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La centrale elettrica in scatola.

Martedì 23 Febbraio 2010, 14:17 in Energia di

Molte aziende di Silicon Valley ci stanno lavorando, il più delle volte in gran segreto. Ma una di esse è uscita allo scoperto in grande stile, con un bel servizio di 60 Minutes sulla rete CBS, ed ha causato tanto scalpore da meritare la home page di The Oil Drum. E se è su TOD, allora è un affar serio.

Si tratta di una nuova concezione di fuel cell: scatole, in pratica. Come si vede nel servizio, sono dei wafer di ceramica coperti con una vernice speciale e impilati a formare una scatoletta delle dimensioni di una XBox. Una di queste scatolette può alimentare un'abitazione europea, dice il produttore, per le case americane ce ne vogliono due. La giornalista se la ride.

Sembra un'altra delle solite bufale, ma andando avanti si scopre che qualcuno ci sta investendo su decine di milioni di dollari, e che grandi aziende come Google, Ebay, WalMart e FedEx hanno già installato lo "scatolone" (BloomBox) che contiene le celle, risparmiando migliaia di dollari di energia elettrica. Producono molto più dei nostri pannelli solari, dice il CEO di Ebay. Ahem.

La tecnologia funziona grazie ad una reazione tra ossigeno e gas, che sia metano, gas naturale o biogas. Non ho capito molto altro, solo che il gas necessario è una quantità nettamente inferiore (oltre la metà) di quella che serve normalmente per produrre energia elettrica. Cosa penseranno le compagnie elettriche? Non cercheranno di ostacolare un'idea così rivoluzionaria? Chiede la giornalista all'investitore. Ma no, risponde lui, saranno felicissime di acquistare gli scatoloni e fornire energia all'utente finale che non vuole autoprodursela. Io mi permetto di nutrire dei dubbi su tanto ottimismo.

bloombox.jpg
 

(Trovate il video qui. Vale la pena di guardarlo...)

 

50
50 commenti
50
27 Feb 2010
alle 20:09

Surak 2.0

@49 nickvandeerpeers

Ma come....non "basta leggere"? ;-)
Quel che volevo sottolineare, prima di farsi chissà che viaggi mentali, è che andrebbe fatto il conto che dicevo per stabilire se è una vera rivoluzione oppure è solo una miglioria rispetto a soluzioni peggiori o magari è un vero tubo tucker se non riescono ad abbassare i prezzi o altro.
Mi pare invece che non sia citato quel dato fondamentale e che a quanto pare nessuno si è preso la briga di calcolarlo, quindi i sospetti crescono.

 

49
27 Feb 2010
alle 09:04

nickvandeerpeers

@48 Scusa Surak; nonsono il tuo traduttore personale, io l'inglese lo leggo e lo capisco bene. Quando avrò voglia e tempo di fare 4 conti te lo farò sapere.

48
27 Feb 2010
alle 00:18

Surak 2.0

@47 nickvandeerpeers

Leggere cosa? Nel sito riportato al 35 da daniele.spagli?
L'inglese non lo conosco e vedo delle specifiche, ma non mi sembra ci siano "monetizzazioni".
Quindi se sei in grado di calcolare quanto costerebbe un kw/h prodotto da quel coso  (tralasciando per ora il  costo dell'apparecchio) in base a quelle specifiche e ai prezzi attuali...fallo e vediamo.

Io vedo più discorsi sul biogas che sull'oggetto. 

47
26 Feb 2010
alle 21:34

nickvandeerpeers

@46 Basta leggere

46
26 Feb 2010
alle 17:45

Surak 2.0

Ok, ora che sono passate diverse ore dall'annuncio ed in giro dovrebbero circolare dati ed ipotesi più corrette...qualcuno sa dire  se la scatoletta funziona?...se ai costi attuali (trannè dell'apparecchio) della roba che consuma, etc. produce elettricità conveniente, e se sì...rispetto a cosa?  Insieme alla corrente produce altro di utile?

45
26 Feb 2010
alle 15:25

M.Persico

43. Hunter76Lima

QUOTO

Preciso che io non considero il biogas la panacea di tutti i mali. Ma per me si puo' raggiungere il 20% di enrgia prodotta su scala nazionale. E' un bell'aiuto, picco o non picco.

44. Andrea

Perfetto tutto giusto, ma aggiungo che non sarebbe fantascenza usare gli scarti dell'umido delle abitazioni vicine all'impianto, con opportune modifiche (e quello ce ne' in abbondanza). Usano anche molto le barbabietole per esempio oltre al trinciato.

Infine aggiungo ancora perche' sono logorroico:

TECNOLOGIA REALE AD UN PREZZO REALE. Ovvero e' li esiste e si puo' usare tranquillamente. Produce megawatt reali quando servono dove servono. 

 

 

44
26 Feb 2010
alle 09:46

Andrea

Io frequento la facoltà di agraria di Viterbo, e le mie conoscenze mi permettono di dire che naturalmente non è pensabile che il biogas sia la soluzione a tutto, ma in alcune zone rurali è certo una risorsa che permette di recuperare parte della grande quantità di energia "sprecata" per l'allevamento di animali.

Per quanto riguarda l'alimentazione dei digestori, oltre ai reflui delle stalle, per aumentare la resa in gas vengono utilizzati degli insilati di mais,  cioè la pianta di mais trinciata quando è fresca e conservata in assenza di aria, in queste condizioni avviene una fermentazione, e il foraggio viene conservato a lungo mantenendo le proprie proprietà nutritive.

In pratica vengono anche utilizzati degli alimenti che vengono sottratti all'alimentazione animale, e quindi indirettamente anche umana, per quanto riguarda gli scarti, è vero che vengono impiegati anche quelli, ma la loro disponibilità è spesso limitata a  brevi periodi di tempo.

Detto questo ritengo comunque che sia un modo utile di sfruttare prodotti che altrimenti sarebbero dei rifiuti, in alcuni casi inquinanti.

Inoltre la produzione di biogas da scarti vegetali, consente di avere un digestato che viene sparso nei campi, in questo modo si ha la chiusura del ciclo dei nutrienti e una riduzione del consumo di concimi chimici.

43
26 Feb 2010
alle 09:15

Hunter76Lima

M.Persico

Il biogas, ovvio, è una fonte alternativa. E pulita. E abbastanza economica (non certon gratis)

Ma dai tuoi toni sembra che vuoi far intuire che può essere resa disponibile per tutti e in grande quantità. Non è così, pur se si tratta di un bel sogno.

Se il tuo obiettivo è quello di vedere questa società dei consumi cadere (obiettivo che condivido, anche se non in ottica distruttiva), allora sì, il biogas è quello che serve per una civiltà di pura sussistenza e autarchia (e niente di più)

Quello che voglio dire é: le alternative energetiche ci sono, eccome, ma vediamo di accompagnare a questo messaggio, veritiero, il messaggio  che la riconversione deve essere associato a decrescita, ripeto decrescita ..... non vorrei che la gente si mettesse a pensare che si può andare avanti tranquillamente come ora, tanto c'è la cacca di mucca che ci salva !!! 

42
25 Feb 2010
alle 13:42

Claudio

@ 41

Non sarai mica Casalasco ?  -)

41
25 Feb 2010
alle 11:19

M.Persico

el digestore viene inserito insilato (foraggio) fresco

Questo non e' detto, infatti vengono usati per la maggior parte scarti alimentri di vegetali come appunto i pomodori di Rivarolo del Re (CR)

40
25 Feb 2010
alle 10:35

Andrea

La produzione di biogas avviene ad opera di batteri, il biogas è composto da metano, e circa il 20% di CO2, questo ne abbassa il potere calorico rispetto al metano fossile, inoltre sono presenti tracce di composti dello zolfo che con il tempo deteriorano il metallo, per questo è necessario un sistema di purificazione del biogas.

 

39
25 Feb 2010
alle 10:24

Andrea

Concordo sul fatto che nella discarica di malagrotta il biogas viene utilizzato per alimentare le ruspe e i camion.

Il biogas viene anche prodotto dai liquami zootecnici, ma spesso per aumentare la resa, nel digestore viene inserito insilato (foraggio) fresco, comunque in questo modo si ricava una notevole quantità di energia elettica, acqua calda, e un ottimo concime, riducendo l'inquinamento dovuto agli allevamenti.

38
25 Feb 2010
alle 09:33

WonderEnd

The Turning Point ... 

... e vai si comincia a tirare fuori i conigli dal cappello !!!

Questo e' inizio di un vero cambiamento globale non ci sono dubbi ...

1. il gas lo fai come vuoi  

2. l'indipendenza energetica e' fondamentale

 

37
25 Feb 2010
alle 01:32

nickvandeerpeers

In effetti sembrerebbe LA rivoluzione copernicana che tutti si aspettavano!

Se riusciranno a rendere questa tecnologia popolare abbassando i costi e migliorandola nello stesso tempo ne vedremo delle belle!

 

36
24 Feb 2010
alle 23:24

Giancarlo

Chi ha paura dell'idrogeno?

Certo, è una fuel cell. Che va a metano e biogas. La scatoletta piccola converte l'idrogeno e la casetta intorno serve per farlo. 

Sono riusciti a fare una ceramica dal silicio e gli elettrodi (grigi e neri) del video a poco prezzo. Ma quello che è più importante è che la scatolina non si brucia né si degrada.

Sembra che duri.

Per questo tanti capoccioni ci hanno messo i soldi.

Intanto è l'inizio del trionfo dell'elettrochimica contro 150 anni di combustione e petrolio. GIOITE!

Poi, si ridimensionano Enel, Edison e tutti gli altri vampiri che fanno l'eletricità più cara d'europa (mentre il gas è il meno caro).

Infine, si creano le condizioni per stoccare l'energia rinnovabile efficacemente, concentrarla e/o usarla quando serve.

si chiama idrogeno.....

 

Saluti

 

G

35
24 Feb 2010
alle 17:46

daniele.spagli

http://www.bloomenergy.com/products/data-sheet/

insomma una cella... sembra abbia un discreto rendimento (pur sempre inferiore ad una grossa centrale ma superiore ad una centrale a turbogas) e potrebbe avere un costo piuttosto basso.

In fondo non è male ma il gas ne consuma e di CO2+vapor acqueo ne immette parecchio.

Meglio di niente la bloombox... ma meglio della bloombox è mille volte il kitegen.

Chissà quanta cacca dovrei fare per mandare il mio pc... qualcuno ha voglia di far di conto?

34
24 Feb 2010
alle 12:22

M.Persico

''Quindi gli allevamenti intensivi chiudono e i produttori di biogas rimangono con un palmo di naso alla ricerca della "cacca perduta".

 

Aparte che non capisco cosa siano gli allevamenti intensivi, visto che stiamo parlando di mucche da latte... va be'

E per caso la merda umana ti sembra perduta ???

E comunque puoi accusare sicuramente il fabisogno di scarti agricoli come frutta e verdura marcia. Anche qui comunque e' roba inutillizzabile. 

La logistica anche qui una cazzata, infatti i gassificatori bio sono per loro natura piccoli e sparsi sul territorio. infatti ve ne sono 2 vicino a dove abito a distanza di una 10 di Km. l'umido si puo' benissimo portare il piuttosto che a una discarica lontana 50-60km. (differnziata completa nella zona da 7-8 anni)

Ultima cosa, il metano da bio gas e' pulito come il metano tradizionale. Ed in piu' si recicla hai massimi livelli.  e in piu' tanto per dirla tutta:

- Tecnologia gia' presente

- Quantita' energetica reale si parla di megawatt non minchiawatt come per i pannelli fotovoltaici

Tempo 10 anni e la materia prima per il biogas si ridurrà drasticamente.

Nel qual caso non avere la corrente elettrica, sara' l'ultimo dei problemi vista la carestia.

33
24 Feb 2010
alle 10:56

riccardo

in tutto il mondo si sta già usando il biogas... SVEGLIA ! certo dalle discariche, dalla fermentazione della cacca... e via via

32
24 Feb 2010
alle 09:55

Hunter76Lima

Devo dire che anch'io in un primo momento quando ho visto il Bloombox ho pensato al tubo Tucker ....

ma è giusto aspettare i dati prima di fare giudizi.

Per Persico #30

Esatto, biogas viene prodotto nelle zone ad alta intensità di allevamenti. Gli allevamenti intensivi "tirano" quando c'è richiesta di carne e disponibilità di mangimi a basso costo e disponibilità di una struttura/filiera distributiva.

Quando si passa il picco succede che: si entra in recessione, la gente ha meno soldi, compra molta meno carne, i mangimi (e i costi di esercizio dell'allevamento in genere) aumentano e la struttura logistica collassa per aumento dei costi (carburante) e riduzione dei margini.

Quindi gli allevamenti intensivi chiudono e i produttori di biogas rimangono con un palmo di naso alla ricerca della "cacca perduta".

Tempo 10 anni e la materia prima per il biogas si ridurrà drasticamente.

e poi mi sembra particolarmente stupido comparare il kitegen al tubo tucker ... pur non nutrendo grandi aspettative per il kitegen, ne riconosco cmq la validità scientifica e la fattibilità, anche se non tanto convinto sulla sua realizzabilità, sull'affidabilità, sull'efficienza  e sulla diffusione su larga scala.

Però fare confronti con il tubo Tucker è proprio come mangiare cavoli a merenda

31
24 Feb 2010
alle 09:42

Gnurant

Ma una cella a combustibile a metanolo non conviene?

Qualcuno sa darmi dei link per capirne di piú? 

30
24 Feb 2010
alle 09:12

M.Persico

28. Alby

Ti quoto migliaia di volte.

Come piu' volte ho fatto notare in provincia di cremona di impianti per bio gas c'e' pieno, funzionano bene e producono bene. Ed e' un sistema vlido per le zone dove sono presenti molti allevamenti.

Ma il popolo del blog punta su tecnologie piu' cazzute come i kitigen. La cui vicinanza al tubo taker e' palese.

29
24 Feb 2010
alle 08:10

MAssimo De Carlo

Avatar 2- alla ricerca del cubo unexisting :)

28
24 Feb 2010
alle 04:43

Alby

@ 11 in Svizzera, invece, circa la metà dei distributori di metano per auto (erdgas) distribuisce anche biogas ottenuto da scarti vegetali, la mappa la puoi scaricare qui:

http://www.veicoliagas.ch/300.html

Gas naturale non vuol dire solo rigassificatori da GNL, ma anche digestori e gassificatori da rifiuti e liquami.

A Malagrotta (RM) ci sarà una discarica gestita in modo anche opinabile, ma hanno da un bel po' realizzato il primo distributore di biogas per auto che viene utilizzato dai camion della N.U., e che dovrebbe aprire in teoria anche al pubblico (non si sa ancora quando, purtroppo).

27
24 Feb 2010
alle 04:34

Alby

@11 stanno ultimando l'impianto e da fine del prossimo anno con gli scarichi di 500.000 abitanti ci alimenteranno i 350 bus della flotta cittadina.

Comunque di impianti di biogas ce ne sono in funzione anche in Italia, non ci alimentano i bus ma ci fanno energia elettrica, ad esempio a Rivarolo del Re (CR) producono energia elettrica con bucce di pomodoro e liquami di allevamento:

http://www.mt-energie.it/news/inaugurato_l_impianto_di_biogas_mt-energie_di_999_kwe_a_rivarolo_del_re_cr_.html

"L'impianto ha comportato un investimento di 4 milioni di euro e sarà in grado di coprire il fabbisogno energetico di circa 3.000 famiglie."

Questa società da sola ha aperto o cantierato 8 MW di potenza elettrica installata in Italia.

26
24 Feb 2010
alle 04:24

Alby

La mia condensazione da 25kW l'ho pagata 1850€ due anni e mezzo fa, e l'ho vista in giro 6 mesi dopo a meno di 1600, Debby. ;-)

25
24 Feb 2010
alle 00:27

Debora/Petrolio

Tremila dollari per una famiglia non mi sembra una gran cifra, se consideriamo che è poco più di una normale caldaia che tutti hanno e praticamente quanto una caldaia a condensazione (e anche meno del prezzo di un divano... :D)

23
23 Feb 2010
alle 22:53

nickvandeerpeers

Mi sembra che sia più o meno lo steso principio delle batterie ad alta resa della ALTAIRNANO che già girano da 2 o 3 anni. I colori del marchio, verde e grigio è una polvere (nonapolvere) che spalmata sulla cella ceramica farà reagire l'ossigeno ed il combustibile. Vado a spanne. Non mi aspetto una grossa resa, ma se consideriamo che il costo di una bolletta elettrica è data principalmente da tasse ed imposte specie sulle utenze business, la spesa di 2000-3000$ a box (a regime di produzione in 5-10 anni) per uso domestico non è poi cosi' elevata, considerando che poi non vi è emissione di co2, niente polveri, produzione di calore e idrogeno l'apparecchio potrebbe essere interessante.

Il lancio è per mercoldì 24 febbraio fuso orario della costa orientale.

Comunque su google ci sono parecchi articoli freschi

22
23 Feb 2010
alle 22:49

Luca

Su "The Oil Drum" hanno calcolato un tempo di 15 anni per ripagare l'investimento iniziale col risparmio sulle bollette. Nel video però il tizio di ebay dice che i 5 scatoloni che hanno loro gli hanno fatto risparmiare più di 100.000$ in nove mesi... in questo caso il tempo per ripagare l'investimento mi viene circa 25 anni. 

IMHO se davvero riescono ad abbassare i prezzi, di circa la metà o giù di lì, allora può essere interessante anche per i privati, altrimenti non credo.

21
23 Feb 2010
alle 21:56

Marco D

@12 Mitico il tubo Tucker, il Moltiplicatore di energia..

Dai che anche questa volta si scopriranno che le leggi della fisica sono sbagliate e da 1000 joule ne usciranno 4000.

Attendo con curiosità i dati di efficenza di queste scatolette

20
23 Feb 2010
alle 21:55

nickvandeerpeers

beh mi sono guardato il filmato attentamente, e oltre a far vedere come è fatta dentro, la linea di montaggio e i BOX belli e pronti che stanno già utilizzando da 18 mesi da google, ebay, fedex, walmart etc, non mi sembra sia male. Mancano i dati di rendimento , sto vedendo su bloomenergy.com tra meno di 20 ore dovrebbero fare la presentazione in gran stile, c'è un bel countdown in prima pagina. Aspettiamo

19
23 Feb 2010
alle 21:39

kurdt

Dio santo.

@6

"Quando vedo, sento, leggo di queste "rivoluzioni", significa che chi ha il fucile carico vincerà sempre innanzi ai disperati che lo assaliranno sotto casa. Finchè avrà proiettili.

La centrale elettrica "tascabile" è l'ennesima stronzata che fornirà elettricità a poche decine di migliaia di persone, per pochi anni.

Questo mondo non ha ancora ben compreso che un giorno l'energia elettrica non sarà più disponibile, per nessuno. E che sarebbe il caso di gestire questo problema, armonizzando le conseguenze terribili soprattutto per i paesi industrializzati.

Invece no, si aumenta l'aspettativa per "l'eterno progresso" e si carica la molla della violenza, sempre più. A creare nuovo differenziale tra il povero ed il ricco, per mantenere il senso della moneta, dell'alienazione, del totalitarismo dei signori di tutti i tempi."

 

ECCOLO.

E' LUI.

IL CAVALIERE DELL'APOCALISSE.

Piccola domanda ironica,ma conosci la differenza fra progresso e crescita?

Quando leggi e capisci un libro,per dire,"l'idiota"  (Gran bel libro)

Quello e' progresso.

Quando cresci di un centimetro,quella e' crescita.

Il progresso e' un bene,generalmente,sopratutto se ti permette di avere a disposizione un sistema piu' efficente per produrre energia,dandoti piu' tempo per passare alle rinnovabili.

Ma sono d'accordo con te,alla fine il nostro destino e' segnato,se l'universo continua ad espandersi in qualche miliardo di anni siamo fottuti.

 

 

 

 

AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHA

18
23 Feb 2010
alle 20:52

Bernardo Mattiucci

Ricordatevi che nelle capsule spaziali Apollo c'erano gia' le Celle a Combustibile!

17
23 Feb 2010
alle 19:56

Sandro kensan

Ugo bardi sul Blog di Aspoitalia ha parlato della sua auto e della velicità media che mi pare fosse di 20-30 km/h, quindi un limite di 55 km/h sarebbe al di la delle medie dei più veloci automobilisti.

16
23 Feb 2010
alle 19:53

Mammifero Bipede

Ho guardato il video.

Se ho capito bene la "scatola" per uso domestico costerà "meno di tremila dollari", per cui è ragionevole che chi non potrà permettersi l'esborso tutto insieme contratterà la fornitura di energia da un "provider", in questo senso il ruolo delle compagnie elettriche non morirà.

Probabilmente anche a loro converrà sganciarsi dai problemi di gestione della rete di distribuzione, e recuperare tutto quel bel rame immobilizzato nei cavi ad alta tensione...

15
23 Feb 2010
alle 19:25

eco1

articolo anche su punto informatico con relativi commenti

http://punto-informatico.it/2818490/PI/News/bloom-box-futuro-dell-energia-verde.aspx

il "biogas" è proprio metano, ci sono processi industriali che puliscono i gas prodotti nella decomposizione anaerobica fino a ottenere metano pronto per la rete (pratica incentivata in germania)

14
23 Feb 2010
alle 19:21

Debora/Petrolio

A chi si scrive un giorno guidato dal bigottismo e il giorno dopo dal politicamente corretto, un giorno dal tradizionalismo e il giorno dopo dallo scimmiottamento di qualche luogo comune peloso

Così non mi annoio mai però :D

13
23 Feb 2010
alle 19:18

hackatao

Prendiamola, proviamola e se funziona importiamola. Qualche imprenditore veneto smanettone la migliora e siamo tutti felici!

 

12
23 Feb 2010
alle 18:42

Surak 2.0

Qualcuno ha visto il filmato? Io non posso per problemi di pc.
Fa vedere il funzionamento o si limita a tenerlo in mano come nella foto?
Mi sa tanto di tubo tucker, o al massimo una leggera miglioria rispetto ai pannelli fv...cioè al peggio che esista, come dice quelo di Ebay*.
Monetizza il costo per kw/h?
Altrimenti è solo pubblicità.

 

*Di cui non fanno il nome e comunque aggiunge un "ahem" finale che non si sa cosa indichi 

11
23 Feb 2010
alle 18:33

gio

@10 "ad Oslo lo usano già per farci andare i bus"

quanti? da quanto tempo? e con i rifiuti organici di un milione di persone o di un quartiere? per il momento è solo il classico 'lancio d'agenzia'

A Ospitaletto (BS) hanno impestato per anni l'atmosfera bruciando il biogas prodotto dall'innovativa discarica, quando si sono accorti che bruciarlo in un motore era troppo corrosivo.

@6 "Questo mondo non ha ancora ben compreso che un giorno l'energia elettrica non sarà più disponibile, per nessuno" ... che non sia disposto ad accendere una Nuke (a casa sua o in quella del vicino).

10
23 Feb 2010
alle 18:17

Alby

L'innovazione sono le dimensioni e il prezzo prospettati e il fatto di poter utilizzare il gas naturale direttamente e non l'idrogeno puro.

Inoltre il metano lo si puo' anche ricavare dagli scarti e dalla cacca, chiamasi biogas e funziona come quello fossile.

Piccato il metano fossile si puo' usare quello che buttate con lo sciaquone, e non è utopia: ad Oslo lo usano già per farci andare i bus.

E c'è il vantaggio che la m***a non picca mai.

9
23 Feb 2010
alle 18:02

paolo zamparutti

suona tanto come la classica invenzione che poi a conti fatti da una resa energetica infima

spero di sbagliarmi ma è sempre così

 

8
23 Feb 2010
alle 17:33

Pinnettu

"Una di queste scatolette può alimentare un'abitazione europea"

 

Ma cosa vuol dire!? Detto così non ha nessun significato.

......quali sono i consumi?

7
23 Feb 2010
alle 16:53

eco1

invece dei commenti profetici si sa quanto è il rendimento di questa tecnologia con le "scatole" oggi in vendita?

6
23 Feb 2010
alle 15:43

medo

Quando vedo, sento, leggo di queste "rivoluzioni", significa che chi ha il fucile carico vincerà sempre innanzi ai disperati che lo assaliranno sotto casa. Finchè avrà proiettili.

La centrale elettrica "tascabile" è l'ennesima stronzata che fornirà elettricità a poche decine di migliaia di persone, per pochi anni.

Questo mondo non ha ancora ben compreso che un giorno l'energia elettrica non sarà più disponibile, per nessuno. E che sarebbe il caso di gestire questo problema, armonizzando le conseguenze terribili soprattutto per i paesi industrializzati.

Invece no, si aumenta l'aspettativa per "l'eterno progresso" e si carica la molla della violenza, sempre più. A creare nuovo differenziale tra il povero ed il ricco, per mantenere il senso della moneta, dell'alienazione, del totalitarismo dei signori di tutti i tempi.

5
23 Feb 2010
alle 15:22

Paolo B.

Di sicuro questa invenzione farebbe sorridere a 32 denti le compagnie petrolifere e distributrici del gas. Non vedo perché dovrebbero ostacolarne la diffusione. Poi bisogna vedere la posizione che, almeno in Italia, assumerebbe l'Enel.

Di fatto é comunque una tecnologia basata su un idrocarburo fossile e quindi non rinnovabile(il metano prossimo al picco), però utilizzando il biogas delle discariche la cosa diventa alquanto interessante. Peccato che l'energia elettrica prodotta comporti sempre l'emissione di un certo quantitativo di CO2, seppure di molto inferiore a quella prodotta con la combustione termica...

4
23 Feb 2010
alle 15:09

AndreaX

La fonte di energia primaria della bloom box sono comunque i combustibili fossili, quindi non è nulla di rivoluzionario.

Si è vero che ha un rendimento più elevato dei classici motori a scoppio, perchè di fatti è una batteria che si ricarica con una reazione chimica di combustione, quindi sicuramente è vantaggiosa, ma non risolutiva.

Vero anche che un ipotetica automobile con un siffatto motore consumerebbe di meno e sarebbe silenziosa come un auto elettrica. Se vogliamo possiamo considerare questa apparecchiatura una perfetta via di mezzo tra un motore a scoppio ed uno elettrico.

3
23 Feb 2010
alle 15:01

corrado

in realta' la cosa, a livello teorico, si sapeva da tempo:

 - bruciare il gas per scaldare l'acqua, ottenerne vapore che fa girare una turbina e' il metodo classico delle centrali termiche, sottoposte al famoso teorema di carnot, dal rendimento balordo (tipo quello delle auto a combustione)

 - far reagire il gas in una pila a combustibile e' decisamente piu' efficiente.

 

altrettanto noto e' il fatto che per passare dalla teoria alla pratica ci vuole soprattutto la volonta' (investimenti, ricerca), ma chiedete a mr Burns se e' daccordo...

 

 

2
23 Feb 2010
alle 14:57

Antonio

cheppalle, ma e' possibile che nel XXI secolo siamo ancora ridotti alla ingenua dicotomia consumatori-buoni vs produttori-cattivi? La domanda riportata dall'autore/autrice del post era una provocazione del cappero. In tutto l'ambarandam della bloom box, era forse la cosa meno rilevante da commentare. Chi e' culturalmete attrezzato alla discussione capira' cosa intendo. A chi si scrive un giorno guidato dal bigottismo e il giorno dopo dal politicamente corretto, un giorno dal tradizionalismo e il giorno dopo dallo scimmiottamento di qualche luogo comune peloso, consiglio di tornare sui libri di scuola prima di scrivere altri post del genere.

1
23 Feb 2010
alle 14:56

AndreaX

Cosa ci sarebbe di tanto innovativo ed energeticamente vantaggioso in una cella a combustibile?. Comunque nessuno la ostacolerà perchè si basa sempre sull'utilizzo degli idrocarburi quindi non va a danneggiare le lobby dei petrolieri, anzi.

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