Uno sguardo dal picco
Molto curiosa questa "classifica" di Business Insider. Esamina i 15 Paesi che, più degli altri, hanno da temere da una nuova corsa al rialzo del prezzo del barile. Sono i Paesi che importano eccezionali quantitativi di petrolio pro capite. Parecchie le sorprese, come la Grecia così alta, Israele al primo posto e la presenza di parecchi Paesi del "Terzo Mondo". E per coloro che chiedono in stile Andrea Pazienza "guarda un po' Bitonto a che posto sta", l'Italia è nona. Pensavo peggio...
1) Israele: 43,50 barili al giorno ogni 1000 abitanti
2) Giappone: 41,60 barili
3) Grecia: 37,21 barili
4) Spagna: 37,18 barili
5) Guatemala: 35,54 barili
6) Stati Uniti: 35,17 barili
7) Germania: 31,54 barili
8) Francia: 30,5 barili
9) Italia: 29,9 barili
10) Panama: 18,15 barili
11) Australia: 11,9 barili
12) Thailandia: 8,41 barili
13) Turchia: 8,39 barili
14) Sud Africa: 5,82 barili
15) Ucraina: 5,2 barili
macosamidicimai, confondiamo il metano col GPL ?
GPL
Ma vai a farti un pieno ... di GPL !!!!
Guarda a caso l'ultimo picco del prezzo del metano è dell'agosto 2008 a poco più di 12$, nello stesso periodo del picco del prezzo del petrolio.
Ora si trova attorno ai 5$.
A te sembra divaricato e in caduta libera da anni !?!?!?
IL PREZZO DEL METANO è ESATTAMENTE DIVARICATO RISPETTO AL PREZZO DEL PETROLIO.è IN CADUTA LIBERA DA ANNI!!!
Probabilmente le reimportazioni di alcuni notori esportatori sono costituite da prodotti raffinati. E' una faccenda che caratterizza, tra gli altri, gli iraniani.
Resta fermo che il peggior problema è di chi importa greggio e distillati senza disporre di una produzione propria. E qui a stare male sono certamente i soliti noti, tra cui noi italiani.
@ 30
Più plausibile la risposta di Alby.
I dati forniti dal link di Flavio non sono sbagliati....li ho trovati anche su altre fonti. Tantopiù che, ripeto, c'è più di un paese produttore che, esporta e allo stesso importa. Non sembra una cosa strana.
Oppure per il rasoio di Ockham i dati sono sbagliati. Ovviamente non quelliFlavio che sono semplici divisioni ma quelli del sito da cui sono presi.
@27 @28
La spiegazione potrebbe essere semplice: rivendono
@ 27 Fausto
Il dubbio è venuto anche a me! Ho notato però che alcuni paesi produttori esportano e allo stesso importano. Rimangono esportatori netti ma avendo una quota di import finiscono in classifica!
Non chiedermi perchè succeda ma azzardo delle risposte:
1. esportano e allo stesso importano per misteriosi motivi finanziari.....vai a capire gli intrallazi della finanza mondiale.
2. Questioni di raffinerie. Magari hanno raffinerie in grado di processare petrolio diverso da quello che estraggono in casa e lo importano dall'estero
@ Flavio
Gli Emirati Arabi Uniti, negli ultimi vent'anni, hanno esportato in media più di 100 Mln di tonnellate di greggio all'anno.
Come fanno a figurare in una classifica di importatori se sono tra gli esportatori netti più importanti del mondo???
@20 Pinnettu
Ok, ma ci sono nazioni ben più petrolifere che stanno in lista, ma puoi metterci la Svizzera che di petrolio proprio non ne ha
Ciao!
@23, la tua prima affermazione è senz'altro vera, vedi http://dgerm.sviluppoeconomico.gov.it/dgerm/downloads/MSE_DPE_GAS_PERRELLA_AIEE_2009.pdf
ma la seconda non mi torna. Come vedrai dai grafici ufficiali la quota di gas algerino è in leggero calo mentre quella libica in aumento ma minoritaria (solo 11,5%). Quella russo in leggero aumento, nel 2008 al 28,5%.
Per ridurre ai minimi termini la dipendenza dalla russia dovremmo ipotizzare di triplicare l'importazione dalla Libia del presidente Gheddafi...il tutto mentre la quota di gas italiano è in pieno andamento postpicco (e mi chiedo perchè non smettiamo di estrarlo e lo teniamo come riserva strategica)...
a parte che non mi risulta che vogliamo rinunciare al gas russo e che i libici abbiano tutta questa capacità, non so quanto staremmo più sicuri di oggi...
E poi ditemi che non abbiamo bisogno di qualche centrale nucleare negli anni 2020 e seguenti! Ovviamente più tutto l'eolico che riusciamo a installare e il solare che ci possiamo permettere e i risparmi possibili ecc ecc...
@23
La maggior parte del gas che usa l'italia arriva dall'Africa e nei prossimi anni tutto il nostro fabbisogno di gas arriverà dall'Africa.
Se l'Ucraina sta "proprio messa male" come sta messa l'Italia, attaccata agli stessi gasdotti ma tremila chilometri più a valle e che centrali nucleari non ce l'ha proprio (e per molti, anche frequentatori di questo blog, non le dovrebbe avere mai)????
Certo che se al petrolio sommiamo il gas, l'Ukraina, attaccata ai gasdotti sta proprio messa male.
E ti credo che non volevano spegnere i reattori rimasti in piedi a chernobil!
linkettino dalla ml energy resources...
Barclays and Bank of America see looming oil crunch For oil markets, it as if the Great Recession never happened. Surging demand in China, India and the Middle East is making up for decline in the debt-crippled West, ensuring another global crunch within three or four years.... This is a stark contrast from recessions in the 1980s and 1990s, when it took years to work off excess drilling capacity built in the boom.
...
"The groundwork for the next sustained step up in oil prices is now almost complete. Global spare capacity is likely to be reduced to low levels within a relatively short time. The global economic crisis has postponed, but not cancelled, a crunch which would otherwise be starting to bite now," said Barclays.
...
Supply is scarce. Sir Richard Branson warned this month that the world faces 'peak oil' within five years. "Don't let the oil crunch catch us out in the way that the credit crunch did," he said.
...
sara' speculazione pilotata o?
@ 19 Surak
La GB, aldilà di qualunque altra considerazione, non è nella lista per il motivo già in parte spiegato da Salvo88. Dallo scorso anno la Gran Bretagna produce meno di quello che consuma ma il gap per il momento è minimo. Ne consegue che la quota di import è verossimilmente ridotissima e di riflesso ridotissimo sarà anche l'import pro capite.
@12 Flavio
Oltre alle esportazioni di petrolio in se, andrebbe anche considerata l'esportazione di prodotti e loro "contenuto" di petrolio, poichè è chiaro che un Paese industrializzato consuma molto petrolio rispetto ad uno che vive di finanza, ma il primo lo importa per il secondo evitandogli di fare da sè!
Non per nulla, se non sbaglio, non vi è la GB in nessuna delle due liste.
@ 8 Debora
Non è che l'EAU importi più greggio dell'Italia in valore assoluto ma può benissimo essere che lo faccia in termini pro capite, che è cio di cui stiamo parlando. Gli EAU sono dei consumatori procapite formidabili, percui anche una piccola quota di import divisa per una popolazione di neppure 5 milioni di abitanti può dare un risultato pro capite elevato.
@ 9 Max
No....i dati forniti da Flavio sono le importazioni. Bsta vedere il dato del primo paese gli USA. Nel 2008 il consumo USA era di circa 21 milioni di barili/giorno, quei 13 milioni sono l'import.
@ 10 Salvo88
Produzione USA (terzo produttore mondiale)
2007......8,4 milioni di b/g
2008......8,5
2009......9,0
@ 14 gio_bass
Lo penso pure io...anche se preferisco l'eolico. Comunque il problema del petrolio rimarrebbe in piedi
mmm però un momento le cose nel campo del gas stanno cambiando radicalmente
non so se l'esperienza americana sia tecnologicamente esportabile anche all'europa ma rimane il fatto che con le nuove "tecniche estrattive" negli Usa è stata una svolta epocale.
Ripeto: non so se sia tecnicamente esportabile ma se lo fosse (....) non sarebbe una scelta strategicametne sbagliata quella di putnare sul gas, sempre come transizione ovviamente
L'Italia ha da tempo riconvertito la sua produzione di elettricità al metano (siamo mi pare attorno al 60% contro il 40% peer petrolio, carbone, rinnovabili). Da qui la criminale campagna per la costruzione di rigassificatori per far diventare l'Italia l'hub del gas europeo. Non ci riusciranno ma intanto i rigassificatori li garantisce lo stato. La cosa però non cambia perchè se esplode il prezzo del petrolio quello del gas gli va dietro e quindi siamo punto e da capo
la Grecia, (così come Panama e Guatemala ) si trova ai vertici forse perche' importa petrolio per fornire l'imponente flotta mercantile che possiede
@ 5
Più FV c'è meglio è.
Più spegniamo le lampadine meglio è.
Avanti di FV per Dio!
intanto il petrolio è tornato sopra gli 80$..
@ 8 Debora
Sì, gli EAU importano circa lo stesso petrolio pro-capite dell'Italia. I valore sono frutto di una divisione, e non sono discutibili. Ho semplicemente rifatto la statistica dell'articolo, inserendo i dati mancanti.
Se il risultato pare strano, possiamo chiederci se abbia senso considerare le importazioni disgiuntamente dalle esportazioni.
il problema per l'Italia non è tanto il solo petrolio ma quello combinato petrolio-metano.
Leggo che il mercato del metano è fortemente condizionato da quello del petrolio, sale il prezzo dell'uno e l'altro lo segue. Immagino perchè nel mondo c'è un minimo di flessibilità nel bruciare l'uno o l'altro. Se domani di botto non ci fosse più benzina vedremmo tutti cercare di montare kit per andare a metano...
Se facessimo una classifica diversa, quella nelle importazioni procapite di petrolio+gas probabilmente saremmo tra i primi al mondo.
ciao, volevo solo farvi notare che i dati di business insider si riferiscono alle importazioni pro capite. il fatto che gli Stati Uniti si trovino al sesto posto, non vuol dire che tutto ad un tratto sono diventati "parsimoniosi"! Anzi: alla cifra di 35,17 barili pro capite (importati), bisogna aggiungere la cifra del petrolio made in USA (purtroppo non conosco i dati).
Ps. se ci fate caso, dalla classifica manca la Gran Bretagna. Questo perchè i sudditi di sua maestà riescono a soddisfare la loro domanda di petrolio grazie alla produzione made in UK. Solo negli ultimi anni, da quando nel 1999 la Gran Bretagna ha "piccato", si sta assistendo anche in questa nazione al ricorso di petrolio importato dall'estero.
Secondo me quelli sono i consumi e non le esportazioni...
@ 5 g
Non si risolverebbe granchè (dal punto di vista dei consumi petroliferi). La quota di greggio destinata a produrre elettricità è sempre più modesta.
Indirettamente lo faceva notare Maurizio riferendosi alla Francia. Loro hanno elettricità in abbondanza proveniente dal nucleare, eppure sono degli accaniti consumatori di petrolio come gli altri.
@ 3 Flavio
Cosi è un'altra cosa!!
@ 4 Louise
La posizione degli USA non mi pare sorpendente. Sarebbe stato difficile pensarli ai primi posti. E' pur sempre un paese di oltre 300 milioni di abitanti, quindi l'import procapite non poteva essere altissimo.
Mi pare interessante invece notare che negli ultimi due/tre anni, l'import di greggio degli USA sia sensibilmente diminuito. Questo come conseguenza di due fattori combinati: da una parte il calo dei consumi stimabile in circa 2 milioni di b/g e dall'altra una ripresa della produzione interna di quasi 1 milione di b/g.
avanti di FV, per Dio!
beh, e dove sono gli usa? mi aspettavo di trovarli ai primi posti...
Sarò brutale... quella classifica mi sembra spazzatura. Hanno preso i dati da qui, e come si vede sono registrati i valori di soli 21 paesi del mondo.
In una mezz'ora di foglio Excel, e prendendo i dati dal CIA World Factbook, il risultato è abbastanza diverso... Incollo un estratto, escludendo i paesi sotto il milione di abitanti.
Singapore 452,8139521
Netherlands 160,2058004
Belgium 103,319117
Trinidad 75,18986498
Finland 66,16796263
Korea, South 61,47316418
Sweden 59,83674206
Lithuania 57,38107701
Puerto Rico 56,72917718
Taiwan 54,45203731
Cyprus 54,3259817
Greece 51,50209156
Hong Kong 47,4694018
Belarus 46,10027245
Ireland 45,39398553
Spain 44,73781395
Israel 44,08531677
United States 43,84592596
Japan 41,4152873
United Arab Emirates 40,20013792
Italy 37,93469287
Austria 37,14854583
France 36,62317927
New Zealand 35,03094163
Canada 34,78940376
Germany 33,73020968
Anche la distribuzione è abbastanza impressionante: i primi nove stanno tra i 40 e i 30, poi in due balzi si scende a 10 e quattro posizioni più sotto si è già a 5.
Ma queste sono le importazioni, non i consumi reali.
Però .... ma la Francia, con il suo nuke diffuso, com'è che si trova davanti a noi ? La rispoota è ovvia per chi frequenta il tuo blog, Crisis e Aspo, meno per gli altri. Sarebbe il caso di farlo notare a chi di dovere, ma temo sarebbe fiato sprecato
alle 14:23
Pinnettu
@ 34 Hunter
Non conosco bene l'andamento del prezzo del metano (dubito comunque che sia in discesa, anzi!!!) .......però i prezzi che riporti sembrano essere quelli del NYMEX di New York. Ovvero quelli del gas nord-americano (precisamente il prezzo del gas sul punto di scambio dell'Henry Hub in Louisiana).
Questo gas, rispetto a quello impiegato in Europa segue dinamiche di prezzo diverse! Quindi attenzione a non confondere le due cose!!