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Invece di chiudere Termini Imerese...

Domenica 31 Gennaio 2010, 09:55 in Italia di

Nissan-Leaf-EV-1.jpg

..."facciamo come gli americani". E' una frase che piace a tanti, sempre pronti ad imitare gli USA. Tranne, ovviamente, per le cose buone: quelle lasciamole a loro, mentre noi ci teniamo le nostre pessime e collaudate usanze.

Così, mentre noi ci si stende a zerbino nella speranza che Santa Madre Fiat ci faccia la grazia e tenga aperta Termini Imerese, in cambio magari di altri congrui incentivi da papparsi prima di chiudere definitivamente, cosa fa Obama? E' alle prese con lo stesso problema: auto in crisi, industrie che chiudono, lavoratori che finiscono a spasso e incentivi da elargire. Ebbene, Obama fa una cosa ovvia: elargisce incentivi alla Nissan (azienda non americana) perché costruisca auto elettriche sul suolo USA con operai USA.

Il governo americano ha allungato alla Nissan ben 1,4 miliardi di dollari per modernizzare ed adeguare l'impianto del Tennessee, destinato a produrre l'elettrica Leaf. Risultato? 150.000 auto elettriche l'anno e ben 1300 posti di lavoro in più.

Cosa aspettiamo a "fare come gli americani"?

 

26
26 commenti
26
04 Feb 2010
alle 11:31

Mago

24: L'esperienza mi dice che negli usa per avere dal lordo il netto (anche se loro parlano sempre e solo di cose lorde) devo togliere un 30% (includendo anche l'assicurazione sanitaria & simili di per se le tasse sul reddito vere e proprie sarebbero tra il 15% ed il 25% ). Il che farebbe rimanere al nostro operaio in tasca circa 3000$, o in altri termini sui 2000€. 

In Illinois l'assegno di disoccupazione medio (dipende dall'ultimo stipendio) dovrebbe essere sui 2000$.... 

25
03 Feb 2010
alle 20:24

Paolo

Più presto chiude Fiat e meglio è per l'Italia. Purtroppo l'agonia è lunga, e sono decenni che Fiat assorbe soldi pubblici, e soprattutto (perché un po' di quattrini buttati non fanno impressione) pilota scelte devastanti per il bene collettivo. Se si fosse dirottato il denaro sperperato in decenni di aiuti all'auto su aiuti alle biciclette, alle moto e ai treni, adesso vivremmo in un paese molto migliore! Invece bisogna perseverare diabolicamente fino a spaccarsi le corna. Tra trent'anni avremo un paese in rovina, milioni di disoccupati, autostrade deserte e inutili, e ci mancheranno infrastrutture strategiche per le telecomunicazioni, ferrovie, metrò, piste ciclabili, parchi, area agricole. Pessimismo, non vedo soluzione entro l'arco della mia vita.

 

 

 

24
02 Feb 2010
alle 17:16

Surak 2.0

@21 TED MARCIANO

Ok, prendiamo pure i 26 dollari all'ora che nella mesata standard (quella ipotetica , che raramente esiste) cioè 40 ore settimanali  per 4 settimane mensili portano a calcolare 26x160 fa 4160 dollari al mese ipotetico.  Per tredici mensilità si arriva a circa 54 mila dollari annui.
Bonus e premi, sono un di più ma in un settore in crisi, nonc redo che negli Usa lo paghino (in Italia sì...ho visto dare premi produzione in ditte in cassaintegrazione).
Le ferie...non sono da calcolarsi in più, ma fanno parte dello stipendio annuale (calcoli per 13 mesi anche se uno non lo lavori).
Al dipendente però interessa il netto...quindi quanto è la trattenuta media?

 

23
02 Feb 2010
alle 17:11

Surak 2.0

@21 TED MARCIANO

Ok, prendiamo pure i 26 dollari all'ora che nella mesata standard (quella ipotetica , che raramente esiste) cioè 40 ore settimanali  per 4 settimane mensili portano a calcolare 26x160 fa 4160 dollari al mese ipotetico.  Per tredici mensilità si arriva a circa 54 mila dollari annui.
Bonus e premi, sono un di più ma in un settore in crisi, nonc redo che negli Usa lo paghino (in Italia sì...ho visto dare premi produzione in ditte in cassaintegrazione).
Le ferie...non sono da calcolarsi in più, ma fanno parte dello stipendio annuale (calcoli per 13 mesi anche se uno non lo lavori).
Al dipendente però interessa il netto...quindi quanto è la trattenuta media?

 

22
02 Feb 2010
alle 08:47

max

four more year!!!

termini morirà credetemi, quando ci passo pare di stare in un set post-apocalittico alla stephen king, disordine, abbandono, lassismo e rabbia sono segnali che dicono chiusura imminente.

se i farisei elkann vogliono andarsene vadano pure ma prima riconsegnino il malloppo statale e i contributi versati in questi anni dalla regione siciliana. poi vadano pure a quel paese.

riconvertire termini si può e si deve fare: la tata e la chery vogliono basi logistiche nel mediterraneo e meglio della sicilia che c'è?

21
02 Feb 2010
alle 02:19

TED MARCIANO

From Detroit Free Press

..."Nissan workers are paid $24 an hour in Mississippi and $26 an hour in Tennessee, but company officials would not disclose employee bonuses"...

Allo stipendio sono poi da aggiungere bonus e benefits, quali ferie, health care, programmi previdenza, eccetera, non calcolati nella paga oraria.Si parla quindi di 55000/60000 dollari di stipendio lordo.Il ridimensionamento ai 45000 dollari lordi e' stato effettuato proprio in virtu' del fatto che cosi' come le Big Three hanno rivisto la paga oraria del settore automotive workers, cosi' e' stato in parte anche per Nissan.

Smyrna e' in Tennessee.Posto piuttosto triste, ma fanno le bistecche buone.

TED MARCIANO

20
02 Feb 2010
alle 00:45

Surak 2.0

@18 TED MARCIANO

Potresti riportare la fonte da cui un metalmeccanico americano prenda mediamente 45000 dollari?

Inoltre i neo assunti prenderanno sicuramente meno, visto che anche la Fiat si è presa la Chrysler a condizione di ridurre gli stipendi.

Il tutto senza contare il discorso età ed immigrati 

Casomai, ho letto che sono soldi "investiti" e quindi va inteso come prestati, a meno che non sia un modo di dire come quella stupidaggine italiana del "prestito a fondo perduto" che in italiano non truffaldino vuol dire regalati.

 

19
01 Feb 2010
alle 23:55

Fatman

Il punto non è quanti sipendi pago con quei soldi, ma che indirizzo la produzione verso qualche cosa di più "compatibile" con quello che sarà l'andazzo futuro. In questo senso ben vengano gli incentivi statali alle auto elettriche, alla ricerca, alle fonti rinnovabili eccetera.

18
01 Feb 2010
alle 22:42

TED MARCIANO

@17

Perfetto.Visto che siete bravi a fare i calcoli, ora ricalcolate tutto utilizzando il dato reale inerente lo stipendio medio annuo lordo di un metalmeccanico negli States, che difficilmente scende sotto i 45000 dollari.E vedrete che l'ottimismo iniziale si riduce drasticamente.Vuoi vedere che ha ragione Obama?

17
01 Feb 2010
alle 17:58

Alby

@14: quindi saranno 7300 lavoratori per un costo equivalente a 15 anni di stipendio cadauno contro 1300 per 83 anni. Non è che cambia di molto, siamo sempre 1,5 volte più in alto della prima ipotesi di Fatman.

16
01 Feb 2010
alle 16:18

Alberto

Forse stiamo tutti dimenticando che l'insulsa Europa certi "aiuti di Stato" li vieta a prescindere.

Per la serie "Padroni a casa nostra" o giù di lì...

15
01 Feb 2010
alle 11:14

Mago

L'unica cosa che si sia mai prodotta a Termini-Imerese sono aiuti-pubblici. E' lo stabilimento più insensato della storia dell'industria italiana. 

Poi, detto sinceramente, se dobbiamo investire soldi...almeno facciamolo in qualcosa di utile, non nelle auto-elettriche. Ferrovie? Treni?? Metropolitane??

 

14
01 Feb 2010
alle 10:25

TED MARCIANO

Il generoso contributo elargito dagli Stati Uniti a favore dello stabilimento di Smyrna non serve solo a creare 1300 nuovi posti di lavoro, ma anche a salvaguardare quello dei 6000 lavoratori attualmente impiegati.Nissan sta tagliando personale all'interno degli stabilimenti nordamericani gia' da un paio d'anni.A questa percentuale non licenziata (si parla di tagli del 18% annuo) vanno aggiunti i fantomatici 1300 nuovi lavoratori, che costituirebbero inoltre una notevole spinta a tutto l'indotto della piccola cittadina americana (25000 abitanti) e zone limitrofe.

TED MARCIANO

13
01 Feb 2010
alle 10:14

Alby

Ma credi davvero che le batterie le produrranno in USA?

Come i pannelli solari che in tanti vorrebbero produrre in Italia: il silicio viene dagli scarti delle slices della produzione di componenti elettronici o dalle fonderie per la produzione stessa di componentistica, che è al 90% localizzata in Cina (il restante 10% sarà suddiviso tra Giappone, Singapore e Irlanda).

Costa meno produrre tutto là e importarlo o importare le sole celle e assemblare qui il pannello? E' pacifico che la risposta corretta è la no.1.

In Europa al massimo si potranno impiantare piccole produzioni di nicchia attorno ai poli produttivi locali, come quello STM di Catania, ma la massa della produzione quella che conta e che alla fine è quella che vien via al prezzo più concorrenziale non illudetevi che la faranno in Cina.

Andrebbe già grassa a mantenere in EU e in USA i poli di progettazione delle nuove tecnologie, a meno che non si esternalizzino anche i progettist, cosa che già si fa adesso con chi scrive software, che sempre più spesso è di casa in India.

12
01 Feb 2010
alle 03:26

Fatman

Ehi, io dicevo 10 anni, ma per 10.000 persone!

Comunque la mia era una provocazione, mica dicevo sul serio! Immagino (spero) infatti che gli oculati amministratori americani abbiano pernsato anche ai posti di lavoro del famoso "indotto", fabbricanti di batterie, pneumatici, motori elettrici, parabrezza ecetera, che sono un sacco di posti di lavoro (spero non tutti in cina)....

11
01 Feb 2010
alle 01:55

Surak 2.0

Bon, stavolta mi hanno battuto sul tempo (mi sono collegato ad internet solo a tarda serata) ma stavo per scrivere la stessa cosa che hanno scritto Fatman (@2) ma correggendolo più o meno nel senso che fa Alby (@9) poichè in Italia viene da se che se spendi  un milione di euro per creare un posto di lavoro fai prima e meglio a darlo ad un disoccupato poichè grossomodo è quanto guadagna nell'arco della sua vita lavorativa (con un buon stipendio) infatti 13 mensilità da 1000 euro  x 40 anni fanno 520 mila euro, quindi per arrivare a 1 milione tondo puoi giostrati ampiamente quei numeri (puoi metterci un vitalizio simil pensione, aumentare lo stipendio o un mix).
Senza calcolare che lavorare comporta dei costi che se vivi di reddita non hai, che un capitale immediato dà una reddita invece uno stipendio t'impedisce alcuni vantaggi (comprare in contanti evitando rate) quindi dei risparmi...etc.
E soprattutto senza calcolare che magari qui lavoratori non sono manco giovani.

Lì si parla di dollari e non di euro ma cambia poco (anche perchè sono 1 milone e 70 mila dollari a posto) quindi o manca qualche dettaglio oppure quello di Obama è stato solo l'ennesimo regalo al liberismo ottuso.
Tra l'altro stiamo parlando di statunintensi, ma se dava 100 mila dollari a 14000 immigrati regolari liberava o quel numero di posti o riduceva comunque la disoccupazione e faceva pure felice tutta quella gente che magari con quella cifra ci campa da signore in patria (magari con altri risparmi o aprendo un'attività).

 

10
31 Gen 2010
alle 22:51

Alessandro P.

Beh, se poniamo reali le 150.000 auto elettriche all'anno, con un prezzo medio di 25.000$ (~17.500€), e un ritorno al 20% (nel calderone mettiamo iva, eventuali bolli, tasse pagate dal concessionario ecc ecc) sono 750.000.000 $ all'anno come introiti. Un paio d'anni e la paura passa. Bisogna vedere quanto sia effettivamente così...

 

9
31 Gen 2010
alle 22:26

Alby

10 anni di stipendio? Magari!

1,4 miliardi di dollari per 1300 operai a 1000 dollari al mese sono 1076 mensilità a testa, cioè 83 anni di stipendio a cranio tredicesima inclusa!

Dopo aver spostato tutta o quasi la capacità produttiva USA in Cina mandando a remengo milioni di posti di lavoro è un vero affarone! ...sì, per Nissan!

Ma và a ciapà i ràt!!!

8
31 Gen 2010
alle 20:57

Germano

Da voci di dirigenti fiat pare che Termini Imeresi non dispone di una manodopera affidabile, il fatto è che le auto prodotte in quello stabilimento sono un danno economico per fiat. Il fatto che il prodotto finale non è competitivo sul mercato come assemblaggio e di conseguenza come costo. 

Anche l'azienda dove lavoro ha delocalizzato al sud ed il problema è identico,  lo so che può sembrare alquanto razzista, ma il problema esiste ed è reale, termini e molti altri siti senza sovvenzioni statali non si reggono sulle proprie gambe.

Le colpe sono cmq da imputare al management aziendale che non è stato in grado di motivare le maestranze (tanto finchè il governo caccia perchè darsi un compito difficile) e l'obiettivo non era fabbricare auto a Termini ma acquisire sovvenzioni e contratti pubblici, i sindacati che fanno sempre di tutta un'erba un fascio i politici troppo orientati al voto e al potere e troppo poco ad uno sviluppo stabile e duraturo del proprio territorio e anche dei lavoratori che troppo spesso non sanno darsi gli stimoli giusti recando danno a quelli che gli stimoli ce li avrebbero anche. Ora i soldi si stanno esaurendo (almeno a basso costo) e gran parte delle aziende si regge grazie alle fideiussioni bancarie (grazie anche hai +o- falsi bilanci delle aziende, devo dire dalle mie esperienze che Cuccia ha riguardo, aveva proprio ragione )

Poi possiamo parlare anche di auto elettriche, ma queste senza soldi pubblici avrebbero un mercato? O vale lo stesso discorso dei pannelli fotovoltaici, dove i ricchi fanno gli ecologisti con i soldi pubblici?  

7
31 Gen 2010
alle 20:51

bik

E se i 1,4mld li investissimo nella mobilita pubblica e nel tele-lavoro per esempio....chissà perchè continuiamo a pensare sempre in termini di mobilità privata. 

6
31 Gen 2010
alle 19:10

alan

Scusa il ritardo ma voglio tornore sul tuo post del 28 riguardante la pubblicita' su eni; prima di tutto voglio dire che mi sembra uno dei tanti spot pubblicitari che si fannno prima di opv o di operazioni sul capitale... secondo ho notato, cosi' per sbaglio, in quanto mi sono fatto 2 giorni a letto che i passaggi televisivi sono fatti quasi esclusivamente sulle reti mediaset. Meditate gente meditate... 

 

 

 

5
31 Gen 2010
alle 19:00

Rec

Un po' OT:

intanto il crude oil è sceso a 72$...l'elettrica all'inizio sarà roba solo per i ricchi, ma è un bene che si inizi così si da avvio ad'un economia di scala che possa rendere fruibile questa tecnologia a molti.

P.S. A quanto ammontano le riserve di litio?

4
31 Gen 2010
alle 18:18

Pirkiota

Peccato che la Toyota non la presa molto bene e chiude gli stabilimenti in Usa.Quindi 1300 posti salvati e circa 30.000 persi....mah.....Obama vi deluderà ancora.

3
31 Gen 2010
alle 14:57

fabio1979

In Italia rimarrà un solo stabilimento Fiat gli altri andranno convertiti a fare altri prodotti. Il mondo dell'auto sarà formato solo da 4 5 gruppi a fine crisi (si è sentito tante volte) e credo che in Italia rimarranno solo due stabilimenti uno Fiat e uno Ferrari-Maserati 

2
31 Gen 2010
alle 14:44

Fatman

SI, però, 1,4 miliardi di dollari per 1300 posti di lavoro... Non mi pare un affarone, almeno dal punto di vista occupazionale.

Con la stessa cifra poteva dare direttamente uno stipendio a 10.000 persone per 10 anni!!!

1
31 Gen 2010
alle 13:09

francesco ganz

Con Termini Imerese non c'entra niente : per stessa ammissione di marchionne, pur essendo i lavoaratori i migliori del gruppo fiat, lì produrre un'auto costa 1000 euro in più che a Melfi : se i dati sono questi, presumo per la posizione geografica dello stabilimento, lasciamo che chi voglia comprare un auto prodotta in loco la paghi 1000 euro in più: comprala pure Debora, e poi vediamo quant altri milioni di italiani ti seguono, oppure autotassati per i lavoratori siciliani.

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