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Petrolchimico sui tetti?

Sabato 30 Gennaio 2010, 23:16 in Italia di

gela_inquinamento.jpg

Uno degli eventi che mi hanno maggiormente aperto gli occhi sulla triste realtà del rapporto tra ambiente e cittadini nel nostro Paese, è stato lo slogan "Meglio morti che disoccupati". Fu coniato in occasione della chiusura del Petrolchimico di Gela nel 2002. Con una mossa più unica che rara, la magistratura chiuse l'impianto per inquinamento: +300% di tumori in città. Ma paradossalmente, il terrore di rimanere senza lavoro preoccupava più del finire sottoterra.

Oggi sembra che altri 8 anni di veleni non siano bastati a fermare la paura della disoccupazione, più viva che mai a causa del blocco di due linee di produzione.

Speriamo di non dovere vedere anche i dipendenti del Petrolchimico sui tetti...

 

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6 commenti
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01 Feb 2010
alle 16:04

pierino c.

Siamo stupidi e limitati in maggioranza, solo una piccola minoranza e intelligente che sfrutta la maggioranza facendola credere intelligente.

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01 Feb 2010
alle 13:56

Phitio

Un fattore psicologico ben noto: i vantaggi immediati, seppur modesti, eclissano completamente i danni futuri, anche di grossa entita'

Lo vediamo col peak oil, con il global warming, con l'inquinamento... A volte mi viene da chiedere se come specie siamo davvero intelligenti oppure solo molto abili a sfruttare in modo efficente le risorse, mentre la pianificazione di lungo periodo (lias la saggezza) sembra solo un fatto incidentale che coinvolge solo una esigua minoranza della popolazione. 

4
31 Gen 2010
alle 13:35

alessio

Al mio paese 100 anni fa c'erano delle miniere, poco per volta hanno iniziato a scavare sotto le case e queste chiaramente sono iniziate a crollare, ma le persone, che all'inizio volevano che si scavasse solo più lontano dall'abitato, pur di lavorare hanno accettato di fare crollare completamente tutto il paese...

Negli anni 50 le miniere hanno chiuso, la gente ha trovato lavori diversi ma il danno era fatto...

Una dimostrazione che la storia si ripete sempre...

 

3
31 Gen 2010
alle 13:27

Trinetra

Non conosco Gela, ma come dice lo stesso articolo lì al di fuori del petrolio non c'è nulla.

La città in questo senso si è condannata da sola a fare la fine di Detroit man mano che il petrolio da raffinare sarà di meno e più pesante: non è chiaro quale tipo di petrolio siano in grado di raffinare a Gela.

Inoltre cominciano già a farsi evidenti i danni fatti dalle previsioni di aumenti di produzione di greggio: adesso è impossibile far capire ai dipendenti che fra poco si chiude...

Comunque quelli che si troveranno senza lavoro prima sono più fortunati di quelli per cui succederà dopo: hanno ancora buone possibilità di trovare lavoro emigrando.

 

2
31 Gen 2010
alle 09:31

hackatao

Basterebbe un po' di immaginazione per crearsi un futuro/lavoro diverso.

1
31 Gen 2010
alle 00:40

ema

Beh Debora la povera popolazione non si puo biasimare.. mi viene in mente qualche cittadino dell'ex blocco comunista che diceva che si stava meglio con il comunismo "allora per lo meno si mangiava" per forza, che importa alla gente della libertà di stampa e altre pseudo libertà varie se non ha niente di che sfamasi? Di egual maniera questa gente si preoccupa prima di avere l'acqua poi si preoccuperà quando gli verrà il mal di pancia perchè è inquinata .. capita la metafora ?

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