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Quante auto elettriche?

Giovedì 11 Febbraio 2010, 13:21 in Energia di

Porsche911GT3RHybrid1.jpg

Si parla (finalmente) sempre più di auto elettriche. Probabilmente entro un paio d'anni cominceremo a vederle davvero sulle nostre strade, e non più come esotici prototipi.

Una domanda che ci facciamo spesso in proposito è: "Quante auto elettriche può sostenere il nostro sistema di generazione elettrica?" Abbiamo sempre pensato che il limite fosse abbastanza bassino: pretendere di sostituire il parco macchine con l'elettrico è pura utopia, non c'è elettricità per tutti!

Una risposta forse arriva dalla Spagna, ed è abbastanza sorprendente. Il direttore di una compagnia elettrica ha dichiarato che il sistema spagnolo può tranquillamente sostenere un parco di dieci milioni di autoveicoli elettrici, fermo restando che le ricariche avvengano nelle ore notturne (e che non siano tutte Porsche come la nuovissima ibrida nella foto).

Non credo ci siano enormi differenze tra la capacità di generazione italiana e quella spagnola. Potremo arrivare a dieci milioni di auto elettriche? E soprattutto, potremo rallegrarcene?

Stiamo buttando via milioni di lampadine, di elettrodomestici, di televisori ancora perfettamente funzionanti. Tra non molto, getteremo milioni di automobili per sostituirle con quelle elettriche "ecologiche". Quanto c'è di ecologico nel consumare risorse per produrre altre auto, e nel riempire le discariche di tonnellate di ferrivecchi e rifiuti speciali?

Non so. Resto sempre dell'opinione che un'auto più è antica, più è "ecologica"... 

 

31
31 commenti
31
18 Dic 2010
alle 21:45

gianlorenzo

Prevedere lo scenario a lungo termine è difficile, ma credo che il ricambio delle auto vecchie con quelle elettriche sarà graduale e non dovrebbe creare grossi problemi.

A volte mi chiedo anche un'altra cosa... sarà possibile riconvertire le vecchie auto a motore con una nuova forma di propulsione, batteria, biocarburante, solare, tutte queste cose insieme? Quanto costerà? Domande che per ora non hanno risposta.

Per il resto dieci milioni di auto elettriche son forse un pò pochine, si profila un futuro di car sharing, al quale  in fondo non ho niente in contrario, basta che ogni tanto facciano guidare me! :)

30
18 Dic 2010
alle 15:34

energia eolica

La frase "più la macchina  è antica, più è ecologica" mi ha fatto riflettere... effettivamente non hai tutti i torti. Considerando come oggi come oggi quando un oggetto non serve più perché magari fuori moda si butta nella discarica o nel dimenticatoio di qualche vecchia soffitta, si potrebbe ben immaginare come fra un paio di anni con buona probabilità si dovranno letteralmente " buttare " migliaia di pezzi vecchi (macchine a benzina per esempio) che nessuno vorrà più, in quanto sostituibili con macchine elettriche.

Certo è anche vero che la tecnologia non può fermarsi e non può neanche fermarsi il tentativo di rimediare ad anni ed anni di inquinamento senza freno.

Il dualismo tra mantenere il vecchio e continuare per il nuovo è pesante... ed il futuro darà ragione a una o l'altra parte.

29
23 Ott 2010
alle 13:42

Generoso Iodice

le auto elettriche potrebbero anche essere ricaricate ogni volta con le colonnine elettriche avendo a loro volta dei pannelli solari personali,così che non vanno a sfruttare le Centrali,anzi sarebbe opportuno che la corrente verrebbe presa dai pannelli solari.

28
01 Giu 2010
alle 18:07

simone

purtroppo il link della segnalazione precedente andrebbe corretto:

http://www.alke.it/macchine-elettriche.html

ciao Debora puoi cambiarlo? grazie!

27
19 Mag 2010
alle 15:30

simone

ciao Giovanni, volevo solo farti notare che è già da diversi anni che realtà italiane come Alke producono e vendo macchine elettriche di qualità in tutto il mondo :) certo riguardano il settore business... ma credo sia un segno importante che non va sottovalutato

26
27 Feb 2010
alle 23:54

giovanni

Non siate così ingenui da pensare che l'auto elettrica arriverà sul mercato italiano.uno stato cosi disastrato e fallimentare come il nostroche trae ,dalla speculazione dell'andamento del petrolio,e dalle accise che ricava dai carburanti ,la unica fonte di sostentamento per mandare avanti questa "baracca". Quindi se camminassimo tutti a piedi ridurremmo l'inquinamento atmosferico,ci ammaleremmo meno di malattie respiratorie e assicureremmo un futuro più pulito a nostri discendenti

25
13 Feb 2010
alle 17:34

Paolo

Il punto cruciale è il costo del carburante, o del KWh. Con il gasolio poco sopra 1 euro/litro milioni di persone usano l'auto per portare i figli a scuola, per andare all'ufficio postale, per andare a fare la spesa. Che l'auto sia a benzina, a GPL, a gasolio, o elettrica poco cambia: la congestione e la follia di milioni di persone intrupate e chiuse in scatole di latta persisterà. Con il gasolio a 5 euro al litro, improvvisamente, torna a essere normale che i ragazzi vadano a scuola a piedi o in bici, come ho sempre fatto io, che all'ufficio postale ci si faccia un salto facendo una passeggiata, e che a fare la spesa si vada col carrello da strada, come vedevo sempre fare mia mamma e mia nonna, non duemila, ma solo trent'anni fa. E io non vedo l'ora, col petrolio a 300 dollari al barile, e il gasolio a 5 euro al litro, si vivrebbe tutti meglio, rinunciando a false comodità cui ora non pare si possa rinunciare.

Non ci saranno mai 10 milioni di auto elettriche in Italia, non ci sarebbe né il litio, né l'energia elettrica sufficiente per alimentarle. Forse tra una quindicina d'anni ci saranno 3-4 milioni di auto ibride, e una decina di milioni di auto simil panda della prima ora, 25 cavalli, 600 di cilindrata, a gasolio o biofuel, oltre a qualche milione residuo di SUV di deficienti eccessivamente ricchi.

24
12 Feb 2010
alle 18:30

Attilone1

Io rimando dell'idea che attualmente produrre auto elettriche in massa e' una mossa molto poco saggia dal punto di vista ecologico, bisogna considerare oltre l'energia spesa nella vita operativa anche l'energia spesa per la costruzione del veicolo e il suo smantellamento, attualmente la produzione di batterie al litio e' una faccenda estremamente energivora e devastante dal punto di vista dell'impatto ambientale, per non parlare dello smaltimento.

 La soluzione a medio termine dovrebbe essere( premettendo un incremento del trasporto pubblico e bicicletta):

- costruzione di veicoli di piccola potenza per andare a 120 all'ora bastano 40 cavalli su un'auto attuale, 20 per una di piccole dimensioni, siamo tranquillamente in grado oggi di costruire motori da 30 cavalli che fanno praticamente 100 km con un litro

- promozione del telelavoro: siamo diventati una societa' di servizi non occorre spostarsi, si consuma molto meno facendo viaggiare le informazioni che le persone anche economicamente.

- investimenti massicci nello sviluppo di nuove batterie o supercondensatori di capacita' adeguata: bisognerebbe varare un programma del tipo "uomo sulla Luna entro 10 anni" per costruire batterie economiche, capaci e a basso impatto non come quelle moderne.

23
12 Feb 2010
alle 12:13

Gnurant

medo, il dato sul tasso di auto per km di strada bisognerebbe legarlo alla densitá abitativa e al rapporto tra km di strada e abitanti.

certo che qui in germania auto/km é piú basso: la germania é gigante! Se esci dal centro di Monaco trovi la campagna in 20 minuti; se da Milano fai 20 minuti trovi un'altra cittá...

Resta comunque allarmante il problema dei trasporti, soprattutto dell'efficenza del trasporto su rotaia e i servizi pubblici urbani. Anche qui il confronto Monaco Milano fa venire la pelle d'oca... 

22
12 Feb 2010
alle 11:06

medo

#18 (Davide)

"di auto in giro ce ne sono veramente troppe (ma in Italia siamo messi molto meglio che in altri paesi)"

In Italia al 2007 si contavano 60 automobili ogni cento abitanti (35,7 mln di veicoli), erano invece 57 su 100 abitanti in Germania, mentre Gran Bretagna e Francia stavano rispettivamente a quota 51 e 50. Inoltre l'Italia ha il più alto tasso AL MONDO di auto per kilometro di strada, è seconda in Europa solo al Lussemburgo per numero di viaggiatori per kilometro percorso (indicatore di una densità "automobilistica" raggiunta pari solo a Hong Kong. ULTIMA in Europa per variabilità del trasporto modale, con (anno 2000) il 91% della merce trasportata su gomma. PRIMA in Europa per l'ammontare di sostanze tossiche disperse in aria pr abitante, soprattutto i composti organici volatili e dopo l'avvento delle centrali "turbogas" siamo i primi al mondo per ossidi di azoto per abitante ed i bambini ringraziano.

Poi se trovo un altro che dice che in Italia si è (si era, perchè la storia fortunatamente sta finendo) messi meglio... Di chi? Dei bacini carboniferi cinesi forse!

Comunque tra 10 anni le vetture circolanti per 100 abitanti non saranno certo le 60 possedute!  

21
12 Feb 2010
alle 10:35

_GhostRider_

Tecnologie per competere de che? Il retrofit elettrico (non me ne voglia cambi) non e' alla portata dell'utente comune. Giusto su una 500, ma meglio che non lo si renda possibile, non vorrei trovarmi durante un incidente con un trabiccolo del genere con il pacco batterie in braccio. Giusto per capire di che si parla, guardatevi i crash test di volvo per vedere che succede alle batterie.. mi immagino 80 kg messi alla bell'e meglio nel cofano o nel baule con i giunti che saltano al primo botto.

@paolo p.

Ma de che? La vita di un trasformatore e' calcolata sul suo funzionamento continuo a determinate condizioni (e non credo proprio che siano il 50% del carico). Quindi se viene venduto con un MTBF di 150k ore all'80% del carico per 3 ore al giorno e' un conto. Mentre e' un altro se parliamo di MTBF da 150k ore all'80% del carico per h24. 

20
12 Feb 2010
alle 09:00

paolo p.

Trasformatori in media tensione:

Se supponiamo che un trasformatore di distribuzione medio abbia una vita attesa di 150.000 ore (17,1 anni). aggiungere l'impatto di ricarica di un veicolo elettrico diminuisce la vita attesa a 132.015 ore (15,1 anni). L'impatto di ricarica di due veicoli elettrici diminisce la vita attesa a 106.740 ore (12,2 anni). L'aggiunta di tre veicoli elettrici diminuisce la vita attesa a 84.390 ore (9,6 anni).

19
12 Feb 2010
alle 08:48

Paolo B.

Il capitalismo della follia spinge per investire nella mobilità elettrica privata, che non é certo un bisogno primario dell'uomo.

Concordo con quelli che vedono un futuro con poche auto elettriche, qualitativamente un'evoluzione tecnologica del trasporto importante, ma quantitativamente già morto in partenza.

Siamo troppi(con sempre meno reddito) e le risorse per rinnovare un parco auto immenso semplicemente non ci sono.

Però direi di tenere d'occhio l'evoluzione della burocrazia per retrofittare elettricamente la propria auto tradizionale...

 

18
12 Feb 2010
alle 08:44

Davide

Purtroppo la legge che vieta di "retrofittare", cioe' trasformare un'auto da normale ad elettrica esiste gia'...e l'hanno fatta guarda caso quando si sono accorti che ormai la tecnologia per compiere questa operazione e' disponibile per tutti....

Detto questo, premesso che di auto in giro ce ne sono veramente troppe (ma in Italia siamo messi molto meglio che in altri paesi) ma chi l'ha detto che devono essere sostituite tutte nel giro di poco tempo? e comunque il passaggio all'auto elettrica deve per forza passare da quella ibrida...

Anziche' i soliti incentivi rottamazione e le buffonate euro 3,1000,2000 che facciano un piano legislativo che dice dall'anno X si producono solo vetture ibride/solo elettriche con autonomia solo elettrico di almeno X chilometri.... poi chi ha una vecchia stufa e la vuole tenere libero di farlo...

17
12 Feb 2010
alle 00:22

Andrea Gallo

bel post, complienti. D'accordo al 100 per cento.

L'auto ecologia esiste già: è l'auto ferma.

L'auto sostenibile esiste già: è l'auto vecchia.

E quando mi capita di rado di vedere le pubblicità delle auto in televisione, mi domando sbigottito: "ma non ci saranno mica dei polli che se le comprano davvero 'ste stufe a motore?"

16
11 Feb 2010
alle 23:29

louise

per me sono tutte balle per far credere al coXXXXone medio che "và tutto bene siamo in ripresa adesso vedrai che il PIL torna a crescere e avremo addirittura l'auto elettrica affrettatevi a comprarla"...ovvio che nessuno dirà "gente, preparatevi ad un futuro a piedi o in bicicletta che la machina sarà un lusso per pochi". e le case automobilistiche devono tentare il possibile per continuare a vendere e non andare in falimento. magari ciucciandosi altri miliardi di incentivi statali con la scusa dell' ecologia. (super presa per il culo, semplicemente perchè auto ed ecologia sono due concetti che si escludono a vicenda)

15
11 Feb 2010
alle 21:34

bik

Ma chi sarà mai quel c....one che spenderà 34.000 EURO per comprarsi una scatolina a batterie così??!!!

http://www.autoblog.it/post/21514/mitsubishi-i-miev-nel-2010-in-europa-a-34000-e

solo col petrolio a 3/400 $ al barile potranno essere vantaggiose.

14
11 Feb 2010
alle 19:40

Mammifero Bipede

Il secolo dell'automobile è al tramonto, e non saranno le auto elettriche a cambiare questo stato di fatto. con i costi energetici (leggi prezzo dei carburanti) in risalita le automobili un po' alla volta non potremo più permettercele. Confido che una volta liberati dalla "schiavitù dell'auto privata" in molti cominceranno serenamente ad odiare questo mezzo di trasporto e si convertiranno ad altri più "sostenibili".

13
11 Feb 2010
alle 19:33

eco1

sarà un successo la gm volt comunque che permette di fare i chilometri degli spostamenti da pendolare in solo elettrico, benzina per il resto

12
11 Feb 2010
alle 19:33

eco1

@11

punto benzina 2000 55mila km

marea diesel 2000 490mila km :)

11
11 Feb 2010
alle 19:28

alessandro

fiat punto 1995 145000km

skoda 2000       140000km

 incentivi? ma va .....

10
11 Feb 2010
alle 18:14

michele

Attualmente non piacciono a nessuno le auto elettriche... guardiamo la realtà dei fatti!! Non vedo nessun sistema capillare o anche solo locale di distribuzione di energia elettrica per la ricarica delle batterie, non vedo progressi nella produzione di batterie al litio che diano un'autonomia tale da far concorrenza ai carburanti tradizionali anche per una questione di autonomia/prezzo (batterie con un maggior accumulo di carica costano molto di più con un'autonomia di poco migliorata), non vedo forti investimenti in infrastrutture da parte dello Stato a favore dell'introduzione di macchine elettriche, non c'è, attualmente, una significativa quantità di persone che aquisterebbe una macchina elettrica senza dover cambiare stile di vita e sopprattutto modo di guidare. Le elettriche resteranno un prodotto di nicchia per pochi con spirito ecologista e un'altra auto a benzina in garage, e poi secondo voi, sono nati prima i distributori di benzina o le auto con motore termico?? finchè non si diffonderanno le stazioni di ricarica non ci sarà nessuno disposto a comprarle.

9
11 Feb 2010
alle 17:14

luca

sono d'accordo. il vero problema non è la disponibilità di energia, bensì l'esaurimento delle risorse materiali. il supporto dell'energia è materiale, una volta che i materiali saranno esauriti, ovvero dispersi in un "brodo entropico", l'energia non potrà più essere supportata.
ovviamente questo vale anche per le automobili, che sono il supporto materiale che trasporta l'energia e la trasforma in movimento.
a questo punto la mia domanda è la seguente: vogliamo veramente dedicare la produzione di energia rennovabile unicamente all'insostenibile trasporto privato?

8
11 Feb 2010
alle 17:05

medo

Da qui al 2014, data in cui quando ci saranno le famigerate "1 MILIONE DI AUTO ELETTRICHE IN SPAGNA" (è questa la dichiarazione ufficiale, la sparata dei 10 mln di veicoli è ridicola... Non se ne venderanno altrettanti, elettrici, in tutta Europa nell'arco di cosi poco tempo), avranno subito il distacco dalla rete per morosità almeno altre 200mila famiglie (solo quest'anno si prevedono 1 000 000 di disoccupati in più in Spagna, sfondando il 20%, fonte BBVA). Certo quelli che avranno i soldi potranno usare il piccolo surplus elettrico lasciato dai "poveracci" per caricarci la loro macchinina elettrica. Ecco che i conti tornano.

Ad oggi la Spagna ha 4 325 000 disoccupati, in un anno sono aumentati di 1 100 000 e i dati previsionali per il 2010 parlano di ulteriori 1 000 000 e a scalare ma sempre in calo fino almeno al 2015, in pratica a sparire nei prossimi mesi è il numero equivalente di persone aventi un reddito in tutta l'area di Torino; pensare che non abbia enormi conseguenze è da sprovveduti... La Spagna già alla fine di questo anno avrà 5 500 000 persone con una capacità ridottissima di consumare qualsiasi cosa, alcuni ormai a reddito zero, senza nessuna integrazione.

E dobbiamo leggere le puttanate sull'auto elettrica? Renault in Francia è la azienda che le ha praticamente già pronte, sarà la prima a sfornarle. Certo. Eppure ha appena fatto i conti e dovrà licenziare e chiudere stabilimenti perchè ha i conti che sono di 500 mln di Euro più in rosso rispetto alle stime più nere. La faranno ancora questa auto elettrica per tutti?

Secondo me, e non sono il solo a pensarlo, semplicemente non c'è più tempo. Nel senso che l'auto uscirà, sarà venduta, ma non ne vedremo che qualche decina di migliaia in giro. Verosimilmente la grande maggioranza saranno auto aziendali o di istituzioni.

Mah... A sognar troppo si perde il contatto con la dura realtà della finitezza del Pianeta Terra, delle sue risorse, della continuità del progresso tecnologico, del capitale, del benessere delle società umane, etc.

Chissà quante decine di migliaia famiglie sono in Spagna già ora impossibilitate a pagare le bollette di luce, gas, acqua e sono aiutate a volte dai comuni, come eccezionalmente accade in Italia... Ma non per sempre.

7
11 Feb 2010
alle 16:50

Alberto

Mica c'e' solo il litio.. ci sono le ZN-O2 ad esempio. Ci sono quelle al litio ai nanotubi sebbene ancora in fase di ricerca.

5
11 Feb 2010
alle 15:27

AndreaX

@3

Perchè no?, magari in futuro ci saranno officine in franchising per la trasfromazione elettrica dei veicoli

 @4

La tecnologia delle batterie fa passi da gigante, il problema è proprio l'elettricità più che le batterie

 

4
11 Feb 2010
alle 15:08

francesco ganz

...Tutti stupidini qui ? Se parliamo di elettriche, e non ibride anche opkug in con capacità battteri 10-20 -30 volte inferiore ad una elettrica, fonti autorevoli mettono in dubbio, conle conoscenze attuali, produrre più di 10 milioni batterie al litio.....Tutti scemi? l'anno prossimo la leaf avrà una autonomia massima, in condizioni ottimali , di 160 km...In città d'Estate dubito si raggiungano gli 80....Il problema delle auto elettriche sono le batterie, non l'elettricità! mazza che post acuto che hai fatto , Debora !

3
11 Feb 2010
alle 14:46

Paolo B.

Molto più realistico retrofittare elettricamente quelle esistenti, costo per il cittadino decisamente più basso rispetto a quello per l'acquisto di un'auto elettrica, che non costerà poco questo é certo. Senza contare che milioni di Italiani a reddito dipendente hanno di recente acquistato un'auto tradizionale nuova(con gli incentivi ovviamente)e non credo che siano in grado di acquistarne una elettrica e costosa a distanza di poco tempo.

Temo però che per favorire le lobby automobilistiche i soliti politicanti sul loro libro paga renderanno burocraticamente difficilissima, se non impossibile, la retrofizzazione elettrica, come il buon Pietro Cambi insegna.

Certo é che 10 milioni di auto elettriche sulle strade(senza altri tipi di trabiccoli circolanti) supportate dal trasporto pubblico e via bicicletta sarebbero un buon livello di mobilità individuale e collettiva; città con poco traffico, aria meno inquinata e poco inquinamento acustico.

Resta da capire se un paradigma energetico da rinnovabile sia in grado di sostenere tante auto elettriche in Italia(e il altri stati)...

2
11 Feb 2010
alle 14:42

AndreaX

L'elettricità non è una fonte primaria di energia ma un vettore energetico, in altre parole deve essere prodotta a partire da un altra fonte.Quindi il problema si sposta sulla produzione di energia elettrica, ovvero su quali centrali producono elettricità, questo potrebbero farlo anche le centrali nucleari ma al momento non mi sembra una soluzione auspicabile.

Per come la vedo io l'introduzione dei veicoli elettrici sarà decisiva solo in un contesto in cui le rinnovabili si siano già diffuse in quanto sarà grazie ad esse che si potrà ricavare l'energia necessaria a ricaricare le batterie delle auto elettriche. Comunque iniziare ad introdurre le auto elettriche già adesso è un bene, un auto elettrica quando è ferma al semforo non consuma nulla, il motore elettrico ha un rendimento prossimo al 100% , non richiede quasi manutenzione ed è molto silenzioso. Quindi introdurre auto elettriche sin da adesso sarebbe comunque vantaggioso, sebbene non risolutivo, se poi consideriamo che un auto con motore a scoppio dopo 10 anni circa deve essere comunque rottamata per essere sostituita comunque da un altro veicolo proprio non vedo quali remore ci possano essere a sbarazzarsene in favore dei veicoli elettrici.

1
11 Feb 2010
alle 14:41

Francesco

Il vero problema è che ci sono troppe auto! 
Non è possibile pensare di avere 3 macchine per famiglia.
Non è possibile avere dei trasporti pubblici così scadenti che costringono tutti a spostarsi in auto.   
Non può essere un modello di città giusto quello che ti costringe a spostarti con mezzi (pubblici o privati) per andare a comprare il pane o qualsiasi cosa.

Poi per carità, ben vengano auto elettriche che non inquinano e non puzzano (in città). 

E parla uno che deve fare in auto (40+40)km  al giorno per andare a lavorare.

 

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