Uno sguardo dal picco
Da una segnalazione via Facebook, ecco un'inchiesta dell'ottimo Maurizio Torrealta di RaiNews24. Si racconta di come finalmente siamo in dirittura d'arrivo per le auto elettriche, e indovinate chi si trova in pole position? Esatto: la Cina. Prepariamoci ad un'invasione di veicoli elettrici ed ibridi, e non la solita robaccia. Veicoli innovativi, già sulle linee di montaggio.
Il reportage è interessante, ancora più interessante l'orario di messa in onda che potete vedere in basso a sinistra: le 4 e 19 del mattino...
ciao maugeri, benvenuto! :)
Ah, sì, sì, Leonardo.
E' proprio quello che ci vuole, costruire tante belle centrali nucleari in giro per l'Italia e l'Europa per farci andare tutti felici e contenti con tante belle macchinine elettriche ....
ah, sì, il massimo della fattibilità !!!
Scusate il sarcasmo, ma visto che oltre che di petrolio parliamo spesso di sostenibilità e decrescita, affermazioni di questo tipo mi lasciano esterefatto.
Anche la Cina dovrà ricredersi sul mercato dell'auto; tra 5 anni anche le loro industrie, pur se ultra-innovative e very smart, subiranno lo stesso tracollo che stanno subendo le compagnie tradizionali.
Si chiamo non-sostenibilità, non in senso ecologico, bensì di risorse.
Tutti bei commenti, ma nessuno che mette in luce il vero problema: grazie all'euro ed alla politica economica cinese, un operaio cinese costa 1/30 (si un trentesimo) di un operaio italiano (eppure mangia lo stesso, perchè i prezzi sono poi tutti in proporzione). Un ricercatore (ingegnere) costa 500 euro il mese, contro i 3000-3500 euro italiani (compresi tasse e contributi).
L'aver dato a Trichet e la sua banda, l'unico obiettivo della difesa del cambio, ha fatto un favore ai dipendenti pubblici, ma ha tagliato le gambe al sistema industriale. La gallina dalle uova d'oro, o la mucca da mungere, è ora agonizzante e destinata a morire lentamente. Non si riprenderà, perchè per fare un'azienda di successo ci vogliono generazioni e non anni.
Poi è chiaro che le aziende automobilistiche hanno i loro vantaggi sui motori endotermici e quindi i produttori non li mollano facilmente. Ma l'auto elettrica è uno strumento per respirare meno inquinanti in città, come lo sarebbe la metropolitana se le si facessero, nient'altro. Se continuiamo a produrre energia bruciando idrocarburi, cambierà poco, ed alla fine morirà anche l'auto elettrica, se persone come molte di quelle che scrivono commenti in questo forum non capiscono che senza nucleare non si andrà (letteralmente) più da nessuna parte.
Non mi venite a raccontare che le auto elettriche si mandano con i pannelli fotovoltaici, please.
Comunque non soppravaluterei troppo la capacità cinese di produrre auto buone. Al momento hanno fatto dei clamorosi buchi nell'acqua. I giapponesi hanno impiegato vent'anni per avere qualcosa di decente, dubito che i cinesi riusciranno a fare prima. Resta stabilito che le Case europee devono darsi davvero una mossa sul tema ibrido-elettrico.
La lungimiranza del cittadino medio arriva sì e nò a mercoledì (dopodomani). Quando ci sono pochi soldi strilla al complotto, quando ce ne sono un po' di più spreca a più non posso, mediamente ben oltre le sue possibilità (esempio: paga da 1.000 euro e macchinone JTD 2000 usato con rate da 500 euro al mese per almeno 5 anni). Questa è una fetta considerevole del cittadino, che "dal basso" dovrebbe cambiare con il voto le cose. Mi chiedo che cambiamenti potrà mai decidere di fare uno così....
Infatti con cittadini così l'Italia diventerà una Repubblica delle Banane,diventeremo un incrocio tra la Thailandia e una dittatura sudamericana, con due fasce sociali: ricchi e poveri. Lo stato che ci meritiamo.
In Cina sono determinati, giovani e affamati. Nessuna sorpresa se stanno schizzando a razzo in cima a ogni classifica di sviluppo ed innovazione.
Qui da noi, invece, ci sono una torma di vecchi paurosi e spaventati di perdere le poltrone. Il nostro primo ministro e' esemplare: un vecchietto con i capelli tinti, affetto da satirismo e affamato di potere.
Voglio proprio vedere quando da noi vedremo un primo ministro o un presidente sotto i sessanta anni.
La lungimiranza del cittadino medio arriva sì e nò a mercoledì (dopodomani).
Quando ci sono pochi soldi strilla al complotto, quando ce ne sono un po' di più spreca a più non posso, mediamente ben oltre le sue possibilità (esempio: paga da 1.000 euro e macchinone JTD 2000 usato con rate da 500 euro al mese per almeno 5 anni).
Questa è una fetta considerevole del cittadino, che "dal basso" dovrebbe cambiare con il voto le cose. Mi chiedo che cambiamenti potrà mai decidere di fare uno così....
Le automobili attuali sono troppo pesanti, perché "devono" raggiungere velocità elevate e reggere gli impatti per tali velocità. Sono delle specie di carrarmati individuali, e questo ne limita l'autonomia. Se si decidessero ad imporre standard di sicurezza diversi (=velocità più basse) avremmo auto elettriche che pesano 200kg con 500km di autonomia. Ma il "coatto" non le vorrebbe...
@8
Guardare avanti, secondo me, significa affrancarsi dalla necessità di percorrere 100 Km. al giorno per poter recarsi al lavoro. L'economia cinese, sembra sensibile ai temi del risparmio energetico e delle energie rinnovabili, ma è troppo integrata negli schemi occidentali che impongono la crescita infinita.
Non ce la faranno nemmeno loro, se si ostinano a seguire questa strada senza uscita.
anche questo non mi meraviglia. i cinesi non sono certo degli idioti. l´italia invece sta dimostrandosi arretrata e incapace di guardare avanti, un vero e proprio paese in via di desviluppo
che tristezza.
Scusa se sono fuori tema, ma questi giorni i nostri politici parlavano di cercare i posti per le centrali nucleari italiane ! La Germania non sa dove mettere le scorie radioattive :
http://www.spiegel.de/international/germany/0,1518,672147,00.html
Non so se ne avete già parlato:
Viaggio in Asia mesi all'anno e non ho dubbi sul fatto che la Cina sarò all'avanguardia nelle tecnologie ambientali. Sforna milioni di laureati all'anno e stanno inziando davvero sul serio sul solare e sull'elettrico. Anche in altri paesi dell'Asia c'è grande fermento su tecnologie verdi e sulle applicazioni delle biotecnologie quali le staminali. I dirigenti delle aziende sono tutti intorno ai 30, al più 40enni, dinamici ed aperti.
L'immagine di una Cina lupo cattivo ci serve solo a giustificare le nostre incapacità di innovare e di dare un futuro ai giovani. Le piccole attività commerciali, che in Asia spesso iniziano già da studenti, non richiedono alcuna burocrazia e vengono tassate in modo irrisorio.
grande video!
e in più.....notate al minuto 2.10 per esempio...in basso nella barra titoli dice : Berlusca con Fini nessuna competizione, è colpa dei giornali (ke son controllati da loro) .
Queste son le cose importanti...le telenovelas Italiote !
Altapatagonia
Se i cinesi continuano con il paradigma che sta facendo collassare le economie occidentali, loro seguiranno la stessa sorte, con o senza auto elettriche.
E Marchionne pensa ancora al SUV Alfa Romeo... :-(
Aauhuhauha vorrei vedere la faccia di Marchionne negli US quando saranno invasi da queste vetture davvero "RIVOLUZIONAIRE".
P.S. Un Alfista deluso e preso in giro
alle 00:35
enzo
A tutti coloro che pensano che la nostra mobilità , anche in futuro sia legata all'uso dell'automobile , vi invito a leggere dell'auto che Nikola Tesla costruì nel 1931 .
Secondo me , per non far collassare il pianeta , servono al più presto , a livello globale , politiche che rivedano integralmente il nostro modo di vivere , di lavorare , di consumare , di divertirsi ecc. ecc. ciao