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Italia, Iran e il "solito cerchiobottismo".

Domenica 7 Febbraio 2010, 19:33 in Italia di

berlusconi_ahmadinejad.jpg

Qualcuno mi chiede di commentare le dichiarazioni di Berlusconi in Israele. Non le barzellette e le figuracce, ma il "giurin giurello non commerciamo più con l'Iran". Io francamente non ho la più pallida idea di cosa stia accadendo, mi spiace di non poter fare chissà quali rivelazioni.

Mi diverte però la reazione della stampa italiana (e anche quella di molti cittadini). Come se, da sempre, noi non fossimo nell'occhio del ciclone mediterraneo e quindi costretti a dare il contentino a tutti. Si è sempre gridato allo scandalo per il cosiddetto "cerchiobottismo", che ci porta ad essere amici di Israele maanche degli hezbollah, degli USA maanche di Gheddafi, degli inglesi maanche di Putin. Che vergogna, che ipocrisia!

Io tutta questa vergogna non ce la vedo proprio. Se l'interesse del Paese è quello di tenersi buoni tutti, onore al merito per il fatto di riuscirci da cinquant'anni (senza dimenticare che siamo sempre in voga per mediazioni e interposizioni). Abbiamo bisogno di petrolio, di business, e di tranquillità: mi sembra che lo scopo sia stato raggiunto. Cosa c'è da recriminare? Che non abbiamo abbracciato una qualche causa altrui anima e corpo, rendendoci nemico un qualsiasi altro vicino? Non ne vedo l'utilità. Pur di dare addosso a Berlusconi, il cerchiobottista di turno, persino l'Unità si spinge ad una certosina disamina dei nostri affari in Iran, con l'unico scopo di dimostrare che è un bugiardo. La lista propinataci, che dovrebbe rallegrarci per la nostra capacità commerciale, finisce invece col rappresentare una black list di amici di Ahmadinejad.

Per quanto riguarda ENI, la questione è un po' più complicata. Personalmente, propendo per il solito bluff: promettiamo qualcosa agli amici, qualcosa concediamo per far vedere che bravi, e poi tutto continua come prima. Questa è naturalmente l'ipotesi soft: c'è sempre l'ipotesi hard, che è quella di cui si parlava qui e che si riferisce a questo. Ma non voglio neppure pensarci...

 

8
8 commenti
8
10 Feb 2010
alle 10:25

Cristiano

Forse un po piu' facile:

- Frattini fino a ieri diceva che bisogna spingere per una soluzione diplomatica in IRAN, ma aggiungeva, il tempo non e' illimitato, comunque l'appoggio all'Iran in tutte le sedi internazionali da parte del governo italiano erano fortissime

- L'eni annuncia che viene via dall'IRAN

- Berlusconi va in Israele (nota, non un ministro qualunque a Bruxelles, ma Bersluscon in Israele) e davanti al parlamento parla di Iran e di minaccia grave, iniziamo a scatenare la rissa

-  Frattini soffia sul fuoco

- Proteste contro l'ambasciata, un manipolo di manifestanti, magari 20-30 non di piu' che fanno una sceneggiata, ma sui media Italiani si ingigantisce la cosa a dismisura (durante li scontri post elettorali i toni erano molto piu' soft..)

Ricordatevi che conta piu' Scaroni di Berlusconi, e molto spesso quello che dice, fa o pensa Berlusconi, non da ultimo, la scelta degli amici e dei nemici, e' dettata da Scaroni, ad esempio, ricrodate alcuni mesi fa della visita non ufficiale di Berlusconi a Mosca, che era andato se non sbaglio alla festa di compleanno di Putin, chi lo accompagnava? e cosa si e' firmato a latere dell'incontro?

Alla fine, anche se in piccolo, siamo una petrocrazia, e non ci dobbiamo sorprendere per quello che potrebbe succedere nei prossimi mesi, giusto per fare ripartire l'economia.

p.s. chi dice che Berlusconi vuole danneggiare l'ENI per poi comprarsela farnetica a prezzo di saldo, credo che stia farneticando, l'ENI e' gia' del governo :-) 

p.p.s. avete notato chi ha scelto l'ENI per la sua pubblicita' istituzionale? Un artista di che nazionalita'? Sicuramente un caso, ma quella gente fa sempre molta attenzione ai dettagli!

Ciao ciao 

7
10 Feb 2010
alle 09:08

Luca C.

Se Berlusconi si comprasse l'Eni per la prima volta in vita sua gli toccherebbe fare politica... ma quando mai ha fatto politica?

Del resto il Nicotri non mi sembra il top in fatto di affidabilità informativa.

6
09 Feb 2010
alle 20:12

mauri55

Visto che n Italia Berlusconi viene attaccato quotidianamente dalla stampa nazionale filo-israeliana, decide di andare in gita  in Israele e fare una sviolinata ai loro capi dicendo tutto il male possibile dei loro nemici storici e dimenticando tutti gli italiani che in questo momento stanno lavorando in Iran. Come al solito si muove come un elefante in una cristalleria  e conferma quella famosa frase detta dalla  moglie circa le sue condizioni di salute. Speriamo che anche questa volta non succeda niente di irriparabile...

5
09 Feb 2010
alle 11:26

Pietro

Al riguardo delle esternazioni di Berlusconi fatte in Israele contro l'Iran, Pino Nicotri nel sito Arruotalibera scrive:

In fatto di petrolio Berlusconi punta a comprarsi l’Eni, magari in tandem con il suo caro amico molto democratico Putin e con il noto campione di democrazia Gheddafi, al quale ne ha già venduta una quota, mi pare del 5% con possibilità di arrivare al 20. Perché l’Eni? Per poter vendere Mediaset e magari anche i giornali a Murdoch e poter quindi dire che il conflitto d’interessi non c’è più, restando comunque padrone di un settore ancor più strategico e vitale. Ecco perché in Israele Berlusconi ha sparato a zero contro l’Iran mettendo nei guai Eni. Costringendola cioè a dare l’addio a un mercato come quello dell’Iran, vitale per il nostro rifornimento energetico, addio già imposto a tamburo battente, nero su bianco, con una lettera del governo all’amministratore delegato dell’Eni Paolo Scaroni. Indebolire oggi l’Eni significa potersela comprare spendendo molto meno domani. Altro che interesse nazionale! Sì, ha ragione il ministro berluscone degli Esteri, Franco Frattini, quando ha fatto eco alle sparate del suo datore di lavoro politico dichiarando a pettino in fuori: “Serviamo solo i nostri valori”. I valori economici, di Berlusconi&C. Come dice Maurizio Costanzo, “Consigli per gli acquisti”.
E a proposito di Iran ed Eni vale la pena ricordare che già una volta il cane a sei zampe è stato stoppato a Teheran: quando l’Eni stava aiutando l’Iran del democraticamente eletto Mossadeq a scrollarsi di dosso le Sette Sorelle sanguisughe angloamericane. Ed è stata quell’audacia di Enrico Mattei, il padre dell’Eni, a decretarne in seguito la morte con l’attentato al suo aero caduto vicino Pavia qualche anno dopo.
Ora la storia si ripete, purtroppo temo però non come farsa. Berlusconi se punta all’Eni forse punta non solo all’Eni, ma anche ad altro. A cosa?

Sono solo malignità o c'è del vero in quanto scrive Nicotri ?

4
08 Feb 2010
alle 18:47

Luca C.

Tale Pino Nicotri sostiene in un articolo che Berlusconi caldeggerebbe il blocco dei contratti dell'Eni in Iraq per far cadere in disgrazia l'azienda e poi prendersela lui. A me onestamente sembra un po' grossa...

3
08 Feb 2010
alle 15:40

John Galimbelli New York

Un interessante, per me, scritto, da parte di Michele Nista sul suo, davvero, anti maf..ascismo di Silvio Berlusconi, michelenista.blogspot.com.
Sent by John Galimbelli - Democracia y libertad - New York
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Michele Nista: Silvio Berlusconi, sei un viscido e criminalissimo mandante di assassini, piu' tantissimo di orribile altro, ma giudichi Mahmud Ahmadinejad, per leccare il piu' possibile, i vertici massonici mondiali ( come da tuo solito vermecoipotentinazistacongliultimi) esattamente lo stesso, di quando un mafioso da' del delinquente a un camorrista.
~~~~~~~~~~~~~
PER FAR SALIRE I SUOI TITOLI MAFIASET E BANCA MAFIOLANUM ( E' GIUSTO SOTTOLINEARE CHI E' IL VERO PADRONE DELLE AZIENDE MAFASCISTE DI BERLUSCONI), IN BORSA, IL PAPPONE DI ARCORLEONE DA' DEL TIRANNO A MAHMUD AHMADINEJAD. SILVIO BERLUSCONI, LO SCHIFOSO MARCHETTARO DI " DEMOCRATICISSIMI" DITTATORI COME GHEDDAFI ( FINTA SIN), PUTIN ( PESANTE DX), LUKASENKO ( FINTA SIN), ZINE EL ABIDINE BEN-ALI ( PESANTISSIMA DX), COLUI CHE FA UCCIDERE SE LO SI CRITICA, OVVIAMENTE, VIA " SUICIDATE" STRANE, INCIDENTI STRANI, MALASANITA' STRANA, SE NON, VIA ESPLOSIONI ALLA LIBANESONA, STILE CAPACI/VIA D'AMELIO, GIUDICA ALTRI DITTATORI COME LUI, PER SUPPLICARE PROTEZIONI MASSONICHE INTERNAZIONALI CHE DAVVERO CONTINO. NON ADORO PARTICOLARMENTE MAHMUD AHMADINEJAD, PROVO ESTREMISSIMO RIBREZZO, SI, ESTREMISSIMO RIBREZZO PER LE SUE IMPICCAGIONI OBROBRIOSO/SPETTACOLARI, AD ALTISSIME GRU. NON MI PIACE AFFATTO QUANDO DICE CHE ISRAELE DEVE SCOMPARIRE, MA SILVIO BERLUSCONI E' MOLTO PEGGIO DI MAHMUD AHMADINEJAD (!!!), SECONDO ME, IN QUANTO E' UN CRIMINALISSIMO, IPOCRITAMENTE, FINGENTESI " NORMALE". SILVIO BERLUSCONI FA ESPLODERE LA GENTE, FA SCOMPARIRE LA GENTE, CORROMPE COME UN PORCO MAI VISTOSI PRIMA, IMPONE BAVAGLI TAPPABOCCA NEONAZISTI, RICICLA CASH MAFIOSO A VALANGHE, E' PROBABILISSIMAMENTE PEDOFILO, E' UN FOLLE MANIACO SESSUALE, E' UN LADRO, E' UN VIGLIACCO, E' UN FALSISSIMO, E' UN DITTATORE MODERNAZIFASCISTA, E' UN COMPLOTTARDO, E' TAPPETO COI POTENTI E FRUSTATORE A MORTE DEGLII ULTIMI, E' IN POLITICA SOLO PER EVITARE BANCAROTTA, E IN TANTI, DICONO PURE, IL CARCERE. SI FA LEGGI STILE " RE SOLE", ANZI, STILE " RE SOLE MISTO AD AL CAPONE", A TAL PUTRIDO PRO, E DI CONTINUO!!! SILVIO BERLUSCONI, NON GIUDICARE NESSUNO, PERCHE' AL MONDO SEI IL PIU' SCHIFOSO INDIVIDUO VIVENTE, CHE UCCIDE PROFESSIONALMENTE, SOCIALMENTE, CIVILMENTE, MATERIALMENTE E ANCHE FISICAMENTE, MA POI, CON QUEL TUO SORRISO DI PLASTICA, CON QUELLA TUA PELLE DI PLASTICA, CON QUEI CAPELLI DI PLASTICA, PENSI DI FAR FESSI TUTTI. IO, MICHELE NISTA, DARO' LA MIA INTERA VITA, PER SMASCHERARTI, PER SVERGOGNARTI, DAVANTI AL GLOBO INTERO, AL GLOBO TUTTO. Nista Michele

2
08 Feb 2010
alle 01:02

Ale

Le sanzioni vengono decise dal Consiglio di Sicurezza e noi non ci siamo. Se queste verranno prese dovremo adeguarci, zitti e mosca. Guarda caso anche il secondo paese per quantità di interscambio con l'Iran (e il primo esportatore), la Germania, non ha possibilità di fare sentire la sua voce e il suo peso nel CdS. I due Paesi con più interessi son fuori dai giochi; e Francia e Gran Bretagna hanno interessi in tutte altre zone del globo. La Cina pare che non ci stia, ma sappiamo che è il soldo l'unica cosa che seguono i cinesi, e potrebbero convincersi che non sia (magari se ne fanno di più in Africa?). Sanzioni vuol dire che a soffrire di più siamo noi, e il risultato di questi patemi (abbattere Mahamoud) non sappiamo se si verificherà. Ma questa sbandierata amicizia personale (quasi talamica) con la Russia di Putin non potrebbe essere spesa per controbilanciare la signora Clinton e i suoi sogni embarghisti?

1
07 Feb 2010
alle 22:24

Bernardo Mattiucci

Le sorprese non finiscono... cara Deb.: http://www.mediapolitika.com/wordpress/archives/5445

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