specie se gli eventi concatenati alla crisi dovessero portare il paese verso una qualche deriva autoritaria o disintegrazione nazionale.
Forse non saranno i primi a cadere, ma quando lo faranno, e succederà, il fragore sarà globalmente impressionante...
Piano però con il dare gli USA per spacciati.
Continuano ad essere la prima economia del pianeta e se è vero che hanno grossi problemi finanziari altrettanto vero è che neppure il resto del mondo se la passa bene.
Continuano inoltre ad essere l'unica indiscussa prima potenza militare, con Forze Armate in possesso (uniche al mondo) di uno strumento aeronavale che gli consente di proiettare in qualunque angolo del mondo la propria forza militare.
Attenzione potrebbe essere che alla fine cada qualcun'altro prima di loro.
@12
Quoto.
In un documentario avevo visto che gli USA dispongono della più avanzata flotta di sottomarini nucleari al mondo, armati ovviamente con decine di testate atomiche.
Prima di un eventuale collasso per mancanza di petrolio o risorse penso che gli USA farebbero ricorso a tali armi. Non vincerebbeo loro, ma neppure il resto del mondo...
@jojo
Qunado la mere da vendere non e' un bene voluttuario, ma vitale, e' il compratore ad essere in svantaggio, non credi?
Dalla sua gli USA hanno solo l'autorita' della forza (una volta persa la sua autorita' morale prima e politica poi) e quella e' sempre un arma pericolosa e a doppio taglio.
la mia curiosità è quale può essere il ruolo del bilderberg club (e di altre lobby collegate) in tutto ciò che sta accadendo. leggendo vari testi sull'argomento, mi domando "a che pro distruggere l'america?", visto che l'impero americano è in un certo senso proprio molto simile alle fantasie di dominio mondiale di suddetto club. c'è qualcosa che mi sfugge
Quando ho letto l'articolo su repubblica ho subito pensato: "adesso ci faranno un post su petrolio",ed infatti eccoci qua.
Più volte era stato detto in questo blog che prima o poi i venditori di petrolio avrebbero abbandonato il dollaro, solo che l'idea preponderante era che lo facessero a favore dell'euro. Addirittura era stato ipotizzato che gli americani avessero invaso l'iraq proprio per impedire che questo potesse succedere. In effetti l'idea che i paesi arabi creassero una loro moneta, sul modello dell'euro, non mi sembra di averla sentita prima, la cosa mi ha un po spiazzato.
Spinelli, come tutti i troll non clicchi i links.
La notizia l'ha data Repubblica. Scrivi anche a loro che spargono fregnacce, và, fai il tuo dovere! :D
Scettico e dubbioso:
1. i "venditori" hanno troppo bisogno dei "compratori" per infastidirli con "affronti" di tal genere
2. accetteranno i "paesini" del golfo di diventare tutti colonie finanziare di Riad?
E poi bisogna vedere come si porranno Teheran e Pechino...
In natura, tutti gli organismi declinano e poi muoiono, ma esistono anche i meccanismi che accelerano il processo, tipo i leoni che durante la caccia uccidono per primi proprio gli individui piu' vecchi e malati.
Non ci si puo' stupire se, non appena vengono forniti elementi di debolezza, i predatori scattano fuori dalla tana (vedi quello che ha fatto Soros) per divorare le prede.
E' anche questo il motivo per cui gli USA si sono mossi cosi' duramente contro quelle tre nazioni che ci hanno provato (Iraq, Iran e Venezuela, rispettivamente invasa, sotto embargo, tentato colpo di stato a chiaro marchio CIA).
E' una sorta di dura legge naturale di realpolitik.
@5 Nessuno ha un gran interesse ad affossare il dollaro. L'euro in due giorni ha perso quasi 10 cent sul dollaro solo per 5miliardi di ricapitalizzazione di Hypo Alpe Adria e (credo) 8 per due banche irlandesi.
Qui in Germania si aspettano altri aiuti nel 2010 e almeno 30 miliardi di tagli da parte del governo.
E l'euro (anche con bric e arabi) avrebbe la forza di fare cosa?
E' questa la vera guerra in atto, quella sul fronte monetario.
Vedo bene una coalizione Europa-BRIC-Paesi del Golfo per affossare definitivamente il dollaro e la potenza economica americana.
A dire il vero non ce ne sarebbe bisogno perchè gli USA si stanno seppellendo da soli, però così si accelererebbe il processo.
Anche la stessa unione degli stati americani la vedo in bilico con un posssibile tracollo del dollaro
su questo blog però si sparano tante fregnacciate.. giorno dopo giorno si raccattano dai meandri più bui della rete, enormi cavolate allarmiste ..
si fosse realizzata poi una singola cosa , invece nulla.
è iniziato il conto alla rovescia per l'impero ammerregano??
per meno scoppiano le guerre...
comunque 10 anni sono una enormità, chissà cosa vedremo prima del 2020...
Tempi duri per il dollaro...
alle 10:38
Janko
In merito al discorso Paolo-Pinnettu:
Gli USA son comunque la prima economia e la prima potenza militare mondiale, e lo resteranno per un pezzo, e comunque anche poi resteranno sempre importantissimi, perché han tuttavia un potenziale geografico ed organizzativo enorme; daltronde, son indubbiamente in declino dagli anni cinquanta in poi (e la caduta dell'URSS non è andata tanto a loro vantaggio quanto di Europa, Cina, etc.), e la loro dirigenza sopporta malissimo questo fatto (Bush ne è stato un esantema).
Quindi mi aspetto che il declino continui, a partire dal dollaro, dall'approvvigionamento energetico e dai loro debiti (la politica di Obama dimostra che non son in grado di riformarsi), ma anche che possano esservi iperreazioni inconcludenti ma pericolose (Bush ne è stato esempio).
La risposta cautelare per noi può avere senso solo al livello europeo - che neanche siamo in grado oggi di influenzare, dato il bassissimo livello della nostra politica domestica (non credo necessitino dettagli).